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IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Seminario organizzato grazie alla collaborazione di

AITI  WB ADVISORS e  ARPER 

Bisogna muovere da una gestione del rischio orientata a rispondere alle sole emergenze, verso una gestione orientata alla elasticità al rischio, ovvero ad una maggiore reattività e adattabilità delle strutture al cambiamento dei contesti, anche in situazioni non di emergenza diretta

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Il documento World Economic Forum’s Global Risk  propone alcune riflessioni, valide anche a livello aziendale:

Ai principali rischi globali evidenziati nel passato si aggiungono rischi emergenti:
I decision maker  devono affrontare la  complessità e la velocità dei cambiamenti, in un mondo fortemente interdipendente.

Fattori comuni a tutti i rischi evidenziati nel rapporto sono velocità e interconnessione; pertanto la principale sfida è il governo della complessità. Quanto più complessi sono i sistemi, tanto più grande è il rischio da governare ma, parimenti, tanto maggiore è il potenziale per cogliere opportunità anche nel business.

Strumenti di comunicazione che agevolino la condivisione delle informazioni e meccanismi collaborativi decisionali diventano fattori critici di successo per la gestione delle complessità nella gerarchia aziendale.

I. RISK ASSESSMENT DI BUSINESS

  Analisi di scenario e contesto competitivo
Mappatura dei rischi di business finalizzato agli andamenti di mercato
Definizione di un modello di Governance organizzativo
Identificazione dei presidi e delle deleghe operative

 

II. RISK ASSESSMENT OPERATIVO

  Posizionamento competitivo del listino cambi
Costruzione del budget e mappatura  dei rischi e delle opportunità
Valutazione quantitativa dei rischi
Analisi  worst/ best case scenario

 

III. RISK MANAGEMENT

  Piano finalizzato al controllo ed alla gestione del rischio di cambio
Gestione Dinamica versus Gestione Statica: le ragioni di una scelata
Gestione ex-ante ed ex-post dei rischi
Strumenti operativi: identificazione degli strumenti di copertura e mitigazione del rischio

 

IV. RISK MANAGEMENT REPORT

  Definizione del piano di RM e presentazione al CDA

 

L’ENTERPRISE RISK MANAGEMENT  E’ IL PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE,  MISURAZIONE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO
L’ATTIVITA’ DI RISK MANAGEMENT E’ PARTE INDISPENSABILE DEL SISTEMA DI GESTIONE E COMPONENTE INTEGRALE DEL PROCESSO DECISIONALE DELL’AZIENDA.

L’ incontro avrà luogo mercoledì, 27 giugno 2018 a Monastier di Treviso presso la sede di ARPER, in via Lombardia, 19 La partecipazione è gratuita e le adesioni dovranno essere effettuate online al seguente link

MARKET MOVER 18 MAGGIO 2018

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Il dollaro sale ai massimi da quattro mesi e si mantiene vicino ai massimi da cinque sull’euro toccati ieri, guidato dalla salita dei rendimenti sui Treasury Usa, in un mercato che sconta prospettive in ulteriore miglioramento per la prima economia mondiale e in prospettiva più rialzi dei tassi Fed. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1805/09 da 1,1793 dell’ultima chiusura; ieri il cambio è sceso fino a 1,1763. Dollaro/yen a 110,86/89 da 110,76, con un picco di seduta a 111,01, il livello più alto dal 23 gennaio. Euro/yen a 130,90/95 da 130,62.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in lieve rialzo grazie ai segnali di una forte domanda, alla prosecuzione dei tagli produttivi guidati dall’Opec e alle possibili nuove sanzioni Usa verso l’Iran. Ma le quotazioni restano sotto i massimi di ieri (da novembre 2014 per il Brent, sopra quota 80), a causa degli ultimi dati sulla produzione Usa, in netto rialzo. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,45 dollari il barile (+0,15), il Nymex a 71,57 dollari (+0,08).

BANCA MPS – Il contratto tra M5s e Lega per il nuovo governo prevede che lo Stato non esca dal capitale di Banca Mps e che si blocchi la chiusura delle filiali prevista dal piano per garantire il servizio ai cittadini. Lo ha detto a Reuters l’economista della Lega Claudio Borghi aggiungendo inoltre di ritenere “molto probabile” che il nuovo governo indichi un nuovo AD al posto di Marco Morelli. Morelli ha detto che la banca va avanti con il piano di ristrutturazione e gli azionisti, a partire dal Mef, sono liberi di fare riflessioni sulla governance. Il ministro uscente dell’Economia Pier Carlo Padoan ha invitato “a non distruggere fiducia e risparmi” dopo le dichiarazioni di Borghi che hanno contribuito alla caduta del titolo in borsa.

CARIGE – L’AD Paolo Fiorentino ha detto che la cessione del pacchetto da 500 milioni di crediti Utp dovrebbe concludersi entro l’inizio del quarto trimestre, secondo quanto riportato dal Sole. L’AD ha aggiunto di aver ricevuto offerte da 30 investitori istituzionali.

DANIELI – In Iran ha ordini bloccati per 1,5 miliardi di euro a seguito dello stop Usa al trattato sul nucleare perché le banche non sono disponibili a finanziare i progetti in corso.

TIP – Ha in cantiere circa sette investimenti, di cui alcuni in dirittura d’arrivo.

MOLMED – Lo studio di fase III di NGR-hTNF nel mesotelioma non ha raggiunto l’obiettivo primario, ovvero il prolungamento della sopravvivenza globale per l’intera popolazione, ma ha dimostrato un incremento significativo della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumore più aggressivo. E, di conseguenza, il management conferma la ricerca di un partner per lo sviluppo della terapia.

