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MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Sui mercati sta ritornando l’avversione al rischio a causa della sempre presente guerra commerciale che vede di volta in volta una rotazione dei protagonisti nel confronto con gli Stati Uniti. Alcuni sintomi anticipatori si intravvedono sul comportamento delle monete. Il rapporto usd jpy dopo più tentativi  operati nell’intenzione di violare quota 111/112, è rientrato accusando un netto reversal operativo. Il rafforzamento dello yen prelude sempre ad una fase di avversione. Dobbiamo quindi comprendere quanto sia serio e durevole questo segnale.  Al momento accusano maggiori tensioni proprio i mercati europei con l’indice Dax in arretramento.  Il Ftse Mib dopo aver contenuto le vendite in chiusura sopra quota 22100 oggi apre in netto ribasso. Il Dax questa mattina apre sotto 12800 andando immediatamente a verificare i minimi da cui era ripartito il recente rialzo posto in area 12600. L’eurostoxx 50 apre invece sotto quota 3350 violando anch’esso il nostro primo significativo livello di sostegno su cui abbiamo fissato il livello di controllo del rischio.

Per il momento la volatilità rimane all’interno dei parametri di rischiosità. Il Vix che rileva la volatilità al NYSE, quota ancora sui minimi di periodo. Per l’S&P 500 il livello settimanale su cui impostare i controlli di rischio transita ancora in area 2750/2735.

Nel frattempo l’eur usd non si è più ripreso dopo la battuta d’arresto accusata in seguito al meeting della BCE. Area 1,15, come già scritto nell’Outlook mensile, rimane il punto sotto il quale le pressioni ribassiste sull’euro ritornano a prevalere accantonando ogni residua possibilità che il mercato possa ancora sperare in una reazione. Di fatto quet’ultima si è fermata sul nostro primo livello target, fallendo la costruzione finale verso area 1.20 eur usd.

Dal meeting annuale di Sintra organizzato dalla BCE, in corso questa settimana in Portogallo, ci attediamo nuovi segnali di politica monetaria in grado di influenzare il mercato Forex.  Si guarda agli effetti di un potenziale rallentamento della crescita in Eurozona contro una tenuta dei segnali di crescita negli USA.

Sul petrolio aumentano le tensioni in vista del vertice Opec. Abbiamo accompagnato i rialzi da area 44 fissando i target a 65 usd/bar nel 2017, 75 usd/bar (quotazioni fut BRENT), poi un ultimo livello a 90 usd/bar su cui si sta ancora lavorando.  Per la settimana corrente, in attesa dell’Opec abbiamo fissato un livello su cui controllare i rischi di un reversal sotto area 72,50 usd/bar. La violazione potrebbe implicare l’avvio di una correzione significativa per cui suggeriamo, qualora il supporto dovesse essere violato di proteggere le strategie rialziste.

WB

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Tradizionali valute rifugio, sugli scudi yen e franco svizzero, dopo la minaccia di nuovi dazi alla Cina da parte di Donald Trump. Sui mercati offshore, lo yuan scivola intanto al minimo degli ultimi cinque mesi. Male anche il dollaro australiano e quello canadese, divise più sensibili all’andamento delle materie prime. Resta tendenzialmente sotto pressione l’euro, in attesa di nuovi possibili spunti di politica monetaria dal forum di Sintra. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1622/26 da 1,1622 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,70/72 da 110,54 ed euro/yen 127,48/53 da 128,48.

GREGGIO – Ritracciano di oltre mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, depressi dalla prospettiva di un pur modesto aumento della produzione proposto da Arabia Saudita e Russia. Non giova al mercato l’inasprirsi della disputa commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe avere delle ricadute sulle esportazioni statunitensi di greggio. Intorno alle 7,40 il futures Brent agosto arretra di 53 centesimi a 74,81 dollari il barile, mentre il contratto Nymex luglio scivola di 43 cent a 65,42 dollari.

 

DEF – Inizia l’esame del Documento economico e finanziario, con il voto sulle risoluzioni atteso mercoledì da Camera e Senato. Il Def giallo-verde, tra le cui priorità figura quella di disinnescare l’aumento dell’Iva, secondo il contratto di governo tra 5 Stelle e Lega dovrebbe reperire le risorse a copertura di ‘flat tax’ e reddito di cittadinanza.

Ieri sera l’intervento del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, che ricorda il segno positivo dei fondamentali dell’economia nazionale degli ultimi anni sottolineando che per mantenere la crescita è necessario ridurre il debito pubblico.

