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MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

Nella giornata di ieri l’eur usd ha avviato un primo break out di  1.1650/30 fissando un minimo a 1,1575. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi il livello ha un valore tecnico significativo. La violazione del range con chiusure settimanali, ovvero quello di oggi,  inferiori può considerarsi propedeutico alla successiva violazione di 1.15. Come riporta l’agenzia Reuters, con puntuale coincidenza D. Trump interviene per esprimere il suo pensiero sull’azione della Fed ed i conseguenti riflessi sul comportamento del dollaro. Non piace al Presidente una moneta forte. Penalizza le aziende USA.  Ma il vero monito di Trump ha come obbiettivo lo yuan renminbi. La divisa cinese rimane ancora oggetto di una svalutazione pilotata dalla PBoC. Come ho dichiarato in un’intervista a TV Le Fonti ieri mattina, la Cina ha deciso di rispondere alle misure tariffarie imposte dall’Amministrazione USA con una svalutazione della propria moneta verso il dollaro. Risultato: mentre i dazi colpiscono linearmente i settori oggetto di revisione, la svalutazione compensa orizzontalmente le misure imposte. In altri termini la svalutazione rende più competitiva l’intera offerta cinese.

Ieri il cambio usd cny ha superato quota 6.75 fissando un nuovo massimo di periodo.  Nel caso in cui quota 6.80 non dovesse contenere ulteriori spinte la proiezione tecnica spingerebbe il rapporto verso area 7/7.10.  Nel contempo la Cina sta operando forti immissioni di liquidità, in modi diversi, nel sistema finanziario. Contro l’euro lo yuan ha violato in virtù della svalutazione diretta sul dollaro quota 7.85 fissando un massimo a 7.90. In un’ipotesa meno allarmistica, potremmo sostenere che al rialzo dell’euro faccia seguito una fase di consolidamento laterale prima di mettere in evidenza ulteriori manovre. Stiamo monitorando il mercato  ma nel caso in cui il cambio non dovesse rientrare sotto 7.80 eur cny dovremmo considerare il rischio di un ulteriore rialzo dei corsi verso quota 8.20/8.30.

Ritornando al rapporto eur usd continueremo ad osservare il range 1.1750/ 1.1635 – 1.1635/1.1575 considerando la centralità di quota 1.1635 in termini di equilibrio negli scambi di questi giorni. La permanenza delle negoziazioni all’interno della fascia 1.1750-1.1.575 continua comunque  a mantenere il bias operativo sempre orientato alla violazione dei minimi.

I mercati azionari hanno risentito delle turbolenze trasmesse dal mercato forex. La carenza di dollari drenati dall’azione della Fed sta producendo tensioni sull’ abnorme stock di debito accumulato da emittenti corporate presenti soprattutto nelle aree emergenti.  I ribassi frazionali di questi giorni non attirano l’attenzione dei media. Tuttavia come già scritto nelle aree emergenti, a partire dal mercato cinese, ci sono segnali di tensione sui relativi indici azionari  (vedi WB PERSPECTIVES di luglio).

In Italia la discesa dei rendimenti sul BTP nonostante si riporti voci di tensioni all’interno del Governo verso il ministro Tria, non dovrebbe arrestarsi. Lo spread ieri ha chiuso a 216; la tenuta delle eventuali spinte sotto 220 mantiene aperta la finestra riflessiva orientata a spingere i valori sul differenziale IT DE 10 Y verso i target indicati nell’Outlook mensile.

Buona giornata.

WB

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB FX RISKOO

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Dollaro sulla difensiva dopo i commenti di Trump sull’eccessiva forza della valuta. L’euro/dollaro tratta a 1,1666/69 da 1,1641 dell’ultima chiusura, dopo una discesa del cambio ieri al minimo da quasi tre settimane a 1,5750. Dollaro/yen a 112,30/33 da 112,45; ieri il cambio era salito al massimo da sei mesi a 113,18. Euro/yen a 131,02/06 da 130,92. Prosegue intanto la discesa dello yuan, stamane ai minimi da oltre un anno sul dollaro; la banca centrale cinese ha fissato il punto centrale di oscillazione del cambio ‘onshore’ in ribasso per la settimana seduta consecutiva, portando alla flessione di oltre mezzo punto percentuale del cambio ‘offshore’.

TRUMP CRITICA FED – Il presidente Usa ha criticato la linea di politica monetaria della Fed, dicendosi preoccupato degli effetti dei rialzi dei tassi e del dollaro forte sull’economia e sulla competitività delle aziende americane. “Stiamo andando bene e ogni volta che vai bene vogliono alzare di nuovo i tassi… non sono contento di questo. Ma allo stesso tempo li lascio fare quello che ritengono sia meglio” ha detto durante un’intervista a Cnbc. “Non mi piace che mettiamo tutto questo sforzo nell’economia e poi vediamo i tassi salire”. Trump ha poi sottolineato la forte discesa della valuta cinese e che l’apprezzamento del dollaro “ci mette in una posizione di svantaggio”.

TENSIONI GOVERNO SU TRIA – Sale la tensione nel governo sul ministro dell’Economia Tria. I quotidiani parlano stamane di rapporti sempre più difficili con Di Maio, ma anche quelli con la Lega sono freddi e si paventa addirittura il rischio di dimissioni. Le frizioni sono nell’immediato sulle nomine, Cdp in particolare, ma anche in prospettiva sulla manovra d’autunno. Tria, che in più occasioni ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di salvaguardia dei conti pubblici, viene visto dal mercato come il garante del fatto che il governo M5s-Lega non si lanci in una serie di misure economiche a forte impatto negativo su deficit e debito.

BTP – Da valutare eventuali reazioni dei Btp allo scenario di un Tria isolato all’interno del governo. Nelle ultime sedute il mercato italiano era sembrato avviato verso una fase estiva, dall’attività ridotta: pur rimanendo relativamente alti, gli spread hanno parzialmente diminuito la volatilità e i movimenti sono apparsi più legati a flussi tecnici che a significativi temi fondamentali. Dopo una buona partenza, in linea con la performance positiva degli ultimi giorni, l’ultima seduta ha visto una progressiva frenata dei Btp, capaci di mantenere comunque un lieve rialzo in chiusura, sebbene con uno spread in risalita dai minimi della mattinata. Il mercato riparte stamane da un rendimento decennale di 2,51% e da un differenziale su Germania di 124 pb.

FMI SU PROGRAMMA GOVERNO – Secondo il Fmi il programma di spesa del nuovo governo italiano, se implementato pienamente, porterebbe a una “significativa espansione” del bilancio pubblico, “in contrasto con la sostenibilità del debito”. L’allarme è contenuto nel documento diffuso a seguito delle consultazioni annuali avvenute con le autorità europee. “Molti dei paesi ad alto debito, comprese l’Italia, il Portogallo e la Spagna, correggeranno i conti di poco o per nulla quest’anno” scrive il Fondo.

SCADENZE – Gli operatori osservano che nelle prossime settimane il mercato periferico, e in particolare quello italiano, dovrebbe trovare sostegno nel profilo dell’offerta e delle scadenze sul primario. Oltre all’attesa per la cancellazione delle aste Btp di metà agosto (sempre avvenuta negli ultimi anni), il 30 luglio la Spagna rimborsa Bono decennali per 20 miliardi, seguita dall’Italia il primo agosto con Btp decennali per 23,6. Per quel che riguarda le cedole, Madrid è chiamata a pagarne 9,4 miliardi il 30 luglio, Roma 5,4 miliardi il primo agosto.

BILANCIA PAGAMENTI ITALIA – Bankitalia pubblica i dati di maggio sulla bilancia pagamenti italiana, che forniranno indicazioni dettagliate sui movimenti di capitale nel mese in cui sono scoppiate, raggiungendo il loro picco, le tensioni politiche nel paese legata alla nascita del governo M5s-Lega. Al di là delle forti vendite registrate sui mercati, le tensioni sono state già sottolineate dal balzo del debito Target2 dell’Italia, che in maggio ha toccato un nuovo record, continuando poi a salire anche il mese successivo.

BORGHI SU SUCCESSIONE BCE – Il responsabile economico della Lega Borghi si schiera contro un’eventuale candidatura del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Quella del tedesco, spiega Borghi a Reuters, “non sarebbe una buona scelta per l’Italia per il suo atteggiamento rigorista”. Secondo l’esponente leghista “sono le politiche restrittive sulla moneta e l’economia che potrebbero portare l’Europa allo sfacelo”. Borghi aggiunge che per tutte le posizioni nelle istituzioni europee verranno sostenute “persone adatte e capaci e che abbiano a cuore l’interesse italiano”.

INFLAZIONE GIAPPONE – Sale leggermente l’inflazione giapponese in giugno, sebbene il rafforzamento sia stato dovuto in gran parte alla componente greggio: un dato che conferma tutte le difficoltà di un ritorno verso il target del 2%. L’indice ‘core’ dei prezzi al consumo nazionali è salito dello 0,8% tendenziale, in linea con le attese, dopo il +0,7% di maggio. L’indice ‘core core’, quello seguito più da vicino dalla Banca del Giappone, è cresciuto dello 0,2% in giugno, segnando il terzo mese consecutivo di rallentamento. Secondo fonti, col meeting di fine luglio, cui si accompagnerà la revisione trimestrale delle stime di lungo termine, la banca centrale potrebbe riconoscere che l’obiettivo del 2% potrebbe non essere alla portata ancora per tre anni.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in leggero rialzo questa mattina, ma avviati ugualmente a chiudere la terza settimana consecutiva in deprezzamento. Tra gli operatori prevalgono le preoccupazioni per un eccesso di offerta sul mercato e per un calo della domanda a seguito di un possibile rallentamento economico legato al conflitto commerciale tra Usa e Cina, i due maggiori paesi consumatori di greggio al mondo. Alle 7,40 italiane il future Brent scambia a 72,78 dollari il barile (+0,20), il Nymex a 69,72 dollari (+0,26).

