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MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

Nel comunicato finale il G20 ha rilevato che l’economia globale è in crescita, la disoccupazione ai minimi nell’ultimo decennio, ma ha avvertito che la crescita sta diventando meno sincronizzata tra le principali economie ed i rischi al ribasso nel breve e medio termine sono accresciuti. Questi includono l’aumento delle vulnerabilità finanziarie, l‘estesa tensione commerciale e geopolitica, squilibri globali, disuguaglianza e crescita strutturalmente debole, in particolare in alcune economie avanzate.

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MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

Nella giornata di ieri l’eur usd ha avviato un primo break out di  1.1650/30 fissando un minimo a 1,1575. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi il livello ha un valore tecnico significativo. La violazione del range con chiusure settimanali, ovvero quello di oggi,  inferiori può considerarsi propedeutico alla successiva violazione di 1.15. Come riporta l’agenzia Reuters, con puntuale coincidenza D. Trump interviene per esprimere il suo pensiero sull’azione della Fed ed i conseguenti riflessi sul comportamento del dollaro. Non piace al Presidente una moneta forte. Penalizza le aziende USA.  Ma il vero monito di Trump ha come obbiettivo lo yuan renminbi. La divisa cinese rimane ancora oggetto di una svalutazione pilotata dalla PBoC. Come ho dichiarato in un’intervista a TV Le Fonti ieri mattina, la Cina ha deciso di rispondere alle misure tariffarie imposte dall’Amministrazione USA con una svalutazione della propria moneta verso il dollaro. Risultato: mentre i dazi colpiscono linearmente i settori oggetto di revisione, la svalutazione compensa orizzontalmente le misure imposte. In altri termini la svalutazione rende più competitiva l’intera offerta cinese.

Ieri il cambio usd cny ha superato quota 6.75 fissando un nuovo massimo di periodo.  Nel caso in cui quota 6.80 non dovesse contenere ulteriori spinte la proiezione tecnica spingerebbe il rapporto verso area 7/7.10.  Nel contempo la Cina sta operando forti immissioni di liquidità, in modi diversi, nel sistema finanziario. Contro l’euro lo yuan ha violato in virtù della svalutazione diretta sul dollaro quota 7.85 fissando un massimo a 7.90. In un’ipotesa meno allarmistica, potremmo sostenere che al rialzo dell’euro faccia seguito una fase di consolidamento laterale prima di mettere in evidenza ulteriori manovre. Stiamo monitorando il mercato  ma nel caso in cui il cambio non dovesse rientrare sotto 7.80 eur cny dovremmo considerare il rischio di un ulteriore rialzo dei corsi verso quota 8.20/8.30.

Ritornando al rapporto eur usd continueremo ad osservare il range 1.1750/ 1.1635 – 1.1635/1.1575 considerando la centralità di quota 1.1635 in termini di equilibrio negli scambi di questi giorni. La permanenza delle negoziazioni all’interno della fascia 1.1750-1.1.575 continua comunque  a mantenere il bias operativo sempre orientato alla violazione dei minimi.

I mercati azionari hanno risentito delle turbolenze trasmesse dal mercato forex. La carenza di dollari drenati dall’azione della Fed sta producendo tensioni sull’ abnorme stock di debito accumulato da emittenti corporate presenti soprattutto nelle aree emergenti.  I ribassi frazionali di questi giorni non attirano l’attenzione dei media. Tuttavia come già scritto nelle aree emergenti, a partire dal mercato cinese, ci sono segnali di tensione sui relativi indici azionari  (vedi WB PERSPECTIVES di luglio).

In Italia la discesa dei rendimenti sul BTP nonostante si riporti voci di tensioni all’interno del Governo verso il ministro Tria, non dovrebbe arrestarsi. Lo spread ieri ha chiuso a 216; la tenuta delle eventuali spinte sotto 220 mantiene aperta la finestra riflessiva orientata a spingere i valori sul differenziale IT DE 10 Y verso i target indicati nell’Outlook mensile.

Buona giornata.

WB

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB FX RISKOO

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Dollaro sulla difensiva dopo i commenti di Trump sull’eccessiva forza della valuta. L’euro/dollaro tratta a 1,1666/69 da 1,1641 dell’ultima chiusura, dopo una discesa del cambio ieri al minimo da quasi tre settimane a 1,5750. Dollaro/yen a 112,30/33 da 112,45; ieri il cambio era salito al massimo da sei mesi a 113,18. Euro/yen a 131,02/06 da 130,92. Prosegue intanto la discesa dello yuan, stamane ai minimi da oltre un anno sul dollaro; la banca centrale cinese ha fissato il punto centrale di oscillazione del cambio ‘onshore’ in ribasso per la settimana seduta consecutiva, portando alla flessione di oltre mezzo punto percentuale del cambio ‘offshore’.

TRUMP CRITICA FED – Il presidente Usa ha criticato la linea di politica monetaria della Fed, dicendosi preoccupato degli effetti dei rialzi dei tassi e del dollaro forte sull’economia e sulla competitività delle aziende americane. “Stiamo andando bene e ogni volta che vai bene vogliono alzare di nuovo i tassi… non sono contento di questo. Ma allo stesso tempo li lascio fare quello che ritengono sia meglio” ha detto durante un’intervista a Cnbc. “Non mi piace che mettiamo tutto questo sforzo nell’economia e poi vediamo i tassi salire”. Trump ha poi sottolineato la forte discesa della valuta cinese e che l’apprezzamento del dollaro “ci mette in una posizione di svantaggio”.

TENSIONI GOVERNO SU TRIA – Sale la tensione nel governo sul ministro dell’Economia Tria. I quotidiani parlano stamane di rapporti sempre più difficili con Di Maio, ma anche quelli con la Lega sono freddi e si paventa addirittura il rischio di dimissioni. Le frizioni sono nell’immediato sulle nomine, Cdp in particolare, ma anche in prospettiva sulla manovra d’autunno. Tria, che in più occasioni ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di salvaguardia dei conti pubblici, viene visto dal mercato come il garante del fatto che il governo M5s-Lega non si lanci in una serie di misure economiche a forte impatto negativo su deficit e debito.

BTP – Da valutare eventuali reazioni dei Btp allo scenario di un Tria isolato all’interno del governo. Nelle ultime sedute il mercato italiano era sembrato avviato verso una fase estiva, dall’attività ridotta: pur rimanendo relativamente alti, gli spread hanno parzialmente diminuito la volatilità e i movimenti sono apparsi più legati a flussi tecnici che a significativi temi fondamentali. Dopo una buona partenza, in linea con la performance positiva degli ultimi giorni, l’ultima seduta ha visto una progressiva frenata dei Btp, capaci di mantenere comunque un lieve rialzo in chiusura, sebbene con uno spread in risalita dai minimi della mattinata. Il mercato riparte stamane da un rendimento decennale di 2,51% e da un differenziale su Germania di 124 pb.

