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MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Sui mercati sta ritornando l’avversione al rischio a causa della sempre presente guerra commerciale che vede di volta in volta una rotazione dei protagonisti nel confronto con gli Stati Uniti. Alcuni sintomi anticipatori si intravvedono sul comportamento delle monete. Il rapporto usd jpy dopo più tentativi  operati nell’intenzione di violare quota 111/112, è rientrato accusando un netto reversal operativo. Il rafforzamento dello yen prelude sempre ad una fase di avversione. Dobbiamo quindi comprendere quanto sia serio e durevole questo segnale.  Al momento accusano maggiori tensioni proprio i mercati europei con l’indice Dax in arretramento.  Il Ftse Mib dopo aver contenuto le vendite in chiusura sopra quota 22100 oggi apre in netto ribasso. Il Dax questa mattina apre sotto 12800 andando immediatamente a verificare i minimi da cui era ripartito il recente rialzo posto in area 12600. L’eurostoxx 50 apre invece sotto quota 3350 violando anch’esso il nostro primo significativo livello di sostegno su cui abbiamo fissato il livello di controllo del rischio.

Per il momento la volatilità rimane all’interno dei parametri di rischiosità. Il Vix che rileva la volatilità al NYSE, quota ancora sui minimi di periodo. Per l’S&P 500 il livello settimanale su cui impostare i controlli di rischio transita ancora in area 2750/2735.

Nel frattempo l’eur usd non si è più ripreso dopo la battuta d’arresto accusata in seguito al meeting della BCE. Area 1,15, come già scritto nell’Outlook mensile, rimane il punto sotto il quale le pressioni ribassiste sull’euro ritornano a prevalere accantonando ogni residua possibilità che il mercato possa ancora sperare in una reazione. Di fatto quet’ultima si è fermata sul nostro primo livello target, fallendo la costruzione finale verso area 1.20 eur usd.

Dal meeting annuale di Sintra organizzato dalla BCE, in corso questa settimana in Portogallo, ci attediamo nuovi segnali di politica monetaria in grado di influenzare il mercato Forex.  Si guarda agli effetti di un potenziale rallentamento della crescita in Eurozona contro una tenuta dei segnali di crescita negli USA.

Sul petrolio aumentano le tensioni in vista del vertice Opec. Abbiamo accompagnato i rialzi da area 44 fissando i target a 65 usd/bar nel 2017, 75 usd/bar (quotazioni fut BRENT), poi un ultimo livello a 90 usd/bar su cui si sta ancora lavorando.  Per la settimana corrente, in attesa dell’Opec abbiamo fissato un livello su cui controllare i rischi di un reversal sotto area 72,50 usd/bar. La violazione potrebbe implicare l’avvio di una correzione significativa per cui suggeriamo, qualora il supporto dovesse essere violato di proteggere le strategie rialziste.

WB

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Tradizionali valute rifugio, sugli scudi yen e franco svizzero, dopo la minaccia di nuovi dazi alla Cina da parte di Donald Trump. Sui mercati offshore, lo yuan scivola intanto al minimo degli ultimi cinque mesi. Male anche il dollaro australiano e quello canadese, divise più sensibili all’andamento delle materie prime. Resta tendenzialmente sotto pressione l’euro, in attesa di nuovi possibili spunti di politica monetaria dal forum di Sintra. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1622/26 da 1,1622 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,70/72 da 110,54 ed euro/yen 127,48/53 da 128,48.

GREGGIO – Ritracciano di oltre mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, depressi dalla prospettiva di un pur modesto aumento della produzione proposto da Arabia Saudita e Russia. Non giova al mercato l’inasprirsi della disputa commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe avere delle ricadute sulle esportazioni statunitensi di greggio. Intorno alle 7,40 il futures Brent agosto arretra di 53 centesimi a 74,81 dollari il barile, mentre il contratto Nymex luglio scivola di 43 cent a 65,42 dollari.

 

DEF – Inizia l’esame del Documento economico e finanziario, con il voto sulle risoluzioni atteso mercoledì da Camera e Senato. Il Def giallo-verde, tra le cui priorità figura quella di disinnescare l’aumento dell’Iva, secondo il contratto di governo tra 5 Stelle e Lega dovrebbe reperire le risorse a copertura di ‘flat tax’ e reddito di cittadinanza.

Ieri sera l’intervento del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, che ricorda il segno positivo dei fondamentali dell’economia nazionale degli ultimi anni sottolineando che per mantenere la crescita è necessario ridurre il debito pubblico.

Ieri mattina, intanto, il numero due all’Economia Massimo Garavaglia — leghista — ha escluso che il governo stia lavorando a un condono “tombale” e garantito che non verrà eliminato il bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 26.000, misura che potrebbe essere trasformata in riduzione di imposta.

 

ITALIA/GERMANIA – Ieri sera a Berlino il primo incontro bilaterale tra Angela Merkel e Giuseppe Conte, tra i cui temi figurano il dossier migranti e quello delle riforme della zona euro. Secondo il presidente del consiglio, Italia e Germania hanno come obiettivo comune la stabilità e la crescita ma la riforma della governance europea deve comprendere anche la condivisione dei rischi, tenendo conto che la convergenza tra Paesi della zona euro è ancora insufficiente. E’ però “essenziale” che gli strumenti non sostituiscano le funzioni della Commissione e delle istituzioni.

Si è soffermata più sul delicato tema immigrazione la cancelliera tedesca, peraltro per prima in difficoltà dal lato della politica interna proprio sullo stesso fronte, alla luce della linea più intransigente dell’alleato bavarese Csu. Berlino intende sostenere l’Italia nella gestione del flusso di migranti e nelle richieste d’asilo nei Paesi di transito come la Libia.

 

MERCATO – Finale di seduta in positivo ma senza slancio per i benchmark Btp, il cui recupero sulla carta tedesca è guidato da ricoperture sui contratti derivati grazie a un’impostazione tecnica positiva. Mercato e operatori guardano intanto con un certo timore al dibattito di politica interna in corso in Germania. Riferimento per l’apertura oggi saranno 216 punti base per lo scarto di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza 2028 e 2,558% per il tasso del decennale italiano.

 

DI MAIO A STAMPA – Dedicata al tema dell’occupazione l’intervista di Luigi Di Maio a ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi. Il vicepremier e ministro del Lavoro parla di una stretta del governo sui contratti a tempo e incentivi più efficaci a quelli stabili. Un riferimento anche alla cosiddetta ‘gig economy’, coloro che svolgono prestazioni gestite da ‘app’ il cui numero si aggirerebbe intorno al milione: se le parti non individueranno un accordo, dice Di Maio, il governo è pronto a intervenire. Sempre secondo il leader 5 Stelle, i centri per l’impiego sono il cardine per la gestione del reddito di cittadinanza.

 

BILATERALE FRANCIA/GERMANIA, POLITICA EUROPEA – Presso il castello di Meseberg, nelle vicinanze di Berlino, si tiene oggi il vertice tra la cancelliera tedesca e l’inquilino dell’Eliseo che prepara i lavori del Consiglio europeo di fine mese. Le incognite di politica interna che gettano ombre sulla tenuta della Grosse Koalition potrebbero in qualche modo rafforzare la posizione di Emmanuel Macron, che per quanto riguarda la zona euro intende insistere sui temi dell’unione bancaria e sul bilancio unico.

 

BANCHE CENTRALI – Sulle carta molteplici gli spunti che potrebbero arrivare al mercato dalla fitta serie degli interventi in agenda al vertice di Sintra. Si parte con Mario Draghi, che interviene stamane alle 10, e tra gli altri partecipanti basti citare l’economista capo Peter Praet. A Bruxelles alle 15 l’audizione al parlamento europeo di Danièle Nouy, responsabile della vigilanza. Sulle posizioni già espresse da Draghi la scorsa settimana, nel consiglio di politica monetaria che ha aggiustato la guidance sui tassi, il banchiere centrale lituano Vitas Vasiliauskasin spiega che la decisione su un eventuale rialzo dovrebbe arrivare nell’autunno del prossimo anno.