Ieri mattina, intanto, il numero due all’Economia Massimo Garavaglia — leghista — ha escluso che il governo stia lavorando a un condono “tombale” e garantito che non verrà eliminato il bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 26.000, misura che potrebbe essere trasformata in riduzione di imposta.

 

ITALIA/GERMANIA – Ieri sera a Berlino il primo incontro bilaterale tra Angela Merkel e Giuseppe Conte, tra i cui temi figurano il dossier migranti e quello delle riforme della zona euro. Secondo il presidente del consiglio, Italia e Germania hanno come obiettivo comune la stabilità e la crescita ma la riforma della governance europea deve comprendere anche la condivisione dei rischi, tenendo conto che la convergenza tra Paesi della zona euro è ancora insufficiente. E’ però “essenziale” che gli strumenti non sostituiscano le funzioni della Commissione e delle istituzioni.

Si è soffermata più sul delicato tema immigrazione la cancelliera tedesca, peraltro per prima in difficoltà dal lato della politica interna proprio sullo stesso fronte, alla luce della linea più intransigente dell’alleato bavarese Csu. Berlino intende sostenere l’Italia nella gestione del flusso di migranti e nelle richieste d’asilo nei Paesi di transito come la Libia.

 

MERCATO – Finale di seduta in positivo ma senza slancio per i benchmark Btp, il cui recupero sulla carta tedesca è guidato da ricoperture sui contratti derivati grazie a un’impostazione tecnica positiva. Mercato e operatori guardano intanto con un certo timore al dibattito di politica interna in corso in Germania. Riferimento per l’apertura oggi saranno 216 punti base per lo scarto di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza 2028 e 2,558% per il tasso del decennale italiano.

 

DI MAIO A STAMPA – Dedicata al tema dell’occupazione l’intervista di Luigi Di Maio a ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi. Il vicepremier e ministro del Lavoro parla di una stretta del governo sui contratti a tempo e incentivi più efficaci a quelli stabili. Un riferimento anche alla cosiddetta ‘gig economy’, coloro che svolgono prestazioni gestite da ‘app’ il cui numero si aggirerebbe intorno al milione: se le parti non individueranno un accordo, dice Di Maio, il governo è pronto a intervenire. Sempre secondo il leader 5 Stelle, i centri per l’impiego sono il cardine per la gestione del reddito di cittadinanza.

 

BILATERALE FRANCIA/GERMANIA, POLITICA EUROPEA – Presso il castello di Meseberg, nelle vicinanze di Berlino, si tiene oggi il vertice tra la cancelliera tedesca e l’inquilino dell’Eliseo che prepara i lavori del Consiglio europeo di fine mese. Le incognite di politica interna che gettano ombre sulla tenuta della Grosse Koalition potrebbero in qualche modo rafforzare la posizione di Emmanuel Macron, che per quanto riguarda la zona euro intende insistere sui temi dell’unione bancaria e sul bilancio unico.

 

BANCHE CENTRALI – Sulle carta molteplici gli spunti che potrebbero arrivare al mercato dalla fitta serie degli interventi in agenda al vertice di Sintra. Si parte con Mario Draghi, che interviene stamane alle 10, e tra gli altri partecipanti basti citare l’economista capo Peter Praet. A Bruxelles alle 15 l’audizione al parlamento europeo di Danièle Nouy, responsabile della vigilanza. Sulle posizioni già espresse da Draghi la scorsa settimana, nel consiglio di politica monetaria che ha aggiustato la guidance sui tassi, il banchiere centrale lituano Vitas Vasiliauskasin spiega che la decisione su un eventuale rialzo dovrebbe arrivare nell’autunno del prossimo anno.

 

OFFERTA ZONA EURO – Berlino mette a disposizione degli investitori 4 miliardi dello Schatz giugno 2020, cedola zero. La prima tranche del benchmark è stata assegnata il 23 maggio al tasso di -0,58% in un’asta tecnicamente scoperta, con un coefficiente bid-to-cover pari a 1. Dal Tesoro spagnolo in arrivo tra 2 e 3 miliardi di nuova carta a tre e nove mesi.

 

TREASURIES – Governativi Usa in denaro sul finale degli scambi asiatici, con il benchmark decennale che guadagna 12/32 al rendimento di 2,882%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione costruzioni aprile (10,00).

