MARKET MOVER 11 SETTEMBRE 2018

MARKET MOVER 11 SETTEMBRE 2018

Buongiorno,

FOREX – Euro/dollaro poco variato dopo l’apprezzamento di circa lo 0,4% registrato nella seduta di ieri in scia al parziale allentamento delle tensioni sul debito italiano. Il biglietto verde sale invece sullo yen in un clima di minore avversione al rischio. L’euro/dollaro tratta a 1,1597/99 da 1,1592 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 111,41/42 da 111,11; euro/yen a 129,20/25 da 128,83. Bene la sterlina, dopo che ieri il capo negoziatore Ue sulla Brexit Barnier ha definito “realistico” aspettarsi la firma di un accordo in sei/otto settimane: la divisa britannica è salita sul dollaro al massimo dal 2 agosto, a 1,3052, scambiando ai massimi da un mese anche sull’euro .

 

BTP – L’obbligazionario italiano riparte stamane da 234 pb di spread su Bund (e da un tasso decennale di 2,75%), dopo il rally di ieri che ha permesso un restringimento di 16 punti del differenziale su Germania rispetto alla chiusura di venerdì. Gli acquisti sul secondario seguono i numerosi messaggi distensivi e rassicuranti giunti dal governo M5S-Lega sulla legge di Bilancio 2019, in un clima che appare ora di maggiore dialogo con Bruxelles. E proprio alla manovra sarà dedicato il nuovo vertice dei responsabili economici della Lega previsto in mattinata al Viminale.

 

VERSO ASTE ITALIA – Il Tesoro ha annunciato che nelle aste a medio lungo di questo giovedì verranno offerti fino a 7,75 miliardi di euro in titoli, tra cui il nuovo Btp a 7 anni novembre 2025 (messo a disposizione per 3,25-3,75 miliardi), che staccherà una cedola di 2,50% contro 1,45% del precedente benchmark; oltre ad esso verranno riaperte le due scadenze 3 anni (aprile 2021) e 30 anni (marzo 2048) . La tornata d’aste di metà mese prende il via domani, quando verranno offerti 6 miliardi di euro in Bot 12 mesi .

 

SINDACATO SPAGNA – Restando sul primario, potrebbe concretizzarsi già oggi il collocamento via sindacato del nuovo titolo di Stato indicizzato a 15 anni spagnolo. Ieri Madrid ha annunciato di aver affidato a un pool di banche il mandato per l’offerta del nuovo benchmark, che avrà scadenza novembre 2033 .

 

SOFFERENZE BANCHE ITALIA – Banca d’Italia pubblica il documento ‘Banche e moneta: serie nazionali’, contenente tra gli altri i nuovi dati, relativi a luglio, su depositi, impieghi e sofferenze delle banche italiane. In giugno le sofferenze hanno segnato un ulteriore calo, portandosi ai minimi da marzo 2013, a livello lordo, e da dicembre 2010 a livello netto . Nello stesso documento via Nazionale fornisce anche i dati sul portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto dalle banche operanti nel Paese, sempre di luglio: il mese precedente il controvalore era salito ai massimi da luglio 2017, a oltre 370 miliardi di euro .

 

ZEW – È previsto in marginale peggioramento dell’indice di fiducia degli investitori tedeschi in settembre. Le attese degli economisti, raccolte da Reuters, indicano una lettura dello Zew in calo a -14,0 da -13,7 del mese precedente.

 

KIM CHIEDE NUOVO INCONTRO A TRUMP – Trump ha ricevuto una lettera “molto calda, molto positiva” dal leader nordcoreano Kim Jong Un, nella quale si chiede un nuovo incontro. Lo ha annunciato la Casa Bianca, che si è attivata per fissare una data. Washington e Pyongyang stanno discutendo il programma nucleare nordcoreano dal primo vertice tra i due leader, avvenuto lo scorso giugno a Singapore: anche se per ora i risultati restano piuttosto vaghi, la prospettiva di un nuovo incontro potrebbe fornire al mercato un elemento di distensione. Resta tuttavia poco chiaro quale potrebbe essere il possibile periodo del nuovo vertice.

 

GREGGIO – Quotazioni in buona tenuta per il greggio, sostenute dall’avvicinarsi delle nuove sanzioni Usa sull’export dell’Iran, che partiranno a novembre. Tuttavia i margini di rialzo dei prezzi appaiono limitati dai numerosi segnali di un aumento della produzione da parte di altri Paesi, come Usa e Arabia Saudita, che potrebbe compensare il minore output iraniano. Alle 7,10 italiane il future Brent scambia a 77,53 dollari il barile (+0,16), il Nymex a 67,58 dollari (+0,04).

 

TREASURIES – Poco mossi i governativi Usa nelle contrattazioni della mattinata, analogamente a quanto mostrato nell’ultima chiusura. Nelle notte il rendimento sulla scadenza biennale ha comunque toccato un nuovo massimo da 10 anni, a 2,719%, grazie ai dati economici che sostengono le attese di un nuovo rialzo dei tassi Fed questo mese. Il benchmark decennale Usa scambia invariato, per un rendimento di 2,937%.

 

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, esportazioni regioni italiane gennaio-giugno (10,00).

 

GERMANIA

Indice Zew settembre (11,00)- attesa -14,0.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione luglio (10,30)- attesa 4,0%.

 

USA

Revisione scorte all’ingrosso luglio (16,00).

Scorte settimanali prodotti petroliferi Api (22,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli breve termine.

Olanda, Tesoro offre 750 mln-1,25 mld bond 2037

Spagna, Tesoro offre titoli 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre titoli di Stato a 3 anni.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica documento ‘Banche e moneta: serie nazionali’, con dati luglio su depositi, impieghi, sofferenze bancarie e titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia.

Banca d’Italia pubblica rapporto “L’economia italiana in breve” di agosto.

 

EUROPA

Svezia, intervento governatore Riksbank Ingves a Londra (12,45).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Farnesina, Tria partecipa a ‘Cabina di Regia per l’internazionalizzazione’ (9,00).

Roma, Camera, commissione Ambiente, audizione Toninelli (9,30).

Roma, Summer School Confartigianato con Bagnai (9,30), Tria (11,15).

Roma, Viminale, vertice Lega su economia (10,00).

Roma, Camera, commissione Trasporti, audizione Riggio (10,00).

Roma, Copasir, audizione Conte (15,30).

Roma, Camera inizia esame decreto su Popolari e Bcc (tutta la settimana).

Milano, Assogestioni annuncia dati raccolta fondi e gestioni luglio.

 

EUROPA

Strasburgo, riunione plenaria Parlamento Ue; dibattito con Tsipras su futuro Europa (9,00), segue punto stampa con Tajani (12,45); dibattito su situazione in Ungheria con Orban (15,00); dibattito su emergenza in Libia (20,00).

Londra, question time in Parlamento con Hammond (12,30).

Vienna, prosegue riunione board Aiea; termina il 14 settembre.

 

RUSSIA

Vladivostok, Putin incontra presidente cinese Xi Jinping.

MARKET MOVER: 10 SETTEMBRE 2018

MARKET MOVER: 10 SETTEMBRE 2018

A Cernobbio si è concentrata l’attenzione fondamentalmente su tre temi:

  1. Le implicazioni sul commerci globale delle politiche sulle tariffe del governo americano, di Trump.
  2. Il tema della gestione e della programmazione del DEF Documento di Economia e Finanza
  3. Lo scenario delle prossime elezioni politiche europee (in calendario il 23-26 marzo 2019).

Da Cina, mercato dei bond, Turchia e America Latina arrivano segnali preoccupanti. La manovra di bilancio in fase di stesura terrà conto del contesto internazionale?
Ci sono molti segnali che interagiscono e rivelano un grado di tensione ben maggiore di quanto non sia percepito.

I dati sull’occupazione USA pubblicati venerdì riportano altra acqua verso le motivazioni che alimentano l’attesa per ulteriori chiamate al rialzo dei tassi americani a settembre ed a dicembre.

Il 10 anni US si è mosso nuovamente in direzione della linea del 3% fissando una chiusura a 2.93%. Il dollaro si è rafforzato ulteriormente. I mercati emergenti rimangono sotto pressione. Aumentano su questo fronte i rischi di contagio peraltro già segnalati nel nostro Outlook WB Perspectives.

Questa mattina l’eur usd apre testando quota 1.1530 dove sono stati fissati i recenti minimi dopo la reazione avviata da 1,13. L’area 1.1530 e soprattutto 1.1480 costituisce il cuscinetto su cui collaudare la forza del dollaro. Con la violazione del livello il cambio abbandona il range su cui ha oscillato durante l’estate (1,1750 – 1.15)  ed entra nella fascia di breve 1.15-1.13 andando nuovamente a verificare i minimi che si collocano molto vicino al nostro target intermedio fissato nell’Outlook mensile.   Considerando l’elevato valore tecnico del break out, pensiamo che le forze di contrasto al movimento predisporranno tutto il loro potenziale per evitare un ulteriore indebolimento dell’euro.

WB RISK MANAGEMENT EUR USD WEEK

WB RISK MANAGEMENT EUR USD WEEK

Il dollaro in rafforzamento continua a nuocere al mercato delle commodity: oro e rame in particolare. Per riflesso mette sotto pressione i mercati azionari. In Europa il Dax si presenta in termini di forza relativa tatticamente più vulnerabile dello stesso FTSE MIB. I minimi dell’anno poco sopra 11700 costituiscono in tal senso un segnale di warning generale per i mercati europei.