FMI SU PROGRAMMA GOVERNO – Secondo il Fmi il programma di spesa del nuovo governo italiano, se implementato pienamente, porterebbe a una “significativa espansione” del bilancio pubblico, “in contrasto con la sostenibilità del debito”. L’allarme è contenuto nel documento diffuso a seguito delle consultazioni annuali avvenute con le autorità europee. “Molti dei paesi ad alto debito, comprese l’Italia, il Portogallo e la Spagna, correggeranno i conti di poco o per nulla quest’anno” scrive il Fondo.

SCADENZE – Gli operatori osservano che nelle prossime settimane il mercato periferico, e in particolare quello italiano, dovrebbe trovare sostegno nel profilo dell’offerta e delle scadenze sul primario. Oltre all’attesa per la cancellazione delle aste Btp di metà agosto (sempre avvenuta negli ultimi anni), il 30 luglio la Spagna rimborsa Bono decennali per 20 miliardi, seguita dall’Italia il primo agosto con Btp decennali per 23,6. Per quel che riguarda le cedole, Madrid è chiamata a pagarne 9,4 miliardi il 30 luglio, Roma 5,4 miliardi il primo agosto.

BILANCIA PAGAMENTI ITALIA – Bankitalia pubblica i dati di maggio sulla bilancia pagamenti italiana, che forniranno indicazioni dettagliate sui movimenti di capitale nel mese in cui sono scoppiate, raggiungendo il loro picco, le tensioni politiche nel paese legata alla nascita del governo M5s-Lega. Al di là delle forti vendite registrate sui mercati, le tensioni sono state già sottolineate dal balzo del debito Target2 dell’Italia, che in maggio ha toccato un nuovo record, continuando poi a salire anche il mese successivo.

BORGHI SU SUCCESSIONE BCE – Il responsabile economico della Lega Borghi si schiera contro un’eventuale candidatura del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Quella del tedesco, spiega Borghi a Reuters, “non sarebbe una buona scelta per l’Italia per il suo atteggiamento rigorista”. Secondo l’esponente leghista “sono le politiche restrittive sulla moneta e l’economia che potrebbero portare l’Europa allo sfacelo”. Borghi aggiunge che per tutte le posizioni nelle istituzioni europee verranno sostenute “persone adatte e capaci e che abbiano a cuore l’interesse italiano”.

INFLAZIONE GIAPPONE – Sale leggermente l’inflazione giapponese in giugno, sebbene il rafforzamento sia stato dovuto in gran parte alla componente greggio: un dato che conferma tutte le difficoltà di un ritorno verso il target del 2%. L’indice ‘core’ dei prezzi al consumo nazionali è salito dello 0,8% tendenziale, in linea con le attese, dopo il +0,7% di maggio. L’indice ‘core core’, quello seguito più da vicino dalla Banca del Giappone, è cresciuto dello 0,2% in giugno, segnando il terzo mese consecutivo di rallentamento. Secondo fonti, col meeting di fine luglio, cui si accompagnerà la revisione trimestrale delle stime di lungo termine, la banca centrale potrebbe riconoscere che l’obiettivo del 2% potrebbe non essere alla portata ancora per tre anni.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in leggero rialzo questa mattina, ma avviati ugualmente a chiudere la terza settimana consecutiva in deprezzamento. Tra gli operatori prevalgono le preoccupazioni per un eccesso di offerta sul mercato e per un calo della domanda a seguito di un possibile rallentamento economico legato al conflitto commerciale tra Usa e Cina, i due maggiori paesi consumatori di greggio al mondo. Alle 7,40 italiane il future Brent scambia a 72,78 dollari il barile (+0,20), il Nymex a 69,72 dollari (+0,26).

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, ma la curva si conferma in appiattimento grazie ai buoni dati economici usciti, che sostengono le aspettative di nuovi rialzi dei tassi Fed. Il benchmark decennale Usa cede 1/32; il rendimento è a 2,849%, dopo essere salito nella seduta di ieri al picco da tre settimane di 2,897%, prima di ritracciare in chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Prezzi alla produzione giugno (8,00) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

ZONA EURO

Partite correnti maggio (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica Bilancia pagamenti Italia maggio e posizione patrimoniale su estero trim1.

 

EUROPA

Zona euro, Coeuré (Bce) partecipa a vertice vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20 a Buenos Aires.

 

USA

Glasgow, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (14,20).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Austria, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Francia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Russia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

 

AMERICA LATINA

Buenos Aires, termina riunione vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20.

MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

VIVIAMO TEMPI INTERESSANTI

Ieri ho incontrato molti imprenditori del Nord Est  in un meeting dedicato all’Internazionalizzazione ospite di un’azienda, l’Arper, simbolo emergente dell’arredamento di design in Italia e nel mondo,  che esporta il 90% dei suoi prodotti nelle geo mappe globali. Il tema per quanto affrontato da tempo ed apparentemente dibattuto in tutti i suoi aspetti, conserva il fascino della conquista per gli imprenditori. Soprattutto, dopo la conquista, pone le problematiche del consolidamento dei primi successi ottenuti per rimanere e penetrare ulteriormente i mercati guadagnati.  La finanza, intesa come linfa vitale per sostenere i progetti d’impresa, costituisce uno degli strumenti che  consentono di rafforzare il posizionamento strategico e tattico di ogni impresa-migrante. In questi termini la gestione del posizionamento competitivo ed il successo delle azioni commerciali passa anche attraverso la gestione ottimale delle strategie in cambi. In tal modo il rischio di cambio diventa anche opportunità dove il primo goal è rappresentato dalla preservazione della marginalità, il secondo dalla competitività.

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ITALEXIT SONDAGGIO

ITALEXIT SONDAGGIO

Secondo l’ultima indagine trimestrale del CNBC Global CFO Council, nei consigli di amministrazione di tutto il mondo quasi il 77% degli intervistati a livello globale ha qualche preoccupazione che l’Italia lasci la zona euro e l’Europa.

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MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Sui mercati sta ritornando l’avversione al rischio a causa della sempre presente guerra commerciale che vede di volta in volta una rotazione dei protagonisti nel confronto con gli Stati Uniti. Alcuni sintomi anticipatori si intravvedono sul comportamento delle monete. Il rapporto usd jpy dopo più tentativi  operati nell’intenzione di violare quota 111/112, è rientrato accusando un netto reversal operativo. Il rafforzamento dello yen prelude sempre ad una fase di avversione. Dobbiamo quindi comprendere quanto sia serio e durevole questo segnale.  Al momento accusano maggiori tensioni proprio i mercati europei con l’indice Dax in arretramento.  Il Ftse Mib dopo aver contenuto le vendite in chiusura sopra quota 22100 oggi apre in netto ribasso. Il Dax questa mattina apre sotto 12800 andando immediatamente a verificare i minimi da cui era ripartito il recente rialzo posto in area 12600. L’eurostoxx 50 apre invece sotto quota 3350 violando anch’esso il nostro primo significativo livello di sostegno su cui abbiamo fissato il livello di controllo del rischio.

