MARKET MOVER 16.11.2017

BTP ITALIA – Si tiene nella mattinata di oggi, a partire dalle 9, l’offerta agli investitori istituzionali del nuovo Btp Italia novembre 2023. Ieri intanto si è chiusa la fase d’offerta al pubblico retail, con richieste complessive, in tre giorni, per 3,76 miliardi di euro: 2,186 miliardi in primo giorno, 1,139 il secondo e appena 432 milioni ieri.

CONCAMBIO – Il Tesoro ha annunciato ieri sera a mercati chiusi una nuova operazione di concambio in titoli di Stato, che si terrà domani. In offerta ci saranno fino a 2 miliardi del Btp febbraio 2033 cedola 5,75%, a fronte del ritiro di quattro Btp con scadenze sul 2018 e il 2019 e dell’indicizzato settembre 2019. Si tratta della quinta operazione di questo tipo condotta da inizio 2017, dopo quella svoltasi lo scorso 4 ottobre.

PRIMARIO – Dopo l’Italia, che ha archiviato la regolare tornata d’aste di metà mese con le riaperture per gli specialisti di martedì, e la Germania, che fra martedì e mercoledì ha collocato il nuovo Schatz e una riapertura del benchmark sul Bund decennale, sul primario saranno attive oggi Francia e Spagna. Parigi offre fra i 4 e i 5 miliardi di euro di Oat nominali con scadenza 2020, 2023, 2025, oltre a 1,5-2 miliardi su tre indicizzati. Madrid mette sul piatto fra i 4 e i 5 miliardi di euro dei titoli 2021, 2022, 2027 e del 50 anni 2066. Ieri intanto la Grecia ha annunciato un’offerta di swap su titoli di Stato (che si concluderà il 28 novembre), rivolta ai possessori di 20 vecchie obbligazioni in circolazione (per circa 30 miliardi), da scambiare con cinque titoli di nuova emissione sulle scadenze 5, 10, 15, 17 e 25 anni.

BTP – L’obbligazionario italiano riparte stamane da un rendimento decennale di 1,82% e da uno spread su Bund di 145 punti base. I Btp vengono dalla chiusura mista di ieri, che ha visto comunque qualche vendita prevalere sulle scadenze più lunghe della curva italiana (in vista della riapertura oggi del 50 anni spagnolo) e il differenziale su Germania allargare leggermente.

DATI MACRO – Tra i dati macro in agenda il focus va ai numeri finali sui prezzi al consumo della zona euro di ottobre, che dovrebbero confermare il quadro di un’inflazione ancora incapace di avvicinarsi stabilmente al target Bce del 2%. Le previsioni sono per una lettura in linea con l’1,4% tendenziale indicato dal preliminare dello scorso 31 ottobre, un dato inferiore alle attese che segnava un rallentamento rispetto all’1,5% del mese precedente. Numerosi i dati Usa del pomeriggio: per rimanere in tema di inflazione — centrale anche sul fronte Fed — si guarderà a prezzi import e prezzi export di ottobre (attesi entrambi in crescita dello 0,4% su mese, meno che in settembre); tra gli altri dati quelli su produzione industriale e manifatturiera, sempre di ottobre, previste rispettivamente in aumento dello 0,5% (da +0,3% in settembre) e dello 0,6% (da 0,1%).

TASSI FED – Anche il presidente della Fed di Boston Rosengren si schiera esplicitamente a favore di un rialzo dei tassi Usa a dicembre. Intervenendo ieri sera a un convegno, l’esponente della Fed — che tuttavia non avrà diritto di voto nelle decisioni di politica monetaria fino al 2019 — ha spiegato che con una disoccupazione in discesa, una sostenuta crescita economica e un’inflazione sotto il target solo per “fattori temporanei”, la banca centrale deve “continuare a rimuovere gradualmente l’accomodamento (…), il che è coerente con le aspettative di mercato di un altro rialzo a dicembre”.

BCE – Atteso l’intervento a diversi eventi di esponenti della Bce, fra cui Praet. Il capo economista e membro del board di Francoforte ha dichiarato ieri che, con la graduale riduzione degli acquisti di bond, la Banca centrale europea si affiderà in maniera crescente alla ‘forward guidance’, le linee guida sul futuro andamento dei tassi d’interesse fissate dall’istituto centrale nell’ambito della propria politica monetaria.