 

OFFERTA ZONA EURO – Berlino mette a disposizione degli investitori 4 miliardi dello Schatz giugno 2020, cedola zero. La prima tranche del benchmark è stata assegnata il 23 maggio al tasso di -0,58% in un’asta tecnicamente scoperta, con un coefficiente bid-to-cover pari a 1. Dal Tesoro spagnolo in arrivo tra 2 e 3 miliardi di nuova carta a tre e nove mesi.

 

TREASURIES – Governativi Usa in denaro sul finale degli scambi asiatici, con il benchmark decennale che guadagna 12/32 al rendimento di 2,882%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione costruzioni aprile (10,00).

Istat, spese consumi famiglie anno 2017 (11,00).

 

ZONA EURO

Partite correnti aprile (10,00).

 

USA

Licenze edilizie maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,31 milioni.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro titoli Stato due anni, Schatz 12/6/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato tre e 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi dollari titoli Stato 52 settimane 20/6/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, continua Forum Bce su banche centrali a Sintra (Portogallo); termina il 20 giugno. Intervento introduttivo governatore Draghi (10,00); Praet presiede sessione 1 (10,30) e partecipa a panel (13,00); intervento governatore banca centrale irlandese Lane.

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Francoforte (12,15).

Zona euro, conferenza stampa Liikanen (Bce) a Helsinki(13,00).

Zona euro, Nouy (Bce) interviene in audizione a parlamento europeo a Bruxelles (15,00).

 

USA

Sintra (Portogallo), presidente Fed St. Louis Bullard partecipa a panel Forum Bce.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a Camera e Senato inizia esame Def. Voto su risoluzioni atteso entro mercoledì.

Roma, assemblea annuale pubblica di Elettricità Futura “La transizione energetica e le imprese italiane” con Boccia, Starace; invitato Di Maio (10,00-13,00).

Roma, convegno Inps per trasparenza contratti collettivi con Boeri, Treu (14,30).

Roma, VII rapporto annuale Enea su efficienza energetica, con Fico, Testa, atteso Di Maio (9,30).

Milano, conferenza stampa BlackRock presentazione “Advantage Series” (10,45).

 

EUROPA

Bruxelles, Ocse pubblica studio su economia Unione europea e zona euro; presentazione Gurria a comitato economico parlamento europeo (9,00); segue presentazione (12,30).

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

Nonostante l’attesa per il rialzo dei tassi negli USA, rimaniamo nel brevissimo positivi sull’euro.  Tra tutti i board delle banche centrali in calendario questa settimana, il più significativo è senza dubbio quello della BCE. C’è grande attesa per le decisioni o le dichiarazioni sul futuro del programma QE.  La domanda che si pongono molti osservatori è quale strada prenderà la BCE: chiudere a settembre il QE, oppure allungarlo oltre la scadenza precedentemente fissata con acquisti minori ma pur sempre attivi a copertura delle tensioni europee. Saremmo orientati a pensare che si  possa accreditare un maggior peso relativo alla seconda ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che sono ancora molto esposte le banche estere sul BTp. Inoltre mentre per l’Italia la copertura sui governativi risulta importante, in Germania il comparto Corporate necessita ancora di sostegno da parte della Banca Centrale. Infine il prossimo mese di marzo ci saranno le elezioni europeeed un maggior livello di tensione sui mercati obbligazionari potrebbe offrire maggior consenso agli euroscettici. Il mercato attende.

Lo spread nel frattempo conferma il tono riflessivo come già scritto nell’Outlook di giugno,  orientando le quotazioni verso area 200/190 bp. Indubbiamente  l’esito del meeting della BCE avrà notevole impatto in termini di market mover sull’andamento del debito sovrano.

Oltre ai consueti movimenti sui principali strumenti segnaliamo questa mattina la debolezza dell’euro, attiva da alcune settimane, sulle monete scandinave. L’eur sek e l’eur nok fluttuano all’interno di tendenze riflessive con segnali di reversal ormai più che consolidati. Nel passato l’acquisto di queste monete è coinciso con situazioni di forte criticità sull’Eurozona in virtù di un loro ruolo di hedging naturale tra ipotesi di rotazione verso strumenti ritenuti più solidi nel caso in cui aumentasse la percezione del rischio di break up della moneta unica.

Domani mattina alle 9,30 commenterò in diretta  TV, ospite di Annabella D’Argento,  sia la decisione della FED sia possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso a LE FONTI TV.Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

WB

 

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FED – Si concluderà in serata la due giorni del Fomc al termine della quale i mercati si aspettano un nuovo rialzo dei tassi Usa. La maggior parte degli intervistati in un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio indicava altri due rialzi dei tassi entro fine anno oltre a quello di giugno. Gli operatori soppeseranno attentamente inoltre le parole del presidente Powell, nella conferenza stampa delle 20,30, alla ricerca di indizi utili sullo stato di salute dell’economia Usa e sul percorso di graduale rialzo del costo del denaro.

FOREX – Dollaro in rialzo sulle principali controparti e al massimo di tre settimane sullo yen in attesa della conlcusione del meeting Fed. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1749, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1743. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,57, in rialzo di 0,17% dopo una chiusura a 110,36 e il cross euro/yen sale di 0,23% a 129,94 (chiusura a 129,62).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia di un aumento delle scorte Usa evidenziato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 19 cent a 75,69 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 31 cent a 66,06 dollari.

PRODUZIONE ZONA EURO – In arrivo in mattinata da Eurostat i dati sulla produzione industriale di aprile a livello di zona euro. Le attese sono per un calo dello 0,5% su mese, dopo il +0,5% del mese precedente, e per un incremento annuo di 2,8% dopo il 3% di marzo. Diffusi la scorsa settimana gli analoghi indicatori di Germania e Francia hanno mostrato un inaspettato calo. Al di sotto delle attese anche la lettura italiana diffusa ieri.

ASTE ITALIA – Rendimenti visti in rialzo per i Btp a 3, 7 e 30 anni che verranno offerti in mattinata nel corso del collocamento a medio lungo mentre gli operatori restano concentrati sulle prossime mosse del nuovo governo e sui meeting di Fed e Bce. Nel dettaglio, il tasso del Btp a 3 anni aprile 2021 scambiava ieri in chiusura a 1,21% da 0,07% del precedente collocamento in maggio in quello che, se confermato, sarebbe il massimo da febbraio 2014. Il rendimento del Btp a 7 anni (maggio 2025) valeva 2,50%, in netto rialzo rispetto a 1,34% di metà maggio (se confermato sarebbe il massimo da luglio 2014); il tasso del 30 anni marzo 2048 scambiava a 3,58% dal 2,88% di metà aprile (si tratterebbe del massimo da ottobre 2014). Il Tesoro — che offrirà anche l’off-the-run settembre 2046 — metterà a disposizione complessivamente tra 4,25 e 5,75 miliardi di euro, un importo inferiore al solito.

BTP – La carta italiana ha registrato ieri una repentina virata in territorio negativo sul finale di una seduta fino ad allora positiva. A detta degli operatori, prese di beneficio hanno azzerato i recuperi degli ultimi due giorni legati ai toni rassicuranti del ministro dell’Economia su euro e conti pubblici. Lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 237 punti base dai 236 della precedente chiusura dopo un tuffo a 224 e un picco a 240. Analogamente il tasso del decennale di riferimento, il febbraio 2028, ha chiuso la seduta a 2,86% da 2,85% della precedente chiusura dopo un minimo intraday a 2,75% e un massimo a 2,88%.

TENSIONI ITALIA-FRANCIA – Mentre si acuiscono le tensioni tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti — sfociate ieri nelle dure dichiarazioni del portavoce del partito di Macron — Salvini in un’intervista al ‘Corriere’ difende la linea adottata finora e dice che “sta nascendo un asse con i tedeschi”.

NUOVI SOTTOSEGRETARI – Al termine del Cdm di ieri sera il governo ha reso noti i nomi dei nuovi sottosegretari necessari per completare la squadra dell’esecutivo, dopo l’accordo raggiunto tra Lega e Movimento 5 stelle in giornata. Come anticipato da una fonte di maggioranza, all’Economia come vice di Tria sono stati indicati Laura Castelli (M5s) e Massimo Garavaglia (Lega). Di Maio, come annunciato ieri, da ministro dello Sviluppo conserverà anche la delega alle comunicazioni. Tra i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, anche i pentastellati Buffagni (con delega agli Affari regionali e alle autonomie) e Crimi (all’editoria).

