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MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

Nel comunicato finale il G20 ha rilevato che l’economia globale è in crescita, la disoccupazione ai minimi nell’ultimo decennio, ma ha avvertito che la crescita sta diventando meno sincronizzata tra le principali economie ed i rischi al ribasso nel breve e medio termine sono accresciuti. Questi includono l’aumento delle vulnerabilità finanziarie, l‘estesa tensione commerciale e geopolitica, squilibri globali, disuguaglianza e crescita strutturalmente debole, in particolare in alcune economie avanzate.

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MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

Buongiorno,

BREXIT: le dimissioni dei due esponenti del governo appartenenti l’hardliner hanno messo in tutta evidenza le criticità, palesi, del processo di separazione del Regno unito dall’UE.

L’assenza di relazioni “intelligenti” tra le parti ha reso il percorso confuso e non ancora prevedibile sul piano diplomatico ed economico. Dal punto di vista dell’Unione Europea si cerca di operare in modo che le trattative si concludano mettendo in evidenza quanto sia economicamente dannoso uscire dall’Unione. Si tratta di dare sfogo ad un esempio che serva da monito ad altri partner ritenuti oggi euro scettici.  L’Inghilterra cerca un accordo che dimostri al paese la forza politica del fronte Brexit. In sintesi UK rappresenta un mercato ricco ed importante per l’Uem.  In tempi di guerra commerciale non conviene all’Unione chiudere le dogane ed i rapporti commerciali con uno dei partner più significativi alla voce export.

L’eur gbp dopo un’impennata, propria in simili occasioni, ha ridimensionato la spinta iniziale riconducendo le negoziazioni all’interno del range assegnato dal nostro modello. Tuttavia chiusure sopra .8875  possono consentire all’euro di aprire un nuovo range di negoziazione dai toni meno neutrali di quanto oggi non emergano. Pertanto, benchè non ci aspettiamo accelerazioni, consideriamo il rischio che i prezzi possano consolidare sopra .8850 e quindi avviare un percorso temporaneo di apprezzamento tale da giustificare un maggior grado di protezione dell’esposizioni denominate in GBP, tipicamente crediti. Nel caso in cui (poco probabile) che si innescasse una fase di debolezza politica all’interno del Governo May, accompagnata da altre dimissioni, con un cambio in accelerazione oltre ,8950 si dovrà considerare uno scenario più hard per il pound. In tal caso non escludiamo accelerazioni verso area ,92 eur gbp. Di conseguenza l’opzione sulle coperture export diventerebbe quasi più perentoria.

EUR GBP RANGE ACTUAL:      SUPP ,8715 –  RES ,8850 IN CASO DI BREAK OUT >>> ,8950

Nel contempo l’euro sta perdendo progressivamente momentum sul dollaro. Il cambio, dopo aver toccato 1,18 subisce in mattinata altre vendite. Quota 1,17 fornirà sostegno ai corsi. Tuttavia qualora non si ripresentassero gli acquisti su tali livelli dovremmo considerare una discesa verso quota 1,1630. Trattasi di dinamiche intraday e prive ancora di segnali strategici. Ricordiamo che la tendenza dominante riflessiva sopra 1,15 mantiene aperta la finestra reattiva compresa tra 1.15 ed 1.1850 eur usd. Non è ancora possibile stabilire se l’attuale movimento ne completi la formazione.

 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD EFFETTO REAZIONE RANGE 1.15 – 1.1850

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB FX RISKOO

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Sterlina in forte difficoltà sulle principali controparti in risposta ai gravi problemi di politica interna di Theresa May, il cui futuro appare in bilico dopo l’uscita di scena — nel giro di meno di 24 ore — di David Davis e Boris Johnson. La valuta britannica viaggia in prossimità del minimo da quattro mesi su euro. Perde slancio intanto il dollaro, su cui sembra esaurito l’effetto positivo degli ultimi dati sugli occupati Usa. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,1740/44 da 1,1749 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,14/1 da 110,84 ed euro/yen 130,49/52 da 130,24.