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, ma la curva si conferma in appiattimento grazie ai buoni dati economici usciti, che sostengono le aspettative di nuovi rialzi dei tassi Fed. Il benchmark decennale Usa cede 1/32; il rendimento è a 2,849%, dopo essere salito nella seduta di ieri al picco da tre settimane di 2,897%, prima di ritracciare in chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Prezzi alla produzione giugno (8,00) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

ZONA EURO

Partite correnti maggio (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica Bilancia pagamenti Italia maggio e posizione patrimoniale su estero trim1.

 

EUROPA

Zona euro, Coeuré (Bce) partecipa a vertice vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20 a Buenos Aires.

 

USA

Glasgow, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (14,20).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Austria, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Francia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Russia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

 

AMERICA LATINA

Buenos Aires, termina riunione vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20.

ITALEXIT SONDAGGIO

ITALEXIT SONDAGGIO

Secondo l’ultima indagine trimestrale del CNBC Global CFO Council, nei consigli di amministrazione di tutto il mondo quasi il 77% degli intervistati a livello globale ha qualche preoccupazione che l’Italia lasci la zona euro e l’Europa.

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MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

Buongiorno,

segnaliamo gli eventi in cui Wlademir Biasia sarò ospite come relatore nel corso dei prossimi giorni. Per chi desidera partecipare può inviare una mail al seguente indirizzo info@wbadvisors.it, oppure effettuare l’iscrizione online con un click sul link:

GIOV 14 GIU IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

GIOV 14 GIU LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

MERC 21 GIU JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

Alle 11 verrà pubblicato l’andamento dell’indice ZEW relativo alle condizioni economiche in Germania. I due dati riportano il grado di fiducia sulle condizioni attuali e future dell’economia tedesca formulate sulla base di un sondaggio approfondito. Entrambi gli indicatori esprimono un rallentamento da inizio anno. Anche per il mese di maggio le attese evidenziano un peggioramento.

1:00   EUR Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Giu) 85,0 87,4
11:00   EUR Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Giu) -14,6 -8,2
11:00   EUR Sentimento di fiducia dello ZEW 0,1 2,4

Nel frattempo ci avviciniamo al giorno del meetinfg della BCE. Il Board è chiamato ad esprimere una posizione sul QE. Più precisamente si attende una dichiarazione in merito alla data di chiusura del programma ed eventuali modalità.

In ogni caso la BCE non procederà nell’immediato verso un aumento dei tassi e soprattutto non avvierà un taper sulle posizioni acquisite.

L’Italia nella giornata di ieri ha assorbito una parte delle perdite subite nelle precedenti sessioni operative. Confermiamo i target reattivi già indicati in queste pagine con un primo livello obiettivo di brevissimo in area 22600.

Il Dax con la chiusura di ieri, seppur in progresso frazionale, conferma la tenuta dei livelli di sostegno.

Sul mercato dei cambi l’eur usd si mantiene positivo, pur a fatica. Dopo il test della scorsa settimana del nostro obbiettivo a 1,1850 il mercato ha avviato un breve consolidamento. Per il momento confermiamo l’attesa per un ulteriore progressione dell’euro verso quota 1.1930 ed 1.2050.

Lo spread sovrano sul 10 anni ITA GER ha definitivamente avviato la fase di ritorno verso area 200/190 confermando la nostra view indicata nel report mensile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERTICE TRUMP-KIM – Lo storico incontro nell’isola singaporegna di Sentosa tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un ha avuto un esito “migliore di quello che chiunque si potesse aspettare”, secondo le parole del presidente Usa. Trump e Kim firmeranno un documento che riconosce i progressi compiuti, per tenere viva la fase positiva delle trattative, riferisce una fonte ufficiale Usa. L’obiettivo del vertice, che si avvia a conclusione, è porre fine alla disputa sul nucleare nordcoreano, uno dei fattori di maggiore instabilità e tensione geopolitica degli ultimi anni, non solo in estremo oriente ma a livello globale. Kim ha definito l’incontro “un buon preludio alla pace”.

ASTA BOT – Al via la tornata d’aste di metà mese cui gli operatori guardano non senza apprensione, nonostante il parziale raffreddamento delle tensioni di mercato a seguito delle rassicurazioni fornite dal ministro Tria su euro e conti pubblici. Il Tesoro offre stamane 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte dei 6,5 miliardi di buoni in scadenza; il rendimento è visto in rialzo: ieri in chiusura, sul mercato grigio di Mts, scambiava a 0,57% da -0,316% del collocamento di un mese fa, precedente alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s. Nell’asta dello scorso 29 maggio, all’apice della crisi politica italiana, il Bot a 6 mesi ha visto il tasso tornare positivo e toccare il massimo da febbraio 2013 a 1,213%. Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo (con un importo fino a 5,75 miliardi di Btp, extra lunghi compresi); stamane intanto è attiva sul primario — segmento breve — anche la Spagna che offre tra 5 e 6 miliardi di titoli a 6 e a 12 mesi.

BTP – Mentre gli operatori guardano al meeting Bce di giovedì — che potrebbe già indicare con chiarezza la chiusura del Qe entro fine anno — lo spread ha chiuso ieri a 236 pb, non lontano dai minimi di seduta, in netto calo dai 268 di venerdì. Il tasso del decennale ha archiviato la giornata a 2,85%, anche in questo caso sui minimi intraday, dal 3,13% di venerdì sera. Il secondario resta estremamente volatile, ma ad offrire supporto sono state le parole di Tria che nel fine settimana ha affermato che non è in discussione alcun proposito di uscita dall’euro e che il governo conferma gli obiettivi di riduzione del rapporto debito/Pil. Toni rassicuranti li ha comunque utilizzati anche l’esponente Bce Vasiliauskas, secondo il quale la situazione politica in Italia non rappresenta una minaccia all’eurozona, nonostante le agitazioni che sta causando sui mercati finanziari.

OETTINGER SU ITALIA – Le parole di Tria che confermano l’impegno dell’Italia su euro e conti pubblici sono “lungimiranti e creano fiducia” secondo il commissario europeo al Bilancio Oettinger, intervistato stamane dal Corriere. Oettinger — al centro di roventi polemiche nelle scorse settimane per aver affermato che l’andamento negativo dei mercati è un segnale agli italiani affinché non diano responsabilità di governo alle forze populiste — spiega che quanto detto da Tria esprime gli obiettivi e gli interessi sia dell’Europa sia dell’Italia. “Siamo riconoscenti per questa dichiarazione pronta e chiara, che è importante per la politica italiana”.

DATI BANKITALIA – In arrivo da Bankitalia il documento mensile ‘Banche e moneta’, contenente i dati di aprile su sofferenze e credito bancario in Italia. I numeri di un mese fa indicavano sofferenze lorde pressoché invariate rispetto a febbraio (a 163 miliardi circa). Sul fronte dei prestiti al settore privato, il mese di marzo ha registrato un incremento del 2,3% annuo, che ha interessato sia il credito alle imprese sia quello alle famiglie. Nello stesso documento saranno contenuti anche i numeri di aprile sul portafoglio titoli di Stato italiani detenuto dalle banche residenti, un portafoglio che il mese precedente aveva segnato un lieve incremento a circa 338 miliardi. I dati Bce che anticipano quelli di Bankitalia hanno mostrato in aprile un nuovo incremento dell’esposizione, per il quarto mese consecutivo.

ZEW – Sul fronte macro europeo, il dato principale della mattinata è l’indagine congiunturale Zew di giugno, sulla fiducia economica in Germania. Le attese indicano una lettura a -14,0 in netto calo dal -8,2 di maggio. Diffuso a fine maggio, l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi in vista del mese di giugno è sceso ulteriormente a 10,7 da 10,8 del mese precedente.

PREZZI CONSUMO USA E MEETING FED – In arrivo dagli Stati Uniti — nel giorno in cui prende il via la due giorni del meeting Fomc — i dati sui prezzi al consumo di maggio. Dopo l’incremento mensile di aprile, +0,2%, le attese sono per una lettura invariata, mentre su anno è previsto un +2,7% dal +2,5% precedente. Secondo 109 dei 110 economisti interpellati un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio, la Fed alzerà i tassi in questo meeting e, stando alla maggior parte degli intervistati, entro la fine dell’anno lo farà altre due volte portando il tasso sui Fed Fund a 2,25%-2,50%.

GREGGIO – Prezzi petroliferi nel complesso stabili questa mattina in un mercato cauto ma moderatamente ottimista per l’esito dell’incontro Trump-Kim. A limitare i movimenti c’è anche l’attesa per la riunione Opec del 22 giugno, cui parteciperanno anche altri Paesi, che potrebbe determinare l’andamento futuro dell’output per diversi dei principali produttori. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 76,48 dollari il barile (+0,02), il Nymex a 66,22 dollari (+0,12).

FOREX – Lo stesso cauto ottimismo per il vertice Usa-Corea del Nord sostiene il dollaro nei confronti dello yen ai massimi da tre settimane. Il dollaro avanza leggermente anche sull’euro, che tiene comunque le posizioni in attesa del meeting Bce di giovedì e grazie alle rassicurazioni giunte dall’Italia sulla permanenza nell’euro. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1769/74 da 1,1782 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,37/40 da 110,02, non lontano dal picco intraday di 110,49; euro/yen a 129,94/99 da 129,65.

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, dopo il calo della seduta di ieri, mentre il mercato attende l’esito del meeting Fed, da cui dovrebbe arrivare domani un nuovo rialzo del costo del denaro. Il benchmark decennale Usa scende di 1/32, rendimento a 2,959%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, mercato del lavoro trim1 (10,00).

Istat, esportazioni regioni italiane gennaio-marzo (11,00).

 

GERMANIA

Indice Zew giugno (11,00) – attesa -14,0.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione aprile (10,30) – attesa 4,2%.

 

PORTOGALLO

Prezzi al consumo maggio (12,00).

 

USA

Prezzi al consumo maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Guadagni reali settimanali maggio (14,30) – attesa 0% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/6/2019 (365 gg).

 

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Finlandia, Tesoro offre un miliardo euro titoli di Stato scadenza 2034.