DEF – Il giorno dopo la riunione a Palazzo Chigi con Conte e Tria, tra gli altri, per fare il punto sull’agenda di politica economica, il ministro dell’Economia sarà oggi e domani a Parigi per avviare “un dialogo costruttivo” con gli omologhi di Francia e Germania. In attesa del 19 giugno quando Camera e Senato voteranno le risoluzioni al Documento di economia e finanza, si conferma tra le priorità dell’esecutivo lo stop all’aumento dell’Iva. Secondo quanto scrivono alcuni giornali, dalla bozza della risoluzione di maggioranza al Def filtra anche il rispetto degli impegni europei sui saldi 2018-2019. Ieri il ministro Savona ha negato di caldeggiare l’uscita dell’Italia dall’euro affermando che “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro” e aggiungendo che “la costruzione dell’Europa è limitata e va perfezionata”.

CDP – Dopo aver completato la squadra, l’esecutivo giallo-verde dovrà affrontare la delicata partita del rinnovo dei vertici delle partecipate, in primis Cdp. Ieri sera la Cassa ha fatto sapere che l’assemblea per la nomina del nuovo Cda slitta al 28 e 29 giugno, dal 20 e 28 giugno inizialmente previsti. Intanto ieri sera Costamagna ha detto che la sua indisponibilità a un nuovo mandato di presidente non è legata al cambio di governo.

PRIMARIO EUROPA – Oltre all’Italia, saranno attive sul fronte primario anche la Germania — che offrirà 2 miliardi del Bund con scadenza febbraio 2028 –, la Grecia che metterà a disposizione degli investitori titoli di Stato a 52 settimane (una scadenza collocata per la prima volta dopo la crisi del 2010 a metà marzo con un tasso di 1,25%) e il Portogallo che offre tra 750 milioni e un miliardo di euro in titoli a 5 e a 10 anni.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici in attesa del meeting Fed e sulla scia dei dati sull’inflazione Usa rivelatisi ieri in linea alle attese. Il decennale di riferimento cede 3/32 con un tasso di 2,970%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, bilancio demografico nazionale anno 2017 (10,00).

Ocse, composite leading indicator aprile (12,00).

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi alla produzione maggio (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

SPAGNA

Prezzi al consumo maggio (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,0% a/a; dato armonizzato 0,9% m/m; 2,1% a/a.

 

ZONA EURO

Produzione industriale aprile (11,00) – attesa -0,5% m/m; 2,8% a/a.

 

USA

Prezzi alla produzione maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,8% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,5-2 miliardi quinta tranche Btp a 3 anni scadenza 15/4/2021, cedola 0,05%; 1,75-2,25 miliardi settima tranche Btp a 7 anni scadenza 15/5/2025, cedola 1,45%; 1-1,5 miliardi seguenti due Btp a 30 anni: 16.ma tranche scadenza 1/9/20246, cedola 3,25% e ottava tranche scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bund scadenza 15/2/2028.

Grecia, Tesoro offre Titoli Stato a 52 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 mln-1 mld euro in titoli di Stato a 5 e a 10 anni.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica comunicato di politica monetaria.

 

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc, annuncio tassi (20,00); segue conferenza stampa Powell (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, convegno Osservatorio Banca Impresa 2030 sull’impatto del Fintech sul credito con DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,00).

Milano, conferenza stampa Banca d’Italia-Assolombarda di presentazione rapporto “L’economia della Lombardia” (11,00); presentazione al pubblico (15,30) con direttore sede di Milano Sopranzetti, interviene presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,45).

Milano, conferenza stampa PwC di presentazione ultima edizione rapporto “The Italian NPL Market: What’s Next…?” (11,00).

Milano, La French Tech “Il capitale di rischio a supporto delle startup in Italia e Francia” con presidente CDP Costamagna (14,00).

 

EUROPA

Bruxelles, ministro finanze greco Tsakalotos e ministro lavoro greco Achtsioglou partecipano a convegno (9,00).

Berlino, Merkel riceve premier belga Michel (17,00).

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Seminario organizzato grazie alla collaborazione di

AITI  WB ADVISORS e  ARPER 

Bisogna muovere da una gestione del rischio orientata a rispondere alle sole emergenze, verso una gestione orientata alla elasticità al rischio, ovvero ad una maggiore reattività e adattabilità delle strutture al cambiamento dei contesti, anche in situazioni non di emergenza diretta

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Il documento World Economic Forum’s Global Risk  propone alcune riflessioni, valide anche a livello aziendale:

Ai principali rischi globali evidenziati nel passato si aggiungono rischi emergenti:
I decision maker  devono affrontare la  complessità e la velocità dei cambiamenti, in un mondo fortemente interdipendente.

Fattori comuni a tutti i rischi evidenziati nel rapporto sono velocità e interconnessione; pertanto la principale sfida è il governo della complessità. Quanto più complessi sono i sistemi, tanto più grande è il rischio da governare ma, parimenti, tanto maggiore è il potenziale per cogliere opportunità anche nel business.

Strumenti di comunicazione che agevolino la condivisione delle informazioni e meccanismi collaborativi decisionali diventano fattori critici di successo per la gestione delle complessità nella gerarchia aziendale.

I. RISK ASSESSMENT DI BUSINESS

  Analisi di scenario e contesto competitivo
Mappatura dei rischi di business finalizzato agli andamenti di mercato
Definizione di un modello di Governance organizzativo
Identificazione dei presidi e delle deleghe operative

 

II. RISK ASSESSMENT OPERATIVO

  Posizionamento competitivo del listino cambi
Costruzione del budget e mappatura  dei rischi e delle opportunità
Valutazione quantitativa dei rischi
Analisi  worst/ best case scenario

 

III. RISK MANAGEMENT

  Piano finalizzato al controllo ed alla gestione del rischio di cambio
Gestione Dinamica versus Gestione Statica: le ragioni di una scelata
Gestione ex-ante ed ex-post dei rischi
Strumenti operativi: identificazione degli strumenti di copertura e mitigazione del rischio

 

IV. RISK MANAGEMENT REPORT

  Definizione del piano di RM e presentazione al CDA

 

L’ENTERPRISE RISK MANAGEMENT  E’ IL PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE,  MISURAZIONE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO
L’ATTIVITA’ DI RISK MANAGEMENT E’ PARTE INDISPENSABILE DEL SISTEMA DI GESTIONE E COMPONENTE INTEGRALE DEL PROCESSO DECISIONALE DELL’AZIENDA.

L’ incontro avrà luogo mercoledì, 27 giugno 2018 a Monastier di Treviso presso la sede di ARPER, in via Lombardia, 19 La partecipazione è gratuita e le adesioni dovranno essere effettuate online al seguente link

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

Buongiorno,

L’eur usd ritorna a reagire in direzione di area 1.1850/1.20 dopo la seduta di ieri caratterizzata da dati favorevoli ancora una volta al biglietto verde. Le vendite al dettaglio mensili nell’Eurozona si sono rivelate in netto calo rispetto alle atte ed al mese precedente. Negli Usa invece gli indici drelativi alla fiducia dei managers addetti agli acquisti  hanno fatto registrare un nuovo progresso, stabile invece la medesima rilevazione in Eurozona.

Il dollaro ne aveva tratto vantaggio riportando gli scambi a ridosso di un supporto infra gioranliero a quota 1.1650 eur usd. Il clima favorevole alla striscia di rialzi dei tassi in America rimane attivo; la curva dei Fed Funds sconta una probabilità per una chiamata  di 25 punti basi al rialzo per il  Fomc di giugno prossima al 90%.