GREGGIO – Derivati sul greggio decisamente positivi, al traino dei contratti sul Brent che guardano all’imminente sciopero di centinaia e centinaia di operatori del settore petrolifero norvegese temendone le ricadute in termini di offerta. Poco dopo le 7,30 il futures Brent settembre guadagna 59 centesimi a 78,66 dollari il barile, mentre il Nymex agosto avanza di 50 cent a 74,35 dollari.

 

POLITICA ITALIA – Matteo Salvini ha incontrato ieri Sergio Mattarella per discutere di Libia, immigrazione, sicurezza, terrorismo e confisca di beni alla mafia. Una fonte del Quirinale ha parlato di un incontro “molto cordiale” e precisato che il presidente della Repubblica e il ministro degli Interni non hanno fatto alcun riferimento alla magistratura. Sullo sfondo, le polemiche relative al sequestro di beni alla Lega da quasi 49 milioni di euro disposto dalla procura di Genova.

Un’intervista a ‘Il Messaggero’ il vicepremier si sofferma invece sul tema migranti per dichiarare che l’Italia intende bloccare il rientro dei profughi da Austria e Germania. Quanto al prossimo incontro con il cancelliere Kurz e il ministro degli Interni tedesco Seehofer, secondo Salvini, “se i tedeschi e gli austriaci, invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero e chiudere le frontiere esterne, sarebbe un passo avanti”. Quanto infine alle prossime mosse di politica economica del governo, il ministro si dice “convinto che già dalla manovra di ottobre ci saranno segnali concreti su economia, fisco, tasse. Pensioni e lavoro. Anche Tria è d’accordo”.

Salvini ha incontrato ieri Conte, Di Maio e Tria per preparare il prossimo vertice di Innsbruck sull’immigrazione, secondo alcuni quotidiani pare però si sia discusso principalmente di economia e del decreto dignità.

Il presidente del Consiglio affida intanto una prima risposta in un’intervista a ‘La Stampa’. Sempre a proposito dell’incontro con Salvini, sui temi migranti, economia e rapporti con l’Europa, Conte assicura che non vi è “nessuna divergenza” con il leader del Carroccio. Il Presidente del Consiglio garantisce inoltre che il provvedimento del reddito di cittadinanza e quello della flat tax procederanno speditamente e di pari passo.

DATI ITALIA – Da Istat i numeri sulla produzione indutriale di maggio: a guardare la mediana delle aspettative l’idea è di un progresso mensile di 0,8% (pesante il -1,2% di aprile), in termini destagionalizzati, in parallelo a una crescita annua di 2,7% a livello di indice grezzo (1,9% in aprile). Tra i più ottimisti l’ufficio studi di Confindutria, che vede per maggio un rimbalzo di 1,1% del settore industriale e una media del secondo trimestre in rialzo di 0,2% dopo la flessione di 0,3% dei primi tre mesi dell’anno. Segnali poco incoraggianti sono invece arrivati dal Pmi manifatturiero, sceso in maggio ai minimi da novembre 2016. Poco più di un’ora prima di Istat, anche Insee diffonde il dato di produzione industriale di maggio: le attese Reuters ipotizzano una ripresa mensile di 0,7% dopo la deluente caduta di 0,5% vista in aprile.

MERCATO – Seduta tutto sommato interlocutoria per il secondario dei Btp, che comunque migliora in chiusura grazie allo sfumare delle tensioni sulla guerra dei dazi. Il differenziale tra tassi italiano e tedesco sul tratto febbraio 2028 riparte da 237 punti base, il rendimento del benchmark decennale da 2,671%.

OFFERTA ITALIA – Nell’asta a medio e lungo termine di giovedì prossimo 12 luglio gli investitori avranno a disposizione un importo tra 4,5 e 6,5 miliardi di euro di nuova carta, spalmata sui Btp a scadenza 3 e 7 anni insieme alle scadenze extralunghe 15 e 20 anni. La settima tranche del 3 anni aprile 2021 cedola 0,05% è offerta per 1,5/2 miliardi così come la nona riapertura del 7 anni maggio 2025 1,45%. In offerta entrambi per minimi 750 milioni e massimi 1,25 miliardi il 15 anni settembre 2033 2,45% e il 20 anni settembre 2038 2,95%.

