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MARKET MOVER 14 GIUGNO 2018

Buongiorno,

alle 9,30 commento in diretta   a LE FONTI TV, ospite di Annabella D’Argento,  la decisione della FED e le possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018 per tracciare lo scenario per la seconda parte del 2018 e d il prossimo 2019.

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

La decisione della Fe ampiamente  scontata ha liberato il mercato dall’influenza operativa dettata dall’attesa per consentire di guardare senza altri filtri alla decisione odierna della BCE.  Su questo fornte non vi sono scommesse condivise. C’è chi ritiene maturi i tempi per dichiarare la chiusura del QE, chi invece (probabilmente la maggioranza), si aspetta una chiusura a dicembrecon progressiva riduzione degli acquisti di Bond.

Attenzione perchè dal momento in cui Mario Draghi annuncerà la fine del QE, i mercati entreranno in una modalità operativa più ordinaria, nel senso che tutte le istituzioni, governative e corporate, dovranno ritornare a finanziarsi secondo le normali regole del mercato. Non ci sarà più un acquirente di ultima istanza dei loro bond. In altri termini con il rialzo della Fed e la chiusura del QE si compie un sostanziale passo verso la normalità. Rimane ancora aperto il canale della PBoC. La banca centrale cinese pur in un regime di progressiva contrazione continua ad operare servendo liquidità al sistema stringendo nel contempo i criteri di concessione verso il sistema  delle shadow banking che operano in Cina.

Veniamo ai temi operativi:

EUR USD: i prezzi rimangono ancora orientati al rialzo, la violazione di 1.1790 spingerà i valori verso i recenti massimi a 1.1850 dove si colloca il successivo livello di resistenza. La tenuta di 1.1780 favorirà il break up e l’accelerazione verso 1.1930. Ricordiamo che il nostro modello accredita potenziali spinte in direzione di 1.2000/1.2050. Riteniamo piuttosto improbabile fallimenti del set up indicato e conseguente break out di 1.17. Qualora il mercato nei prossimi giorni dovesse raggiungere l’obbiettivo atteso si potrà considerare l’apertura di nuove posizioni lunghe di dollari.

Le borse hanno assorbito come da attese senza scossoni l’annuncio della Fed. L’indice MSCI World pur chiudendo in leggero consolidamento conserva la struttura positiva. Tuttavia segnali di consolidamento più significativi potremmo vederli dopo la decisione della BCE. L’S&P 500 dalla chiusura a 2775 di ieri sera dovrebbe regridire verso 2730. Sopra tale soglia il nostro modello rimane positivo. Per il Dax l’analogo punto quota 12735, per l’Eurostoxx 50 3435.

Il FTSE Mib non è riuscito ieri a superare area 22400, ovvero il precedente picco segnato agli inizi di giugno. Rimaniamo comunque fiduciosi auspicando tuttavia la tenuta in chiusura odierna di area 22100. Sopra tale livello conferiamo target di breve a 22600 ed area 23300/500.

Tale movimento si sovrappone ad un rientro parziale dello spread verso area 200/190.

Sul Brent abbiamo a fuoco il range 77.25 – 74.40. Per la prosecuzione del rialzo risulta ora indispensabile il break up di 77.10/20 altrimenti si rischia la formazione di un segnale di reversal del trend dominante.

WB

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

 

 

 

 

MEETING BCE – Appuntamento clou della giornata è il meeting Bce a Riga, con la conferenza stampa di Draghi, da cui secondo una parte del mercato potrebbero arrivare indicazioni formali sul percorso di chiusura del Qe. Come mostrato anche dall’ultimo sondaggio Reuters, il consensus è per un azzeramento del programma entro fine 2018, con un’ampia maggioranza degli economisti che indica il termine di dicembre. La Bce ha finora evitato di impegnarsi su date precise. Ma dopo le recenti dichiarazioni di tono restrittivo di diversi suoi esponenti, in particolare Praet, secondo cui Francoforte discuterà nel meeting di giugno se ridurre progressivamente gli acquisti, si è cominciata a prezzare la possibilità che la banca centrale fornisca già ora un segnale più preciso. Sul fronte tassi, le aspettative sono per un primo intervento sulla deposit facility nel secondo trimestre del 2019 (probabilmente a giugno) e per un rialzo di quello principale nel trimestre successivo.

 

INFLAZIONE – La conclusione del meeting Bce sarà preceduta dai dati finali di maggio sull’inflazione in Germania e Francia, che contribuiranno a far capire quanto decisa e rapida potrà essere la banca centrale nella progressiva rimozione dello stimolo monetario. Lo stesso Praet ha affermato che la forza sottostante dell’economia dell’area euro sta influenzando la formazione dei salari e che quindi la Bce è sempre più fiduciosa sul ritorno dell’inflazione verso il target. Per la Francia si parte da una stima flash da 2,3%, massimo da agosto 2012 (dati armonizzati). Il dato tedesco appena uscito ha confermato le cifre preliminari.

 

MEETING FED – In linea alle aspettative di mercato e analisti, al termine del Federal Open Market Committee la Federal Reserve Usa ha deciso di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, portando il tasso di riferimento sui Fed Fund a 1,75%-2,00%. Si tratta della seconda stretta da un quarto di punto nel 2018 dopo quella analoga di marzo, una decisione che è stata adottata all’unanimità. La banca centrale statunitense vede altri due rialzi nel 2018, per un totale di quattro nell’anno, e tre rialzi nel 2019. Definisce inoltre la crescita economica solida mentre prima l’aveva descritta come moderata e ribadisce che la politica monetaria resta accomodante.

 

POLITICA MONETARIA CINESE – Contrariamente alle attese del mercato, l’istituto centrale cinese ha lasciato invariato il costo dei prestiti interbancari, una decisione che va in senso contrario all’azione della Fed. Il tasso per i reverse repurchase agreement a sette giorni è rimasto al 2,55%, il 14 giorni al 2,70% e quello a 28 giorni al 2,85%, come ha dichiarato la Banca popolare cinese (PBOC) sul proprio sito web. I ‘reverse repos’ sono uno dei suoi strumenti più comunemente usati per controllare la liquidità nel sistema finanziario.

 

DATI CINA – Pubblicate le cifre sulla produzione industriale cinese di maggio, che ha messo a segno un +6,8% su anno, appena al di sotto dell’atteso 6,9% e non lontanissimo dal 7,0% di aprile. Le vendite al dettaglio, sempre in maggio hanno registrato un +8,5% tendenziale contro attese per un più sostenuto rialzo del 9,6%, mentre gli investimenti urbani, sempre a maggio, hanno registrato un rialzo del 6,1%, più limitato rispetto alle attese di un +7,0%.

 

DATI GIAPPONE – E mentre la Banca del Giappone inizia il proprio meeting di politica monetaria (che si concluderà venerdì mattina), numeri sulla produzione in maggio sono arrivati anche da Tokyo, con la seconda lettura di aprile. Il dato si attesta a +0,5%, un rallentamento appena meno marcato di quello mostrato dal dato preliminare: +0,3% su mese da +1,4%. L’utilizzo della capacità produttiva su mese si attesta in aprile a 1,8% dal precedente +0,5%.

 

FOREX – Il movimento di rialzo del dollaro innescato dall’azione della Fed sbiadisce in attesa del meeting Bce. La valuta Usa lascia quindi i massimi delle tre settimane contro lo yen, mentre i trader prendono profitto in vista della riunione dell’istituto centrale europeo. Attorno alle 7,50, l’euro vale 1,1801/05 dollari da una chiusura a 1,1789; e 129,87/91 yen da 130,09. Alla stessa ora il dollaro/yen si attesta a 110,03/07 da 110,32 della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo, appesantiti dal rialzo della produzione e dalla riduzione dell’attività di raffinazione cinese, nonostante un forte consumo di carburante negli Usa e un calo delle scorte abbiano in parte controbilanciato il declino. Attorno alle 7,50 il future di riferimento sul Brent cede 27 centesimi a 76,46 dollari al barile, mentre il future sul greggio Usa arretra sul Nymex di 7 centesimi a 66,57 dollari.