Olanda, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi euro titoli di Stato scadenza 2024.

Spagna, Tesoro offre 5-6 miliardi euro di titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 14 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/5/2048.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancari di aprile e sui titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine aprile; ‘L’economia italiana in breve’ di maggio.

 

USA

Washington, Fed inizia riunione Fomc su tassi; termina il 13 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, vertice ministri economici (9,00).

Roma, Senato, conferenza dei capigruppo (12,30) convocazione assemblea per comunicazioni del Presidente (16,30).

Roma, Viminale, riunione comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica con Salvini (14,00).

Roma, ministro Affari Europei Savona presenta il suo libro “Come un incubo e come un sogno” (18,30).

Milano, presentazione rapporto Sace “Export 2018, Keep calm & Made in Italy” con AD Borsa Jerusalmi, presidente Sace Quintieri, AD UniCredit Mustier, presidente Eni E. Marcegaglia, presidente Maire Tecnimont Di Amato, AD Sace Decio (16,30); conclusioni presidente Cdp Costamagna.

Ancona, convegno “Una politica industriale per la crescita e lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa” con Boccia (16,00).

 

EUROPA

Berlino, Ocse pubblica studio su economia della Germania; conferenza stampa di presentazione di Gurria (11,00).

Berlino, Merkel riceve controparte austriaca Kurz.

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

Buongiorno,

la giornata di ieri  ha visto l’Italia recuperare terreno in termini relativi, ovvero rispetto ad un quadro di generale debolezza. In particolar modo il Dax di Francoforte ha fatto segnare le perdite più significative trascinato dalle vendite sul comparto bancario, indebolito da Deutsche Bank dopo le indiscrezioni su un report formulato dalla Federal Reserve  (peraltro datato) sulle criticità della banca tedesca. La discesa per alcuni aspetti violenta dela Dax ha riattivato il pericolo di una deriva sui mercati. Per il momento siamo ancora in uno stadio diattenzione, tuttavia qualora i prezzi dell’indice dovessero scendere sotto 12400, l’attenzione aumenterebbe deflagrando nel caso in cui vi fosse il break out di 11700Contemporaneamente a questo fenomeno i rendimenti sul 10 anni Germania si è schiantato ad un minimo marginalmente inferiore a quota 0.20%.

Ciò può significare due cose: da un lato un’azione di fly to quality verso il Bund tedesco in un clima di avversione verso i debiti sovrani del sud europa; dall’altro lato un clima di avversione più generale legato all’evoluzione terminale del QE, ai rischi citati ed a qualcosa che soltanto mani forti cominciano a percepire.

L’incognita qualcosa può avere più contenuti, non ultimo tutto il dibattito che si è aperto sull’euro e non tanto in Italia dopo la nomina del ministro professor Paolo Savona, bensì dagli interventi di diversi economisti di elevato standing che in Germania stanno chiedendo la modifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (clause di irreversibilità dell’euro). Ne abbiamo parlato in più occasioni.

Il rientro delle giacenze di oro operate da Germania, Olanda ed Austria, da tutte le aree in cui era stato depositato per ragioni di sicurezza, non può non imporre quesiti sulle motivazioni per le quali proprio in questi tempi è stato impartito tale ordine.  Il clima è quindi sufficientemente teso e lo dimostrano le polemiche di basso profilo che a mezzo media diversi esponenti hanno attivato nei confronti dell’Italia.

Ritornando nella quotidianità pensiamo che il recupero tattico di Borsa Italiana possa ancora continuare nel brevissimo: per incrementare gli acquisti il mercato attenderà oggi o lunedì la violazione di area 21800. L’obbiettivo è quello di riportare il FTSE Mib verso 22500.  Lo spread continuerà a scendere verso l’area 210/200. Su quell’ordine di grandezza potrebbe esaurire la fase di recupero. Nel grafico abbiamo messo in evidenza la ripartizione delle detenzioni di BTP e titoli di stato italiani nei vari portafogli. Come si potrà evincere dalla lettura al momento il principale acquirente è la BCE, gli altri soggetti, a parte le famiglie italiane, sono prevalentemente venditori e non da oggi ma da tempo. Basta quindi che la BCE rallenti gli acquasti  previsti dal programma QE per alzare il livello dell’offerta e quindi contribuire alle tensioni sul mercato.

L’eur usd infine sta costruendo il segnale per proseguire la reazione verso area 1,1850/1.20. Per le strategie di controllo del rischio di cambio e le attività di Risk management su tali grandezze impartiremmo raccomandazioni con implicazioni di lungo periodo.

In mattinata avremo la lettura mensile dei dati sul sentiment delle aziende relativi al PMI Markit (Purchase Manager Index) relativi a maggio, primo mese di nuovo indebolimento dell’euro. E’ presto per catturarne gli effetti. Sullo sfondo permangono i timori per gli effetti sui dazi imposti sull’acciaio. Le attese scontano un dato sostanzialmente neutro.

 

Buona  Festa della Repubblica Italiana

 

ORA

FX

INDICATORE

DATO

ATTESA

PRECEDENTE

09:15

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI AGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO SPAGNA (MAG)

54,2

54,4

09:30

  CHF

INDICE SVME DEI DIRETTORI ACQUISTI  SVIZZERA (MAG)

62,6

63,6

09:45

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO ITALIA (MAG)

53

53,5

09:50

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO FRANCIA (MAG)

55,1

55,1

09:55

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GERMANIA (MAG)

56,8

56,8

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (TRIMESTRALE) (1° TRIM.)

0,30%

0,30%

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (ANNUALE) (1° TRIM.)

1,40%

1,40%

10:00

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO EURZONA (MAG)

55,5

55,5

10:30

  GBP

IND DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GRAN BRETAGNA (MAG)

53,5

53,9

 

 

 

CHI COMPRA I BTP?

CHI COMPRA I BTP?

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Da valutare la reazione dei mercati finanziari alla nascita, dopo quasi tre mesi di stallo e un tentativo fallito pochi giorni fa, del governo frutto di un accordo tra le due formazioni anti-establishment Lega e Movimento Cinque Stelle. Il premier Giuseppe Conte, figura di compromesso e poco conosciuta ma presente nella squadra di ministri presentata da M5S prima delle elezioni, sarà affiancato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che per sé avranno rispettivamente anche la responsabilità dell’Interno e di un superministero che raggruppa Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali.

La casella dell’Economia è stata affidata a Giovanni Tria, preside di facoltà all’università di Tor Vergata, che non ha mai fatto mistero della necessità di riformare l’euro e l’Europa, criticando il funzionamento, ma senza ipotizzare colpi di mano come invece fatto da Paolo Savona, che rivestirà il ruolo di ministro per gli Affari europei.

Tria sarà chiamato al difficile compito di reperire le ingenti risorse per una serie di misure inserite nel programma giallo-verde (flat tax, reddito di cittadinanza, revisione della riforma delle pensioni), senza dimenticare l’elevato debito pubblico, per cui l’Italia è osservata speciale di Bruxelles.

 

BTP – La seduta di ieri è stata caratterizzata da ampie oscillazzioni sul secondario italiano, con i principali benchmark che hanno recuperato dai minimi pluriennali dove erano precipitati nella prima parte della settimana. A sostenere la parte breve della curva ha concorso il Tesoro, che è inusualmente intervenuto sul mercato tramite gli specialisti, riacquistando Btp per complessivi 500 milioni di euro sul tratto 2019-2020.

Il rendimento del Btp 2 anni, dopo aver toccato un minimo a 0,89%, ha archiviato la seduta a 1,20% da 1,93% della chiusura precedente. Il differenziale Btp/Bund sul tratto 2 anni a fine seduta quotava 190 pb, dopo aver oscillato tra 157 e 218 pb, in discesa da 264 pb della chiusura precedente.

Il rendimento del Btp decennale di riferimento ha terminato le contrattazioni a 2,82% da 3,062% della chiusura precedente, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è stretto a 249 punti base da 270 pb di mercoledì sera. Forte è stato il recupero del futures sul decennale Btp con scadenza giugno, che è arrivato a guadagnare 428 punti base, salendo fino a 129,12 da 124,84 di mercoledi sera.

 

PIL – In arrivo da Istat la lettura finale del Pil del primo trimestre, comprensiva dello spaccato delle componenti. Secondo i dati preliminari, tra gennaio e marzo l’economia è cresciuta di 0,3% su trimestre e di 1,4% su anno, confermando un rallentamento rispetto alla dinamica più marcata registrata nella prima parte del 2017. Il ritmo congiunturale non risulta comunque molto diverso da quella osservata nelle due grandi economie europee: in Germania ha registrato un’espansione di 0,3%, in Francia di 0,2%.

 

PMI MANIFATTURA – Indicazioni più aggiornate sullo stato della congiuntura economica arriveranno dalle indagini sul comparto manifatturiero di Italia, Francia, Germania e intera zona euro nel mese di maggio. Le mediana delle attese degli economisti per il dato italiano suggerisce un rallentamento del ritmo di crescita a 52,9 da 53,5 di aprile, che rappresentava il minimo da gennaio 2017 e il terzo calo consecutivo dell’indicatore.

 

G7 FINANZIARIO – Prosegue in Canada la riunione dei ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7. Tema gioco-forza in agenda che quello dei dazi Usa su alluminio e acciaio importati da Canada, Messico e Ue. Il governatore della banca centrale giapponese Kuroda ha invitato i partecipanti a intraprendere un dibattito razionale, per evitare che le misure protezioniste abbiano una ricaduta negativa sull’economia globale.

 

SPAGNA – Le tensioni politiche interessano anche la Spagna, dove oggi è previsto il Parlamento sfiduci il premier Rajoy, cui subentrerà il leader socialista Pedro Sanchez grazie all’appoggio di sei formazioni, tra cui il partito indipendentista basco e Podemos.

