MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 5 LUGLIO 2018

Dopo la pausa del 4 luglio, Independence Day USA, i mercati tornano a guardare  ai temi più significativi proposti dal calendario economico.  Venerdì avremo la lettura delle statistiche sull’occupazione USA, oggi l’ADP pubblicherà le proprie stime sul dato alle 14.15 con un incremento di 190 mila nuovi occupati, escluso il settori agricolo. Il consensus di mercato stima per la lettura di domani almeno 200 mila nuovi occupati. Trattasi di previsioni robuste consolidando, qualora dovessero essere confermate, l’attesa per un ulteriore rialzo dei tassi a settembre da parte della Federal Reserve.

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MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY

MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

VIVIAMO TEMPI INTERESSANTI

Ieri ho incontrato molti imprenditori del Nord Est  in un meeting dedicato all’Internazionalizzazione ospite di un’azienda, l’Arper, simbolo emergente dell’arredamento di design in Italia e nel mondo,  che esporta il 90% dei suoi prodotti nelle geo mappe globali. Il tema per quanto affrontato da tempo ed apparentemente dibattuto in tutti i suoi aspetti, conserva il fascino della conquista per gli imprenditori. Soprattutto, dopo la conquista, pone le problematiche del consolidamento dei primi successi ottenuti per rimanere e penetrare ulteriormente i mercati guadagnati.  La finanza, intesa come linfa vitale per sostenere i progetti d’impresa, costituisce uno degli strumenti che  consentono di rafforzare il posizionamento strategico e tattico di ogni impresa-migrante. In questi termini la gestione del posizionamento competitivo ed il successo delle azioni commerciali passa anche attraverso la gestione ottimale delle strategie in cambi. In tal modo il rischio di cambio diventa anche opportunità dove il primo goal è rappresentato dalla preservazione della marginalità, il secondo dalla competitività.

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MARKET MOVER 26 GIUGNO 2018

Buongiorno,

nonostante l’operazione di immissione di liquidità da parte della PBoC pari ad oltre 100 miliardi di usd, la borsa di Shanghai conferma e consolida la rottura di quota 3000  accusata la scorsa settimana.  I mercati emergenti continuano a soffrire sia sul fronte equity che su quello obbligazionario in ossequio al rafforzamento del dollaro e  l’aumento, certamente non imputabile al recente passato, dell’indebitamento complessivo.  I segnali che stiamo rilevando sulla distribuzione in atto in molteplici indici azionaria (Emergenti ed Europa in particolare) rischia di defluire in una correzione più significativa. In effetti alcuni segnali di alert relativi alle strategie rialziste, Nock_Out,  evidenziati nel nostro Outlook  mensile, sono scattati o stano per essere attivati.

Come anticipato nel Market Mover di ieri, anche l’Europa inizia a consolidare seri segnali distributivi per i quali aumentano i timori di un reversal del trend dominante.

Il rapporto dollaro yen, che costituisce in tal senso un valido indicatore di avversione al rischio, continua a perdere posizioni confermando la rottura di 109.65.

Non si allinea per il momento alla correlazione borse deboli – dollaro forte, il rapporto eur usd. In altre parole continua la reazione dell’euro dopo il recente test dei minimi presenti in area 1,15. Il range di breve quota un limite a 1,1750 con un punto intermedio di sostegno a 1.1625.

 

Oggi si chiudono le registrazioni al nostro evento organizzato con AITI sul tema del Enterprise Risk management per le imprese che internazionalizzano il loro business. Oltre ai contenuti tecnici di education traccerò dal punto di vista del mercato dei cambi lo scenario che potrebbe aprirsi nel prossimo futuro in Europa con  i riflessi a livello Intermarket.
Gli spunti sono numerosi e densi di potenziali significati operativi anche sul fronte dell’organizzazione di un piano strategico di posizionamento delle aziende che detengono partite in divisa sia dal punto di vista del posizionamento competitivo nei mercati che da quello della gestione delle opportunità e difesa sui margini operativi.

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALI seminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
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WB ANALYTICS: MSCI CHINA

WB ANALYTICS: MSCI CHINA

WB ANALYTICS: DAX WEEK

WB ANALYTICS: DAX WEEK

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

TENSIONI SU INVESTIMENTI TECH E DAZI – A livello globale, continua ad essere in primo piano il rischio di una guerra commerciale. In particolare, a mandare in rosso i mercati finanziari sono state le dichiarazioni contraddittorie da parte di esponenti dell’amministrazione Trump riguardo l’imposizione da parte di Washington di limiti agli investimenti stranieri in aziende hi-tech americane, che saranno annunciati venerdì. Per il segretario al Tesoro Mnuchin non dovrebbero riguardare unicamente la Cina, ma “tutti i Paesi che cercano di rubare la nostra tecnologia”, mentre il consigliere al commercio della Casa Bianca Navarro ha successivamente dichiarato che l’obiettivo delle restrizioni sarà Pechino.

 

ASTE ITALIA – Inizia con l’offerta di Ctz e Btpei la tornata di aste di fine mese, cartina al tornasole dell’appetito per il debito italiano. A disposizione degli investitori fino a 3 miliardi complessivi del Ctz marzo 2020, del Btpei maggio 2023 e del Btpei settembre 2041. In chiusura di seduta, il Ctz sul secondario offriva un rendimento di 0,977% che, se confermato in asta, rappresenterebbe il massimo da gennaio 2014. Il round di collocamenti proseguirà mercoledì 27 giugno, quando verranno offerti 6,5 miliardi di Bot semestrali , mentre giovedì 28 giugno saranno messi a disposizione Btp a 5, 10 anni e Ccteu per un importo massimo complessivo di 6,5 miliardi di euro .

 

PROGRAMMA TRIMESTRALE – Di ieri sera, inoltre, l’annuncio che nel terzo trimestre il Tesoro lancerà nuovi benchmark Btp a 5, 7 e 10 anni

 

BTP – La carta italiana resta sotto pressione sui timori degli investitori per le politiche economiche annunciate dal nuovo governo Lega-M5s e il rischio che possano inasprire i rapporti con l’Europa, mentre la linea dura sull’immigrazione continua ad aumentare i consensi del partito di Salvini, come plasticamente dimostrato dai risultati dei ballottaggi delle amministrative. Lo spread Btp/Bund nel tratto decennale ripartirà da 249 pb dopo aver chiuso la settimana scorsa a quota 237 pb .

 

OFFERTA SPAGNA E FRANCIA – Sul primario in arrivo anche l’offerta via sindacato del nuovo benchmark decennale spagnolo 30 luglio 2028 . Possibile attività anche da parte di Parigi, che ha incaricato un pool di banche per l’emissione di un ‘green bond’ scadenza giugno 2039 .

 

BCE – In un’intervista al quotidiano francese ‘Le Figaro’, Coeurè ha spiegato che la Banca centrale europea acquisterà circa 15 miliardi di euro di bond al mese l’anno prossimo, utilizzando i rimborsi delle obbligazioni comprate nell’ambito del programma di quantitative easing, che terminerà alla fine del 2018.