 

BTP – L’obbligazionario italiano affronta l’appuntamento Bce in un clima di minore tensione, grazie alle recenti rassicurazioni giunte dal governo su euro e conti pubblici (dal ministro Tria, ma anche da Savona), che hanno anche permesso al Tesoro di superare senza grossi problemi le aste, al di là dello scontato rialzo dei rendimenti. Ma il mercato si conferma percorso da forte volatilità. L’ultima chiusura è stata in positivo, ma lontana dai massimi: i Btp hanno chiuso la seduta di ieri con uno spread di 233 punti base (in discesa dai 237 della seduta precedente ma sopra il minimo intraday di 227) e con un tasso decennale di 2,81%. Oggi intanto Tria incontrerà a Berlino il collega tedesco Scholz, mentre è saltato il previsto incontro a Parigi con Le Maire.

 

PRIMARIO – Con le riaperture dei titoli a medio lungo in asta oggi si chiude la tornata di collocamenti di metà mese. I quattro Btp (3, 7, 30 anni e l’off-the-run settembre 2046) verranno offerti per l’importo supplementare di 937,5 milioni complessivi. Al netto di tali riaperture, le esigenze di rifinanziamento del 2018 del Tesoro (tra 390 e 400 miliardi) risultano coperte per circa il 55%. Sempre sul primario, è in agenda anche un’asta irlandese a breve, con l’offerta di 500 milioni di titoli a un anno.

 

TREASURIES – In attesa dei rialzi dei tassi da parte della Fed, i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono saliti. Attorno alla chiusura il tasso del decennale di riferimento si attestava a 2,961% con un calo del prezzo di 1/32.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,3% a/a.

 

GERMANIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,5% m/m, 2,4% a/a.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione trim1 (11,00).

 

USA

Prezzi import maggio (14,30) – attesa 0,5% m/m.

Prezzi export maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Vendite al dettaglio maggio (14,30) – attesa 0,4% m/m.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 224.000.

Scorte all’industria aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Irlanda, Tesoro offre 500 mln euro in titoli di Stato a 12 mesi.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona Euro, riunione Consiglio Bce a Riga; seguono annuncio tassi (13,45) e conferenza stampa Draghi (14,30).

ASIA

Giappone, Bank of Japan inizia riunione di politica monetaria; termina il 15 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera informativa urgente di Di Maio.

Roma, convention Abi “Unione Bancaria e Basilea 3” con DG Sabatini, Nicoletti Altimari (Bce), vice DG Banca d’Italia Signorini (9,15), atteso presidente Consob Nava; intervento economista board Fed Finger (12,45).

Roma, conferenza stampa di presentazione convegno “Attacco al Debito Pubblico” con vice DG Abi Torriero, Reviglio di CDP, Minenna di Consob (11,30).

Roma, Anac presenta relazione attività 2017, con Massafra (11,00).

Roma, presentazione del libro “Oro” di Salvatore Rossi (DG Banca d’Italia) con l’autore, presidente Sace Quintieri (17,30).

Napoli, convegno “La ripresa industriale italiana: crescita strutturale o congiunturale?” con Boccia (14,30).

Berlino, Tria incontra ministro Finanze tedesco Scholz (8,30).

 

EUROPA

Madrid, premier Sanchez riceve controparte irlandese Varadkar (13,00).

Parigi, ministro finanze Le Maire inaugura nuova sede Qwant (8,15).

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

Buongiorno,

la giornata di ieri  ha visto l’Italia recuperare terreno in termini relativi, ovvero rispetto ad un quadro di generale debolezza. In particolar modo il Dax di Francoforte ha fatto segnare le perdite più significative trascinato dalle vendite sul comparto bancario, indebolito da Deutsche Bank dopo le indiscrezioni su un report formulato dalla Federal Reserve  (peraltro datato) sulle criticità della banca tedesca. La discesa per alcuni aspetti violenta dela Dax ha riattivato il pericolo di una deriva sui mercati. Per il momento siamo ancora in uno stadio diattenzione, tuttavia qualora i prezzi dell’indice dovessero scendere sotto 12400, l’attenzione aumenterebbe deflagrando nel caso in cui vi fosse il break out di 11700Contemporaneamente a questo fenomeno i rendimenti sul 10 anni Germania si è schiantato ad un minimo marginalmente inferiore a quota 0.20%.

Ciò può significare due cose: da un lato un’azione di fly to quality verso il Bund tedesco in un clima di avversione verso i debiti sovrani del sud europa; dall’altro lato un clima di avversione più generale legato all’evoluzione terminale del QE, ai rischi citati ed a qualcosa che soltanto mani forti cominciano a percepire.

L’incognita qualcosa può avere più contenuti, non ultimo tutto il dibattito che si è aperto sull’euro e non tanto in Italia dopo la nomina del ministro professor Paolo Savona, bensì dagli interventi di diversi economisti di elevato standing che in Germania stanno chiedendo la modifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (clause di irreversibilità dell’euro). Ne abbiamo parlato in più occasioni.

Il rientro delle giacenze di oro operate da Germania, Olanda ed Austria, da tutte le aree in cui era stato depositato per ragioni di sicurezza, non può non imporre quesiti sulle motivazioni per le quali proprio in questi tempi è stato impartito tale ordine.  Il clima è quindi sufficientemente teso e lo dimostrano le polemiche di basso profilo che a mezzo media diversi esponenti hanno attivato nei confronti dell’Italia.

Ritornando nella quotidianità pensiamo che il recupero tattico di Borsa Italiana possa ancora continuare nel brevissimo: per incrementare gli acquisti il mercato attenderà oggi o lunedì la violazione di area 21800. L’obbiettivo è quello di riportare il FTSE Mib verso 22500.  Lo spread continuerà a scendere verso l’area 210/200. Su quell’ordine di grandezza potrebbe esaurire la fase di recupero. Nel grafico abbiamo messo in evidenza la ripartizione delle detenzioni di BTP e titoli di stato italiani nei vari portafogli. Come si potrà evincere dalla lettura al momento il principale acquirente è la BCE, gli altri soggetti, a parte le famiglie italiane, sono prevalentemente venditori e non da oggi ma da tempo. Basta quindi che la BCE rallenti gli acquasti  previsti dal programma QE per alzare il livello dell’offerta e quindi contribuire alle tensioni sul mercato.

L’eur usd infine sta costruendo il segnale per proseguire la reazione verso area 1,1850/1.20. Per le strategie di controllo del rischio di cambio e le attività di Risk management su tali grandezze impartiremmo raccomandazioni con implicazioni di lungo periodo.

In mattinata avremo la lettura mensile dei dati sul sentiment delle aziende relativi al PMI Markit (Purchase Manager Index) relativi a maggio, primo mese di nuovo indebolimento dell’euro. E’ presto per catturarne gli effetti. Sullo sfondo permangono i timori per gli effetti sui dazi imposti sull’acciaio. Le attese scontano un dato sostanzialmente neutro.

 

Buona  Festa della Repubblica Italiana

 

ORA

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  EUR

INDICE DEI DIRETTORI AGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO SPAGNA (MAG)

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54,4

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  CHF

INDICE SVME DEI DIRETTORI ACQUISTI  SVIZZERA (MAG)

62,6

63,6

09:45

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO ITALIA (MAG)

53

53,5

09:50

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO FRANCIA (MAG)

55,1

55,1

09:55

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GERMANIA (MAG)

56,8

56,8

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (TRIMESTRALE) (1° TRIM.)

0,30%

0,30%

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (ANNUALE) (1° TRIM.)

1,40%

1,40%

10:00

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO EURZONA (MAG)

55,5

55,5

10:30

  GBP

IND DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GRAN BRETAGNA (MAG)

53,5

53,9

 

 

 

CHI COMPRA I BTP?

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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Da valutare la reazione dei mercati finanziari alla nascita, dopo quasi tre mesi di stallo e un tentativo fallito pochi giorni fa, del governo frutto di un accordo tra le due formazioni anti-establishment Lega e Movimento Cinque Stelle. Il premier Giuseppe Conte, figura di compromesso e poco conosciuta ma presente nella squadra di ministri presentata da M5S prima delle elezioni, sarà affiancato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che per sé avranno rispettivamente anche la responsabilità dell’Interno e di un superministero che raggruppa Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali.

La casella dell’Economia è stata affidata a Giovanni Tria, preside di facoltà all’università di Tor Vergata, che non ha mai fatto mistero della necessità di riformare l’euro e l’Europa, criticando il funzionamento, ma senza ipotizzare colpi di mano come invece fatto da Paolo Savona, che rivestirà il ruolo di ministro per gli Affari europei.