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la consueta statistica mensile su sofferenze, impieghi e finanziamenti al settore privato. I numeri di maggio — per l’Italia culmine della crisi politico-istituzionale — andranno confrontati con quelli del mese precedente, che già risentivano del clima di incertezza. Su base lorda, i crediti deteriorati in bilancio alle banche nazionali sono pari in aprile a 164,757 miliardi, in calo di 10,7% su anno (-10,9% in marzo). A livello netto aprile segna una flessione a 50,957 miliardi da 52,791 di marzo. Giovanni Tria annunciava mercoledì scorso che l’Italia ha chiesto a Bruxelles un’estensione di sei mesi delle garanzie pubbliche sulle sofferenze bancarie, le cosiddette Gacs.

TITOLI STATO E BANCHE ITALIA – Sempre dalla banca centrale il dato sul portafoglio di titoli di Stato nazionali degli istituti di credito operanti in territorio nazionale. Il numero di maggio va paragonato a quelli di aprile, quarto mese consecutivo di aumento dell’esposizione a 341,819 miliardi.

 

DATI GERMANIA – Barometro sulla fiducia degli imprenditori tedeschi, l’indagine Zew di luglio dovrebbe evidenziare un nuovo deterioramento del clima, con una discesa a -18 dopo il -16,1 di giugno. Il dato del mese scorso risentiva della disputa commerciale tra Usa e partner mondiali nonché dei dubbi sulla posizione italiana nei confronti dell’Unione europea.

DATI CINA – I prezzi a monte della filiera hanno toccato in giugno un tasso annuo di 4,7%, record degli ultimi sei mesi e risultato di due decimi superiore alla mediana delle attese raccolte da Reuters dopo il 4,1% di maggio. In perfetta sintonia con il consensus i numeri sull’inflazione — sempre relativi a giugno — con un tendenziale di 1,9% dopo l’1,8% di maggio ma una flessione mensile di 0,1% (+0,1% le attese, -0,2% maggio).

Entrambi gli indicatori mostrano un impatto ancora assai limitato della guerra sui dazi che sta coinvolgendo Usa e Pechino.

TREASURIES – Poco variati i governativi Usa sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 2/32 al rendimento di 2,867%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industria maggio (10,00) – attesa 0,8% mese, 1,9% anno.

 

FRANCIA

Produzione industria maggio (8,45) – attesa 0,7% mese.

 

GERMANIA

Indice Zew luglio (11,00) – attesa -18.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio giugno (10,30).

Produzione industriale e manifatturiere maggio (10,30) – attesa 0,5% mese, 1,9% anno per industria; 0,9% mese, 1,9% anno per manifattura.

Bilancia commerciale maggio (10,30) – attesa deficit 12 miliardi; extra-Ue deficit 3,7 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo giugno (11,00).

Produzione industriale maggio (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale maggio (12,00).

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli Stato a breve termine.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titoli Stato indicizzati a inflazione (iBund) 15/4/2030 e 300 milioni titoli 15/4/2046.

Olanda, Tesoro offre titoli Stato.

Spagna, Tesoro offre 4/5 titoli Stato sei e 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 33 miliardi dollari titoli Stato tre 3 anni 15/7/2021.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze bancarie maggio e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine maggio; ‘L’economia italiana in breve’ di giugno.

 

EUROPA

Zona euro, intervento Angeloni (Bce) a seminario Bce Francoforte (18,30).

Zona euro, inizia nona conferenza statistica Bce Francoforte; termina mercoledì 11 luglio. Intervento Lautenchlaeger a cena convegno (19,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissione bilancio Senato audizioni informali su completamento riforma struttura bilancio Stato: Corte dei Conti (13,15), consiglio nazionale commercialisti (14,15).

Roma, a commissioni politiche Ue audizione Savona (12,30).

Roma, Fico partecipa a presentazione relazione annuale Garante per protezione dati personali (11,00).

Roma, Fico incontra vicepresidente di Google Nicklas Lundblad (17,30).

Roma, assemblea annuale Abi con presidente Patuelli, governatore Banca d’Italia I. Visco, Tria (10,00); a seguire riunione Consiglio Abi; a seguire riunione comitato esecutivo Abi.