 

ANGELONI SU BANCHE – In un colloquio con ‘Il Sole 24 Ore’ il membro del consiglio di vigilanza unico Angeloni avverte che l’aumento dello spread “colpisce le banche, aumentando i costi delle raccolta e consumando capitale per erogare credito all’economia”. Gli istituti di credito italiani ed europei, sottolinea Angeloni, sono oggi più solidi e capitalizzati rispetto al pre-crisi ed hanno meno crediti deteriorati in bilancio. In particolare, Angeloni riconosce i “grandissimi progressi” degli istituti di credito italiani nella riduzione degli Npl rispetto agli impieghi, rapporto sceso a fine 2017 a 11,1% dal picco di 17%. Ma la media della zona euro, sottolinea Angeloni, è di 4,9% e questo indica che l’azione di smaltimento degli Npl nel settore bancario italiano vada ancora completata.

GREGGIO – L’incertezza riguardo l’export dalla Libia spinge al rialzo i prezzi del greggio anche se i guadagni sono limitati dalla concreta possibilità che l’Opec decida di aumentare la produzione e dall’intensificarsi della disputa commerciale tra gli Stati Uniti e le altre principali economie mondiali. Intorno alle 7,20 i future sul Brent salgono di 10 centesimi a 74,83 dollari il barile; i derivati del Nymex guadagnano 20 centesimi a 68,28 dollari il barile.

 

FOREX – Il dollaro perde terreno nei confronti di yen ed euro, appesantito dai timori legati all’intensificarsi della disputa tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali di Washington. Il biglietto verde scivola a 109,54 yen da 109,76 yen della precedente chiusura , riportandosi nei pressi dal minimo da due settimane a 109,365 segnato ieri. La valuta Usa cede anche sull’euro, che sale a 1,1715 dollari da 1,1702 dollari dell’ultima chiusura ; lo yen, tendente a sovraperformare nelle fasi di avversione al rischio, sale sull’euro, che scivola a 128,36 yen da 128,46 yen della precedente chiusura .

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i governativi Usa, con gli investitori che cercano di ripararsi dal rischio di una guerra commerciale globale e dalle crescenti divisioni nella zona euro, sia sui temi economici sia su quello dei migranti. Tali elementi potrebbero pesare sulla crescita globale ed indurre Federal Reserve ad astenersi da ulteriori rialzi dei tassi. Lo spread dei rendimenti Usa nel tratto 2-10 anni si è stretto fino a 33 pb, minimo dal 2007, complice la forte domanda verso le scadenza più lunghe in una fase di avversione al rischio. Il tasso del decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,884% da 2,9% della chiusura di venerdì.

 

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, povertà in Italia anno 2017 (10,00).

 

USA

CaseShiller aprile (15,00) – attesa 0,4% m/m; 6,8% a/a.

Fiducia consumatori giugno (16,00) – attesa 128,0.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,25-1,75 miliardi settima tranche Ctz scadenza 30/3/2020; 0,75-1,25 miliardi seguenti due Btpei: terza tranche scadenza 15/5/2023 e 24.ma tranche scadenza 15/9/2041.

 

EUROPA

Gran Bretagna, Tesoro offre Gilt 2037, cedola 1,75%.

 

USA

Washington, Tesoro offre titoli di Stato a 2 anni.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Indagine sulle imprese industriali e dei servizi’ per il 2017.

 

EUROPA

Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).

Zona euro, Bce pubblica pre-release Bollettino economico 4/2018 “Foreign direct investment and its drivers: a global and EU perspective” (10,00).

Zona euro, intervento de Guindos a Francoforte (14,00).

Zona euro, intervento Lane a Dublino.

 

USA

Birmingham, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (20,00).

Houston, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,45).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, “InternetDay2018”, presentazione quarto rapporto Agi/Censis “La società della conversazione” con Di Maio, Bongiorno, sottosegretaria Mef Castelli (8,30).

 

CITTÀ DEL VATICANO

Papa Francesco riceve Macron.

 

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni veicoli commerciali Europa maggio.

Lussemburgo, riunione Consiglio Affari Generali.

Dublino, Lagarde in visita (12,30).

Vienna, Cancelliere Kurz riceve premier macedone Zaev (12,00).

 

USA

Washington, Trump riceve presidente Portogallo de Sousa.

MARKET MOVER 25 GIUGNO 2018

Buongiorno,

La settimana si apre con segnali negativi sul fronte europeo dopo il vertice di Bruxelles preparatorio a quello del fine settimana. Secondo l’agenzia Reuters e a giudizio dei più appare improbabile che si possa delineare un’intesa sui vari fronti aperti.

I segnali letti in controluce mettono in evidenza spaccature profonde all’interno dell’UE. Il clima si sovrappone ad una situazione che preoccupa i mercati a partire dalla Germania. Non sappiamo ancora se si aprirà una crisi di governo con elezioni anticipate, ma le probabilità sembrano elevate. Sullo sfondo il titolo Deutsche Bank chiude per la quarta settimana consecutiva a valori inferiori alle chiusure settimanali  fissate con minimi assoluti nel 2016.

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MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

Quali segnali ci stanno inviando i mercati?

La guerra sui dazi produce un  secondo break out significativo  sul titolo Volswagen: la chiusura di ieri viola i minimi dell’anno e rischia di proiettare da 150 a sotto 140 ile quotazioni del titolo. Daimler viola la soglia dei 60 euro con gap del 3% tra la chiusura precedente e le aperture di ieri. Deutsche Bank  punta ai minimi storici presenti in area 8,9 euro, livello su cui già lo scorso anno avevamo allertato la vostra attenzione. In Francia BNP Paribas conferma con un altro gap una condizione che in passato ha determinato significativi segnali di reversal della tendenza dominante.

L’indica DAX  per il momento quota su valori ancora lontani dal nostro livello primario di controllo del rischio (vedi report mensile), tuttavia la chiusura di ieri in assenza di un recupero odierno deciso, rischia di aggravare le condizioni tecniche sull’indice.

L’Eurostoxx 50 con i minimi di ieri collauda il punto su cui lo scorso 30 maggio il mercato aveva reagito alle violente vendite di fine mese rischiando di violarlo in negativo confermando in tal modo la contestuale rottura del supporto fissato nel nostro scenario come punto di allerta al rischio.

Del resto su questi mercati avevamo già espresso rilievi tecnici non più positivi assegnando una condizione che rialzista passava a ribassista (nel breve) neutra nel medio termine).

Il FTSE Mib cede in chiusura, dopo diversi tentativi, quota 22100.  Anche in questo caso si profila il rischio di un reversal della tendenza dominante qualora l’ultima sponda 21300 non sia in grado di contenere la pressione delle vendite.

In altre parole stiamo entrando nel vivo di una fase distributiva. Di norma queste fasi preludono ad inversioni di tendenza più durature. Sul tem ritorneremo con un report dedicato dopo la lettura delle chiusure odierne.

Mentre in Europa stiamo rilevando un’evoluzione preoccupante nel comportamento degli investitori negli USA rileviamo massimi storici sul Nasdaq 100,  Russell 2000, mentre l’S&P 500 accenna ad una prima correzione.

Anche i mercati emergenti non navigano in acque tranquille. Gli indici regionali MSCI Emerging Market mettono quasi tutti in evidenza il consolidamento di una fase distributiva a cui abbiamo fatto accenno nell’Outlook mensile.

In sintesi mentre la periferia invia segnali di sofferenza, il cuore, gli USA, per il momento al di là delle otto consecutive chiusure negative del Dow Jones, fluttuano in territori ancora positivi.

