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MARKET MOVER 4 OTTOBRE 2018

Lo spread si è fermato sotto la soglia dei 300 punti base tuttavia, ed è quello che conta alla fine, il 10 anni per effetto di un rialzo generalizzato dei rendimenti globali sui governativi, è andato oltre la soglia del 3.3%.  E’ auspicabile che alla tenuta dello spread segua anche un rientro del 10 anni sotto quest’ultimo livello.

Tutto nasce dal break up dei rendimenti relativi all’analoga scadenza USA oltre il 3%. Il rialzo dei rendimenti americani solleva, come l’alta marea, tutti i tassi di rendimento decennali che polarizzano verso la struttura dei tassi statunitense, Europa compresa. Per riportare i rendimenti italiani in un alveo meno pericoloso lo spread dovrà scendere subito a 260 bp e successivamente a 240. Cosa fattibile, soprattutto alla luce del calo in atto dello stock di debito che indica ad agosto una discesa a 2329 miliardi rispetto ai massimi annuali fissati a circa 2342 miliardi.  Ovviamente il mercato attende i dettagli della manovra per riportare in equilibrio eventuale i rendimenti Italia. Tutti chiedono crescita auspicando che gran parte del deficit venga indirizzata verso investimenti pubblici e privati.

L’euro assorbe le tensioni europee, non solo relative a quelle prodotte dal caso Italia, e scende sotto quota 1.15/1.1490 eur usd. Si tratta del segnale che attendavamo per consentire al cambio di scendere verso i minimi dell’anno a 1,13. Prima dovremmo assistere ad un pull back verso area 1,1550/70. Anche la sterlina quota livelli significativi sull’euro: il cambio eur gbp oscilla infatti a ridosso di quota .8870 poco sopra la soglia indicata nell’ultimo Outlook (,8860) come punto da violare per ottenere un segnale di rafforzamento più concreto del pound.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY

Ritorna su livelli tecnici di supporto anche eur jpy. area 130.50/130 costituisce il pivot point utile a riportare in caso di violazione al ribasso il cambio in una condizione meno forte ed esposta quinda ad acquisti speculativi di euro su yen.

Anche contro lo yuan renminbi l’eur ritorna a subire iniziali vendite. Come stimato nell’outlook di questa estate il rapporto di cambio eur cny nonostante gli effetti della svalutazione della moneta cinese a causa delle tariffe USA, non è andato oltre la soglia 7.90/8.00 eur cny. Ora dovrebbe iniziare un lento recupero della moneta cinese. Il recupero risulterà lento fintantochè il rapporto usd cny continuerà a sostare sui massimi che comunque contengono il cambio sotto l’area di controllo 6.90/7.00 usd cny.

Infine oggi vedremo se il FTSE Mib saprà difendere ancora l’area 20200 dopo aver testato 20700/900 in un contesto in cui  potrebbero emergere parziali vendite sui mercati azionari europei.

Nel contempo il greggio rimane sempre orientato verso i target di medio termine sopra 90 usd/bar (Brent oil).

WB FX RISKOO

 

DATI ED EVENTI IN CALENDARIO

MANOVRA – Nella manovra 2019 ci saranno 16 miliardi complessivi per reddito di cittadinanza e intervento sulla legge Fornero, 8-9 per il primo e 7-8 per il secondo, dichiara stamane Salvini. Ieri sera fonti Lega e M5s avevano parlato di 10 miliardi per il reddito di cittadinanza, 7 per la Fornero, oltre che di 2 miliardi per la flat tax a favore delle partite Iva e un miliardo per le assunzioni straordinarie nelle forze dell’ordine.

 

NADEF – Ieri sera intanto il governo ha annunciato le nuove previsioni di deficit/Pil: il target resta confermato al 2,4% per il 2019, mentre scende al 2,1% per il 2020 e all’1,8% per il 2021 rispetto alla prima indicazione di 2,4% per entrambi gli anni fornita la settimana scorsa (un taglio delle stime di deficit/Pil 2020 e 2021 era stato già preannunciato da Tria nel corso della giornata di ieri). Conte ha inoltre annunciato un rapporto debito/Pil sotto il 130% l’anno prossimo e in ulteriore calo fino al 126,5% nel 2021. La nota di aggiornamento dal Def, col nuovo quadro completo di finanza pubblica, dovrebbe arrivare in giornata. Salvini ha dichiarato questa mattina che non ci sarà nessuna marcia indietro sui nuovi target di defict anche se lo spread dovesse salire a 400.

 

STIME PIL – Tra i numeri che il governo deve ancora fornire ufficialmente ci sono quelli sul Pil dei prossimi anni, che tuttavia vengono anticipati stamane dal Sole 24Ore. Secondo il quotidiano il NaDef conterrà una stima di crescita dell’1,5% per il 2019, dell’1,6% per il 2020 e dell’1,4% per il 2021. Anche in questo caso c’è stata una revisione al ribasso rispetto ai numeri forniti da Tria domenica scorsa in un’intervista allo stesso quotidiano, ovvero 1,6% per l’anno prossimo e 1,7% per quello successivo.

 

CALENDARIO – I deputati di Forza Italia in commissione Bilancio della Camera spiegano in una nota che l’esame del NaDef non potrà iniziare lunedì come previsto e che se non arriverà neppure oggi ci sarà un ulteriore ritardo. A questo punto, con lo slittamento dell’inizio dei lavori parlamentari sul documento, sarà impossibile portare il testo in aula prima della metà di ottobre, si legge nella nota.

 

UE SU ITALIA – La Repubblica scrive stamane che l’Ue è già pronta a bocciare la manovra italiana e a questo scopo è già stata preparata la lettera ufficiale da inviare a Roma negli ultimi dieci giorni di ottobre, dopo una prima comunicazione informale già trasmessa al governo Conte. Ieri intanto funzionari della Commissione hanno spiegato che Bruxelles condurrà la propria valutazione sul rispetto delle regole fiscali da parte dell’Italia sulla base degli obiettivi 2019, e non su quelli degli anni successivi, mentre Moscovici ha avvertito che un deficit/Pil al 2,4% l’anno prossimo potrebbe portare il saldo strutturale del paese fuori dal Patto di stabilità.

 

BTP – La possibilità che il governo rivedesse in senso più conservativo almeno parte dei target sul deficit/Pil ha dato sostegno ieri ai Btp, in recupero dopo tre sedute consecutive di pesante flessione, seguite all’annuncio la scorsa settimana di una previsione di 2,4% per tre anni consecutivi. Dopo un picco in mattinata nuovamente sopra 300, lo spread su Bund ha stretto fino a 280 in scia anche alle parole di Savona, secondo cui il rispetto delle regole europee è fondamentale e l’Italia non prenderà alcuna iniziativa contro l’euro; il tasso decennale italiano ha oscillato nel corso della giornata tra 3,28% e 3,44%. Il mercato riparte stamane da 283 pb di spread e dal 3,31% di rendimento.

 

M5S SU TRIA – Il Fatto Quotidiano parla stamane di una crescente insofferenza del M5s per il ministro Tria. L’idea che si fa strada nel partito, scrive il quotidiano, pur sottolieando che è “difficile da realizzare, per tanti motivi”, primo tra i quali la contrarietà di Mattarella, è quella di sostituire Tria con Savona nell’ambito di un rimpasto di governo a gennaio.