MARKET MOVER 11 luglio 2018

MARKET MOVER 11 luglio 2018

Le tensioni di cui abbiamo ampiamente anticipato la view nell’Outlook mensile di luglio, WB PERSPECTIVES, oggi battono una prima avvisaglia della loro percezione da parte dei mercati. Con buona probabilità, le parole di Draghi pronunciate in sede istituzionale nell’audizione di lunedì si sono diffuse in molte sale operative.

Tra le affermazioni in parte scontate, il Presidente della BCE dice che il QE  non costituisce più uno strumento straordinario di policy, bensì rappresenta uno dei strumenti utilizzabili all’occorrenza dalla banca centrale: «Il Quantitative easing fa parte del nostro strumentario. Se ci sarà bisogno di questo strumento lo riutilizzeremo. Adesso non vediamo alcuna condizione per un prolungamento del programma di acquisti di asset oltre le date già comunicate». L’affermazione lascia spazio a molte interpretazioni, non ultima quella di legittimare un’eventuale ulteriore utilizzo della strategia per far fronte ad eventuali rischi. E di rischi ahimè ce  ne sono diversi sul mercato. Quelli più seri sono quelli di cui si parla meno. Banche, in particolare DB: il titolo non è riuscito a recuperare (al momento) la soglia dei 10 euro scivolando questa mattina sotto quota 9,70, ovvero sotto la base su cui la scorsa settimana aveva cercato di fissare proprio per trovare la forza per un avviare una reazione più netta. 8.75 costituisce il punto sotto il quale tali speranze svaniscono del tutto aprendo strade inedite per il titolo, quantomeno sotto il profilo tecnico.

Delle dichiarazioni del ministro Savona, riportare in calce dall’Agenzia Reuters, non vi è invece traccia sulle quotazioni del BTP. I rendimenti, in linea con quanto previsto nell’outlook tecnico, stanno scivolando lentamente verso area 2.55/2.50 punto sotto il quale il mercato potrebbe incrementare acquisti sul secondario e contribuire a spingere i rendimenti verso l’atteso target stimato in area 2%.

Nella giornata di ieri il mercato Forex ha messo in evidenza tre azioni relativamente significative. Innanzitutto è ritornato a vendere euro verso il dollaro e verso la sterlina in quadro di assestamento della moneta a seguito del recupero avviato a partire da quota 1,15. Come atteso 1,17  (min. 1,1690) ha respinto gli acquisti di dollari. A nostro avviso il mercato non è ancora sintonizzato verso un ritorno più concreto di interesse verso la divisa americana, anche se nelle ultime due sedute la forza reattiva dell’euro ha in qualche modo subito una battuta d’arresto. Come abbiamo scritto la nostro visione considera l’attuale fase all’interno di un quadro reattivo dell’euro propedeutico ad una ridistribuzione del trend dominante in favore di una successiva ripresa degli acquisti sul dollaro. Pertanto l’attenzione tattica ha lo scopo di individuare il punto di esaustione del recupero della moneta unica, probabilmente area 1,1850/1.1950.

Gli altri due movimenti riguardano il tentativo di spingere il cambio usd jpy oltre la resistenza strategica 111,75 (max di ieri 111.27) in modo da smantellare eventuali segnali di Risk aversion sui mercati azionari. L’altra azione significativa riguarda la sterlina: le vendite operate sulla sci delle dimissioni dei ministri del Governo inglese, sono in parte rientrate. Non solo contro euro bensì anche contro dollaro. Qualora il cable fosse in grado di chiudere oltre 1.33 nelle prossime sedute avremmo una probabile riabilitazione del pound con nuovi acquisti sul dollaro in grado di riportare i prezzi nuovamente verso i massimi di giugno: 1.3450.

Infine sul mercato Forex rileviamo ancora una fase di assestamento tra usd e cny.  Benché il cambio sia ancora rilevato in positivo questa mattina, ci sembra che le spinte di deprezzamento (svalutazione) del renminbi operate dalla PBoC  stiano avviando un’azione di distribuzione propedeutica ad un esaurimento degli interventi. 6,75 è il punto di maggior tensione che stiamo monitorando, diversamente quota 6 usd/cny rappresenta il gate per rilevare la chiusura delle ostilità.