POLITICA – M5s e Lega hanno dunque messo a punto il contratto di governo che, come spiegato da Di Maio, ieri sera è stato esaminato dai leader dei due partiti e verrà presentato al Quirinale entro lunedì. Lo stesso leader del M5s conferma passi avanti sulla figura del presidente del Consiglio senza però fornire nomi, mentre Salvini ha dichiarato che non sarà premier né lui né l’alleato. Il contenuto dell’accordo deve essere ancora reso pubblico ma la bozza visionata da Reuters nella giornata di ieri contiene punti di intesa su legge Fornero, reddito di cittadinanza, flat tax e Iva. Una fonte 5Stelle spiega che non ci sono riferimenti all’uscita dall’euro o altri elementi che possano generare preoccupazione riguardo la permanenza dell’Italia nella valuta unica. Confermata invece la richiesta di non conteggiare nel rapporto debito/Pil (ai fini del Patto di stabilità) i titoli di Stato acquistati dalla Bce nell’ambito del Qe, misura che Eurostat ha già definito impossibile.

BTP VOLATILI – L’obbligazionario italiano ripartirà stamane da un rendimento decennale di 2,12% e da uno spread su Bund di 148 pb, dopo la seduta estremamente volatile di ieri, che ha visto il sensibile recupero dei Btp dopo le nuove forti vendite registrate a fine mattinata. Nell’ultima seduta lo spread è salito fino a 159 pb, ai massimi dal 10 gennaio, arrivando ad allargare di quasi 30 punti rispetto alla chiusura di martedì sera, quando è circolata la prima bozza del programma di governo. Parallelamente il tasso decennale si è spinto fino al 2,19%, massimo da inizio ottobre. Di fondo restano i timori degli investitori per le eventuali conseguenze su debito e conti pubblici di alcune delle proposte del possibile nuovo esecutivo Lega-M5s.

DBRS SU ITALIA – Gli ultimi sviluppi politici in Italia sono “deludenti” secondo l’agenzia di rating Dbrs, anche se è positivo che la nuova bozza del contratto di governo M5s-Lega non sembri più mettere in discussione l’appartenenza dell’Italia alla zona euro e rimuova la proposta di cancellazione del debito pubblico del paese detenuto dalla Bce. Le politiche annunciate, teme Dbrs, potrebbero mettere a rischio il percorso di riduzione del debito/Pil mentre ogni stimolo alla crescita sarebbe probabilmente di breve durata. Dbrs ha attualmente una valutazione BBB(high) sull’Italia, con trend stabile; il prossimo pronunciamento è in calendario per il 13 luglio.

CHIUSO BTP ITALIA – Sale a circa il 48% la copertura delle esigenze di finanziamento 2018 del Tesoro (pari a 390-400 miliardi) a seguito della chiusura ieri del collocamento del nuovo Btp Italia maggio 2026. L’importo dell’emissione è di 7,71 miliardi, 3,653 collocati agli investitori professionali e 4,057 al retail. Via XX settembre ha alzato la cedola minima del titolo a 0,55% da 0,40%, per allinearne il rendimento al mercato dopo le forti oscillazioni degli ultimi giorni.

INFLAZIONE GIAPPONE – Rallenta più del previsto l’inflazione giapponese in aprile: l’indice ‘core’ dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,7% tendenziale dopo il +0,9% di marzo, contro stime per un +0,8%. Il dato, che segna il secondo rallentamento mensile consecutivo, allontana ancora di più l’obiettivo ufficiale di un’inflazione al 2%. Un sondaggio Reuters condotto nei giorni scorsi evidenzia come una quota crescente degli economisti — ormai la metà di quelli interpellati — ritenga improbabile che la Banca del Giappone inizi il percorso di rientro della propria politica monetaria ultra espansiva prima del 2020 o anche oltre.

 

TREASURIES – Poco variati nelle contrattazioni della mattinata i Treasury, dopo che nella seduta di ieri i rendimenti sono saliti, per la scadenza 10 anni, ai massimi da 7 anni, in un contesto di ottimismo per l’economia Usa. Il benchmark decennale Usa cede stamane 1/32, rendimento a 3,111%, appena sotto il picco di 3,128%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione nelle costruzioni e costi di costruzione marzo (10,00).

GERMANIA

Prezzi alla produzione aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m; 1,8% a/a.

Indice prezzi all’ingrosso aprile (8,00).

ZONA EURO

Partite correnti marzo (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica: ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di marzo.

USA

Francoforte (Germania), intervento presidente Fed Cleveland Mester a convegno Bce su ricerca e politiche macroprudenziali (9,00).

New York, intervento componente board Fed Brainard (15,15).

Richardson, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (15,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, decimo seminario Consob-Univ. Cattolica su banca e finanza con Andrea Polo “Hedger of last resort: evidence from Brazilian fx interventions, local credit and global financial cycles” (11,30).

Bologna, Aidaf-CdS-Bocconi, inizia festival laboratorio delle imprese familiari; termina il 19 maggio. Incontro su “L’impresa in un Paese senza leader” con Boccia (18,00).

EUROPA

Bratislava, conferenza su sicurezza globale europea.

Sochi, Putin riceve Merkel.

Danimarca, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Olanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Svizzera, S&P si pronuncia su rating sovrano.

USA

Washington, riunione board Fmi su Argentina.

Washington, Trump riceve segretario generale Onu Guterres alla Casa Bianca.

New York, riunione straordinaria Consiglio Sociale ed Economico su cooperazione internazionale su tasse

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

Le notizie che aiutano a gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

non deve sorprende il rialzo dello spread, semmai doveva sorprendere il contrario. Il nuovo esecutivo, va detto ancora  in progettazione, non piace alla Commissione Europea. Quindi, anche se con un certo ritardo le forze avverse si sono mosse. La violazione di are 138 ha innescato un primo proiettile verso 152, E’ soltanto un primo colpo, ne seguiranno altri in correlazione con l’affermazione di questo Esecutivo. Abbiamo calcolato una  scenario in cui i valori possono salire sulla scia di questo primo rialzo sino a 160/165 pb. Successivamente si corre il rischio concreto di assistere ad un ulteriore pressione verso i titoli di stato spingendo il differenziale sui rendimenti a dieci anni verso area 200/210.  Oltre tale soglia si scatenerebbe una  nuova aggressione nei confronti dell?italia. Sul nostro report mensile avevamo fissato un primo target per il 10 anni a 2,10/2.20%.  In questo caso il punto di maggior vulnerabilità transita in area 2.40, oltre si entra in un clima potenzialmente simile a quello subito nel 2011. In ogni caso facciamo una prima considerazione.