Stiamo lavorando per comprendere se la periferia stia inviando segnali anticipatori sul ciclo globale.

Le materie prime, a partire dai metalli non ferrosi, hanno anch’esse accusato recentemente vendite correttive importanti. Il rame quota su livelli di supporto di grado secondario importanti. Il Brent rimane sopra quota 72.50/71.50 con una perdita di momentum che stiamo analizzando all’interno di un quadro che rischia di tradursi anche in questo caso in una fase distributiva.

Sul mercato Forex l’eur usd è stato trattenuto dal break out di area 1,15. La reazione potrebbe allontanare nel breve un ulteriore tentativo di aggressione del livello, rimandando l’evento in un prossimo futuro. Ciò, in ossequio al rapporto di correlazione tra euro in rialzo e mercati azionari positivi, potrebbe attenuare la morsa tecnica di cui abbiamo tracciato le evidenze. Ma a noi sembra che l’eur usd sia presto o tardi destinato a violare la soglia 1,15 ed avviare un ritracciamento del rialzo accumulato lo scorso anno dopo le elezioni francesi.

Il dollaro forte potrebbe mettere in crisi tutta la costruzione rialzista dei mercati.  Sotto traccia qualcosa sta accadendo ed il mercato attraverso l’evoluzione dei prezzi sta inviando segnali. Non andate in vacanza quest’anno, a meno che non siate liquidi e probabilmente carichi di us dollar. Viviamo tempi interessanti.

Wlademir Biasia

 

 

WB ANALYTICS: EUR USD

WB ANALYTICS: EUR USD

 

 

WB ANALYTICS: COPPER LME

WB ANALYTICS: COPPER LME

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

EUROGRUPPO ALLEGGERISCE DEBITO GRECIA – È arrivato nella notte l’accordo dei ministri finanziari della zona euro sull’alleggerimento del debito della Grecia, che si appresta, il 20 agosto, a uscire dal programma di aiuti internazionali. L’accordo prevede l’estensione delle scadenze e il deferimento del pagamento degli interessi su gran parte dei prestiti, insieme a una consistente iniezione di liquidità per mettere in sicurezza i primi passi di Atene fuori dal bailout. In particolare alla Grecia verrà concessa un’estensione delle scadenze e un periodo di grazia di 10 anni (su circa 97 miliardi di debiti relativi al secondo bailout), più un nuovo prestito di 15 miliardi (che porta il cuscinetto di liquidità a disposizione a oltre 24); secondo il comunicato dell’Eurogruppo ciò dovrebbe dare ad Atene circa 22 mesi di indipendenza dal mercato.

 

ECOFIN – Al vertice dell’Eurogruppo, cui ha partecipato il ministro Tria, segue oggi l’Ecofin in Lussemburgo. L’agenda della riunione prevede che i ministri Ue recepiscano le indicazioni della Commissione sul semestre europeo — chiusura della procedura per eccesso di deficit nei confronti della Francia e via libera alle raccomandazioni ‘country specific’, tra cui naturalmente quelle all’Italia. Si discute anche di unione bancaria, riduzione del rischio e garanzia sui depositi.

 

BTP – La volatilità torna intanto a dominare il mercato obbligazionario con la chiusura in pesante ribasso. I nervi restano scoperti, come testimoniato dal brusco allargamento alla notizia della nomina di Claudio Borghi e Alberto Bagnai — due economisti di punta della Lega con posizioni apertamente euroscettiche — alla presidenza delle commissioni Bilancio della Camera e Finanze del Senato. Non sono bastate le rassicurazioni di Tria, che dal Lussemburgo ha voluto ribadire che per l’Italia l’euro non è in discussione, mentre di Maio ha spiegato che la riduzione del debito pubblico non è in contraddizione con il programma del governo. Le vendite si sono intensificate nel pomeriggio, facendo lievitare la forbice Btp/Bund fino a 244 punti base (oltre 20 sopra la chiusura del giorno precedente), massimo dall’11 giugno. Stamane si riparte da uno spread di 241 pb e da un tasso decennale di 2,73%.

 

BORGHI SU EURO – In un’intervista al Corriere Borghi afferma di rimanere convinto che per l’Italia “il recupero della sovranità monetaria sarebbe positivo per la soluzione di tanti problemi”, pur riconoscendo che “si tratta di un processo difficile” e che l’uscita dall’euro non è nell’attuale contratto di governo. “Noi ci presenteremo a ogni elezione spiegando quali sono, secondo noi, le cose migliori da fare”. L’economista della Lega attribuisce poi l’allargamento di ieri dello spread alla possibilità di un accordo tra Francia e Germania sulle procedure di ristrutturazione del debito. “E questo sarebbe pericoloso per l’Italia”. Per quel che riguarda la prossima legge di Bilancio, Borghi indica come priorità la flat tax, partendo dalle imprese e il risarcimento ai risparmiatori coinvolti in risoluzioni bancarie, aggiungendo che “potrebbe arrivare” anche una revisione della riforma delle Bcc.

 

OFFERTA – A mercati chiusi il Tesoro comunica l’importo dell’asta di Bot a 6 mesi in calendario mercoledì 27 giugno. UniCredit prevede un’offerta di 6/6,5 miliardi, sostanzialmente in linea con i 6,5 miliardi di fondi in scadenza. In serata Via XX Settembre ha intanto annunciato i dettagli del primo appuntamento con le aste di fine mese: L’offerta è fino a 1,75 miliardi sul di Ctz marzo 2020 e fino a 1,25 miliardi complessivi sui due Btp indicizzati all’inflazione maggio 2023 e settembre 2041. Gli annunci sull’offerta a medio lungo arriveranno lunedì alla chiusura del mercato.

 

DATI ZONA EURO – Da Francia, Germania e zona euro arriva in mattinata la lettura preliminare degli indici Pmi di giugno, che porteranno nuove indicazioni sullo stato della congiuntura europea. Per quel che riguarda la zona euro, l’aspettativa è di una flessione da 55,5 a 55 per l’indice Pmi manifatturiero, da 53,8 a 53,7 per quello dei servizi e da 54,1 a 53,9 per l’indice composito. Le ultime stime trimestrali dello staff Bce, diffuse in occasione del meeting della settimana scorsa, hanno corretto al ribasso la proiezione sulla crescita 2018, portandola da 2,4% a 2,1%. Fonti vicine alla banca centrale hanno riferito da Sintra che, dietro un ottimismo di facciata, Francoforte è preoccupata per i costi della guerra commerciale, vede un peggioramento degli indici anticipatori e teme le ultime stime dello staff pecchino di ottimismo.

 

FONDI TLTRO – La Bce comunica l’importo dei fondi del primo finanziamento Tltro2 riconsegnati anticipatamente dalle banche che hanno sfruttato la prima finestra di rimborso volontario aperta dalla banca centrale. I fondi in circolazione attinti con la prima operazione Tltro2 ammontano a un totale intorno a 400 miliardi, di cui 139 detenuti da banche italiane. Nelle scorse settimane la svedese Nordea ha ipotizzato che i rimborsi anticipati potrebbero arrivare fino a 110 miliardi, ma larga parte degli operatori prevede al contrario importi complessivamente limitati, in quanto le condizioni di mercato della liquidità restano poco competitive rispetto a quelle ancora garantite dalla Bce, tanto nella prospettiva di una risalta dei tassi. Il rimborso dei fondi avrà regolamento in data 27 giugno.