 

WB FX RISKOO

 

WB ANALYTICS: 10 Y YIELD ITALIA

 

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

GUERRA COMMERCIALE – Si acuiscono le tensioni sul fronte commerciale tra le due principali potenze mondiali. Nella notte, infatti, il presidente Usa ha detto che imporrà dazi del 10% su nuovi beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, provocando un calo nei mercati azionari asiatici. Non si è fatta attendere la risposta di Pechino che, attraverso il ministero del Commercio, ha detto di essere “scioccata” e che farà ricorso al Wto senza tuttavia spiegare quali saranno le conseguenze concrete. Pechino, in una nota, ha definito la prospettiva ventilata da Trump “del tutto inaccettabile”.

BCE – Sarà una nuova giornata di interventi di esponenti della Bce, a cominciare dal presidente Draghi, in occasione della nona conferenza statistica organizzata dalla banca centrale a Francoforte. Nel corso della giornata si succederanno anche Praet, Mersch e il numero uno della vigilanza bancaria Nouy. Inoltre a Parigi interverrà il banchiere centrale francese Villeroy de Galhau. Domani la Bce pubblicherà i resoconti del meeting di politica monetaria di giugno, che ha deciso la chiusura del Qe a fine anno, ma che ha indicato un primo rialzo dei tassi solo nell’autunno del 2019.

FOREX – Sulla scia delle tensioni commerciali Usa-Cina, dollaro in rialzo nei confronti delle principali controparti e vicino al massimo di 11 mesi sullo yuan. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1728, in calo dello 0,12%, dopo aver chiuso a 1,1742. Alla stessa ora dollaro/yen a 111,06, in rialzo di 0,07% dopo una chiusura a 110,98 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,06% a 130,27 (chiusura a 130,34).

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici dopo il calo di ieri. Il decennale di riferimento guadagna 9/32 con un tasso di 2,840%.

GREGGIO – E le tensioni commerciali hanno provocato un calo anche dei prezzi del greggio. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 57 cent a 78,29 dollari il barile e quelli sul greggio Usa cedono 41 cent a 73,7 dollari.

BLACKROCK – In Italia il governo populista e le tensioni sul fronte dell’immigrazione hanno fatto aumentare il rischio di frammentazione in Europa. Secondo il global chief investment strategist di BlackRock, Richard Turnill, però la zona euro ce la farà a superare l’anno.

BTP – Da monitorare anche sulla carta italiana eventuali reazioni all’acuirsi delle tensioni sul fronte commerciale. Ieri invece sono state le parole del ministro Savona il ‘mover’ sui Btp, portando qualche moderata vendita. Il ministro ha affermato che il governo deve essere pronto a gestire qualunque situazione in quanto un’uscita dall’euro può essere causata anche da eventi esterni, non solo dalla volontà politica interna. Ma Savona ha anche dichiarato che il governo deve tenere conto delle preoccupazioni del mercato per un eventuale aumento del deficit a seguito di misure quali flat tax, reddito di cittadinanza e revisione della Fornero. Sulle parole di Savona lo spread ha allargato fino al massimo di seduta di 240 punti base, dopo un minimo in mattinata a 233, salvo poi rientrare in chiusura a quota 236 (poco variato). I Btp ripartono stamane da un tasso decennale di 2,69%.

 

ASTA BOT – È previsto in discesa dal picco di un mese fa, massimo da maggio 2014, il rendimento del Bot a 12 mesi in asta questa mattina. Il titolo verrà offerto per 6 miliardi di euro, a fronte dei 6,75 in scadenza. Sul mercato grigio di Mts il titolo scambiava ieri a fine seduta a un rendimento in area 0,300% contro lo 0,550% dell’asta di metà giugno. La tornata di collocamenti si completa domani, con l’offerta di Btp per una cifra complessiva fino a 6,5 miliardi, sulle scadenze 3, 7, 15 e 20 anni.

PRIMARIO – Asta Bot a parte, la mattinata prevede un ricco programma sul primario della zona euro, incentrato sull’asta del nuovo decennale tedesco agosto 2028, in offerta per la cifra indicativa di 4 miliardi; al titolo è stata appena assegnata una cedola dello 0,25%. Ieri Berlino ha collocato già 590 milioni complessivi di titoli indicizzati 2030 e 2046. Sempre sul medio-lungo sarà attivo anche il Portogallo: l’offerta è fino al miliardo, sulle scadenze ottobre 2028 e aprile 2034. A completare il quadro c’è un’asta a breve greca: 625 milioni sulla scadenza 13 settimane.