Per il momento la volatilità rimane all’interno dei parametri di rischiosità. Il Vix che rileva la volatilità al NYSE, quota ancora sui minimi di periodo. Per l’S&P 500 il livello settimanale su cui impostare i controlli di rischio transita ancora in area 2750/2735.

Nel frattempo l’eur usd non si è più ripreso dopo la battuta d’arresto accusata in seguito al meeting della BCE. Area 1,15, come già scritto nell’Outlook mensile, rimane il punto sotto il quale le pressioni ribassiste sull’euro ritornano a prevalere accantonando ogni residua possibilità che il mercato possa ancora sperare in una reazione. Di fatto quet’ultima si è fermata sul nostro primo livello target, fallendo la costruzione finale verso area 1.20 eur usd.

Dal meeting annuale di Sintra organizzato dalla BCE, in corso questa settimana in Portogallo, ci attediamo nuovi segnali di politica monetaria in grado di influenzare il mercato Forex.  Si guarda agli effetti di un potenziale rallentamento della crescita in Eurozona contro una tenuta dei segnali di crescita negli USA.

Sul petrolio aumentano le tensioni in vista del vertice Opec. Abbiamo accompagnato i rialzi da area 44 fissando i target a 65 usd/bar nel 2017, 75 usd/bar (quotazioni fut BRENT), poi un ultimo livello a 90 usd/bar su cui si sta ancora lavorando.  Per la settimana corrente, in attesa dell’Opec abbiamo fissato un livello su cui controllare i rischi di un reversal sotto area 72,50 usd/bar. La violazione potrebbe implicare l’avvio di una correzione significativa per cui suggeriamo, qualora il supporto dovesse essere violato di proteggere le strategie rialziste.

WB

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Tradizionali valute rifugio, sugli scudi yen e franco svizzero, dopo la minaccia di nuovi dazi alla Cina da parte di Donald Trump. Sui mercati offshore, lo yuan scivola intanto al minimo degli ultimi cinque mesi. Male anche il dollaro australiano e quello canadese, divise più sensibili all’andamento delle materie prime. Resta tendenzialmente sotto pressione l’euro, in attesa di nuovi possibili spunti di politica monetaria dal forum di Sintra. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1622/26 da 1,1622 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,70/72 da 110,54 ed euro/yen 127,48/53 da 128,48.

GREGGIO – Ritracciano di oltre mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, depressi dalla prospettiva di un pur modesto aumento della produzione proposto da Arabia Saudita e Russia. Non giova al mercato l’inasprirsi della disputa commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe avere delle ricadute sulle esportazioni statunitensi di greggio. Intorno alle 7,40 il futures Brent agosto arretra di 53 centesimi a 74,81 dollari il barile, mentre il contratto Nymex luglio scivola di 43 cent a 65,42 dollari.

 

DEF – Inizia l’esame del Documento economico e finanziario, con il voto sulle risoluzioni atteso mercoledì da Camera e Senato. Il Def giallo-verde, tra le cui priorità figura quella di disinnescare l’aumento dell’Iva, secondo il contratto di governo tra 5 Stelle e Lega dovrebbe reperire le risorse a copertura di ‘flat tax’ e reddito di cittadinanza.

Ieri sera l’intervento del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, che ricorda il segno positivo dei fondamentali dell’economia nazionale degli ultimi anni sottolineando che per mantenere la crescita è necessario ridurre il debito pubblico.

Ieri mattina, intanto, il numero due all’Economia Massimo Garavaglia — leghista — ha escluso che il governo stia lavorando a un condono “tombale” e garantito che non verrà eliminato il bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 26.000, misura che potrebbe essere trasformata in riduzione di imposta.

 

ITALIA/GERMANIA – Ieri sera a Berlino il primo incontro bilaterale tra Angela Merkel e Giuseppe Conte, tra i cui temi figurano il dossier migranti e quello delle riforme della zona euro. Secondo il presidente del consiglio, Italia e Germania hanno come obiettivo comune la stabilità e la crescita ma la riforma della governance europea deve comprendere anche la condivisione dei rischi, tenendo conto che la convergenza tra Paesi della zona euro è ancora insufficiente. E’ però “essenziale” che gli strumenti non sostituiscano le funzioni della Commissione e delle istituzioni.

Si è soffermata più sul delicato tema immigrazione la cancelliera tedesca, peraltro per prima in difficoltà dal lato della politica interna proprio sullo stesso fronte, alla luce della linea più intransigente dell’alleato bavarese Csu. Berlino intende sostenere l’Italia nella gestione del flusso di migranti e nelle richieste d’asilo nei Paesi di transito come la Libia.

 

MERCATO – Finale di seduta in positivo ma senza slancio per i benchmark Btp, il cui recupero sulla carta tedesca è guidato da ricoperture sui contratti derivati grazie a un’impostazione tecnica positiva. Mercato e operatori guardano intanto con un certo timore al dibattito di politica interna in corso in Germania. Riferimento per l’apertura oggi saranno 216 punti base per lo scarto di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza 2028 e 2,558% per il tasso del decennale italiano.

 

DI MAIO A STAMPA – Dedicata al tema dell’occupazione l’intervista di Luigi Di Maio a ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi. Il vicepremier e ministro del Lavoro parla di una stretta del governo sui contratti a tempo e incentivi più efficaci a quelli stabili. Un riferimento anche alla cosiddetta ‘gig economy’, coloro che svolgono prestazioni gestite da ‘app’ il cui numero si aggirerebbe intorno al milione: se le parti non individueranno un accordo, dice Di Maio, il governo è pronto a intervenire. Sempre secondo il leader 5 Stelle, i centri per l’impiego sono il cardine per la gestione del reddito di cittadinanza.

 

BILATERALE FRANCIA/GERMANIA, POLITICA EUROPEA – Presso il castello di Meseberg, nelle vicinanze di Berlino, si tiene oggi il vertice tra la cancelliera tedesca e l’inquilino dell’Eliseo che prepara i lavori del Consiglio europeo di fine mese. Le incognite di politica interna che gettano ombre sulla tenuta della Grosse Koalition potrebbero in qualche modo rafforzare la posizione di Emmanuel Macron, che per quanto riguarda la zona euro intende insistere sui temi dell’unione bancaria e sul bilancio unico.

 

BANCHE CENTRALI – Sulle carta molteplici gli spunti che potrebbero arrivare al mercato dalla fitta serie degli interventi in agenda al vertice di Sintra. Si parte con Mario Draghi, che interviene stamane alle 10, e tra gli altri partecipanti basti citare l’economista capo Peter Praet. A Bruxelles alle 15 l’audizione al parlamento europeo di Danièle Nouy, responsabile della vigilanza. Sulle posizioni già espresse da Draghi la scorsa settimana, nel consiglio di politica monetaria che ha aggiustato la guidance sui tassi, il banchiere centrale lituano Vitas Vasiliauskasin spiega che la decisione su un eventuale rialzo dovrebbe arrivare nell’autunno del prossimo anno.