 

PRIMARIO – Il mercato primario della zona euro sarà dominato dalle aste di Francia e Spagna, con quasi 15 miliardi complessivi di carta in arrivo. Parigi offre tra 8 e 9 miliardi di Oat nominali, sulle scadenze lunghe ed extra lunghe novembre 2028, maggio 2034 e maggio 2048. Madrid risponde con un’offerta tra 4 e 5 miliardi suddivisa tra il nuovo 3 anni ottobre 2021 e le riaperture del decennale luglio 2028 e dell’off-the-run gennaio 2029; si aggiunge l’indicizzato (all’inflazione della zona euro) novembre 2023, per un importo fino a 750 milioni.

 

DATI USA – Nuovi dati in arrivo nel pomeriggio dagli Usa, dopo che quelli degli ultimi giorni non hanno fatto che confermare la forza attuale dell’economia americana (ieri l’Ism non manifatturiero, salito ai massimi da 21 anni, e il rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato, migliore delle attese). Si guarderà in particolare agli ordini all’industria di agosto: le attese sono per un rimbalzo del 2,1% su mese dopo il calo dello 0,8% registrato in luglio. In agenda anche la revisione degli origini di beni durevoli, sempre di agosto, dopo una lettura preliminare a +4,5% su mese, e la statistica settimanale sui sussidi di disoccupazione, in attesa dei dati clou di questa settimana, quelli mensili sull’andamento del mercato del lavoro, in uscita domani, fondamentali per confermare le attese di un nuovo rialzo dei tassi Fed, il quarto da inizio anno, nel meeting di dicembre.

 

POWELL – La Fed potrebbe alzare i tassi di interesse oltre il livello stimato come “neutrale” a fronte di un’economia Usa che continua a muoversi su un percorso di crescita “considerevolmente positiva”. Lo ha detto ieri sera il governatore della banca centrale Powell, spiegando che l’attuale fase di espansione “può continuare per un bel po’ di tempo”. “Se vedremo che la situazione si rafforza sempre di più, con l’inflazione che si muove verso l’alto, allora potremmo muoverci in maniera un po’ più veloce” afferma Powell.

 

GREGGIO – Prezzi petroliferi in calo rispetto ai massimi da quattro anni toccati nella seduta di ieri. Pesano stamane i dati che mostrano un nuovo consistente incremento delle scorte Usa e le indiscrezioni secondo cui Russia e Arabia Saudita hanno raggiunto in settembre un accordo privato per la riduzione dell’output. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 86,11 dollari il barile (-0,18), il Nymex a 76,24 dollari (-0,17).

 

FOREX – Dollaro ben intonato, soprattutto sullo yen, rispetto al quale scambia sui massimi da 11 mesi, grazie agli ultimi dati Usa e agli ultimi commenti del governatore della Fed Powell, tutti di segno ‘restrittivo’ e capaci di spingere verso l’alto i rendimenti sui Treasury. Il cambio dollaro/yen tratta a 114,38/39 da 114,53 dell’ultima chiusura, dopo un picco nella notte a 114,55, il livello più alto da inizio novembre dell’anno scorso. Poco variato l’euro/dollaro a 1,1470/74 da 1,1476, reduce però da un calo di oltre mezzo punto percentuale nella seduta di ieri. Euro/yen a 114,40/41 da 114,53.

 

TREASURIES – In netto calo i governativi Usa nelle contrattazioni della mattinata, che proseguono il movimento della seduta di ieri, con rendimenti ai massimi da diversi anni lungo tutta la curva. A sostenere i rendimenti di mercato sono le attese sempre più concrete di nuovi rialzi dei tassi Fed, questo dicembre e poi ancora nei mesi successivi, a fronte di dati che confermano la forte congiuntura in atto nel paese. Il benchmark decennale Usa cede 15/32, con rendimento a 3,215%, ai massimi dal 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, prezzi delle abitazioni trim2 (10,00).

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 213.000.

Ordini all’industria agosto (16,00) – attesa 2,1% m/m.

Revisione beni durevoli agosto (16,00).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Francia, Tesoro offre 8-9 miliardi Oat scadenze 25/11/2028, cedola 0,75%; 25/5/2034, cedola 1,25%; 25/5/2048, cedola 2,0%.

Gran Bretagna, Tesoro offre Gilt 2024, cedola 1%.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato 31/10/2021 cedola 0,05% (nuovo 3 anni), 30/7/2028 cedola 1,40% (10 anni), off-the-run 31/1/2029 cedola 6,00%; 0,25-0,75 miliardi indicizzato a inflazione area euro scadenza 30/11/2023.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Nowotny (Bce) a Vienna (9,00).

Zona euro, intervento Rehn (Bce) a Helsinki (10,00).

Zona euro, intervento Nouy (Bce) a Vienna (11,30).

Zona euro, intervento Coeuré (Bce) a Chateaudun, Francia (18,00).

 

USA

Lawrence, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (2,00).

St. Louis, intervento presidente Fed vice presidente board Sorveglianza Fed Quarles (15,15).

 

CANADA

Ottawa, intervento governatore Poloz (16,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, 50° Giornata del Credito “Credito, competitività e competenza: pilastri dello sviluppo”; partecipano DG Banca d’Italia Rossi, Boccia, Patuelli, Micchichè (dalle 9,00).

Roma, Palazzo Chigi, tavolo su programmazione fondi Ue 2021-27 con Lezzi. Invitati anche Tria e Savona (9,00).

Roma, presentazione rapporto Asvis “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile” con Tria, Fico (10,00).

Roma, Viminale, Comitato nazionale controllo mari con Salvini (10,00).

Roma, Salvini incontra presidente Emilia Romagna Bonaccini e altri presidenti di Regione (13,30).

Roma, Confindustria, conferenza stampa presentazione rinnovo accordo con Ubi Banca, con Boccia (14,00).

Roma, Senato, question time con Di Maio (15,00).

Roma, Palazzo Chigi, riunione Consiglio dei ministri (18,30).

Assisi, festa San Francesco patrono d’Italia con Conte (10,00).

 

EUROPA

Vienna, a cerimonia “100 anni della Repubblica ausriaca” partecipano presidente Commissione Eu Juncker, presidente austriaco van der Bellen e cancelliere austriaco Kurz (10,15).

 

MEDIO ORIENTE

Gerusalemme, presidente israeliano Rivlin riceve Merkel (11,30); primo ministro Netanyahu riceve Merkel, segue conferenza stampa (14,10).

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

Giappone, Fmi, conferenza stampa Lagarde a Tokyo (8,00).

MARKET MOVER 18 SETTEMBRE 2018

MARKET MOVER 18 SETTEMBRE 2018

DAZI USA – Trump ha annunciato nuovi dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di merci importate della Cina a partire dal 24 settembre. L’imposizione salirà al 25% entro la fine del 2018. I nuovi dazi si aggiungono a quelli introdotti su 50 miliardi di dollari di merci cinesi, cui Pechino ha risposto con misure ritorsive. Trump ha già minacciato un’ulteriore escalation, con nuove imposizioni tariffarie su beni per circa 267 miliardi di dollari, se dalla Cina arriveranno contromisure anche a questo giro.