 

DOSSIER MIGRANTI – Giuseppe Conte sostiene di aver ricevuto rassicurazioni da Angela Merkel che la bozza di testo diffusa dalla Ue sui migranti sarà accantonata. Il Presidente del Consiglio ha parlato di fraintendimento, confermando che l’Italia parteciperà al vertice sui migranti di Bruxelles domenica, appuntamento che prepara i lavori del Consiglio Ue del 28 e 29 giugno. Torna nel frattempo a salire la tensione diplomatica con la Francia: Emmanuel Macron definisce “lebbra” il populismo che va diffondendosi in Europa, parole che Di Maio ha bollato come “offensive e fuori luogo”.

 

DATI GIAPPONE – Resta sottotono l’inflazione giapponese in maggio, evidenziando una volta di più quanta distanza resti dal target del 2% della banca centrale nonostante oltre cinque anni di massiccio stimolo monetario. L’indice Cpi ‘core’ è cresciuto dello 0,7% su anno, come in aprile, in linea con le attese. Escludendo le componenti cibo ed energia la crescita dei prezzi risulta appena dello 0,3%, in rallentamento per il secondo mese consecutivo. I dati odierni comprendono anche la stima flash del Pmi manifatturiero di giugno, salita a 53,1 da 52,8 di maggio; ma a moderare l’ottimismo c’è la contrazione del nuovi ordini per l’export, la prima in 22 mesi: il sottoindice relativo è sceso in giugno sotto quota 50, a 49,5 punti dai 51,1 del mese precedente.

 

GREGGIO – Prezzi petroliferi in salita questa mattina, in un mercato incerto se i paesi Opec riusciranno a trovare un accordo su un incremento produttivo nel meeting odierno a Vienna, cui partecipano anche alcuni paesi non appartenenti al cartello, Russia inclusa. Quest’ultima, insieme all’Arabia Saudita, è favorevole all’aumento della produzione, mentre all’iniziativa si oppongo altri paesi come l’Iran, rendendo incerto l’esito della riunione. Alle 7,30 italiane il futures Brent scambia a 66,25 dollari il barile (+0,71), il Nymex a 73,79 dollari (+0,74).

 

FOREX – Il dollaro scende leggermente dai massimi da 11 mesi sul paniere delle principali divise internazionali, sullo sfondo di prese di profitto da parte degli operatori dopo il recente rally. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1628/30 da 1,1601 dell’ultima chiusura, dopo essersi portato ieri al minimo da 11 mesi di 1,1508, sulle previsioni di un protratto periodo di divergenza delle politiche monetarie di Fed e Bce. Dollaro/yen a 109,94/95 da 109,98 (dopo un massimo da un settimana ieri a 110,76). Euro/yen a 127,83/88 da 127,60.

 

TREASURIES – Governativi Usa in lieve frenata stamane dopo il rialzo di ieri, dettato dai persistenti attriti commerciali tra Usa e Cina. Il benchmark decennale cede 3/32, con rendimento in salita a 2,906%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Pil finale trim1 (8,45) – attesa 0,2% su trimestre.

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (9,00) – attesa 53,9 per manifattura, 54,3 servizi e 54,2 composito.

 

GERMANIA

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (9,30) – attesa 56,2 per manifattura, 53,7 servizi e 53,2 composito.

 

ZONA EURO

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (10,00) – attesa 55 per manifattura, 53,7 servizi e 53,9 composito.

 

USA

Stima flash Markit Pmi manifattura, servizi e composito giugno (15,45) – attesa 56,5 per manifattura e 56,4 servizi.

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot sei mesi, scadenza 31/12/2018 (185 giorni), in asta il 27 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Titoli di Debito’ trim1.

 

EUROPA

Zona euro, De Guindos (Bce) partecipa a riunione Ecofin Lussemburgo.

Zona euro, Bce annuncia volume rimborsi anticipati fondi primo finanziamento Tltro2 da parte di banche, regolamento 27 giugno (12,05).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, seconda giornata congresso nazionale Uil, intervengono leader Cgil Camusso, Di Maio.

 

EUROPA

Lussemburgo, consiglio Ecofin.

Vienna, inizia riunione Opec; termina il 23 giugno.

Estonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

 

NUOVA ZELANDA

Wellington, commissario Ue al Commercio Malmstrom in visita su negoziazioni di libero scambio Ue-Nuova Zelanda.

MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Sui mercati sta ritornando l’avversione al rischio a causa della sempre presente guerra commerciale che vede di volta in volta una rotazione dei protagonisti nel confronto con gli Stati Uniti. Alcuni sintomi anticipatori si intravvedono sul comportamento delle monete. Il rapporto usd jpy dopo più tentativi  operati nell’intenzione di violare quota 111/112, è rientrato accusando un netto reversal operativo. Il rafforzamento dello yen prelude sempre ad una fase di avversione. Dobbiamo quindi comprendere quanto sia serio e durevole questo segnale.  Al momento accusano maggiori tensioni proprio i mercati europei con l’indice Dax in arretramento.  Il Ftse Mib dopo aver contenuto le vendite in chiusura sopra quota 22100 oggi apre in netto ribasso. Il Dax questa mattina apre sotto 12800 andando immediatamente a verificare i minimi da cui era ripartito il recente rialzo posto in area 12600. L’eurostoxx 50 apre invece sotto quota 3350 violando anch’esso il nostro primo significativo livello di sostegno su cui abbiamo fissato il livello di controllo del rischio.

Per il momento la volatilità rimane all’interno dei parametri di rischiosità. Il Vix che rileva la volatilità al NYSE, quota ancora sui minimi di periodo. Per l’S&P 500 il livello settimanale su cui impostare i controlli di rischio transita ancora in area 2750/2735.

Nel frattempo l’eur usd non si è più ripreso dopo la battuta d’arresto accusata in seguito al meeting della BCE. Area 1,15, come già scritto nell’Outlook mensile, rimane il punto sotto il quale le pressioni ribassiste sull’euro ritornano a prevalere accantonando ogni residua possibilità che il mercato possa ancora sperare in una reazione. Di fatto quet’ultima si è fermata sul nostro primo livello target, fallendo la costruzione finale verso area 1.20 eur usd.

Dal meeting annuale di Sintra organizzato dalla BCE, in corso questa settimana in Portogallo, ci attediamo nuovi segnali di politica monetaria in grado di influenzare il mercato Forex.  Si guarda agli effetti di un potenziale rallentamento della crescita in Eurozona contro una tenuta dei segnali di crescita negli USA.

Sul petrolio aumentano le tensioni in vista del vertice Opec. Abbiamo accompagnato i rialzi da area 44 fissando i target a 65 usd/bar nel 2017, 75 usd/bar (quotazioni fut BRENT), poi un ultimo livello a 90 usd/bar su cui si sta ancora lavorando.  Per la settimana corrente, in attesa dell’Opec abbiamo fissato un livello su cui controllare i rischi di un reversal sotto area 72,50 usd/bar. La violazione potrebbe implicare l’avvio di una correzione significativa per cui suggeriamo, qualora il supporto dovesse essere violato di proteggere le strategie rialziste.