Lo spread BTP BUND è in fase di rientro.  Come scritto nell’Outlook mensile ad agosto, quota 300 costituisce il punto su cui concentrare l’attenzione in termini di allerta al rischio; la tenuta di questo livello  agli inizi di settembre ha evitato una deriva in tal senso.  Soprattutto l’evento segnala in generale, diversamente da certi allarmismi,  che i mercati non sono ancora orientati concretamente ad aggredire il debito italiano.  Il movimento a cui stiamo assistendo risulta allineato alle previsioni elaborate nel report mensile, ovvero dopo la verifica di quota 300 ritorno verso area 225/215, che in tradotto sul 10 y Ita significa rientro verso quota 2.45%.

 

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

VERSO MANOVRA – Fine settimana dominato da titoli di politica economica e finanza pubblica per l’esecutivo giallo-verde, con toni distensivi da parte della maggioranza dei soggetti implicati e riscontri tendenzialmente positivi da parte degli osservatori internazionali, Ue in testa. Messaggi che il mercato dovrebbe quindi leggere in senso rassicurante. Nel corso del Workshop Ambrosetti di Cernobbio sono intervenuti sabato Matteo Salvini e Giuseppe Conte, oltre al responsabile alle Finanze francese Bruno Le Maire. Di ieri invece l’intervento di Giovanni Tria, reduce dagli appuntamenti di Eurogruppo ed Ecofin. Ricalcando i tono ‘market friendly’ adottati sostanzialmente sin dall’incarico, l’inquilino di Via XX Settembre ha voluto rassicurare gli investitori garantendo che le riforme più costose verranno fatte in maniera graduale, senza colpi di testa. Il ministro ha quindi ribadito che un’uscita dall’euro non è mai stata presa in considerazione. L’imperativo è la crescita, per ridurre il gap rispetto all’Europa, con un deficit che resti però sotto controllo. Molto chiaro Tria, che spiega come sforare il 3% sarebbe se non altro semplicemente controproducente (“inutile cercare due o tre miliardi di deficit in più se poi ne perdiamo per l’aumento dei tassi di interesse”). Le tre riforme fondamentali — superamento della legge Fornero, flat tax e reddito di cittadinanza — verranno avviate contemporaneamente ma portate avanti nei limiti delle coperture e degli obiettivi che il governo sta discutendo con Bruxelles. La ricetta di politica economica caldeggiata dal ministro è un rilancio della crescita attraverso il canale degli investimenti pubblici.

 

MERCATO – Finale di seduta ben al di sotto dei massimi ma ancora in positivo per il secondario, che chiude una settimana di initerrotto recupero. Dopo una puntata a 245 — minimo dall’8 agosto — lo spread tra Btp e Bund sul tratto 2028 è indicato in chiusura a 250 punti base. Riferimento per l’apertura di lunedì per il tasso decennale il livello di 2,877%. Secondo Milano Finanza di sabato il governo studia l’inserimento nella legge di Stabilità dei Cir (Conti Individuali di Risparmio), che prevedono incentivi fiscali all’investimento in titoli di Stato. Tra gli obiettivi anche la riduzione e la stabilizzazione dello spread con l’intento di travasare parte del risparmio privato sul debito pubblico. Per godere dei benefici i titoli dovranno essere mantenuti in portafoglio fino alla scadenza e i gestori non potranno scommettere al ribasso contro il debito pubblico.

 

VERSO ASTE META’ MESE – Questa sera a mercato chiuso da Via XX Settembre la comunicazione sull’asta a medio e lungo termine in calendario giovedì 13 settembre. Tenendo conto che è stato come di consueto cancellato l’appuntamento di metà agosto, le attese dell’ufficio studi UniCredit prevedono sia offerto il nuovo Btp a sette anni novembre 2025 per un importo tra 3 e 4 miliardi di euro insieme alla nona tranche del cinque anni aprile 2021 cedola 0,05% per 1,5/2 miliardi e a un’identica riapertura, la decima, del 30 anni marzo 2048 3,45%, offerto a metà giugno. Nell’asta di metà luglio era stato riaperto il cinque anni maggio 2025 coupon 1,45%, il cui importo in circolazione è attualmente intorno ai 16 miliardi. Gli analisti Commerzbank ipotizzano per l’offerta italiana a medio e lungo termine un importo complessivo di 7,5 miliardi.

Di venerdì sera intanto l’annuncio che nell’asta di Bot a 12 mesi in agenda mercoledì prossimo l’importo offerto è di 6 miliardi, 500 milioni al di sotto dei fondi in scadenza.

 

VOTO SVEZIA – Le elezioni di ieri lasciano la Svezia con un parlamento privo di maggioranza — nel rispetto delle attese — facendo nel frattempo segnare l’avanzata della destra radicale dei Democratici Svedesi, che ha condotto una campagna elettorale anti-migranti dai toni molto accesi. A scrutinio quasi terminato, l’alleanza uscente di centro-sinistra ottiene il 40,6%, un soffio oltre il 40,3% del centro-destra. Balzano al 17,6% i Democratici Svedesi di Jimmi Akesson, che avranno 63 seggi in parlamanto contro i 49 di quattro anni fa, quando il partito stava a 12,9%.

 

DATI CINA – Ricca l’agenda macro del fine settimana: diffusa sabato, la bilancia commerciale di agosto ha visto un nuovo record dell’avanzo nei confronti degli Stati Uniti, per quanto un saldo lievemente inferiore alle attese. L’attivo è di 27,91 miliardi di dollari, contro i 31,79 miliardi del consensus dopo i 28,05 miliardi di luglio. Al risultato ha concorso un aumento di 9,8% su base annua della voce export, su cui l’attesa era di +10,1% e di 20% del canale importazioni (+18,7% il consensus). Di oggi i dati sui prezzi alla produzione e al consumo di agosto, risultati i primi di un decimo superiori alle aspettative. I prezzi a monte della filiera sono cresciuti di 4,1% su base annua da ,6% di luglio (4% le attese), mentre il costo della vita è passato da 2,1% a 2,3%.

 

DATI GIAPPONE – Il consensus Reuters prefigura per l’avanzo delle partite correnti di luglio un valore di 1,852 miliardi dopo 1,177 miliardi di giugno. Quanto alla revisione dei dati di crescita del secondo trimestre, considerato il contributo positivo della voce spese in conto capitale, si è visto un miglioramento del tasso trimestrale da 0,5% a 0,7% — identico alle attese — parallelo a un’accelerazione dell’indice annuo da 1,9% a 3%, quattro decimi oltre il consensus.

 

FOREX – Dollaro in buon recupero sui cross, in un mercato con i nervi tesi che guarda all’evolversi della sfida sui dazi. Deboli le valute emergenti e molto male il dollaro autraliano. Corona svedese poco mossa dopo voto. Poco prima delle 8 euro/dollaro 1,1541/45 da 1,551 venerdì sera in chiusura a New York, dollaro/yen 110,95/98 da 111,05 ed euro/yen 128,11/14 da 128,30.

 

GREGGIO – Derivati sul greggio in rialzo di circa mezzo punto percentuale, grazie alla fase di stallo delle attività di trivellazione negli Usa. Il futures Brent a novembre risale di 0,47% a 77,16 dollari il barile, l’equivalente Nymex di 0,49% a 68,08 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa sulle posizioni in chiusura sulla piazza asiatica, dover il dcennale di riferimento risale di 1/32 al rendimento di 2,937%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, ricerca e sviluppo in Italia 2016/2018 (10,00).

 

GRAN BRETAGNA

Stima Pil, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale luglio – attesa 0,2% mese. 0,5% trimestre e 1,4% anno per Pil, 0,2% mese e 1,1% anno per produzione industriale (10,30).

 

GRECIA

Prezzi consumo agosto, produzione industriale luglio (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale luglio (12,00).

 

ZONA EURO

Indice Sentix fiducia consumatori settembre – attesa 14,6(10,30).

 

USA

Crediti consumo luglio (21,00).

 

CINA

Prezzi produzione e consumo agosto – attesa 4% anno per prezzi produzione, 0,5% mese e 2,2% anno inflazione(3,30).

Attesa fino al 17 settembre M2 agosto.

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 settembre.

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre titoli Stato breve termine.

Germania, Tesoro offre 2 miliardi titoli sei mesi 13/2/2019.

 

BANCHE CENTRALI

USA

Albany, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (18,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

ROMA

Presidente consiglio europeo Tusk in visita, incontra premier Conte (11,00)

Milano, convegno organizzato da Università Bocconi su “European Capital Markets and Brexit: The Road(s) ahead”.

 

EUROPA

Vienna, inizia riunione consiglio governatori Iaea; termina il 14 settembre.