Tria sarà chiamato al difficile compito di reperire le ingenti risorse per una serie di misure inserite nel programma giallo-verde (flat tax, reddito di cittadinanza, revisione della riforma delle pensioni), senza dimenticare l’elevato debito pubblico, per cui l’Italia è osservata speciale di Bruxelles.

 

BTP – La seduta di ieri è stata caratterizzata da ampie oscillazzioni sul secondario italiano, con i principali benchmark che hanno recuperato dai minimi pluriennali dove erano precipitati nella prima parte della settimana. A sostenere la parte breve della curva ha concorso il Tesoro, che è inusualmente intervenuto sul mercato tramite gli specialisti, riacquistando Btp per complessivi 500 milioni di euro sul tratto 2019-2020.

Il rendimento del Btp 2 anni, dopo aver toccato un minimo a 0,89%, ha archiviato la seduta a 1,20% da 1,93% della chiusura precedente. Il differenziale Btp/Bund sul tratto 2 anni a fine seduta quotava 190 pb, dopo aver oscillato tra 157 e 218 pb, in discesa da 264 pb della chiusura precedente.

Il rendimento del Btp decennale di riferimento ha terminato le contrattazioni a 2,82% da 3,062% della chiusura precedente, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è stretto a 249 punti base da 270 pb di mercoledì sera. Forte è stato il recupero del futures sul decennale Btp con scadenza giugno, che è arrivato a guadagnare 428 punti base, salendo fino a 129,12 da 124,84 di mercoledi sera.

 

PIL – In arrivo da Istat la lettura finale del Pil del primo trimestre, comprensiva dello spaccato delle componenti. Secondo i dati preliminari, tra gennaio e marzo l’economia è cresciuta di 0,3% su trimestre e di 1,4% su anno, confermando un rallentamento rispetto alla dinamica più marcata registrata nella prima parte del 2017. Il ritmo congiunturale non risulta comunque molto diverso da quella osservata nelle due grandi economie europee: in Germania ha registrato un’espansione di 0,3%, in Francia di 0,2%.

 

PMI MANIFATTURA – Indicazioni più aggiornate sullo stato della congiuntura economica arriveranno dalle indagini sul comparto manifatturiero di Italia, Francia, Germania e intera zona euro nel mese di maggio. Le mediana delle attese degli economisti per il dato italiano suggerisce un rallentamento del ritmo di crescita a 52,9 da 53,5 di aprile, che rappresentava il minimo da gennaio 2017 e il terzo calo consecutivo dell’indicatore.

 

G7 FINANZIARIO – Prosegue in Canada la riunione dei ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7. Tema gioco-forza in agenda che quello dei dazi Usa su alluminio e acciaio importati da Canada, Messico e Ue. Il governatore della banca centrale giapponese Kuroda ha invitato i partecipanti a intraprendere un dibattito razionale, per evitare che le misure protezioniste abbiano una ricaduta negativa sull’economia globale.

 

SPAGNA – Le tensioni politiche interessano anche la Spagna, dove oggi è previsto il Parlamento sfiduci il premier Rajoy, cui subentrerà il leader socialista Pedro Sanchez grazie all’appoggio di sei formazioni, tra cui il partito indipendentista basco e Podemos.

 

DATI GIAPPONE – L’attività del settore manifatturiero è cresciuta al ritmo più lento degli ultimi sette in maggio, secondo la lettura finale dell’indice Pmi a cura di Markit/Nikkei, che si è attestato a 52,8 da 53,8, migliorando però la lettura preliminare, indicata a 52,5. L’indagine mette in luce il raffreddamento dei nuovi ordini e un affievolimento della domanda interna. Secondo i numeri del ministero delle Finanze, le imprese giapponesi hanno aumentato la spesa per investimenti in impianti e macchinari, crescita di 3,4% su base annua, ma in rallentamento da +4,3% segnato nel quarto trimestre.

 

DATI CINA – L’attività del settore manifatturiero cinese ha mantenuto un ritmo di crescita inalterato in maggio, secondo l’indagine Pmi a cura di Markit/Caixin, che rileva l’andamento delle aziende medio-piccole. L’indice è infatti rimasto fermo a 51,1, mentre la mediana degli economisti si aspettava una lieve decelerazione a 51. Il Pmi manifatturiero ufficiale, diffuso ieri e incentrato sui grandi colossi statali, ha messo in luce la crescita migliore da otto mesi, segnalando una complessiva resilienza dell’economia.

 

FOREX – L’euro è in calo sul dollaro ma pare comunque avviato a mettere a segno il primo guadagno settimanale da quasi due mesi, grazie all’allentamento dei timori sulla crisi politica in italia. La valuta unica passa di mano a 1,1674 da 1,1690 dollari della precedente chiusura, dopo essere precipitata martedì al minimo da dieci mesi a 1,151 dollari. L’euro è in lieve rialzo sulla valuta giapponese a 127,35 da 127,31 yen; il biglietto verde sale su yen a 109,09 da 108,81 yen della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in discesa, sotto pressione per l’aumento della produzione negli Stati Uniti e un probabile incremento che sarà presumibilmente deciso anche in sede Opec. I futures sul Brent cedono 15 centesimi a 77,41 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 17 centesimi a 66,87 dollari.

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i titoli a più lungo termine del mercato obbligazionario Usa, con gli investitori attratti da acquisti rifugio sui timori che l’estensione dei dazi all’acciao e all’alluminio importato da Ue, Canada e Messico possa innescare una guerra commerciale. Il rendimento del decennale è sceso a 2,831% da 3,017% del finale di seduta di mercoledì.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit/Adaci, Pmi manifatturiero maggio (9,45) – attesa 52,9.

Istat, Pil trim1 (10,00) – attesa 0,3% t/t; 1,4% a/a.

Ministero Trasporti, dati auto maggio (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale maggio.

 

FRANCIA

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (9,50) – attesa 55,1.

 

GERMANIA

Markit/Bme, Pmi manifatturiero finale maggio (9,55) – attesa 56,8.

 

GRAN BRETAGNA

Markit/Cips, Pmi manifatturiero maggio (10,30) – attesa 53,5.

 

GRECIA

Pmi manifatturiero maggio (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifatturiero maggio (9,15) – attesa 53,9.

 

ZONA EURO

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (10,00) – attesa 55,5.

 

USA

Occupati non agricoli maggio (14,30) – attesa 188.000.

Tasso disoccupazione maggio (14,30) – attesa 3,9%.

Costo lavoro maggio (14,30).

Media guadagni maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Media ore settimanali lavorate maggio (14,30) – attesa 34,5.

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (15,45).

Spesa per costruzioni aprile (16,00) – attesa 0,8% m/m.

Ism manifatturiero maggio (16,00) – attesa 58,1.

Nuove immatricolazioni auto.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, intervento governatore Riksbank Ingves su questioni politica monetaria attuale a Landskrona (12,00).

 

USA

Dallas, intervento presidente Fed Dalals Kaplan (2,30).

Minneapolis, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (14,55).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, al Quirinale giura il nuovo governo (16,00).

Riccione, termina ‘Efpa Italia Meeting 2018’ su “Knowledge for a changing future”, tra i partecipanti presidente Efpa Europe Soler Albertì, Togna di Consob, vice DG Abi Torriero, Zucchelli di Banca d’Italia, vice DG Consob D’Agostino (dalle 9,00).

Trento, continua 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi: Iacovone, Landini, Cottarelli, Bianco, Bracco, Fornero, De Poli, F. Profumo, Soro, Cipolletta, De Felice, Camusso.

 

EUROPA

Spagna, voto su mozione di sfiducia contro Rajoy.

Belgio, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Bulgaria, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Irlanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Liechtenstein, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Portogallo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Ungheria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

 

CANADA

Whistler, prosegue riunione ministri sviluppo, finanze e governatori banche centrali G7 su ‘investire nella crescita’; termina il 2 giugno. Partecipa Padoan.

 

MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Il sell_off che ha colpito l’Italia e l’euro dovrebbe aver esaurito la prima spinta riflessiva. Ci attendiamo progressive ricoperture  sulla borsa e sui BTP con rifdimensionamento dello spread peraltro già visibile in apertura. Inizialmente il ridimensionamento spingerà i valori verso area 260 successivamente in un quadro più composto potremmo anche attenderci un ritorno sopra i 200 punti base. Ma rimaniamo comunque all’interno di una tempesta finanziaria, accesa secondo il nostro giudizio tecnico a causa della crisi istituzionale aperta domenica sera.

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ITALIA TARGET 2

ITALIA TARGET 2

Da anni riportiamo nei nostri studi la traiettoria divergente tracciata dai saldi di Target 2.