DI MAIO SU TASSE – In due interviste a Repubblica e La Stampa da Washington, dove si è recato per una serie di incontri politici, il candidato premier del M5s Luigi Di Maio propone per l’Italia una ricetta economica sull’esempio si quella che sta cercando di portare avanti il presidente Usa Trump. Di Maio propone un abbassamento delle tasse alle imprese da finanziarie in deficit.

GREGGIO – Prezzi petroliferi in lieve salita questa mattina. I tagli dell’output in corso, da parte dell’Opec e di altri Paesi, continuano a dare sostegno alle quotazioni, nonostante l’aumento di produzione e scorte negli Usa freni il potenziale di risalita. La produzione Usa ha raggiunto infatti il record di 9,65 milioni di barili giornalieri, mentre le scorte nel Paese sono aumentate per la seconda settimana consecutiva. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 62,04 dollari il barile (+0,17%), il Nymex a 55,38 dollari (+0,05%).

FOREX – Dollaro sulla difensiva, frenato da un mix di fattori quali i dubbi sulle prospettive della riforma fiscale Usa e la discesa dell’azionario, che controbilanciano il lieve rafforzamento mostrato degli ultimi dati sull’inflazione sottostante nel Paese. L’euro/dollaro tratta a 1,1789/92 da 1,1791 dell’ultima chiusura; il cambio è in apprezzamento complessivo di circa l’1% in questa settimana, anche se sotto il massimo da oltre un mese visto ieri 1,1862. Dollaro/yen a 113,03/06 da 112,86, dopo un calo ieri fino a 112,47. Euro/yen a 133,26/30 da 133,08.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione nelle contrattazioni della mattinata. Nella seduta di ieri il tratto 2-10 anni della curva dei rendimenti Usa è risultato il più piatto da 10 anni, con un differenziale a 63 pb, il più basso dal novembre 2007, in attesa di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed. Il benchmark decennale Usa scende stamane di 4/32, rendimento a 2,347%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, commercio estero e prezzi all’import settembre (10,00).

FRANCIA
Tasso disoccupazione trim3 (7,30).

GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio ottobre (10,30) – attesa 0,1% m/m; -0,6% a/a.

ZONA EURO
Inflazione finale ottobre (11,00) – attesa 0,1% m/m; 1,4% a/a.

USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 235.000.
Prezzi import ottobre (14,30) – attesa 0,4% m/m.
Prezzi export ottobre (14,30) – attesa 0,4% m/m.
Indice Fed Filadelfia novembre (14,30) – attesa 25,0.
Produzione industriale ottobre (15,15) – attesa 0,5% m/m.
Utilizzo capacità produttiva ottobre (15,15) – attesa 76,3%.
Produzione manifatturiera ottobre (15,15) – attesa 0,6% m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, offre Btp Italia novembre 2023 a investitori istituzionali.

EUROPA
Francia, Tesoro offre 4-5 miliardi euro Oat 25/4/2020 cedola 3,50%, Oat 25/3/2023 cedola 0%, Oat 25/5/2025 cedola 0,50%; 1,5-2 miliardi euro Oatei 1/3/2021, Oatei 25/7/2024, Oatei 25/7/2047.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,5 miliardi di sterline Gilt 2027, cedola 1,25%.
Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi euro titoli di Stato 31/1/2021 cedola 0,05% (3 anni), 31/10/2022 cedola 0,45% (5 anni); 31/10/2027 cedola 1,45% (10 anni) e 30/7/2066 cedola 3,45% (50 anni).

USA
Washington, Tesoro offre 11 miliardi di dollari titoli di Stato a 10 anni, scadenza 15/7/2027.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia, “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia (trimestrale)” a ottobre 2017.

EUROPA
Zona euro, consigliere Bce Mersch interviene a ventesima Euro Finance Week a Francoforte (9,45).
Zona euro, intervento consigliere Bce Praet a Bruxelles(12,00).
Zona euro, Constancio (Bce) partecipa a conferenza organizzata da banca centrale canadese a Ottawa (21,00).
Gran Bretagna, intervento Carney a Liverpool.