 

DATI GIAPPONE – L’attività del settore manifatturiero è cresciuta al ritmo più lento degli ultimi sette in maggio, secondo la lettura finale dell’indice Pmi a cura di Markit/Nikkei, che si è attestato a 52,8 da 53,8, migliorando però la lettura preliminare, indicata a 52,5. L’indagine mette in luce il raffreddamento dei nuovi ordini e un affievolimento della domanda interna. Secondo i numeri del ministero delle Finanze, le imprese giapponesi hanno aumentato la spesa per investimenti in impianti e macchinari, crescita di 3,4% su base annua, ma in rallentamento da +4,3% segnato nel quarto trimestre.

 

DATI CINA – L’attività del settore manifatturiero cinese ha mantenuto un ritmo di crescita inalterato in maggio, secondo l’indagine Pmi a cura di Markit/Caixin, che rileva l’andamento delle aziende medio-piccole. L’indice è infatti rimasto fermo a 51,1, mentre la mediana degli economisti si aspettava una lieve decelerazione a 51. Il Pmi manifatturiero ufficiale, diffuso ieri e incentrato sui grandi colossi statali, ha messo in luce la crescita migliore da otto mesi, segnalando una complessiva resilienza dell’economia.

 

FOREX – L’euro è in calo sul dollaro ma pare comunque avviato a mettere a segno il primo guadagno settimanale da quasi due mesi, grazie all’allentamento dei timori sulla crisi politica in italia. La valuta unica passa di mano a 1,1674 da 1,1690 dollari della precedente chiusura, dopo essere precipitata martedì al minimo da dieci mesi a 1,151 dollari. L’euro è in lieve rialzo sulla valuta giapponese a 127,35 da 127,31 yen; il biglietto verde sale su yen a 109,09 da 108,81 yen della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in discesa, sotto pressione per l’aumento della produzione negli Stati Uniti e un probabile incremento che sarà presumibilmente deciso anche in sede Opec. I futures sul Brent cedono 15 centesimi a 77,41 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 17 centesimi a 66,87 dollari.

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i titoli a più lungo termine del mercato obbligazionario Usa, con gli investitori attratti da acquisti rifugio sui timori che l’estensione dei dazi all’acciao e all’alluminio importato da Ue, Canada e Messico possa innescare una guerra commerciale. Il rendimento del decennale è sceso a 2,831% da 3,017% del finale di seduta di mercoledì.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit/Adaci, Pmi manifatturiero maggio (9,45) – attesa 52,9.

Istat, Pil trim1 (10,00) – attesa 0,3% t/t; 1,4% a/a.

Ministero Trasporti, dati auto maggio (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale maggio.

 

FRANCIA

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (9,50) – attesa 55,1.

 

GERMANIA

Markit/Bme, Pmi manifatturiero finale maggio (9,55) – attesa 56,8.

 

GRAN BRETAGNA

Markit/Cips, Pmi manifatturiero maggio (10,30) – attesa 53,5.

 

GRECIA

Pmi manifatturiero maggio (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifatturiero maggio (9,15) – attesa 53,9.

 

ZONA EURO

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (10,00) – attesa 55,5.

 

USA

Occupati non agricoli maggio (14,30) – attesa 188.000.

Tasso disoccupazione maggio (14,30) – attesa 3,9%.

Costo lavoro maggio (14,30).

Media guadagni maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Media ore settimanali lavorate maggio (14,30) – attesa 34,5.

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (15,45).

Spesa per costruzioni aprile (16,00) – attesa 0,8% m/m.

Ism manifatturiero maggio (16,00) – attesa 58,1.

Nuove immatricolazioni auto.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, intervento governatore Riksbank Ingves su questioni politica monetaria attuale a Landskrona (12,00).

 

USA

Dallas, intervento presidente Fed Dalals Kaplan (2,30).

Minneapolis, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (14,55).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, al Quirinale giura il nuovo governo (16,00).

Riccione, termina ‘Efpa Italia Meeting 2018’ su “Knowledge for a changing future”, tra i partecipanti presidente Efpa Europe Soler Albertì, Togna di Consob, vice DG Abi Torriero, Zucchelli di Banca d’Italia, vice DG Consob D’Agostino (dalle 9,00).

Trento, continua 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi: Iacovone, Landini, Cottarelli, Bianco, Bracco, Fornero, De Poli, F. Profumo, Soro, Cipolletta, De Felice, Camusso.

 

EUROPA

Spagna, voto su mozione di sfiducia contro Rajoy.

Belgio, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Bulgaria, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Irlanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Liechtenstein, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Portogallo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Ungheria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

 

CANADA

Whistler, prosegue riunione ministri sviluppo, finanze e governatori banche centrali G7 su ‘investire nella crescita’; termina il 2 giugno. Partecipa Padoan.

 

MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

Le notizie per gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

I movimenti che avevamo previsto nel report mensile relativi al  mercato dei Government Bond si stanno materializzando con segnali di vendita che si stanno rafforzando sia nel comparto degli Emergenti che in quello dei Global  Bond. Il segmento dei corporate e degli Hi Yield Euro sta anch’esso maturando segnali di negatività. Unica area immune da tale debolezza è quella che appartiene al comparo dei governativi europei esclusa l’Italia. E’ il segno che mentre nel mondo consolida al momento la tendenza al rialzo dei rendimenti, nell’Eurozona va in scena una storia diversa. L’avversione al rischio che si sta materializzando verso il nostro Paese sta anestetizzando i rendimenti sul tratto lungo della curva delle emissioni core, primo fra tutti il Bund tedesco.

Per noi costituisce il segnale che si sta profilando uno scenario abbastanza analogo a quello che si è visto nel 2011. Lo spread ha già superato i primi livelli di allerta, come abbiamo avuto modo di scrivere ancora la scorsa settimana e mettere in evidenza nell’Outlook mensile di maggio. Ora si appresta ad affrontare altre aree tecniche significative. non sappiamo con quali volumi di acquisto abbia risposto la BCE, attraverso l’ancora attivo programma QE, alle vendite di BTP. A giudicare dal movimento verticale del rialzo dello spread ci sembra che sia alla finestra. Probabilmente è solo un’impressione. Ma nel caso in cui si dovesse violare anche area 185/190, entreremmo in un loop regressivo per il secondario assai serio.

A far da corollario ai segnali di avversione al rischio vi sono anche gli acquisti di monete polarizzate sull’euro: corona svedese e norvegese (vedi il nostro report FX Risk Management Strategy).

L’ euro dollaro invece dopo aver testato il nostro target a 1,17 ha reagito aprendo una fase correttiva. Non ci attendiamo grandi reazioni, tuttavia la prima gamba riflessiva dell’euro potrebbe essersi conclusa. In linea con quanto descritto nell’Outlook di maggio prevediamo che il movimento di copertura sull’euro rientri nell’ambito di un rimbalzo a seguito del quale dovremmo assistere ad un significativo break out di cui parleremo nel prossimo WB PERSPECTIVES di Giugno.

Wall Street nel frattempo  continua a beneficiare del break up di 2680/700 accumulando forza.  Dovremo verificare quanto questa forza sia in grado di spingere i valori verso i precedenti massimi confermando anche in questo caso la strategia indicata nel nostro report di ricerca mensile: area 2825 & 2950/3000.

Infine sull’Italia continuiamo ad aspettarci una flessione dell’azionario. Non possiamo  esprimere giudizi particolarmente negativi visto la presenza di un livello tecnico che delimita in ancora positivo la struttura del trend avviato nell’estate 2016: in questo caso l’area 22500/22000 costituisce un importante fascia di sostegno tecnico.