Stiamo osservando la reazione dell’euro per cogliere eventuali opportunità sia sul lato imprese nell’ambito di strategie di Risk management e controllo del rischio di cambio, sia per completare eventualmente la diversificazione della componente liquida dei portafogli Private.  Ricordiamo che la nostra strategia riflessiva sull’euro dollaro ha avuto durante lo scorso inverno  due punti fissi: la tenuta di area 1,25 e la successiva violazione di 1.23 eur usd. La conferma del set up ha dato il via alla prima regressione verso 1.16/1.15 (target intermedio del trend previsto. Sul target intermedio siamo andati parzialmente lunghi di euro in attesa di rivenderli al test dell’area sopra indicata.  Nel rapporto mensile di giugno abbiamo elaborato le potenziali stime per i prossimi 12 mesi.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Nell’odierna giornata non sono attesi particolari dati di mercato rilevanti, faccia eccezione per le scorte di petrolio in America e la Bilancia Commerciale. Sul greggio il nostro modello rimane strutturalmente positivo confermando i target enunciati con qualche criticità nel breve.

Rilevante è stata invece la perdita del FTSE Mib nella giornata di ieri. La scorsa settimana in piena crisi avevamo stimato un recupero sino a quota 22500/23000. Tale azione rimane ancora possibile ancorché vincolata alla tenuta di questi valori ed un recupero oltre 22100. Il massimo relativo raggiunto l’1 giugno a 22400, benchè molto vicino al nostro livello obbiettivo, potrebbe quindi non costituire il picco del recupero dopo il sell_off che si è abbattuto sull’Italia.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FIDUCIA GOVERNO – Dopo aver ottenuto il via libera al Senato — con 171 voti a favore, 117 contrari e 25 astenuti — prosegue oggi alla Camera l’iter della fiducia del nuovo esecutivo M5s-Lega. Nel discorso pronunciato a Palazzo Madama, il premier Conte ha messo in chiaro che il governo è intenzionato ad aumentare la spesa per i diritti sociali, mentre la riduzione del debito pubblico va affrontata con la crescita della ricchezza e non con misure di austerità. Conte si è detto intenzionato ad aprire alla Russia, promuovendo una revisione del sistema delle sanzioni. Rispondendo alle osservazioni dei senatori, a mercati già chiusi, Conte, che durante il discorso non hai mai pronunciato la parola ‘euro’, ha poi precisato che l’abbandono della valuta unica non è mai stato in discussione e che l’obiettivo del governo è negoziare con Bruxelles sulle politiche economiche. A margine del voto, Salvini ha ribadito che il nuovo esecutivo non consentirà alcun aumento dell’Iva né delle accise e che il governo lavorerà dalle prime settimane sull’introduzione della cosiddetta flat tax, ma il primo provvedimento che varerà riguarderà il condono fiscale.

TONINELLI A STAMPA – In un’intervista a ‘Il Sole24ore’, in cui cita tra le proprie priorità la mobilità fossil free, le ferrovie regionali, la legalità e il Sud, il neo ministro delle Infrastrutture ha rassicurato di “non voler azzerare tutto ma sviluppare in continuità ciò che funziona e innovare laddove le cose non vanno bene”. Toninelli ha definito una priorità anche la trasparenza sugli appalti garantendo che verrà avviata una collaborazione “assidua” con l’Anac. L’esponente del M5s ha spiegato infine che tutte le opere — tra cui Tav e Terzo valico — verranno sottoposte a una attenta valutazione del rapporto costi-benefici verificandone la sostenibilità economica e ambientale.

BTP – Il mercato obbligazionario italiano, nonostante il recupero delle ultime sedute dopo il violento sell-off della scorsa settimana, resta scosso, con gli investitori che attendono guardinghi le prime mosse del nuovo governo. Lo spread Btp/Bund 10 anni è salito fino a 241 punti base da 216 punti base della chiusura precedente, mentre il tasso del decennale italiano è salito fino a 2,76% da 2,57% della chiusura precedente. In serata, il presidente della Bundesbank ha spiegato che la turbolenza di mercato che ha colpito l’Italia la scorsa settimana evidenzia che la zona euro non è ancora “a prova di crisi” aggiungendo che sono necessarie riforme a livello nazionale ed europeo.

PRIMARIO ZONA EURO – Attive sul fronte dell’offerta di nuova carta la Germania che metterà a disposizione degli investitori 2 miliardi del Bobl con scadenza aprile 2023, cedola 0%, e la Grecia che offrirà agli investitori 625 milioni in titoli di Stato a 13 settimane e 1,25 miliardi in titoli a 26 settimane.

BCE – In agenda nella prima mattinata l’intervento di Praet, capoeconomista della Banca centrale europea, che potrebbe offrire la propria lettura riguardo le indicazioni provenienti dall’economia della zona euro, che suggeriscono un rallentamento del ritmo di crescita, e dare spunti riguardo i tempi del percorso di normalizzazione della politica monetaria, anche alla luce delle turbolenze sull’obbligazionario italiano.

G7 – Al vertice di Charlevoix in Canada — che vedrà il debutto sulla scena internazionale del premier Conte — i leader dei sette Paesi più industrializzati ribadiranno il proprio impegno a difendere le democrazie contro le minacce straniere e instaurare un meccanismo per dare risposte rapide in questo senso, come ha riferito un alto funzionario europeo. Il vertice sarà l’occasione anche per sostenere le sanzioni contro la Russia e affrontare il nodo dei dazi imposti dagli Usa su acciaio e alluminio.

FOREX – Euro poco mosso mentre gli investitori cominciano a concentrarsi sul meeting Bce della prossima settimana, il 14 giugno, a Riga. Secondo gli operatori, ieri la divisa unica si è apprezzata dopo che Bloomberg, citando alcune fonti, ha scritto che Francoforte potrebbe annunciare al temine di quel meeting quando porrà fine al Qe. Attorno alle 7,15, il cambio euro/dollaro vale 1,1714, in calo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1717. Alla stessa ora dollaro/yen a 109,94, in rialzo di 0,15% dopo una chiusura a 109,78 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,12% a 128,79 (chiusura a 128,65).

GREGGIO – Prezzi in rialzo sui timori che il Venezuela possa ridurre le esportazioni di petrolio in un movimento limitato tuttavia dalle richieste degli Usa all’Arabia saudita e ad altri Paesi Opec di aumentare la produzione. Attorno alle 7,15 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 478 cent a 75,85 dollari il barile e quelli sul greggio Usa di 37 cent a 65,89 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici dopo il rialzo messo a segno ieri sulla robusta domanda di debito a basso rischio complice anche l’insediamento del nuovo governo. Il decennale di riferimento cede 6/32 con un tasso di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

SPAGNA

Produzione industriale aprile (9,00) – attesa 5,0% a/a.

USA

Bilancia commerciale aprile (14,30) – attesa -49,0 miliardi.

Revisione costo lavoro trim1 (14,30) – attesa 2,8%.

Revisione produttività trim1 (14,30) – attesa 0,6%.

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bobl cinque anni 14/4/2023 cedola 0%.

Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2023 0,75%.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni titoli Stato 13 settimane e 1,25 miliardi titoli Stato 26 settimane.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Praet (Bce) a Berlino (8,30).

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Lisbona (15,30).

Zona euro, Angeloni (Bce) partecipa a panel su unione bancaria a Bruxelles (19,10).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera discussione generale sul governo (9,00-14,30); replica Conte (15,45); voto fiducia (17,45).

Roma, convegno “Giustizia amministrativa ed esigenze del sistema economico” con Ignazio Visco, DG Assonime Micossi, DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,30).

 

EUROPA

Dublino, ministro Finanze irlandese Donohoe interviene a convegno su servizi finanziari (13,30).

Londra, May riceve controparte norvegese Solberg.

Vienna, Aiea continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

WB ANALYTICS: EUR USD

WB ANALYTICS: EUR USD

Buongiorno,

Le tensioni generate da spread e vendite sui titoli bancari sono state velocemente archiviate.  I valori stanno rientrando verso range di apparente normalità.  Lo Standard & Poor ha superato una settimana di test e verifiche sulla tenuta del recupero verso i massimi dell’anno. La prossima tappa, segnalata nel rapporto mensile di maggio prevista in area 2800/830 appare alla portata di mano.  Nel rapporto di giugno in fase di eleborazione alzeremo i livelli di controllo del rischio e confermeremo con molta probabilità i target di medio termine.