 

VERTICE MANOVRA – La riunione di ieri sera non ha risolto i nodi della manovra: una fonte governativa riferisce che Tria resta arroccato sulla posizione di contenere il deficit, mentre da Lega e M5S si preme per arrivare a 2-2,5%. In particolare, secondo quanto riporta stamane ‘La Stampa’, sarebbe il M5S a fare pressing su Tria, che Di Maio, in una riunione con i ministri e i sottosegretari economici grillini, successiva al vertice, sarebbe tornato a mettere in discussione. “Se continua così, allora Tria può andare a casa”, è il virgolettato che viene attribuito al vicepremier. Ma anche dal Carroccio le pressioni non mancano. Una fonte leghista sostiene sul ‘Corriere della Sera’ che sfiorando senza oltrepassare il 3% sarebbero disponibili, escludendo le risorse per disinnescare l’aumento dell’Iva, 24 miliardi da suddividere tra le misure bandiera del M5s e quelle della Lega. “Ora si tratta di mettere con le spalle al muro il ministro Tria”.

 

BTP – Da verificare la reazione del mercato all’esito del vertice sulla manovra. Ieri la speranza che all’interno del governo prevalga la linea Tria ha dato sostegno al rally dei Btp, con lo spread che si è riavvicinato a quota 240, stringendo di oltre 10 punti rispetto alla precedente chiusura. Nonostante la fragilità di fondo del mercato e le cautele d’obbligo sulla manovra, gli operatori sottolineano come in questa fase risulti costoso rimanere fuori dai Btp, ma d’altra parte il mercato resta esposto a rapidi cambi di direzione.

 

BCE – È atteso in giornata un intervento del presidente Bce Draghi, che torna a parlare dopo la riunione di politica monetaria della settimana scorsa. Secondo quanto rivelato da due fonti venerdì, alcuni membri del Consiglio avevano chiesto a Draghi di adottare toni più cauti nel descrivere il quadro e le prospettive dell’economia nella conferenza stampa post meeting, ma alla fine ha prevalso una linea diversa. Ieri Coeuré ha affermato che Francoforte dovrebbe chiarire meglio i contorni del futuro percorso di rialzo dei tassi quando si avvicinerà il momento in cui sarà necessario un ulteriore restringimento delle condizioni monetarie.

 

PRIMARIO – Torna in primo piano il primario: la Germania mette in asta fino a 4 miliardi di titoli biennali e già domani sarà nuovamente sul mercato con l’offerta di 3 miliardi di Bund decennali; giovedì sarà la volta dell’offerta francese e spagnola: in tutto fino a 14 miliardi di carta a medio lungo (indicizzati compresi). Oggi sono in agenda anche aste spagnole a breve, tra 1,5 e 2,5 miliardi di titoli a 3 e 9 mesi.

 

GREGGIO – L’escalation della disputa tra Usa e Cina sul commercio spinge al ribasso le quotazioni petrolifere, allungando un’ombra sulla domanda dei due principali Paesi consumatori di greggio. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,60 dollari il barile (in calo di 45 centesimi), il Nymex a 68,58 dollari (in calo di 33 centesimi).

 

FOREX – Dollaro poco variato nei confronti delle principali controparti valutarie, in attesa della risposta di Pechino ai nuovi dazi imposti dagli Usa. In lieve calo lo yuan, che cede lo 0,14% a 6,8633 sul dollaro. Il biglietto verde è stabile sull’euro, che viaggia a 1,1686 dollari da 1,1683 dollari della chiusura; il dollaro sale su yen a 111,96 da 111,83; euro/yen a 130,86 da 130,67.

 

TREASURIES – Chiusura in lieve calo ma sotto i minimi per i governativi Usa, con gli investitori che hanno colto l’opportunità per rientrare allettati dai rendimenti relativamente elevati, a ridosso dell’annuncio di nuovi dazi sui prodotti cinesi da parte di Trump, puntualmente arrivato al termine delle contrattazioni. Il rendimento del benchmark decennale Usa a fine seduta si attestava a 2,992% da 2,994% della chiusura di venerdì, dopo una fiammata intraday a 3,022%, picco da fine maggio.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, fatturato e ordinativi industria giugno e luglio (10,00).

Istat-Inps-Inail-Anpal, ‘Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione’ relativa al 2° trimestre 2017 (11,00).

 

USA

Flussi investimenti netti lungo termine luglio (22,00).

Scorte settimanali prodotti petroliferi Api (22,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi Schatz 2 anni, scadenza 11/9/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi titoli Stato 3 e 9 mesi.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, interventi banchiere centrale francese Villeroy de Galhau (9,00), presidente Bce Draghi (9,15) e Nouy (9,30) a evento organizzato da Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution (Acpr) a Parigi.

 

ASIA

Giappone, banca centrale inizia riunione di politica monetaria; termina il 19 settembre.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, Conte riceve cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz (11,00).

Roma, convegno “Internazionalizzazione della Repubblica di San Marino: quali opportunità per l’Italia” con Sabatini (18,00).

Milano, “Bloomberg European Capital Markets Forum” con Tria, Ceo Deutsche Bank Sewing, Passera, Saccomanni (8,30).

Napoli, terza edizione di “Casa Corriere” con Boccia (18,00).

 

EUROPA

Vienna, continua conferenza generale Iaea; termina il 21 settembre.

Berlino, Innotrans 2018, partecipa ministro Infrastrutture e Trasporti Toninelli; partecipa anche a conferenza stampa di presentazione dei nuovi treni regionali Pop e Rock (13,00).

 

USA

Washington, bilaterale Trump-presidente polacco Duda.

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

Nel comunicato finale il G20 ha rilevato che l’economia globale è in crescita, la disoccupazione ai minimi nell’ultimo decennio, ma ha avvertito che la crescita sta diventando meno sincronizzata tra le principali economie ed i rischi al ribasso nel breve e medio termine sono accresciuti. Questi includono l’aumento delle vulnerabilità finanziarie, l‘estesa tensione commerciale e geopolitica, squilibri globali, disuguaglianza e crescita strutturalmente debole, in particolare in alcune economie avanzate.

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MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

Nella giornata di ieri l’eur usd ha avviato un primo break out di  1.1650/30 fissando un minimo a 1,1575. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi il livello ha un valore tecnico significativo. La violazione del range con chiusure settimanali, ovvero quello di oggi,  inferiori può considerarsi propedeutico alla successiva violazione di 1.15. Come riporta l’agenzia Reuters, con puntuale coincidenza D. Trump interviene per esprimere il suo pensiero sull’azione della Fed ed i conseguenti riflessi sul comportamento del dollaro. Non piace al Presidente una moneta forte. Penalizza le aziende USA.  Ma il vero monito di Trump ha come obbiettivo lo yuan renminbi. La divisa cinese rimane ancora oggetto di una svalutazione pilotata dalla PBoC. Come ho dichiarato in un’intervista a TV Le Fonti ieri mattina, la Cina ha deciso di rispondere alle misure tariffarie imposte dall’Amministrazione USA con una svalutazione della propria moneta verso il dollaro. Risultato: mentre i dazi colpiscono linearmente i settori oggetto di revisione, la svalutazione compensa orizzontalmente le misure imposte. In altri termini la svalutazione rende più competitiva l’intera offerta cinese.