La UE dopo la Brexit non può permettersi una Italexit . Italia è il terzo paese della UE ed è il secondo paese manifatturiero.

La BCE, probabilmente distratta in  questi giorni, ha a disposizione ancora il programma di acquisti QE.  I dealer si sono dimenticati di fare tali acquisti?

Stiamo entrando in un periodo di grandissima transizione sia in Italia che nella UE, un periodo in cui il vecchio sistema non regge più, vedi Target 2 per esempio, ma il nuovo che dovrebbe avanzare è ancora oggetto di dibattiti in convegni più o meno accademici. La confusione lascia spazio a notizie difficili da verificare, pubblicate nell’interesse di chiunque desideri operare in un ambiente caotico. I nuovi potenziali governanti devono avere molta saggezza nel proporre idee, strategie ed interventi programmatici. Buona fortuna!

Intervista in diretta streaming su LE FONTI TV alle 9.45

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

 

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – L’incertezza politica italiana tiene l’euro vicino ai minimi da cinque mesi sul dollaro. La valuta unica è scivolata fino a 1,1763 dollari, e negli ultimi scambi sulle piazze asiatiche viaggia a 1,1817 da 1,1807 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,32 da 110,38; euro/yen a 130,34 da 130,35.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in rialzo, con il Brent vicino alla soglia degli 80 dollari il barile, livello che non tocca dal 2014, in un contesto di riduzione dell’offerta accompagnato da solidità della domanda. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,38 dollari il barile, in rialzo di 10 centesimi; il Nymex sale a 71,7 dollari (+21 centesimi).

BTP – Da valutare l’andamento odierno dei Btp, dopo la pesantissima chiusura di ieri, dettata dall’impostazione anti europeista emersa dalle prime bozze circolate del contratto di governo tra Lega e M5s. Lo spread Btp/Bund è balzato di oltre 20 pb fino a 152, a un passo dal picco di 154 toccato il 5 marzo all’indomani delle elezioni politiche, per poi chiudere a 151; il tasso decennale si è spinto fino al 2,12%, ai massimi da inizio marzo, mentre quello biennale è brevemente tornato in positivo, per la prima volta da aprile 2017. Non solo: lo spread Italia-Spagna ha allargato di una decina di punti fino a quota 70, massimo da giugno 2017, mentre i Cds sul debito italiano sono balzati ai massimi da metà gennaio.

VERSO GOVERNO M5S-LEGA – Conclusi i lavori del tavolo Lega-M5s, il contratto sul programma di governo dovrà essere vagliato da Salvini e Di Maio. Undici i capitoli segnati su cui i due leader sono chiamati a trovare la quadra, tra cui la linea da seguire con l’Unione europea, con cui il nuovo governo potrebbe finire in rotta di collisione. Se sono scomparsi la formulazione di un meccanismo per uscire dall’euro e la richiesta alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito italiano acquistato con il Qe, sostituita con la proposta di scomputarli dal conto del calcolo del rapporto/debito Pil, secondo quanto riporta oggi ‘La Stampa’ la bozza contiene comunque l’auspicio di tornare all’impostazione ‘pre-Maastricht’, rivedendo l’impianto della governance europea. Oltre ai punti segnati in rosso, resta da sciogliere il nodo dei nomi: su diversi quotidiani oggi viene rilanciata l’ipotesi di Di Maio premier, con Salvini al Viminale.

BTP ITALIA – Si aprirà questa mattina tra le 9 e le 11 la finestra di offerta del nuovo Btp Italia maggio 2026 riservata agli investitori istituzionali. Nei tre giorni riservati alla sottoscrizione da parte del pubblico retail (da lunedì a ieri) gli ordini per il nuovo titolo indicizzato all’inflazione italiana sono ammontati complessivamente a 4,057 miliardi di euro. Nell’offerta agli investitori professionali è prevista la possibilità per via XX settembre di applicare un riparto alla domanda. La cedola minima garantita del nuovo Btp Italia, il tredicesimo della serie, è dello 0,40%.

OFFERTA BOND EURO – Sul primario, oltre all’offerta del Btp Italia è in agenda quella a medio lungo di Francia e Spagna, con un importo complessivo fin oltre 14 miliardi di euro. Parigi offre fino a 7,5 miliardi di Oat sulle scadenze febbraio 2021 e marzo 2023, oltre a indicizzati (luglio 2022, luglio 2027 e luglio 2047) per massimi 1,75 miliardi. L’offerta di Madrid è fino a 5 miliardi, col nuovo quinquennale luglio 2023 e le riaperture del decennale aprile 2028 e dell’off-the-run luglio 2026.

DATI GIAPPONE – A marzo gli ordinativi di macchinari hanno registrato la prima contrazione congiunturale in tre mesi, scendendo del 3,9% dopo +2,1% segnato in febbraio, mentre le attese prospettavano una flessione del 3%. Su base annua la flessione è stata di 2,4% dopo +2,4% di febbraio, mentre la mediana delle attese prospettava una flebile crescita di 0,3%. D’altra parte, le imprese manifatturiere prevedono che gli ordini riprendano a crescere nel secondo trimestre, suggerendo una tenuta della spesa per gli investimenti, nonostante la contrazione dell’economia registrata nel primo trimestre.

 

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, con gli investitori fiduciosi che l’economia statunitense possa mostrare un ritmo di crescita più sostenuto nel secondo trimestre. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 3,096% da 3,081% della precedente chiusura, dopo un picco a 3,104%, massimo da luglio 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio estero e prezzi all’import marzo (10,00).