 

OFFERTA ZONA EURO – Berlino mette a disposizione degli investitori 4 miliardi dello Schatz giugno 2020, cedola zero. La prima tranche del benchmark è stata assegnata il 23 maggio al tasso di -0,58% in un’asta tecnicamente scoperta, con un coefficiente bid-to-cover pari a 1. Dal Tesoro spagnolo in arrivo tra 2 e 3 miliardi di nuova carta a tre e nove mesi.

 

TREASURIES – Governativi Usa in denaro sul finale degli scambi asiatici, con il benchmark decennale che guadagna 12/32 al rendimento di 2,882%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione costruzioni aprile (10,00).

Istat, spese consumi famiglie anno 2017 (11,00).

 

ZONA EURO

Partite correnti aprile (10,00).

 

USA

Licenze edilizie maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,31 milioni.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro titoli Stato due anni, Schatz 12/6/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato tre e 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi dollari titoli Stato 52 settimane 20/6/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, continua Forum Bce su banche centrali a Sintra (Portogallo); termina il 20 giugno. Intervento introduttivo governatore Draghi (10,00); Praet presiede sessione 1 (10,30) e partecipa a panel (13,00); intervento governatore banca centrale irlandese Lane.

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Francoforte (12,15).

Zona euro, conferenza stampa Liikanen (Bce) a Helsinki(13,00).

Zona euro, Nouy (Bce) interviene in audizione a parlamento europeo a Bruxelles (15,00).

 

USA

Sintra (Portogallo), presidente Fed St. Louis Bullard partecipa a panel Forum Bce.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a Camera e Senato inizia esame Def. Voto su risoluzioni atteso entro mercoledì.

Roma, assemblea annuale pubblica di Elettricità Futura “La transizione energetica e le imprese italiane” con Boccia, Starace; invitato Di Maio (10,00-13,00).

Roma, convegno Inps per trasparenza contratti collettivi con Boeri, Treu (14,30).

Roma, VII rapporto annuale Enea su efficienza energetica, con Fico, Testa, atteso Di Maio (9,30).

Milano, conferenza stampa BlackRock presentazione “Advantage Series” (10,45).

 

EUROPA

Bruxelles, Ocse pubblica studio su economia Unione europea e zona euro; presentazione Gurria a comitato economico parlamento europeo (9,00); segue presentazione (12,30).

MARKET MOVER 14 GIUGNO 2018

Buongiorno,

alle 9,30 commento in diretta   a LE FONTI TV, ospite di Annabella D’Argento,  la decisione della FED e le possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018 per tracciare lo scenario per la seconda parte del 2018 e d il prossimo 2019.

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

La decisione della Fe ampiamente  scontata ha liberato il mercato dall’influenza operativa dettata dall’attesa per consentire di guardare senza altri filtri alla decisione odierna della BCE.  Su questo fornte non vi sono scommesse condivise. C’è chi ritiene maturi i tempi per dichiarare la chiusura del QE, chi invece (probabilmente la maggioranza), si aspetta una chiusura a dicembrecon progressiva riduzione degli acquisti di Bond.

Attenzione perchè dal momento in cui Mario Draghi annuncerà la fine del QE, i mercati entreranno in una modalità operativa più ordinaria, nel senso che tutte le istituzioni, governative e corporate, dovranno ritornare a finanziarsi secondo le normali regole del mercato. Non ci sarà più un acquirente di ultima istanza dei loro bond. In altri termini con il rialzo della Fed e la chiusura del QE si compie un sostanziale passo verso la normalità. Rimane ancora aperto il canale della PBoC. La banca centrale cinese pur in un regime di progressiva contrazione continua ad operare servendo liquidità al sistema stringendo nel contempo i criteri di concessione verso il sistema  delle shadow banking che operano in Cina.

Veniamo ai temi operativi:

EUR USD: i prezzi rimangono ancora orientati al rialzo, la violazione di 1.1790 spingerà i valori verso i recenti massimi a 1.1850 dove si colloca il successivo livello di resistenza. La tenuta di 1.1780 favorirà il break up e l’accelerazione verso 1.1930. Ricordiamo che il nostro modello accredita potenziali spinte in direzione di 1.2000/1.2050. Riteniamo piuttosto improbabile fallimenti del set up indicato e conseguente break out di 1.17. Qualora il mercato nei prossimi giorni dovesse raggiungere l’obbiettivo atteso si potrà considerare l’apertura di nuove posizioni lunghe di dollari.

Le borse hanno assorbito come da attese senza scossoni l’annuncio della Fed. L’indice MSCI World pur chiudendo in leggero consolidamento conserva la struttura positiva. Tuttavia segnali di consolidamento più significativi potremmo vederli dopo la decisione della BCE. L’S&P 500 dalla chiusura a 2775 di ieri sera dovrebbe regridire verso 2730. Sopra tale soglia il nostro modello rimane positivo. Per il Dax l’analogo punto quota 12735, per l’Eurostoxx 50 3435.

Il FTSE Mib non è riuscito ieri a superare area 22400, ovvero il precedente picco segnato agli inizi di giugno. Rimaniamo comunque fiduciosi auspicando tuttavia la tenuta in chiusura odierna di area 22100. Sopra tale livello conferiamo target di breve a 22600 ed area 23300/500.

Tale movimento si sovrappone ad un rientro parziale dello spread verso area 200/190.

Sul Brent abbiamo a fuoco il range 77.25 – 74.40. Per la prosecuzione del rialzo risulta ora indispensabile il break up di 77.10/20 altrimenti si rischia la formazione di un segnale di reversal del trend dominante.

WB

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

 

 

 

 

MEETING BCE – Appuntamento clou della giornata è il meeting Bce a Riga, con la conferenza stampa di Draghi, da cui secondo una parte del mercato potrebbero arrivare indicazioni formali sul percorso di chiusura del Qe. Come mostrato anche dall’ultimo sondaggio Reuters, il consensus è per un azzeramento del programma entro fine 2018, con un’ampia maggioranza degli economisti che indica il termine di dicembre. La Bce ha finora evitato di impegnarsi su date precise. Ma dopo le recenti dichiarazioni di tono restrittivo di diversi suoi esponenti, in particolare Praet, secondo cui Francoforte discuterà nel meeting di giugno se ridurre progressivamente gli acquisti, si è cominciata a prezzare la possibilità che la banca centrale fornisca già ora un segnale più preciso. Sul fronte tassi, le aspettative sono per un primo intervento sulla deposit facility nel secondo trimestre del 2019 (probabilmente a giugno) e per un rialzo di quello principale nel trimestre successivo.