USA
Washington, intervento presidente Fed Cleveland Mester (15,10).
Ann Arbor, intervento consigliere board Fed Brainard (21,45).
Houston, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,10).
S. Francisco, intervento presidente Fed S. Francisco Williams (21,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Lodi, Gentiloni a inaugurazione polo produttivo Icr (9,45).
Roma, Senato, aula, Dl Fisco, replica governo, presentazione maxiemendamento e fiducia (9,30).
Roma, a Commissione Banche della Camera audizione Procuratore Capo di Siena Vitello (10,30).
Roma, convegno Fasi in occasione dei suoi 40 anni “L’impresa del Welfare nell’Italia 4.0: il valore della salute” con Boccia (18,00).
Roma, Gentiloni interviene a presentazione romanzo Veltroni (18,00).
Milano, convegno Abi “Finanziare la riqualificazione energetica degli edifici in Italia, Croazia e Slovenia” con Sabatini, Mallone del Mise, Canevari e Bullier della Commissione europea, Vivaldi di Mps, Villa di Banco Bpm (dalle 9,00).
Salerno, assemblea pubblica di Confindustria con Boccia (11,00).

EUROPA
Berlino, intervento commissario Ue a budget Oettinger (11,00).
Goteborg (Svezia), Gentiloni arriva per partecipare a Summit sociale insieme a capi di Stato e governo Ue.
Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa ottobre.

MARKET MOVER 15.11.2017

BRUXELLES SU MANOVRA – Si fanno più accesi i toni tra Roma e Bruxelles sui conti pubblici italiani dopo che ieri, in un meeting a Strasburgo, la Commissione europea ha deciso di inviare una nuova lettera di chiarimento all’Italia sulla manovra 2018 e sui conti 2017, secondo quanto riferito da una fonte. La lettera, che non è ancora stata scritta, probabilmente sarà inviata e pubblicata il 22 novembre quando Bruxelles ufficializzerà il suo parere sulla legge di bilancio italiana. Secondo una fonte del Tesoro, la lettera “non è un motivo di preoccupazione” dato che con Bruxelles “il confronto è costruttivo”.

BTP ITALIA – Tenendo conto dei 2,186 miliardi di lunedì e dei 1,139 miliardi di ieri, il totale delle richieste del nuovo Btp Italia da parte della clientela retail, la cui domanda viene interamente soddisfatta, raggiunge i 3,325 miliardi. Il collocamento presso gli investitori al dettaglio procede anche oggi secondo la modalità ‘a rubinetto’, mentre la mattina di domani è riservata agli istituzionali, cui viene applicato il riparto. Per un confronto si guardi all’edizione precedente, quella di maggio, che al termine del secondo giorno di offerta ai retail totalizzava 2,7 miliardi.

MERCATO – Seduta positiva nella prima parte ma più incolore sul finale per il secondario dei Btp, che va ad ampliare leggermente il ritardo sul Bund. Lo spread tra il decennale italiano e l’equivalente tedesco si attesta in chiusura a 143 punti base, dopo un tuffo in mattinata a 138 centesimi. A fine seduta il riferimento a dieci anni paga 1,823%.

DECRETO FISCALE – Intanto si apre l’esame del collegato alla manovra 2018 da parte del Senato, il cui via libera è atteso entro venerdì. La commissione Bilancio del Senato ha ripreso lunedì l’esame del decreto che concorre alle coperture della manovra da oltre 20 miliardi sul bilancio 2018. Il collegato alla manovra si è intanto arricchito ieri di una nuova sanatoria, dopo il via libera a un emendamento del Pd che introduce di fatto uno scudo fiscale per i lavoratori frontalieri ed ex residenti all’estero. Sempre in tema di manovra, approvato anche un emendamento — sempre del Pd — che vieta le bollette a 28 giorni alle imprese telefoniche, televisive e servizi di comunicazione elettronica. Esclusi invece luce e gas, i cui costi sono vincolati a consumi.

DATI USA – Particolare attenzione ai numeri sull’inflazione di ottobre, che difficilmente dovrebbero però compromettere la prospettiva di una prossima stretta monetaria in occasione del Fomc di dicembre. Il consensus scommette su una dinamica di 0,1% su mese e 2% su anno per l’indice generale, mentre i prezzi al consumo escludendo alimentari ed energia dovrebbero essere cresciuti di 0,1% su settembre al tasso annuo di 1,7%, stabile dal mese precedente. A conclusione della riunione del 1° novembre, in cui il costo del denaro è stato come previsto confermato, Federal Reserve parlava di prezzi al consumo che rimangono moderati a livello di tasso ‘core’ a dispetto dei rincari del carburante dopo gli uragani, che spingono invece al rialzo l’indice generale. Pubblicato a fine ottobre, un sondaggio Reuters dava per l’inflazione al netto di energia e alimentari freschi un rialzo tra 1,4% e 1,9% su base trimestrale da qui a fine 2018.