FRANCIA

Tasso disoccupazione trim1 (7,30).

ZONA EURO

Commercio estero marzo (11,00).

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 215.000.

Indice Fed Filadelfia maggio (14,30) – attesa 21,0.

Leading indicator aprile (16,00) – attesa 0,4% m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre nuovo Btp Italia con scadenza 8 anni a investitori professionali (solo mattinata).

EUROPA

Francia, Tesoro offre 6,5-7,5 miliardi euro Oat 25/2/2021 cedola zero, 25/3/2023 cedola zero e 1,25-1,75 miliardi Oatei 25/7/2022, 25/7/2027, 25/7/2047.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato nuovo 30/7/2023 (5 anni) cedola 0,35%, 30/7/2026 cedola 5,90%, 30/4/2028 (10 anni) cedola 1,40%.

USA

Washington, Tesoro offre 11 miliardi dollari titoli di Stato a 10 anni indicizzati a inflazione (Tips), scadenza 15/1/2028.

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento conclusivo Constancio a convegno in onore termine suo mandato in board Bce (12,30).

Zona euro, Constancio apre lavori convegno Bce su ricerca e politiche macroprudenziali a Francoforte (14,00).

USA

Richardson, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,30).

St. Louis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (0,30).

St. Paul, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (16,45).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa aprile.

Sofia, May incontra presidente Consiglio europeo Tusk.

USA

Washington, Trump riceve segretario generale Nato Stoltenberg alla Casa Bianca.

New York, inizia forum su Palestina “70 Anni dopo 1948-Lezioni per ottenere una pace sostenibile”; termina il 18 maggio.

MARKET MOVER 8 MAGGIO 2018

FOREX – Orbita sui massimi degli ultimi quattro mesi il biglietto verde, toccando a livello di indice durante la notte una punta dal 28 dicembre. Aiuta l’accelerazione del dollaro la relativa debolezza dell’euro, preoccupato dalla lettura poco brillante degli ultimi dati macro. Gli investitori aggiustano intanto le posizioni in attesa delle prossime mosse della Casa Bianca nei confronti di Teheran. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1912/13 da 1,1920 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,06/09 da 109,08 ed euro/yen 129,93/98 da 130,05.
GREGGIO – Quotazioni in caduta di oltre 1% per i derivati sul greggio, per quanto a livello assoluto non lontane dai massimi da fine 2014, in un mercato che paventa Donald Trump possa sciogliere l’accordo sul nucleare con l’Iran. A detrimento dei prezzi anche la forza del dollaro, sui record del 2018. Intorno alle 7,30 il futures Nymex a giugno — arrivato ieri a oltrepassare la soglia dei 70 dollari per la prima volta da novembre 2014 — cede 1,22% a 69,88 dollari il barile, mentre il Brent a luglio scivola di 1,01% a 75,40 dollari.

POLITICA INTERNA – Per Sergio Mattarella non vi è alcuna possibilità di formare un governo sorretto da una maggioranza nata da un accordo politico e l’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni ha esaurito le proprie funzioni pertanto è doveroso dar vita a un nuovo governo. Sarebbe in questo senso utile che le forze politiche appoggiassero con un voto di fiducia un governo “neutrale, di servizio”. Ai commenti del Colle seguono quelli di Forza Italia, pronta a valutare insieme agli alleati l’appoggio a un governo neutrale. Tra oggi e domani, dunque, il Quirinale dovrebbe provare ad affidare l’incarico a un governo ‘neutrale’, un esecutivo ‘di servizio’ fino a fine anno cui il Pd sembra favorevole ma non così Lega e 5 Stelle, che preferiscono tornare alle urne già in luglio.

