MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

Buongiorno,

segnaliamo gli eventi in cui Wlademir Biasia sarò ospite come relatore nel corso dei prossimi giorni. Per chi desidera partecipare può inviare una mail al seguente indirizzo info@wbadvisors.it, oppure effettuare l’iscrizione online con un click sul link:

GIOV 14 GIU IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

GIOV 14 GIU LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

MERC 21 GIU JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

Alle 11 verrà pubblicato l’andamento dell’indice ZEW relativo alle condizioni economiche in Germania. I due dati riportano il grado di fiducia sulle condizioni attuali e future dell’economia tedesca formulate sulla base di un sondaggio approfondito. Entrambi gli indicatori esprimono un rallentamento da inizio anno. Anche per il mese di maggio le attese evidenziano un peggioramento.

1:00   EUR Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Giu) 85,0 87,4
11:00   EUR Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Giu) -14,6 -8,2
11:00   EUR Sentimento di fiducia dello ZEW 0,1 2,4

Nel frattempo ci avviciniamo al giorno del meetinfg della BCE. Il Board è chiamato ad esprimere una posizione sul QE. Più precisamente si attende una dichiarazione in merito alla data di chiusura del programma ed eventuali modalità.

In ogni caso la BCE non procederà nell’immediato verso un aumento dei tassi e soprattutto non avvierà un taper sulle posizioni acquisite.

L’Italia nella giornata di ieri ha assorbito una parte delle perdite subite nelle precedenti sessioni operative. Confermiamo i target reattivi già indicati in queste pagine con un primo livello obiettivo di brevissimo in area 22600.

Il Dax con la chiusura di ieri, seppur in progresso frazionale, conferma la tenuta dei livelli di sostegno.

Sul mercato dei cambi l’eur usd si mantiene positivo, pur a fatica. Dopo il test della scorsa settimana del nostro obbiettivo a 1,1850 il mercato ha avviato un breve consolidamento. Per il momento confermiamo l’attesa per un ulteriore progressione dell’euro verso quota 1.1930 ed 1.2050.

Lo spread sovrano sul 10 anni ITA GER ha definitivamente avviato la fase di ritorno verso area 200/190 confermando la nostra view indicata nel report mensile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERTICE TRUMP-KIM – Lo storico incontro nell’isola singaporegna di Sentosa tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un ha avuto un esito “migliore di quello che chiunque si potesse aspettare”, secondo le parole del presidente Usa. Trump e Kim firmeranno un documento che riconosce i progressi compiuti, per tenere viva la fase positiva delle trattative, riferisce una fonte ufficiale Usa. L’obiettivo del vertice, che si avvia a conclusione, è porre fine alla disputa sul nucleare nordcoreano, uno dei fattori di maggiore instabilità e tensione geopolitica degli ultimi anni, non solo in estremo oriente ma a livello globale. Kim ha definito l’incontro “un buon preludio alla pace”.

ASTA BOT – Al via la tornata d’aste di metà mese cui gli operatori guardano non senza apprensione, nonostante il parziale raffreddamento delle tensioni di mercato a seguito delle rassicurazioni fornite dal ministro Tria su euro e conti pubblici. Il Tesoro offre stamane 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte dei 6,5 miliardi di buoni in scadenza; il rendimento è visto in rialzo: ieri in chiusura, sul mercato grigio di Mts, scambiava a 0,57% da -0,316% del collocamento di un mese fa, precedente alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s. Nell’asta dello scorso 29 maggio, all’apice della crisi politica italiana, il Bot a 6 mesi ha visto il tasso tornare positivo e toccare il massimo da febbraio 2013 a 1,213%. Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo (con un importo fino a 5,75 miliardi di Btp, extra lunghi compresi); stamane intanto è attiva sul primario — segmento breve — anche la Spagna che offre tra 5 e 6 miliardi di titoli a 6 e a 12 mesi.

BTP – Mentre gli operatori guardano al meeting Bce di giovedì — che potrebbe già indicare con chiarezza la chiusura del Qe entro fine anno — lo spread ha chiuso ieri a 236 pb, non lontano dai minimi di seduta, in netto calo dai 268 di venerdì. Il tasso del decennale ha archiviato la giornata a 2,85%, anche in questo caso sui minimi intraday, dal 3,13% di venerdì sera. Il secondario resta estremamente volatile, ma ad offrire supporto sono state le parole di Tria che nel fine settimana ha affermato che non è in discussione alcun proposito di uscita dall’euro e che il governo conferma gli obiettivi di riduzione del rapporto debito/Pil. Toni rassicuranti li ha comunque utilizzati anche l’esponente Bce Vasiliauskas, secondo il quale la situazione politica in Italia non rappresenta una minaccia all’eurozona, nonostante le agitazioni che sta causando sui mercati finanziari.

OETTINGER SU ITALIA – Le parole di Tria che confermano l’impegno dell’Italia su euro e conti pubblici sono “lungimiranti e creano fiducia” secondo il commissario europeo al Bilancio Oettinger, intervistato stamane dal Corriere. Oettinger — al centro di roventi polemiche nelle scorse settimane per aver affermato che l’andamento negativo dei mercati è un segnale agli italiani affinché non diano responsabilità di governo alle forze populiste — spiega che quanto detto da Tria esprime gli obiettivi e gli interessi sia dell’Europa sia dell’Italia. “Siamo riconoscenti per questa dichiarazione pronta e chiara, che è importante per la politica italiana”.

DATI BANKITALIA – In arrivo da Bankitalia il documento mensile ‘Banche e moneta’, contenente i dati di aprile su sofferenze e credito bancario in Italia. I numeri di un mese fa indicavano sofferenze lorde pressoché invariate rispetto a febbraio (a 163 miliardi circa). Sul fronte dei prestiti al settore privato, il mese di marzo ha registrato un incremento del 2,3% annuo, che ha interessato sia il credito alle imprese sia quello alle famiglie. Nello stesso documento saranno contenuti anche i numeri di aprile sul portafoglio titoli di Stato italiani detenuto dalle banche residenti, un portafoglio che il mese precedente aveva segnato un lieve incremento a circa 338 miliardi. I dati Bce che anticipano quelli di Bankitalia hanno mostrato in aprile un nuovo incremento dell’esposizione, per il quarto mese consecutivo.

ZEW – Sul fronte macro europeo, il dato principale della mattinata è l’indagine congiunturale Zew di giugno, sulla fiducia economica in Germania. Le attese indicano una lettura a -14,0 in netto calo dal -8,2 di maggio. Diffuso a fine maggio, l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi in vista del mese di giugno è sceso ulteriormente a 10,7 da 10,8 del mese precedente.

PREZZI CONSUMO USA E MEETING FED – In arrivo dagli Stati Uniti — nel giorno in cui prende il via la due giorni del meeting Fomc — i dati sui prezzi al consumo di maggio. Dopo l’incremento mensile di aprile, +0,2%, le attese sono per una lettura invariata, mentre su anno è previsto un +2,7% dal +2,5% precedente. Secondo 109 dei 110 economisti interpellati un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio, la Fed alzerà i tassi in questo meeting e, stando alla maggior parte degli intervistati, entro la fine dell’anno lo farà altre due volte portando il tasso sui Fed Fund a 2,25%-2,50%.

GREGGIO – Prezzi petroliferi nel complesso stabili questa mattina in un mercato cauto ma moderatamente ottimista per l’esito dell’incontro Trump-Kim. A limitare i movimenti c’è anche l’attesa per la riunione Opec del 22 giugno, cui parteciperanno anche altri Paesi, che potrebbe determinare l’andamento futuro dell’output per diversi dei principali produttori. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 76,48 dollari il barile (+0,02), il Nymex a 66,22 dollari (+0,12).

FOREX – Lo stesso cauto ottimismo per il vertice Usa-Corea del Nord sostiene il dollaro nei confronti dello yen ai massimi da tre settimane. Il dollaro avanza leggermente anche sull’euro, che tiene comunque le posizioni in attesa del meeting Bce di giovedì e grazie alle rassicurazioni giunte dall’Italia sulla permanenza nell’euro. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1769/74 da 1,1782 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,37/40 da 110,02, non lontano dal picco intraday di 110,49; euro/yen a 129,94/99 da 129,65.

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, dopo il calo della seduta di ieri, mentre il mercato attende l’esito del meeting Fed, da cui dovrebbe arrivare domani un nuovo rialzo del costo del denaro. Il benchmark decennale Usa scende di 1/32, rendimento a 2,959%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, mercato del lavoro trim1 (10,00).

Istat, esportazioni regioni italiane gennaio-marzo (11,00).

 

GERMANIA

Indice Zew giugno (11,00) – attesa -14,0.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione aprile (10,30) – attesa 4,2%.

 

PORTOGALLO

Prezzi al consumo maggio (12,00).

 

USA

Prezzi al consumo maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Guadagni reali settimanali maggio (14,30) – attesa 0% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/6/2019 (365 gg).

 

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Finlandia, Tesoro offre un miliardo euro titoli di Stato scadenza 2034.

Olanda, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi euro titoli di Stato scadenza 2024.

Spagna, Tesoro offre 5-6 miliardi euro di titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 14 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/5/2048.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancari di aprile e sui titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine aprile; ‘L’economia italiana in breve’ di maggio.

 

USA

Washington, Fed inizia riunione Fomc su tassi; termina il 13 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, vertice ministri economici (9,00).

Roma, Senato, conferenza dei capigruppo (12,30) convocazione assemblea per comunicazioni del Presidente (16,30).

Roma, Viminale, riunione comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica con Salvini (14,00).

Roma, ministro Affari Europei Savona presenta il suo libro “Come un incubo e come un sogno” (18,30).

Milano, presentazione rapporto Sace “Export 2018, Keep calm & Made in Italy” con AD Borsa Jerusalmi, presidente Sace Quintieri, AD UniCredit Mustier, presidente Eni E. Marcegaglia, presidente Maire Tecnimont Di Amato, AD Sace Decio (16,30); conclusioni presidente Cdp Costamagna.

Ancona, convegno “Una politica industriale per la crescita e lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa” con Boccia (16,00).