Ieri il cambio usd cny ha superato quota 6.75 fissando un nuovo massimo di periodo.  Nel caso in cui quota 6.80 non dovesse contenere ulteriori spinte la proiezione tecnica spingerebbe il rapporto verso area 7/7.10.  Nel contempo la Cina sta operando forti immissioni di liquidità, in modi diversi, nel sistema finanziario. Contro l’euro lo yuan ha violato in virtù della svalutazione diretta sul dollaro quota 7.85 fissando un massimo a 7.90. In un’ipotesa meno allarmistica, potremmo sostenere che al rialzo dell’euro faccia seguito una fase di consolidamento laterale prima di mettere in evidenza ulteriori manovre. Stiamo monitorando il mercato  ma nel caso in cui il cambio non dovesse rientrare sotto 7.80 eur cny dovremmo considerare il rischio di un ulteriore rialzo dei corsi verso quota 8.20/8.30.

Ritornando al rapporto eur usd continueremo ad osservare il range 1.1750/ 1.1635 – 1.1635/1.1575 considerando la centralità di quota 1.1635 in termini di equilibrio negli scambi di questi giorni. La permanenza delle negoziazioni all’interno della fascia 1.1750-1.1.575 continua comunque  a mantenere il bias operativo sempre orientato alla violazione dei minimi.

I mercati azionari hanno risentito delle turbolenze trasmesse dal mercato forex. La carenza di dollari drenati dall’azione della Fed sta producendo tensioni sull’ abnorme stock di debito accumulato da emittenti corporate presenti soprattutto nelle aree emergenti.  I ribassi frazionali di questi giorni non attirano l’attenzione dei media. Tuttavia come già scritto nelle aree emergenti, a partire dal mercato cinese, ci sono segnali di tensione sui relativi indici azionari  (vedi WB PERSPECTIVES di luglio).

In Italia la discesa dei rendimenti sul BTP nonostante si riporti voci di tensioni all’interno del Governo verso il ministro Tria, non dovrebbe arrestarsi. Lo spread ieri ha chiuso a 216; la tenuta delle eventuali spinte sotto 220 mantiene aperta la finestra riflessiva orientata a spingere i valori sul differenziale IT DE 10 Y verso i target indicati nell’Outlook mensile.

Buona giornata.

WB

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB FX RISKOO

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Dollaro sulla difensiva dopo i commenti di Trump sull’eccessiva forza della valuta. L’euro/dollaro tratta a 1,1666/69 da 1,1641 dell’ultima chiusura, dopo una discesa del cambio ieri al minimo da quasi tre settimane a 1,5750. Dollaro/yen a 112,30/33 da 112,45; ieri il cambio era salito al massimo da sei mesi a 113,18. Euro/yen a 131,02/06 da 130,92. Prosegue intanto la discesa dello yuan, stamane ai minimi da oltre un anno sul dollaro; la banca centrale cinese ha fissato il punto centrale di oscillazione del cambio ‘onshore’ in ribasso per la settimana seduta consecutiva, portando alla flessione di oltre mezzo punto percentuale del cambio ‘offshore’.

TRUMP CRITICA FED – Il presidente Usa ha criticato la linea di politica monetaria della Fed, dicendosi preoccupato degli effetti dei rialzi dei tassi e del dollaro forte sull’economia e sulla competitività delle aziende americane. “Stiamo andando bene e ogni volta che vai bene vogliono alzare di nuovo i tassi… non sono contento di questo. Ma allo stesso tempo li lascio fare quello che ritengono sia meglio” ha detto durante un’intervista a Cnbc. “Non mi piace che mettiamo tutto questo sforzo nell’economia e poi vediamo i tassi salire”. Trump ha poi sottolineato la forte discesa della valuta cinese e che l’apprezzamento del dollaro “ci mette in una posizione di svantaggio”.

TENSIONI GOVERNO SU TRIA – Sale la tensione nel governo sul ministro dell’Economia Tria. I quotidiani parlano stamane di rapporti sempre più difficili con Di Maio, ma anche quelli con la Lega sono freddi e si paventa addirittura il rischio di dimissioni. Le frizioni sono nell’immediato sulle nomine, Cdp in particolare, ma anche in prospettiva sulla manovra d’autunno. Tria, che in più occasioni ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di salvaguardia dei conti pubblici, viene visto dal mercato come il garante del fatto che il governo M5s-Lega non si lanci in una serie di misure economiche a forte impatto negativo su deficit e debito.

BTP – Da valutare eventuali reazioni dei Btp allo scenario di un Tria isolato all’interno del governo. Nelle ultime sedute il mercato italiano era sembrato avviato verso una fase estiva, dall’attività ridotta: pur rimanendo relativamente alti, gli spread hanno parzialmente diminuito la volatilità e i movimenti sono apparsi più legati a flussi tecnici che a significativi temi fondamentali. Dopo una buona partenza, in linea con la performance positiva degli ultimi giorni, l’ultima seduta ha visto una progressiva frenata dei Btp, capaci di mantenere comunque un lieve rialzo in chiusura, sebbene con uno spread in risalita dai minimi della mattinata. Il mercato riparte stamane da un rendimento decennale di 2,51% e da un differenziale su Germania di 124 pb.

FMI SU PROGRAMMA GOVERNO – Secondo il Fmi il programma di spesa del nuovo governo italiano, se implementato pienamente, porterebbe a una “significativa espansione” del bilancio pubblico, “in contrasto con la sostenibilità del debito”. L’allarme è contenuto nel documento diffuso a seguito delle consultazioni annuali avvenute con le autorità europee. “Molti dei paesi ad alto debito, comprese l’Italia, il Portogallo e la Spagna, correggeranno i conti di poco o per nulla quest’anno” scrive il Fondo.

SCADENZE – Gli operatori osservano che nelle prossime settimane il mercato periferico, e in particolare quello italiano, dovrebbe trovare sostegno nel profilo dell’offerta e delle scadenze sul primario. Oltre all’attesa per la cancellazione delle aste Btp di metà agosto (sempre avvenuta negli ultimi anni), il 30 luglio la Spagna rimborsa Bono decennali per 20 miliardi, seguita dall’Italia il primo agosto con Btp decennali per 23,6. Per quel che riguarda le cedole, Madrid è chiamata a pagarne 9,4 miliardi il 30 luglio, Roma 5,4 miliardi il primo agosto.

BILANCIA PAGAMENTI ITALIA – Bankitalia pubblica i dati di maggio sulla bilancia pagamenti italiana, che forniranno indicazioni dettagliate sui movimenti di capitale nel mese in cui sono scoppiate, raggiungendo il loro picco, le tensioni politiche nel paese legata alla nascita del governo M5s-Lega. Al di là delle forti vendite registrate sui mercati, le tensioni sono state già sottolineate dal balzo del debito Target2 dell’Italia, che in maggio ha toccato un nuovo record, continuando poi a salire anche il mese successivo.

BORGHI SU SUCCESSIONE BCE – Il responsabile economico della Lega Borghi si schiera contro un’eventuale candidatura del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Quella del tedesco, spiega Borghi a Reuters, “non sarebbe una buona scelta per l’Italia per il suo atteggiamento rigorista”. Secondo l’esponente leghista “sono le politiche restrittive sulla moneta e l’economia che potrebbero portare l’Europa allo sfacelo”. Borghi aggiunge che per tutte le posizioni nelle istituzioni europee verranno sostenute “persone adatte e capaci e che abbiano a cuore l’interesse italiano”.