TAJANI SU GOVERNO – In un’intervista con il ‘Corriere’, il presidente del Parlamento europeo ha bacchettato l’esecutivo Lega-M5s avvertendo che “non dura” perché “non ha una politica economica, non ha un progetto coerente per il Paese, non ha visione”. Tajani — che suggerisce a Salvini di chiedere una politica economica diversa da quella che stiamo vedendo — ribadisce che Bruxelles non permetterà all’Italia di sforare il 3% del rapporto deficit/Pil conseguenza necessaria per realizzare la ‘Flat tax’, il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero.

FLAT TAX – Sarebbero due le proposte, secondo ‘Repubblica’, su cui starebbero lavorando i tecnici del ministero dell’Economia in vista della legge di bilancio per dare almeno un “segnale” agli elettori sulla ‘Flat tax’. La prima prevede il taglio dell’aliquota tra i 28.000 e i 55.000 euro lordi l’anno in cui si paga ora il 38%, e che passerebbe al 35%, in un intervento che toccherebbe 8,2 milioni di contribuenti e costerebbe 3 miliardi. La seconda prevede invece di accorpare due scaglioni (quello 28-55.000 euro e quello 55-75.000) con una nuova aliquota al 36% in una ipotesi che vedrebbe interessati 9 milioni di persone per una spesa di 4 miliardi di euro.

 

ORDINI MACCHINARI GIAPPONE – A maggio, dopo l’ampio incremento del mese precedente, gli ordinativi sui macchinari ‘core’ hanno registrato un calo del 3,7% su mese a fronte di attese per un -5,5%. Su base annua invece si è registrato un incremento del 16,5%, oltre alle attese per 8,6%. Il dato allenta almeno parzialmente le tensioni per un rallentamento nella spesa per investimenti mentre si inaspriscono le tensioni commerciali tra Usa e Cina.

 

DATI MACROECONOMICI

PORTOGALLO

Prezzi al consumo giugno (12,00).

 

USA

Prezzi produzione giugno (14,30) – attesa 0,2% m/m; 3,2% a/a.

Revisione scorte all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m/m.

Vendite all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m7m.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (16,30).

 

TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 12/7/2019 (364 gg).

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro nuovo Bund 10 anni, scadenza 15/8/2028.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni euro titoli di Stato a 13 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 0,75-1 miliardo euro titoli di Stato 17/10/2028 cedola 2,125% e 18/4/2034 cedola 2,25%.

 

USA

Washington, Tesoro offre 22 miliardi di dollari titoli di Stato a 10 anni, scadenza 15/5/2028.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, governatore BoE Carney interviene a conferenza sulla crisi finanziaria globale a Boston (17,30).

Zona euro, intervento banchiere centrale francese Villeroy de Galhau a Parigi (9,00).

Zona euro, termina nona Conferenza statistica Bce a Francoforte; intervento apertura Draghi (9,00); partecipano Praet (9,30), Mersch (14,00), Nouy (17,30).

Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

 

USA

Brooklyn, intervento presidente New York Williams (22,30).

 

CANADA

Ottawa, banca centrale canadese annuncia tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (16,00); segue conferenza stampa governatore Poloz (17,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Di Maio in diretta a Omnibus La7 (8,00).

Roma, Salvini vede Conte a Palazzo Chigi in vista vertice Innsbruck ministri dell’Interno europei (9,00).

Roma, comunicazioni Di Maio a commissioni Industria e Lavoro del Senato (11,00).

Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione Comandante Generale Gdf Gen.Giorgio Toschi (8,30) e Direttore Agenzia Dogane e Monopoli Kessler (13,30).

Roma, Confindustria, assemblea Federconfidi con Boccia (10,30).

Milano, BlackRock presenta “Mid Year Market Outlook 2018” (10,30).

Corinao di Rimini (Rimini), Assemblea Confindustria Romagna “Romagna motore di sviluppo” con Boccia (11,00).