 

INFLAZIONE – La conclusione del meeting Bce sarà preceduta dai dati finali di maggio sull’inflazione in Germania e Francia, che contribuiranno a far capire quanto decisa e rapida potrà essere la banca centrale nella progressiva rimozione dello stimolo monetario. Lo stesso Praet ha affermato che la forza sottostante dell’economia dell’area euro sta influenzando la formazione dei salari e che quindi la Bce è sempre più fiduciosa sul ritorno dell’inflazione verso il target. Per la Francia si parte da una stima flash da 2,3%, massimo da agosto 2012 (dati armonizzati). Il dato tedesco appena uscito ha confermato le cifre preliminari.

 

MEETING FED – In linea alle aspettative di mercato e analisti, al termine del Federal Open Market Committee la Federal Reserve Usa ha deciso di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, portando il tasso di riferimento sui Fed Fund a 1,75%-2,00%. Si tratta della seconda stretta da un quarto di punto nel 2018 dopo quella analoga di marzo, una decisione che è stata adottata all’unanimità. La banca centrale statunitense vede altri due rialzi nel 2018, per un totale di quattro nell’anno, e tre rialzi nel 2019. Definisce inoltre la crescita economica solida mentre prima l’aveva descritta come moderata e ribadisce che la politica monetaria resta accomodante.

 

POLITICA MONETARIA CINESE – Contrariamente alle attese del mercato, l’istituto centrale cinese ha lasciato invariato il costo dei prestiti interbancari, una decisione che va in senso contrario all’azione della Fed. Il tasso per i reverse repurchase agreement a sette giorni è rimasto al 2,55%, il 14 giorni al 2,70% e quello a 28 giorni al 2,85%, come ha dichiarato la Banca popolare cinese (PBOC) sul proprio sito web. I ‘reverse repos’ sono uno dei suoi strumenti più comunemente usati per controllare la liquidità nel sistema finanziario.

 

DATI CINA – Pubblicate le cifre sulla produzione industriale cinese di maggio, che ha messo a segno un +6,8% su anno, appena al di sotto dell’atteso 6,9% e non lontanissimo dal 7,0% di aprile. Le vendite al dettaglio, sempre in maggio hanno registrato un +8,5% tendenziale contro attese per un più sostenuto rialzo del 9,6%, mentre gli investimenti urbani, sempre a maggio, hanno registrato un rialzo del 6,1%, più limitato rispetto alle attese di un +7,0%.

 

DATI GIAPPONE – E mentre la Banca del Giappone inizia il proprio meeting di politica monetaria (che si concluderà venerdì mattina), numeri sulla produzione in maggio sono arrivati anche da Tokyo, con la seconda lettura di aprile. Il dato si attesta a +0,5%, un rallentamento appena meno marcato di quello mostrato dal dato preliminare: +0,3% su mese da +1,4%. L’utilizzo della capacità produttiva su mese si attesta in aprile a 1,8% dal precedente +0,5%.

 

FOREX – Il movimento di rialzo del dollaro innescato dall’azione della Fed sbiadisce in attesa del meeting Bce. La valuta Usa lascia quindi i massimi delle tre settimane contro lo yen, mentre i trader prendono profitto in vista della riunione dell’istituto centrale europeo. Attorno alle 7,50, l’euro vale 1,1801/05 dollari da una chiusura a 1,1789; e 129,87/91 yen da 130,09. Alla stessa ora il dollaro/yen si attesta a 110,03/07 da 110,32 della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo, appesantiti dal rialzo della produzione e dalla riduzione dell’attività di raffinazione cinese, nonostante un forte consumo di carburante negli Usa e un calo delle scorte abbiano in parte controbilanciato il declino. Attorno alle 7,50 il future di riferimento sul Brent cede 27 centesimi a 76,46 dollari al barile, mentre il future sul greggio Usa arretra sul Nymex di 7 centesimi a 66,57 dollari.

 

BTP – L’obbligazionario italiano affronta l’appuntamento Bce in un clima di minore tensione, grazie alle recenti rassicurazioni giunte dal governo su euro e conti pubblici (dal ministro Tria, ma anche da Savona), che hanno anche permesso al Tesoro di superare senza grossi problemi le aste, al di là dello scontato rialzo dei rendimenti. Ma il mercato si conferma percorso da forte volatilità. L’ultima chiusura è stata in positivo, ma lontana dai massimi: i Btp hanno chiuso la seduta di ieri con uno spread di 233 punti base (in discesa dai 237 della seduta precedente ma sopra il minimo intraday di 227) e con un tasso decennale di 2,81%. Oggi intanto Tria incontrerà a Berlino il collega tedesco Scholz, mentre è saltato il previsto incontro a Parigi con Le Maire.

 

PRIMARIO – Con le riaperture dei titoli a medio lungo in asta oggi si chiude la tornata di collocamenti di metà mese. I quattro Btp (3, 7, 30 anni e l’off-the-run settembre 2046) verranno offerti per l’importo supplementare di 937,5 milioni complessivi. Al netto di tali riaperture, le esigenze di rifinanziamento del 2018 del Tesoro (tra 390 e 400 miliardi) risultano coperte per circa il 55%. Sempre sul primario, è in agenda anche un’asta irlandese a breve, con l’offerta di 500 milioni di titoli a un anno.

 

TREASURIES – In attesa dei rialzi dei tassi da parte della Fed, i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono saliti. Attorno alla chiusura il tasso del decennale di riferimento si attestava a 2,961% con un calo del prezzo di 1/32.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,3% a/a.

 

GERMANIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,5% m/m, 2,4% a/a.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione trim1 (11,00).

 

USA

Prezzi import maggio (14,30) – attesa 0,5% m/m.

Prezzi export maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Vendite al dettaglio maggio (14,30) – attesa 0,4% m/m.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 224.000.

Scorte all’industria aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Irlanda, Tesoro offre 500 mln euro in titoli di Stato a 12 mesi.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona Euro, riunione Consiglio Bce a Riga; seguono annuncio tassi (13,45) e conferenza stampa Draghi (14,30).

ASIA

Giappone, Bank of Japan inizia riunione di politica monetaria; termina il 15 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera informativa urgente di Di Maio.

Roma, convention Abi “Unione Bancaria e Basilea 3” con DG Sabatini, Nicoletti Altimari (Bce), vice DG Banca d’Italia Signorini (9,15), atteso presidente Consob Nava; intervento economista board Fed Finger (12,45).

Roma, conferenza stampa di presentazione convegno “Attacco al Debito Pubblico” con vice DG Abi Torriero, Reviglio di CDP, Minenna di Consob (11,30).

Roma, Anac presenta relazione attività 2017, con Massafra (11,00).

Roma, presentazione del libro “Oro” di Salvatore Rossi (DG Banca d’Italia) con l’autore, presidente Sace Quintieri (17,30).

Napoli, convegno “La ripresa industriale italiana: crescita strutturale o congiunturale?” con Boccia (14,30).

Berlino, Tria incontra ministro Finanze tedesco Scholz (8,30).