Istat, spese consumi famiglie anno 2017 (11,00).

 

ZONA EURO

Partite correnti aprile (10,00).

 

USA

Licenze edilizie maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,31 milioni.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro titoli Stato due anni, Schatz 12/6/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato tre e 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi dollari titoli Stato 52 settimane 20/6/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, continua Forum Bce su banche centrali a Sintra (Portogallo); termina il 20 giugno. Intervento introduttivo governatore Draghi (10,00); Praet presiede sessione 1 (10,30) e partecipa a panel (13,00); intervento governatore banca centrale irlandese Lane.

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Francoforte (12,15).

Zona euro, conferenza stampa Liikanen (Bce) a Helsinki(13,00).

Zona euro, Nouy (Bce) interviene in audizione a parlamento europeo a Bruxelles (15,00).

 

USA

Sintra (Portogallo), presidente Fed St. Louis Bullard partecipa a panel Forum Bce.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a Camera e Senato inizia esame Def. Voto su risoluzioni atteso entro mercoledì.

Roma, assemblea annuale pubblica di Elettricità Futura “La transizione energetica e le imprese italiane” con Boccia, Starace; invitato Di Maio (10,00-13,00).

Roma, convegno Inps per trasparenza contratti collettivi con Boeri, Treu (14,30).

Roma, VII rapporto annuale Enea su efficienza energetica, con Fico, Testa, atteso Di Maio (9,30).

Milano, conferenza stampa BlackRock presentazione “Advantage Series” (10,45).

 

EUROPA

Bruxelles, Ocse pubblica studio su economia Unione europea e zona euro; presentazione Gurria a comitato economico parlamento europeo (9,00); segue presentazione (12,30).

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

Nonostante l’attesa per il rialzo dei tassi negli USA, rimaniamo nel brevissimo positivi sull’euro.  Tra tutti i board delle banche centrali in calendario questa settimana, il più significativo è senza dubbio quello della BCE. C’è grande attesa per le decisioni o le dichiarazioni sul futuro del programma QE.  La domanda che si pongono molti osservatori è quale strada prenderà la BCE: chiudere a settembre il QE, oppure allungarlo oltre la scadenza precedentemente fissata con acquisti minori ma pur sempre attivi a copertura delle tensioni europee. Saremmo orientati a pensare che si  possa accreditare un maggior peso relativo alla seconda ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che sono ancora molto esposte le banche estere sul BTp. Inoltre mentre per l’Italia la copertura sui governativi risulta importante, in Germania il comparto Corporate necessita ancora di sostegno da parte della Banca Centrale. Infine il prossimo mese di marzo ci saranno le elezioni europeeed un maggior livello di tensione sui mercati obbligazionari potrebbe offrire maggior consenso agli euroscettici. Il mercato attende.

Lo spread nel frattempo conferma il tono riflessivo come già scritto nell’Outlook di giugno,  orientando le quotazioni verso area 200/190 bp. Indubbiamente  l’esito del meeting della BCE avrà notevole impatto in termini di market mover sull’andamento del debito sovrano.

Oltre ai consueti movimenti sui principali strumenti segnaliamo questa mattina la debolezza dell’euro, attiva da alcune settimane, sulle monete scandinave. L’eur sek e l’eur nok fluttuano all’interno di tendenze riflessive con segnali di reversal ormai più che consolidati. Nel passato l’acquisto di queste monete è coinciso con situazioni di forte criticità sull’Eurozona in virtù di un loro ruolo di hedging naturale tra ipotesi di rotazione verso strumenti ritenuti più solidi nel caso in cui aumentasse la percezione del rischio di break up della moneta unica.

Domani mattina alle 9,30 commenterò in diretta  TV, ospite di Annabella D’Argento,  sia la decisione della FED sia possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso a LE FONTI TV.Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

WB

 

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FED – Si concluderà in serata la due giorni del Fomc al termine della quale i mercati si aspettano un nuovo rialzo dei tassi Usa. La maggior parte degli intervistati in un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio indicava altri due rialzi dei tassi entro fine anno oltre a quello di giugno. Gli operatori soppeseranno attentamente inoltre le parole del presidente Powell, nella conferenza stampa delle 20,30, alla ricerca di indizi utili sullo stato di salute dell’economia Usa e sul percorso di graduale rialzo del costo del denaro.