WB

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Tradizionali valute rifugio, sugli scudi yen e franco svizzero, dopo la minaccia di nuovi dazi alla Cina da parte di Donald Trump. Sui mercati offshore, lo yuan scivola intanto al minimo degli ultimi cinque mesi. Male anche il dollaro australiano e quello canadese, divise più sensibili all’andamento delle materie prime. Resta tendenzialmente sotto pressione l’euro, in attesa di nuovi possibili spunti di politica monetaria dal forum di Sintra. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1622/26 da 1,1622 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,70/72 da 110,54 ed euro/yen 127,48/53 da 128,48.

GREGGIO – Ritracciano di oltre mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, depressi dalla prospettiva di un pur modesto aumento della produzione proposto da Arabia Saudita e Russia. Non giova al mercato l’inasprirsi della disputa commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe avere delle ricadute sulle esportazioni statunitensi di greggio. Intorno alle 7,40 il futures Brent agosto arretra di 53 centesimi a 74,81 dollari il barile, mentre il contratto Nymex luglio scivola di 43 cent a 65,42 dollari.

 

DEF – Inizia l’esame del Documento economico e finanziario, con il voto sulle risoluzioni atteso mercoledì da Camera e Senato. Il Def giallo-verde, tra le cui priorità figura quella di disinnescare l’aumento dell’Iva, secondo il contratto di governo tra 5 Stelle e Lega dovrebbe reperire le risorse a copertura di ‘flat tax’ e reddito di cittadinanza.

Ieri sera l’intervento del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, che ricorda il segno positivo dei fondamentali dell’economia nazionale degli ultimi anni sottolineando che per mantenere la crescita è necessario ridurre il debito pubblico.

Ieri mattina, intanto, il numero due all’Economia Massimo Garavaglia — leghista — ha escluso che il governo stia lavorando a un condono “tombale” e garantito che non verrà eliminato il bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 26.000, misura che potrebbe essere trasformata in riduzione di imposta.

 

ITALIA/GERMANIA – Ieri sera a Berlino il primo incontro bilaterale tra Angela Merkel e Giuseppe Conte, tra i cui temi figurano il dossier migranti e quello delle riforme della zona euro. Secondo il presidente del consiglio, Italia e Germania hanno come obiettivo comune la stabilità e la crescita ma la riforma della governance europea deve comprendere anche la condivisione dei rischi, tenendo conto che la convergenza tra Paesi della zona euro è ancora insufficiente. E’ però “essenziale” che gli strumenti non sostituiscano le funzioni della Commissione e delle istituzioni.

Si è soffermata più sul delicato tema immigrazione la cancelliera tedesca, peraltro per prima in difficoltà dal lato della politica interna proprio sullo stesso fronte, alla luce della linea più intransigente dell’alleato bavarese Csu. Berlino intende sostenere l’Italia nella gestione del flusso di migranti e nelle richieste d’asilo nei Paesi di transito come la Libia.

 

MERCATO – Finale di seduta in positivo ma senza slancio per i benchmark Btp, il cui recupero sulla carta tedesca è guidato da ricoperture sui contratti derivati grazie a un’impostazione tecnica positiva. Mercato e operatori guardano intanto con un certo timore al dibattito di politica interna in corso in Germania. Riferimento per l’apertura oggi saranno 216 punti base per lo scarto di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza 2028 e 2,558% per il tasso del decennale italiano.

 

DI MAIO A STAMPA – Dedicata al tema dell’occupazione l’intervista di Luigi Di Maio a ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi. Il vicepremier e ministro del Lavoro parla di una stretta del governo sui contratti a tempo e incentivi più efficaci a quelli stabili. Un riferimento anche alla cosiddetta ‘gig economy’, coloro che svolgono prestazioni gestite da ‘app’ il cui numero si aggirerebbe intorno al milione: se le parti non individueranno un accordo, dice Di Maio, il governo è pronto a intervenire. Sempre secondo il leader 5 Stelle, i centri per l’impiego sono il cardine per la gestione del reddito di cittadinanza.

 

BILATERALE FRANCIA/GERMANIA, POLITICA EUROPEA – Presso il castello di Meseberg, nelle vicinanze di Berlino, si tiene oggi il vertice tra la cancelliera tedesca e l’inquilino dell’Eliseo che prepara i lavori del Consiglio europeo di fine mese. Le incognite di politica interna che gettano ombre sulla tenuta della Grosse Koalition potrebbero in qualche modo rafforzare la posizione di Emmanuel Macron, che per quanto riguarda la zona euro intende insistere sui temi dell’unione bancaria e sul bilancio unico.

 

BANCHE CENTRALI – Sulle carta molteplici gli spunti che potrebbero arrivare al mercato dalla fitta serie degli interventi in agenda al vertice di Sintra. Si parte con Mario Draghi, che interviene stamane alle 10, e tra gli altri partecipanti basti citare l’economista capo Peter Praet. A Bruxelles alle 15 l’audizione al parlamento europeo di Danièle Nouy, responsabile della vigilanza. Sulle posizioni già espresse da Draghi la scorsa settimana, nel consiglio di politica monetaria che ha aggiustato la guidance sui tassi, il banchiere centrale lituano Vitas Vasiliauskasin spiega che la decisione su un eventuale rialzo dovrebbe arrivare nell’autunno del prossimo anno.

 

OFFERTA ZONA EURO – Berlino mette a disposizione degli investitori 4 miliardi dello Schatz giugno 2020, cedola zero. La prima tranche del benchmark è stata assegnata il 23 maggio al tasso di -0,58% in un’asta tecnicamente scoperta, con un coefficiente bid-to-cover pari a 1. Dal Tesoro spagnolo in arrivo tra 2 e 3 miliardi di nuova carta a tre e nove mesi.

 

TREASURIES – Governativi Usa in denaro sul finale degli scambi asiatici, con il benchmark decennale che guadagna 12/32 al rendimento di 2,882%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione costruzioni aprile (10,00).

Istat, spese consumi famiglie anno 2017 (11,00).

 

ZONA EURO

Partite correnti aprile (10,00).

 

USA

Licenze edilizie maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,31 milioni.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro titoli Stato due anni, Schatz 12/6/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato tre e 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi dollari titoli Stato 52 settimane 20/6/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, continua Forum Bce su banche centrali a Sintra (Portogallo); termina il 20 giugno. Intervento introduttivo governatore Draghi (10,00); Praet presiede sessione 1 (10,30) e partecipa a panel (13,00); intervento governatore banca centrale irlandese Lane.

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Francoforte (12,15).

Zona euro, conferenza stampa Liikanen (Bce) a Helsinki(13,00).

Zona euro, Nouy (Bce) interviene in audizione a parlamento europeo a Bruxelles (15,00).

 

USA

Sintra (Portogallo), presidente Fed St. Louis Bullard partecipa a panel Forum Bce.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a Camera e Senato inizia esame Def. Voto su risoluzioni atteso entro mercoledì.

Roma, assemblea annuale pubblica di Elettricità Futura “La transizione energetica e le imprese italiane” con Boccia, Starace; invitato Di Maio (10,00-13,00).

Roma, convegno Inps per trasparenza contratti collettivi con Boeri, Treu (14,30).

Roma, VII rapporto annuale Enea su efficienza energetica, con Fico, Testa, atteso Di Maio (9,30).