 

EUROPA

Madrid, premier Sanchez riceve controparte irlandese Varadkar (13,00).

Parigi, ministro finanze Le Maire inaugura nuova sede Qwant (8,15).

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

Nonostante l’attesa per il rialzo dei tassi negli USA, rimaniamo nel brevissimo positivi sull’euro.  Tra tutti i board delle banche centrali in calendario questa settimana, il più significativo è senza dubbio quello della BCE. C’è grande attesa per le decisioni o le dichiarazioni sul futuro del programma QE.  La domanda che si pongono molti osservatori è quale strada prenderà la BCE: chiudere a settembre il QE, oppure allungarlo oltre la scadenza precedentemente fissata con acquisti minori ma pur sempre attivi a copertura delle tensioni europee. Saremmo orientati a pensare che si  possa accreditare un maggior peso relativo alla seconda ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che sono ancora molto esposte le banche estere sul BTp. Inoltre mentre per l’Italia la copertura sui governativi risulta importante, in Germania il comparto Corporate necessita ancora di sostegno da parte della Banca Centrale. Infine il prossimo mese di marzo ci saranno le elezioni europeeed un maggior livello di tensione sui mercati obbligazionari potrebbe offrire maggior consenso agli euroscettici. Il mercato attende.

Lo spread nel frattempo conferma il tono riflessivo come già scritto nell’Outlook di giugno,  orientando le quotazioni verso area 200/190 bp. Indubbiamente  l’esito del meeting della BCE avrà notevole impatto in termini di market mover sull’andamento del debito sovrano.

Oltre ai consueti movimenti sui principali strumenti segnaliamo questa mattina la debolezza dell’euro, attiva da alcune settimane, sulle monete scandinave. L’eur sek e l’eur nok fluttuano all’interno di tendenze riflessive con segnali di reversal ormai più che consolidati. Nel passato l’acquisto di queste monete è coinciso con situazioni di forte criticità sull’Eurozona in virtù di un loro ruolo di hedging naturale tra ipotesi di rotazione verso strumenti ritenuti più solidi nel caso in cui aumentasse la percezione del rischio di break up della moneta unica.

Domani mattina alle 9,30 commenterò in diretta  TV, ospite di Annabella D’Argento,  sia la decisione della FED sia possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso a LE FONTI TV.Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

WB

 

MARKET MOVER
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FED – Si concluderà in serata la due giorni del Fomc al termine della quale i mercati si aspettano un nuovo rialzo dei tassi Usa. La maggior parte degli intervistati in un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio indicava altri due rialzi dei tassi entro fine anno oltre a quello di giugno. Gli operatori soppeseranno attentamente inoltre le parole del presidente Powell, nella conferenza stampa delle 20,30, alla ricerca di indizi utili sullo stato di salute dell’economia Usa e sul percorso di graduale rialzo del costo del denaro.

FOREX – Dollaro in rialzo sulle principali controparti e al massimo di tre settimane sullo yen in attesa della conlcusione del meeting Fed. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1749, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1743. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,57, in rialzo di 0,17% dopo una chiusura a 110,36 e il cross euro/yen sale di 0,23% a 129,94 (chiusura a 129,62).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia di un aumento delle scorte Usa evidenziato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 19 cent a 75,69 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 31 cent a 66,06 dollari.

PRODUZIONE ZONA EURO – In arrivo in mattinata da Eurostat i dati sulla produzione industriale di aprile a livello di zona euro. Le attese sono per un calo dello 0,5% su mese, dopo il +0,5% del mese precedente, e per un incremento annuo di 2,8% dopo il 3% di marzo. Diffusi la scorsa settimana gli analoghi indicatori di Germania e Francia hanno mostrato un inaspettato calo. Al di sotto delle attese anche la lettura italiana diffusa ieri.

ASTE ITALIA – Rendimenti visti in rialzo per i Btp a 3, 7 e 30 anni che verranno offerti in mattinata nel corso del collocamento a medio lungo mentre gli operatori restano concentrati sulle prossime mosse del nuovo governo e sui meeting di Fed e Bce. Nel dettaglio, il tasso del Btp a 3 anni aprile 2021 scambiava ieri in chiusura a 1,21% da 0,07% del precedente collocamento in maggio in quello che, se confermato, sarebbe il massimo da febbraio 2014. Il rendimento del Btp a 7 anni (maggio 2025) valeva 2,50%, in netto rialzo rispetto a 1,34% di metà maggio (se confermato sarebbe il massimo da luglio 2014); il tasso del 30 anni marzo 2048 scambiava a 3,58% dal 2,88% di metà aprile (si tratterebbe del massimo da ottobre 2014). Il Tesoro — che offrirà anche l’off-the-run settembre 2046 — metterà a disposizione complessivamente tra 4,25 e 5,75 miliardi di euro, un importo inferiore al solito.

BTP – La carta italiana ha registrato ieri una repentina virata in territorio negativo sul finale di una seduta fino ad allora positiva. A detta degli operatori, prese di beneficio hanno azzerato i recuperi degli ultimi due giorni legati ai toni rassicuranti del ministro dell’Economia su euro e conti pubblici. Lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 237 punti base dai 236 della precedente chiusura dopo un tuffo a 224 e un picco a 240. Analogamente il tasso del decennale di riferimento, il febbraio 2028, ha chiuso la seduta a 2,86% da 2,85% della precedente chiusura dopo un minimo intraday a 2,75% e un massimo a 2,88%.

TENSIONI ITALIA-FRANCIA – Mentre si acuiscono le tensioni tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti — sfociate ieri nelle dure dichiarazioni del portavoce del partito di Macron — Salvini in un’intervista al ‘Corriere’ difende la linea adottata finora e dice che “sta nascendo un asse con i tedeschi”.

NUOVI SOTTOSEGRETARI – Al termine del Cdm di ieri sera il governo ha reso noti i nomi dei nuovi sottosegretari necessari per completare la squadra dell’esecutivo, dopo l’accordo raggiunto tra Lega e Movimento 5 stelle in giornata. Come anticipato da una fonte di maggioranza, all’Economia come vice di Tria sono stati indicati Laura Castelli (M5s) e Massimo Garavaglia (Lega). Di Maio, come annunciato ieri, da ministro dello Sviluppo conserverà anche la delega alle comunicazioni. Tra i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, anche i pentastellati Buffagni (con delega agli Affari regionali e alle autonomie) e Crimi (all’editoria).

DEF – Il giorno dopo la riunione a Palazzo Chigi con Conte e Tria, tra gli altri, per fare il punto sull’agenda di politica economica, il ministro dell’Economia sarà oggi e domani a Parigi per avviare “un dialogo costruttivo” con gli omologhi di Francia e Germania. In attesa del 19 giugno quando Camera e Senato voteranno le risoluzioni al Documento di economia e finanza, si conferma tra le priorità dell’esecutivo lo stop all’aumento dell’Iva. Secondo quanto scrivono alcuni giornali, dalla bozza della risoluzione di maggioranza al Def filtra anche il rispetto degli impegni europei sui saldi 2018-2019. Ieri il ministro Savona ha negato di caldeggiare l’uscita dell’Italia dall’euro affermando che “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro” e aggiungendo che “la costruzione dell’Europa è limitata e va perfezionata”.