FOREX – Dollaro in rialzo sulle principali controparti e al massimo di tre settimane sullo yen in attesa della conlcusione del meeting Fed. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1749, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1743. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,57, in rialzo di 0,17% dopo una chiusura a 110,36 e il cross euro/yen sale di 0,23% a 129,94 (chiusura a 129,62).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia di un aumento delle scorte Usa evidenziato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 19 cent a 75,69 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 31 cent a 66,06 dollari.

PRODUZIONE ZONA EURO – In arrivo in mattinata da Eurostat i dati sulla produzione industriale di aprile a livello di zona euro. Le attese sono per un calo dello 0,5% su mese, dopo il +0,5% del mese precedente, e per un incremento annuo di 2,8% dopo il 3% di marzo. Diffusi la scorsa settimana gli analoghi indicatori di Germania e Francia hanno mostrato un inaspettato calo. Al di sotto delle attese anche la lettura italiana diffusa ieri.

ASTE ITALIA – Rendimenti visti in rialzo per i Btp a 3, 7 e 30 anni che verranno offerti in mattinata nel corso del collocamento a medio lungo mentre gli operatori restano concentrati sulle prossime mosse del nuovo governo e sui meeting di Fed e Bce. Nel dettaglio, il tasso del Btp a 3 anni aprile 2021 scambiava ieri in chiusura a 1,21% da 0,07% del precedente collocamento in maggio in quello che, se confermato, sarebbe il massimo da febbraio 2014. Il rendimento del Btp a 7 anni (maggio 2025) valeva 2,50%, in netto rialzo rispetto a 1,34% di metà maggio (se confermato sarebbe il massimo da luglio 2014); il tasso del 30 anni marzo 2048 scambiava a 3,58% dal 2,88% di metà aprile (si tratterebbe del massimo da ottobre 2014). Il Tesoro — che offrirà anche l’off-the-run settembre 2046 — metterà a disposizione complessivamente tra 4,25 e 5,75 miliardi di euro, un importo inferiore al solito.

BTP – La carta italiana ha registrato ieri una repentina virata in territorio negativo sul finale di una seduta fino ad allora positiva. A detta degli operatori, prese di beneficio hanno azzerato i recuperi degli ultimi due giorni legati ai toni rassicuranti del ministro dell’Economia su euro e conti pubblici. Lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 237 punti base dai 236 della precedente chiusura dopo un tuffo a 224 e un picco a 240. Analogamente il tasso del decennale di riferimento, il febbraio 2028, ha chiuso la seduta a 2,86% da 2,85% della precedente chiusura dopo un minimo intraday a 2,75% e un massimo a 2,88%.

TENSIONI ITALIA-FRANCIA – Mentre si acuiscono le tensioni tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti — sfociate ieri nelle dure dichiarazioni del portavoce del partito di Macron — Salvini in un’intervista al ‘Corriere’ difende la linea adottata finora e dice che “sta nascendo un asse con i tedeschi”.

NUOVI SOTTOSEGRETARI – Al termine del Cdm di ieri sera il governo ha reso noti i nomi dei nuovi sottosegretari necessari per completare la squadra dell’esecutivo, dopo l’accordo raggiunto tra Lega e Movimento 5 stelle in giornata. Come anticipato da una fonte di maggioranza, all’Economia come vice di Tria sono stati indicati Laura Castelli (M5s) e Massimo Garavaglia (Lega). Di Maio, come annunciato ieri, da ministro dello Sviluppo conserverà anche la delega alle comunicazioni. Tra i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, anche i pentastellati Buffagni (con delega agli Affari regionali e alle autonomie) e Crimi (all’editoria).

DEF – Il giorno dopo la riunione a Palazzo Chigi con Conte e Tria, tra gli altri, per fare il punto sull’agenda di politica economica, il ministro dell’Economia sarà oggi e domani a Parigi per avviare “un dialogo costruttivo” con gli omologhi di Francia e Germania. In attesa del 19 giugno quando Camera e Senato voteranno le risoluzioni al Documento di economia e finanza, si conferma tra le priorità dell’esecutivo lo stop all’aumento dell’Iva. Secondo quanto scrivono alcuni giornali, dalla bozza della risoluzione di maggioranza al Def filtra anche il rispetto degli impegni europei sui saldi 2018-2019. Ieri il ministro Savona ha negato di caldeggiare l’uscita dell’Italia dall’euro affermando che “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro” e aggiungendo che “la costruzione dell’Europa è limitata e va perfezionata”.