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS 10 Y DE

WB ANALYTICS 10 Y DE

WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Il dollaro scambia sotto il massimo di 5 mesi nei confronti di un paniere di divise dopo il forte rialzo legato all’incremento dei tassi Usa e sulla scia dell’ammorbidimento delle tensioni Usa-Cina. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,1779, in calo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1790. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,91, in calo di 0,13% dopo una chiusura a 111,04 e il cross euro/yen cede lo 0,23% a 130,63 (chiusura a 130,93).
GREGGIO – Prezzi in rialzo sui timori che la produzione del Venezuela possa diminuire ulteriormente dopo le recenti elezioni. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 22 cent a 79,44 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa di 25 cent a 72,49 dollaro.
GOVERNO – Occhi puntati sulla reazione dei mercati dopo che M5S e Lega ieri sono saliti al Quirinale e hanno proposto al Capo dello Stato il giurista Giuseppe Conte come candidato premier. Secondo quanto riferito da una fonte vicina al presidente della Repubblica, che ha convocato per questa mattina i presidenti di Camera e Senato, la mossa del Colle indica che il capo dello Stato ha deciso di prendersi una pausa di riflessione. Sembra dunque improbabile che l’incarico possa essere affidato già in giornata. Se ieri Di Maio ha chiesto agli osservatori internazionali di far partire il governo prima di criticarlo, Salvini ha assicurato che l’Europa non ha nulla di cui preoccuparsi e che saranno rispettati “nei limiti del possibile” normative e vincoli Ue, mentre la politica economica sarà orientata ad aumentare la crescita, per ridurre il peso del debito.
BTP – Ancora forte la pressione sul debito italiano, a segnalare il nervosismo degli investitori su nomi e agenda del nuovo governo. Il tasso del decennale italiano è salito fino 2,42%, massimo da marzo 2017, da 2,22% di venerdì sera; lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è allargato fino a 190 pb, massimo dal 9 giugno 2017, da 164 pb della chiusura di venerdì. Secondo Fitch, la politica del nuovo governo potrebbe aumentare i rischi sui conti pubblici ma l’agenzia ritiene che l’ammorbidimento dei toni antieuropeisti e i vincoli legali in essere rendano improbabile l’uscita dall’euro.
COMMISSIONE SU ITALIA – Nelle raccomandazioni Paese per Paese che Bruxelles pubblicherà domani, secondo ‘Repubblica’, l’esecutivo Ue ammonirà l’Italia sul fronte pensioni invitandola a tagliare quelle più alte non interamente coperte da contributi, nell’ottica di sollecitare Roma a non toccare la riforma Fornero. Sul fronte dei conti pubblici, Bruxelles ribadirà che il debito italiano è un fattore di rischio per l’euro e stigmatizzerà il buco da 5 miliardi nei conti 2018 ma, sempre secondo il quotidiano, Juncker sarebbe orientato a rimandare l’escalation all’autunno, senza sollecitare una manovra bis immediata per non radicalizzare subito lo scontro con l’eventuale nuovo governo Lega-M5s.
INCONTRO SUDCOREA-USA – Da monitorare attentamente a tre settimane dallo storico summit Usa-Corea del Nord, l’incontro alla Casa Bianca tra Trump e il presidente sudcoreano Moon Jae-in mentre i funzionari Usa cercano di capire quanto Pyongyang si stia impegnando nei negoziati sulla denuclearizzazione. L’incontro odierno assume una maggior rilevanza dopo che Pyongyang la scorsa settimana ha minacciato di non partecipare al summit del 12 giugno a Singapore.
ISTAT – Possibili indicazioni rispetto all’andamento della congiuntura dopo un primo trimestre in cui il Pil ha mantenuto un pur modesto ritmo di crescita (+0,3% su trimestre) dovrebbero arrivare da Istat che pubblica il rapporto sulle prospettive dell’economia italiana per quest’anno.
KURODA – Il governatore della Banca centrale giapponese ha detto che l’istituto farà sapere ai mercati come intende abbandonare la propria politica ultra-accomodante quando le condizioni per centrare l’obiettivo sui prezzi al consumo saranno concrete. Kuroda però ha avvertito che è prematuro discutere quando la BoJ uscirà dal suo programma di stimolo dato che l’inflazione è ancora lontana dal target del 2%. In una audizione alla Camera alta del Parlamento, Kuroda ha detto che “comunicheremo i dettagli di come intendiamo uscire dal programma quando l’inflazione accelererà verso il 2% e le condizioni per centrare il nostro obiettivo si materiliazzeranno in modo graduale”.
TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un tasso di 3,056% da confrontare con il 3,128% visto venerdì, massimo dal luglio 2011.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, prospettive per l’economia italiana nel 2018 (10,00).
USA
Scorte settimanali greggio Api (22,30).
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Spagna, Tesoro offre titoli di Stato a 3 e 9 mesi.
USA
Washington, Tesoro offre 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 23/5/2019; 33 miliardi di dollari titoli di Stato a 2 anni, scadenza 31/5/2020.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).
Zona euro, intervento Liikanen (Bce) su politica monetaria e previsioni economiche a Helsinki (11,00).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Agenzia Entrate e Abi presentano il rapporto immobiliare residenziale 2018 con Sabatini (10,00).
EUROPA
Bruxelles, riunione Consiglio Affari Esteri.
USA
Washington, Trump riceve presidente Corea del Sud Moon Jae-in, prima dell’incontro con leader Corea del Nord Kim Jong Un.

MARKET MOVER 21 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 21 MAGGIO 2018

le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

Buongiorno,

La settimana si apre con una tregua sul fronte dei dazi tra USA e Cina. Questo rasserena i mercati e consente ai futures USA quotati al Globex di aprire la sessione con una positività netta.

L’eur usd nel frattempo scivola verso il nostro target 1.17. E’ da quando quotava tra 1.25/1.23 che sostenevamo questa ipotesi operativa, ritenendo la guerra sui dazi e la debolezza del dollaro due strumenti della stessa strategia politica utilizzata da Donald Trump per riequilibrare i rapporti di forza tra USA e partner diversi. Dopo la missione di macron e Merkel a Wagshintong e lo scontro avviato con l’Iran le minacce sono state progressivamente smantellate. Rimane aperta la controversia con la Germania su Russia ed il gasdotto Nordstream a cui la Casa Bianca si oppone con fermezza.  Ci attendiamo pertanto ancora una coda riflessiva sull’euro in direzione di area 1.1640/30. Testato questo livello dovremmo rivedere una reazione dell’eur usd su cui si potrà pianificare un fine tuning selle strategie di Risk management nell’ambito della gestione del rischio di cambio sia per posizioni export e soprattuto per quelle import. Per chi desidera approfondire il tema può inviare una richiesta diretta a

WB FX RISKOO

DAZI – Il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin ha annunciato ieri la sospensione delle tariffe doganali sui mercati statunitensi e cinesi fino alla messa a punto di un “accordo quadro”.
Le parti hanno raggiunto “un consenso, non si impegneranno in una guerra commerciale e non aumenteranno i rispettivi diritti di dogana”, ha dichiarato invece il vicepremier cinese Liu He.
Se però Pechino non rispetterà gli impegni presi, ha ammonito Mnuchin, il presidente Donald Trump “potrà sempre decidere di rimettere in opera” i dazi. In altri termini, la guerra commerciale è solo in “in sospeso”.

ITALIA CONTI PUBBLICI -La vera verifica sull’andamento dei conti pubblici italiani è destinata a slittare al prossimo ottobre, se non addirittura alla primavera del 2019. Nel frattempo, l’Italia è invitata a seguire la strada già intrapresa per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e tagliare quelle troppo alte e non coperte dai contributi versati. Queste, secondo quanto appreso dall’ANSA, alcune indicazioni contenute nelle raccomandazioni ai Paesi Ue che Bruxelles renderà note mercoledì prossimo.

Il mercato italiano ha messo in evidenza la scorsa settimana un’impennata dello spread sino a quota 166 pb. Oggi la coalizione M5s Lega presenterà il programma ed il progetto di Governo al Presidente della repubblica per l’incarico definitivo;  quota 185 /190 costituisce il punto di apprezzamento o meno dei mercati verso il nuovo Esecutivo.  Oltre tale soglia si rischia di entrare in un ambiente più critico ed avverso agli sviluppi politici.

I rendimenti sul 10 anni nel frattempo sono saliti a quota 2.23 avvicinando l’area critica 2.5. A quota 2.20 avevamo fissato un primo target rialzista per il quale avevamo suggerito di chiudere le posizioni in BTP al rialzo, ancora quando i rendimenti quotavano a 1,70.

Il rialzo dei rendimenti ha penalizzato a vario titolo il comprato bancario. L’indice FTSE Banks sta ritracciando il rialzo maturato da inizio anno. Riteniamo che i valori tenderanno a scendere verso quota 11000/10850. Ciò significa che l’indice principale, il FTSE MIB, rimarrà influenzato da forze regressive. In questa fase quindi, le vendite  tenderanno a spingere l’indice in direzione di 23350 (target tattico) e successivamente 22500/350. Sopra quest’area la struttura del trend dominante rimane comunque positiva.

 

WB ANALYTICS: FTSE MIB VS. BANKS
WB ANALYTICS: FTSE MIB VS. BANKS (RED LINE)
WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE
WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERSO INCARICO – Potrebbe essere quello di Giuseppe Conte, 54 anni, avvocato e docente universitario di diritto privato, il nome che Lega e M5s proporranno oggi come presidente del Consiglio a Mattarella, quando saliranno al Quirinale nel pomeriggio. Il programma di governo, diffuso venerdì, ha già ottenuto l’ok della base leghista e 5stelle (ai gazebo e tramite il voto online). Tutto sembra quindi pronto per l’affidamento dell’incarico da parte del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo esecutivo, con cui si chiuderebbero i circa due mesi e mezzo di stallo politico seguiti alle elezioni dello scorso 4 marzo.
Per leggere il testo definitivo del contratto di governo Lega-M5s cliccare su.
NUOVO GOVERNO – Se Giuseppe Conte appare in vantaggio per la presidenza del Consiglio, secondo quanto riportano i quotidiani questa mattina Salvini dovrebbe diventare ministro dell’Interno mentre a Di Maio andrebbe la guida di Mise e ministero del Lavoro accorpati. Per il ministero dell’Economia l’ipotesi è Paolo Savona, già ministro del governo Ciampi e recentemente su posizioni critiche nei confronti dell’euro, ma su questo nome sembra esserci maggiore incertezza. Per gli Esteri viene indicato Giampiero Massolo, diplomatico e attualmente presidente di Fincantieri. Le Infrastrutture andrebbero al M5s, con Laura Castelli.
BTP – I mercati hanno finora mostrato forte nervosismo di fronte alle proposte di Lega e M5s. Nelle ultime tre sedute, ovvero da quando sono iniziati a circolare martedì sera i primi contenuti del programma di governo, lo spread Btp/Bund ha allargato di oltre 30 punti, salendo venerdì scorso fino a quota 165, ai livelli del 2 gennaio. Il tasso decennale italiano è salito a sua volta fino al 2,23%, a nuovi massimi da inizio ottobre 2017. Stamane il mercato riparte da un rendimento di 2,22% e da uno spread di 164 pb. Venerdì scorso inoltre lo spread Italia/Spagna è salito fino a 81 punti base, a nuovi minimi da febbraio 2012.
IACOVONI SU BTP – In un’intervista al Corriere apparsa ieri, il responsabile del debito pubblico Davide Iacovoni spiega che, dopo il positivo collocamento del nuovo Btp Italia, se gli andamenti del mercato degli ultimi giorni saranno confermati, “è pacifico” che le prossime aste potrebbero risultare “un po’ più care” per il Tesoro. Iacovoni rassicura tuttavia sul fatto che tra gli investitori c’è interesse per i titoli italiani, “senza ignorare che qualche ritocco sui tassi accordati può essere di ulteriore stimolo a sottoscrivere”. Non ci sono, dunque, segnali “particolarmente negativi” aggiunge.
GUERRA DAZI USA-CINA “TEMPORANEAMENTE SOSPESA” – I media di Stato cinesi sottolineano i positivi sviluppi sul fronte delle relazioni commerciali con gli Usa, indicando una riduzione delle tensioni e affermando che i due Paesi hanno ampi margini per una cooperazione fruttuosa. Il segretario al Tesoro Usa Mnuchin ha dichiarato ieri che la guerra commerciale tra Washington e Pechino è “temporaneamente sospesa” dopo che i due Paesi si sono accordati per ritirare le rispettive minacce di introdurre tariffe commerciali. Il quotidiano ufficiale China Daily cita il vice premier Liu He, capo negoziatore con gli Usa, che definisce i colloqui “positivi, pragmatici, costruttivi e produttivi”.
BILANCIA COMMERCIALE GIAPPONE – Accelera l’export giapponese in aprile, trainato dalle consegne di auto e macchinari per la produzione di semiconduttori, con un aumento dei volumi che suggerisce il buon momento della domanda internazionale, che potrebbe aiutare l’economia del Paese a riprendersi velocemente dalle difficoltà del primo trimestre. Le esportazioni hanno segnato un incremento del 7,8% su anno dopo il +2,1% di marzo, un dato comunque inferiore alle previsioni di +8,1%. Le importazioni fanno segnare un aumento del 5,9% dopo il calo dello 0,6% del mese precedente, contro attese per un +9,6%. In aprile il saldo di bilancia commerciale risulta in attivo di 626 miliardi di yen (attese a 405,6 miliardi) rispetto ai 797 di marzo.
GREGGIO – Il prezzo del greggio reagisce con un rialzo alle notizie giunte da Stati Uniti e Cina, che sembrano aver messo in ‘stand by’ la guerra tariffaria. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,08 dollari il barile (+0,57), pur rimanendo sotto quota 80, bucata al rialzo la settimana scorsa per la prima volta da novembre del 2014. Il Nymex scambia a 81,78 dollari (+0,50).
FOREX – Il recedere dei timori di guerra commerciale tra Usa e Cina dà sostegno al dollaro, che sale a nuovi massimi da quattro mesi sul paniere delle principali divise internazionali L’euro/dollaro tratta a 1,1748/49 da 1,1775 dell’ultima chiusura; nella prima parte della seduta odierna il cambio è sceso a 1,1744, minimo da cinque mesi. Dollaro/yen a 111,29/32 da 110,74, con un nuovo picco da quattro mesi in seduta a 111,31. Euro/yen a 130,77/81 da 130,36.
TREASURIES – Tornano a salire i rendimenti sui Treasury nelle contrattazioni della mattinata, dopo il lieve calo dai massimi da quasi sette anni (sulla scadenza 10 anni) registrato venerdì. Il benchmark decennale Usa cede stamane 3/32, con rendimento in aumento al 3,076%.
DATI MACROECONOMICI
GRECIA
Partite correnti marzo (10,00).
PORTOGALLO
Partite correnti marzo (12,00).
USA
Indice attività nazionale aprile (14,30).
TITOLI DI STATO
USA
Washington, Tesoro offre 48 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 23/8/2018; 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 23/11/2018.
BANCHE CENTRALI
USA
New York, intervento presidente Fed Filadelfia Harker (20,15).
Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (18,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Di Maio e Salvini attesi al Quirinale per riferire su formazione governo a Matterella.
Milano, Assogestioni pubblica raccolta e patrimonio del primo trimestre.
EUROPA
Germania, mercati parzialmente chiusi (lunedì di Pentecoste), eccetto Eurex, Stoxx, Pegas, Iboxx, Tradegate.
AMERICA LATINA
Buenos Aires, riunione ministri Affari esteri G20.