 

EUROPA

Berlino, Ocse pubblica studio su economia della Germania; conferenza stampa di presentazione di Gurria (11,00).

Berlino, Merkel riceve controparte austriaca Kurz.

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 7 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 7 GIUGNO 2018

Buongiorno,

G7 CANADESE – Si aprono a Charlevoix, nella provincia del Quebec, i lavori del G7 cui per l’Italia partecipa il debuttante Conte. Il premier, che prima di partire presiederà il consiglio dei ministri, spiega che “la prima cosa sarà farsi conoscere, la seconda farsi rispettare”. Tra le ultime voci a intervenire sul G7 quella di Angela Merkel, che prevede “discussioni difficoltose” ma intende impegnarsi ad affrontare la distanza tra la posizione Usa e quella europea sui dossier sanzioni all’Iran e dazi commerciali. Questa mattina da Tokyo il portavoce del governo nipponico spiegava alla stampa che al centro della riunione saranno i temi dell’economia mondiale e soprattutto i timori legati alla politica commerciale Usa, dopo che l’amministrazione Trump ha introdotto la settimana scorsa dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio. Come contromisura ai dazi statunitensi, la Commissione europea intende applicare imposte addizionali su alcuni beni importati Usa da luglio.

abbiamo la sensazione che diversamente dalle precedenti occasioni il G7 produrrà questa volta elementi di riflessione importanti per i mercati. Nel frattempo l’euro continua a confermare il nostro scenario di breve e medio termine. Attendiamo un ulteriore avanzamento verso 1.1950/1.2050.

FOREX – Sulle attese di un ritiro degli stimoli da parte della Bce la moneta unica recupera terreno, portandosi al massimo delle due settimane contro dollaro e yen. Nonostante ad oggi il consensus sia per una decisione finale della Bce sulla chiusura del Qe nel meeting di luglio, i commenti rilasciati ieri da Praet — tradizionalmente molto vicino alla linea di Draghi — suggeriscono che la discussione inizierà già nella riunione di giovedì prossimo a Riga. Attorno alle 7,30 l’euro vale 1,1795/97 dollari da 1,1773 dell’ultima chiusura; e 129,64/67 yen da 129,71. Il dollaro/yen si attesta a 109,91/94.

MERCATI – E’ tornata a superare la soglia dei 250 punti base la forbice di rendimento tra il Btp decennale e la controparte Bund, con una punta a 256,5 centesimi prima di terminare a 247 punti base. Si è allargato fino a 206,3 lo spread tra i due anni Italia/Germania (165 punti base martedì sera), per poi chiudere a 198 centesimi. Per l’apertura di questa mattina il confronto è di 2,925% sul tasso del decennale.

La Borsa Italiana che in mattinata ieri soffriva del rialzo dello spread ha recuperato le perdite chiudendo in positivo. Confermiamo anche in questo caso le ipotesi formulate nelle precedenti giornate.

Il petrolio sui dati di ieri relativi alle scorte USA (cresciute marginalmente) ha contenuto le vendite con una chiusura in positivo.

GREGGIO – Prezzi del petrolio in rialzo sulle piazze asiatiche, che invertono quinti il trend di calo registrato nella scorsa seduta. A sostenere il rialzo i problemi all’offerta in Venezuela, che ha visto precipitare le esportazioni. Un ritardo di circa un mese nelle spedizioni di greggio via mare. Attorno alle 7,30 il future di riferimento sul Brent avanza di 45 centesimi a 75,81 dollari al barile, mentre il contratto sul greggio Usa sul Nymex guadagna 40 centesimi a 65,13 dollari al barile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

POLITICA INTERNA – In agenda il primo consiglio dei ministri del nuovo governo Lega/Cinque Stelle, di cui non si conosce però l’ordine del giorno. Dopo quella del Senato, Giuseppe Conte, ha ottenuto anche la fiducia della Camera con 350 voti a favore, 236 contrari, 35 astenuti. Nel suo discorso, qualche cenno alla politica delle infrastrutture, a proposito delle quali il nuovo governo non intende sottrarsi agli investimenti ma in un’ottica che valuti costi e benefici. Sempre secondo Conte, l’esecutivo punta anche a rivedere la disciplina sul credito cooperativo e sulle banche popolari, e valuta una distinzione tra istituti che erogano “credito al territorio” e banche di investimento più votate alla speculazione. Ieri mattina, sempre alla Camera, Matteo Salvini ribadiva il proprio impegno a “smontare pezzo per pezzo” la legge Fornero che, ormai nel 2011, ha innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per accedere al trattamento pensionistico.

Tra gli ultimi a pronunciarsi sulle evoluzioni di politica interna dall’estero è stato ieri mattina il banchiere centrale sloveno, che ha definito la situazione della politica italiana uno dei timori per l’intera zona euro, insieme alle tensioni commerciali e agli squilibri.

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale i dati mensili di maggio sull’esposizione degli istituti italiani ai finanziamenti Bce e quello sul debito Target 2. Il confronto per i fondi Bce andrà ai 20,285 miliardi di aprile — tra fondi e sette giorni e più a lungo termine — mentre per il passivo Target2 si guardi ai 426,097 miliardi di aprile, secondo mese consecutivo di calo, per quanto è presumibile che l’aggregato torni ad aumentare nel mese di maggio, in cui si sono fortemente concentrate le tensioni politiche interne.

PRIMARIO ITALIA – In serata a mercato chiuso il ministero dell’Economia comunicherà i quantitativi dell’asta di metà mese sui Bot annuali, in agenda martedì 12 giugno. Giovedì 14 giugno giungono a scadenza Buoni a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro.

NUOVE NOMINE – In pieno svolgimento la partita delle nomine, con la poltrona di presidente Cdp, dopo l’uscita di Costamagna, per cui appare in pole position Massimo Tononi, ex numero uno Monte dei Paschi. Oltre alla ridefinizione dei vertici Cdp, controllata dal Tesoro (82,77%) e dalle Fondazioni (15,93%), secondo due fonti vicine al dossier si lavora anche alla casella di direttore generale del Tesoro e il nome che avrebbe le maggiori chance è quello di Antonio Guglielmi, oggi direttore generale per il dipartimento dei mercati azionari di Mediobanca. In alternativa, una seconda ipotesi è quella di Alessandro Rivera, a capo della direzione del Tesoro per gli affari legali e il sistema bancario-finanziario.

 

PRIMARIO ZONA EURO – Si vivacizza con Francia e Spagna il panorama dell’offerta per la zona euro. Parigi mette a disposizione degli investitori fino a 9 miliardi del nuovo Oat 25 novembre 2028 cedola 0,75% insieme alle riaperture del titolo 25 aprile 2029 5,50%, 25 maggio 2031 1,50% e 25 maggio 2036 1,25%. Da Madrid un massimo di 5,25 miliardi suddiviso in 2/3 miliardi di titoli nominali 31 gennaio 2021 0,05%, 30 luglio 2023 0,35% e 30 aprile 2028 1,40% insieme a 1,75/2,25 miliardi del nuovo indicizzato 30 novembre 2023.

 

DATI GIAPPONE – In netto rialzo il leading indicator di aprile, che si è attestato a 1,1 dal valore rivisto di marzo pari a -1,5, mentre l’indice coincidente si porta a quota 1,7 da 0,3 di marzo.

 

TREASURIES – Rendimenti in rialzo per i titoli del Tesoro Usa, sui timori che la Bce possa effettivamente porre fine alla sua politica monetaria espansiva attuata attraverso il Qe. Il tasso del decennale di riferimeno è salito fino al massimo de una settimana e mezzo a 2,985% per poi chiudere a 2,97,5%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio dettaglio aprile (10,00).

Istat, nota mensile su andamento economia italiana maggio (11,00).

Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali maggio.

 

FRANCIA

Partite correnti aprile (8,45).

Bilancia commerciale aprile (8,45) – attesa deficit 5,3 miliardi.

 

GERMANIA

Ordini industria aprile (8,00) – attesa 0,8% mese

 

GRECIA

Tasso disoccupazione marzo (11,00).

 

ZONA EURO

Revisione Pil trim1 (11,00) – attesa 0,4% trimestre, 2,5% anno.

 

USA

Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 225.000.

Crediti consumo aprile (21,00).

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot 12 mesi 14/6/2019 (365 giorni), in asta il 12 giugno.

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre 8-9 miliardi nuovo Oat 25/11/2028 0,75%, 25/4/2029 5,50%, 25/5/2031 1,50% e 25/5/2036 1,25%.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato 31/1/2021 0,05%, 30/7/2023 0,35%, 30/4/2028 1,40% e 1,75-2,25 miliardi nuovo indicizzato a inflazione zona euro 30/11/2023.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica aggregati bialncio con dati maggio su esposizione banche italiane a fondi Bce e debito Target 2.

 

USA

Washington, intervento Bernanke su quantitative easing (20,00).

 

CANADA

Ottawa, conferenza stampa governatore banca centrale Poloz su contenuti Financial System Review (17,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, attesa riunione consiglio ministri.

Roma, Cgil incontro con Fico sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, con Camusso (9,00).

Roma, assemblea generale Confcommercio-Imprese per l’Italia con Sangalli, Di Maio (10,30).

Milano, a convegno in Bocconi su valute digitali intervento vice DG Banca d’Italia Panetta su “Central Banking, Technological Innovation and Digital Currencies” (9,00).

Milano, Nextam Partners presenta libro Dario Di Vico “Il Paese dei diseguali” con Morando (18,00).

Pomigliano D’Arco, Di Maio visita stabilimento Leonardo (7,00), segue punto stampa (8,30).

 

EUROPA

Bruxelles, inizia riunione ministri Difesa Nato; termina l’8 giugno.

Londra, May riceve Netanyhau.

Vienna, Aiae continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

 

USA

Washington, Trump riceve premier giapponese Abe.

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

Buongiorno,

L’eur usd ritorna a reagire in direzione di area 1.1850/1.20 dopo la seduta di ieri caratterizzata da dati favorevoli ancora una volta al biglietto verde. Le vendite al dettaglio mensili nell’Eurozona si sono rivelate in netto calo rispetto alle atte ed al mese precedente. Negli Usa invece gli indici drelativi alla fiducia dei managers addetti agli acquisti  hanno fatto registrare un nuovo progresso, stabile invece la medesima rilevazione in Eurozona.