Milano, conferenza stampa BlackRock presentazione “Advantage Series” (10,45).

 

EUROPA

Bruxelles, Ocse pubblica studio su economia Unione europea e zona euro; presentazione Gurria a comitato economico parlamento europeo (9,00); segue presentazione (12,30).

MARKET MOVER 14 GIUGNO 2018

Buongiorno,

alle 9,30 commento in diretta   a LE FONTI TV, ospite di Annabella D’Argento,  la decisione della FED e le possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018 per tracciare lo scenario per la seconda parte del 2018 e d il prossimo 2019.

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

La decisione della Fe ampiamente  scontata ha liberato il mercato dall’influenza operativa dettata dall’attesa per consentire di guardare senza altri filtri alla decisione odierna della BCE.  Su questo fornte non vi sono scommesse condivise. C’è chi ritiene maturi i tempi per dichiarare la chiusura del QE, chi invece (probabilmente la maggioranza), si aspetta una chiusura a dicembrecon progressiva riduzione degli acquisti di Bond.

Attenzione perchè dal momento in cui Mario Draghi annuncerà la fine del QE, i mercati entreranno in una modalità operativa più ordinaria, nel senso che tutte le istituzioni, governative e corporate, dovranno ritornare a finanziarsi secondo le normali regole del mercato. Non ci sarà più un acquirente di ultima istanza dei loro bond. In altri termini con il rialzo della Fed e la chiusura del QE si compie un sostanziale passo verso la normalità. Rimane ancora aperto il canale della PBoC. La banca centrale cinese pur in un regime di progressiva contrazione continua ad operare servendo liquidità al sistema stringendo nel contempo i criteri di concessione verso il sistema  delle shadow banking che operano in Cina.

Veniamo ai temi operativi:

EUR USD: i prezzi rimangono ancora orientati al rialzo, la violazione di 1.1790 spingerà i valori verso i recenti massimi a 1.1850 dove si colloca il successivo livello di resistenza. La tenuta di 1.1780 favorirà il break up e l’accelerazione verso 1.1930. Ricordiamo che il nostro modello accredita potenziali spinte in direzione di 1.2000/1.2050. Riteniamo piuttosto improbabile fallimenti del set up indicato e conseguente break out di 1.17. Qualora il mercato nei prossimi giorni dovesse raggiungere l’obbiettivo atteso si potrà considerare l’apertura di nuove posizioni lunghe di dollari.

Le borse hanno assorbito come da attese senza scossoni l’annuncio della Fed. L’indice MSCI World pur chiudendo in leggero consolidamento conserva la struttura positiva. Tuttavia segnali di consolidamento più significativi potremmo vederli dopo la decisione della BCE. L’S&P 500 dalla chiusura a 2775 di ieri sera dovrebbe regridire verso 2730. Sopra tale soglia il nostro modello rimane positivo. Per il Dax l’analogo punto quota 12735, per l’Eurostoxx 50 3435.

Il FTSE Mib non è riuscito ieri a superare area 22400, ovvero il precedente picco segnato agli inizi di giugno. Rimaniamo comunque fiduciosi auspicando tuttavia la tenuta in chiusura odierna di area 22100. Sopra tale livello conferiamo target di breve a 22600 ed area 23300/500.

Tale movimento si sovrappone ad un rientro parziale dello spread verso area 200/190.

Sul Brent abbiamo a fuoco il range 77.25 – 74.40. Per la prosecuzione del rialzo risulta ora indispensabile il break up di 77.10/20 altrimenti si rischia la formazione di un segnale di reversal del trend dominante.

WB

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

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MEETING BCE – Appuntamento clou della giornata è il meeting Bce a Riga, con la conferenza stampa di Draghi, da cui secondo una parte del mercato potrebbero arrivare indicazioni formali sul percorso di chiusura del Qe. Come mostrato anche dall’ultimo sondaggio Reuters, il consensus è per un azzeramento del programma entro fine 2018, con un’ampia maggioranza degli economisti che indica il termine di dicembre. La Bce ha finora evitato di impegnarsi su date precise. Ma dopo le recenti dichiarazioni di tono restrittivo di diversi suoi esponenti, in particolare Praet, secondo cui Francoforte discuterà nel meeting di giugno se ridurre progressivamente gli acquisti, si è cominciata a prezzare la possibilità che la banca centrale fornisca già ora un segnale più preciso. Sul fronte tassi, le aspettative sono per un primo intervento sulla deposit facility nel secondo trimestre del 2019 (probabilmente a giugno) e per un rialzo di quello principale nel trimestre successivo.

 

INFLAZIONE – La conclusione del meeting Bce sarà preceduta dai dati finali di maggio sull’inflazione in Germania e Francia, che contribuiranno a far capire quanto decisa e rapida potrà essere la banca centrale nella progressiva rimozione dello stimolo monetario. Lo stesso Praet ha affermato che la forza sottostante dell’economia dell’area euro sta influenzando la formazione dei salari e che quindi la Bce è sempre più fiduciosa sul ritorno dell’inflazione verso il target. Per la Francia si parte da una stima flash da 2,3%, massimo da agosto 2012 (dati armonizzati). Il dato tedesco appena uscito ha confermato le cifre preliminari.

 

MEETING FED – In linea alle aspettative di mercato e analisti, al termine del Federal Open Market Committee la Federal Reserve Usa ha deciso di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, portando il tasso di riferimento sui Fed Fund a 1,75%-2,00%. Si tratta della seconda stretta da un quarto di punto nel 2018 dopo quella analoga di marzo, una decisione che è stata adottata all’unanimità. La banca centrale statunitense vede altri due rialzi nel 2018, per un totale di quattro nell’anno, e tre rialzi nel 2019. Definisce inoltre la crescita economica solida mentre prima l’aveva descritta come moderata e ribadisce che la politica monetaria resta accomodante.

 

POLITICA MONETARIA CINESE – Contrariamente alle attese del mercato, l’istituto centrale cinese ha lasciato invariato il costo dei prestiti interbancari, una decisione che va in senso contrario all’azione della Fed. Il tasso per i reverse repurchase agreement a sette giorni è rimasto al 2,55%, il 14 giorni al 2,70% e quello a 28 giorni al 2,85%, come ha dichiarato la Banca popolare cinese (PBOC) sul proprio sito web. I ‘reverse repos’ sono uno dei suoi strumenti più comunemente usati per controllare la liquidità nel sistema finanziario.

 

DATI CINA – Pubblicate le cifre sulla produzione industriale cinese di maggio, che ha messo a segno un +6,8% su anno, appena al di sotto dell’atteso 6,9% e non lontanissimo dal 7,0% di aprile. Le vendite al dettaglio, sempre in maggio hanno registrato un +8,5% tendenziale contro attese per un più sostenuto rialzo del 9,6%, mentre gli investimenti urbani, sempre a maggio, hanno registrato un rialzo del 6,1%, più limitato rispetto alle attese di un +7,0%.

 

DATI GIAPPONE – E mentre la Banca del Giappone inizia il proprio meeting di politica monetaria (che si concluderà venerdì mattina), numeri sulla produzione in maggio sono arrivati anche da Tokyo, con la seconda lettura di aprile. Il dato si attesta a +0,5%, un rallentamento appena meno marcato di quello mostrato dal dato preliminare: +0,3% su mese da +1,4%. L’utilizzo della capacità produttiva su mese si attesta in aprile a 1,8% dal precedente +0,5%.