INFLAZIONE GIAPPONE – Sale leggermente l’inflazione giapponese in giugno, sebbene il rafforzamento sia stato dovuto in gran parte alla componente greggio: un dato che conferma tutte le difficoltà di un ritorno verso il target del 2%. L’indice ‘core’ dei prezzi al consumo nazionali è salito dello 0,8% tendenziale, in linea con le attese, dopo il +0,7% di maggio. L’indice ‘core core’, quello seguito più da vicino dalla Banca del Giappone, è cresciuto dello 0,2% in giugno, segnando il terzo mese consecutivo di rallentamento. Secondo fonti, col meeting di fine luglio, cui si accompagnerà la revisione trimestrale delle stime di lungo termine, la banca centrale potrebbe riconoscere che l’obiettivo del 2% potrebbe non essere alla portata ancora per tre anni.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in leggero rialzo questa mattina, ma avviati ugualmente a chiudere la terza settimana consecutiva in deprezzamento. Tra gli operatori prevalgono le preoccupazioni per un eccesso di offerta sul mercato e per un calo della domanda a seguito di un possibile rallentamento economico legato al conflitto commerciale tra Usa e Cina, i due maggiori paesi consumatori di greggio al mondo. Alle 7,40 italiane il future Brent scambia a 72,78 dollari il barile (+0,20), il Nymex a 69,72 dollari (+0,26).

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, ma la curva si conferma in appiattimento grazie ai buoni dati economici usciti, che sostengono le aspettative di nuovi rialzi dei tassi Fed. Il benchmark decennale Usa cede 1/32; il rendimento è a 2,849%, dopo essere salito nella seduta di ieri al picco da tre settimane di 2,897%, prima di ritracciare in chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Prezzi alla produzione giugno (8,00) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

ZONA EURO

Partite correnti maggio (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica Bilancia pagamenti Italia maggio e posizione patrimoniale su estero trim1.

 

EUROPA

Zona euro, Coeuré (Bce) partecipa a vertice vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20 a Buenos Aires.

 

USA

Glasgow, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (14,20).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Austria, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Francia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Russia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

 

AMERICA LATINA

Buenos Aires, termina riunione vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20.

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MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

Buongiorno,

BREXIT: le dimissioni dei due esponenti del governo appartenenti l’hardliner hanno messo in tutta evidenza le criticità, palesi, del processo di separazione del Regno unito dall’UE.

L’assenza di relazioni “intelligenti” tra le parti ha reso il percorso confuso e non ancora prevedibile sul piano diplomatico ed economico. Dal punto di vista dell’Unione Europea si cerca di operare in modo che le trattative si concludano mettendo in evidenza quanto sia economicamente dannoso uscire dall’Unione. Si tratta di dare sfogo ad un esempio che serva da monito ad altri partner ritenuti oggi euro scettici.  L’Inghilterra cerca un accordo che dimostri al paese la forza politica del fronte Brexit. In sintesi UK rappresenta un mercato ricco ed importante per l’Uem.  In tempi di guerra commerciale non conviene all’Unione chiudere le dogane ed i rapporti commerciali con uno dei partner più significativi alla voce export.

L’eur gbp dopo un’impennata, propria in simili occasioni, ha ridimensionato la spinta iniziale riconducendo le negoziazioni all’interno del range assegnato dal nostro modello. Tuttavia chiusure sopra .8875  possono consentire all’euro di aprire un nuovo range di negoziazione dai toni meno neutrali di quanto oggi non emergano. Pertanto, benchè non ci aspettiamo accelerazioni, consideriamo il rischio che i prezzi possano consolidare sopra .8850 e quindi avviare un percorso temporaneo di apprezzamento tale da giustificare un maggior grado di protezione dell’esposizioni denominate in GBP, tipicamente crediti. Nel caso in cui (poco probabile) che si innescasse una fase di debolezza politica all’interno del Governo May, accompagnata da altre dimissioni, con un cambio in accelerazione oltre ,8950 si dovrà considerare uno scenario più hard per il pound. In tal caso non escludiamo accelerazioni verso area ,92 eur gbp. Di conseguenza l’opzione sulle coperture export diventerebbe quasi più perentoria.

EUR GBP RANGE ACTUAL:      SUPP ,8715 –  RES ,8850 IN CASO DI BREAK OUT >>> ,8950

Nel contempo l’euro sta perdendo progressivamente momentum sul dollaro. Il cambio, dopo aver toccato 1,18 subisce in mattinata altre vendite. Quota 1,17 fornirà sostegno ai corsi. Tuttavia qualora non si ripresentassero gli acquisti su tali livelli dovremmo considerare una discesa verso quota 1,1630. Trattasi di dinamiche intraday e prive ancora di segnali strategici. Ricordiamo che la tendenza dominante riflessiva sopra 1,15 mantiene aperta la finestra reattiva compresa tra 1.15 ed 1.1850 eur usd. Non è ancora possibile stabilire se l’attuale movimento ne completi la formazione.

 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD EFFETTO REAZIONE RANGE 1.15 – 1.1850

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB FX RISKOO

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Sterlina in forte difficoltà sulle principali controparti in risposta ai gravi problemi di politica interna di Theresa May, il cui futuro appare in bilico dopo l’uscita di scena — nel giro di meno di 24 ore — di David Davis e Boris Johnson. La valuta britannica viaggia in prossimità del minimo da quattro mesi su euro. Perde slancio intanto il dollaro, su cui sembra esaurito l’effetto positivo degli ultimi dati sugli occupati Usa. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,1740/44 da 1,1749 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,14/1 da 110,84 ed euro/yen 130,49/52 da 130,24.

GREGGIO – Derivati sul greggio decisamente positivi, al traino dei contratti sul Brent che guardano all’imminente sciopero di centinaia e centinaia di operatori del settore petrolifero norvegese temendone le ricadute in termini di offerta. Poco dopo le 7,30 il futures Brent settembre guadagna 59 centesimi a 78,66 dollari il barile, mentre il Nymex agosto avanza di 50 cent a 74,35 dollari.

 

POLITICA ITALIA – Matteo Salvini ha incontrato ieri Sergio Mattarella per discutere di Libia, immigrazione, sicurezza, terrorismo e confisca di beni alla mafia. Una fonte del Quirinale ha parlato di un incontro “molto cordiale” e precisato che il presidente della Repubblica e il ministro degli Interni non hanno fatto alcun riferimento alla magistratura. Sullo sfondo, le polemiche relative al sequestro di beni alla Lega da quasi 49 milioni di euro disposto dalla procura di Genova.

Un’intervista a ‘Il Messaggero’ il vicepremier si sofferma invece sul tema migranti per dichiarare che l’Italia intende bloccare il rientro dei profughi da Austria e Germania. Quanto al prossimo incontro con il cancelliere Kurz e il ministro degli Interni tedesco Seehofer, secondo Salvini, “se i tedeschi e gli austriaci, invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero e chiudere le frontiere esterne, sarebbe un passo avanti”. Quanto infine alle prossime mosse di politica economica del governo, il ministro si dice “convinto che già dalla manovra di ottobre ci saranno segnali concreti su economia, fisco, tasse. Pensioni e lavoro. Anche Tria è d’accordo”.