Il Vix, l’indice di volatilità al Nyse, è rientrato secondo le nostre attese.

WB ANALYTICS: S&P 500

WB ANALYTICS: S&P 500

Anche i rendimenti sul tratto lungo della curva hanno accantonato per il momento la violazione di 3.15/25 (10 y USA), mentre quelli europei tentano una reazione dopo la flessione seguita all’innalzamento dello spread verso l’Italia. Il 10 anni Germania sta cercando un equilibrio, ma risulta evidente la presenza di un movimento di progressivo fly to quality in ambito europeo.

Qualche tensione sugli spread per la verità rimane attiva. Quello spagnolo è tornato a salire dopo al crsi di governo conclusa con l’elezione del socialista Pedro Sanchez.

 

 

 

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) - IT (VERDE) - ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) – IT (VERDE) – ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

Il quadro relativamente positivo è confermato al momento dalla contenuta ripresa dell’eur usd. Il cambio sta costruendo una faticosa reazione che nell’ipotesi più ottimistica tenterà di riportare i prezzi tra 1.19 ed 1.20. Per noi sarà l’occasione, come abbiamo già scritto, per rimodulare le strategie di Risk management e quindi riposizionare le coperture in termini di rischio cambio ed impostare nuovi acquisti di dollari.

Nella giornata di ieri abbiamo registrato inoltre un altro passo sulla debolezza dell’euro nei confronti delle monete del nord Europa SEK e NOK.

Su WB Perspectives di giugno stiamo approfondendo come si posizioneranno gli equilibri sull’euro elaborando anche l’ipotesi di uno scenario di ridenominazione della moneta in modo da poter prendere in considerazioni quali possano essere le vie di fuga nel caso in cui aumentasse il rischio di uno scenario di coda.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Attesa in giornata la fiducia al governo Conte al Senato, la cui votazione dovrebbe iniziare alle 19,30, dopo il discorso programmatico del premier in agenda alle 12. Il via libera dalla Camera dovrebbe arrivare domani nel tardo pomeriggio. Tra i temi cui Giuseppe Conte dovrebbe fare riferimento il superamento del trattato di Dublino nel campo dell’immigrazione, il ruolo centrale dell’Europa e naturalmente la flat tax. Ieri intanto proprio sulla flat tax si è consumato un botta e risposta in seno alla Lega, con l’economista del Carroccio Bagnai che ha detto che il governo la introdurrà nel 2019 sui redditi d’impresa e a partire dal 2020 sulle famiglie e il collega di partito Siri che lo ha corretto spiegando che la novità riguarderà anche le famiglie fin dall’anno prossimo, e che nel 2020 “tutto sarà a regime”. Nella versione definitiva del contratto di governo, Lega e M5s si sono impegnati a introdurre un’imposta con due aliquote fisse al 15% e al 20% “per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie”. Per le famiglie è inoltre prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare.

In un’intervista al Corriere in edicola oggi, Armando Siri invita a non strumentalizzare lo strumento della flat tax e ribadisce che si partirà l’anno prossimo su imprese e famiglie insieme, sottolineando la misura “a regime” avrà un costo di 50 miliardi l’anno.

 

PMI SERVIZI – In arrivo gli indici Pmi servizi e composito di diversi Paesi della zona euro e dell’intero blocco relativi a maggio. Per quanto riguarda l’Italia le attese per l’indice del settore dei servizi vedono una lettura a 53, in rialzo dal 52,6 di aprile. Oltre agli analoghi indicatori di Germania e Francia, tra gli altri, giungerà anche la lettura finale dell’indice dei servizi della zona euro. In questo caso le attese sono per un lieve calo a 53,9 da 54,7 di aprile. Sempre per quanto riguarda il blocco, la lettura finale dell’indice composito è vista a 54,1 da 52,9 di aprile, quando ha toccato il minimo da gennaio 2017.

 

BTP – Nuova seduta di recupero per il secondario, sulla scia degli sviluppi sul fronte politico giudicati dal mercato più rassicuranti rispetto alla prospettiva di un ritorno anticipato alle urne. Al termine della seduta, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale si è fermato a 216 punti base dai 237 della precedente chiusura. Analogamente, il tasso del decennale di riferimento ha chiuso a 2,57%, in calo rispetto a 2,74% di venerdì sera. Nel pubblicare gli acquisti mensili, la Bce, tramite un portavoce, ha detto che a maggio la quota di acquisti netti da parte dell’istituto centrale nell’ambito del Qe è diminuita per i titoli di Stato italiani come per quelli di altri Paesi come Francia, Austria e Belgio. Intanto Bnp Paribas ha ridotto le posizioni lunghe sull’azionario europeo a causa del rischio politico italiano.

 

PRIMARIO ZONA EURO – In una settimana ricca dal lato offerta che vedrà attive anche Spagna e Francia giovedì prossimo, la Germania metterà a disposizione degli investitori 500 milioni di euro nel Bund indicizzato all’inflazione con scadenza aprile 2030 e 300 milioni nell’indicizzato con scadenza aprile 2046. Sempre in mattinata l’Austria offrirà 1,15 miliardi in titoli di Stato con scadenza nel 2023 e nel 2028. UniCredit stima che l’offerta complessiva della settimana si aggiri sui 16-18 miliardi.

 

ESPONENTI COMMISSIONE UE – A Bruxelles, nel corso di un forum economico, interverranno il presidente della Commissione Ue Juncker, ma anche il vicepresidente dell’esecutivo con delega all’euro Dombrovkis, il commissiario agli Affari economici e monetari Moscovici nonché il presidente dell’Eurogruppo Centeno.

 

DATI CINA – Il settore dei servizi — oltre il 50% dell’intera economia cinese — si mantiene in maggio su un ritmo di espansione identico a quello del mese precedente, con il Pmi elaborato da Caixin stabile a 52,9, lo stesso livello di aprile e in leggero rallentamento rispetto ai primi mesi dell’anno.

 

DATI GIAPPONE – L’indice Pmi sul comparto terziario a cura di Nikkei rallenta in maggio a 51 da 52,5 di aprile, con una debolezza concentrata in particolare sulla voce nuovi ordini, ai minimi da settembre 2016. Quanto invece alla spesa dei consumatori, la dinamica di aprile delude significativamente la mediana delle attese raccolte da Reuters con un calo di 1,6% su mese e 1,3% su anno a fonte di un consensus pari rispettivamente a +0,8% e +0,7%.

 

FOREX – Euro e dollaro entrambi sulle posizioni, il primo in risalita dal minimo degli ultimi dieci mesi messo a segno la settimana scorsa grazie alla stabilizzazione della situazione politica italiana e il biglietto verde ancora sostenuto dagli ottimi numeri sul mercato del lavoro di maggio diffusi venerdì. Il mercato prezza intanto una nuova stretta sui tassi Usa da parte di Federal Reserve già la prossima settimana. Intorno alle 7,45 euro/dollaro 1,1684/87 da 1,1698 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,91/94 da 109,80 ed euro/yen 128,45/49 da 128,45.

 

GREGGIO – Segno positivo per i derivati sul greggio, reduci dalla correzione di ieri, in un mercato che scommette su un calo delle scorte Usa. Sul fronte opposto, la prospettiva che proprio la produzione statunitense sia destinata a ulteriore incremento insieme a quella che l’Opec ponga fine ai tagli dell’offerta. Intorno alle 7,45 il futures Brent luglio risale di 14 centesimi a 75,43 dollari il barile, mentre l’analoga scadenza Nymex guadagna 32 cent a 65,07 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa poco mossi sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 1/32 al rendimento di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Pmi servizi maggio (9,45) – attesa 53,0.

 

FRANCIA

Pmi servizi finale maggio (9,50) – attesa 54,3.

Pmi composito finale maggio (9,50) – attesa 54,5.

 

GERMANIA

Pmi servizi finale maggio (9,55) – attesa 52,1.

Pmi composito finale maggio (9,55) – attesa 53,1.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio maggio (10,30).

Pmi servizi maggio (10,30) – attesa 53,0.

 

SPAGNA

Pmi servizi maggio (9,15) – attesa 56,1.