OFFERTA ZONA EURO – Si muove stamane Lisbona sul tratto a brevissimo, con un’offerta tra 1,25 e 1,5 miliardi di euro di nuova carta a sei e 12 mesi, insieme a Berlino che riapre il decennale di riferimento agosto 2027 0,50% per un importo indicativo di 3 miliardi. Nell’asta del 25 ottobre Bundesbank ha collocato il benchmark per 2,385 miliardi al tasso medio di 0,48% — circa 0,41% in chiusura sul secondario — con un bid-to-cover pari a 1,7.

DATI GIAPPONE – Il prodotto interno lordo dei tre mesi al 30 settembre scorso è cresciuto al ritmo congiunturale di 0,3% su trimestre, in linea con le attese, e 1,4% su base annua, superando il consensus per 1,3%, grazie al traino delle esportazioni. I dati evidenziano una crescita per l’economia giapponese che si protrae per il settimo trimestre di fila, nel più lungo periodo di espansione dopo quello tra aprile-giugno 1999 e gennaio-marzo 2001. Nel secondo trimestre il dato aveva visto un incremento di 0,6% su trimestre e 2,5% su anno poi rivisto a 2,6%. Passando alla produzione industriale di settembre, la seconda lettura ha evidenziato un calo di 1,0% dopo la flessione di 1,1% indicata dalla stima preliminare.

FOREX – Il calo dell’appetito per il rischio ha fatto salire lo yen mentre le principali divise sono poco mosse con gli investitori cauti in attesa del dati Usa sull’inflazione. L’euro continua a scambiare vicino ai massimi di due settimane e mezzo sostenuto dai solidi dati tedeschi di ieri. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,1788, in calo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1796. Alla stessa ora dollaro/yen a 113,16, in calo di 0,25% dopo una chiusura a 113,44 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,31% a 133,40 (chiusura a 133,83).

GREGGIO – Prosegue la flessione dei prezzi partita ieri dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) ha ridotto le stime sulla crescita della domanda di greggio per il 2018 a 1,3 miliardi di barili al giorno. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 81 cent a 61,40 dollari il barile e quelli sul greggio Usa di 61 cent a 55,09 dollari il barile.

TREASURIES – Prosegue l’appiattimento della curva dei tassi Usa mentre gli investitori restano in attesa di un rialzo dei tassi in occasione del meeting Fed di dicembre. Negli scambi asiatici il decennale di riferimento guadagna 6/32 con un tasso di 2,358%.

DATI MACROECONOMICI
FRANCIA
Prezzi consumo finali ottobre (8,45) – attesa dato armonizzato 0,1% mese, 1,2% anno.

GRAN BRETAGNA
Tasso disoccupazione settembre (10,30) – attesa 4,3%.
Media salari settembre (10,30) – attesa 2,2%.

ZONA EURO
Bilancia commerciale settembre (11,00).

USA
Prezzi consumo ottobre (14,30) – attesa indice generale 0,1% mese, 2,0% anno; indice ‘core’ 0,2% mese, 1,7% anno.
Guadagni reali settimanali ottobre (14,30) – attesa -0,1% mese.
Vendite dettaglio ottobre (14,30) – attesa variazione nulla.
Indice manifatturiero Fed New York novembre (14,30) – attesa 26.
Scorte industria settembre (16,00) – attesa variazione nulla.
Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).
Flussi netti di capitale settembre (22,00).

ASTE TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, ultimo giorno offerta Btp Italia novembre 2023 a pubblico retail.

EUROPA
Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund 10 anni 15/8/2027 cedola 0,50%.
Portogallo, Tesoro offre 1,25-1,5 miliardi titoli Stato sei e 12 mesi.
Svezia, Tesoro offre titoli Stato.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia, supplemento a bollettino statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di settembre; “Debito lordo delle Amministrazioni pubbliche” trim3; “Mercato finanziario” settembre; “Debito lordo delle Amministrazioni centrali” 3° trimestre.