Il dollaro ne aveva tratto vantaggio riportando gli scambi a ridosso di un supporto infra gioranliero a quota 1.1650 eur usd. Il clima favorevole alla striscia di rialzi dei tassi in America rimane attivo; la curva dei Fed Funds sconta una probabilità per una chiamata  di 25 punti basi al rialzo per il  Fomc di giugno prossima al 90%.

Stiamo osservando la reazione dell’euro per cogliere eventuali opportunità sia sul lato imprese nell’ambito di strategie di Risk management e controllo del rischio di cambio, sia per completare eventualmente la diversificazione della componente liquida dei portafogli Private.  Ricordiamo che la nostra strategia riflessiva sull’euro dollaro ha avuto durante lo scorso inverno  due punti fissi: la tenuta di area 1,25 e la successiva violazione di 1.23 eur usd. La conferma del set up ha dato il via alla prima regressione verso 1.16/1.15 (target intermedio del trend previsto. Sul target intermedio siamo andati parzialmente lunghi di euro in attesa di rivenderli al test dell’area sopra indicata.  Nel rapporto mensile di giugno abbiamo elaborato le potenziali stime per i prossimi 12 mesi.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Nell’odierna giornata non sono attesi particolari dati di mercato rilevanti, faccia eccezione per le scorte di petrolio in America e la Bilancia Commerciale. Sul greggio il nostro modello rimane strutturalmente positivo confermando i target enunciati con qualche criticità nel breve.

Rilevante è stata invece la perdita del FTSE Mib nella giornata di ieri. La scorsa settimana in piena crisi avevamo stimato un recupero sino a quota 22500/23000. Tale azione rimane ancora possibile ancorché vincolata alla tenuta di questi valori ed un recupero oltre 22100. Il massimo relativo raggiunto l’1 giugno a 22400, benchè molto vicino al nostro livello obbiettivo, potrebbe quindi non costituire il picco del recupero dopo il sell_off che si è abbattuto sull’Italia.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FIDUCIA GOVERNO – Dopo aver ottenuto il via libera al Senato — con 171 voti a favore, 117 contrari e 25 astenuti — prosegue oggi alla Camera l’iter della fiducia del nuovo esecutivo M5s-Lega. Nel discorso pronunciato a Palazzo Madama, il premier Conte ha messo in chiaro che il governo è intenzionato ad aumentare la spesa per i diritti sociali, mentre la riduzione del debito pubblico va affrontata con la crescita della ricchezza e non con misure di austerità. Conte si è detto intenzionato ad aprire alla Russia, promuovendo una revisione del sistema delle sanzioni. Rispondendo alle osservazioni dei senatori, a mercati già chiusi, Conte, che durante il discorso non hai mai pronunciato la parola ‘euro’, ha poi precisato che l’abbandono della valuta unica non è mai stato in discussione e che l’obiettivo del governo è negoziare con Bruxelles sulle politiche economiche. A margine del voto, Salvini ha ribadito che il nuovo esecutivo non consentirà alcun aumento dell’Iva né delle accise e che il governo lavorerà dalle prime settimane sull’introduzione della cosiddetta flat tax, ma il primo provvedimento che varerà riguarderà il condono fiscale.

TONINELLI A STAMPA – In un’intervista a ‘Il Sole24ore’, in cui cita tra le proprie priorità la mobilità fossil free, le ferrovie regionali, la legalità e il Sud, il neo ministro delle Infrastrutture ha rassicurato di “non voler azzerare tutto ma sviluppare in continuità ciò che funziona e innovare laddove le cose non vanno bene”. Toninelli ha definito una priorità anche la trasparenza sugli appalti garantendo che verrà avviata una collaborazione “assidua” con l’Anac. L’esponente del M5s ha spiegato infine che tutte le opere — tra cui Tav e Terzo valico — verranno sottoposte a una attenta valutazione del rapporto costi-benefici verificandone la sostenibilità economica e ambientale.

BTP – Il mercato obbligazionario italiano, nonostante il recupero delle ultime sedute dopo il violento sell-off della scorsa settimana, resta scosso, con gli investitori che attendono guardinghi le prime mosse del nuovo governo. Lo spread Btp/Bund 10 anni è salito fino a 241 punti base da 216 punti base della chiusura precedente, mentre il tasso del decennale italiano è salito fino a 2,76% da 2,57% della chiusura precedente. In serata, il presidente della Bundesbank ha spiegato che la turbolenza di mercato che ha colpito l’Italia la scorsa settimana evidenzia che la zona euro non è ancora “a prova di crisi” aggiungendo che sono necessarie riforme a livello nazionale ed europeo.

PRIMARIO ZONA EURO – Attive sul fronte dell’offerta di nuova carta la Germania che metterà a disposizione degli investitori 2 miliardi del Bobl con scadenza aprile 2023, cedola 0%, e la Grecia che offrirà agli investitori 625 milioni in titoli di Stato a 13 settimane e 1,25 miliardi in titoli a 26 settimane.

BCE – In agenda nella prima mattinata l’intervento di Praet, capoeconomista della Banca centrale europea, che potrebbe offrire la propria lettura riguardo le indicazioni provenienti dall’economia della zona euro, che suggeriscono un rallentamento del ritmo di crescita, e dare spunti riguardo i tempi del percorso di normalizzazione della politica monetaria, anche alla luce delle turbolenze sull’obbligazionario italiano.

G7 – Al vertice di Charlevoix in Canada — che vedrà il debutto sulla scena internazionale del premier Conte — i leader dei sette Paesi più industrializzati ribadiranno il proprio impegno a difendere le democrazie contro le minacce straniere e instaurare un meccanismo per dare risposte rapide in questo senso, come ha riferito un alto funzionario europeo. Il vertice sarà l’occasione anche per sostenere le sanzioni contro la Russia e affrontare il nodo dei dazi imposti dagli Usa su acciaio e alluminio.

FOREX – Euro poco mosso mentre gli investitori cominciano a concentrarsi sul meeting Bce della prossima settimana, il 14 giugno, a Riga. Secondo gli operatori, ieri la divisa unica si è apprezzata dopo che Bloomberg, citando alcune fonti, ha scritto che Francoforte potrebbe annunciare al temine di quel meeting quando porrà fine al Qe. Attorno alle 7,15, il cambio euro/dollaro vale 1,1714, in calo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1717. Alla stessa ora dollaro/yen a 109,94, in rialzo di 0,15% dopo una chiusura a 109,78 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,12% a 128,79 (chiusura a 128,65).

GREGGIO – Prezzi in rialzo sui timori che il Venezuela possa ridurre le esportazioni di petrolio in un movimento limitato tuttavia dalle richieste degli Usa all’Arabia saudita e ad altri Paesi Opec di aumentare la produzione. Attorno alle 7,15 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 478 cent a 75,85 dollari il barile e quelli sul greggio Usa di 37 cent a 65,89 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici dopo il rialzo messo a segno ieri sulla robusta domanda di debito a basso rischio complice anche l’insediamento del nuovo governo. Il decennale di riferimento cede 6/32 con un tasso di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

SPAGNA

Produzione industriale aprile (9,00) – attesa 5,0% a/a.

USA

Bilancia commerciale aprile (14,30) – attesa -49,0 miliardi.

Revisione costo lavoro trim1 (14,30) – attesa 2,8%.

Revisione produttività trim1 (14,30) – attesa 0,6%.

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bobl cinque anni 14/4/2023 cedola 0%.

Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2023 0,75%.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni titoli Stato 13 settimane e 1,25 miliardi titoli Stato 26 settimane.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Praet (Bce) a Berlino (8,30).

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Lisbona (15,30).

Zona euro, Angeloni (Bce) partecipa a panel su unione bancaria a Bruxelles (19,10).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera discussione generale sul governo (9,00-14,30); replica Conte (15,45); voto fiducia (17,45).

Roma, convegno “Giustizia amministrativa ed esigenze del sistema economico” con Ignazio Visco, DG Assonime Micossi, DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,30).

 

EUROPA

Dublino, ministro Finanze irlandese Donohoe interviene a convegno su servizi finanziari (13,30).

Londra, May riceve controparte norvegese Solberg.

Vienna, Aiea continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

WB ANALYTICS: EUR USD

WB ANALYTICS: EUR USD

Buongiorno,

Le tensioni generate da spread e vendite sui titoli bancari sono state velocemente archiviate.  I valori stanno rientrando verso range di apparente normalità.  Lo Standard & Poor ha superato una settimana di test e verifiche sulla tenuta del recupero verso i massimi dell’anno. La prossima tappa, segnalata nel rapporto mensile di maggio prevista in area 2800/830 appare alla portata di mano.  Nel rapporto di giugno in fase di eleborazione alzeremo i livelli di controllo del rischio e confermeremo con molta probabilità i target di medio termine.

Il Vix, l’indice di volatilità al Nyse, è rientrato secondo le nostre attese.

WB ANALYTICS: S&P 500

WB ANALYTICS: S&P 500

Anche i rendimenti sul tratto lungo della curva hanno accantonato per il momento la violazione di 3.15/25 (10 y USA), mentre quelli europei tentano una reazione dopo la flessione seguita all’innalzamento dello spread verso l’Italia. Il 10 anni Germania sta cercando un equilibrio, ma risulta evidente la presenza di un movimento di progressivo fly to quality in ambito europeo.

Qualche tensione sugli spread per la verità rimane attiva. Quello spagnolo è tornato a salire dopo al crsi di governo conclusa con l’elezione del socialista Pedro Sanchez.

 

 

 

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) - IT (VERDE) - ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) – IT (VERDE) – ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

Il quadro relativamente positivo è confermato al momento dalla contenuta ripresa dell’eur usd. Il cambio sta costruendo una faticosa reazione che nell’ipotesi più ottimistica tenterà di riportare i prezzi tra 1.19 ed 1.20. Per noi sarà l’occasione, come abbiamo già scritto, per rimodulare le strategie di Risk management e quindi riposizionare le coperture in termini di rischio cambio ed impostare nuovi acquisti di dollari.