 

FOREX – Il movimento di rialzo del dollaro innescato dall’azione della Fed sbiadisce in attesa del meeting Bce. La valuta Usa lascia quindi i massimi delle tre settimane contro lo yen, mentre i trader prendono profitto in vista della riunione dell’istituto centrale europeo. Attorno alle 7,50, l’euro vale 1,1801/05 dollari da una chiusura a 1,1789; e 129,87/91 yen da 130,09. Alla stessa ora il dollaro/yen si attesta a 110,03/07 da 110,32 della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo, appesantiti dal rialzo della produzione e dalla riduzione dell’attività di raffinazione cinese, nonostante un forte consumo di carburante negli Usa e un calo delle scorte abbiano in parte controbilanciato il declino. Attorno alle 7,50 il future di riferimento sul Brent cede 27 centesimi a 76,46 dollari al barile, mentre il future sul greggio Usa arretra sul Nymex di 7 centesimi a 66,57 dollari.

 

BTP – L’obbligazionario italiano affronta l’appuntamento Bce in un clima di minore tensione, grazie alle recenti rassicurazioni giunte dal governo su euro e conti pubblici (dal ministro Tria, ma anche da Savona), che hanno anche permesso al Tesoro di superare senza grossi problemi le aste, al di là dello scontato rialzo dei rendimenti. Ma il mercato si conferma percorso da forte volatilità. L’ultima chiusura è stata in positivo, ma lontana dai massimi: i Btp hanno chiuso la seduta di ieri con uno spread di 233 punti base (in discesa dai 237 della seduta precedente ma sopra il minimo intraday di 227) e con un tasso decennale di 2,81%. Oggi intanto Tria incontrerà a Berlino il collega tedesco Scholz, mentre è saltato il previsto incontro a Parigi con Le Maire.

 

PRIMARIO – Con le riaperture dei titoli a medio lungo in asta oggi si chiude la tornata di collocamenti di metà mese. I quattro Btp (3, 7, 30 anni e l’off-the-run settembre 2046) verranno offerti per l’importo supplementare di 937,5 milioni complessivi. Al netto di tali riaperture, le esigenze di rifinanziamento del 2018 del Tesoro (tra 390 e 400 miliardi) risultano coperte per circa il 55%. Sempre sul primario, è in agenda anche un’asta irlandese a breve, con l’offerta di 500 milioni di titoli a un anno.

 

TREASURIES – In attesa dei rialzi dei tassi da parte della Fed, i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono saliti. Attorno alla chiusura il tasso del decennale di riferimento si attestava a 2,961% con un calo del prezzo di 1/32.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,3% a/a.

 

GERMANIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,5% m/m, 2,4% a/a.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione trim1 (11,00).

 

USA

Prezzi import maggio (14,30) – attesa 0,5% m/m.

Prezzi export maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Vendite al dettaglio maggio (14,30) – attesa 0,4% m/m.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 224.000.

Scorte all’industria aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Irlanda, Tesoro offre 500 mln euro in titoli di Stato a 12 mesi.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona Euro, riunione Consiglio Bce a Riga; seguono annuncio tassi (13,45) e conferenza stampa Draghi (14,30).

ASIA

Giappone, Bank of Japan inizia riunione di politica monetaria; termina il 15 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera informativa urgente di Di Maio.

Roma, convention Abi “Unione Bancaria e Basilea 3” con DG Sabatini, Nicoletti Altimari (Bce), vice DG Banca d’Italia Signorini (9,15), atteso presidente Consob Nava; intervento economista board Fed Finger (12,45).

Roma, conferenza stampa di presentazione convegno “Attacco al Debito Pubblico” con vice DG Abi Torriero, Reviglio di CDP, Minenna di Consob (11,30).

Roma, Anac presenta relazione attività 2017, con Massafra (11,00).

Roma, presentazione del libro “Oro” di Salvatore Rossi (DG Banca d’Italia) con l’autore, presidente Sace Quintieri (17,30).

Napoli, convegno “La ripresa industriale italiana: crescita strutturale o congiunturale?” con Boccia (14,30).

Berlino, Tria incontra ministro Finanze tedesco Scholz (8,30).

 

EUROPA

Madrid, premier Sanchez riceve controparte irlandese Varadkar (13,00).

Parigi, ministro finanze Le Maire inaugura nuova sede Qwant (8,15).

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

Nonostante l’attesa per il rialzo dei tassi negli USA, rimaniamo nel brevissimo positivi sull’euro.  Tra tutti i board delle banche centrali in calendario questa settimana, il più significativo è senza dubbio quello della BCE. C’è grande attesa per le decisioni o le dichiarazioni sul futuro del programma QE.  La domanda che si pongono molti osservatori è quale strada prenderà la BCE: chiudere a settembre il QE, oppure allungarlo oltre la scadenza precedentemente fissata con acquisti minori ma pur sempre attivi a copertura delle tensioni europee. Saremmo orientati a pensare che si  possa accreditare un maggior peso relativo alla seconda ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che sono ancora molto esposte le banche estere sul BTp. Inoltre mentre per l’Italia la copertura sui governativi risulta importante, in Germania il comparto Corporate necessita ancora di sostegno da parte della Banca Centrale. Infine il prossimo mese di marzo ci saranno le elezioni europeeed un maggior livello di tensione sui mercati obbligazionari potrebbe offrire maggior consenso agli euroscettici. Il mercato attende.

Lo spread nel frattempo conferma il tono riflessivo come già scritto nell’Outlook di giugno,  orientando le quotazioni verso area 200/190 bp. Indubbiamente  l’esito del meeting della BCE avrà notevole impatto in termini di market mover sull’andamento del debito sovrano.

Oltre ai consueti movimenti sui principali strumenti segnaliamo questa mattina la debolezza dell’euro, attiva da alcune settimane, sulle monete scandinave. L’eur sek e l’eur nok fluttuano all’interno di tendenze riflessive con segnali di reversal ormai più che consolidati. Nel passato l’acquisto di queste monete è coinciso con situazioni di forte criticità sull’Eurozona in virtù di un loro ruolo di hedging naturale tra ipotesi di rotazione verso strumenti ritenuti più solidi nel caso in cui aumentasse la percezione del rischio di break up della moneta unica.

Domani mattina alle 9,30 commenterò in diretta  TV, ospite di Annabella D’Argento,  sia la decisione della FED sia possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso a LE FONTI TV.Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
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WB

 

MARKET MOVER
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FED – Si concluderà in serata la due giorni del Fomc al termine della quale i mercati si aspettano un nuovo rialzo dei tassi Usa. La maggior parte degli intervistati in un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio indicava altri due rialzi dei tassi entro fine anno oltre a quello di giugno. Gli operatori soppeseranno attentamente inoltre le parole del presidente Powell, nella conferenza stampa delle 20,30, alla ricerca di indizi utili sullo stato di salute dell’economia Usa e sul percorso di graduale rialzo del costo del denaro.

FOREX – Dollaro in rialzo sulle principali controparti e al massimo di tre settimane sullo yen in attesa della conlcusione del meeting Fed. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1749, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1743. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,57, in rialzo di 0,17% dopo una chiusura a 110,36 e il cross euro/yen sale di 0,23% a 129,94 (chiusura a 129,62).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia di un aumento delle scorte Usa evidenziato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 19 cent a 75,69 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 31 cent a 66,06 dollari.