CDP – Dopo aver completato la squadra, l’esecutivo giallo-verde dovrà affrontare la delicata partita del rinnovo dei vertici delle partecipate, in primis Cdp. Ieri sera la Cassa ha fatto sapere che l’assemblea per la nomina del nuovo Cda slitta al 28 e 29 giugno, dal 20 e 28 giugno inizialmente previsti. Intanto ieri sera Costamagna ha detto che la sua indisponibilità a un nuovo mandato di presidente non è legata al cambio di governo.

PRIMARIO EUROPA – Oltre all’Italia, saranno attive sul fronte primario anche la Germania — che offrirà 2 miliardi del Bund con scadenza febbraio 2028 –, la Grecia che metterà a disposizione degli investitori titoli di Stato a 52 settimane (una scadenza collocata per la prima volta dopo la crisi del 2010 a metà marzo con un tasso di 1,25%) e il Portogallo che offre tra 750 milioni e un miliardo di euro in titoli a 5 e a 10 anni.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici in attesa del meeting Fed e sulla scia dei dati sull’inflazione Usa rivelatisi ieri in linea alle attese. Il decennale di riferimento cede 3/32 con un tasso di 2,970%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, bilancio demografico nazionale anno 2017 (10,00).

Ocse, composite leading indicator aprile (12,00).

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi alla produzione maggio (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

SPAGNA

Prezzi al consumo maggio (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,0% a/a; dato armonizzato 0,9% m/m; 2,1% a/a.

 

ZONA EURO

Produzione industriale aprile (11,00) – attesa -0,5% m/m; 2,8% a/a.

 

USA

Prezzi alla produzione maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,8% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,5-2 miliardi quinta tranche Btp a 3 anni scadenza 15/4/2021, cedola 0,05%; 1,75-2,25 miliardi settima tranche Btp a 7 anni scadenza 15/5/2025, cedola 1,45%; 1-1,5 miliardi seguenti due Btp a 30 anni: 16.ma tranche scadenza 1/9/20246, cedola 3,25% e ottava tranche scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bund scadenza 15/2/2028.

Grecia, Tesoro offre Titoli Stato a 52 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 mln-1 mld euro in titoli di Stato a 5 e a 10 anni.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica comunicato di politica monetaria.

 

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc, annuncio tassi (20,00); segue conferenza stampa Powell (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, convegno Osservatorio Banca Impresa 2030 sull’impatto del Fintech sul credito con DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,00).

Milano, conferenza stampa Banca d’Italia-Assolombarda di presentazione rapporto “L’economia della Lombardia” (11,00); presentazione al pubblico (15,30) con direttore sede di Milano Sopranzetti, interviene presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,45).

Milano, conferenza stampa PwC di presentazione ultima edizione rapporto “The Italian NPL Market: What’s Next…?” (11,00).

Milano, La French Tech “Il capitale di rischio a supporto delle startup in Italia e Francia” con presidente CDP Costamagna (14,00).

 

EUROPA

Bruxelles, ministro finanze greco Tsakalotos e ministro lavoro greco Achtsioglou partecipano a convegno (9,00).

Berlino, Merkel riceve premier belga Michel (17,00).

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Seminario organizzato grazie alla collaborazione di

AITI  WB ADVISORS e  ARPER 

Bisogna muovere da una gestione del rischio orientata a rispondere alle sole emergenze, verso una gestione orientata alla elasticità al rischio, ovvero ad una maggiore reattività e adattabilità delle strutture al cambiamento dei contesti, anche in situazioni non di emergenza diretta

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER L’INTERNALIZZAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI

 

Il documento World Economic Forum’s Global Risk  propone alcune riflessioni, valide anche a livello aziendale:

Ai principali rischi globali evidenziati nel passato si aggiungono rischi emergenti:
I decision maker  devono affrontare la  complessità e la velocità dei cambiamenti, in un mondo fortemente interdipendente.

Fattori comuni a tutti i rischi evidenziati nel rapporto sono velocità e interconnessione; pertanto la principale sfida è il governo della complessità. Quanto più complessi sono i sistemi, tanto più grande è il rischio da governare ma, parimenti, tanto maggiore è il potenziale per cogliere opportunità anche nel business.

Strumenti di comunicazione che agevolino la condivisione delle informazioni e meccanismi collaborativi decisionali diventano fattori critici di successo per la gestione delle complessità nella gerarchia aziendale.