MARKET MOVER 25 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 25 LUGLIO 2018

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IFO – Si attende un’ulteriore discesa per l’indice di fiducia delle imprese tedesche relativamente al mese di luglio. Il dato rilasciato alle 10.00 riporta un ribasso frazionale di 0,1 (101,7 luglio) rispetto al mese precedente ed in contrasto rispetto alle stime per un indicatore a 101,6 da 101,8 di giugno. A fine giugno, l’istituto aveva sottolineato come al calo avesse contribuito lo spettro di una guerra commerciale globale generato dal presidente Usa Donald Trump e un generalizzato rallentamento dell’economia internazionale. L’economista dell’istituto Ifo Klaus Wohlrabe aveva detto che il periodo di boom dell’economia tedesca è finito e la Germania si avvia ora ad una fase di crescita più normale, sottolineando l’aumento dell’incertezza delle imprese tedesche e il calo delle aspettative sull’export.

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MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018

Nel comunicato finale il G20 ha rilevato che l’economia globale è in crescita, la disoccupazione ai minimi nell’ultimo decennio, ma ha avvertito che la crescita sta diventando meno sincronizzata tra le principali economie ed i rischi al ribasso nel breve e medio termine sono accresciuti. Questi includono l’aumento delle vulnerabilità finanziarie, l‘estesa tensione commerciale e geopolitica, squilibri globali, disuguaglianza e crescita strutturalmente debole, in particolare in alcune economie avanzate.

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MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 20 LUGLIO 2018

Nella giornata di ieri l’eur usd ha avviato un primo break out di  1.1650/30 fissando un minimo a 1,1575. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi il livello ha un valore tecnico significativo. La violazione del range con chiusure settimanali, ovvero quello di oggi,  inferiori può considerarsi propedeutico alla successiva violazione di 1.15. Come riporta l’agenzia Reuters, con puntuale coincidenza D. Trump interviene per esprimere il suo pensiero sull’azione della Fed ed i conseguenti riflessi sul comportamento del dollaro. Non piace al Presidente una moneta forte. Penalizza le aziende USA.  Ma il vero monito di Trump ha come obbiettivo lo yuan renminbi. La divisa cinese rimane ancora oggetto di una svalutazione pilotata dalla PBoC. Come ho dichiarato in un’intervista a TV Le Fonti ieri mattina, la Cina ha deciso di rispondere alle misure tariffarie imposte dall’Amministrazione USA con una svalutazione della propria moneta verso il dollaro. Risultato: mentre i dazi colpiscono linearmente i settori oggetto di revisione, la svalutazione compensa orizzontalmente le misure imposte. In altri termini la svalutazione rende più competitiva l’intera offerta cinese.

Ieri il cambio usd cny ha superato quota 6.75 fissando un nuovo massimo di periodo.  Nel caso in cui quota 6.80 non dovesse contenere ulteriori spinte la proiezione tecnica spingerebbe il rapporto verso area 7/7.10.  Nel contempo la Cina sta operando forti immissioni di liquidità, in modi diversi, nel sistema finanziario. Contro l’euro lo yuan ha violato in virtù della svalutazione diretta sul dollaro quota 7.85 fissando un massimo a 7.90. In un’ipotesa meno allarmistica, potremmo sostenere che al rialzo dell’euro faccia seguito una fase di consolidamento laterale prima di mettere in evidenza ulteriori manovre. Stiamo monitorando il mercato  ma nel caso in cui il cambio non dovesse rientrare sotto 7.80 eur cny dovremmo considerare il rischio di un ulteriore rialzo dei corsi verso quota 8.20/8.30.

Ritornando al rapporto eur usd continueremo ad osservare il range 1.1750/ 1.1635 – 1.1635/1.1575 considerando la centralità di quota 1.1635 in termini di equilibrio negli scambi di questi giorni. La permanenza delle negoziazioni all’interno della fascia 1.1750-1.1.575 continua comunque  a mantenere il bias operativo sempre orientato alla violazione dei minimi.

I mercati azionari hanno risentito delle turbolenze trasmesse dal mercato forex. La carenza di dollari drenati dall’azione della Fed sta producendo tensioni sull’ abnorme stock di debito accumulato da emittenti corporate presenti soprattutto nelle aree emergenti.  I ribassi frazionali di questi giorni non attirano l’attenzione dei media. Tuttavia come già scritto nelle aree emergenti, a partire dal mercato cinese, ci sono segnali di tensione sui relativi indici azionari  (vedi WB PERSPECTIVES di luglio).

In Italia la discesa dei rendimenti sul BTP nonostante si riporti voci di tensioni all’interno del Governo verso il ministro Tria, non dovrebbe arrestarsi. Lo spread ieri ha chiuso a 216; la tenuta delle eventuali spinte sotto 220 mantiene aperta la finestra riflessiva orientata a spingere i valori sul differenziale IT DE 10 Y verso i target indicati nell’Outlook mensile.

Buona giornata.

WB

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS US DOLLAR

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR CNY EFFETTI SVALUTAZIONE YUAN RENMINBI VS EURO

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD SHORT TERM TREND

WB FX RISKOO

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Dollaro sulla difensiva dopo i commenti di Trump sull’eccessiva forza della valuta. L’euro/dollaro tratta a 1,1666/69 da 1,1641 dell’ultima chiusura, dopo una discesa del cambio ieri al minimo da quasi tre settimane a 1,5750. Dollaro/yen a 112,30/33 da 112,45; ieri il cambio era salito al massimo da sei mesi a 113,18. Euro/yen a 131,02/06 da 130,92. Prosegue intanto la discesa dello yuan, stamane ai minimi da oltre un anno sul dollaro; la banca centrale cinese ha fissato il punto centrale di oscillazione del cambio ‘onshore’ in ribasso per la settimana seduta consecutiva, portando alla flessione di oltre mezzo punto percentuale del cambio ‘offshore’.

TRUMP CRITICA FED – Il presidente Usa ha criticato la linea di politica monetaria della Fed, dicendosi preoccupato degli effetti dei rialzi dei tassi e del dollaro forte sull’economia e sulla competitività delle aziende americane. “Stiamo andando bene e ogni volta che vai bene vogliono alzare di nuovo i tassi… non sono contento di questo. Ma allo stesso tempo li lascio fare quello che ritengono sia meglio” ha detto durante un’intervista a Cnbc. “Non mi piace che mettiamo tutto questo sforzo nell’economia e poi vediamo i tassi salire”. Trump ha poi sottolineato la forte discesa della valuta cinese e che l’apprezzamento del dollaro “ci mette in una posizione di svantaggio”.

TENSIONI GOVERNO SU TRIA – Sale la tensione nel governo sul ministro dell’Economia Tria. I quotidiani parlano stamane di rapporti sempre più difficili con Di Maio, ma anche quelli con la Lega sono freddi e si paventa addirittura il rischio di dimissioni. Le frizioni sono nell’immediato sulle nomine, Cdp in particolare, ma anche in prospettiva sulla manovra d’autunno. Tria, che in più occasioni ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di salvaguardia dei conti pubblici, viene visto dal mercato come il garante del fatto che il governo M5s-Lega non si lanci in una serie di misure economiche a forte impatto negativo su deficit e debito.

BTP – Da valutare eventuali reazioni dei Btp allo scenario di un Tria isolato all’interno del governo. Nelle ultime sedute il mercato italiano era sembrato avviato verso una fase estiva, dall’attività ridotta: pur rimanendo relativamente alti, gli spread hanno parzialmente diminuito la volatilità e i movimenti sono apparsi più legati a flussi tecnici che a significativi temi fondamentali. Dopo una buona partenza, in linea con la performance positiva degli ultimi giorni, l’ultima seduta ha visto una progressiva frenata dei Btp, capaci di mantenere comunque un lieve rialzo in chiusura, sebbene con uno spread in risalita dai minimi della mattinata. Il mercato riparte stamane da un rendimento decennale di 2,51% e da un differenziale su Germania di 124 pb.

FMI SU PROGRAMMA GOVERNO – Secondo il Fmi il programma di spesa del nuovo governo italiano, se implementato pienamente, porterebbe a una “significativa espansione” del bilancio pubblico, “in contrasto con la sostenibilità del debito”. L’allarme è contenuto nel documento diffuso a seguito delle consultazioni annuali avvenute con le autorità europee. “Molti dei paesi ad alto debito, comprese l’Italia, il Portogallo e la Spagna, correggeranno i conti di poco o per nulla quest’anno” scrive il Fondo.

SCADENZE – Gli operatori osservano che nelle prossime settimane il mercato periferico, e in particolare quello italiano, dovrebbe trovare sostegno nel profilo dell’offerta e delle scadenze sul primario. Oltre all’attesa per la cancellazione delle aste Btp di metà agosto (sempre avvenuta negli ultimi anni), il 30 luglio la Spagna rimborsa Bono decennali per 20 miliardi, seguita dall’Italia il primo agosto con Btp decennali per 23,6. Per quel che riguarda le cedole, Madrid è chiamata a pagarne 9,4 miliardi il 30 luglio, Roma 5,4 miliardi il primo agosto.

BILANCIA PAGAMENTI ITALIA – Bankitalia pubblica i dati di maggio sulla bilancia pagamenti italiana, che forniranno indicazioni dettagliate sui movimenti di capitale nel mese in cui sono scoppiate, raggiungendo il loro picco, le tensioni politiche nel paese legata alla nascita del governo M5s-Lega. Al di là delle forti vendite registrate sui mercati, le tensioni sono state già sottolineate dal balzo del debito Target2 dell’Italia, che in maggio ha toccato un nuovo record, continuando poi a salire anche il mese successivo.