La dinamica  di questo indicatore dovrebbe da sola far riflettere chiunque sugli squilibri prodotti all’interno dell’Eurozona. Parlare senza apportare soluzioni concrete equivale al non fare.
Paolo Savona ha denunciato più volte la distorsione prodotta da questa anomalia. Bisogna intervenire. Se fossi nella parte in surplus sarei fortemente preoccupato verso quella in deficit. Mi porrei seriamente la domanda se quei crediti saranno onorati dalle controparti debitorie.

I tedeschi, beneficiari di quel credito se lo sono chiesto. In Germania il dibattito tra super economisti si è spinto al punto che in tempi recentissimi,  Clemens Fuest presidente dell’istituto di ricerca Ifo, il suo predecessore  Hans-Werner Sinn  con presidente del Consiglio dei esperti economici Christoph Schmidt hanno indicato l’opportunità di chiedere una clausola di uscita dall’euro per i Paesi che non ne rispettano le regole. Fuest, Sinn e Schmidt in Germania sono più che semplici economisti: da anni la loro voce contribuisce a imprimere la direzione e il tono del dibattito sull’Europa che coinvolge l’opinione pubblica e la politica in Germania. E il fatto che la loro proposta arrivi dopo le elezioni in Italia non sembra casuale ( Corriere della Sera).

Per dialogare con tali personalità bisogna farsi rappresentare da chi ha autorevolezza, competenza ed esperienza. Nessuno affiderebbe la propria difesa ad un avvocato incapace.

Ieri lo spread è salito sino testare livelli tecnici estremamente significativi. Il rialzo del differenziale funziona bene come strumento di pressione sull’opinione pubblica. Riporta la mente all’esperienza del 2011 quando un giornale scriveva a lettere cubitali “FATE PRESTO”. Da allora i saldi di Target 2 ed in particolare il deficit per l’Italia si è inabissato. Lo stock del debito è aumentato da 116% sul Pil al 130%. Abbiamo perso una fetta significativa di produzione industriale e con essa sono arrivati i NPL, crediti inesigibili, che hanno messo in difficoltà il sistema bancario e ristretto il credito alle PMI.

 

WB ADVISORS SPREAD 10 Y BTP BUND

WB ADVISORS SPREAD 10 Y BTP BUND

Oggi lo spread con ostentazione ritorna a salire. Il FTSE Mib perde qualche posizione. Ma la struttura del mercato rimane appetibile. Più la la speculazione aggredirà i nostri attivi, più questi diventeranno appetibili.

L’ euro nei confronti del dollaro da qualche settimana ha avviato una regressione significativa abbandonando l’area 1,25 eur usd. Per le aziende che esportano e gestiscono con attenzione il rischio di cambio nelle loro strategie di Risk Management, l’euro debole rappresenta come abbiamo visto nel recente passato una grande opportunità.

Nei momenti più intensi dell’aggressione speculativa l’eur usd anziché indebolirsi, come sarebbe ovvio, si rafforzava marginalmente, bisognava sostenerlo per non dare segnali al mercato di eccessiva fragilità. Potrebbe succedere ancora. Ma la struttura del trend rimane contaminata dalla percezione che la moneta così come è stata costruita non rappresenta gli equilibri fondamentali delle diverse economie che la compongono.

WB RISK MANAGEMENT EUR USD W

WB RISK MANAGEMENT EUR USD W

Qualora il ribasso dell’euro dovesse replicare il percorso già sperimentato nel recente passato ed ancor più spingersi verso i livelli inediti di cui abbiamo indicato le nostre stime, il Paese rimarrebbe all’interno del solco della crescita. Alla fine è quello che i mercati ci chiedono per sostenere l’onere del servizio per il debito.

WB RISK MANAGEMENT FTSE MIB

WB RISK MANAGEMENT FTSE MIB

 

 

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

MARKET MOVER 17 MAGGIO 2017

Le notizie che aiutano a gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

non deve sorprende il rialzo dello spread, semmai doveva sorprendere il contrario. Il nuovo esecutivo, va detto ancora  in progettazione, non piace alla Commissione Europea. Quindi, anche se con un certo ritardo le forze avverse si sono mosse. La violazione di are 138 ha innescato un primo proiettile verso 152, E’ soltanto un primo colpo, ne seguiranno altri in correlazione con l’affermazione di questo Esecutivo. Abbiamo calcolato una  scenario in cui i valori possono salire sulla scia di questo primo rialzo sino a 160/165 pb. Successivamente si corre il rischio concreto di assistere ad un ulteriore pressione verso i titoli di stato spingendo il differenziale sui rendimenti a dieci anni verso area 200/210.  Oltre tale soglia si scatenerebbe una  nuova aggressione nei confronti dell?italia. Sul nostro report mensile avevamo fissato un primo target per il 10 anni a 2,10/2.20%.  In questo caso il punto di maggior vulnerabilità transita in area 2.40, oltre si entra in un clima potenzialmente simile a quello subito nel 2011. In ogni caso facciamo una prima considerazione.

La UE dopo la Brexit non può permettersi una Italexit . Italia è il terzo paese della UE ed è il secondo paese manifatturiero.

La BCE, probabilmente distratta in  questi giorni, ha a disposizione ancora il programma di acquisti QE.  I dealer si sono dimenticati di fare tali acquisti?

Stiamo entrando in un periodo di grandissima transizione sia in Italia che nella UE, un periodo in cui il vecchio sistema non regge più, vedi Target 2 per esempio, ma il nuovo che dovrebbe avanzare è ancora oggetto di dibattiti in convegni più o meno accademici. La confusione lascia spazio a notizie difficili da verificare, pubblicate nell’interesse di chiunque desideri operare in un ambiente caotico. I nuovi potenziali governanti devono avere molta saggezza nel proporre idee, strategie ed interventi programmatici. Buona fortuna!

Intervista in diretta streaming su LE FONTI TV alle 9.45

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: SPREAD BTP BUND 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB

 

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

WB ANALYTICS: BORSA ITALIANA FTSE MIB VERSUS SPREAD (RED LINE)

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – L’incertezza politica italiana tiene l’euro vicino ai minimi da cinque mesi sul dollaro. La valuta unica è scivolata fino a 1,1763 dollari, e negli ultimi scambi sulle piazze asiatiche viaggia a 1,1817 da 1,1807 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,32 da 110,38; euro/yen a 130,34 da 130,35.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in rialzo, con il Brent vicino alla soglia degli 80 dollari il barile, livello che non tocca dal 2014, in un contesto di riduzione dell’offerta accompagnato da solidità della domanda. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,38 dollari il barile, in rialzo di 10 centesimi; il Nymex sale a 71,7 dollari (+21 centesimi).

BTP – Da valutare l’andamento odierno dei Btp, dopo la pesantissima chiusura di ieri, dettata dall’impostazione anti europeista emersa dalle prime bozze circolate del contratto di governo tra Lega e M5s. Lo spread Btp/Bund è balzato di oltre 20 pb fino a 152, a un passo dal picco di 154 toccato il 5 marzo all’indomani delle elezioni politiche, per poi chiudere a 151; il tasso decennale si è spinto fino al 2,12%, ai massimi da inizio marzo, mentre quello biennale è brevemente tornato in positivo, per la prima volta da aprile 2017. Non solo: lo spread Italia-Spagna ha allargato di una decina di punti fino a quota 70, massimo da giugno 2017, mentre i Cds sul debito italiano sono balzati ai massimi da metà gennaio.

VERSO GOVERNO M5S-LEGA – Conclusi i lavori del tavolo Lega-M5s, il contratto sul programma di governo dovrà essere vagliato da Salvini e Di Maio. Undici i capitoli segnati su cui i due leader sono chiamati a trovare la quadra, tra cui la linea da seguire con l’Unione europea, con cui il nuovo governo potrebbe finire in rotta di collisione. Se sono scomparsi la formulazione di un meccanismo per uscire dall’euro e la richiesta alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito italiano acquistato con il Qe, sostituita con la proposta di scomputarli dal conto del calcolo del rapporto/debito Pil, secondo quanto riporta oggi ‘La Stampa’ la bozza contiene comunque l’auspicio di tornare all’impostazione ‘pre-Maastricht’, rivedendo l’impianto della governance europea. Oltre ai punti segnati in rosso, resta da sciogliere il nodo dei nomi: su diversi quotidiani oggi viene rilanciata l’ipotesi di Di Maio premier, con Salvini al Viminale.