EUROPA
Zona euro, intervento governatore banca centrale irlandese Lane (8,00).
Prosegue conferenza Bce a Francoforte; interventi consigliere esecutivo Praet (11,00) e governatore banca centrale danese Rohde.

USA
Londra, intervento presidente Fed Chicago Evans (9,00).
Boston, intervento presidente Fed Boston Rosengren (22,10).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Senato avvia esame decreto fiscale, via libera entro venerdì 17 novembre.
Roma, Mef-Istat, conferenza stampa Padoan-Alleva su indici Bes (benessere equo e sostenibile) (16,00).
Roma, congresso Std Confprofessioni, con Poletti, Zingaretti, Presidente Commissione Lavoro del Senato Sacconi, Presidente Commissione Lavoro della Camera Damiano (dalle 9,00).
Roma, Selta Challenge 2017 “Le infrastrutture critiche per lo sviluppo”, apre vice ministro Infrastrutture Trasporti Nencini; intervengono presidente Open Fiber Bassanini, commissario AGCom Nicita, vice presidente esecutivo Edison Margheri, presidente Aeegsi Bortoni (9,15).
Roma, congresso Confprofessioni con Poletti, Zingaretti, Sacconi, Presidente e Damiano (dalle 9,00).
Milano, riunione Comitato Esecutivo Abi (10,00).
Milano, conferenza stampa Banca d’Italia di presentazione “L’economia della Lombardia – Aggiornamento congiunturale” (11,00).
Milano, convegno “impact investing: la finanza a supporto dell’impatto socio-ambientale” con SG Cdp Investimenti Sgr Sangiorgio (10,00).
Milano, convegno “La domanda di impact investing: realtà nascente in Italia”, invitato sottosegretario ministero Lavoro Bobba (14,30).
Taormina, G7 Pari Opportunità, con Boschi, Commissaria Ue per la Giustizia Vera Jourovy.

EUROPA
Bruxelles, riunione consiglio Affari Generali.

MARKET MOVER 14.11.2017

L’euro ritorna a verificare la parte alta del range che delimita la tendenza riflessiva avviata a settembre. All’interno dell’area 1.1725/45 transitano alcune significative resistenze che potrebbero opporsi al movimento reattivo dei prezzi che non appare ancora sostenuto da forze significative.  Tuutavia è bene monitorare il campo d’azione per cogliere eventuali segnali. Il punto sotto cui le tensioni si tradurrebbero in una nuova spinta al ribasso del cambio si colloca a 1.1645 ed 1.16.

L’euro preme su resistenze significative anche contro le monete scandinave. 9,55 eur nok e 9.76 eur sek costituiscono valori di picco oltre il quale l’euro ritornerebbe a rafforzarsi accantonando le spinte riflessive dei giorni precedenti. I punti di sostegno transitano rispettivamente a 9.44 e  9.74.

L’eur gbp ha chiuso ieri la sessione oltre la soglia di resistenza .8870 senza comunque fissare un nuovo massimo crescente. Come riporta Reuters oggi e domani il Parlamento britannico entra nel vivo della discussione sui punti che qualificano il protocollo sulla Brexit con una fronda verso la premier May.  0,8975 costituisce il punto sopra cui la sterlina ritorna ad indebolirsi nuovamente sull’euro, mentre .8870 rappresenta la base dell’attuale spinta reattiva.

Nell’odierna giornata il FTSE Mib dovrà difendere area 22400/300 per evitare di tradurre la correzione degli ultimi giorni in un movimento più significativo. Comunque area 22000 continua a rappresentare il sostegno più importante in quanto riteniamo che sotto tale livello siano presenti molti ordini di protezione di posizioni lunghe.

BTP ITALIA – Riprende stamane l’offerta del nuovo Btp Italia novembre 2023 agli investitori retail, dopo che ieri, al termine della prima giornata, le richieste hanno raggiunto i 2,186 miliardi . L’offerta al retail prosegue domani, salvo chiusura anticipata, mentre quella agli investitori istituzionali si terrà nella mattinata di giovedì. Intanto il Tesoro ha reso noto che il Btp Italia 12 novembre 2017, appena rimborsato per l’importo residuo di 18,1 miliardi, ha garantito un rendimento a scadenza del 2,87%.