I. RISK ASSESSMENT DI BUSINESS

  Analisi di scenario e contesto competitivo
Mappatura dei rischi di business finalizzato agli andamenti di mercato
Definizione di un modello di Governance organizzativo
Identificazione dei presidi e delle deleghe operative

 

II. RISK ASSESSMENT OPERATIVO

  Posizionamento competitivo del listino cambi
Costruzione del budget e mappatura  dei rischi e delle opportunità
Valutazione quantitativa dei rischi
Analisi  worst/ best case scenario

 

III. RISK MANAGEMENT

  Piano finalizzato al controllo ed alla gestione del rischio di cambio
Gestione Dinamica versus Gestione Statica: le ragioni di una scelata
Gestione ex-ante ed ex-post dei rischi
Strumenti operativi: identificazione degli strumenti di copertura e mitigazione del rischio

 

IV. RISK MANAGEMENT REPORT

  Definizione del piano di RM e presentazione al CDA

 

L’ENTERPRISE RISK MANAGEMENT  E’ IL PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE,  MISURAZIONE, CONTROLLO E GESTIONE DEL RISCHIO
L’ATTIVITA’ DI RISK MANAGEMENT E’ PARTE INDISPENSABILE DEL SISTEMA DI GESTIONE E COMPONENTE INTEGRALE DEL PROCESSO DECISIONALE DELL’AZIENDA.

L’ incontro avrà luogo mercoledì, 27 giugno 2018 a Monastier di Treviso presso la sede di ARPER, in via Lombardia, 19 La partecipazione è gratuita e le adesioni dovranno essere effettuate online al seguente link

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

Buongiorno,

L’eur usd ritorna a reagire in direzione di area 1.1850/1.20 dopo la seduta di ieri caratterizzata da dati favorevoli ancora una volta al biglietto verde. Le vendite al dettaglio mensili nell’Eurozona si sono rivelate in netto calo rispetto alle atte ed al mese precedente. Negli Usa invece gli indici drelativi alla fiducia dei managers addetti agli acquisti  hanno fatto registrare un nuovo progresso, stabile invece la medesima rilevazione in Eurozona.

Il dollaro ne aveva tratto vantaggio riportando gli scambi a ridosso di un supporto infra gioranliero a quota 1.1650 eur usd. Il clima favorevole alla striscia di rialzi dei tassi in America rimane attivo; la curva dei Fed Funds sconta una probabilità per una chiamata  di 25 punti basi al rialzo per il  Fomc di giugno prossima al 90%.

Stiamo osservando la reazione dell’euro per cogliere eventuali opportunità sia sul lato imprese nell’ambito di strategie di Risk management e controllo del rischio di cambio, sia per completare eventualmente la diversificazione della componente liquida dei portafogli Private.  Ricordiamo che la nostra strategia riflessiva sull’euro dollaro ha avuto durante lo scorso inverno  due punti fissi: la tenuta di area 1,25 e la successiva violazione di 1.23 eur usd. La conferma del set up ha dato il via alla prima regressione verso 1.16/1.15 (target intermedio del trend previsto. Sul target intermedio siamo andati parzialmente lunghi di euro in attesa di rivenderli al test dell’area sopra indicata.  Nel rapporto mensile di giugno abbiamo elaborato le potenziali stime per i prossimi 12 mesi.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Nell’odierna giornata non sono attesi particolari dati di mercato rilevanti, faccia eccezione per le scorte di petrolio in America e la Bilancia Commerciale. Sul greggio il nostro modello rimane strutturalmente positivo confermando i target enunciati con qualche criticità nel breve.

Rilevante è stata invece la perdita del FTSE Mib nella giornata di ieri. La scorsa settimana in piena crisi avevamo stimato un recupero sino a quota 22500/23000. Tale azione rimane ancora possibile ancorché vincolata alla tenuta di questi valori ed un recupero oltre 22100. Il massimo relativo raggiunto l’1 giugno a 22400, benchè molto vicino al nostro livello obbiettivo, potrebbe quindi non costituire il picco del recupero dopo il sell_off che si è abbattuto sull’Italia.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

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le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FIDUCIA GOVERNO – Dopo aver ottenuto il via libera al Senato — con 171 voti a favore, 117 contrari e 25 astenuti — prosegue oggi alla Camera l’iter della fiducia del nuovo esecutivo M5s-Lega. Nel discorso pronunciato a Palazzo Madama, il premier Conte ha messo in chiaro che il governo è intenzionato ad aumentare la spesa