Nella giornata di ieri abbiamo registrato inoltre un altro passo sulla debolezza dell’euro nei confronti delle monete del nord Europa SEK e NOK.

Su WB Perspectives di giugno stiamo approfondendo come si posizioneranno gli equilibri sull’euro elaborando anche l’ipotesi di uno scenario di ridenominazione della moneta in modo da poter prendere in considerazioni quali possano essere le vie di fuga nel caso in cui aumentasse il rischio di uno scenario di coda.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Attesa in giornata la fiducia al governo Conte al Senato, la cui votazione dovrebbe iniziare alle 19,30, dopo il discorso programmatico del premier in agenda alle 12. Il via libera dalla Camera dovrebbe arrivare domani nel tardo pomeriggio. Tra i temi cui Giuseppe Conte dovrebbe fare riferimento il superamento del trattato di Dublino nel campo dell’immigrazione, il ruolo centrale dell’Europa e naturalmente la flat tax. Ieri intanto proprio sulla flat tax si è consumato un botta e risposta in seno alla Lega, con l’economista del Carroccio Bagnai che ha detto che il governo la introdurrà nel 2019 sui redditi d’impresa e a partire dal 2020 sulle famiglie e il collega di partito Siri che lo ha corretto spiegando che la novità riguarderà anche le famiglie fin dall’anno prossimo, e che nel 2020 “tutto sarà a regime”. Nella versione definitiva del contratto di governo, Lega e M5s si sono impegnati a introdurre un’imposta con due aliquote fisse al 15% e al 20% “per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie”. Per le famiglie è inoltre prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare.

In un’intervista al Corriere in edicola oggi, Armando Siri invita a non strumentalizzare lo strumento della flat tax e ribadisce che si partirà l’anno prossimo su imprese e famiglie insieme, sottolineando la misura “a regime” avrà un costo di 50 miliardi l’anno.

 

PMI SERVIZI – In arrivo gli indici Pmi servizi e composito di diversi Paesi della zona euro e dell’intero blocco relativi a maggio. Per quanto riguarda l’Italia le attese per l’indice del settore dei servizi vedono una lettura a 53, in rialzo dal 52,6 di aprile. Oltre agli analoghi indicatori di Germania e Francia, tra gli altri, giungerà anche la lettura finale dell’indice dei servizi della zona euro. In questo caso le attese sono per un lieve calo a 53,9 da 54,7 di aprile. Sempre per quanto riguarda il blocco, la lettura finale dell’indice composito è vista a 54,1 da 52,9 di aprile, quando ha toccato il minimo da gennaio 2017.

 

BTP – Nuova seduta di recupero per il secondario, sulla scia degli sviluppi sul fronte politico giudicati dal mercato più rassicuranti rispetto alla prospettiva di un ritorno anticipato alle urne. Al termine della seduta, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale si è fermato a 216 punti base dai 237 della precedente chiusura. Analogamente, il tasso del decennale di riferimento ha chiuso a 2,57%, in calo rispetto a 2,74% di venerdì sera. Nel pubblicare gli acquisti mensili, la Bce, tramite un portavoce, ha detto che a maggio la quota di acquisti netti da parte dell’istituto centrale nell’ambito del Qe è diminuita per i titoli di Stato italiani come per quelli di altri Paesi come Francia, Austria e Belgio. Intanto Bnp Paribas ha ridotto le posizioni lunghe sull’azionario europeo a causa del rischio politico italiano.

 

PRIMARIO ZONA EURO – In una settimana ricca dal lato offerta che vedrà attive anche Spagna e Francia giovedì prossimo, la Germania metterà a disposizione degli investitori 500 milioni di euro nel Bund indicizzato all’inflazione con scadenza aprile 2030 e 300 milioni nell’indicizzato con scadenza aprile 2046. Sempre in mattinata l’Austria offrirà 1,15 miliardi in titoli di Stato con scadenza nel 2023 e nel 2028. UniCredit stima che l’offerta complessiva della settimana si aggiri sui 16-18 miliardi.

 

ESPONENTI COMMISSIONE UE – A Bruxelles, nel corso di un forum economico, interverranno il presidente della Commissione Ue Juncker, ma anche il vicepresidente dell’esecutivo con delega all’euro Dombrovkis, il commissiario agli Affari economici e monetari Moscovici nonché il presidente dell’Eurogruppo Centeno.

 

DATI CINA – Il settore dei servizi — oltre il 50% dell’intera economia cinese — si mantiene in maggio su un ritmo di espansione identico a quello del mese precedente, con il Pmi elaborato da Caixin stabile a 52,9, lo stesso livello di aprile e in leggero rallentamento rispetto ai primi mesi dell’anno.

 

DATI GIAPPONE – L’indice Pmi sul comparto terziario a cura di Nikkei rallenta in maggio a 51 da 52,5 di aprile, con una debolezza concentrata in particolare sulla voce nuovi ordini, ai minimi da settembre 2016. Quanto invece alla spesa dei consumatori, la dinamica di aprile delude significativamente la mediana delle attese raccolte da Reuters con un calo di 1,6% su mese e 1,3% su anno a fonte di un consensus pari rispettivamente a +0,8% e +0,7%.

 

FOREX – Euro e dollaro entrambi sulle posizioni, il primo in risalita dal minimo degli ultimi dieci mesi messo a segno la settimana scorsa grazie alla stabilizzazione della situazione politica italiana e il biglietto verde ancora sostenuto dagli ottimi numeri sul mercato del lavoro di maggio diffusi venerdì. Il mercato prezza intanto una nuova stretta sui tassi Usa da parte di Federal Reserve già la prossima settimana. Intorno alle 7,45 euro/dollaro 1,1684/87 da 1,1698 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,91/94 da 109,80 ed euro/yen 128,45/49 da 128,45.

 

GREGGIO – Segno positivo per i derivati sul greggio, reduci dalla correzione di ieri, in un mercato che scommette su un calo delle scorte Usa. Sul fronte opposto, la prospettiva che proprio la produzione statunitense sia destinata a ulteriore incremento insieme a quella che l’Opec ponga fine ai tagli dell’offerta. Intorno alle 7,45 il futures Brent luglio risale di 14 centesimi a 75,43 dollari il barile, mentre l’analoga scadenza Nymex guadagna 32 cent a 65,07 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa poco mossi sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 1/32 al rendimento di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Pmi servizi maggio (9,45) – attesa 53,0.

 

FRANCIA

Pmi servizi finale maggio (9,50) – attesa 54,3.

Pmi composito finale maggio (9,50) – attesa 54,5.

 

GERMANIA

Pmi servizi finale maggio (9,55) – attesa 52,1.

Pmi composito finale maggio (9,55) – attesa 53,1.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio maggio (10,30).

Pmi servizi maggio (10,30) – attesa 53,0.

 

SPAGNA

Pmi servizi maggio (9,15) – attesa 56,1.

 

ZONA EURO

Pmi servizi finale maggio (10,00) – attesa 53,9.

Pmi composito finale maggio (10,00) – attesa 54,1.

Vendite dettaglio aprile (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,7% a/a.

 

USA

Pmi servizi Markit finale maggio (15,45).

Pmi composito Markit finale maggio (15,45).

Ism non manifatturiero maggio (16,00) – attesa 57,5.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli Stato 2023 e 2028.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro Bund indicizzato inflazione 15/4/2030 e 300 milioni indicizzato 15/4/2046.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Conti finanziari’ (trimestrale) trim4.

 

EUROPA

Zona euro, banchieri centrali Austria, Repubblica ceca e Svizzera intervengono a conferenza Bratislava (9,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, in Senato discorso programmatico premier Conte; segue voto fiducia a governo (dalle 12,00).

 

EUROPA

Bruxelles, presidente Commissione Ue Juncker, Dombrovkis, Moscovici e Centeno intervengono a forum economico.

Vienna, Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

Vienna, Putin in visita.

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

Buongiorno,

la giornata di ieri  ha visto l’Italia recuperare terreno in termini relativi, ovvero rispetto ad un quadro di generale debolezza. In particolar modo il Dax di Francoforte ha fatto segnare le perdite più significative trascinato dalle vendite sul comparto bancario, indebolito da Deutsche Bank dopo le indiscrezioni su un report formulato dalla Federal Reserve  (peraltro datato) sulle criticità della banca tedesca. La discesa per alcuni aspetti violenta dela Dax ha riattivato il pericolo di una deriva sui mercati. Per il momento siamo ancora in uno stadio diattenzione, tuttavia qualora i prezzi dell’indice dovessero scendere sotto 12400, l’attenzione aumenterebbe deflagrando nel caso in cui vi fosse il break out di 11700Contemporaneamente a questo fenomeno i rendimenti sul 10 anni Germania si è schiantato ad un minimo marginalmente inferiore a quota 0.20%.

Ciò può significare due cose: da un lato un’azione di fly to quality verso il Bund tedesco in un clima di avversione verso i debiti sovrani del sud europa; dall’altro lato un clima di avversione più generale legato all’evoluzione terminale del QE, ai rischi citati ed a qualcosa che soltanto mani forti cominciano a percepire.

L’incognita qualcosa può avere più contenuti, non ultimo tutto il dibattito che si è aperto sull’euro e non tanto in Italia dopo la nomina del ministro professor Paolo Savona, bensì dagli interventi di diversi economisti di elevato standing che in Germania stanno chiedendo la modifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (clause di irreversibilità dell’euro). Ne abbiamo parlato in più occasioni.

Il rientro delle giacenze di oro operate da Germania, Olanda ed Austria, da tutte le aree in cui era stato depositato per ragioni di sicurezza, non può non imporre quesiti sulle motivazioni per le quali proprio in questi tempi è stato impartito tale ordine.  Il clima è quindi sufficientemente teso e lo dimostrano le polemiche di basso profilo che a mezzo media diversi esponenti hanno attivato nei confronti dell’Italia.