 

ZONA EURO

Pmi servizi finale maggio (10,00) – attesa 53,9.

Pmi composito finale maggio (10,00) – attesa 54,1.

Vendite dettaglio aprile (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,7% a/a.

 

USA

Pmi servizi Markit finale maggio (15,45).

Pmi composito Markit finale maggio (15,45).

Ism non manifatturiero maggio (16,00) – attesa 57,5.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli Stato 2023 e 2028.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro Bund indicizzato inflazione 15/4/2030 e 300 milioni indicizzato 15/4/2046.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Conti finanziari’ (trimestrale) trim4.

 

EUROPA

Zona euro, banchieri centrali Austria, Repubblica ceca e Svizzera intervengono a conferenza Bratislava (9,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, in Senato discorso programmatico premier Conte; segue voto fiducia a governo (dalle 12,00).

 

EUROPA

Bruxelles, presidente Commissione Ue Juncker, Dombrovkis, Moscovici e Centeno intervengono a forum economico.

Vienna, Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

Vienna, Putin in visita.

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

Buongiorno,

la giornata di ieri  ha visto l’Italia recuperare terreno in termini relativi, ovvero rispetto ad un quadro di generale debolezza. In particolar modo il Dax di Francoforte ha fatto segnare le perdite più significative trascinato dalle vendite sul comparto bancario, indebolito da Deutsche Bank dopo le indiscrezioni su un report formulato dalla Federal Reserve  (peraltro datato) sulle criticità della banca tedesca. La discesa per alcuni aspetti violenta dela Dax ha riattivato il pericolo di una deriva sui mercati. Per il momento siamo ancora in uno stadio diattenzione, tuttavia qualora i prezzi dell’indice dovessero scendere sotto 12400, l’attenzione aumenterebbe deflagrando nel caso in cui vi fosse il break out di 11700Contemporaneamente a questo fenomeno i rendimenti sul 10 anni Germania si è schiantato ad un minimo marginalmente inferiore a quota 0.20%.

Ciò può significare due cose: da un lato un’azione di fly to quality verso il Bund tedesco in un clima di avversione verso i debiti sovrani del sud europa; dall’altro lato un clima di avversione più generale legato all’evoluzione terminale del QE, ai rischi citati ed a qualcosa che soltanto mani forti cominciano a percepire.

L’incognita qualcosa può avere più contenuti, non ultimo tutto il dibattito che si è aperto sull’euro e non tanto in Italia dopo la nomina del ministro professor Paolo Savona, bensì dagli interventi di diversi economisti di elevato standing che in Germania stanno chiedendo la modifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (clause di irreversibilità dell’euro). Ne abbiamo parlato in più occasioni.

Il rientro delle giacenze di oro operate da Germania, Olanda ed Austria, da tutte le aree in cui era stato depositato per ragioni di sicurezza, non può non imporre quesiti sulle motivazioni per le quali proprio in questi tempi è stato impartito tale ordine.  Il clima è quindi sufficientemente teso e lo dimostrano le polemiche di basso profilo che a mezzo media diversi esponenti hanno attivato nei confronti dell’Italia.

Ritornando nella quotidianità pensiamo che il recupero tattico di Borsa Italiana possa ancora continuare nel brevissimo: per incrementare gli acquisti il mercato attenderà oggi o lunedì la violazione di area 21800. L’obbiettivo è quello di riportare il FTSE Mib verso 22500.  Lo spread continuerà a scendere verso l’area 210/200. Su quell’ordine di grandezza potrebbe esaurire la fase di recupero. Nel grafico abbiamo messo in evidenza la ripartizione delle detenzioni di BTP e titoli di stato italiani nei vari portafogli. Come si potrà evincere dalla lettura al momento il principale acquirente è la BCE, gli altri soggetti, a parte le famiglie italiane, sono prevalentemente venditori e non da oggi ma da tempo. Basta quindi che la BCE rallenti gli acquasti  previsti dal programma QE per alzare il livello dell’offerta e quindi contribuire alle tensioni sul mercato.

L’eur usd infine sta costruendo il segnale per proseguire la reazione verso area 1,1850/1.20. Per le strategie di controllo del rischio di cambio e le attività di Risk management su tali grandezze impartiremmo raccomandazioni con implicazioni di lungo periodo.

In mattinata avremo la lettura mensile dei dati sul sentiment delle aziende relativi al PMI Markit (Purchase Manager Index) relativi a maggio, primo mese di nuovo indebolimento dell’euro. E’ presto per catturarne gli effetti. Sullo sfondo permangono i timori per gli effetti sui dazi imposti sull’acciaio. Le attese scontano un dato sostanzialmente neutro.

 

Buona  Festa della Repubblica Italiana

 

ORA

FX

INDICATORE

DATO

ATTESA

PRECEDENTE

09:15

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI AGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO SPAGNA (MAG)

54,2

54,4

09:30

  CHF

INDICE SVME DEI DIRETTORI ACQUISTI  SVIZZERA (MAG)

62,6

63,6

09:45

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO ITALIA (MAG)

53

53,5

09:50

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO FRANCIA (MAG)

55,1

55,1

09:55

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GERMANIA (MAG)

56,8

56,8

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (TRIMESTRALE) (1° TRIM.)

0,30%

0,30%

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (ANNUALE) (1° TRIM.)

1,40%

1,40%

10:00

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO EURZONA (MAG)

55,5

55,5

10:30

  GBP

IND DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GRAN BRETAGNA (MAG)

53,5

53,9

 

 

 

CHI COMPRA I BTP?

CHI COMPRA I BTP?

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Da valutare la reazione dei mercati finanziari alla nascita, dopo quasi tre mesi di stallo e un tentativo fallito pochi giorni fa, del governo frutto di un accordo tra le due formazioni anti-establishment Lega e Movimento Cinque Stelle. Il premier Giuseppe Conte, figura di compromesso e poco conosciuta ma presente nella squadra di ministri presentata da M5S prima delle elezioni, sarà affiancato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che per sé avranno rispettivamente anche la responsabilità dell’Interno e di un superministero che raggruppa Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali.

La casella dell’Economia è stata affidata a Giovanni Tria, preside di facoltà all’università di Tor Vergata, che non ha mai fatto mistero della necessità di riformare l’euro e l’Europa, criticando il funzionamento, ma senza ipotizzare colpi di mano come invece fatto da Paolo Savona, che rivestirà il ruolo di ministro per gli Affari europei.

Tria sarà chiamato al difficile compito di reperire le ingenti risorse per una serie di misure inserite nel programma giallo-verde (flat tax, reddito di cittadinanza, revisione della riforma delle pensioni), senza dimenticare l’elevato debito pubblico, per cui l’Italia è osservata speciale di Bruxelles.

 

BTP – La seduta di ieri è stata caratterizzata da ampie oscillazzioni sul secondario italiano, con i principali benchmark che hanno recuperato dai minimi pluriennali dove erano precipitati nella prima parte della settimana. A sostenere la parte breve della curva ha concorso il Tesoro, che è inusualmente intervenuto sul mercato tramite gli specialisti, riacquistando Btp per complessivi 500 milioni di euro sul tratto 2019-2020.

Il rendimento del Btp 2 anni, dopo aver toccato un minimo a 0,89%, ha archiviato la seduta a 1,20% da 1,93% della chiusura precedente. Il differenziale Btp/Bund sul tratto 2 anni a fine seduta quotava 190 pb, dopo aver oscillato tra 157 e 218 pb, in discesa da 264 pb della chiusura precedente.

Il rendimento del Btp decennale di riferimento ha terminato le contrattazioni a 2,82% da 3,062% della chiusura precedente, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è stretto a 249 punti base da 270 pb di mercoledì sera. Forte è stato il recupero del futures sul decennale Btp con scadenza giugno, che è arrivato a guadagnare 428 punti base, salendo fino a 129,12 da 124,84 di mercoledi sera.