Cinque Stelle e Lega hanno insieme la maggioranza dei seggi sia alla Camera sia al Senato, per quanto con un margine minore. Non sono arrivati a un’intesa perché il Carroccio non sembra pronto ad abbandonare l’alleanza di centrodestra, ma hanno i numeri per bloccare qualsiasi altro tentativo di formare una maggioranza.
DEF – Inizia alle 12,15 con Pier Carlo Padoan il ciclo delle audizioni che prelude all’esame del Documento di economia e finanza in aula, tra giovedì e venerdì. In serata alle 18 gli interventi dei magistrati della Corte dei Conti e dei rappresentanti Cnel. Varato il 26 aprile a perimetro tendenziale ma privo di obiettivi programmatici, il Def conferma una stima di crescita a 1,5% quest’anno e riduce a 1,4% da 1,5% la previsione sul 2019. Per il deficit/Pil l’attesa è di 1,6% quest’anno e 0,8% il prossimo, sul debito/Pil la stima è di 130,8% nel 2018 e 128% nel 2019. I partiti continuano a confrontarsi sull’aumento di Iva e accise in programma da gennaio 2019, che andrebbe disinnescato con una manovra. Sterilizzare le imposte indirette richiede 12,4 miliardi nel 2019 e circa 19 nel 2020 ma in realtà l’entità della manovra sarà quasi certamente superiore e le necessità sono di oltre 30 miliardi.
BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la statistica mensile di aprile sull’esposizione degli istituti di credito nazionali ai finanziamenti Bce, sia a sette giorni sia a lungo termine, insieme al dato relativo all’indebitamento Target2. Il confronto andrà ai numeri di marzo: un totale di 250,403 miliardi dei quali circa 250 miliardi a lungo termine e soltanto 425 milioni a sette giorni. Quanto al passivo di Target2, l’aggregato di marzo ha mostrato una lieve flessione rispetto al record storico di febbraio, portandosi a 442,457 miliardi.
PRIMARIO ITALIA – Ieri sera a mercato chiuso il ministero dell’Economia ha comunicato che in occasione dell’asta Bot di giovedì prossimo 10 maggio metterà a disposizione degli investitori 6,5 miliardi di euro di Bot a dodici mesi, il nuovo titolo 14 maggio 2019, a fronte di 7,15 miliardi di Buoni in scadenza. In agenda questa sera invece l’annuncio del collocamento a medio e lungo termine: si possono dare quasi per scontate le riaperture del Btp a tre anni aprile 2021 e del sette anni maggio 2025, mentre per quanto riguarda la parte extra-lunga l’attesa dell’ufficio UniCredit indica il quindici anni settembre 2033, eventualmente accostato a un trentennale.
MERCATO – Riferimento per l’apertura sono 123 punti base per il premio di rendimento Btp/Bund sul tratto a dieci anni (126 centesimi venerdì scorso in chiusura) e 1,753% per il tasso del benchmark febbraio 2028.
DATI GERMANIA – Appuntamento clou sul fronte macro i numeri sulla produzione industriale tedesca di marzo. Dopo la doccia fredda del mese precedente, che ha fatto registrare una contrazione di 1,6%, la mediana delle attese raccolte da Reuters ipotizza un recupero congiunturale di 0,8%. Sempre alle 8 in agenda anche la statistica sull’avanzo commerciale, sempre di marzo, con il consensus pari a 19,8 miliardi da 19,2 miliardi di febbraio.
DATI CINA – Il saldo dei conti con l’estero del mese di aprile mostra un avanzo di 28,78 miliardi di dollari, battendo così le attese di un surplus pari a 24,7 miliardi. Al risultato concorrono un incremento tendenziale di 21,5% della voce importazioni (su cui il consensus indicava +16%) e un’accelerazione annua di 12,9% del canale export, per cui si punta a +6,3%. Il disaggregato mostra inoltre una dinamica leggermente positiva delle esportazioni di alluminio e ottima nel casi dell’acciaio, a dispetto dei dazi Usa.
DATI GIAPPONE – Debole e decisamente inferiore alle attese la dinamica della spesa dei consumatori di marzo, che sembra suggerire un rallentamento economico nei primi mesi dell’anno. I consumi mostrano una flessione di 0,1% su base mensile e 0,7% a perimetro annuo, da confrontare con la mediana delle proiezioni Reuters pari rispettivamente a +0,7% e +1,1%.
TREASURIES – Governativi Usa sulle posizioni negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, dove il decennale di riferimento arretra di 1/32 al rendimento di 2,955%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali aprile.
GERMANIA
Produzione industria marzo (8,00) – attesa 0,8% mese.
Bilancia commerciale marzo (8,00) – attesa 19,8 avanzo miliardi.
CINA
Cina, bilancia commerciale aprile – attesa surplus 24,7 miliardi dollari.
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta medio e lungo termine 11 maggio.
EUROPA
Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli Stato 2028 e 2047.
Belgio, Tesoro offre titoli Stato breve termine.
Germania, Tesoro offre 500 milioni Bund indicizzati aprile 2030 e 250 milioni aprile 2046.
Olanda, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi titoli Stato luglio 2028.
Spagna, Tesoro offre fino a 5 miliardi titoli Stato sei e 12 mesi.
USA
Washington, Tesoro offre 31 miliardi dollari titoli Stato tre anni 5/5/2021.
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica dati su esposizione banche italiane a finanziamenti Bce e debito Target 2 fine aprile.
EUROPA
Zona euro, pre-release bollettino economico Bce su effetti programma acquisto corporate bond (10,00).
Zone euro, consigliere Bce Liikanen e numero due Banca Finlandia Rehn partecipano a seminario Helsinki.
Svezia, Riksbank pubblica verbali riunione politica monetaria (9,30).
USA
Zurigo, intervento presidente Fed Powell a conferenza organizzata da Banca centrale svizzera (9,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a commissioni speciali della Camera audizione Padoan (12,15), Corte Conti (18,00) e Cnel (19,00) su atti di governo.
Roma, “World Press Freedom Day 2018 – Trasparenza e libertà di informazione nello stato di diritto. Giornalisti minacciati e sistemi di protezione”, con Casellati e Fico, Raggi, Cardani (10,00) e commissario Ue per diritti umani Mijatovic (9,30).
Milano, ciclo di incontri economico-finanziari Moneyfarm-Linkiesta su “L’impresa del futuro” con Davide Casaleggio (18,30).
ASIA
Tokyo, premier cinese Li Keqiang inizia visita; termina l’11 maggio.

MARKET MOVER 4 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 4 MAGGIO 2018

FOREX – RISCHIO CAMBIO –  RISK MANAGEMENT – Dollaro stabile contro un paniere di valute, avendo lasciato il massimo dei quattro mesi su prese di profitto e in attesa di vedere se il dato sull’occupazione costituirà un’altra occasione per un’altra spinta al rialzo. Attorno alle 7,40 l’euro vale 1,1986/87 dollari da 1,1987 dell’ultima chiusura; e 130,73/75 yen da 130,89. Il dollaro/yen vale 109,05/07 mentre l’indice del dollaro è a 92,433 con un rialzo dello 0,02%.