BTP ITALIA – Si aprirà questa mattina tra le 9 e le 11 la finestra di offerta del nuovo Btp Italia maggio 2026 riservata agli investitori istituzionali. Nei tre giorni riservati alla sottoscrizione da parte del pubblico retail (da lunedì a ieri) gli ordini per il nuovo titolo indicizzato all’inflazione italiana sono ammontati complessivamente a 4,057 miliardi di euro. Nell’offerta agli investitori professionali è prevista la possibilità per via XX settembre di applicare un riparto alla domanda. La cedola minima garantita del nuovo Btp Italia, il tredicesimo della serie, è dello 0,40%.

OFFERTA BOND EURO – Sul primario, oltre all’offerta del Btp Italia è in agenda quella a medio lungo di Francia e Spagna, con un importo complessivo fin oltre 14 miliardi di euro. Parigi offre fino a 7,5 miliardi di Oat sulle scadenze febbraio 2021 e marzo 2023, oltre a indicizzati (luglio 2022, luglio 2027 e luglio 2047) per massimi 1,75 miliardi. L’offerta di Madrid è fino a 5 miliardi, col nuovo quinquennale luglio 2023 e le riaperture del decennale aprile 2028 e dell’off-the-run luglio 2026.

DATI GIAPPONE – A marzo gli ordinativi di macchinari hanno registrato la prima contrazione congiunturale in tre mesi, scendendo del 3,9% dopo +2,1% segnato in febbraio, mentre le attese prospettavano una flessione del 3%. Su base annua la flessione è stata di 2,4% dopo +2,4% di febbraio, mentre la mediana delle attese prospettava una flebile crescita di 0,3%. D’altra parte, le imprese manifatturiere prevedono che gli ordini riprendano a crescere nel secondo trimestre, suggerendo una tenuta della spesa per gli investimenti, nonostante la contrazione dell’economia registrata nel primo trimestre.

 

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, con gli investitori fiduciosi che l’economia statunitense possa mostrare un ritmo di crescita più sostenuto nel secondo trimestre. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 3,096% da 3,081% della precedente chiusura, dopo un picco a 3,104%, massimo da luglio 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio estero e prezzi all’import marzo (10,00).

FRANCIA

Tasso disoccupazione trim1 (7,30).

ZONA EURO

Commercio estero marzo (11,00).

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 215.000.

Indice Fed Filadelfia maggio (14,30) – attesa 21,0.

Leading indicator aprile (16,00) – attesa 0,4% m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre nuovo Btp Italia con scadenza 8 anni a investitori professionali (solo mattinata).

EUROPA

Francia, Tesoro offre 6,5-7,5 miliardi euro Oat 25/2/2021 cedola zero, 25/3/2023 cedola zero e 1,25-1,75 miliardi Oatei 25/7/2022, 25/7/2027, 25/7/2047.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato nuovo 30/7/2023 (5 anni) cedola 0,35%, 30/7/2026 cedola 5,90%, 30/4/2028 (10 anni) cedola 1,40%.

USA

Washington, Tesoro offre 11 miliardi dollari titoli di Stato a 10 anni indicizzati a inflazione (Tips), scadenza 15/1/2028.

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento conclusivo Constancio a convegno in onore termine suo mandato in board Bce (12,30).

Zona euro, Constancio apre lavori convegno Bce su ricerca e politiche macroprudenziali a Francoforte (14,00).

USA

Richardson, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,30).

St. Louis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (0,30).

St. Paul, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (16,45).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa aprile.

Sofia, May incontra presidente Consiglio europeo Tusk.

USA

Washington, Trump riceve segretario generale Nato Stoltenberg alla Casa Bianca.

New York, inizia forum su Palestina “70 Anni dopo 1948-Lezioni per ottenere una pace sostenibile”; termina il 18 maggio.

MARKET MOVER 9 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 9 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Ieri abbiamo registrato per la prima volta una reazione diretta dei mercati verso l’evoluzione del processo politico per la formazione del Governo in Italia. A nostro giudizio preoccupa più il rialzo dello spread che il ribasso del FTSE Mib. Per il primo si tratta dell’inizio di inversione di tendenza. Ci attendiamo accelerazioni possibili verso area 138/145. Sul secondo strumento riteniamo che il mercato azionario possa continuare la sua crescita qualora le vendite non violino area 23850/800. Questa sera commenteremo le chiusure di Borsa Italiana alle 17.50 nelle Rubrica Economica della Redazione Giornalistica di  Rai 1

TRUMP SU IRAN – In linea con le attese e diverse indiscrezioni già trapelate, Donald Trump ha deciso di sfilare gli Stati Uniti dagli accordi internazionali con l’Iran, sostenendo che Tehran finanzia il terrorismo. La Casa Bianca chiede di rinegoziare l’intesa del 2015 e intende reintrodurre le sanzioni tra tre mesi. Reazione negativa da parte dell’Europa, che chiede di non modificare il trattato, mentre la replica del presidente iraniano Rouhani è “noi non abbandoniamo il trattato”.

FOREX – Dollaro ben intonato sui cross, grazie soprattutto al rendimento sul Treasury decennale tornato oltre 3%. L’accelerazione della valuta Usa ricalca anche quella del greggio dopo la mossa unilaterale Usa sull’accordo nucleare con l’Iran. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,847/51 da 1,862 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,50/52 da 109,11 ed euro/yen 129,75/78 da 129,46.
GREGGIO – Derivati sul greggio in marcata accelerazione, in rialzo di circa 2,5% rispetto alla chiusura precedente, dopo la decisione — per quanto in ampia parte scontata — degli Usa di rompere l’accordo sul nucleare con l’Iran. La prospettiva di una minore offerta spinge il futures Brent al record degli ultimi tre anni e mezzo. Intorno alle 7,45 il futures Brent a luglio guadagna 2,36% a 76,62 dollari il barile — dopo una fiammata a 76.75, picco da novembre 2014 — e il Nymex giugno risale di 2,16% a 70,54 dollari.
WB ANALYTICS: BRENT OIL