BORGHI SU SUCCESSIONE BCE – Il responsabile economico della Lega Borghi si schiera contro un’eventuale candidatura del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Quella del tedesco, spiega Borghi a Reuters, “non sarebbe una buona scelta per l’Italia per il suo atteggiamento rigorista”. Secondo l’esponente leghista “sono le politiche restrittive sulla moneta e l’economia che potrebbero portare l’Europa allo sfacelo”. Borghi aggiunge che per tutte le posizioni nelle istituzioni europee verranno sostenute “persone adatte e capaci e che abbiano a cuore l’interesse italiano”.

INFLAZIONE GIAPPONE – Sale leggermente l’inflazione giapponese in giugno, sebbene il rafforzamento sia stato dovuto in gran parte alla componente greggio: un dato che conferma tutte le difficoltà di un ritorno verso il target del 2%. L’indice ‘core’ dei prezzi al consumo nazionali è salito dello 0,8% tendenziale, in linea con le attese, dopo il +0,7% di maggio. L’indice ‘core core’, quello seguito più da vicino dalla Banca del Giappone, è cresciuto dello 0,2% in giugno, segnando il terzo mese consecutivo di rallentamento. Secondo fonti, col meeting di fine luglio, cui si accompagnerà la revisione trimestrale delle stime di lungo termine, la banca centrale potrebbe riconoscere che l’obiettivo del 2% potrebbe non essere alla portata ancora per tre anni.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in leggero rialzo questa mattina, ma avviati ugualmente a chiudere la terza settimana consecutiva in deprezzamento. Tra gli operatori prevalgono le preoccupazioni per un eccesso di offerta sul mercato e per un calo della domanda a seguito di un possibile rallentamento economico legato al conflitto commerciale tra Usa e Cina, i due maggiori paesi consumatori di greggio al mondo. Alle 7,40 italiane il future Brent scambia a 72,78 dollari il barile (+0,20), il Nymex a 69,72 dollari (+0,26).

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, ma la curva si conferma in appiattimento grazie ai buoni dati economici usciti, che sostengono le aspettative di nuovi rialzi dei tassi Fed. Il benchmark decennale Usa cede 1/32; il rendimento è a 2,849%, dopo essere salito nella seduta di ieri al picco da tre settimane di 2,897%, prima di ritracciare in chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Prezzi alla produzione giugno (8,00) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

ZONA EURO

Partite correnti maggio (10,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica Bilancia pagamenti Italia maggio e posizione patrimoniale su estero trim1.

 

EUROPA

Zona euro, Coeuré (Bce) partecipa a vertice vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20 a Buenos Aires.

 

USA

Glasgow, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (14,20).

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Austria, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Francia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Russia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

 

AMERICA LATINA

Buenos Aires, termina riunione vice ministri Finanze e vice governatori banche centrali G20.

market mover 18 luglio 2018

MARKET MOVER 18 LUGLIO 2017

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FED – A catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori l’audizione semestrale del governatore della Banca centrale Usa Powell davanti alla commissione Servizi finanziari della Camera. Nel testo del discorso preparato per l’analogo intervento di ieri al Senato, Powell ha detto di ritenere che l’economia Usa sia di fronte a una fase, che “durerà svariati anni”, durante la quale il mercato del lavoro continuerà a crescere e l’inflazione resterà vicino al target del 2%.

FOREX – Dollaro in rialzo nei confronti delle principali controparti mentre balza al massimo di sei mesi sullo yen dopo i toni ottimisti di Powell sull’economia Usa e sul percorso di rialzo dei tassi. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,1636, in calo dello 0,2%, dopo aver chiuso a 1,1659. Alla stessa ora dollaro/yen a 113,01, in rialzo di 0,14% dopo una chiusura a 112,85 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,08% a 131,51 (chiusura a 131,61).

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MARKET MOVER 17 LUGLIO 2017

MARKET MOVER 17 LUGLIO 2018

Aggiornate le stime sulla crescita attese dal Fondo Monetario Internazionale: revisione al ribasso per l’Eurozona. Stabile quelle relative agli USA. Confermato l’Outlook sulla Cina.

IMF GLOBAL GROWTH OUTLOOK LUGLIO 2018

IMF GLOBAL GROWTH OUTLOOK LUGLIO 2018

IMF GLOBAL GROWTH OUTLOOK LUGLIO 2018

IMF GLOBAL GROWTH OUTLOOK LUGLIO 2018

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – In attesa della prima audizione al Congresso di Powell, il dollaro ha ceduto i precedenti guadagni contro le principali controparti. Il mercato aspetta dal presidente della Fed qualche indicazione sul ritmo di strette monetarie a venire. Attorno alle 7,50 l’euro vale 1,1715/16 da 1,1709 della chiusura di ieri; e 131,65/69 yen da 131,48. Il dollaro/yen si attesta invece a 112,40 da 112,28 della chiusura di ieri.

GREGGIO – In rialzo dal minimo dei tre mesi i prezzi del Brent, dopo che altri lavoratori del settore hanno scioperato in Norvegia, sostenendo un mercato dominato negli ultimi giorni da problemi provenienti da un eccesso di offerta. Attorno alle 7,50 il future sul Brent guadagna 16 centesimi a 72,00 dollari al barile, mentre il contratto di riferimento sul greggio Usa vale sul Nymex 67,88 dollari con un calo di 18 centesimi.

TREASURIES – Rendimenti in rialzo per i titoli del Tesoro Usa, con il decennale di riferimento che ha chiuso con un tasso a 2,70% dopo aver toccato il massimo di oltre una settimana a 2,858%.

FMI SU ITALIA – Il Fondo monetario internazionale ha confermato le stime di crescita dell’economia globale nel biennio 2018-2019, su cui nel breve termine pesano le tensioni sul commercio globale, mentre in Europa è aumentata l’incertezza politica. Quanto all’Italia, il Fmi ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil quest’anno e il prossimo, prevedendo un impatto negativo sulla domanda interna dell’allargamento dello spread per i timori sulle future misure economiche del governo. La proiezione di crescita del Pil nel 2018 è scesa a 1,2% da 1,5% indicato in aprile; per l’anno prossimo, l’organismo di Washington vede una crescita di 1,0% contro 1,1% indicato in aprile. La revisione al ribasso delle stime del Pil italiano da parte del Fondo monetario internazionale segue quella operata dalla Commissione europea la settimana, quando lo stesso ministro dell’Economia ha riconosciuto il rischio di una moderata revisione al ribasso.

BTP – Il secondario italiano ha chiuso con andamento misto la prima seduta della settimana, con un contenuto rialzo dei brevi e un moderato calo dei lunghi. Il rendimento del decennale di riferimento ha concluso la giornata a 2,587%, mentre il differenziale con la Germania ha archiviato la seduta a 228 punti base.

PRIMARIO – Si attiva sul primario la Germania, con l’offerta di 3 miliardi del suo Schatz. Fra i periferici invece la Spagna avrà la sua prima asta della settimana, tra 2 e 3 miliardi in titoli a brevissimo a tre e 6 mesi, mentre giovedì offrirà tra 4 e 5 miliardi di obbligazioni con scadenza 2023, 2026, 2028 e 2033.

DECRETO DIGNITÀ – Arriva in parlamento il decreto dignità, con le audizioni in Commissione Finanze e Lavoro alla Camera a partire da Boeri. Toccherà poi a Di Maio. Ieri Di Maio e Boccia si sono confrontati sul lavoro su La7 alla trasmissione ‘Bersaglio mobile’. Di Maio ritiene le cifre fornite dall’Inps sulla perdita di 8.000 posti di lavoro nel 2025 “senza nessun fondamento scientifico”. Boccia stesso ha ritenuto la previsione “eccessiva” ma differenzia la dimensione del contratto a termine da quella alla lotta alla precarietà. L’approdo in aula del decreto è atteso il 24 luglio.

SAVONA SU REPUBBLICA – Rispondendo a un commento pubblicato il 15 luglio sul quotidiano, Paolo Savona parla della sua proposta di rafforzare i poteri della Bce. “Per evitare che la crescita europea dipenda da forze esterne occorre dotare la Bce di poteri sul cambio” scrive il ministro per gli Affari europei che cita come una “grave lacuna” dei poteri della Bce “quella di non avere la possibilità di effettuare interventi di mercato per contrastare la speculazione”. Savona ricorda che l’euro è la seconda moneta nelle transazioni globali reali e finanziarie, ma non può agire come la Fed americana e le altre principali banche centrali del mondo. “È giunto il momento di affrontare il completamento dell’importante istituzione europea per garantire la sua piena operatività e il suo sostegno alla crescita” si legge nella lettera del ministro. Un compito che “non spetta in punta di teoria alla Bce e richiede uno o più strumenti di politica fiscale comune”.

NOMINE BCE – La Banca centrale europea ha pubblicato un annuncio per trovare il nuovo presidente del consiglio di sorveglianza sulle più grandi banche della zona euro. L’incarico di cinque anni di Danièle Nouy scade a fine anno e non può essere rinnovato. Nessuno ha espresso formalmente interesse per l’incarico, ma le indiscrezioni stampa indicano il presidente dell’Autorità bancaria europea Andrea Enria, l’attuale membro del consiglio della sorveglianza Bce Ignazio Angeloni, il vice governatore della Banca d’Irlanda Sharon Donnery e l’ex supervisore olandese Jan Sijbrand come potenziali candidati.