Ritornando nella quotidianità pensiamo che il recupero tattico di Borsa Italiana possa ancora continuare nel brevissimo: per incrementare gli acquisti il mercato attenderà oggi o lunedì la violazione di area 21800. L’obbiettivo è quello di riportare il FTSE Mib verso 22500.  Lo spread continuerà a scendere verso l’area 210/200. Su quell’ordine di grandezza potrebbe esaurire la fase di recupero. Nel grafico abbiamo messo in evidenza la ripartizione delle detenzioni di BTP e titoli di stato italiani nei vari portafogli. Come si potrà evincere dalla lettura al momento il principale acquirente è la BCE, gli altri soggetti, a parte le famiglie italiane, sono prevalentemente venditori e non da oggi ma da tempo. Basta quindi che la BCE rallenti gli acquasti  previsti dal programma QE per alzare il livello dell’offerta e quindi contribuire alle tensioni sul mercato.

L’eur usd infine sta costruendo il segnale per proseguire la reazione verso area 1,1850/1.20. Per le strategie di controllo del rischio di cambio e le attività di Risk management su tali grandezze impartiremmo raccomandazioni con implicazioni di lungo periodo.

In mattinata avremo la lettura mensile dei dati sul sentiment delle aziende relativi al PMI Markit (Purchase Manager Index) relativi a maggio, primo mese di nuovo indebolimento dell’euro. E’ presto per catturarne gli effetti. Sullo sfondo permangono i timori per gli effetti sui dazi imposti sull’acciaio. Le attese scontano un dato sostanzialmente neutro.

 

Buona  Festa della Repubblica Italiana

 

ORA

FX

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DATO

ATTESA

PRECEDENTE

09:15

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI AGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO SPAGNA (MAG)

54,2

54,4

09:30

  CHF

INDICE SVME DEI DIRETTORI ACQUISTI  SVIZZERA (MAG)

62,6

63,6

09:45

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO ITALIA (MAG)

53

53,5

09:50

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO FRANCIA (MAG)

55,1

55,1

09:55

  EUR

INDICE DEI DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GERMANIA (MAG)

56,8

56,8

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (TRIMESTRALE) (1° TRIM.)

0,30%

0,30%

10:00

  EUR

PIL ITALIANO (ANNUALE) (1° TRIM.)

1,40%

1,40%

10:00

  EUR

INDICE PMI MANIFATTURIERO EURZONA (MAG)

55,5

55,5

10:30

  GBP

IND DIRETTORI DEGLI ACQUISTI DEL SETTORE MANIFATTURIERO GRAN BRETAGNA (MAG)

53,5

53,9

 

 

 

CHI COMPRA I BTP?

CHI COMPRA I BTP?

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Da valutare la reazione dei mercati finanziari alla nascita, dopo quasi tre mesi di stallo e un tentativo fallito pochi giorni fa, del governo frutto di un accordo tra le due formazioni anti-establishment Lega e Movimento Cinque Stelle. Il premier Giuseppe Conte, figura di compromesso e poco conosciuta ma presente nella squadra di ministri presentata da M5S prima delle elezioni, sarà affiancato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che per sé avranno rispettivamente anche la responsabilità dell’Interno e di un superministero che raggruppa Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali.

La casella dell’Economia è stata affidata a Giovanni Tria, preside di facoltà all’università di Tor Vergata, che non ha mai fatto mistero della necessità di riformare l’euro e l’Europa, criticando il funzionamento, ma senza ipotizzare colpi di mano come invece fatto da Paolo Savona, che rivestirà il ruolo di ministro per gli Affari europei.

Tria sarà chiamato al difficile compito di reperire le ingenti risorse per una serie di misure inserite nel programma giallo-verde (flat tax, reddito di cittadinanza, revisione della riforma delle pensioni), senza dimenticare l’elevato debito pubblico, per cui l’Italia è osservata speciale di Bruxelles.

 

BTP – La seduta di ieri è stata caratterizzata da ampie oscillazzioni sul secondario italiano, con i principali benchmark che hanno recuperato dai minimi pluriennali dove erano precipitati nella prima parte della settimana. A sostenere la parte breve della curva ha concorso il Tesoro, che è inusualmente intervenuto sul mercato tramite gli specialisti, riacquistando Btp per complessivi 500 milioni di euro sul tratto 2019-2020.

Il rendimento del Btp 2 anni, dopo aver toccato un minimo a 0,89%, ha archiviato la seduta a 1,20% da 1,93% della chiusura precedente. Il differenziale Btp/Bund sul tratto 2 anni a fine seduta quotava 190 pb, dopo aver oscillato tra 157 e 218 pb, in discesa da 264 pb della chiusura precedente.

Il rendimento del Btp decennale di riferimento ha terminato le contrattazioni a 2,82% da 3,062% della chiusura precedente, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è stretto a 249 punti base da 270 pb di mercoledì sera. Forte è stato il recupero del futures sul decennale Btp con scadenza giugno, che è arrivato a guadagnare 428 punti base, salendo fino a 129,12 da 124,84 di mercoledi sera.

 

PIL – In arrivo da Istat la lettura finale del Pil del primo trimestre, comprensiva dello spaccato delle componenti. Secondo i dati preliminari, tra gennaio e marzo l’economia è cresciuta di 0,3% su trimestre e di 1,4% su anno, confermando un rallentamento rispetto alla dinamica più marcata registrata nella prima parte del 2017. Il ritmo congiunturale non risulta comunque molto diverso da quella osservata nelle due grandi economie europee: in Germania ha registrato un’espansione di 0,3%, in Francia di 0,2%.

 

PMI MANIFATTURA – Indicazioni più aggiornate sullo stato della congiuntura economica arriveranno dalle indagini sul comparto manifatturiero di Italia, Francia, Germania e intera zona euro nel mese di maggio. Le mediana delle attese degli economisti per il dato italiano suggerisce un rallentamento del ritmo di crescita a 52,9 da 53,5 di aprile, che rappresentava il minimo da gennaio 2017 e il terzo calo consecutivo dell’indicatore.

 

G7 FINANZIARIO – Prosegue in Canada la riunione dei ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7. Tema gioco-forza in agenda che quello dei dazi Usa su alluminio e acciaio importati da Canada, Messico e Ue. Il governatore della banca centrale giapponese Kuroda ha invitato i partecipanti a intraprendere un dibattito razionale, per evitare che le misure protezioniste abbiano una ricaduta negativa sull’economia globale.

 

SPAGNA – Le tensioni politiche interessano anche la Spagna, dove oggi è previsto il Parlamento sfiduci il premier Rajoy, cui subentrerà il leader socialista Pedro Sanchez grazie all’appoggio di sei formazioni, tra cui il partito indipendentista basco e Podemos.

 

DATI GIAPPONE – L’attività del settore manifatturiero è cresciuta al ritmo più lento degli ultimi sette in maggio, secondo la lettura finale dell’indice Pmi a cura di Markit/Nikkei, che si è attestato a 52,8 da 53,8, migliorando però la lettura preliminare, indicata a 52,5. L’indagine mette in luce il raffreddamento dei nuovi ordini e un affievolimento della domanda interna. Secondo i numeri del ministero delle Finanze, le imprese giapponesi hanno aumentato la spesa per investimenti in impianti e macchinari, crescita di 3,4% su base annua, ma in rallentamento da +4,3% segnato nel quarto trimestre.

 

DATI CINA – L’attività del settore manifatturiero cinese ha mantenuto un ritmo di crescita inalterato in maggio, secondo l’indagine Pmi a cura di Markit/Caixin, che rileva l’andamento delle aziende medio-piccole. L’indice è infatti rimasto fermo a 51,1, mentre la mediana degli economisti si aspettava una lieve decelerazione a 51. Il Pmi manifatturiero ufficiale, diffuso ieri e incentrato sui grandi colossi statali, ha messo in luce la crescita migliore da otto mesi, segnalando una complessiva resilienza dell’economia.

 

FOREX – L’euro è in calo sul dollaro ma pare comunque avviato a mettere a segno il primo guadagno settimanale da quasi due mesi, grazie all’allentamento dei timori sulla crisi politica in italia. La valuta unica passa di mano a 1,1674 da 1,1690 dollari della precedente chiusura, dopo essere precipitata martedì al minimo da dieci mesi a 1,151 dollari. L’euro è in lieve rialzo sulla valuta giapponese a 127,35 da 127,31 yen; il biglietto verde sale su yen a 109,09 da 108,81 yen della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in discesa, sotto pressione per l’aumento della produzione negli Stati Uniti e un probabile incremento che sarà presumibilmente deciso anche in sede Opec. I futures sul Brent cedono 15 centesimi a 77,41 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 17 centesimi a 66,87 dollari.

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i titoli a più lungo termine del mercato obbligazionario Usa, con gli investitori attratti da acquisti rifugio sui timori che l’estensione dei dazi all’acciao e all’alluminio importato da Ue, Canada e Messico possa innescare una guerra commerciale. Il rendimento del decennale è sceso a 2,831% da 3,017% del finale di seduta di mercoledì.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit/Adaci, Pmi manifatturiero maggio (9,45) – attesa 52,9.

Istat, Pil trim1 (10,00) – attesa 0,3% t/t; 1,4% a/a.

Ministero Trasporti, dati auto maggio (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale maggio.

 

FRANCIA

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (9,50) – attesa 55,1.

 

GERMANIA

Markit/Bme, Pmi manifatturiero finale maggio (9,55) – attesa 56,8.

 

GRAN BRETAGNA

Markit/Cips, Pmi manifatturiero maggio (10,30) – attesa 53,5.

 

GRECIA

Pmi manifatturiero maggio (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifatturiero maggio (9,15) – attesa 53,9.

 

ZONA EURO

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (10,00) – attesa 55,5.

 

USA

Occupati non agricoli maggio (14,30) – attesa 188.000.

Tasso disoccupazione maggio (14,30) – attesa 3,9%.

Costo lavoro maggio (14,30).

Media guadagni maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Media ore settimanali lavorate maggio (14,30) – attesa 34,5.

Markit, Pmi manifatturiero finale maggio (15,45).

Spesa per costruzioni aprile (16,00) – attesa 0,8% m/m.

Ism manifatturiero maggio (16,00) – attesa 58,1.

Nuove immatricolazioni auto.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, intervento governatore Riksbank Ingves su questioni politica monetaria attuale a Landskrona (12,00).

 

USA

Dallas, intervento presidente Fed Dalals Kaplan (2,30).