 

EUROPA

Bruxelles, vertice Ue-Giappone, premier giapponese Abe incontra presidente Commissione Ue Juncker e presidente Consiglio Ue Tusk (14,00).

Bruxelles, audizione ministro finanze austriaco Loeger a commissione Affari Economici Parlamento Ue (17,00).

Bruxelles, inizia vertice leader paesi Nato; termina il 12 luglio. Conferenza stampa segretario generale Stoltenberg (10,45); cerimonia di apertura (14,15); partecipa Conte.

Parigi, intervento ministro Economia francese Le Maire (13,00).

Parigi conferenza stampa congiunta ministro Economia francese Le Maire e ministro Economia tedesco Almaier (19,00).

MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

Dopo la pausa del 4 luglio, Independence Day USA, i mercati tornano a guardare  ai temi più significativi proposti dal calendario economico.  Venerdì avremo la lettura delle statistiche sull’occupazione USA, oggi l’ADP pubblicherà le proprie stime sul dato alle 14.15 con un incremento di 190 mila nuovi occupati, escluso il settori agricolo. Il consensus di mercato stima per la lettura di domani almeno 200 mila nuovi occupati. Trattasi di previsioni robuste consolidando, qualora dovessero essere confermate, l’attesa per un ulteriore rialzo dei tassi a settembre da parte della Federal Reserve.

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MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

VIVIAMO TEMPI INTERESSANTI

Ieri ho incontrato molti imprenditori del Nord Est  in un meeting dedicato all’Internazionalizzazione ospite di un’azienda, l’Arper, simbolo emergente dell’arredamento di design in Italia e nel mondo,  che esporta il 90% dei suoi prodotti nelle geo mappe globali. Il tema per quanto affrontato da tempo ed apparentemente dibattuto in tutti i suoi aspetti, conserva il fascino della conquista per gli imprenditori. Soprattutto, dopo la conquista, pone le problematiche del consolidamento dei primi successi ottenuti per rimanere e penetrare ulteriormente i mercati guadagnati.  La finanza, intesa come linfa vitale per sostenere i progetti d’impresa, costituisce uno degli strumenti che  consentono di rafforzare il posizionamento strategico e tattico di ogni impresa-migrante. In questi termini la gestione del posizionamento competitivo ed il successo delle azioni commerciali passa anche attraverso la gestione ottimale delle strategie in cambi. In tal modo il rischio di cambio diventa anche opportunità dove il primo goal è rappresentato dalla preservazione della marginalità, il secondo dalla competitività.

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ITALEXIT SONDAGGIO

ITALEXIT SONDAGGIO

Secondo l’ultima indagine trimestrale del CNBC Global CFO Council, nei consigli di amministrazione di tutto il mondo quasi il 77% degli intervistati a livello globale ha qualche preoccupazione che l’Italia lasci la zona euro e l’Europa.

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MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

Quali segnali ci stanno inviando i mercati?

La guerra sui dazi produce un  secondo break out significativo  sul titolo Volswagen: la chiusura di ieri viola i minimi dell’anno e rischia di proiettare da 150 a sotto 140 ile quotazioni del titolo. Daimler viola la soglia dei 60 euro con gap del 3% tra la chiusura precedente e le aperture di ieri. Deutsche Bank  punta ai minimi storici presenti in area 8,9 euro, livello su cui già lo scorso anno avevamo allertato la vostra attenzione. In Francia BNP Paribas conferma con un altro gap una condizione che in passato ha determinato significativi segnali di reversal della tendenza dominante.

L’indica DAX  per il momento quota su valori ancora lontani dal nostro livello primario di controllo del rischio (vedi report mensile), tuttavia la chiusura di ieri in assenza di un recupero odierno deciso, rischia di aggravare le condizioni tecniche sull’indice.

L’Eurostoxx 50 con i minimi di ieri collauda il punto su cui lo scorso 30 maggio il mercato aveva reagito alle violente vendite di fine mese rischiando di violarlo in negativo confermando in tal modo la contestuale rottura del supporto fissato nel nostro scenario come punto di allerta al rischio.

Del resto su questi mercati avevamo già espresso rilievi tecnici non più positivi assegnando una condizione che rialzista passava a ribassista (nel breve) neutra nel medio termine).