WB ANALYTICS: BRENT OIL

POLITICA ITALIA – Sergio Mattarella si definisce ‘arbitro imparziale’ e si aspetta ‘correttezza’ anche da parte dei giocatori e dovrebbe presentare oggi il cosiddetto ‘nome neutrale’. Di ieri sera la smentita di Silvio Berlusconi circa la disponibilità di Forza Italia ad appoggiare dall’esterno un asse Lega/5 Stelle. Spetterebbe quindi a Matteo Salvini l’eventuale, pur remota, decisione di spezzare la coalizione di centrodestra. Secondo alcuni quotidiani, resta comunque uno spiraglio per trattare. In un’intervista a ‘Il Messaggero’ Salvini sostiene che il Quirinale avrebbe dovuto dare l’incarico a lui ma ribadisce fedeltà a Berlusconi e torna ad augurarsi un “passo di lato” da parte dei leader di Forza Italia e Cinque Stelle che eviti il ‘fantasma e l’imbroglio’ di un governo neutrale. Convocata intanto per sabato 19 maggio l’assemblea del Pd, con Matteo Renzi che sostiene la candidatura a premier di Paolo Gentiloni.
In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Confindustria rivolge un appello ai politici chiedendo “stabilità e realismo sui conti”. Secondo Vincenzo Boccia, che invita a smettere di pensare soltanto alle elezioni, la politica è come la famiglia: come non si scelgono i parenti così non si scelgono i compagni di strada con cui occorre trovare un accordo.
BTP – Ripartiranno rispettivamente da 131 punti base e da 1,86% il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale e il tasso del benchmark a 10 anni. Sulla possibilità più concreta di elezioni anticipate azionario e obbligazionario italiani sono stati protagonisti di una robusta correzione con lo spread arrivato a toccare i 133 punti base, massimo da metà aprile, dai 123 dell’avvio di seduta. Il tasso del decennale di riferimento si è spinto fino a 1,88%, massimo da fine marzo. Piazza Affari è arrivata a perdere oltre il 2%.
AUDIZIONI DEF – Proseguono davanti alle commissioni speciali della Camera le audizioni sul Def. Oggi sono previste quelle di Istat, Bankitalia, Upb, Anci e Upi. Ieri Padoan, durante la prima audizione, ha citato tra i principali fattori di rischio al ribasso per l’economia italiana lo stallo politico sul governo e la prospettiva di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il ministro dell’Economia ha detto anche che il modo più efficace di evitare l’aumento dell’Iva è tramite la legge di Bilancio per il 2019 aggiungendo che “non c’è assolutamente bisogno di fare un provvedimento d’urgenza”, come invece suggerito dal M5s. Tra domani e venerdì è previsto l’esame del Def in aula.
PRIMARIO ZONA EURO – Ricca di appuntamenti l’agenda dell’offerta di nuova carta a livello europeo. In mattinata la Germania offrirà 1,5 miliardi nel Bund a 30 anni con scadenza agosto 2048 e cedola 1,25%. Attivi anche il Portogallo — che mette a disposizione degli investitori 1-1,25 miliardi in titoli di Stato con scadenza ottobre 2023 e ottobre 2028 — e la Grecia che offre 875 milioni in titoli a 13 settimane.
PRIMARIO ITALIA – In occasione dell’asta a medio lungo dell’11 maggio, il Tesoro ha fatto sapere che offrirà tra 5,25 e 6,75 miliardi di euro nelle riaperture dei Btp a 3, 7 e 15 anni.
PRODUZIONE FRANCIA E SPAGNA – In attesa del dato italiano che verrà diffuso domani, Francia e Spagna diffonderanno i numeri della produzione industriale di marzo. Le attese per il dato francese convergono su un incremento dello 0,4% su mese dopo il precedente +1,2%. Per la Spagna il consensus Reuters proietta un incremento del 3,3% su anno, in rialzo rispetto al +3,1% del mese precedente.
DATI GIAPPONE – Il leading indicator di marzo si attesta a -0,9 da 0,2 di febbraio, mentre l’indicatore coincidente si porta a 0,4 da 0,7 del mese precedente.
TREASURIES – Governativi Usa in leggera flessione sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento arretra di 5/32 al rendimento di 2,987%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, commercio al dettaglio marzo (10,00).
FRANCIA
Produzione industria marzo (8,45) – attesa 0,4% m/m.
PORTOGALLO
Tasso disoccupazione trim1 (12,00).
SPAGNA
Produzione industria marzo (9,00) – attesa 3,3% a/a.
USA
Prezzi produzione aprile (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,8% a/a.
Vendite ingrosso marzo (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Revisione scorte ingrosso marzo (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 1,5 miliardi Bund 30 anni scadenza 15/8/2048, cedola 1,25%.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2028, cedola 1,625%.
Portogallo, Tesoro offre 1-1,25 miliardi titoli Stato ottobre 2023 e ottobre 2028.
Grecia, Tesoro offre 875 milioni titoli di Stato a 13 settimane.
USA
Washington, Tesoro offre 25 miliardi dollari titoli Stato 10 anni scadenza 15/5/2028.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, riunione consiglio esecutivo Riksbank (9,00).
Zona euro, Bce chiusa per anniversario dichiarazione Robert Schuman.
USA
Jacksonville, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (19,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a commissione speciale della Camera audizioni su Def di Istat (10,00), Bankitalia (11,00), Upb (12,00), Anci e Upi (13,15).
Milano, convegno Banca d’Italia su “Real Estate, responsabilità e impegno sociale nel pubblico e nel privato” con direttore Banca d’Italia Milano Sopranzetti, Breglia, Ceo Coima Sgr Catella (14,45).
ASIA
Tokyo, vertice trilaterale premier giapponese Abe, presidente Corea del Sud Moon Jae-in e premier cinese Li Keqiang.

 

MARKET MOVER 24 APRILE 2018

MARKET MOVER 24 APRILE 2018

Buongiorno,

l’EUR USD dopo settimane di si permanenza all’interno del range 1.25-1.22 sembra che abbia rotto gli ormeggi e, come abbiamo finora sostenuto contrariamente alle stime generali,  potrebbe avviare il processo riflessivo atteso in direzione di area 1.2050 ed 1.18. Il trigger ribassista,  come anticipato ieri, coincide con la violazione di area 1.2220/1.22 mentre l’odierno livello di resistenza si colloca a 1.2235, mentre quota 1.2340 continua a costituire il punto di maggior difesa del segnale in maturazione.

La pubblicazione dell’indice IFO in Germania potrebbe offrire ulteriori spunti per la lettura più completa del quadro macro in sviluppo. Le recenti flessioni del sentiment hanno aperto crepe sugli sviluppi attesi in merito ad un rallentamento significativo della crescita nel Paese.

Mentre in Italia si discute del nuovo incarico esplorativo per la formazione del governo, nel mondo si delineano importanti negoziati su dazi tariffe con allo sfondo il rincaro delle commodity industriali.  Il petrolio Brent raggiunge oggi il nostro target a quota 75 usd bar annunciato nell’Outlook per il 2018 alla fine dello scorso anno. E’ probabile che si apra una fase di consolidamento ma ci pare sin d’ora probabile che seguiranno ulteriori rialzi in direzione di 85/90 usd barile.  Su questo tema stiamo lavorando sul report di maggio in fase di studio.

L’alluminio, oggetto di robusti rialzi speculativi subisce prese di beneficio: anche in questo caso il tema dazi e tariffe incide notevolmente sia sul carico speculativo che sul riassetto dei prezzi. Sullo sfondo ci sono le sanzioni verso la Russia grande produttore del metallo prodotto dalla RUSAL. Al LME di Londra i prezzi hanno testato area 2720 usd/ton. Il test dei massimi si allinea tecnicamente a livelli significativi. La frenata in corso apre un ritracciamento in che potrebbe assorbire il recente rally ma non cancellare ancora il trend rialzista.  Anche il nickel subisce le stessi sorti con le sanzioni verso Nolrisk, altra azienda Russa.  I prezzi al LME del nickel spot rientreranno presto in area 13850/13000. Tuttavia qualora dovessero consolidare sopra tali livelli dovremmo temere ulteriori progressioni future sui prezzi.

Le borse non hanno risentito al momento dell’effetto rialzista delle commodity. Unico dato in tensione riguarda la quotazione del 10 anni USA salito velocemente a ridosso del 3%. Il punto coincide con i massimi precedenti e rappresenta nella linea di trasmissione delle tensioni sui mercati azionari un fattore critico. Come abbiamo scritto nell’Outlook 2018, il target per l’anno in corso fissa un potenziale massimo a 3.35, mentre l’area del 3% come scritto costituisce un punto significativo di resistenza. Per il mercato è molto importante che gli eventuali strappi maturino con moderazione. Le accelerazioni creerebbero shock difficilmente sopportabili.

Oggi terrò un discorso sugli effetti che rischia di produrre il mix tra guerra dei dazi e delle tariffe sovrapposta a quella valutaria nel ciclo economico globale e negli equilibri geopolitici.