NOMINE MINISTERO ECONOMIA E CDP – Continua l’attesa sulla nomina del nuovo direttore generale del ministero dell’Economia per la quale, come ha detto Di Maio, è necessario un confronto in seno al governo. Secondo quanto riferito a Reuters da fonti vicine al dossier, Tria vuole per il ruolo Alessandro Rivera, che negli ultimi anni ha gestito la partita delle crisi bancarie. Una parte del M5S sostiene invece Antonio Guglielmi, direttore generale per il dipartimento dei mercati azionari di Mediobanca. Attesa anche la nomina dell’AD della Cassa depositi e prestiti, ruolo per il quale corre Dario Scannapieco. Mercoledì 18 luglio l’assemblea di Cdp, dopo diversi rinvii, dovrebbe comunicare le nomine.

INFLAZIONE – In agenda il dato finale sui prezzi al consumo relativi a giugno. Secondo i dati preliminari di Istat, l’inflazione ha visto un’accelerazione leggermente superiore alle attese, trainata soprattutto dall’aumento dei prezzi dei beni energetici e dei trasporti, oltre che dagli alimentari. Secondo le cifre pubblicate a fine giugno, l’indice Nic ha registrato una variazione di +0,3% su mese e di +1,4% su anno, a fronte di attese per un rialzo dello 0,2% su mese e dell’1,3% su anno. A maggio l’indice era salito dello 0,3% congiunturale e dell’1% tendenziale. Sempre in giugno e sempre secondo le cifre provvisorie, l’indice armonizzato Ipca è salito dello 0,4% su mese e dell’1,5% su anno.

DATI CINA – I prezzi delle case in giugno hanno registrato un rialzo del 5% su anno in Cina dal precedente 4,7%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, fatturato e ordinativi dell’industria maggio (10,00).

Istat, prezzi al consumo finali giugno (11,00) – attesa dato Nic 0,3% m/m; 1,4% a/a; dato armonizzato 0,3% m/m; 1,5% a/a.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione maggio (10,30) – attesa 4,2%.

Variazione impiegati maggio (10,30) – attesa 150.000.

Salari medi settimanali maggio (10,30) – attesa 2,5% a/a.

 

USA

Produzione industriale giugno (15,15) – attesa 0,6% m/m.

Utilizzo capacità produttiva giugno (15,15) – attesa 78,3% m/m.

Produzione manifatturiera giugno (15,15) – attesa 0,7% m/m.

Flussi netti investimenti maggio (22,00).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Schatz a 2 anni, scadenza 12/6/2020 cedola 0%.

Spagna, Tesoro offre titoli di Stato a 3 e a 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 18/7/2019.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, audizione governatore Bank of England Carney e direttore Financial Conduct Authority Bailey a commissione Tesoro per discutere rapporto di stabilità finanziaria banca centrale, a Farnborough (10,00).

 

USA

Washington, audizione semestrale governatore Fed Powell a commissione Bancaria Senato su economia e politica monetaria (16,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissioni Finanze riunite audizione Tria su linee programmatiche (13,30).

Roma, a commissioni Giustizia e Finanze della Camera audizione Berruti (Consob) su schema decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento relativo agli abusi di mercato (9,00).

Roma, a commissione Bilancio della Camera inizia rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2017; disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per il 2018 (tutta la settimana).

Roma, a Commissione Finanze e Lavoro della Camera esame decreto dignità; approdo in aula atteso il 24 luglio.

Cna presenta rapporto 2018 ‘Osservatorio permanente sulla tassazione delle Pmi’ con Bernini, Marini, Ruocco, Garavaglia (11,00).

Milano, convegno “Crescita e stabilità nei dieci Paesi dell’Asean” con presidente Ucimu Carboniero, Ghirga di Banca d’Italia; conclusioni E. Letta (17,30).

Milano, prima udienza processo Mps a Viola e Profumo per aggiotaggio e falso in bilancio.

 

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa giugno.

Vienna, ministro Energia russo Novak incontra rappresentanti ucraini e Ue su fornitura gas (anche il 18 luglio).

MARKET MOVER 16 LUGLIO 2017

MARKET MOVER 16 LUGLIO 2017

L’eur usd apre la settimana impostando una nuova reazione della divisa europea dopo la debolezza accusata nella precedente ottava. Ci attendiamo acquisti in grado si spingere i corsi verso quota 1.1720/40. In termini analoghi  l’euro rimane ancora impostato positivamente su gran parte delle monete in apertura.  Molta attenzione verrà riposta verso il rapporto usd jpy: i corsi hanno superato l’importante soglia 111.50. Attendiamo la verifica del livello per catturare un eventuale definitivo segnale di break up del dollaro per i riflessi intermarket su altre asset class.

Al di là delle sempre presenti tensioni politiche, il 10 anni Italia continua a piccoli passi ad avvicinare il nostro target di breve termine. Attendiamo di verificare la potenziale discesa sotto 2.55 per confermare ulteriormente le stime avanzate nell’Outlook mensile.

Attendiamo un’apertura positiva delle borse ed una spinta dell’Eurostoxx 50 verso l’area 3475/80 dove transita l’ostacolo che si contrappone al consolidamento di una reazione più significativa di quanto emerso la scorsa settimana. Per il Ftse Mib l’attesa è orientata a verificare quota 22130. Oltre tali livelli il mercato farà leva sul ritorno di un clima più fiducioso fortemente messo in discussione le scorse settimane.

 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAILY

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAILY

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Le principali divise si mantengono nei range visti di recente grazie al momentaneo allentamento delle tensioni tra Usa e Cina. Attorno alle 7,15, il cambio euro/dollaro vale 1,1689, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1685. Alla stessa ora dollaro/yen a 112,43, in rialzo di 0,06% dopo una chiusura a 112,36 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,15% a 131,46 (chiusura a 131,27).

GREGGIO – Prezzi in calo mentre si allontanano i timori di problemi alle forniture con i porti della Libia che hanno ripreso le attività di esportazione, mentre gli operatori che monitorano un eventuale aumento della produzione da parte della Russia e di altri Paesi. Attorno alle 7,20 i derivati sul Brent scambiano in calo di 47 cent a 74,86 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 44 cent a 70,57 dollari.

DATI CINA – L’economia è cresciuta a un ritmo più lento nel secondo trimestre e l’espansione della produzione industriale si è indebolita in un contesto su cui incombono i rischi di una guerra commerciale con gli Usa. Nel dettaglio, nel periodo aprile-giugno il Pil cinese ha mostrato una crescita del 6,7% su anno, in calo rispetto al 6,8% del primo trimestre ma perfettamente in linea con le attese Reuters. In giugno la produzione industriale ha registrato un’espansione del 6% su anno, il tasso di crescità più basso da oltre due anni, al di sotto delle attese di 6,5%. Infine, le vendite al dettaglio il mese scorso hanno visto un incremento del 9% su anno, in linea con il consensus.

FMI – In arrivo nel pomeriggio da Washington l’aggiornamento del rapporto ‘World Economic Outlook’ a cura del Fondo monetario internazionale, in cui verranno messe nero su bianco le principali proiezioni sui singoli paesi monitorati tra cui l’Italia. Nel ‘Weo’ di metà aprile Washington ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita per il 2018 portandole a 1,5% da 1,4% di gennaio, segnalando tuttavia l’elevato rapporto/debito Pil che, abbinato a un trend demografico sfavorevole, richiede di migliorare l’avanzo primario strutturale per incanalare il debito su una traiettoria discendente. Nel bollettino trimestrale di venerdì scorso Bankitalia ha ritoccato leggermente al ribasso le stime per il Pil di quest’anno a 1,3% da 1,5% di gennaio, portando a 1% da 1,2% la proiezione sul 2019 e 1,2% da 1,3% quella sul 2020.

DAZI – Dopo il lieve allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina registrato nei giorni scorsi, da monitorare il vertice Cina-Ue che inizierà a Pechino e cui parteciperanno per la Ue Tusk e Juncker e per la Cina il premier Li Keqiang. Nei giorni scorsi, alcuni funzionari europei hanno detto che Pechino sta esercitando pressioni su Bruxelles per diffondere un comunicato congiunto contro le politiche commerciali di Trump al termine del vertice.

RATING – Nessuna modifica per il rating sovrano italiano da parte di Dbrs, da cui venerdì sera è arrivata la conferma a ‘BBB (high)’ con outlook stabile. L’agenzia canadese ha sottolineato che il giudizio riflette il graduale miglioramento dei fondamentali economici e finanziari, tra cui il sistema bancario. Dbrs inoltre ha detto di considerare improbabile che le deviazioni dagli attuali target fiscali legati alla nuova agenda politica possano indebolire in modo significativo la sostenibilità del debito pubblico. Anche Fitch ha lasciato invariato il proprio giudizio sulla Spagna ad ‘A-‘ con outlook stabile.