 GREGGIO – I prezzi del petrolio si sono mantenuti stabili sulle piazze asiatiche, dopo aver ceduto il precedente rialzo, mentre il nervosismo del mercato ha preso il sopravvento sulla prospettiva di rischi geopolitici da possibili nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran. Attorno alle 7,40 il future sul Bren avanza di 2 centesimi a 73,64 dollari al barile, mentre il contratto di riferimento sul greggio Nymex è invariato a 68,43 dollari al barile.
PMI SERVIZI – Dopo una crescita della manifattura che in aprile ha toccato il minimo da gennaio 2017, si attendono le cifre del Pmi relativo al comparto servizi, sempre in aprile. Le attese per il terziario sono di un lieve rialzo dell’indice a 53 dal 52,5 di marzo, che aveva segnato il secondo mese consecutivo di sensibile rallentamento. Attesi gli indici sul comparto servizi anche da Francia, Spagna, Germania e zona euro. Per quest’ultima le cifre preliminari segnavano un indice a 55,0 da 54,9 di marzo. Il Pmi manifattura della zona euro pubblicato mercoledì ha evidenziato che la crescita del settore ha rallentato ulteriormente ad aprile rispetto ai massimi record toccati alla fine dell’anno, con un indice ancora in espansione ma sceso per il quarto mese ai minimi da 13 mesi a 56,2 dalla lettura di 56,6 di marzo.
PMI CINA – Il Pmi servizi cinese relativo ad aprile a cura di Caixin mostra un’accelerazione a 52,9 dal 52,3 di marzo, mettendo in evidenza la robustezza di un comparto su cui Pechino conta per mantenere la crescita economica. Il settore servizi ha già un peso di oltre la metà nell’economia cinese. L’indice composto fra i settori manifattura e servizi si è attestato a 52,3 da 51,8 di marzo.
POLITICA ITALIA – Dalla direzione del Pd arriva la conferma unanime alla fiducia a Martina che, nonostante i toni duri verso Renzi, ha preso atto della chiusura al M5s, escludendo anche un governo col centrodestra. Le divisioni nel partito non sembrano composte, nonostante la richiesta di unità e di un sostegno “non di facciata” da parte del reggente. Mattarella ha fatto sapere che considera fallita la possibile trattativa tra Pd e M5s, dopo l’uscita di domenica scorsa di Renzi e la richiesta del M5s di voto anticipato a giugno e che terrà nuove consultazioni nella giornata di lunedì per verificare a nove settimane dal voto del 4 marzo se esistono prospettive per una maggioranza di governo. Il Colle vuole far approvare la manovra finanziaria per il 2019 prima di tornare alle urne. Secondo il ‘Corriere della sera’, tuttavia, al Nazareno circolano già due date per il voto anticipato: 23 e 30 settembre.

OCCUPAZIONE USA – Arriva l’attesa statistica chiave sull’occupazione Usa del settore non agricolo in aprile, con una previsione della creazione di 192.000 nuovi posti di lavoro. Il rapporto Adp, pubblicato mercoledì e considerato un prodromo del dato sui ‘non-farm payroll’, ha mostrato che nel settore privato Usa sono stati creati 204.000 posti di lavoro ad aprile, il minore incremento mensile registrato dallo scorso novembre. Il dato è comunque risultato superiore alle attese degli analisti per un aumento di 200.000 posti di lavoro privati, ma la rilevazione di marzo ha subito una revisione al ribasso.

BTP – Il secondario italiano ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata da un discreto grado di volatilità ascrivibile al ritorno di attività dopo le varie giornate festive. Lo spread con la Germania ha chiuso in ampliamento dai minimi di seduta su una migliore performance del Bund: 121 punti base, pari ai livelli di chiusura della seduta di mercoledì. Il rendimento del decennale di riferimento ha archiviato la seduta a 1,737%.
INFLAZIONE – Generale discesa dei rendimenti dei titoli Stato della zona euro dopo il dato sull’inflazione, inaspettatamente scesa in aprile per via di un rallentamento della crescita dei prezzi nel settore servizi, sollevando interrogativi sul piano della Bce di ritirare gradualmente gli stimoli monetari. Secondo Eurostat l’inflazione dell’area euro era pari all’1,2% il mese scorso, mentre gli economisti che hanno preso parte ad un sondaggio Reuters si aspettavano un dato stabile rispetto a marzo all’1,3%.
RATING – Attesi a mercati chiusi i pronunciamenti delle agenzie di rating sul merito di credito di diversi Paesi della zona euro. In particolare Moody’s si pronuncia sulla Francia, attualmente valutata con ‘Aa2’ e outlook stabile, e DBRS sulla Grecia, attualmente giudicata con CCC (high) con outlook positivo.
TREASURIES – I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono scivolati ieri, sotto la pressione del calo dei tassi europei dopo un sorprendente calo dell’inflazione della zona euro che potrebbe frenare gli sforzi della Banca centrale europea per sbloccare il suo stimolo monetario quest’anno. Il decennale di riferimento ha chiuso con un tasso a 2,947% da 2,964% della precedente chiusura.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Markit/Adaci, Pmi servizi aprile (9,45) – attesa 53,0.
FRANCIA
Partite correnti marzo (8,45).
Bilancia commerciale marzo (8,45) – attesa -4,90 miliardi.
Markit, Pmi servizi finale aprile (9,50) – attesa 57,4.
Markit, Pmi composito finale aprile (9,50) – attesa 56,9.
GERMANIA
Markit, Pmi servizi finale aprile (9,55) – attesa 54,1.
Markit, Pmi composito finale aprile (9,55) – attesa 55,3.
SPAGNA
Pmi servizi aprile (9,15) – attesa 56,1.
ZONA EURO
Markit, Pmi servizi finale aprile (10,00) – attesa 55,0.
Markit, Pmi composito finale aprile (10,00) – attesa 55,2.
Vendite dettaglio marzo (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,9% a/a.
USA
Nuovi occupati aprile (14,30) – attesa 194.000.
Costo lavoro settore privato aprile (14,30).
Tasso disoccupazione aprile (14,30) – attesa 4,0%.
Media salari aprile (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.
Media ore lavorate aprile (14,30) – attesa 34,5 ore.
GIAPPONE
Mercati chiusi 3 e 4 maggio (Constitution Memorial Day/Greenery Day).
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Norvegia, audizione governatore banca centrale Olsen davanti a Commissione Affari Economico Finanziri del Parlamento a Oslo (9,00).
Svezia, conferenza stampa governatore Riksbank Ingves su riserve auree (10,30); segue riunione Consiglio Generale Riksbank (13,00).
Zona euro, intervento Constancio (Bce) a convegno su banche centrali dopo la crisi finanziaria a Malta (9,45).
USA
New York, intervento presidente Fed New York (18,45).
Stanford, presidente Fed San Francisco Williams intervistato da Cnbc (19,30); interventi presidente Fed San Francisco Williams (21,00) e vicepresidente supervisione Quarles (23,30) a convegno su valute, capitali e bilanci banche centrali.
APPUNTAMENTI
ITALIA
Genova, inizia convegno annuale ‘Festival di Limes’ su “Lo stato del mondo”; termina il 6 maggio. Oggi partecipa Gentiloni (18,00).
Torino, Abi-Istituto Luigi Einaudi presentano volume “Italia, Europa, economia e banche – gli interventi di Ciampi alle assemblee dell’Abi” con direttore Banca d’Italia di Torino Capra, AD Banca del Piemonte Venesio, presidente Istituto Luigi Einaudi Maurizio Sella, consigliere UniCredit Saccomanni, presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,00).
EUROPA
Estonia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Francia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Grecia, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
Lussemburgo, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Svezia, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
CANADA
Toronto, intervento premier canadese su accordo di libero scambio dell’UE.