Salvini ha incontrato ieri Conte, Di Maio e Tria per preparare il prossimo vertice di Innsbruck sull’immigrazione, secondo alcuni quotidiani pare però si sia discusso principalmente di economia e del decreto dignità.

Il presidente del Consiglio affida intanto una prima risposta in un’intervista a ‘La Stampa’. Sempre a proposito dell’incontro con Salvini, sui temi migranti, economia e rapporti con l’Europa, Conte assicura che non vi è “nessuna divergenza” con il leader del Carroccio. Il Presidente del Consiglio garantisce inoltre che il provvedimento del reddito di cittadinanza e quello della flat tax procederanno speditamente e di pari passo.

DATI ITALIA – Da Istat i numeri sulla produzione indutriale di maggio: a guardare la mediana delle aspettative l’idea è di un progresso mensile di 0,8% (pesante il -1,2% di aprile), in termini destagionalizzati, in parallelo a una crescita annua di 2,7% a livello di indice grezzo (1,9% in aprile). Tra i più ottimisti l’ufficio studi di Confindutria, che vede per maggio un rimbalzo di 1,1% del settore industriale e una media del secondo trimestre in rialzo di 0,2% dopo la flessione di 0,3% dei primi tre mesi dell’anno. Segnali poco incoraggianti sono invece arrivati dal Pmi manifatturiero, sceso in maggio ai minimi da novembre 2016. Poco più di un’ora prima di Istat, anche Insee diffonde il dato di produzione industriale di maggio: le attese Reuters ipotizzano una ripresa mensile di 0,7% dopo la deluente caduta di 0,5% vista in aprile.

MERCATO – Seduta tutto sommato interlocutoria per il secondario dei Btp, che comunque migliora in chiusura grazie allo sfumare delle tensioni sulla guerra dei dazi. Il differenziale tra tassi italiano e tedesco sul tratto febbraio 2028 riparte da 237 punti base, il rendimento del benchmark decennale da 2,671%.

OFFERTA ITALIA – Nell’asta a medio e lungo termine di giovedì prossimo 12 luglio gli investitori avranno a disposizione un importo tra 4,5 e 6,5 miliardi di euro di nuova carta, spalmata sui Btp a scadenza 3 e 7 anni insieme alle scadenze extralunghe 15 e 20 anni. La settima tranche del 3 anni aprile 2021 cedola 0,05% è offerta per 1,5/2 miliardi così come la nona riapertura del 7 anni maggio 2025 1,45%. In offerta entrambi per minimi 750 milioni e massimi 1,25 miliardi il 15 anni settembre 2033 2,45% e il 20 anni settembre 2038 2,95%.

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la consueta statistica mensile su sofferenze, impieghi e finanziamenti al settore privato. I numeri di maggio — per l’Italia culmine della crisi politico-istituzionale — andranno confrontati con quelli del mese precedente, che già risentivano del clima di incertezza. Su base lorda, i crediti deteriorati in bilancio alle banche nazionali sono pari in aprile a 164,757 miliardi, in calo di 10,7% su anno (-10,9% in marzo). A livello netto aprile segna una flessione a 50,957 miliardi da 52,791 di marzo. Giovanni Tria annunciava mercoledì scorso che l’Italia ha chiesto a Bruxelles un’estensione di sei mesi delle garanzie pubbliche sulle sofferenze bancarie, le cosiddette Gacs.

TITOLI STATO E BANCHE ITALIA – Sempre dalla banca centrale il dato sul portafoglio di titoli di Stato nazionali degli istituti di credito operanti in territorio nazionale. Il numero di maggio va paragonato a quelli di aprile, quarto mese consecutivo di aumento dell’esposizione a 341,819 miliardi.

 

DATI GERMANIA – Barometro sulla fiducia degli imprenditori tedeschi, l’indagine Zew di luglio dovrebbe evidenziare un nuovo deterioramento del clima, con una discesa a -18 dopo il -16,1 di giugno. Il dato del mese scorso risentiva della disputa commerciale tra Usa e partner mondiali nonché dei dubbi sulla posizione italiana nei confronti dell’Unione europea.

DATI CINA – I prezzi a monte della filiera hanno toccato in giugno un tasso annuo di 4,7%, record degli ultimi sei mesi e risultato di due decimi superiore alla mediana delle attese raccolte da Reuters dopo il 4,1% di maggio. In perfetta sintonia con il consensus i numeri sull’inflazione — sempre relativi a giugno — con un tendenziale di 1,9% dopo l’1,8% di maggio ma una flessione mensile di 0,1% (+0,1% le attese, -0,2% maggio).

Entrambi gli indicatori mostrano un impatto ancora assai limitato della guerra sui dazi che sta coinvolgendo Usa e Pechino.

TREASURIES – Poco variati i governativi Usa sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 2/32 al rendimento di 2,867%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industria maggio (10,00) – attesa 0,8% mese, 1,9% anno.

 

FRANCIA

Produzione industria maggio (8,45) – attesa 0,7% mese.

 

GERMANIA

Indice Zew luglio (11,00) – attesa -18.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio giugno (10,30).

Produzione industriale e manifatturiere maggio (10,30) – attesa 0,5% mese, 1,9% anno per industria; 0,9% mese, 1,9% anno per manifattura.

Bilancia commerciale maggio (10,30) – attesa deficit 12 miliardi; extra-Ue deficit 3,7 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo giugno (11,00).

Produzione industriale maggio (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale maggio (12,00).

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli Stato a breve termine.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titoli Stato indicizzati a inflazione (iBund) 15/4/2030 e 300 milioni titoli 15/4/2046.

Olanda, Tesoro offre titoli Stato.

Spagna, Tesoro offre 4/5 titoli Stato sei e 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 33 miliardi dollari titoli Stato tre 3 anni 15/7/2021.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze bancarie maggio e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine maggio; ‘L’economia italiana in breve’ di giugno.

 

EUROPA

Zona euro, intervento Angeloni (Bce) a seminario Bce Francoforte (18,30).

Zona euro, inizia nona conferenza statistica Bce Francoforte; termina mercoledì 11 luglio. Intervento Lautenchlaeger a cena convegno (19,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissione bilancio Senato audizioni informali su completamento riforma struttura bilancio Stato: Corte dei Conti (13,15), consiglio nazionale commercialisti (14,15).

Roma, a commissioni politiche Ue audizione Savona (12,30).

Roma, Fico partecipa a presentazione relazione annuale Garante per protezione dati personali (11,00).

Roma, Fico incontra vicepresidente di Google Nicklas Lundblad (17,30).

Roma, assemblea annuale Abi con presidente Patuelli, governatore Banca d’Italia I. Visco, Tria (10,00); a seguire riunione Consiglio Abi; a seguire riunione comitato esecutivo Abi.

MARKET MOVER 11 luglio 2018

MARKET MOVER 11 luglio 2018

Le tensioni di cui abbiamo ampiamente anticipato la view nell’Outlook mensile di luglio, WB PERSPECTIVES, oggi battono una prima avvisaglia della loro percezione da parte dei mercati. Con buona probabilità, le parole di Draghi pronunciate in sede istituzionale nell’audizione di lunedì si sono diffuse in molte sale operative.