BTP – Seduta di rally per la carta italiana che archivia in territorio positivo la settimana delle aste di metà mese. La forbice dei rendimenti tra Btp e Bund sul tratto decennale si è fermata a 228 punti base, dai 235 della precedente chiusura, dopo un tuffo a 227, minimo dal 21 giugno. Analogamente il tasso del decennale di riferimento ha chiuso a 2,56% da 2,64% della precedente serata, dopo aver toccato il minimo dal 21 giugno a 2,54% nel corso della seduta. Sempre nel bollettino diffuso venerdì, Bankitalia ha detto che la volatilità sul mercato obbligazionario italiano resta “su livelli elevati” nonostante le tensioni finanziarie si siano “parzialmente attenuate dopo la formazione del governo” Lega-M5s. Da ricordare che la piazza giapponese sarà chiusa per festività.

FED – In attesa che domani Powell intervenga alla commissione bancaria del Senato per la testimonianza semestrale sullo stato dell’economia e sulla politica monetaria, nel rapporto semestrale davanti al Congresso la Banca centrale ha detto che la crescita economica degli Stati uniti è stata solida nella prima metà dell’anno e che continua ad aspettarsi che i tassi verranno alzati in modo graduale.

DECRETO DIGNITA’- Sale la tensione tra governo e Inps, con il ministro dell’Interno che torna a chiedere le dimissioni del presidente dell’Istituto, Boeri. La ‘querelle’, che ha fatto scricchiolare la solidità del governo, ruota attorno agli effetti economici del decreto Dignità. In un primo momento Di Maio ha infatti accusato il ministero dell’Economia, salvo poi smentire in una nota congiunta con lo stesso Tria, di “manomissione” della relazione tecnica in merito al previsto taglio di “8.000 posti di lavoro”. Ricomposta questa prima frattura, la questione ha investito l’Inps e il suo presidente, accusati di aver fornito sul decreto “stime discutibili”. Immediata la replica del titolare dell’Istituto di previdenza che ha parlato di “attacco senza precedenti”, aggiungendo che “siamo al limite del negazionismo economico”.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio estero e prezzi all’import maggio (10,00).

 

ZONA EURO

Commercio estero maggio (11,00).

 

USA

NY Fed manifatturiero luglio (14,30) – attesa 22,75.

Vendite al dettaglio giugno (14,30) – attesa 0,6% m/m.

Scorte all’industria maggio (16,00) – attesa 0,4% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Olanda, Tesoro offre titoli di Stato Dtc.

 

USA

Washington, Tesoro offre 51 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 18/10/2018; 45 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 17/1/2019.

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Bruxelles, riunione Consiglio Affari Esteri.

Helsinki, atteso incontro Trump-Putin.

Praga, conferenza stampa Ocse con Gurria e premier ceco Babis (13,45).

 

USA

Washington, Fmi pubblica “World Economic Outlook Update” (16,00).

 

ASIA

Pechino, inizia vertice Cina-Ue con presidente Consiglio Ue Tusk, presidente Commissione Ue Juncker, premier cinese Li Keqiang (4,00).

Pechino, presidente cinese Jinping incontra presidente Banca Mondiale Kim, DG Unesco Azoulay, presidente Commissione Ue Juncker, presidente Consiglio Ue Tusk (9,30).

Giappone, mercati chiusi (Marine Day).

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MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

Buongiorno,

BREXIT: le dimissioni dei due esponenti del governo appartenenti l’hardliner hanno messo in tutta evidenza le criticità, palesi, del processo di separazione del Regno unito dall’UE.

L’assenza di relazioni “intelligenti” tra le parti ha reso il percorso confuso e non ancora prevedibile sul piano diplomatico ed economico. Dal punto di vista dell’Unione Europea si cerca di operare in modo che le trattative si concludano mettendo in evidenza quanto sia economicamente dannoso uscire dall’Unione. Si tratta di dare sfogo ad un esempio che serva da monito ad altri partner ritenuti oggi euro scettici.  L’Inghilterra cerca un accordo che dimostri al paese la forza politica del fronte Brexit. In sintesi UK rappresenta un mercato ricco ed importante per l’Uem.  In tempi di guerra commerciale non conviene all’Unione chiudere le dogane ed i rapporti commerciali con uno dei partner più significativi alla voce export.

L’eur gbp dopo un’impennata, propria in simili occasioni, ha ridimensionato la spinta iniziale riconducendo le negoziazioni all’interno del range assegnato dal nostro modello. Tuttavia chiusure sopra .8875  possono consentire all’euro di aprire un nuovo range di negoziazione dai toni meno neutrali di quanto oggi non emergano. Pertanto, benchè non ci aspettiamo accelerazioni, consideriamo il rischio che i prezzi possano consolidare sopra .8850 e quindi avviare un percorso temporaneo di apprezzamento tale da giustificare un maggior grado di protezione dell’esposizioni denominate in GBP, tipicamente crediti. Nel caso in cui (poco probabile) che si innescasse una fase di debolezza politica all’interno del Governo May, accompagnata da altre dimissioni, con un cambio in accelerazione oltre ,8950 si dovrà considerare uno scenario più hard per il pound. In tal caso non escludiamo accelerazioni verso area ,92 eur gbp. Di conseguenza l’opzione sulle coperture export diventerebbe quasi più perentoria.

EUR GBP RANGE ACTUAL:      SUPP ,8715 –  RES ,8850 IN CASO DI BREAK OUT >>> ,8950

Nel contempo l’euro sta perdendo progressivamente momentum sul dollaro. Il cambio, dopo aver toccato 1,18 subisce in mattinata altre vendite. Quota 1,17 fornirà sostegno ai corsi. Tuttavia qualora non si ripresentassero gli acquisti su tali livelli dovremmo considerare una discesa verso quota 1,1630. Trattasi di dinamiche intraday e prive ancora di segnali strategici. Ricordiamo che la tendenza dominante riflessiva sopra 1,15 mantiene aperta la finestra reattiva compresa tra 1.15 ed 1.1850 eur usd. Non è ancora possibile stabilire se l’attuale movimento ne completi la formazione.

 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD EFFETTO REAZIONE RANGE 1.15 – 1.1850

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB FX RISKOO

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Sterlina in forte difficoltà sulle principali controparti in risposta ai gravi problemi di politica interna di Theresa May, il cui futuro appare in bilico dopo l’uscita di scena — nel giro di meno di 24 ore — di David Davis e Boris Johnson. La valuta britannica viaggia in prossimità del minimo da quattro mesi su euro. Perde slancio intanto il dollaro, su cui sembra esaurito l’effetto positivo degli ultimi dati sugli occupati Usa. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,1740/44 da 1,1749 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,14/1 da 110,84 ed euro/yen 130,49/52 da 130,24.

GREGGIO – Derivati sul greggio decisamente positivi, al traino dei contratti sul Brent che guardano all’imminente sciopero di centinaia e centinaia di operatori del settore petrolifero norvegese temendone le ricadute in termini di offerta. Poco dopo le 7,30 il futures Brent settembre guadagna 59 centesimi a 78,66 dollari il barile, mentre il Nymex agosto avanza di 50 cent a 74,35 dollari.

 

POLITICA ITALIA – Matteo Salvini ha incontrato ieri Sergio Mattarella per discutere di Libia, immigrazione, sicurezza, terrorismo e confisca di beni alla mafia. Una fonte del Quirinale ha parlato di un incontro “molto cordiale” e precisato che il presidente della Repubblica e il ministro degli Interni non hanno fatto alcun riferimento alla magistratura. Sullo sfondo, le polemiche relative al sequestro di beni alla Lega da quasi 49 milioni di euro disposto dalla procura di Genova.

Un’intervista a ‘Il Messaggero’ il vicepremier si sofferma invece sul tema migranti per dichiarare che l’Italia intende bloccare il rientro dei profughi da Austria e Germania. Quanto al prossimo incontro con il cancelliere Kurz e il ministro degli Interni tedesco Seehofer, secondo Salvini, “se i tedeschi e gli austriaci, invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero e chiudere le frontiere esterne, sarebbe un passo avanti”. Quanto infine alle prossime mosse di politica economica del governo, il ministro si dice “convinto che già dalla manovra di ottobre ci saranno segnali concreti su economia, fisco, tasse. Pensioni e lavoro. Anche Tria è d’accordo”.

Salvini ha incontrato ieri Conte, Di Maio e Tria per preparare il prossimo vertice di Innsbruck sull’immigrazione, secondo alcuni quotidiani pare però si sia discusso principalmente di economia e del decreto dignità.

Il presidente del Consiglio affida intanto una prima risposta in un’intervista a ‘La Stampa’. Sempre a proposito dell’incontro con Salvini, sui temi migranti, economia e rapporti con l’Europa, Conte assicura che non vi è “nessuna divergenza” con il leader del Carroccio. Il Presidente del Consiglio garantisce inoltre che il provvedimento del reddito di cittadinanza e quello della flat tax procederanno speditamente e di pari passo.

DATI ITALIA – Da Istat i numeri sulla produzione indutriale di maggio: a guardare la mediana delle aspettative l’idea è di un progresso mensile di 0,8% (pesante il -1,2% di aprile), in termini destagionalizzati, in parallelo a una crescita annua di 2,7% a livello di indice grezzo (1,9% in aprile). Tra i più ottimisti l’ufficio studi di Confindutria, che vede per maggio un rimbalzo di 1,1% del settore industriale e una media del secondo trimestre in rialzo di 0,2% dopo la flessione di 0,3% dei primi tre mesi dell’anno. Segnali poco incoraggianti sono invece arrivati dal Pmi manifatturiero, sceso in maggio ai minimi da novembre 2016. Poco più di un’ora prima di Istat, anche Insee diffonde il dato di produzione industriale di maggio: le attese Reuters ipotizzano una ripresa mensile di 0,7% dopo la deluente caduta di 0,5% vista in aprile.