Minneapolis, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (14,55).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, al Quirinale giura il nuovo governo (16,00).

Riccione, termina ‘Efpa Italia Meeting 2018’ su “Knowledge for a changing future”, tra i partecipanti presidente Efpa Europe Soler Albertì, Togna di Consob, vice DG Abi Torriero, Zucchelli di Banca d’Italia, vice DG Consob D’Agostino (dalle 9,00).

Trento, continua 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi: Iacovone, Landini, Cottarelli, Bianco, Bracco, Fornero, De Poli, F. Profumo, Soro, Cipolletta, De Felice, Camusso.

 

EUROPA

Spagna, voto su mozione di sfiducia contro Rajoy.

Belgio, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Bulgaria, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Irlanda, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Liechtenstein, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Portogallo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Ungheria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

 

CANADA

Whistler, prosegue riunione ministri sviluppo, finanze e governatori banche centrali G7 su ‘investire nella crescita’; termina il 2 giugno. Partecipa Padoan.

 

MARKET MOVER 31 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 31 MAGGIO 2018

Nell’analisi che abbiamo rilasciato ieri mattina prima dell’apertura dei mercati avevamo fissato tre percorsi di recupero per sperad, FTSE Mib ed eur usd.

Per lo spread abbiamo stimato un rientro verso area 200 punti base, per la Borsa Italiana un recupero verso 22500/23000, per l’eur usd un ritorno verso 1.1850/1.20. Confermiamo tali ipotesi operative sottolineando che il riequilibrio costituisce un bilanciamento di eccessi, mossi sulla spinta di azioni speculative, ma che non costituiscono un segnale di esaurimento di tali emotività.

In altri termini il riequilibrio costituisce un passaggio tecnico foriero di nuove tensioni sui mercati. Quantomeno tale reazione non porta ad un rasserenamento del clima sui mercati. Motivo per cui il recupero dei parziale dei valori fornirà l’opportunità per aggiustare eventuali situazioni che possono penalizzare strategie di portafoglio, esposizioni debitorie sul dollaro in termini di Risk management Strategy.

Oggi ci attendiamo una parentesi di consolidamento dell’iniziale spinta avviata ieri. Nel caso dell’eur usd la reazione avviata dopo il test dell’area 1,15 impegnerà i mercati per un po di tempo.  Nel mese di giugno entreremo nel vivo delle trattative per l’avvio della revisione dei trattati a partire da Maastricht con equilibri politici che mettono in evidenza situazioni di criticità e debolezza tra le diverse espressioni politiche che siederanno al tavolo. Macron vive una fase di basso consenso in francia, Angela Merkel non gode più della forza di una grande coalizione, la Spagna sta per affrontare una nuova condizione di confusione politica al suo interno, l’Italia non ha ancora formato la sua squadra di rappresentanza.

WB ANALYTICS EUR USD

WB ANALYTICS EUR USD

 

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS FTSE MIB

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

FOREX – L’euro tiene il recupero messo a segno ieri, grazie al parziale affievolimento dei timori sulla situazione politica italiana, con gli esponenti dei principali partiti che sembrano intenzionati ad evitare un ritorno alle urne a settembre, o già nei mesi estivi. La valuta unica intorno alle 7,30 passa di mano a 1,1656 dollari da 1,1661 dollari della chiusura, dopo essere scivolata martedì fino a 1,1510 dollari, minimo da 10 mesi. Euro/yen 126,84 da 127,01; dollaro/yen 108,70 da 108,90.

MOODY’S SU BANCHE – Moody’s ha messo sotto revisione il rating di Intesa SP, Mediobanca, Cariparma, e Fca bank per un possibile downgrade i rating sui depositi a lungo. Sotto revisione per un eventuale downgrade sul rating emittente e debito senior di Cdp e Invitalia. Inoltre, l’agenzia di rating riesaminerà l’attuale outlook positivo di Unicredit sui rating deposito e debito senior ‘Baa1’ qualora la revisione sul rating del debito sovrano dell’Italia dovesse concludersi con un downgrade rispetto all’attuale ‘Baa2’.

POLITICA ITALIA – L’ipotesi di un governo tecnico guidato da Cottarelli, messa sul tavolo dal Colle, resta in standby in attesa di capire se sia praticabile un’intesa in extremis tra Lega e M5S. Ieri i pentastellati hanno infatti proposto a Salvini di dare all’economista euroscettico Savona un ruolo diverso da quello di ministro dell’Economia, cui il Quirinale aveva opposto il veto, facendo naufragare nel week-end il tentativo di far nascere un esecutivo gialloverde, in assenza di alternative dai due partiti. La nuova proposta di Di Maio, secondo fonti della Presidenza della Repubblica, viene valutata “con grande attenzione” al Colle, mentre manca ancora una risposta definitiva da Salvini.

BTP – Il contesto di mercato resta estremamente teso per i timori sul fronte politico, nonostante ieri si sia assistito ad un marginale recupero dai minimi pluriennali toccati martedì. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale ha chiuso a 270 punti base dopo essersi mosso in seduta tra 249 e 284 pb; il differenziale sul tratto a due anni invece ha archiviato la seduta a 264 pb. Il tasso del Btp benchmark a 10 anni ha concluso le contrattazioni a 3,052%, e il 2 anni a 1,930%. Lo scorso 14 maggio, il Btp 2 anni rendeva in chiusura -0,193% e il decennale 1,905%. Lo spread con la Germania sul tratto a due anni era pari a 38 punti base e quello sul decennale a 130 punti base.

DAZI – Gli Stati Uniti potrebbero annunciare già oggi l’introduzione di dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Unione europea, secondo due persone a conoscenza della situazione, che hanno confermato quanto riportato dal Wall Street Journal. Venerdì scadono le esenzioni concesse inizialmente all’Ue, che a questo punto probabilmente metterà in campo misure ritorsive.

DATI INFLAZIONE ITALIA – In arrivo da Istat i numeri preliminari sull’inflazione italiana in maggio. In aprile, i prezzi avevano rallentato oltre le attese, confermando un quadro di fondo di complessiva fiacchezza. La mediana delle attese degli economisti per l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) suggerisce una lieve accelerazione di 0,2% su mese e di 0,8% su anno da rispettivamente 0,1% e 0,5%. Eurostat diffonderà l’aggregato dell’inflazione dell’intera zona euro, sempre relativa al mese di maggio. La mediana delle attese prospetta una crescita dei prezzi al consumo di 1,6% su base annua.

PMI CINA – Il settore manifatturiero cinese è cresciuto al ritmo più intenso da otto mesi in maggio, secondo i numeri del Pmi ufficiale, che traccia l’andamento dell’attività dei colossi statali. L’indice Pmi manifattura è salito a 51,9 da 51,4 in aprile, restando oltre la soglia 50, cioè in territorio espansivo, per il ventiduesimo mese consecutivo. Il Pmi servizi è salito a 54,9 da 54,8 del mese precedente, confermando la fase di solida espansione. L’indice composito, sintesi di manifattura e servizi, si è portato a 54,6 da 54,1 di aprile.

PRODUZIONE GIAPPONE – La produzione industriale giapponese è cresciuta in aprile di 0,3% a perimetro mensile, mostrando un andamento sotto le attese, che proiettavano un’espansione di 1,2%. Il sondaggio condotto dal Ministero dell’Economia tra le imprese industriali suggerisce per maggio una nuova espansione di 0,3%, cui però dovrebbe seguire una caduta di 0,8% a giugno.

BOJ – Il governatore di Banca del Giappone Kuroda ha assicurato che l’istituto comunicherà opportunamente ai mercati come intende abbandonare l’attuale orientamento ultra-espansivo quando le condizioni per centrare l’obiettivo d’inflazione saranno solide. Discutere della tempistica è ancora prematuro, ha aggiunto, perché i prezzi sono ancora distanti dal target.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in lieve calo, dopo i marcati guadagni dell’ultima seduta. A contenere i prezzi, l’inatteso aumento delle scorte negli Stati Uniti, secondo la rilevazione Api, e la concreta possibilità che l’Opec e altri Paesi esportatori possano decidere di aumentare la produzione in giugno. I derivati del Brent cedono 14 centesimi a 77,36 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 5 centesimi a 68,16 dollari il barile.

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario statunitense, con i rendimenti che tornano a salire invertendo il movimento dettato dal clima di risk-off innescato dai timori legati alla crisi politica in Italia. Il tasso del decennale ha archiviato la seduta a 2,842% da 2,768%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, stima occupati e disoccupati aprile (10,00) – attesa 10,9%.

Istat, stima prezzi al consumo maggio (11,00) – attesa dato Nic 0,2% m/m; 0,8% a/a; dato Ipca 0,3% m/m; 1,0% a/a.

Istat, fatturato dei servizi trim1 (12,00).

 

FRANCIA

Stima prezzi al consumo maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 2,0% a/a.

Prezzi alla produzione aprile (8,45).

 

GRAN BRETAGNA

Fiducia consumatori maggio – attesa -8.

Prezzi case maggio (8,00) – attesa 0,2% m/m; 3,0% a/a.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su crediti al consumo (10,30) – attesa 1,3 miliardi.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su mutui (10,30) – attesa 3,8 miliardi.

Banca d’Inghilterra, dati aprile su offerta moneta M4 (10,30).

 

GRECIA

Vendite al dettaglio marzo (11,00).

 

SPAGNA

Pil trim1 (9,00) – attesa 0,7% t/t; 2,9% a/a.

Partite correnti marzo (10,00).

 

ZONA EURO

Stima flash prezzi al consumo maggio (11,00) – attesa dato armonizzato 1,6% a/a.

Tasso disoccupazione aprile (11,00) – attesa 8,4%.

 

USA

Consumi reali personali aprile (14,30).

Redditi personali aprile (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Indice Pce aprile (14,30).

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 228.000.

Pmi Chicago maggio (15,45) – attesa 58,0.

Vendite immobiliari in corso aprile (16,00) – attesa 0,4% m/m.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (17,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica: ITA-coin maggio, indice Eurocoin di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, giornata festiva per Bce.

 

USA

Tokyo, intervento presidente Fed S. Louis Bullard (12,00).