MARKET MOVER 4 APRILE 2018

La giornata di eri ha messo in evidenza una prima reazione alla nuova discesa sui minimi di periodo di WS. L’S&P 500 ha recuperato terreno sino a chiudere sopra quota 2600, ovvero sopra il livello che avevamo messo a fuoco nel commento di ieri mattina per poter ritenere plausibile l’avvio di una reazione più convinta.  In questi giorni stiamo lavorando sull’Outlook  mensile (che pubblicheremo in settimana) analizzando le cause che stanno minando la tenuta di Wall Street. Più che i dazi e la conseguente guerra commerciale, i mercati sono spaventati dal robusto rialzo del Libor sul dollaro. Il tasso a tre mesi è salito in modo straordinario da inizio anno. Nei giorni precedenti avevamo riportato questo fenomeno spiegandone le cause con una diminuzione significativa di M3.

Oggi dopo tra 11.30 e le 12 sarò ospite di Debora Rosciani e Mauro Meazza a RADIO 24 per parlare proprio del Libor e del fatto che la Federal Reserve ha iniziato a pubblicare un nuovo tasso in sostituzione del Libor, il Secured Overnight Financing rate (SOFR), con l’intento di ridurre nel tempo la dipendenza di molti strumenti dall’indicizzazione al Libor (fissato a Londra). Si stima che oggi almeno 200 trilioni di dollari rappresentino contratti in derivati indicizzati a quest’ultimo, un valore equivalente a  dieci volte il PIL USA.

Il rialzo del Libor spaventa WS, come pure la correlata diminuzione della base monetaria M3. In sostanza la riduzione della liquidità nel sistema sta facendo temere un inevitabile rialzo dei tassi e probabilmente un aumento a livello internazionale di dollari.

Ieri il dollaro, a conferma di quanto stiamo scrivendo da almeno due settimane, ha iniziato a guadagnare terreno sull’euro in modo più costruttivo. I minimi segnati a 1.2250 infraday, hanno consentito al mercato di collaudare il supporto tecnico in transito in area 1.2245. Oggi ci attendiamo un ulteriore attacco al sostegno. La violazione aprirebbe la strada per una correzione dell’eur usd ponendo le negoziazioni nella traiettoria per un test di area 1.2050. Ma la partita potrebbe assumere dimensioni più interessanti e spingere il cambio in una condizione propedeutica ad un ritorno di forza del dollaro sui mercati.

I dati pubblicati ieri sul PMI Markit (Purchase Manager Index) hanno fatto segnare indistintamente un rallentamento della fiducia dei managers per le aree a maggior vocazione export.

AREA DATO EFFETTIVO ATTESO MESE PRECEDENTE
  EUR Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero spagnolo (Mar) 54,8 54,7 56
  CHF Indice SVME dei direttori acquisti (Mar) 60,3 64,3 65,5
  EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero italiano (Mar) 55,1 55,6 56,8
  EUR Indice PMI manifatturiero francesi (Mar) 53,7 53,6 53,6
  EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero (Mar) tedesco 58,2 58,4 58,4
  EUR Indice di fiducia dei consumatori spagnoli 98,6 99,7
  BRL Indice sull’Inflazione IPC-Fipe (Mensile) (Mar) 0,00% -0,05% -0,42%
  EUR Indice PMI manifatturiero (Mar) area euro 56,6 56,6 56,6
  GBP Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero (Mar) inglese 55,1 54,8 55

Se si esclude la pausa di esclude la pausa di febbraio per l’Italia si tratta del 5° mese di discesa quasi consecutiva.

Ritornando al comportamento del mercato azionario, pensiamo che anche oggi l’attenzione rimarrà rivolta allo Standard & Poor: in altri termini vogliamo tutti vedere se il mercato saprà contenere le vendite sopra quota 2600/2595. La tenuta di questo livello determinerà per reazione una nuova fase di acquisti in grado di spingere i corsi fuori, almeno temporaneamente, dal cono d’ombra delimitato da area  2650 oggi, 2630 domani.

WB ANALYTICS: EUR USD D

WB ANALYTICS: LIBOR US 3 MTH

WB ANALYTICS: LIBOR US 3 MTH

 

POLITICA ITALIA – Partono in salita le consultazioni che oggi e domani vedranno Mattarella incontrare i partiti con l’obiettivo finale di dare vita a un esecutivo dopo le inconcludenti elezioni del 4 marzo. Ieri, come riferito da due fonti del Movimento, il leader del M5S Di Maio ha alzato la posta aprendo a un governo con il Pd o con la Lega ma senza Fi. Il Pd ha respinto l’offerta definendola “irricevibile” mentre il leader del Carroccio ha aperto al dialogo con i 5 stelle ma partendo dalla coalizione di centrodestra “che ha preso più voti” e “senza subire veti o imposizioni”.