MERCATO – Seduta tutto sommato interlocutoria per il secondario dei Btp, che comunque migliora in chiusura grazie allo sfumare delle tensioni sulla guerra dei dazi. Il differenziale tra tassi italiano e tedesco sul tratto febbraio 2028 riparte da 237 punti base, il rendimento del benchmark decennale da 2,671%.

OFFERTA ITALIA – Nell’asta a medio e lungo termine di giovedì prossimo 12 luglio gli investitori avranno a disposizione un importo tra 4,5 e 6,5 miliardi di euro di nuova carta, spalmata sui Btp a scadenza 3 e 7 anni insieme alle scadenze extralunghe 15 e 20 anni. La settima tranche del 3 anni aprile 2021 cedola 0,05% è offerta per 1,5/2 miliardi così come la nona riapertura del 7 anni maggio 2025 1,45%. In offerta entrambi per minimi 750 milioni e massimi 1,25 miliardi il 15 anni settembre 2033 2,45% e il 20 anni settembre 2038 2,95%.

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la consueta statistica mensile su sofferenze, impieghi e finanziamenti al settore privato. I numeri di maggio — per l’Italia culmine della crisi politico-istituzionale — andranno confrontati con quelli del mese precedente, che già risentivano del clima di incertezza. Su base lorda, i crediti deteriorati in bilancio alle banche nazionali sono pari in aprile a 164,757 miliardi, in calo di 10,7% su anno (-10,9% in marzo). A livello netto aprile segna una flessione a 50,957 miliardi da 52,791 di marzo. Giovanni Tria annunciava mercoledì scorso che l’Italia ha chiesto a Bruxelles un’estensione di sei mesi delle garanzie pubbliche sulle sofferenze bancarie, le cosiddette Gacs.

TITOLI STATO E BANCHE ITALIA – Sempre dalla banca centrale il dato sul portafoglio di titoli di Stato nazionali degli istituti di credito operanti in territorio nazionale. Il numero di maggio va paragonato a quelli di aprile, quarto mese consecutivo di aumento dell’esposizione a 341,819 miliardi.

 

DATI GERMANIA – Barometro sulla fiducia degli imprenditori tedeschi, l’indagine Zew di luglio dovrebbe evidenziare un nuovo deterioramento del clima, con una discesa a -18 dopo il -16,1 di giugno. Il dato del mese scorso risentiva della disputa commerciale tra Usa e partner mondiali nonché dei dubbi sulla posizione italiana nei confronti dell’Unione europea.

DATI CINA – I prezzi a monte della filiera hanno toccato in giugno un tasso annuo di 4,7%, record degli ultimi sei mesi e risultato di due decimi superiore alla mediana delle attese raccolte da Reuters dopo il 4,1% di maggio. In perfetta sintonia con il consensus i numeri sull’inflazione — sempre relativi a giugno — con un tendenziale di 1,9% dopo l’1,8% di maggio ma una flessione mensile di 0,1% (+0,1% le attese, -0,2% maggio).

Entrambi gli indicatori mostrano un impatto ancora assai limitato della guerra sui dazi che sta coinvolgendo Usa e Pechino.

TREASURIES – Poco variati i governativi Usa sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 2/32 al rendimento di 2,867%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industria maggio (10,00) – attesa 0,8% mese, 1,9% anno.

 

FRANCIA

Produzione industria maggio (8,45) – attesa 0,7% mese.

 

GERMANIA

Indice Zew luglio (11,00) – attesa -18.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio giugno (10,30).

Produzione industriale e manifatturiere maggio (10,30) – attesa 0,5% mese, 1,9% anno per industria; 0,9% mese, 1,9% anno per manifattura.

Bilancia commerciale maggio (10,30) – attesa deficit 12 miliardi; extra-Ue deficit 3,7 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo giugno (11,00).

Produzione industriale maggio (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale maggio (12,00).

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli Stato a breve termine.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titoli Stato indicizzati a inflazione (iBund) 15/4/2030 e 300 milioni titoli 15/4/2046.

Olanda, Tesoro offre titoli Stato.

Spagna, Tesoro offre 4/5 titoli Stato sei e 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 33 miliardi dollari titoli Stato tre 3 anni 15/7/2021.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze bancarie maggio e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine maggio; ‘L’economia italiana in breve’ di giugno.

 

EUROPA

Zona euro, intervento Angeloni (Bce) a seminario Bce Francoforte (18,30).

Zona euro, inizia nona conferenza statistica Bce Francoforte; termina mercoledì 11 luglio. Intervento Lautenchlaeger a cena convegno (19,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissione bilancio Senato audizioni informali su completamento riforma struttura bilancio Stato: Corte dei Conti (13,15), consiglio nazionale commercialisti (14,15).

Roma, a commissioni politiche Ue audizione Savona (12,30).

Roma, Fico partecipa a presentazione relazione annuale Garante per protezione dati personali (11,00).

Roma, Fico incontra vicepresidente di Google Nicklas Lundblad (17,30).

Roma, assemblea annuale Abi con presidente Patuelli, governatore Banca d’Italia I. Visco, Tria (10,00); a seguire riunione Consiglio Abi; a seguire riunione comitato esecutivo Abi.

MARKET MOVER 11 luglio 2018

MARKET MOVER 11 luglio 2018

Le tensioni di cui abbiamo ampiamente anticipato la view nell’Outlook mensile di luglio, WB PERSPECTIVES, oggi battono una prima avvisaglia della loro percezione da parte dei mercati. Con buona probabilità, le parole di Draghi pronunciate in sede istituzionale nell’audizione di lunedì si sono diffuse in molte sale operative.

Tra le affermazioni in parte scontate, il Presidente della BCE dice che il QE  non costituisce più uno strumento straordinario di policy, bensì rappresenta uno dei strumenti utilizzabili all’occorrenza dalla banca centrale: «Il Quantitative easing fa parte del nostro strumentario. Se ci sarà bisogno di questo strumento lo riutilizzeremo. Adesso non vediamo alcuna condizione per un prolungamento del programma di acquisti di asset oltre le date già comunicate». L’affermazione lascia spazio a molte interpretazioni, non ultima quella di legittimare un’eventuale ulteriore utilizzo della strategia per far fronte ad eventuali rischi. E di rischi ahimè ce  ne sono diversi sul mercato. Quelli più seri sono quelli di cui si parla meno. Banche, in particolare DB: il titolo non è riuscito a recuperare (al momento) la soglia dei 10 euro scivolando questa mattina sotto quota 9,70, ovvero sotto la base su cui la scorsa settimana aveva cercato di fissare proprio per trovare la forza per un avviare una reazione più netta. 8.75 costituisce il punto sotto il quale tali speranze svaniscono del tutto aprendo strade inedite per il titolo, quantomeno sotto il profilo tecnico.

Delle dichiarazioni del ministro Savona, riportare in calce dall’Agenzia Reuters, non vi è invece traccia sulle quotazioni del BTP. I rendimenti, in linea con quanto previsto nell’outlook tecnico, stanno scivolando lentamente verso area 2.55/2.50 punto sotto il quale il mercato potrebbe incrementare acquisti sul secondario e contribuire a spingere i rendimenti verso l’atteso target stimato in area 2%.

Nella giornata di ieri il mercato Forex ha messo in evidenza tre azioni relativamente significative. Innanzitutto è ritornato a vendere euro verso il dollaro e verso la sterlina in quadro di assestamento della moneta a seguito del recupero avviato a partire da quota 1,15. Come atteso 1,17  (min. 1,1690) ha respinto gli acquisti di dollari. A nostro avviso il mercato non è ancora sintonizzato verso un ritorno più concreto di interesse verso la divisa americana, anche se nelle ultime due sedute la forza reattiva dell’euro ha in qualche modo subito una battuta d’arresto. Come abbiamo scritto la nostro visione considera l’attuale fase all’interno di un quadro reattivo dell’euro propedeutico ad una ridistribuzione del trend dominante in favore di una successiva ripresa degli acquisti sul dollaro. Pertanto l’attenzione tattica ha lo scopo di individuare il punto di esaustione del recupero della moneta unica, probabilmente area 1,1850/1.1950.

Gli altri due movimenti riguardano il tentativo di spingere il cambio usd jpy oltre la resistenza strategica 111,75 (max di ieri 111.27) in modo da smantellare eventuali segnali di Risk aversion sui mercati azionari. L’altra azione significativa riguarda la sterlina: le vendite operate sulla sci delle dimissioni dei ministri del Governo inglese, sono in parte rientrate. Non solo contro euro bensì anche contro dollaro. Qualora il cable fosse in grado di chiudere oltre 1.33 nelle prossime sedute avremmo una probabile riabilitazione del pound con nuovi acquisti sul dollaro in grado di riportare i prezzi nuovamente verso i massimi di giugno: 1.3450.