New York, intervento governatore board Fed Brainard (19,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, audizione DG Abi Sabatini a commissioni speciali congiunte di Camera e Senato su schema dlgs Regolamento Privacy (15,30).

Milano, Reuters pubblica asset allocation maggio (13,00).

Milano, Alleva presenta il “Rapporto annuale 2018” (10,00).

Milano, durante ‘Italian Sustainable Development Festival 2018’ conferenza su “SDGs, Climate & the Future of Europe” con G. Sala, DG UniCredit Papa, presidente Unipol Stefanini, Giovannini, Boccia; invitato presidente Parlamento Ue Tajani; intervento Gentiloni (dalle 9,30).

Trento, inizia 13.ma edizione “Festival dell’Economia”; termina il 3 giugno. Tra i partecipanti di oggi Boeri, Cipolletta, De Felice.

 

CANADA

Whistler, inizia riunione ministri Finanze e Sviluppo, governatori banche centrali G7 su “Investire nella crescita”; termina il 2 giugno.

MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Il sell_off che ha colpito l’Italia e l’euro dovrebbe aver esaurito la prima spinta riflessiva. Ci attendiamo progressive ricoperture  sulla borsa e sui BTP con rifdimensionamento dello spread peraltro già visibile in apertura. Inizialmente il ridimensionamento spingerà i valori verso area 260 successivamente in un quadro più composto potremmo anche attenderci un ritorno sopra i 200 punti base. Ma rimaniamo comunque all’interno di una tempesta finanziaria, accesa secondo il nostro giudizio tecnico a causa della crisi istituzionale aperta domenica sera.

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MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

Le notizie per gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

I movimenti che avevamo previsto nel report mensile relativi al  mercato dei Government Bond si stanno materializzando con segnali di vendita che si stanno rafforzando sia nel comparto degli Emergenti che in quello dei Global  Bond. Il segmento dei corporate e degli Hi Yield Euro sta anch’esso maturando segnali di negatività. Unica area immune da tale debolezza è quella che appartiene al comparo dei governativi europei esclusa l’Italia. E’ il segno che mentre nel mondo consolida al momento la tendenza al rialzo dei rendimenti, nell’Eurozona va in scena una storia diversa. L’avversione al rischio che si sta materializzando verso il nostro Paese sta anestetizzando i rendimenti sul tratto lungo della curva delle emissioni core, primo fra tutti il Bund tedesco.

Per noi costituisce il segnale che si sta profilando uno scenario abbastanza analogo a quello che si è visto nel 2011. Lo spread ha già superato i primi livelli di allerta, come abbiamo avuto modo di scrivere ancora la scorsa settimana e mettere in evidenza nell’Outlook mensile di maggio. Ora si appresta ad affrontare altre aree tecniche significative. non sappiamo con quali volumi di acquisto abbia risposto la BCE, attraverso l’ancora attivo programma QE, alle vendite di BTP. A giudicare dal movimento verticale del rialzo dello spread ci sembra che sia alla finestra. Probabilmente è solo un’impressione. Ma nel caso in cui si dovesse violare anche area 185/190, entreremmo in un loop regressivo per il secondario assai serio.

A far da corollario ai segnali di avversione al rischio vi sono anche gli acquisti di monete polarizzate sull’euro: corona svedese e norvegese (vedi il nostro report FX Risk Management Strategy).

L’ euro dollaro invece dopo aver testato il nostro target a 1,17 ha reagito aprendo una fase correttiva. Non ci attendiamo grandi reazioni, tuttavia la prima gamba riflessiva dell’euro potrebbe essersi conclusa. In linea con quanto descritto nell’Outlook di maggio prevediamo che il movimento di copertura sull’euro rientri nell’ambito di un rimbalzo a seguito del quale dovremmo assistere ad un significativo break out di cui parleremo nel prossimo WB PERSPECTIVES di Giugno.

Wall Street nel frattempo  continua a beneficiare del break up di 2680/700 accumulando forza.  Dovremo verificare quanto questa forza sia in grado di spingere i valori verso i precedenti massimi confermando anche in questo caso la strategia indicata nel nostro report di ricerca mensile: area 2825 & 2950/3000.

Infine sull’Italia continuiamo ad aspettarci una flessione dell’azionario. Non possiamo  esprimere giudizi particolarmente negativi visto la presenza di un livello tecnico che delimita in ancora positivo la struttura del trend avviato nell’estate 2016: in questo caso l’area 22500/22000 costituisce un importante fascia di sostegno tecnico.

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS FTSE MIB

WB ANALYTICS 10 Y DE

WB ANALYTICS 10 Y DE

WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Il dollaro scambia sotto il massimo di 5 mesi nei confronti di un paniere di divise dopo il forte rialzo legato all’incremento dei tassi Usa e sulla scia dell’ammorbidimento delle tensioni Usa-Cina. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,1779, in calo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1790. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,91, in calo di 0,13% dopo una chiusura a 111,04 e il cross euro/yen cede lo 0,23% a 130,63 (chiusura a 130,93).
GREGGIO – Prezzi in rialzo sui timori che la produzione del Venezuela possa diminuire ulteriormente dopo le recenti elezioni. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 22 cent a 79,44 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa di 25 cent a 72,49 dollaro.
GOVERNO – Occhi puntati sulla reazione dei mercati dopo che M5S e Lega ieri sono saliti al Quirinale e hanno proposto al Capo dello Stato il giurista Giuseppe Conte come candidato premier. Secondo quanto riferito da una fonte vicina al presidente della Repubblica, che ha convocato per questa mattina i presidenti di Camera e Senato, la mossa del Colle indica che il capo dello Stato ha deciso di prendersi una pausa di riflessione. Sembra dunque improbabile che l’incarico possa essere affidato già in giornata. Se ieri Di Maio ha chiesto agli osservatori internazionali di far partire il governo prima di criticarlo, Salvini ha assicurato che l’Europa non ha nulla di cui preoccuparsi e che saranno rispettati “nei limiti del possibile” normative e vincoli Ue, mentre la politica economica sarà orientata ad aumentare la crescita, per ridurre il peso del debito.
BTP – Ancora forte la pressione sul debito italiano, a segnalare il nervosismo degli investitori su nomi e agenda del nuovo governo. Il tasso del decennale italiano è salito fino 2,42%, massimo da marzo 2017, da 2,22% di venerdì sera; lo spread con l’analoga scadenza del Bund si è allargato fino a 190 pb, massimo dal 9 giugno 2017, da 164 pb della chiusura di venerdì. Secondo Fitch, la politica del nuovo governo potrebbe aumentare i rischi sui conti pubblici ma l’agenzia ritiene che l’ammorbidimento dei toni antieuropeisti e i vincoli legali in essere rendano improbabile l’uscita dall’euro.
COMMISSIONE SU ITALIA – Nelle raccomandazioni Paese per Paese che Bruxelles pubblicherà domani, secondo ‘Repubblica’, l’esecutivo Ue ammonirà l’Italia sul fronte pensioni invitandola a tagliare quelle più alte non interamente coperte da contributi, nell’ottica di sollecitare Roma a non toccare la riforma Fornero. Sul fronte dei conti pubblici, Bruxelles ribadirà che il debito italiano è un fattore di rischio per l’euro e stigmatizzerà il buco da 5 miliardi nei conti 2018 ma, sempre secondo il quotidiano, Juncker sarebbe orientato a rimandare l’escalation all’autunno, senza sollecitare una manovra bis immediata per non radicalizzare subito lo scontro con l’eventuale nuovo governo Lega-M5s.
INCONTRO SUDCOREA-USA – Da monitorare attentamente a tre settimane dallo storico summit Usa-Corea del Nord, l’incontro alla Casa Bianca tra Trump e il presidente sudcoreano Moon Jae-in mentre i funzionari Usa cercano di capire quanto Pyongyang si stia impegnando nei negoziati sulla denuclearizzazione. L’incontro odierno assume una maggior rilevanza dopo che Pyongyang la scorsa settimana ha minacciato di non partecipare al summit del 12 giugno a Singapore.
ISTAT – Possibili indicazioni rispetto all’andamento della congiuntura dopo un primo trimestre in cui il Pil ha mantenuto un pur modesto ritmo di crescita (+0,3% su trimestre) dovrebbero arrivare da Istat che pubblica il rapporto sulle prospettive dell’economia italiana per quest’anno.
KURODA – Il governatore della Banca centrale giapponese ha detto che l’istituto farà sapere ai mercati come intende abbandonare la propria politica ultra-accomodante quando le condizioni per centrare l’obiettivo sui prezzi al consumo saranno concrete. Kuroda però ha avvertito che è prematuro discutere quando la BoJ uscirà dal suo programma di stimolo dato che l’inflazione è ancora lontana dal target del 2%. In una audizione alla Camera alta del Parlamento, Kuroda ha detto che “comunicheremo i dettagli di come intendiamo uscire dal programma quando l’inflazione accelererà verso il 2% e le condizioni per centrare il nostro obiettivo si materiliazzeranno in modo graduale”.
TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un tasso di 3,056% da confrontare con il 3,128% visto venerdì, massimo dal luglio 2011.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, prospettive per l’economia italiana nel 2018 (10,00).
USA
Scorte settimanali greggio Api (22,30).
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Spagna, Tesoro offre titoli di Stato a 3 e 9 mesi.
USA
Washington, Tesoro offre 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 23/5/2019; 33 miliardi di dollari titoli di Stato a 2 anni, scadenza 31/5/2020.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).
Zona euro, intervento Liikanen (Bce) su politica monetaria e previsioni economiche a Helsinki (11,00).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Agenzia Entrate e Abi presentano il rapporto immobiliare residenziale 2018 con Sabatini (10,00).
EUROPA
Bruxelles, riunione Consiglio Affari Esteri.
USA
Washington, Trump riceve presidente Corea del Sud Moon Jae-in, prima dell’incontro con leader Corea del Nord Kim Jong Un.

MARKET MOVER 21 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 21 MAGGIO 2018

le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

Buongiorno,

La settimana si apre con una tregua sul fronte dei dazi tra USA e Cina. Questo rasserena i mercati e consente ai futures USA quotati al Globex di aprire la sessione con una positività netta.