MERCATO PRIMARIO – Il Tesoro tedesco lancia il nuovo Schatz dicembre 2019, la cui cedola è stata fissata a quota zero, per un importo indicativo di 5 miliardi di euro. Sul breve è invece attiva la Spagna, con un’offerta fino a 6,5 miliardi sulle scadenze 6 e 12 mesi. Nel pomeriggio il Tesoro italiano riapre invece i Btp collocati ieri in asta: l’offerta aggiuntiva è di 300 milioni per il 3 anni, 375 per il 7 anni e 225 per il 15 anni. Al netto di tali riaperture e del collocamento del nuovo Btp Italia, il Tesoro ha già coperto oltre l’88% delle esigenze di rifinanziamento previste per quest’anno.

BTP – I Btp ripartono stamane da un rendimento decennale di 1,83% e da uno spread su Bund di 142 pb dopo la chiusura in rialzo, sebbene modesto, dell’ultima seduta. Lo spread resta sopra il minimo da un anno di 136 visto la settimana scorsa, ma il secondario italiano conserva comunque un tono nel complesso positivo, senza risentire del consistente fattore offerta di questa settimana. Archiviate le asta italiane, tra oggi e giovedì arriveranno sul mercato primario della zona euro fino ad altri 20 miliardi di carta a medio lungo (indicizzati compresi) da Germania, Spagna (tra cui la riapertura del 50 anni) e Francia. Ma come segnala un operatore, con l’avvicinarsi della fine dell’anno l’offerta andrà sempre più a ridursi, fornendo un ulteriore elemento di sostegno al mercato.

PIL ITALIA – È attesa una lieve accelerazione dell’economia italiana nel terzo trimestre, di cui Istat diffonde la stima preliminare. Un sondaggio Reuters indica infatti una crescita dello 0,4% congiunturale, contro lo 0,3% del secondo; su base annua le previsioni danno un rafforzamento a +1,7% dal precedente 1,5%. Nonostante la frenata di settembre, sull’intero terzo trimestre la produzione industriale italiana ha segnato un incremento dell’1,5%, che gli economisti vedono compatibile con un’espansione del Pil fino a mezzo punto percentuale sui tre mesi. Il governo prevede attualmente una crescita complessiva nel 2017 dell’1,5%, stima condivisa anche dalla Commissione Ue: si tratterebbe del dato migliore dal 2010.

DATI EUROPA – I preliminari sul Pil del terzo trimestre sono in agenda anche da Germania, Portogallo e zona euro nel suo insieme, con un’attesa, per il dato tedesco, di una crescita stabile a +0,6% congiunturale. Sempre dalla Germania è in arrivo lo Zew di novembre, previsto in risalita a 20,0 punti dai 17,6 del mese precedente . Tra i numeri della giornata anche quelli finali sui prezzi al consumo di Italia, Germania e Spagna, che nel complesso dovrebbero confermare un quadro d’inflazione, come già emerso dalle stime flash, ancora non allineato al target Bce del 2%.

BANCHE CENTRALI – Concentrazione praticamente unica di banchieri centrali oggi al convegno organizzato dalla Bce sul tema della comunicazione delle banche centrali. A Francoforte saranno presenti contemporaneamente il numero uno della Bce Draghi, della Fed Yellen, della Banca del Giappone Kuroda e della Bank of England Carney.

DATI CINA – Arrivati nelle primissime ore del giorno diversi dati di rilievo dall’economia cinese, su produzione industriale e vendite al dettaglio di ottobre e sugli investimenti urbani nei primi 10 mesi dell’anno. La crescita della produzione ha evidenziato un rallentamento a +6,2% su anno da +6,6% del mese precedente e contro stime per 6,3%; anche per le vendite al dettaglio l’incremento è stato leggermente inferiore a quello atteso: 10,0% su anno contro stime per 10,4% dal 10,3% di settembre.

GREGGIO – Le prospettive di un ulteriore rialzo della produzione petrolifera Usa sta compromettendo gli effetti dell’attuale riduzione alla produzione decisa dall’Opec finalizzata a ridurre l’offerta sul mercato. Attorno alle 7,30 italiane il future sul Brent scambia a 62,96 dollari al barile con un calo di 20 centesimi, mentre il derivato sul greggio Usa sul Nymex quota 56,62 dollari cedendo 14 centesimi.