Infine sul mercato Forex rileviamo ancora una fase di assestamento tra usd e cny.  Benché il cambio sia ancora rilevato in positivo questa mattina, ci sembra che le spinte di deprezzamento (svalutazione) del renminbi operate dalla PBoC  stiano avviando un’azione di distribuzione propedeutica ad un esaurimento degli interventi. 6,75 è il punto di maggior tensione che stiamo monitorando, diversamente quota 6 usd/cny rappresenta il gate per rilevare la chiusura delle ostilità.

 

WB FX RISKOO

 

WB ANALYTICS: 10 Y YIELD ITALIA

 

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

 

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

GUERRA COMMERCIALE – Si acuiscono le tensioni sul fronte commerciale tra le due principali potenze mondiali. Nella notte, infatti, il presidente Usa ha detto che imporrà dazi del 10% su nuovi beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, provocando un calo nei mercati azionari asiatici. Non si è fatta attendere la risposta di Pechino che, attraverso il ministero del Commercio, ha detto di essere “scioccata” e che farà ricorso al Wto senza tuttavia spiegare quali saranno le conseguenze concrete. Pechino, in una nota, ha definito la prospettiva ventilata da Trump “del tutto inaccettabile”.

BCE – Sarà una nuova giornata di interventi di esponenti della Bce, a cominciare dal presidente Draghi, in occasione della nona conferenza statistica organizzata dalla banca centrale a Francoforte. Nel corso della giornata si succederanno anche Praet, Mersch e il numero uno della vigilanza bancaria Nouy. Inoltre a Parigi interverrà il banchiere centrale francese Villeroy de Galhau. Domani la Bce pubblicherà i resoconti del meeting di politica monetaria di giugno, che ha deciso la chiusura del Qe a fine anno, ma che ha indicato un primo rialzo dei tassi solo nell’autunno del 2019.

FOREX – Sulla scia delle tensioni commerciali Usa-Cina, dollaro in rialzo nei confronti delle principali controparti e vicino al massimo di 11 mesi sullo yuan. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1728, in calo dello 0,12%, dopo aver chiuso a 1,1742. Alla stessa ora dollaro/yen a 111,06, in rialzo di 0,07% dopo una chiusura a 110,98 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,06% a 130,27 (chiusura a 130,34).

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici dopo il calo di ieri. Il decennale di riferimento guadagna 9/32 con un tasso di 2,840%.

GREGGIO – E le tensioni commerciali hanno provocato un calo anche dei prezzi del greggio. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 57 cent a 78,29 dollari il barile e quelli sul greggio Usa cedono 41 cent a 73,7 dollari.

BLACKROCK – In Italia il governo populista e le tensioni sul fronte dell’immigrazione hanno fatto aumentare il rischio di frammentazione in Europa. Secondo il global chief investment strategist di BlackRock, Richard Turnill, però la zona euro ce la farà a superare l’anno.

BTP – Da monitorare anche sulla carta italiana eventuali reazioni all’acuirsi delle tensioni sul fronte commerciale. Ieri invece sono state le parole del ministro Savona il ‘mover’ sui Btp, portando qualche moderata vendita. Il ministro ha affermato che il governo deve essere pronto a gestire qualunque situazione in quanto un’uscita dall’euro può essere causata anche da eventi esterni, non solo dalla volontà politica interna. Ma Savona ha anche dichiarato che il governo deve tenere conto delle preoccupazioni del mercato per un eventuale aumento del deficit a seguito di misure quali flat tax, reddito di cittadinanza e revisione della Fornero. Sulle parole di Savona lo spread ha allargato fino al massimo di seduta di 240 punti base, dopo un minimo in mattinata a 233, salvo poi rientrare in chiusura a quota 236 (poco variato). I Btp ripartono stamane da un tasso decennale di 2,69%.

 

ASTA BOT – È previsto in discesa dal picco di un mese fa, massimo da maggio 2014, il rendimento del Bot a 12 mesi in asta questa mattina. Il titolo verrà offerto per 6 miliardi di euro, a fronte dei 6,75 in scadenza. Sul mercato grigio di Mts il titolo scambiava ieri a fine seduta a un rendimento in area 0,300% contro lo 0,550% dell’asta di metà giugno. La tornata di collocamenti si completa domani, con l’offerta di Btp per una cifra complessiva fino a 6,5 miliardi, sulle scadenze 3, 7, 15 e 20 anni.

PRIMARIO – Asta Bot a parte, la mattinata prevede un ricco programma sul primario della zona euro, incentrato sull’asta del nuovo decennale tedesco agosto 2028, in offerta per la cifra indicativa di 4 miliardi; al titolo è stata appena assegnata una cedola dello 0,25%. Ieri Berlino ha collocato già 590 milioni complessivi di titoli indicizzati 2030 e 2046. Sempre sul medio-lungo sarà attivo anche il Portogallo: l’offerta è fino al miliardo, sulle scadenze ottobre 2028 e aprile 2034. A completare il quadro c’è un’asta a breve greca: 625 milioni sulla scadenza 13 settimane.

TAJANI SU GOVERNO – In un’intervista con il ‘Corriere’, il presidente del Parlamento europeo ha bacchettato l’esecutivo Lega-M5s avvertendo che “non dura” perché “non ha una politica economica, non ha un progetto coerente per il Paese, non ha visione”. Tajani — che suggerisce a Salvini di chiedere una politica economica diversa da quella che stiamo vedendo — ribadisce che Bruxelles non permetterà all’Italia di sforare il 3% del rapporto deficit/Pil conseguenza necessaria per realizzare la ‘Flat tax’, il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero.

FLAT TAX – Sarebbero due le proposte, secondo ‘Repubblica’, su cui starebbero lavorando i tecnici del ministero dell’Economia in vista della legge di bilancio per dare almeno un “segnale” agli elettori sulla ‘Flat tax’. La prima prevede il taglio dell’aliquota tra i 28.000 e i 55.000 euro lordi l’anno in cui si paga ora il 38%, e che passerebbe al 35%, in un intervento che toccherebbe 8,2 milioni di contribuenti e costerebbe 3 miliardi. La seconda prevede invece di accorpare due scaglioni (quello 28-55.000 euro e quello 55-75.000) con una nuova aliquota al 36% in una ipotesi che vedrebbe interessati 9 milioni di persone per una spesa di 4 miliardi di euro.

 

ORDINI MACCHINARI GIAPPONE – A maggio, dopo l’ampio incremento del mese precedente, gli ordinativi sui macchinari ‘core’ hanno registrato un calo del 3,7% su mese a fronte di attese per un -5,5%. Su base annua invece si è registrato un incremento del 16,5%, oltre alle attese per 8,6%. Il dato allenta almeno parzialmente le tensioni per un rallentamento nella spesa per investimenti mentre si inaspriscono le tensioni commerciali tra Usa e Cina.

 

DATI MACROECONOMICI

PORTOGALLO

Prezzi al consumo giugno (12,00).

 

USA

Prezzi produzione giugno (14,30) – attesa 0,2% m/m; 3,2% a/a.

Revisione scorte all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m/m.

Vendite all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m7m.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (16,30).

 

TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 12/7/2019 (364 gg).

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro nuovo Bund 10 anni, scadenza 15/8/2028.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni euro titoli di Stato a 13 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 0,75-1 miliardo euro titoli di Stato 17/10/2028 cedola 2,125% e 18/4/2034 cedola 2,25%.

 

USA

Washington, Tesoro offre 22 miliardi di dollari titoli di Stato a 10 anni, scadenza 15/5/2028.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, governatore BoE Carney interviene a conferenza sulla crisi finanziaria globale a Boston (17,30).

Zona euro, intervento banchiere centrale francese Villeroy de Galhau a Parigi (9,00).

Zona euro, termina nona Conferenza statistica Bce a Francoforte; intervento apertura Draghi (9,00); partecipano Praet (9,30), Mersch (14,00), Nouy (17,30).

Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

 

USA

Brooklyn, intervento presidente New York Williams (22,30).

 

CANADA

Ottawa, banca centrale canadese annuncia tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (16,00); segue conferenza stampa governatore Poloz (17,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Di Maio in diretta a Omnibus La7 (8,00).

Roma, Salvini vede Conte a Palazzo Chigi in vista vertice Innsbruck ministri dell’Interno europei (9,00).

Roma, comunicazioni Di Maio a commissioni Industria e Lavoro del Senato (11,00).

Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione Comandante Generale Gdf Gen.Giorgio Toschi (8,30) e Direttore Agenzia Dogane e Monopoli Kessler (13,30).

Roma, Confindustria, assemblea Federconfidi con Boccia (10,30).

Milano, BlackRock presenta “Mid Year Market Outlook 2018” (10,30).

Corinao di Rimini (Rimini), Assemblea Confindustria Romagna “Romagna motore di sviluppo” con Boccia (11,00).

 

EUROPA

Bruxelles, vertice Ue-Giappone, premier giapponese Abe incontra presidente Commissione Ue Juncker e presidente Consiglio Ue Tusk (14,00).

Bruxelles, audizione ministro finanze austriaco Loeger a commissione Affari Economici Parlamento Ue (17,00).

Bruxelles, inizia vertice leader paesi Nato; termina il 12 luglio. Conferenza stampa segretario generale Stoltenberg (10,45); cerimonia di apertura (14,15); partecipa Conte.

Parigi, intervento ministro Economia francese Le Maire (13,00).

Parigi conferenza stampa congiunta ministro Economia francese Le Maire e ministro Economia tedesco Almaier (19,00).