L’eur usd nel frattempo scivola verso il nostro target 1.17. E’ da quando quotava tra 1.25/1.23 che sostenevamo questa ipotesi operativa, ritenendo la guerra sui dazi e la debolezza del dollaro due strumenti della stessa strategia politica utilizzata da Donald Trump per riequilibrare i rapporti di forza tra USA e partner diversi. Dopo la missione di macron e Merkel a Wagshintong e lo scontro avviato con l’Iran le minacce sono state progressivamente smantellate. Rimane aperta la controversia con la Germania su Russia ed il gasdotto Nordstream a cui la Casa Bianca si oppone con fermezza.  Ci attendiamo pertanto ancora una coda riflessiva sull’euro in direzione di area 1.1640/30. Testato questo livello dovremmo rivedere una reazione dell’eur usd su cui si potrà pianificare un fine tuning selle strategie di Risk management nell’ambito della gestione del rischio di cambio sia per posizioni export e soprattuto per quelle import. Per chi desidera approfondire il tema può inviare una richiesta diretta a

WB FX RISKOO

DAZI – Il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin ha annunciato ieri la sospensione delle tariffe doganali sui mercati statunitensi e cinesi fino alla messa a punto di un “accordo quadro”.
Le parti hanno raggiunto “un consenso, non si impegneranno in una guerra commerciale e non aumenteranno i rispettivi diritti di dogana”, ha dichiarato invece il vicepremier cinese Liu He.
Se però Pechino non rispetterà gli impegni presi, ha ammonito Mnuchin, il presidente Donald Trump “potrà sempre decidere di rimettere in opera” i dazi. In altri termini, la guerra commerciale è solo in “in sospeso”.

ITALIA CONTI PUBBLICI -La vera verifica sull’andamento dei conti pubblici italiani è destinata a slittare al prossimo ottobre, se non addirittura alla primavera del 2019. Nel frattempo, l’Italia è invitata a seguire la strada già intrapresa per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e tagliare quelle troppo alte e non coperte dai contributi versati. Queste, secondo quanto appreso dall’ANSA, alcune indicazioni contenute nelle raccomandazioni ai Paesi Ue che Bruxelles renderà note mercoledì prossimo.

Il mercato italiano ha messo in evidenza la scorsa settimana un’impennata dello spread sino a quota 166 pb. Oggi la coalizione M5s Lega presenterà il programma ed il progetto di Governo al Presidente della repubblica per l’incarico definitivo;  quota 185 /190 costituisce il punto di apprezzamento o meno dei mercati verso il nuovo Esecutivo.  Oltre tale soglia si rischia di entrare in un ambiente più critico ed avverso agli sviluppi politici.

I rendimenti sul 10 anni nel frattempo sono saliti a quota 2.23 avvicinando l’area critica 2.5. A quota 2.20 avevamo fissato un primo target rialzista per il quale avevamo suggerito di chiudere le posizioni in BTP al rialzo, ancora quando i rendimenti quotavano a 1,70.

Il rialzo dei rendimenti ha penalizzato a vario titolo il comprato bancario. L’indice FTSE Banks sta ritracciando il rialzo maturato da inizio anno. Riteniamo che i valori tenderanno a scendere verso quota 11000/10850. Ciò significa che l’indice principale, il FTSE MIB, rimarrà influenzato da forze regressive. In questa fase quindi, le vendite  tenderanno a spingere l’indice in direzione di 23350 (target tattico) e successivamente 22500/350. Sopra quest’area la struttura del trend dominante rimane comunque positiva.

 

WB ANALYTICS: FTSE MIB VS. BANKS
WB ANALYTICS: FTSE MIB VS. BANKS (RED LINE)
WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE
WB ANALYTICS SPREAD 10 Y IT DE

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERSO INCARICO – Potrebbe essere quello di Giuseppe Conte, 54 anni, avvocato e docente universitario di diritto privato, il nome che Lega e M5s proporranno oggi come presidente del Consiglio a Mattarella, quando saliranno al Quirinale nel pomeriggio. Il programma di governo, diffuso venerdì, ha già ottenuto l’ok della base leghista e 5stelle (ai gazebo e tramite il voto online). Tutto sembra quindi pronto per l’affidamento dell’incarico da parte del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo esecutivo, con cui si chiuderebbero i circa due mesi e mezzo di stallo politico seguiti alle elezioni dello scorso 4 marzo.
Per leggere il testo definitivo del contratto di governo Lega-M5s cliccare su.
NUOVO GOVERNO – Se Giuseppe Conte appare in vantaggio per la presidenza del Consiglio, secondo quanto riportano i quotidiani questa mattina Salvini dovrebbe diventare ministro dell’Interno mentre a Di Maio andrebbe la guida di Mise e ministero del Lavoro accorpati. Per il ministero dell’Economia l’ipotesi è Paolo Savona, già ministro del governo Ciampi e recentemente su posizioni critiche nei confronti dell’euro, ma su questo nome sembra esserci maggiore incertezza. Per gli Esteri viene indicato Giampiero Massolo, diplomatico e attualmente presidente di Fincantieri. Le Infrastrutture andrebbero al M5s, con Laura Castelli.
BTP – I mercati hanno finora mostrato forte nervosismo di fronte alle proposte di Lega e M5s. Nelle ultime tre sedute, ovvero da quando sono iniziati a circolare martedì sera i primi contenuti del programma di governo, lo spread Btp/Bund ha allargato di oltre 30 punti, salendo venerdì scorso fino a quota 165, ai livelli del 2 gennaio. Il tasso decennale italiano è salito a sua volta fino al 2,23%, a nuovi massimi da inizio ottobre 2017. Stamane il mercato riparte da un rendimento di 2,22% e da uno spread di 164 pb. Venerdì scorso inoltre lo spread Italia/Spagna è salito fino a 81 punti base, a nuovi minimi da febbraio 2012.
IACOVONI SU BTP – In un’intervista al Corriere apparsa ieri, il responsabile del debito pubblico Davide Iacovoni spiega che, dopo il positivo collocamento del nuovo Btp Italia, se gli andamenti del mercato degli ultimi giorni saranno confermati, “è pacifico” che le prossime aste potrebbero risultare “un po’ più care” per il Tesoro. Iacovoni rassicura tuttavia sul fatto che tra gli investitori c’è interesse per i titoli italiani, “senza ignorare che qualche ritocco sui tassi accordati può essere di ulteriore stimolo a sottoscrivere”. Non ci sono, dunque, segnali “particolarmente negativi” aggiunge.
GUERRA DAZI USA-CINA “TEMPORANEAMENTE SOSPESA” – I media di Stato cinesi sottolineano i positivi sviluppi sul fronte delle relazioni commerciali con gli Usa, indicando una riduzione delle tensioni e affermando che i due Paesi hanno ampi margini per una cooperazione fruttuosa. Il segretario al Tesoro Usa Mnuchin ha dichiarato ieri che la guerra commerciale tra Washington e Pechino è “temporaneamente sospesa” dopo che i due Paesi si sono accordati per ritirare le rispettive minacce di introdurre tariffe commerciali. Il quotidiano ufficiale China Daily cita il vice premier Liu He, capo negoziatore con gli Usa, che definisce i colloqui “positivi, pragmatici, costruttivi e produttivi”.
BILANCIA COMMERCIALE GIAPPONE – Accelera l’export giapponese in aprile, trainato dalle consegne di auto e macchinari per la produzione di semiconduttori, con un aumento dei volumi che suggerisce il buon momento della domanda internazionale, che potrebbe aiutare l’economia del Paese a riprendersi velocemente dalle difficoltà del primo trimestre. Le esportazioni hanno segnato un incremento del 7,8% su anno dopo il +2,1% di marzo, un dato comunque inferiore alle previsioni di +8,1%. Le importazioni fanno segnare un aumento del 5,9% dopo il calo dello 0,6% del mese precedente, contro attese per un +9,6%. In aprile il saldo di bilancia commerciale risulta in attivo di 626 miliardi di yen (attese a 405,6 miliardi) rispetto ai 797 di marzo.
GREGGIO – Il prezzo del greggio reagisce con un rialzo alle notizie giunte da Stati Uniti e Cina, che sembrano aver messo in ‘stand by’ la guerra tariffaria. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 79,08 dollari il barile (+0,57), pur rimanendo sotto quota 80, bucata al rialzo la settimana scorsa per la prima volta da novembre del 2014. Il Nymex scambia a 81,78 dollari (+0,50).
FOREX – Il recedere dei timori di guerra commerciale tra Usa e Cina dà sostegno al dollaro, che sale a nuovi massimi da quattro mesi sul paniere delle principali divise internazionali L’euro/dollaro tratta a 1,1748/49 da 1,1775 dell’ultima chiusura; nella prima parte della seduta odierna il cambio è sceso a 1,1744, minimo da cinque mesi. Dollaro/yen a 111,29/32 da 110,74, con un nuovo picco da quattro mesi in seduta a 111,31. Euro/yen a 130,77/81 da 130,36.
TREASURIES – Tornano a salire i rendimenti sui Treasury nelle contrattazioni della mattinata, dopo il lieve calo dai massimi da quasi sette anni (sulla scadenza 10 anni) registrato venerdì. Il benchmark decennale Usa cede stamane 3/32, con rendimento in aumento al 3,076%.
DATI MACROECONOMICI
GRECIA
Partite correnti marzo (10,00).
PORTOGALLO
Partite correnti marzo (12,00).
USA
Indice attività nazionale aprile (14,30).
TITOLI DI STATO
USA
Washington, Tesoro offre 48 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 23/8/2018; 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 23/11/2018.
BANCHE CENTRALI
USA
New York, intervento presidente Fed Filadelfia Harker (20,15).
Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (18,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Di Maio e Salvini attesi al Quirinale per riferire su formazione governo a Matterella.
Milano, Assogestioni pubblica raccolta e patrimonio del primo trimestre.
EUROPA
Germania, mercati parzialmente chiusi (lunedì di Pentecoste), eccetto Eurex, Stoxx, Pegas, Iboxx, Tradegate.
AMERICA LATINA
Buenos Aires, riunione ministri Affari esteri G20.