 

PIL – In arrivo da Istat la lettura finale del Pil del primo trimestre, comprensiva dello spaccato delle componenti. Secondo i dati preliminari, tra gennaio e marzo l’economia è cresciuta di 0,3% su trimestre e di 1,4% su anno, confermando un rallentamento rispetto alla dinamica più marcata registrata nella prima parte del 2017. Il ritmo congiunturale non risulta comunque molto diverso da quella osservata nelle due grandi economie europee: in Germania ha registrato un’espansione di 0,3%, in Francia di 0,2%.

 

PMI MANIFATTURA – Indicazioni più aggiornate sullo stato della congiuntura economica arriveranno dalle indagini sul comparto manifatturiero di Italia, Francia, Germania e intera zona euro nel mese di maggio. Le mediana delle attese degli economisti per il dato italiano suggerisce un rallentamento del ritmo di crescita a 52,9 da 53,5 di aprile, che rappresentava il minimo da gennaio 2017 e il terzo calo consecutivo dell’indicatore.

 

G7 FINANZIARIO – Prosegue in Canada la riunione dei ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7. Tema gioco-forza in agenda che quello dei dazi Usa su alluminio e acciaio importati da Canada, Messico e Ue. Il governatore della banca centrale giapponese Kuroda ha invitato i partecipanti a intraprendere un dibattito razionale, per evitare che le misure protezioniste abbiano una ricaduta negativa sull’economia globale.

 

SPAGNA – Le tensioni politiche interessano anche la Spagna, dove oggi è previsto il Parlamento sfiduci il premier Rajoy, cui subentrerà il leader socialista Pedro Sanchez grazie all’appoggio di sei formazioni, tra cui il partito indipendentista basco e Podemos.

 

DATI GIAPPONE – L’attività del settore manifatturiero è cresciuta al ritmo più lento degli ultimi sette in maggio, secondo la lettura finale dell’indice Pmi a cura di Markit/Nikkei, che si è attestato a 52,8 da 53,8, migliorando però la lettura preliminare, indicata a 52,5. L’indagine mette in luce il raffreddamento dei nuovi ordini e un affievolimento della domanda interna. Secondo i numeri del ministero delle Finanze, le imprese giapponesi hanno aumentato la spesa per investimenti in impianti e macchinari, crescita di 3,4% su base annua, ma in rallentamento da +4,3% segnato nel quarto trimestre.

 

DATI CINA – L’attività del settore manifatturiero cinese ha mantenuto un ritmo di crescita inalterato in maggio, secondo l’indagine Pmi a cura di Markit/Caixin, che rileva l’andamento delle aziende medio-piccole. L’indice è infatti rimasto fermo a 51,1, mentre la mediana degli economisti si aspettava una lieve decelerazione a 51. Il Pmi manifatturiero ufficiale, diffuso ieri e incentrato sui grandi colossi statali, ha messo in luce la crescita migliore da otto mesi, segnalando una complessiva resilienza dell’economia.

 

FOREX – L’euro è in calo sul dollaro ma pare comunque avviato a mettere a segno il primo guadagno settimanale da quasi due mesi, grazie all’allentamento dei timori sulla crisi politica in italia. La valuta unica passa di mano a 1,1674 da 1,1690 dollari della precedente chiusura, dopo essere precipitata martedì al minimo da dieci mesi a 1,151 dollari. L’euro è in lieve rialzo sulla valuta giapponese a 127,35 da 127,31 yen; il biglietto verde sale su yen a 109,09 da 108,81 yen della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in discesa, sotto pressione per l’aumento della produzione negli Stati Uniti e un probabile incremento che sarà presumibilmente deciso anche in sede Opec. I futures sul Brent cedono 15 centesimi a 77,41 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 17 centesimi a 66,87 dollari.

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i titoli a più lungo termine del mercato obbligazionario Usa, con gli investitori attratti da acquisti rifugio sui timori che l’estensione dei dazi all’acciao e all’alluminio importato da Ue, Canada e Messico possa innescare una guerra commerciale. Il rendimento del decennale è sceso a 2,831% da 3,017% del finale di seduta di mercoledì.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit/Adaci, Pmi manifatturiero maggio (9,45) – attesa 52,9.

Istat, Pil trim1 (10,00) – attesa 0,3% t/t; 1,4% a/a.

Ministero Trasporti, dati auto maggio (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale maggio.

 

FRANCIA

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (9,50) – attesa 55,1.

 

GERMANIA

Markit/Bme, Pmi manifatturiero finale maggio (9,55) – attesa 56,8.

 

GRAN BRETAGNA

Markit/Cips, Pmi manifatturiero maggio (10,30) – attesa 53,5.

 

GRECIA

Pmi manifatturiero maggio (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifatturiero maggio (9,15) – attesa 53,9.

 

ZONA EURO

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (10,00) – attesa 55,5.

 

USA

Occupati non agricoli maggio (14,30) – attesa 188.000.

Tasso disoccupazione maggio (14,30) – attesa 3,9%.

Costo lavoro maggio (14,30).

Media guadagni maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Media ore settimanali lavorate maggio (14,30) – attesa 34,5.

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (15,45).

Spesa per costruzioni aprile (16,00) – attesa 0,8% m/m.

Ism manifatturiero maggio (16,00) – attesa 58,1.

Nuove immatricolazioni auto.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, intervento governatore Riksbank Ingves su questioni politica monetaria attuale a Landskrona (12,00).

 

USA

Dallas, intervento presidente Fed Dalals Kaplan (2,30).

Minneapolis, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (14,55).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, al Quirinale giura il nuovo governo (16,00).

Riccione, termina ‘Efpa Italia Meeting 2018’ su “Knowledge for a changing future”, tra i partecipanti presidente Efpa Europe Soler Albertì, Togna di Consob, vice DG Abi Torriero, Zucchelli di Banca d’Italia, vice DG Consob D’Agostino (dalle 9,00).

Trento, continua 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi: Iacovone, Landini, Cottarelli, Bianco, Bracco, Fornero, De Poli, F. Profumo, Soro, Cipolletta, De Felice, Camusso.

 

EUROPA

Spagna, voto su mozione di sfiducia contro Rajoy.

Belgio, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Bulgaria, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Irlanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Liechtenstein, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Portogallo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Ungheria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

 

CANADA

Whistler, prosegue riunione ministri sviluppo, finanze e governatori banche centrali G7 su ‘investire nella crescita’; termina il 2 giugno. Partecipa Padoan.

 

MARKET MOVER 31 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 31 MAGGIO 2018

Nell’analisi che abbiamo rilasciato ieri mattina prima dell’apertura dei mercati avevamo fissato tre percorsi di recupero per sperad, FTSE Mib ed eur usd.

Per lo spread abbiamo stimato un rientro verso area 200 punti base, per la Borsa Italiana un recupero verso 22500/23000, per l’eur usd un ritorno verso 1.1850/1.20. Confermiamo tali ipotesi operative sottolineando che il riequilibrio costituisce un bilanciamento di eccessi, mossi sulla spinta di azioni speculative, ma che non costituiscono un segnale di esaurimento di tali emotività.

In altri termini il riequilibrio costituisce un passaggio tecnico foriero di nuove tensioni sui mercati. Quantomeno tale reazione non porta ad un rasserenamento del clima sui mercati. Motivo per cui il recupero dei parziale dei valori fornirà l’opportunità per aggiustare eventuali situazioni che possono penalizzare strategie di portafoglio, esposizioni debitorie sul dollaro in termini di Risk management Strategy.

Oggi ci attendiamo una parentesi di consolidamento dell’iniziale spinta avviata ieri. Nel caso dell’eur usd la reazione avviata dopo il test dell’area 1,15 impegnerà i mercati per un po di tempo.  Nel mese di giugno entreremo nel vivo delle trattative per l’avvio della revisione dei trattati a partire da Maastricht con equilibri politici che mettono in evidenza situazioni di criticità e debolezza tra le diverse espressioni politiche che siederanno al tavolo. Macron vive una fase di basso consenso in francia, Angela Merkel non gode più della forza di una grande coalizione, la Spagna sta per affrontare una nuova condizione di confusione politica al suo interno, l’Italia non ha ancora formato la sua squadra di rappresentanza.