PRODUZIONE ZONA EURO – In arrivo in mattinata da Eurostat i dati sulla produzione industriale di aprile a livello di zona euro. Le attese sono per un calo dello 0,5% su mese, dopo il +0,5% del mese precedente, e per un incremento annuo di 2,8% dopo il 3% di marzo. Diffusi la scorsa settimana gli analoghi indicatori di Germania e Francia hanno mostrato un inaspettato calo. Al di sotto delle attese anche la lettura italiana diffusa ieri.

ASTE ITALIA – Rendimenti visti in rialzo per i Btp a 3, 7 e 30 anni che verranno offerti in mattinata nel corso del collocamento a medio lungo mentre gli operatori restano concentrati sulle prossime mosse del nuovo governo e sui meeting di Fed e Bce. Nel dettaglio, il tasso del Btp a 3 anni aprile 2021 scambiava ieri in chiusura a 1,21% da 0,07% del precedente collocamento in maggio in quello che, se confermato, sarebbe il massimo da febbraio 2014. Il rendimento del Btp a 7 anni (maggio 2025) valeva 2,50%, in netto rialzo rispetto a 1,34% di metà maggio (se confermato sarebbe il massimo da luglio 2014); il tasso del 30 anni marzo 2048 scambiava a 3,58% dal 2,88% di metà aprile (si tratterebbe del massimo da ottobre 2014). Il Tesoro — che offrirà anche l’off-the-run settembre 2046 — metterà a disposizione complessivamente tra 4,25 e 5,75 miliardi di euro, un importo inferiore al solito.

BTP – La carta italiana ha registrato ieri una repentina virata in territorio negativo sul finale di una seduta fino ad allora positiva. A detta degli operatori, prese di beneficio hanno azzerato i recuperi degli ultimi due giorni legati ai toni rassicuranti del ministro dell’Economia su euro e conti pubblici. Lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 237 punti base dai 236 della precedente chiusura dopo un tuffo a 224 e un picco a 240. Analogamente il tasso del decennale di riferimento, il febbraio 2028, ha chiuso la seduta a 2,86% da 2,85% della precedente chiusura dopo un minimo intraday a 2,75% e un massimo a 2,88%.

TENSIONI ITALIA-FRANCIA – Mentre si acuiscono le tensioni tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti — sfociate ieri nelle dure dichiarazioni del portavoce del partito di Macron — Salvini in un’intervista al ‘Corriere’ difende la linea adottata finora e dice che “sta nascendo un asse con i tedeschi”.

NUOVI SOTTOSEGRETARI – Al termine del Cdm di ieri sera il governo ha reso noti i nomi dei nuovi sottosegretari necessari per completare la squadra dell’esecutivo, dopo l’accordo raggiunto tra Lega e Movimento 5 stelle in giornata. Come anticipato da una fonte di maggioranza, all’Economia come vice di Tria sono stati indicati Laura Castelli (M5s) e Massimo Garavaglia (Lega). Di Maio, come annunciato ieri, da ministro dello Sviluppo conserverà anche la delega alle comunicazioni. Tra i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, anche i pentastellati Buffagni (con delega agli Affari regionali e alle autonomie) e Crimi (all’editoria).

DEF – Il giorno dopo la riunione a Palazzo Chigi con Conte e Tria, tra gli altri, per fare il punto sull’agenda di politica economica, il ministro dell’Economia sarà oggi e domani a Parigi per avviare “un dialogo costruttivo” con gli omologhi di Francia e Germania. In attesa del 19 giugno quando Camera e Senato voteranno le risoluzioni al Documento di economia e finanza, si conferma tra le priorità dell’esecutivo lo stop all’aumento dell’Iva. Secondo quanto scrivono alcuni giornali, dalla bozza della risoluzione di maggioranza al Def filtra anche il rispetto degli impegni europei sui saldi 2018-2019. Ieri il ministro Savona ha negato di caldeggiare l’uscita dell’Italia dall’euro affermando che “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro” e aggiungendo che “la costruzione dell’Europa è limitata e va perfezionata”.

CDP – Dopo aver completato la squadra, l’esecutivo giallo-verde dovrà affrontare la delicata partita del rinnovo dei vertici delle partecipate, in primis Cdp. Ieri sera la Cassa ha fatto sapere che l’assemblea per la nomina del nuovo Cda slitta al 28 e 29 giugno, dal 20 e 28 giugno inizialmente previsti. Intanto ieri sera Costamagna ha detto che la sua indisponibilità a un nuovo mandato di presidente non è legata al cambio di governo.

PRIMARIO EUROPA – Oltre all’Italia, saranno attive sul fronte primario anche la Germania — che offrirà 2 miliardi del Bund con scadenza febbraio 2028 –, la Grecia che metterà a disposizione degli investitori titoli di Stato a 52 settimane (una scadenza collocata per la prima volta dopo la crisi del 2010 a metà marzo con un tasso di 1,25%) e il Portogallo che offre tra 750 milioni e un miliardo di euro in titoli a 5 e a 10 anni.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici in attesa del meeting Fed e sulla scia dei dati sull’inflazione Usa rivelatisi ieri in linea alle attese. Il decennale di riferimento cede 3/32 con un tasso di 2,970%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, bilancio demografico nazionale anno 2017 (10,00).

Ocse, composite leading indicator aprile (12,00).

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi alla produzione maggio (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

SPAGNA

Prezzi al consumo maggio (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,0% a/a; dato armonizzato 0,9% m/m; 2,1% a/a.

 

ZONA EURO

Produzione industriale aprile (11,00) – attesa -0,5% m/m; 2,8% a/a.

 

USA

Prezzi alla produzione maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,8% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,5-2 miliardi quinta tranche Btp a 3 anni scadenza 15/4/2021, cedola 0,05%; 1,75-2,25 miliardi settima tranche Btp a 7 anni scadenza 15/5/2025, cedola 1,45%; 1-1,5 miliardi seguenti due Btp a 30 anni: 16.ma tranche scadenza 1/9/20246, cedola 3,25% e ottava tranche scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bund scadenza 15/2/2028.

Grecia, Tesoro offre Titoli Stato a 52 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 mln-1 mld euro in titoli di Stato a 5 e a 10 anni.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica comunicato di politica monetaria.

 

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc, annuncio tassi (20,00); segue conferenza stampa Powell (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, convegno Osservatorio Banca Impresa 2030 sull’impatto del Fintech sul credito con DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,00).

Milano, conferenza stampa Banca d’Italia-Assolombarda di presentazione rapporto “L’economia della Lombardia” (11,00); presentazione al pubblico (15,30) con direttore sede di Milano Sopranzetti, interviene presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,45).

Milano, conferenza stampa PwC di presentazione ultima edizione rapporto “The Italian NPL Market: What’s Next…?” (11,00).

Milano, La French Tech “Il capitale di rischio a supporto delle startup in Italia e Francia” con presidente CDP Costamagna (14,00).

 

EUROPA

Bruxelles, ministro finanze greco Tsakalotos e ministro lavoro greco Achtsioglou partecipano a convegno (9,00).

Berlino, Merkel riceve premier belga Michel (17,00).