CASELLATI A STAMPA – Intanto, in un’intervista a ‘Il Messaggero’ la neo-presidente del Senato Casellati, esponente di Fi, ha detto che uno strappo tra Salvini e Berlusconi “è un’ipotesi che non è nelle cose” parlando di un “comune sentire su come affrontare e risolvere i problemi del Paese” tra i due schieramenti. Casellati elenca tra le priorità del prossimo governo la riforma fiscale, il riassetto delle autonomie e il tema della sicurezza. Secondo la presidente del Senato, le prime reazioni dei mercati alla situazione politica italiana “dimostrano che c’è attesa e attenzione ma all’interno di un perimetro di consolidata responsabilità”. Casellati infine chiede alla politica un “segnale forte” perché “un eventuale stallo rappresenterebbe una sconfitta per tutti”.

DATI ITALIA – In mattinata Istat renderà note le cifre relative al rapporto deficit/Pil del quarto trimestre. Nel terzo trimestre 2017 l’indebitamento netto in rapporto al Pil delle amministrazioni pubbliche era stato pari al 2,1% dal 2,4% del corrispondente trimestre 2016. Sempre da Istat, ma un’ora prima, verranno diffuse anche le stime di occupati e disoccupati di febbraio. Le attese per il tasso di disoccupazione sono per un frazionale calo a 11,0% dopo 11,1% di gennaio. Intanto ieri Eurostat ha alzato il deficit italiano 2017 di 4,7 miliardi, per effetto del salvataggio delle banche venete. L’impatto negativo sul debito è di 11,2 miliardi, una parte dei quali, tuttavia, è già inclusa nei saldi diffusi in via preliminare a inizio marzo.

DEF – Nel giorno in cui si insedia la commissione speciale per il Def al Senato, Baretta ha scritto su Twitter che “come governo uscente presenteremo un Def molto tecnico”. Il sottosegretario all’Economia ha aggiunto che “il tema delle priorità è il tema politico di fondo: sarà il primo banco di prova per Lega e M5s. Ma anche l’opposizione dovrà dire la sua”.

INFLAZIONE ZONA EURO – Sempre dal lato macro attesa la stima ‘flash’ dell’inflazione di marzo dell’intero blocco, attentamente monitorato in chiave Bce. Dopo il dato tedesco della scorsa settimana, sotto le attese degli analisti, l’indice armonizzato dovrebbe mostrare un rafforzamento a 1,4% dall’1,1%, rivisto al ribasso, di febbraio.

BTP – Seduta poco mossa e dai volumi contenuti per il secondario italiano ieri dopo la lunga pausa pasquale. Il differenziale di rendimento Italia-Germania ripartirà da 128 punti base, sui minimi dal 19 febbraio, dai 130 della chiusura di giovedì scorso. Il tasso del decennale di riferimento ripartirà invece da 1,79%, stesso livello dell’ultima chiusura.

PRIMARIO ZONA EURO – Giornate ricche dal punto di vista dell’offerta di nuova carta della zona euro. In attesa delle aste a medio lungo di Francia e Germania di domani, in mattinata si attiverà la Germania mettendo a disposizione degli operatori 3 miliardi di euro del Bobl con scadenza aprile 2023. Sempre in mattinata anche la Grecia offrirà titoli di Stato a 26 settimane.

PMI CINA – La crescita del settore dei servizi cinesi è rallentata al minimo di quattro mesi a marzo sulla scia del fatto che nuovi ordini e occupazione hanno messo a segno un’espansione a un ritmo più lento. L’indice Pmi Caixin/Markit per i servizi è sceso a 52,3 a marzo da 54,2 di febbraio, minimo da novembre.

ADP – In attesa del dato sul mercato del lavoro diffuso dal governo americano venerdì prossimo, nel pomeriggio gli operatori potranno contare sui dati Adp sul settore privato a marzo. Le attese sono per 250.000 dopo il 235.000 del mese precedente.

FOREX – Il dollaro perde terreno sullo yen mentre incombe la prospettiva di un acuirsi delle tensioni tra Usa e Cina a livello commerciale. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,2272, in rialzo dello 0,03%, dopo aver chiuso a 1,2269. Alla stessa ora dollaro/yen a 106,53, in calo di 0,05% dopo una chiusura a 106,59 e il cross euro/yen scambia piatto a 130,79.

GREGGIO – Prezzi in calo sulle attese di un incremento delle scorte Usa. Tuttavia le dichiarazioni del governo russo su una maggiore collaborazione con l’Opec sui tagli limitano la flessione. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 22 cent a 67,90 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 18 cent a 63,33 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in leggero rialzo negli scambi asiatici dopo il calo visto ieri sulla scia del rialzo dei listini azionari. Il decennale di riferimento guadagna 1/32 con un tasso di 2,778%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima di occupati e disoccupati di febbraio (10,00) – attesa 11,0%.
Istat, deficit/Pil, reddito e risparmio famiglie e profitti società nel quarto trimestre (11,00).

ZONA EURO
Stima flash sui prezzi al consumo di marzo (11,00) – attesa dato armonizzato 1,4% su anno.
Tasso di disoccupazione a febbraio (11,00) – attesa 8,5%.

USA
Occupati nel settore privato Adp (14,15) – attesa 205.000.
Ordini all’industria di febbraio (16,00) – attesa 1,7% su mese.
Revisione beni durevoli febbraio (16,00).
Pmi Ism non manifatturiero marzo (16,00) – attesa 59,0.
Pmi Markit servizi finale marzo (15,45).
Pmi Markit composito finale marzo (15,45).
Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bobl 14/4/2023.
Grecia offre titoli Tesoro 26 settimane.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2023 cedola 0,75%.

BANCHE CENTRALI
USA
Little Rock, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (15,45).
Wilberforce, intervento presidente Fed Cleveland Mester (17,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, iniziano consultazioni Quirinale: presidente Senato (10,30), presidente Camera (11,30), presidente emerito Napolitano (12,30); gruppo per le autonomie (Svp-Patt, Uv) Senato (16,00); gruppo misto Senato (16,45); gruppo misto Camera (17,30); Fratelli d’Italia (18,30).
Roma, s’insedia commissione speciale Def al Senato.

EUROPA
Istanbul, Erdogan incontra presidente iraniano Rouhani e Putin su sviluppi Siria.