WB ANALYTICS EUR USD

WB ANALYTICS EUR USD

 

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS FTSE MIB

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

FOREX – L’euro tiene il recupero messo a segno ieri, grazie al parziale affievolimento dei timori sulla situazione politica italiana, con gli esponenti dei principali partiti che sembrano intenzionati ad evitare un ritorno alle urne a settembre, o già nei mesi estivi. La valuta unica intorno alle 7,30 passa di mano a 1,1656 dollari da 1,1661 dollari della chiusura, dopo essere scivolata martedì fino a 1,1510 dollari, minimo da 10 mesi. Euro/yen 126,84 da 127,01; dollaro/yen 108,70 da 108,90.

MOODY’S SU BANCHE – Moody’s ha messo sotto revisione il rating di Intesa SP, Mediobanca, Cariparma, e Fca bank per un possibile downgrade i rating sui depositi a lungo. Sotto revisione per un eventuale downgrade sul rating emittente e debito senior di Cdp e Invitalia. Inoltre, l’agenzia di rating riesaminerà l’attuale outlook positivo di Unicredit sui rating deposito e debito senior ‘Baa1’ qualora la revisione sul rating del debito sovrano dell’Italia dovesse concludersi con un downgrade rispetto all’attuale ‘Baa2’.

POLITICA ITALIA – L’ipotesi di un governo tecnico guidato da Cottarelli, messa sul tavolo dal Colle, resta in standby in attesa di capire se sia praticabile un’intesa in extremis tra Lega e M5S. Ieri i pentastellati hanno infatti proposto a Salvini di dare all’economista euroscettico Savona un ruolo diverso da quello di ministro dell’Economia, cui il Quirinale aveva opposto il veto, facendo naufragare nel week-end il tentativo di far nascere un esecutivo gialloverde, in assenza di alternative dai due partiti. La nuova proposta di Di Maio, secondo fonti della Presidenza della Repubblica, viene valutata “con grande attenzione” al Colle, mentre manca ancora una risposta definitiva da Salvini.

BTP – Il contesto di mercato resta estremamente teso per i timori sul fronte politico, nonostante ieri si sia assistito ad un marginale recupero dai minimi pluriennali toccati martedì. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale ha chiuso a 270 punti base dopo essersi mosso in seduta tra 249 e 284 pb; il differenziale sul tratto a due anni invece ha archiviato la seduta a 264 pb. Il tasso del Btp benchmark a 10 anni ha concluso le contrattazioni a 3,052%, e il 2 anni a 1,930%. Lo scorso 14 maggio, il Btp 2 anni rendeva in chiusura -0,193% e il decennale 1,905%. Lo spread con la Germania sul tratto a due anni era pari a 38 punti base e quello sul decennale a 130 punti base.

DAZI – Gli Stati Uniti potrebbero annunciare già oggi l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Unione europea, secondo due persone a conoscenza della situazione, che hanno confermato quanto riportato dal Wall Street Journal. Venerdì scadono le esenzioni concesse inizialmente all’Ue, che a questo punto probabilmente metterà in campo misure ritorsive.

DATI INFLAZIONE ITALIA – In arrivo da Istat i numeri preliminari sull’inflazione italiana in maggio. In aprile, i prezzi avevano rallentato oltre le attese, confermando un quadro di fondo di complessiva fiacchezza. La mediana delle attese degli economisti per l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) suggerisce una lieve accelerazione di 0,2% su mese e di 0,8% su anno da rispettivamente 0,1% e 0,5%. Eurostat diffonderà l’aggregato dell’inflazione dell’intera zona euro, sempre relativa al mese di maggio. La mediana delle attese prospetta una crescita dei prezzi al consumo di 1,6% su base annua.

PMI CINA – Il settore manifatturiero cinese è cresciuto al ritmo più intenso da otto mesi in maggio, secondo i numeri del Pmi ufficiale, che traccia l’andamento dell’attività dei colossi statali. L’indice Pmi manifattura è salito a 51,9 da 51,4 in aprile, restando oltre la soglia 50, cioè in territorio espansivo, per il ventiduesimo mese consecutivo. Il Pmi servizi è salito a 54,9 da 54,8 del mese precedente, confermando la fase di solida espansione. L’indice composito, sintesi di manifattura e servizi, si è portato a 54,6 da 54,1 di aprile.

PRODUZIONE GIAPPONE – La produzione industriale giapponese è cresciuta in aprile di 0,3% a perimetro mensile, mostrando un andamento sotto le attese, che proiettavano un’espansione di 1,2%. Il sondaggio condotto dal Ministero dell’Economia tra le imprese industriali suggerisce per maggio una nuova espansione di 0,3%, cui però dovrebbe seguire una caduta di 0,8% a giugno.

BOJ – Il governatore di Banca del Giappone Kuroda ha assicurato che l’istituto comunicherà opportunamente ai mercati come intende abbandonare l’attuale orientamento ultra-espansivo quando le condizioni per centrare l’obiettivo d’inflazione saranno solide. Discutere della tempistica è ancora prematuro, ha aggiunto, perché i prezzi sono ancora distanti dal target.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in lieve calo, dopo i marcati guadagni dell’ultima seduta. A contenere i prezzi, l’inatteso aumento delle scorte negli Stati Uniti, secondo la rilevazione Api, e la concreta possibilità che l’Opec e altri Paesi esportatori possano decidere di aumentare la produzione in giugno. I derivati del Brent cedono 14 centesimi a 77,36 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 5 centesimi a 68,16 dollari il barile.

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario statunitense, con i rendimenti che tornano a salire invertendo il movimento dettato dal clima di risk-off innescato dai timori legati alla crisi politica in Italia. Il tasso del decennale ha archiviato la seduta a 2,842% da 2,768%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, stima occupati e disoccupati aprile (10,00) – attesa 10,9%.

Istat, stima prezzi al consumo maggio (11,00) – attesa dato Nic 0,2% m/m; 0,8% a/a; dato Ipca 0,3% m/m; 1,0% a/a.

Istat, fatturato dei servizi trim1 (12,00).

 

FRANCIA

Stima prezzi al consumo maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 2,0% a/a.

Prezzi alla produzione aprile (8,45).

 

GRAN BRETAGNA

Fiducia consumatori maggio – attesa -8.

Prezzi case maggio (8,00) – attesa 0,2% m/m; 3,0% a/a.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su crediti al consumo (10,30) – attesa 1,3 miliardi.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su mutui (10,30) – attesa 3,8 miliardi.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su offerta moneta M4 (10,30).

 

GRECIA

Vendite al dettaglio marzo (11,00).

 

SPAGNA

Pil trim1 (9,00) – attesa 0,7% t/t; 2,9% a/a.

Partite correnti marzo (10,00).

 

ZONA EURO

Stima flash prezzi al consumo maggio (11,00) – attesa dato armonizzato 1,6% a/a.

Tasso disoccupazione aprile (11,00) – attesa 8,4%.

 

USA

Consumi reali personali aprile (14,30).

Redditi personali aprile (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Indice Pce aprile (14,30).

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 228.000.

Pmi Chicago maggio (15,45) – attesa 58,0.

Vendite immobiliari in corso aprile (16,00) – attesa 0,4% m/m.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (17,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica: ITA-coin maggio, indice Eurocoin di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, giornata festiva per Bce.

 

USA

Tokyo, intervento presidente Fed S. Louis Bullard (12,00).

New York, intervento governatore board Fed Brainard (19,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, audizione DG Abi Sabatini a commissioni speciali congiunte di Camera e Senato su schema dlgs Regolamento Privacy (15,30).

Milano, Reuters pubblica asset allocation maggio (13,00).

Milano, Alleva presenta il “Rapporto annuale 2018” (10,00).

Milano, durante ‘Italian Sustainable Development Festival 2018’ conferenza su “SDGs, Climate & the Future of Europe” con G. Sala, DG UniCredit Papa, presidente Unipol Stefanini, Giovannini, Boccia; invitato presidente Parlamento Ue Tajani; intervento Gentiloni (dalle 9,30).

Trento, inizia 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi Boeri, Cipolletta, De Felice.

 

CANADA

Whistler, inizia riunione ministri Finanze e Sviluppo, governatori banche centrali G7 su “Investire nella crescita”; termina il 2 giugno.