MARKET MOVER 18 MAGGIO 2018

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Il dollaro sale ai massimi da quattro mesi e si mantiene vicino ai massimi da cinque sull’euro toccati ieri, guidato dalla salita dei rendimenti sui Treasury Usa, in un mercato che sconta prospettive in ulteriore miglioramento per la prima economia mondiale e in prospettiva più rialzi dei tassi Fed. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1805/09 da 1,1793 dell’ultima chiusura; ieri il cambio è sceso fino a 1,1763. Dollaro/yen a 110,86/89 da 110,76, con un picco di seduta a 111,01, il livello più alto dal 23 gennaio. Euro/yen a 130,90/95 da 130,62.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in lieve rialzo grazie ai segnali di una forte domanda, alla prosecuzione dei tagli produttivi guidati dall’Opec e alle possibili nuove sanzioni Usa verso l’Iran. Ma le quotazioni restano sotto i massimi di ieri (da novembre 2014 per il Brent, sopra quota 80), a causa degli ultimi dati sulla produzione Usa, in netto rialzo. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,45 dollari il barile (+0,15), il Nymex a 71,57 dollari (+0,08).

BANCA MPS – Il contratto tra M5s e Lega per il nuovo governo prevede che lo Stato non esca dal capitale di Banca Mps e che si blocchi la chiusura delle filiali prevista dal piano per garantire il servizio ai cittadini. Lo ha detto a Reuters l’economista della Lega Claudio Borghi aggiungendo inoltre di ritenere “molto probabile” che il nuovo governo indichi un nuovo AD al posto di Marco Morelli. Morelli ha detto che la banca va avanti con il piano di ristrutturazione e gli azionisti, a partire dal Mef, sono liberi di fare riflessioni sulla governance. Il ministro uscente dell’Economia Pier Carlo Padoan ha invitato “a non distruggere fiducia e risparmi” dopo le dichiarazioni di Borghi che hanno contribuito alla caduta del titolo in borsa.

CARIGE – L’AD Paolo Fiorentino ha detto che la cessione del pacchetto da 500 milioni di crediti Utp dovrebbe concludersi entro l’inizio del quarto trimestre, secondo quanto riportato dal Sole. L’AD ha aggiunto di aver ricevuto offerte da 30 investitori istituzionali.

DANIELI – In Iran ha ordini bloccati per 1,5 miliardi di euro a seguito dello stop Usa al trattato sul nucleare perché le banche non sono disponibili a finanziare i progetti in corso.

TIP – Ha in cantiere circa sette investimenti, di cui alcuni in dirittura d’arrivo.

MOLMED – Lo studio di fase III di NGR-hTNF nel mesotelioma non ha raggiunto l’obiettivo primario, ovvero il prolungamento della sopravvivenza globale per l’intera popolazione, ma ha dimostrato un incremento significativo della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumore più aggressivo. E, di conseguenza, il management conferma la ricerca di un partner per lo sviluppo della terapia.

POLITICA – M5s e Lega hanno dunque messo a punto il contratto di governo che, come spiegato da Di Maio, ieri sera è stato esaminato dai leader dei due partiti e verrà presentato al Quirinale entro lunedì. Lo stesso leader del M5s conferma passi avanti sulla figura del presidente del Consiglio senza però fornire nomi, mentre Salvini ha dichiarato che non sarà premier né lui né l’alleato. Il contenuto dell’accordo deve essere ancora reso pubblico ma la bozza visionata da Reuters nella giornata di ieri contiene punti di intesa su legge Fornero, reddito di cittadinanza, flat tax e Iva. Una fonte 5Stelle spiega che non ci sono riferimenti all’uscita dall’euro o altri elementi che possano generare preoccupazione riguardo la permanenza dell’Italia nella valuta unica. Confermata invece la richiesta di non conteggiare nel rapporto debito/Pil (ai fini del Patto di stabilità) i titoli di Stato acquistati dalla Bce nell’ambito del Qe, misura che Eurostat ha già definito impossibile.

BTP VOLATILI – L’obbligazionario italiano ripartirà stamane da un rendimento decennale di 2,12% e da uno spread su Bund di 148 pb, dopo la seduta estremamente volatile di ieri, che ha visto il sensibile recupero dei Btp dopo le nuove forti vendite registrate a fine mattinata. Nell’ultima seduta lo spread è salito fino a 159 pb, ai massimi dal 10 gennaio, arrivando ad allargare di quasi 30 punti rispetto alla chiusura di martedì sera, quando è circolata la prima bozza del programma di governo. Parallelamente il tasso decennale si è spinto fino al 2,19%, massimo da inizio ottobre. Di fondo restano i timori degli investitori per le eventuali conseguenze su debito e conti pubblici di alcune delle proposte del possibile nuovo esecutivo Lega-M5s.

DBRS SU ITALIA – Gli ultimi sviluppi politici in Italia sono “deludenti” secondo l’agenzia di rating Dbrs, anche se è positivo che la nuova bozza del contratto di governo M5s-Lega non sembri più mettere in discussione l’appartenenza dell’Italia alla zona euro e rimuova la proposta di cancellazione del debito pubblico del paese detenuto dalla Bce. Le politiche annunciate, teme Dbrs, potrebbero mettere a rischio il percorso di riduzione del debito/Pil mentre ogni stimolo alla crescita sarebbe probabilmente di breve durata. Dbrs ha attualmente una valutazione BBB(high) sull’Italia, con trend stabile; il prossimo pronunciamento è in calendario per il 13 luglio.

CHIUSO BTP ITALIA – Sale a circa il 48% la copertura delle esigenze di finanziamento 2018 del Tesoro (pari a 390-400 miliardi) a seguito della chiusura ieri del collocamento del nuovo Btp Italia maggio 2026. L’importo dell’emissione è di 7,71 miliardi, 3,653 collocati agli investitori professionali e 4,057 al retail. Via XX settembre ha alzato la cedola minima del titolo a 0,55% da 0,40%, per allinearne il rendimento al mercato dopo le forti oscillazioni degli ultimi giorni.

INFLAZIONE GIAPPONE – Rallenta più del previsto l’inflazione giapponese in aprile: l’indice ‘core’ dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,7% tendenziale dopo il +0,9% di marzo, contro stime per un +0,8%. Il dato, che segna il secondo rallentamento mensile consecutivo, allontana ancora di più l’obiettivo ufficiale di un’inflazione al 2%. Un sondaggio Reuters condotto nei giorni scorsi evidenzia come una quota crescente degli economisti — ormai la metà di quelli interpellati — ritenga improbabile che la Banca del Giappone inizi il percorso di rientro della propria politica monetaria ultra espansiva prima del 2020 o anche oltre.

 

TREASURIES – Poco variati nelle contrattazioni della mattinata i Treasury, dopo che nella seduta di ieri i rendimenti sono saliti, per la scadenza 10 anni, ai massimi da 7 anni, in un contesto di ottimismo per l’economia Usa. Il benchmark decennale Usa cede stamane 1/32, rendimento a 3,111%, appena sotto il picco di 3,128%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione nelle costruzioni e costi di costruzione marzo (10,00).