CDP – Dopo aver completato la squadra, l’esecutivo giallo-verde dovrà affrontare la delicata partita del rinnovo dei vertici delle partecipate, in primis Cdp. Ieri sera la Cassa ha fatto sapere che l’assemblea per la nomina del nuovo Cda slitta al 28 e 29 giugno, dal 20 e 28 giugno inizialmente previsti. Intanto ieri sera Costamagna ha detto che la sua indisponibilità a un nuovo mandato di presidente non è legata al cambio di governo.

PRIMARIO EUROPA – Oltre all’Italia, saranno attive sul fronte primario anche la Germania — che offrirà 2 miliardi del Bund con scadenza febbraio 2028 –, la Grecia che metterà a disposizione degli investitori titoli di Stato a 52 settimane (una scadenza collocata per la prima volta dopo la crisi del 2010 a metà marzo con un tasso di 1,25%) e il Portogallo che offre tra 750 milioni e un miliardo di euro in titoli a 5 e a 10 anni.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici in attesa del meeting Fed e sulla scia dei dati sull’inflazione Usa rivelatisi ieri in linea alle attese. Il decennale di riferimento cede 3/32 con un tasso di 2,970%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, bilancio demografico nazionale anno 2017 (10,00).

Ocse, composite leading indicator aprile (12,00).

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi alla produzione maggio (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

SPAGNA

Prezzi al consumo maggio (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,0% a/a; dato armonizzato 0,9% m/m; 2,1% a/a.

 

ZONA EURO

Produzione industriale aprile (11,00) – attesa -0,5% m/m; 2,8% a/a.

 

USA

Prezzi alla produzione maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,8% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,5-2 miliardi quinta tranche Btp a 3 anni scadenza 15/4/2021, cedola 0,05%; 1,75-2,25 miliardi settima tranche Btp a 7 anni scadenza 15/5/2025, cedola 1,45%; 1-1,5 miliardi seguenti due Btp a 30 anni: 16.ma tranche scadenza 1/9/20246, cedola 3,25% e ottava tranche scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bund scadenza 15/2/2028.

Grecia, Tesoro offre Titoli Stato a 52 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 mln-1 mld euro in titoli di Stato a 5 e a 10 anni.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica comunicato di politica monetaria.

 

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc, annuncio tassi (20,00); segue conferenza stampa Powell (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, convegno Osservatorio Banca Impresa 2030 sull’impatto del Fintech sul credito con DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,00).

Milano, conferenza stampa Banca d’Italia-Assolombarda di presentazione rapporto “L’economia della Lombardia” (11,00); presentazione al pubblico (15,30) con direttore sede di Milano Sopranzetti, interviene presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,45).

Milano, conferenza stampa PwC di presentazione ultima edizione rapporto “The Italian NPL Market: What’s Next…?” (11,00).

Milano, La French Tech “Il capitale di rischio a supporto delle startup in Italia e Francia” con presidente CDP Costamagna (14,00).

 

EUROPA

Bruxelles, ministro finanze greco Tsakalotos e ministro lavoro greco Achtsioglou partecipano a convegno (9,00).

Berlino, Merkel riceve premier belga Michel (17,00).

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

Buongiorno,

segnaliamo gli eventi in cui Wlademir Biasia sarò ospite come relatore nel corso dei prossimi giorni. Per chi desidera partecipare può inviare una mail al seguente indirizzo info@wbadvisors.it, oppure effettuare l’iscrizione online con un click sul link:

GIOV 14 GIU IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

GIOV 14 GIU LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

MERC 21 GIU JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

Alle 11 verrà pubblicato l’andamento dell’indice ZEW relativo alle condizioni economiche in Germania. I due dati riportano il grado di fiducia sulle condizioni attuali e future dell’economia tedesca formulate sulla base di un sondaggio approfondito. Entrambi gli indicatori esprimono un rallentamento da inizio anno. Anche per il mese di maggio le attese evidenziano un peggioramento.

1:00   EUR Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Giu) 85,0 87,4
11:00   EUR Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Giu) -14,6 -8,2
11:00   EUR Sentimento di fiducia dello ZEW 0,1 2,4

Nel frattempo ci avviciniamo al giorno del meetinfg della BCE. Il Board è chiamato ad esprimere una posizione sul QE. Più precisamente si attende una dichiarazione in merito alla data di chiusura del programma ed eventuali modalità.

In ogni caso la BCE non procederà nell’immediato verso un aumento dei tassi e soprattutto non avvierà un taper sulle posizioni acquisite.

L’Italia nella giornata di ieri ha assorbito una parte delle perdite subite nelle precedenti sessioni operative. Confermiamo i target reattivi già indicati in queste pagine con un primo livello obiettivo di brevissimo in area 22600.

Il Dax con la chiusura di ieri, seppur in progresso frazionale, conferma la tenuta dei livelli di sostegno.

Sul mercato dei cambi l’eur usd si mantiene positivo, pur a fatica. Dopo il test della scorsa settimana del nostro obbiettivo a 1,1850 il mercato ha avviato un breve consolidamento. Per il momento confermiamo l’attesa per un ulteriore progressione dell’euro verso quota 1.1930 ed 1.2050.

Lo spread sovrano sul 10 anni ITA GER ha definitivamente avviato la fase di ritorno verso area 200/190 confermando la nostra view indicata nel report mensile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERTICE TRUMP-KIM – Lo storico incontro nell’isola singaporegna di Sentosa tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un ha avuto un esito “migliore di quello che chiunque si potesse aspettare”, secondo le parole del presidente Usa. Trump e Kim firmeranno un documento che riconosce i progressi compiuti, per tenere viva la fase positiva delle trattative, riferisce una fonte ufficiale Usa. L’obiettivo del vertice, che si avvia a conclusione, è porre fine alla disputa sul nucleare nordcoreano, uno dei fattori di maggiore instabilità e tensione geopolitica degli ultimi anni, non solo in estremo oriente ma a livello globale. Kim ha definito l’incontro “un buon preludio alla pace”.

ASTA BOT – Al via la tornata d’aste di metà mese cui gli operatori guardano non senza apprensione, nonostante il parziale raffreddamento delle tensioni di mercato a seguito delle rassicurazioni fornite dal ministro Tria su euro e conti pubblici. Il Tesoro offre stamane 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte dei 6,5 miliardi di buoni in scadenza; il rendimento è visto in rialzo: ieri in chiusura, sul mercato grigio di Mts, scambiava a 0,57% da -0,316% del collocamento di un mese fa, precedente alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s. Nell’asta dello scorso 29 maggio, all’apice della crisi politica italiana, il Bot a 6 mesi ha visto il tasso tornare positivo e toccare il massimo da febbraio 2013 a 1,213%. Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo (con un importo fino a 5,75 miliardi di Btp, extra lunghi compresi); stamane intanto è attiva sul primario — segmento breve — anche la Spagna che offre tra 5 e 6 miliardi di titoli a 6 e a 12 mesi.