Tra le affermazioni in parte scontate, il Presidente della BCE dice che il QE  non costituisce più uno strumento straordinario di policy, bensì rappresenta uno dei strumenti utilizzabili all’occorrenza dalla banca centrale: «Il Quantitative easing fa parte del nostro strumentario. Se ci sarà bisogno di questo strumento lo riutilizzeremo. Adesso non vediamo alcuna condizione per un prolungamento del programma di acquisti di asset oltre le date già comunicate». L’affermazione lascia spazio a molte interpretazioni, non ultima quella di legittimare un’eventuale ulteriore utilizzo della strategia per far fronte ad eventuali rischi. E di rischi ahimè ce  ne sono diversi sul mercato. Quelli più seri sono quelli di cui si parla meno. Banche, in particolare DB: il titolo non è riuscito a recuperare (al momento) la soglia dei 10 euro scivolando questa mattina sotto quota 9,70, ovvero sotto la base su cui la scorsa settimana aveva cercato di fissare proprio per trovare la forza per un avviare una reazione più netta. 8.75 costituisce il punto sotto il quale tali speranze svaniscono del tutto aprendo strade inedite per il titolo, quantomeno sotto il profilo tecnico.

Delle dichiarazioni del ministro Savona, riportare in calce dall’Agenzia Reuters, non vi è invece traccia sulle quotazioni del BTP. I rendimenti, in linea con quanto previsto nell’outlook tecnico, stanno scivolando lentamente verso area 2.55/2.50 punto sotto il quale il mercato potrebbe incrementare acquisti sul secondario e contribuire a spingere i rendimenti verso l’atteso target stimato in area 2%.

Nella giornata di ieri il mercato Forex ha messo in evidenza tre azioni relativamente significative. Innanzitutto è ritornato a vendere euro verso il dollaro e verso la sterlina in quadro di assestamento della moneta a seguito del recupero avviato a partire da quota 1,15. Come atteso 1,17  (min. 1,1690) ha respinto gli acquisti di dollari. A nostro avviso il mercato non è ancora sintonizzato verso un ritorno più concreto di interesse verso la divisa americana, anche se nelle ultime due sedute la forza reattiva dell’euro ha in qualche modo subito una battuta d’arresto. Come abbiamo scritto la nostro visione considera l’attuale fase all’interno di un quadro reattivo dell’euro propedeutico ad una ridistribuzione del trend dominante in favore di una successiva ripresa degli acquisti sul dollaro. Pertanto l’attenzione tattica ha lo scopo di individuare il punto di esaustione del recupero della moneta unica, probabilmente area 1,1850/1.1950.

Gli altri due movimenti riguardano il tentativo di spingere il cambio usd jpy oltre la resistenza strategica 111,75 (max di ieri 111.27) in modo da smantellare eventuali segnali di Risk aversion sui mercati azionari. L’altra azione significativa riguarda la sterlina: le vendite operate sulla sci delle dimissioni dei ministri del Governo inglese, sono in parte rientrate. Non solo contro euro bensì anche contro dollaro. Qualora il cable fosse in grado di chiudere oltre 1.33 nelle prossime sedute avremmo una probabile riabilitazione del pound con nuovi acquisti sul dollaro in grado di riportare i prezzi nuovamente verso i massimi di giugno: 1.3450.

Infine sul mercato Forex rileviamo ancora una fase di assestamento tra usd e cny.  Benché il cambio sia ancora rilevato in positivo questa mattina, ci sembra che le spinte di deprezzamento (svalutazione) del renminbi operate dalla PBoC  stiano avviando un’azione di distribuzione propedeutica ad un esaurimento degli interventi. 6,75 è il punto di maggior tensione che stiamo monitorando, diversamente quota 6 usd/cny rappresenta il gate per rilevare la chiusura delle ostilità.

 

WB FX RISKOO

 

WB ANALYTICS: 10 Y YIELD ITALIA

 

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

GUERRA COMMERCIALE – Si acuiscono le tensioni sul fronte commerciale tra le due principali potenze mondiali. Nella notte, infatti, il presidente Usa ha detto che imporrà dazi del 10% su nuovi beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, provocando un calo nei mercati azionari asiatici. Non si è fatta attendere la risposta di Pechino che, attraverso il ministero del Commercio, ha detto di essere “scioccata” e che farà ricorso al Wto senza tuttavia spiegare quali saranno le conseguenze concrete. Pechino, in una nota, ha definito la prospettiva ventilata da Trump “del tutto inaccettabile”.

BCE – Sarà una nuova giornata di interventi di esponenti della Bce, a cominciare dal presidente Draghi, in occasione della nona conferenza statistica organizzata dalla banca centrale a Francoforte. Nel corso della giornata si succederanno anche Praet, Mersch e il numero uno della vigilanza bancaria Nouy. Inoltre a Parigi interverrà il banchiere centrale francese Villeroy de Galhau. Domani la Bce pubblicherà i resoconti del meeting di politica monetaria di giugno, che ha deciso la chiusura del Qe a fine anno, ma che ha indicato un primo rialzo dei tassi solo nell’autunno del 2019.

FOREX – Sulla scia delle tensioni commerciali Usa-Cina, dollaro in rialzo nei confronti delle principali controparti e vicino al massimo di 11 mesi sullo yuan. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1728, in calo dello 0,12%, dopo aver chiuso a 1,1742. Alla stessa ora dollaro/yen a 111,06, in rialzo di 0,07% dopo una chiusura a 110,98 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,06% a 130,27 (chiusura a 130,34).

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici dopo il calo di ieri. Il decennale di riferimento guadagna 9/32 con un tasso di 2,840%.

GREGGIO – E le tensioni commerciali hanno provocato un calo anche dei prezzi del greggio. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 57 cent a 78,29 dollari il barile e quelli sul greggio Usa cedono 41 cent a 73,7 dollari.

BLACKROCK – In Italia il governo populista e le tensioni sul fronte dell’immigrazione hanno fatto aumentare il rischio di frammentazione in Europa. Secondo il global chief investment strategist di BlackRock, Richard Turnill, però la zona euro ce la farà a superare l’anno.

BTP – Da monitorare anche sulla carta italiana eventuali reazioni all’acuirsi delle tensioni sul fronte commerciale. Ieri invece sono state le parole del ministro Savona il ‘mover’ sui Btp, portando qualche moderata vendita. Il ministro ha affermato che il governo deve essere pronto a gestire qualunque situazione in quanto un’uscita dall’euro può essere causata anche da eventi esterni, non solo dalla volontà politica interna. Ma Savona ha anche dichiarato che il governo deve tenere conto delle preoccupazioni del mercato per un eventuale aumento del deficit a seguito di misure quali flat tax, reddito di cittadinanza e revisione della Fornero. Sulle parole di Savona lo spread ha allargato fino al massimo di seduta di 240 punti base, dopo un minimo in mattinata a 233, salvo poi rientrare in chiusura a quota 236 (poco variato). I Btp ripartono stamane da un tasso decennale di 2,69%.

 

ASTA BOT – È previsto in discesa dal picco di un mese fa, massimo da maggio 2014, il rendimento del Bot a 12 mesi in asta questa mattina. Il titolo verrà offerto per 6 miliardi di euro, a fronte dei 6,75 in scadenza. Sul mercato grigio di Mts il titolo scambiava ieri a fine seduta a un rendimento in area 0,300% contro lo 0,550% dell’asta di metà giugno. La tornata di collocamenti si completa domani, con l’offerta di Btp per una cifra complessiva fino a 6,5 miliardi, sulle scadenze 3, 7, 15 e 20 anni.