GERMANIA

Prezzi alla produzione aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m; 1,8% a/a.

Indice prezzi all’ingrosso aprile (8,00).

ZONA EURO

Partite correnti marzo (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica: ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di marzo.

USA

Francoforte (Germania), intervento presidente Fed Cleveland Mester a convegno Bce su ricerca e politiche macroprudenziali (9,00).

New York, intervento componente board Fed Brainard (15,15).

Richardson, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (15,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, decimo seminario Consob-Univ. Cattolica su banca e finanza con Andrea Polo “Hedger of last resort: evidence from Brazilian fx interventions, local credit and global financial cycles” (11,30).

Bologna, Aidaf-CdS-Bocconi, inizia festival laboratorio delle imprese familiari; termina il 19 maggio. Incontro su “L’impresa in un Paese senza leader” con Boccia (18,00).

EUROPA

Bratislava, conferenza su sicurezza globale europea.

Sochi, Putin riceve Merkel.

Danimarca, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Olanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Svizzera, S&P si pronuncia su rating sovrano.

USA

Washington, riunione board Fmi su Argentina.

Washington, Trump riceve segretario generale Onu Guterres alla Casa Bianca.

New York, riunione straordinaria Consiglio Sociale ed Economico su cooperazione internazionale su tasse

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

Le notizie che aiutano a gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

non deve sorprende il rialzo dello spread, semmai doveva sorprendere il contrario. Il nuovo esecutivo, va detto ancora  in progettazione, non piace alla Commissione Europea. Quindi, anche se con un certo ritardo le forze avverse si sono mosse. La violazione di are 138 ha innescato un primo proiettile verso 152, E’ soltanto un primo colpo, ne seguiranno altri in correlazione con l’affermazione di questo Esecutivo. Abbiamo calcolato una  scenario in cui i valori possono salire sulla scia di questo primo rialzo sino a 160/165 pb. Successivamente si corre il rischio concreto di assistere ad un ulteriore pressione verso i titoli di stato spingendo il differenziale sui rendimenti a dieci anni verso area 200/210.  Oltre tale soglia si scatenerebbe una  nuova aggressione nei confronti dell?italia. Sul nostro report mensile avevamo fissato un primo target per il 10 anni a 2,10/2.20%.  In questo caso il punto di maggior vulnerabilità transita in area 2.40, oltre si entra in un clima potenzialmente simile a quello subito nel 2011. In ogni caso facciamo una prima considerazione.

La UE dopo la Brexit non può permettersi una Italexit . Italia è il terzo paese della UE ed è il secondo paese manifatturiero.

La BCE, probabilmente distratta in  questi giorni, ha a disposizione ancora il programma di acquisti QE.  I dealer si sono dimenticati di fare tali acquisti?

Stiamo entrando in un periodo di grandissima transizione sia in Italia che nella UE, un periodo in cui il vecchio sistema non regge più, vedi Target 2 per esempio, ma il nuovo che dovrebbe avanzare è ancora oggetto di dibattiti in convegni più o meno accademici. La confusione lascia spazio a notizie difficili da verificare, pubblicate nell’interesse di chiunque desideri operare in un ambiente caotico. I nuovi potenziali governanti devono avere molta saggezza nel proporre idee, strategie ed interventi programmatici. Buona fortuna!

Intervista in diretta streaming su LE FONTI TV alle 9.45

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

 

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – L’incertezza politica italiana tiene l’euro vicino ai minimi da cinque mesi sul dollaro. La valuta unica è scivolata fino a 1,1763 dollari, e negli ultimi scambi sulle piazze asiatiche viaggia a 1,1817 da 1,1807 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,32 da 110,38; euro/yen a 130,34 da 130,35.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in rialzo, con il Brent vicino alla soglia degli 80 dollari il barile, livello che non tocca dal 2014, in un contesto di riduzione dell’offerta accompagnato da solidità della domanda. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,38 dollari il barile, in rialzo di 10 centesimi; il Nymex sale a 71,7 dollari (+21 centesimi).

BTP – Da valutare l’andamento odierno dei Btp, dopo la pesantissima chiusura di ieri, dettata dall’impostazione anti europeista emersa dalle prime bozze circolate del contratto di governo tra Lega e M5s. Lo spread Btp/Bund è balzato di oltre 20 pb fino a 152, a un passo dal picco di 154 toccato il 5 marzo all’indomani delle elezioni politiche, per poi chiudere a 151; il tasso decennale si è spinto fino al 2,12%, ai massimi da inizio marzo, mentre quello biennale è brevemente tornato in positivo, per la prima volta da aprile 2017. Non solo: lo spread Italia-Spagna ha allargato di una decina di punti fino a quota 70, massimo da giugno 2017, mentre i Cds sul debito italiano sono balzati ai massimi da metà gennaio.

VERSO GOVERNO M5S-LEGA – Conclusi i lavori del tavolo Lega-M5s, il contratto sul programma di governo dovrà essere vagliato da Salvini e Di Maio. Undici i capitoli segnati su cui i due leader sono chiamati a trovare la quadra, tra cui la linea da seguire con l’Unione europea, con cui il nuovo governo potrebbe finire in rotta di collisione. Se sono scomparsi la formulazione di un meccanismo per uscire dall’euro e la richiesta alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito italiano acquistato con il Qe, sostituita con la proposta di scomputarli dal conto del calcolo del rapporto/debito Pil, secondo quanto riporta oggi ‘La Stampa’ la bozza contiene comunque l’auspicio di tornare all’impostazione ‘pre-Maastricht’, rivedendo l’impianto della governance europea. Oltre ai punti segnati in rosso, resta da sciogliere il nodo dei nomi: su diversi quotidiani oggi viene rilanciata l’ipotesi di Di Maio premier, con Salvini al Viminale.

BTP ITALIA – Si aprirà questa mattina tra le 9 e le 11 la finestra di offerta del nuovo Btp Italia maggio 2026 riservata agli investitori istituzionali. Nei tre giorni riservati alla sottoscrizione da parte del pubblico retail (da lunedì a ieri) gli ordini per il nuovo titolo indicizzato all’inflazione italiana sono ammontati complessivamente a 4,057 miliardi di euro. Nell’offerta agli investitori professionali è prevista la possibilità per via XX settembre di applicare un riparto alla domanda. La cedola minima garantita del nuovo Btp Italia, il tredicesimo della serie, è dello 0,40%.

OFFERTA BOND EURO – Sul primario, oltre all’offerta del Btp Italia è in agenda quella a medio lungo di Francia e Spagna, con un importo complessivo fin oltre 14 miliardi di euro. Parigi offre fino a 7,5 miliardi di Oat sulle scadenze febbraio 2021 e marzo 2023, oltre a indicizzati (luglio 2022, luglio 2027 e luglio 2047) per massimi 1,75 miliardi. L’offerta di Madrid è fino a 5 miliardi, col nuovo quinquennale luglio 2023 e le riaperture del decennale aprile 2028 e dell’off-the-run luglio 2026.

DATI GIAPPONE – A marzo gli ordinativi di macchinari hanno registrato la prima contrazione congiunturale in tre mesi, scendendo del 3,9% dopo +2,1% segnato in febbraio, mentre le attese prospettavano una flessione del 3%. Su base annua la flessione è stata di 2,4% dopo +2,4% di febbraio, mentre la mediana delle attese prospettava una flebile crescita di 0,3%. D’altra parte, le imprese manifatturiere prevedono che gli ordini riprendano a crescere nel secondo trimestre, suggerendo una tenuta della spesa per gli investimenti, nonostante la contrazione dell’economia registrata nel primo trimestre.

 

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, con gli investitori fiduciosi che l’economia statunitense possa mostrare un ritmo di crescita più sostenuto nel secondo trimestre. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 3,096% da 3,081% della precedente chiusura, dopo un picco a 3,104%, massimo da luglio 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio estero e prezzi all’import marzo (10,00).

FRANCIA

Tasso disoccupazione trim1 (7,30).

ZONA EURO

Commercio estero marzo (11,00).

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 215.000.

Indice Fed Filadelfia maggio (14,30) – attesa 21,0.

Leading indicator aprile (16,00) – attesa 0,4% m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre nuovo Btp Italia con scadenza 8 anni a investitori professionali (solo mattinata).

EUROPA

Francia, Tesoro offre 6,5-7,5 miliardi euro Oat 25/2/2021 cedola zero, 25/3/2023 cedola zero e 1,25-1,75 miliardi Oatei 25/7/2022, 25/7/2027, 25/7/2047.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato nuovo 30/7/2023 (5 anni) cedola 0,35%, 30/7/2026 cedola 5,90%, 30/4/2028 (10 anni) cedola 1,40%.

USA

Washington, Tesoro offre 11 miliardi dollari titoli di Stato a 10 anni indicizzati a inflazione (Tips), scadenza 15/1/2028.

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento conclusivo Constancio a convegno in onore termine suo mandato in board Bce (12,30).

Zona euro, Constancio apre lavori convegno Bce su ricerca e politiche macroprudenziali a Francoforte (14,00).

USA

Richardson, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,30).

St. Louis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (0,30).

St. Paul, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (16,45).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa aprile.

Sofia, May incontra presidente Consiglio europeo Tusk.

USA

Washington, Trump riceve segretario generale Nato Stoltenberg alla Casa Bianca.

New York, inizia forum su Palestina “70 Anni dopo 1948-Lezioni per ottenere una pace sostenibile”; termina il 18 maggio.

MARKET MOVER 13 APRILE 2018

MARKET MOVER 13 APRILE 2018

Ieri l’eur usd ha ripiegato come atteso verso l’area 1,2280, livello presso il quale ci attendiamo oggi un test significativo. Il movimento conferma le nostre attese in merito ad una progressiva perdita di momentum dell’euro, visibile anche nei confronti della sterlina. Valori e movimenti  risultano quindi allineati al nostro Outlook mensile WB PERSPEVTIVES.

Il usd jpy scambia attorno a quota 107.50. Su tale livello convergono alcune resistenze il cui break up darebbe forza ad un recupero del dollaro in ossequio ad un allentamento dell’avversione al rischio sui mercati azionari.