BTP – Mentre gli operatori guardano al meeting Bce di giovedì — che potrebbe già indicare con chiarezza la chiusura del Qe entro fine anno — lo spread ha chiuso ieri a 236 pb, non lontano dai minimi di seduta, in netto calo dai 268 di venerdì. Il tasso del decennale ha archiviato la giornata a 2,85%, anche in questo caso sui minimi intraday, dal 3,13% di venerdì sera. Il secondario resta estremamente volatile, ma ad offrire supporto sono state le parole di Tria che nel fine settimana ha affermato che non è in discussione alcun proposito di uscita dall’euro e che il governo conferma gli obiettivi di riduzione del rapporto debito/Pil. Toni rassicuranti li ha comunque utilizzati anche l’esponente Bce Vasiliauskas, secondo il quale la situazione politica in Italia non rappresenta una minaccia all’eurozona, nonostante le agitazioni che sta causando sui mercati finanziari.

OETTINGER SU ITALIA – Le parole di Tria che confermano l’impegno dell’Italia su euro e conti pubblici sono “lungimiranti e creano fiducia” secondo il commissario europeo al Bilancio Oettinger, intervistato stamane dal Corriere. Oettinger — al centro di roventi polemiche nelle scorse settimane per aver affermato che l’andamento negativo dei mercati è un segnale agli italiani affinché non diano responsabilità di governo alle forze populiste — spiega che quanto detto da Tria esprime gli obiettivi e gli interessi sia dell’Europa sia dell’Italia. “Siamo riconoscenti per questa dichiarazione pronta e chiara, che è importante per la politica italiana”.

DATI BANKITALIA – In arrivo da Bankitalia il documento mensile ‘Banche e moneta’, contenente i dati di aprile su sofferenze e credito bancario in Italia. I numeri di un mese fa indicavano sofferenze lorde pressoché invariate rispetto a febbraio (a 163 miliardi circa). Sul fronte dei prestiti al settore privato, il mese di marzo ha registrato un incremento del 2,3% annuo, che ha interessato sia il credito alle imprese sia quello alle famiglie. Nello stesso documento saranno contenuti anche i numeri di aprile sul portafoglio titoli di Stato italiani detenuto dalle banche residenti, un portafoglio che il mese precedente aveva segnato un lieve incremento a circa 338 miliardi. I dati Bce che anticipano quelli di Bankitalia hanno mostrato in aprile un nuovo incremento dell’esposizione, per il quarto mese consecutivo.

ZEW – Sul fronte macro europeo, il dato principale della mattinata è l’indagine congiunturale Zew di giugno, sulla fiducia economica in Germania. Le attese indicano una lettura a -14,0 in netto calo dal -8,2 di maggio. Diffuso a fine maggio, l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi in vista del mese di giugno è sceso ulteriormente a 10,7 da 10,8 del mese precedente.

PREZZI CONSUMO USA E MEETING FED – In arrivo dagli Stati Uniti — nel giorno in cui prende il via la due giorni del meeting Fomc — i dati sui prezzi al consumo di maggio. Dopo l’incremento mensile di aprile, +0,2%, le attese sono per una lettura invariata, mentre su anno è previsto un +2,7% dal +2,5% precedente. Secondo 109 dei 110 economisti interpellati un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio, la Fed alzerà i tassi in questo meeting e, stando alla maggior parte degli intervistati, entro la fine dell’anno lo farà altre due volte portando il tasso sui Fed Fund a 2,25%-2,50%.

GREGGIO – Prezzi petroliferi nel complesso stabili questa mattina in un mercato cauto ma moderatamente ottimista per l’esito dell’incontro Trump-Kim. A limitare i movimenti c’è anche l’attesa per la riunione Opec del 22 giugno, cui parteciperanno anche altri Paesi, che potrebbe determinare l’andamento futuro dell’output per diversi dei principali produttori. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 76,48 dollari il barile (+0,02), il Nymex a 66,22 dollari (+0,12).

FOREX – Lo stesso cauto ottimismo per il vertice Usa-Corea del Nord sostiene il dollaro nei confronti dello yen ai massimi da tre settimane. Il dollaro avanza leggermente anche sull’euro, che tiene comunque le posizioni in attesa del meeting Bce di giovedì e grazie alle rassicurazioni giunte dall’Italia sulla permanenza nell’euro. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1769/74 da 1,1782 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,37/40 da 110,02, non lontano dal picco intraday di 110,49; euro/yen a 129,94/99 da 129,65.

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, dopo il calo della seduta di ieri, mentre il mercato attende l’esito del meeting Fed, da cui dovrebbe arrivare domani un nuovo rialzo del costo del denaro. Il benchmark decennale Usa scende di 1/32, rendimento a 2,959%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, mercato del lavoro trim1 (10,00).

Istat, esportazioni regioni italiane gennaio-marzo (11,00).

 

GERMANIA

Indice Zew giugno (11,00) – attesa -14,0.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione aprile (10,30) – attesa 4,2%.

 

PORTOGALLO

Prezzi al consumo maggio (12,00).

 

USA

Prezzi al consumo maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Guadagni reali settimanali maggio (14,30) – attesa 0% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/6/2019 (365 gg).

 

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Finlandia, Tesoro offre un miliardo euro titoli di Stato scadenza 2034.

Olanda, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi euro titoli di Stato scadenza 2024.

Spagna, Tesoro offre 5-6 miliardi euro di titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 14 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/5/2048.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancari di aprile e sui titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine aprile; ‘L’economia italiana in breve’ di maggio.

 

USA

Washington, Fed inizia riunione Fomc su tassi; termina il 13 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, vertice ministri economici (9,00).

Roma, Senato, conferenza dei capigruppo (12,30) convocazione assemblea per comunicazioni del Presidente (16,30).

Roma, Viminale, riunione comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica con Salvini (14,00).

Roma, ministro Affari Europei Savona presenta il suo libro “Come un incubo e come un sogno” (18,30).

Milano, presentazione rapporto Sace “Export 2018, Keep calm & Made in Italy” con AD Borsa Jerusalmi, presidente Sace Quintieri, AD UniCredit Mustier, presidente Eni E. Marcegaglia, presidente Maire Tecnimont Di Amato, AD Sace Decio (16,30); conclusioni presidente Cdp Costamagna.

Ancona, convegno “Una politica industriale per la crescita e lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa” con Boccia (16,00).

 

EUROPA

Berlino, Ocse pubblica studio su economia della Germania; conferenza stampa di presentazione di Gurria (11,00).

Berlino, Merkel riceve controparte austriaca Kurz.