PRIMARIO – Asta Bot a parte, la mattinata prevede un ricco programma sul primario della zona euro, incentrato sull’asta del nuovo decennale tedesco agosto 2028, in offerta per la cifra indicativa di 4 miliardi; al titolo è stata appena assegnata una cedola dello 0,25%. Ieri Berlino ha collocato già 590 milioni complessivi di titoli indicizzati 2030 e 2046. Sempre sul medio-lungo sarà attivo anche il Portogallo: l’offerta è fino al miliardo, sulle scadenze ottobre 2028 e aprile 2034. A completare il quadro c’è un’asta a breve greca: 625 milioni sulla scadenza 13 settimane.

TAJANI SU GOVERNO – In un’intervista con il ‘Corriere’, il presidente del Parlamento europeo ha bacchettato l’esecutivo Lega-M5s avvertendo che “non dura” perché “non ha una politica economica, non ha un progetto coerente per il Paese, non ha visione”. Tajani — che suggerisce a Salvini di chiedere una politica economica diversa da quella che stiamo vedendo — ribadisce che Bruxelles non permetterà all’Italia di sforare il 3% del rapporto deficit/Pil conseguenza necessaria per realizzare la ‘Flat tax’, il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero.

FLAT TAX – Sarebbero due le proposte, secondo ‘Repubblica’, su cui starebbero lavorando i tecnici del ministero dell’Economia in vista della legge di bilancio per dare almeno un “segnale” agli elettori sulla ‘Flat tax’. La prima prevede il taglio dell’aliquota tra i 28.000 e i 55.000 euro lordi l’anno in cui si paga ora il 38%, e che passerebbe al 35%, in un intervento che toccherebbe 8,2 milioni di contribuenti e costerebbe 3 miliardi. La seconda prevede invece di accorpare due scaglioni (quello 28-55.000 euro e quello 55-75.000) con una nuova aliquota al 36% in una ipotesi che vedrebbe interessati 9 milioni di persone per una spesa di 4 miliardi di euro.

 

ORDINI MACCHINARI GIAPPONE – A maggio, dopo l’ampio incremento del mese precedente, gli ordinativi sui macchinari ‘core’ hanno registrato un calo del 3,7% su mese a fronte di attese per un -5,5%. Su base annua invece si è registrato un incremento del 16,5%, oltre alle attese per 8,6%. Il dato allenta almeno parzialmente le tensioni per un rallentamento nella spesa per investimenti mentre si inaspriscono le tensioni commerciali tra Usa e Cina.

 

DATI MACROECONOMICI

PORTOGALLO

Prezzi al consumo giugno (12,00).

 

USA

Prezzi produzione giugno (14,30) – attesa 0,2% m/m; 3,2% a/a.

Revisione scorte all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m/m.

Vendite all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m7m.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (16,30).

 

TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 12/7/2019 (364 gg).

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro nuovo Bund 10 anni, scadenza 15/8/2028.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni euro titoli di Stato a 13 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 0,75-1 miliardo euro titoli di Stato 17/10/2028 cedola 2,125% e 18/4/2034 cedola 2,25%.

 

USA

Washington, Tesoro offre 22 miliardi di dollari titoli di Stato a 10 anni, scadenza 15/5/2028.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, governatore BoE Carney interviene a conferenza sulla crisi finanziaria globale a Boston (17,30).

Zona euro, intervento banchiere centrale francese Villeroy de Galhau a Parigi (9,00).

Zona euro, termina nona Conferenza statistica Bce a Francoforte; intervento apertura Draghi (9,00); partecipano Praet (9,30), Mersch (14,00), Nouy (17,30).

Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

 

USA

Brooklyn, intervento presidente New York Williams (22,30).

 

CANADA

Ottawa, banca centrale canadese annuncia tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (16,00); segue conferenza stampa governatore Poloz (17,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Di Maio in diretta a Omnibus La7 (8,00).

Roma, Salvini vede Conte a Palazzo Chigi in vista vertice Innsbruck ministri dell’Interno europei (9,00).

Roma, comunicazioni Di Maio a commissioni Industria e Lavoro del Senato (11,00).

Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione Comandante Generale Gdf Gen.Giorgio Toschi (8,30) e Direttore Agenzia Dogane e Monopoli Kessler (13,30).

Roma, Confindustria, assemblea Federconfidi con Boccia (10,30).

Milano, BlackRock presenta “Mid Year Market Outlook 2018” (10,30).

Corinao di Rimini (Rimini), Assemblea Confindustria Romagna “Romagna motore di sviluppo” con Boccia (11,00).

 

EUROPA

Bruxelles, vertice Ue-Giappone, premier giapponese Abe incontra presidente Commissione Ue Juncker e presidente Consiglio Ue Tusk (14,00).

Bruxelles, audizione ministro finanze austriaco Loeger a commissione Affari Economici Parlamento Ue (17,00).

Bruxelles, inizia vertice leader paesi Nato; termina il 12 luglio. Conferenza stampa segretario generale Stoltenberg (10,45); cerimonia di apertura (14,15); partecipa Conte.

Parigi, intervento ministro Economia francese Le Maire (13,00).

Parigi conferenza stampa congiunta ministro Economia francese Le Maire e ministro Economia tedesco Almaier (19,00).

MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

Dopo la pausa del 4 luglio, Independence Day USA, i mercati tornano a guardare  ai temi più significativi proposti dal calendario economico.  Venerdì avremo la lettura delle statistiche sull’occupazione USA, oggi l’ADP pubblicherà le proprie stime sul dato alle 14.15 con un incremento di 190 mila nuovi occupati, escluso il settori agricolo. Il consensus di mercato stima per la lettura di domani almeno 200 mila nuovi occupati. Trattasi di previsioni robuste consolidando, qualora dovessero essere confermate, l’attesa per un ulteriore rialzo dei tassi a settembre da parte della Federal Reserve.

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MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

VIVIAMO TEMPI INTERESSANTI

Ieri ho incontrato molti imprenditori del Nord Est  in un meeting dedicato all’Internazionalizzazione ospite di un’azienda, l’Arper, simbolo emergente dell’arredamento di design in Italia e nel mondo,  che esporta il 90% dei suoi prodotti nelle geo mappe globali. Il tema per quanto affrontato da tempo ed apparentemente dibattuto in tutti i suoi aspetti, conserva il fascino della conquista per gli imprenditori. Soprattutto, dopo la conquista, pone le problematiche del consolidamento dei primi successi ottenuti per rimanere e penetrare ulteriormente i mercati guadagnati.  La finanza, intesa come linfa vitale per sostenere i progetti d’impresa, costituisce uno degli strumenti che  consentono di rafforzare il posizionamento strategico e tattico di ogni impresa-migrante. In questi termini la gestione del posizionamento competitivo ed il successo delle azioni commerciali passa anche attraverso la gestione ottimale delle strategie in cambi. In tal modo il rischio di cambio diventa anche opportunità dove il primo goal è rappresentato dalla preservazione della marginalità, il secondo dalla competitività.

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MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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