L’oro dopo l’ennesimo tentativo di break up dell’area 1370/80 è rientrato confezionando un altra  bull trap. E’ la terza volta da inizio anno che il mercato tenta di oltrepassare la linea di ferro 1370 fallendo. In ogni caso per poter abbassare la guardia dai segnali di avversione al rischio dobbiamo poter rilevare quotazioni inferiori a quota 1330 e 1310 usd/oz.

I rendimenti sul 10 anni USA hanno recuperato quota in un contesto ancora correttivo. Tuttavia notiamo che il mercato sta costruendo una base progressivamente rialzista sopra 2.75 dopo i minimi fissati ad inizio mese a 2,70 ovvero a valori prossimi al nostro target correttivo a 2,65. Vi è il rischio che la fase di consolidamento si sia completata. 2.85 e soprattutto il break up di 2,90 potrebbero riportare nuove vendite su comparti Global Bond, riaggiustando l’andamento anomalo del curva USA.

I rendimenti sul tratto lungo della curva italiana stanno esaurendo l’enfasi riflessiva. Lo spread da alcune sedute ha smesso di scendere. Area 135 rappresenta il primo punto di osservazione per catturare eventuali segnali di reversal. Per il 10 anni IT ci attendiamo un rimbalzo verso 1.85/87, oltre si configura una correzione al rialzo più ampia.

Come scritto ed a conferma dell’Outlook mensile, i mercati stanno reagendo positivamente al sell off di inizio mese. Lo standard & poor 500 sta per collaudare la resistenza 2700, mentre il FTSE MIB ha violato area 23000. Oggi attendiamo il test di 23410/20 dove potremmo osservare parziali prese di beneficio. Tuttavia la possibile tenuta di 23000 fornirà l’energia per andare ad aggredire successivamente 24000 dove transita il grande muro tecnico da battere per chiudere un lungo ciclo  di negatività della Borsa Italiana.

WB Analytics

WB ANALYTICS: FTSE MIB BORSA ITALIANA

WB ANALYTICS: FTSE MIB BORSA ITALIANA

 

 

 

SIRIA – Mentre due team di investigatori dell’agenzia per il monitoraggio delle armi chimiche si preparano ad arrivare in Siria per fare luce sul presunto utilizzo di armi chimiche nell’attacco mortale a Douma, come riferito ai giornalisti dall’ambasciatore siriano all’Onu Bashar Ja’afari, Palazzo Chigi rende noto che l’Italia “non parteciperà ad azioni militari in Siria” pur fornendo supporto logistico ad attività di forze alleate. Anche il possibile intervento alleato in Siria divide le forze politiche. Salvini ha criticato gli Usa e ha definito ‘fake news’ il presunto attacco con il gas a Douma, confermando la lealtà dell’Italia all’alleanza atlantica, ma precisando di essere contrario a qualsiasi “azione unilaterale” in Siria. “Se qualcuno intende cambiare il quadro delle alleanze internazionali dell’Italia deve dirlo chiaro, soprattuto agli italiani”, ha detto Martina.
POLITICA ITALIA – Al termine del primo giorno del secondo turno delle consultazioni al Quirinale il Partito democratico ribadisce che resterà all’opposizione in Parlamento e sprona Lega e M5s a chiarire la loro posizione sul possibile intervento alleato in Siria annunciato dagli Stati Uniti. Forza Italia ha chiesto al Movimento cinque stelle un “formale riconoscimento politico” a Berlusconi se vuole trattare con il centrodestra sulla formazione del nuovo governo. Ma il M5S non cambia linea politica: mai un governo con Berlusconi e Forza Italia, e sì a un eventuale esecutivo con Lega o Pd. “Prendiamo atto oggi che ancora una volta Matteo Salvini ci propone lo schema del centrodestra che è un ostacolo al governo del cambiamento”, ha detto di Maio dopo che il centrodestra ha fatto mostra di unità promuovendo un esecutivo guidato da una personalità indicata dalla Lega. Leggendo al Quirinale un comunicato scritto d’intesa con Forza Italia e Fratelli d’Italia, Salvini ha detto che il centrodestra è pronto a farsi carico “unitariamente” della responabilità di formare un governo con un presidente del consiglio indicato dalla Lega.
CDM – Si è riunito ieri sera il consiglio dei ministri dedicato al decreto legge su Alitalia e all’esame dell’ingresso di Cdp nel capitale Telecom per decidere se attivare la procedura di golden power. Palazzo Chigi ha deliberato di non esercitare i poteri speciali sull’ingresso di Cdp in Telecom.
BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale oggi il dato sul portafoglio dei titoli di Stato italiani in mano a investitori esteri nel mese di gennaio. A dicembre il controvalore dei titoli emessi dal Tesoro e detenuti da investitori non residenti era risultato in calo a 685,571 miliardi di euro da 687,385 di novembre. In base a calcoli Reuters sui dati di Via Nazionale, a dicembre la quota dei governativi italiani in mano ai non residenti è passata a 35,9% del totale dei titoli in circolazione da 35,7% del mese precedente.
DATI CINA – Il saldo della bilancia commerciale di marzo evidenzia un passivo di 4,98 miliardi di dollari — prima lettura negativa da febbraio dell’anno scorso — cogliendo decisamente in contropiede il consensus delle attese Reuters che ipotizzava un avanzo di 27,21 miliardi dopo il surplus rivisto di 33,75 miliardi registrato in febbraio. Alla definizione dell’aggregato — denominato in dollari — concorrono un inatteso calo annuo di 2,7% delle esportazioni e un aumento di 14,4% delle importazioni, contro attese per un incremento tendenziale di 10% di entrambi gli indicatori. Nel singolo mese di marzo l’attivo nei confronti degli Usa cala a 15,43 miliardi ma, a livello di primo trimestre, l’incremento è di 19,4% a 58,25 miliardi.
INFLAZIONE – Fra i dati macroeconomici in programma oggi arrivano le cifre finali dei prezzi al consumo tedeschi di marzo. In base alla lettura preliminare, l’inflazione tedesca ha mostrato una dinamica lievemente inferiore alle attese. L’indice armonizzato ha evidenziato un’accelerazione di 0,4% su febbraio e 1,5% su marzo dell’anno scorso, in entrambi i casi di un decimo inferiore al consensus; l’indice nazionale un rialzo di 0,4% su mese e 1,6% su anno, anche in questo caso entrambi di un decimo al di sotto delle aspettative raccolte da Reuters. In arrivo le statistiche sull’inflazione anche da Spagna e Grecia.
RATING – Attesi i pronunciamenti di diverse agenzie su vari Paesi europei. Particolare attenzione al giudizio di Moody’s sul merito di credito sovrano di Spagna e Irlanda. Attualmente l’agenzia valuta il regno spagnolo con ‘Baa2’ e outlook stabile. In marzo S&P ha alzato il rating della Spagna ad ‘A-‘ da ‘BBB+’, confermando un outlook positivo.
FOREX – Dollaro in lieve recupero sui cross grazie alla risalita della curva dei rendimenti Usa a riflesso di un rientro dell’avversione al rischio. Il biglietto verde è comunque reduce da quattro sedute consecutive di correzione. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,2327/30 da 1,2325 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 107,44/47 da 107,32 ed euro/yen 132,46/50 da 132,30.
GREGGIO – Derivati sul greggio in leggero ritracciamento dopo lo sfumare dei toni circa un imminente intervento militare Usa in Siria da parte di Donald Trump. La settimana si dovrebbe comunque concludere con la miglior performance degli ultimi otto mesi proprio in ragione delle tensioni geopolitiche. Intorno alle 7,40 il futures Brent a giugno cede 7 cent a 71,95 dollari il barile, mentre la scadenza Nymex maggio perde 5 cent a 67,02 dollari.
TREASURIES – Governativi Usa sulle posizioni sul finale della seduta asiatica, con il titolo di riferimento decennale in rialzo di 3/32 al rendimento di 2,821.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, conti economici per settore istituzionale anno 2017 (10,00).
GERMANIA
Prezzi al consumo finali marzo (8,00) – attesa dato nazionale 0,4% m/m; 1,6% a/a.
GRECIA
Prezzi al consumo marzo (11,00) – attesa dato nazionale -0,1% a/a; dato armonizzato 0,3% a/a.
SPAGNA
Prezzi al consumo finali marzo (9,00) – attesa dato nazionale 0,1% m/m; 1,2% a/a; dato armonizzato 1,2% m/m; 1,3% a/a.
ZONA EURO
Bilancia commerciale febbraio (11,00).
USAviviana
Stima fiducia consumatori Univ. Michigan aprile (16,00) – attesa 100,5.
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica Bollettino Economico (15,00).
Banca d’Italia pubblica ‘Mercato finanziario’ di febbraio.
Banca d’Italia pubblica supplemento al bollettino statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di febbraio.
Banca d’Italia pubblica debito lordo delle Amministrazioni pubbliche 4° trimestre 2016 e debito lordo delle Amministrazioni centrali 4° trimestre 2016.
EUROPA
Norvegia, intervento governatore Olsen a Tromso (12,30).
Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).
USA
Boston, intervento presidente Fed Boston Rosengren (13,30).
Odessa, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,00).
St. Louis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (15,00).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Milano, convegno “Npl Italian Market 2.0: Deep Impact” (9,30).
Coriano (Rimini), termina “Sustainable Economy Forum” (dalle 10,00); tra i partecipanti presidente Miroglio Group Giuseppe Miroglio, Giovannini, Camerano di CDP, segretario generale Fondazione Crt Lapucci,Mario Nava (Commissione Ue e Consob); conclusioni Boccia e L. Moratti.
EUROPA
Bruxelles, Mogherini incontra ministri degli Esteri della Nuova Zelanda Peters (10,00) e della Germania Maas (12,45).
Berlino, Merkel incontra presidente Serbia vucic su relazioni bilaterali, europa ed economia (12,00).
Irlanda, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Lussemburgo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Spagna, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Slovacchia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.
Polonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.
USA
Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
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