WAR GAME WAR TRADE WAR CURRENCY Gli scenari sui mercati finanziari

WAR GAME WAR TRADE WAR CURRENCY
Gli scenari sui mercati finanziari

MARKET MOVER LE NOTIZIE CHE INFLUENZANO I MERCATI

MARKET MOVER LE NOTIZIE CHE INFLUENZANO I MERCATI

FOREX – Massimo di tre mesi per il dollaro contro un paniere di divise sulla scia del tasso del Treasuries a 10 anni che ha toccato la soglia psicologica del 3%. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,2217, in rialzo dello 0,08%, dopo aver chiuso a 1,2207. Alla stessa ora dollaro/yen a 108,75, in rialzo di 0,06% dopo una chiusura a 108,70 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,12% a 132,86 (chiusura a 132,70).
GREGGIO – Prezzi in rialzo per il sesto giorno di fila, superando la soglia dei 75 dollari il barile, sulle aspettative di un assottigliamento delle scorte. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 31 cent a 75,02 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa guadagnano 47 cent a 69,11 dollari.
TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici dopo che ieri il tasso del decennale Usa ha toccato il massimo di 4 anni sulla scia dei timori per debito e inflazione in un contesto in cui i prezzi del greggio e delle materie prime continuano a salire. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un tasso di 2,962% dopo aver raggiunto ieri la soglia di 2,998% massimo da gennaio 2014, secondo i dati Reuters.
MANDATO A FICO – Incaricato ieri dal Quirinale, il presidente della Camera avrà tempo fino a giovedì per sondare l’esistenza di una maggioranza di governo tra M5s e Pd. L’incarico a Fico giunge dopo il precedente tentativo infruttuoso del presidente del Senato Casellati di esplorare le possibilità di un accordo M5s-Centrodestra. Ieri sera Martina ha chiesto al M5s di porre fine alle “ambiguità” e di rinunciare alle trattative con la Lega come condizione per discutere di un eventuale accordo. Tuttavia l’ala del Pd che fa riferimento a Renzi ha preventivamente escluso ogni possibilità di intesa. Sempre ieri, in un post, Di Maio aveva detto che il confronto con la Lega era finito per la mancata volontà del leghista Salvini, che preferisce restare nell’alleanza di centrodestra, di andare al governo. Dal Friuli, dove è impegnato per la campagna elettorale in vista del voto di domenica, il leader del Carroccio ha minacciato che se la missione M5s-Pd dovesse andare in porto farà “una passeggiata a Roma”. Intanto, secondo quanto scrive ‘Il Messaggero’, l’approvazione del Def potrebbe avvenire questa settimana, come già anticipato da Reuters, in occasione del Cdm convocato per giovedì, o la prossima.
BTP – Alla notizia dell’incarico a Fico, peraltro attesa e giunta poco prima della chiusura dei mercati, lo spread Btp/Bund è leggermente arretrato dai massimi intraday, in una seduta in cui la carta italiana, pur muovendosi in negativo, ha costantemente sovraperformato quella tedesca. Nel corso della seduta di ieri lo spread Btp/Bund ha stretto fino a 115 punti base, minimo dall’8 settembre 2016. I Btp ripartiranno questa mattina da uno spread di 116 pb e da un rendimento decennale di 1,79%.
MERCATO PRIMARIO – Parte il ciclo d’aste di fine mese, con il collocamento del Ctz marzo 2020, in cui il Tesoro offrirà tra 1,5 e 2 miliardi, e dei due Btpei maggio 2028 e settembre 2032 per un importo congiunto di 1,25-1,75 miliardi. Ieri a fine giornata, sul secondario, il Ctz in asta oggi scambiava ad un rendimento in area -0,190%, sopra il -0,225% del collocamento di un mese fa: a tali livelli si tratterebbe di un massimo d’asta da ottobre dell’anno scorso. In mattinata è inoltre in agenda un’asta di biennali tedeschi (Schatz marzo 2020), dell’importo indicativo di 4 miliardi.
ANNUNCIO MEDIO LUNGO – Verrà lanciato il nuovo Ccteu settembre 2025 nelle aste a medio lungo di venerdì, per un importo compreso tra 3 e 3,5 miliardi. Lo ha annunciato ieri a mercati chiusi il Tesoro, comunicando inoltre la riapertura dei benchmark Btp a 5 e 10 anni per un’offerta complessiva sui tre titoli fino a 9,25 miliardi. Le aste a medio lungo saranno precedute giovedì da quella di Bot semestrali, da 6 miliardi, importo analogo a quello dei buoni in scadenza.
G7 SU RUSSIA – Ieri i ministri degli Esteri del G7 hanno condannato la Russia per quello che hanno definito un insieme di comportamenti “irresponsabili e destabilizzanti” sollecitando Mosca a fare la propria parte per risolvere il conflitto in Siria. I ministri inoltre hanno deciso di creare un gruppo di lavoro per studiare il “comportamento cattivo” della Russia e hanno detto di stare lavorando a un progetto per migliorare la collaborazione per evitare interferenze straniere nelle elezioni.
CREDITO BANCHE ITALIA – Bankitalia pubblica l’indagine sul credito bancario del primo trimestre 2018, parte relativa all’Italia del più ampio ‘Bank Lending Survey’ condotto a livello di intera zona euro. La precedente indagine, uscita a gennaio, indicava la previsione da parte delle banche italiane di un moderato allentamento dei criteri di offerta creditizia nei primi tre mesi dell’anno, sia alle imprese sia alle famiglie, dopo la dinamica sostanzialmente invariata del quarto trimestre 2017. Intanto la Bce sta valutando se abbandonare l’ipotesi di richiedere ulteriori accantonamenti alle banche sugli stock esistenti di Npl; nessuna decisione è stata presa, ha precisato un portavoce, i prossimi passi devono essere ancora valutati.
FIDUCIA ITALIA – Istat pubblica i dati di aprile su fiducia delle imprese e fiducia dei consumatori, entrambi attesi in calo. L’indice relativo alle imprese manifatturiere è stimato a 108,7 punti, in ulteriore discesa dal minimo da agosto 2017 segnato il mese precedente a 109,1; la fiducia dei consumatori è invece prevista a 116,9 dopo essere salita in marzo al massimo da gennaio 2016 di 117,5.
FIDUCIA GERMANIA E FRANCIA – Dati sulla fiducia delle imprese sono in arrivo in mattinata anche da Germania e Francia. Secondo le previsioni elaborate da Reuters, l’Ifo tedesco dovrebbe scendere ulteriormente in aprile, a 102,7 punti, rispetto al minimo da 11 mesi registrato in marzo a 114,7 in scia anche all’aggravamento dei timori protezionistici; attesa in calo anche la fiducia francese, sempre in aprile, a 110 da 111.
PORTAFOGLIO QE – I dati Bce sugli acquisti di asset nell’ambito del Qe hanno mostrato nell’ultima settimana un calo netto del portafoglio di titoli pubblici di oltre un miliardo. Come da tempo reso noto da Francoforte, questo mese di aprile vede un picco delle scadenze di titoli acquistati tramite il programma, oltre 24 miliardi in tutto, di cui 22,6 del settore pubblico.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, fiducia dei consumatori aprile (10,00) – attesa 116,9.
Istat, fiducia delle imprese aprile (10,00) – attesa 108,7.
Istat, commercio estero extra Ue marzo (11,00).
FRANCIA
Fiducia imprese aprile (8,45) – attesa 110.
GERMANIA
Indice Ifo aprile (10,00) – attesa 102,7.
USA
Revisione licenze edilizie marzo (14,00).
Prezzi mensili case febbraio (15,00).
CaseShiller febbraio (15,00) – attesa 0,7% m/m; 6,3% a/a.
Fiducia consumatori aprile (16,00).
Vendita nuove case unifamigliari marzo (16,00) – attesa 0,630 milioni; 1,9% m/m.
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 1,5-2 miliardi terza tranche Ctz scadenza 30/3/2020 e 1,25-1,75 miliardi decima tranche Btpei a 10 anni scadenza 15/5/2028, cedola 1,30% e diciottesima tranche Btpei a 15 anni scadenza 15/9/2032, cedola 1,25%.
EUROPA
Germania, Tesoro offre 4 miliardi Schatz a 2 anni, scadenza 13/3/2020.
Gran Bretagna, Tesoro offre 750 milioni di sterline Gilt 2048 indicizzati, cedola 1,125%.
USA
Washington, Tesoro offre 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 25/4/2019 e 32 miliardi di dollari titoli di Stato a 2 anni, scadenza 30/4/2020.
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica indagine sul credito bancario (Bank Lending Survey): risultati per l’Italia 1° trimestre 2018 (10,00).
EUROPA
Zona euro, intervento governatore Banca di Francia Villeroy de Galhau a Londra.
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Presidente Camera Fico inizia consultazioni su ipotesi governo.
EUROPA
Lussemburgo, riunione consiglio Affari Generali su Brexit.
Londra, intervento Dombrovskis su stabilità finanziaria e servizi finanziari in vista Brexit.

MARKET MOVER 19 APRILE 2018

MARKET MOVER 19 APRILE 2018

le bolle finanziarie dal 1950 wb advisors

financial bubble: boom & bust

 

Nel nostro ultimo Outlook mensile, alla luce del recente aumento della volatilità dei mercati, ci siamo posti la domanda se sia giunto il momento di vendere o comprare/tenere ancora le posizioni in asset rischiosi.

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MARKET MOVER 16 APRILE 2018

MARKET MOVER 16 APRILE 2018

Buongiorno,

Ci si interroga quali possano essere le ripercussioni sui mercati dopo l’attacco missilistico della coalizione USA – UK – Francia verso la Siria.
La chiusura di Wall Street ha fatto segnare un recupero delle perdite accusate dall’S&P 500.  Verificheremo se in serata al NYSE l’indice sarà in grado di chiudere sopra 2650/35 mantenendo in tal modo un’impostazione ancora positiva. Meglio ancora nel caso in cui le negoziazioni fossero in grado di oltrepassare la soglia 2675/80, come del resto già scritto nei giorni precedenti.