Il FTSE Mib cede in chiusura, dopo diversi tentativi, quota 22100.  Anche in questo caso si profila il rischio di un reversal della tendenza dominante qualora l’ultima sponda 21300 non sia in grado di contenere la pressione delle vendite.

In altre parole stiamo entrando nel vivo di una fase distributiva. Di norma queste fasi preludono ad inversioni di tendenza più durature. Sul tem ritorneremo con un report dedicato dopo la lettura delle chiusure odierne.

Mentre in Europa stiamo rilevando un’evoluzione preoccupante nel comportamento degli investitori negli USA rileviamo massimi storici sul Nasdaq 100,  Russell 2000, mentre l’S&P 500 accenna ad una prima correzione.

Anche i mercati emergenti non navigano in acque tranquille. Gli indici regionali MSCI Emerging Market mettono quasi tutti in evidenza il consolidamento di una fase distributiva a cui abbiamo fatto accenno nell’Outlook mensile.

In sintesi mentre la periferia invia segnali di sofferenza, il cuore, gli USA, per il momento al di là delle otto consecutive chiusure negative del Dow Jones, fluttuano in territori ancora positivi.

Stiamo lavorando per comprendere se la periferia stia inviando segnali anticipatori sul ciclo globale.

Le materie prime, a partire dai metalli non ferrosi, hanno anch’esse accusato recentemente vendite correttive importanti. Il rame quota su livelli di supporto di grado secondario importanti. Il Brent rimane sopra quota 72.50/71.50 con una perdita di momentum che stiamo analizzando all’interno di un quadro che rischia di tradursi anche in questo caso in una fase distributiva.

Sul mercato Forex l’eur usd è stato trattenuto dal break out di area 1,15. La reazione potrebbe allontanare nel breve un ulteriore tentativo di aggressione del livello, rimandando l’evento in un prossimo futuro. Ciò, in ossequio al rapporto di correlazione tra euro in rialzo e mercati azionari positivi, potrebbe attenuare la morsa tecnica di cui abbiamo tracciato le evidenze. Ma a noi sembra che l’eur usd sia presto o tardi destinato a violare la soglia 1,15 ed avviare un ritracciamento del rialzo accumulato lo scorso anno dopo le elezioni francesi.

Il dollaro forte potrebbe mettere in crisi tutta la costruzione rialzista dei mercati.  Sotto traccia qualcosa sta accadendo ed il mercato attraverso l’evoluzione dei prezzi sta inviando segnali. Non andate in vacanza quest’anno, a meno che non siate liquidi e probabilmente carichi di us dollar. Viviamo tempi interessanti.

Wlademir Biasia

 

 

WB ANALYTICS: EUR USD

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WB ANALYTICS: COPPER LME

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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

EUROGRUPPO ALLEGGERISCE DEBITO GRECIA – È arrivato nella notte l’accordo dei ministri finanziari della zona euro sull’alleggerimento del debito della Grecia, che si appresta, il 20 agosto, a uscire dal programma di aiuti internazionali. L’accordo prevede l’estensione delle scadenze e il deferimento del pagamento degli interessi su gran parte dei prestiti, insieme a una consistente iniezione di liquidità per mettere in sicurezza i primi passi di Atene fuori dal bailout. In particolare alla Grecia verrà concessa un’estensione delle scadenze e un periodo di grazia di 10 anni (su circa 97 miliardi di debiti relativi al secondo bailout), più un nuovo prestito di 15 miliardi (che porta il cuscinetto di liquidità a disposizione a oltre 24); secondo il comunicato dell’Eurogruppo ciò dovrebbe dare ad Atene circa 22 mesi di indipendenza dal mercato.

 

ECOFIN – Al vertice dell’Eurogruppo, cui ha partecipato il ministro Tria, segue oggi l’Ecofin in Lussemburgo. L’agenda della riunione prevede che i ministri Ue recepiscano le indicazioni della Commissione sul semestre europeo — chiusura della procedura per eccesso di deficit nei confronti della Francia e via libera alle raccomandazioni ‘country specific’, tra cui naturalmente quelle all’Italia. Si discute anche di unione bancaria, riduzione d