Anche il cambio eur usd si presenta in una posizione attendista con un range che per la settimana risulta limitato tra 1.2230-1.2450, salvo violazioni in grad di imprimere nuova volatilità.

Diversa invece appare l’impostazione del rublo e della borsa russa: il cambio eur rub presenta un livello di supporto significativo in area 75.80. Ci attendiamo un ulteriore movimento di correzione verso 74/73.50 nel brevissimo;  in estensione nel caso in cui vi fosse un segnale di allentamento della tensione il cambio potrebbe tentare di correggere sino a quota 72.50. Il contenimento delle vendite sopra tale livello terrebbe la posizione del cambio ancora all’interno di un quadro rialzista.

La Borsa di Mosca è attesa invece reagire dagli attuali livelli 1104, ultima chiusura dell’indice MOSCOW RTS, verso area 1200.

Il rialzo del greggio ancora in corso, dovrebbe sostenere sia il recupero, ancorché parziale, del rublo e della borsa russa. Il Brent dovrebbe puntare nel breve termine a verificare il nostro target rialzista segnalato nell’outlook 2018 a quota 75 usd/bar, area 70/69.50 fornirà supporto e primo livello su cui focalizzare il controllo del rischio.

In Italia sono presenti iniziali formazioni di reversal sui rendimenti a 10 anni. I valori stanno accumulando tra 1.75/1.82. Temiamo che si apra una reazione positiva  oltre 1.85. Lo spread per il momento non evidenzia ancora condizioni che confermino i timori di cui sopra, salvo un rialzo oltre la soglia 132 & 135.

Si teme un breve ritracciamento del rialzo del FTSE MIB  sempre inquadrato comunque in un contesto che per noi rimane positivo. Il rischio che rileviamo  nel breve è costituito da un ‘eventuale correzione verso area 22500/400. Il break out di 23000/22950 darebbe il via alle vendite.

L’eurostoxx 50 si è fermato venerdì proprio sulla linea di resistenza 3466. Il punto rappresenta i massimi fissati il 26/27 febbraio scorso. Non è pertanto da escludere che si apra una breve fase di prese di beneficio, utili a consolidare il recente rialzo e trovare nuova domanda per aggredire definitivamente il livello tecnico: 3400 costituisce punto di sostegno e controllo.

WB ANALYTICS

 

 

 

 

SIRIA – Riaprono i mercati europei dopo gli attacchi mirati di sabato di Usa, Francia e Gran Bretagna in Siria, contro tre centri ritenuti legati alle armi chimiche. Si è trattato del maggiore intervento mai condotto dall’Occidente contro il regime di Assad e l’alleato russo, in risposta all’attacco con gas con cui — secondo le accuse occidentali — il regime di Damasco ha colpito lo scorso 7 aprile la città di Douma. Una prima indicazione di avversione al rischio giunge già dalle borse asiatiche, in ribasso stamane con l’eccezione di Tokyo. Putin ha avvertito che ulteriori azioni occidentali in Siria porteranno il “caos” nelle relazioni internazionali mentre Washington, dall’altro lato, prepara nuove sanzioni per incrementare le pressioni su Mosca. Putin ha inoltre sentito al telefono il presidente iraniano Rouhani: entrambi concordano che l’intervento occidentale ha ridotto le possibilità di raggiungere una soluzione politica nel conflitto siriano.
POLITICA ITALIA – Non sembra ancora vicina la soluzione per il nuovo governo, nonostante la crescente impazienza del Quirinale. Il fine settimana — durante il quale le dichiarazioni dei leader politici si sono indirizzate soprattutto verso la Siria — non ha portato novità di rilievo. I quotidiani stamane pongono l’accento sulle crescenti difficoltà della trattativa Lega-M5s, con il veto che permane di di Maio su Berlusconi e i malumori di Salvini per le presunte aperture dei 5 Stelle verso il Pd. Al termine del secondo e infruttuoso giro di consultazioni Mattarella ha lasciato ancora qualche giorno di riflessione ai partiti; secondo quanto detto a Reuters da fonti, aspetterebbe fino a mercoledì o giovedì per poi, in mancanza di novità, affidare un mandato esplorativo a una carica istituzionale o un pre-incarico a un esponente politico per provare a costruire una maggioranza.
CALENDA SU GOVERNO – In un’intervista a Repubblica Calenda sostiene che il Pd “dovrebbe proporre la costituzione di un governo di transizione sostenuto da tutte le forze politiche e parallelamente la formazione di una commissione bicamerale sulle riforme istituzionali”. Calenda definisce una “iattura” un governo Lega-M5s e osserva come i falliti tentativi di costruire una maggioranza politica tra questi due partiti abbiano messo in mostra la fragilità di tale progetto. “A questo punto non si può dire soltanto opposizione e basta” aggiunge. Il ministro dello Sviluppo uscente sottolinea che l’Italia non può affrontare in una situazione di instabilità politica e istituzionale le sfide attuali, da quelle geopolitiche, al rischio di guerra commerciale internazionale, alla prossima riduzione dello stimolo monetario Bce.
RATING SPAGNA – Nuova promozione, venerdì a mercati chiusi, per il rating sovrano spagnolo. Moody’s ha alzato la valutazione a Baa1 da Baa2 (con outlook stabile), spiegando che i recenti miglioramenti emersi nel profilo di credito mettono in questo momento in secondo piano i problemi politici e istituzionali del paese. Moody’s ritiene infatti che le tensioni tra governo centrale e forze favorevoli all’indipendenza della Catalogna rimarranno in prospettiva elevate ma lo scenario di base resta quello di una Catalogna unita alla Spagna. Prima dell’upgrade di Moody’s, da inizio anno il rating di Madrid era già stato alzato da Fitch, S&P e Dbrs.
GREGGIO – La cautela degli operatori a seguito dell’azione militare occidentale in Siria spinge al ribasso le quotazioni petrolifere in avvio di settimana. A pesare sui prezzi è anche l’abbondante offerta americana: gli ultimi dati indicano infatti che la settimana scorsa sono stati aperti sette nuovi siti estrattivi da parte di compagnie energetiche Usa, portando il totale a 815, il numero più alto da marzo 2015. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 71,85 dollari il barile (-0,73), il Nymex a 66,81 dollari (-0,58).
FOREX – Dollaro lievemente debole questa mattina, mentre il mercato cerca di valutare l’impatto degli attacchi occidentali in Siria, sebbene l’avversione al rischio risulti per ora nel complesso contenuta, limitando i movimenti dei cambi. Il cambio dollaro/yen tratta a 107,15/18 da 107,33 dell’ultima chiusura, allontanandosi dal massimo da due settimane registrato venerdì 107,78. L’euro/dollaro tratta poco variato, a 1,2330/31 da 1,2329 dell’ultima chiusura; euro/yen a 132,12/14 da 132,34.
TREASURIES – Una conferma di come l’avversione al rischio sui mercati rimanga per ora circoscritta a seguito degli eventi del fine settimana in Siria arriva dai governativi Usa. Nelle contrattazioni della mattinata il benchmark decennale Usa cede 2/32, con rendimento in salita a 2,834%. La curva dei rendimenti Usa è sul tratto 2-10 la più piatta da oltre un decennio, poco sopra i 46 punti base visti mercoledì scorso.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Indice prezzi all’ingrosso marzo (8,00).
USA
NY Fed manifatturiero aprile (14,30) – attesa 20,10.
Vendite al dettaglio marzo (14,30) – attesa 0,3% m/m.
Scorte alle imprese febbraio (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Flussi netti investimenti febbraio (22,00).
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Olanda, tesoro offre titoli di Stato Dtc.
USA
Washigton, Tesoro offre 48 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 19/7/2018; 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 18/10/2018.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).
USA
Florence, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (19,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, convegno “Finanza e ambiente” con Salvatore Rossi, presidente Atlantia Cerchiai, presidente Poste Italiane e Ania Farina, AD Aon Benfield Italia Venturini Guerrini (9,00).
Milano, per il ciclo ‘Dibattiti economico-finanziari’ di Moneyfarm, incontro di ‘Redazione Finanza’ con Cottarelli (18,30).
Bologna, convegno Nomisma su “Italia ad un punto di svolta? Scenari e prospettive per la nuova Legislatura” con presidente Gnudi (17,00).
Verona, Gentiloni a Vinitaly (11,00).
Aviano (Pordenone), Gentiloni visita Centro di Riferimento Oncologico (16,00).
EUROPA
Lussemburgo, riunione consiglio Affari Esteri.