FOREX – In attesa del dibattito sulla Brexit in seno al governo britannico, oggi e domani a Londra, la sterlina appare poco variata dopo la scivolata vista ieri sulle turbolenze politiche relative alla premier britannica Theresa May e alla sua leadership fra i Tories, con 40 parlamentari della formazione di governo pronti a firmare una lettera di sfiducia nei confronti della leader. Attorno alle 7,30 l’euro vale 1,1669/71 dollari dopo aver chiuso ieri a 1,1665; e 132,61/64 yen da 132,56 della chiusura di ieri. Il dollaro/yen a 113,64/66 da 113,61. La sterlina vale 1,3113/15 dollari da 1,3114 della chiusura precedente, e 0,8899/900 sterline per euro da 0,8894. In apertura di sessione europea l’eur usd si spinge a collaudare la resistenza 1.1690 che si contrappone all’altro più significativo livello in transito in area 1.1735/45. Primi livelli di sostegno infraday sono presenti in area 11645, mentre il punto da violare per la ripresa del movimento riflessivo dell’euro si colloca sotto 1.16.

TREASURIES – Appiattimento della curva dei rendimenti ieri sulla piazza Usa, con il rendimento del 2 anni che ha toccato nella notte il massimo dei 9 anni a 1,691%, e stamane quota 1,687% , i massimi livelli della contrattazione di ieri. Il benchmark decennale Usa vede un rendimento in lieve rialzo a 2,404% da 2,400%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima preliminare Pil trim3 (10,00) – attesa 0,4% t/t; 1,7% a/a.
Istat, prezzi al consumo finali ottobre (11,00) – attesa dato Nic -0,2% m/m; 1,0% a/a; dato Ipca 0,0% m/m; 1,1% a/a.

GERMANIA
Stima flash Pil trim3 (8,00) – attesa 0,6% t/t; 2,3% a/a.
Prezzi al consumo finali ottobre (8,00) – attesa dato nazionale 0,0% m/m; 1,6% a/a; dato armonizzato -0,1% m/m; 1,5% a/a.
Indice Zew novembre (11,00) – attesa 20,0.

GRAN BRETAGNA
Prezzi al consumo ottobre (10,30) – attesa 0,2% m/m; 3,1% a/a.
Prezzi al dettaglio ottobre (10,30) – attesa 0,2% m/m; 4,1% a/a.
Prezzi alla produzione ottobre (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

PORTOGALLO
Stima Pil trim3 – attesa 0,6% t/t.

SPAGNA
Prezzi al consumo finali ottobre (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 1,6% a/a; dato armonizzato 0,6% m/m; 1,7% a/a.

ZONA EURO
Stima flash Pil trim3 (11,00) – attesa 0,6% t/t; 2,5% a/a.
Produzione industriale settembre (11,00) – attesa -0,6% m/m; 3,2% a/a.

USA
Prezzi alla produzione ottobre (14,30) – attesa 0,1% m/m; 2,4% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, continua offerta Btp Italia novembre 2023 a pubblico retail; termina il 15 novembre (salvo chiusura anticipata).

EUROPA
Germania, Tesoro offre 5 miliardi Schatz a 2 anni, scadenza 13/12/2017.
Olanda, Tesoro offre titoli di Stato.
Spagna, Tesoro offre 5,5-6,5 miliardi titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Convegno Bce su comunicazione banche centrali a Francoforte; partecipano Draghi (Bce) (11,00), Yellen (Fed), Kuroda (Banca del Giappone), Carney (Bank of England), Evans (Fed Chicago).
Zona euro, intervento consigliere Bce Coeuré a Bruxelles (17,00).
Zona euro, intervento consigliere Bce Lautenschlaeger a Francoforte (10,00).

USA
Louisville, intervento Fed St. Louis Bullard (14,15).
Montgomery, intervento Fed St. Atlanta Bostic (19,05).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, forum “la sanità di oggi, la salute di domani” con Baretta, Bonaccini; atteso intervento Lorenzin (dalle 9,30).
Roma, a Commissione Banche della Camera audizione Baggio e Civardi (10,30).
Roma, a Commissione Ambiente congiunta Trasporti della Camera audizione Del Fante di Poste (12,00).
Roma, Gentiloni riceve premier bulgaro Boyko Borissov (13,30).
Milano, “2nd Annual Investors’ Conference on Italian & European NPLs” (dalle 8,30). Tra i partecipanti Nava della Commissione Europea, presidente Comitato Esecutivo European Banking Federation Sabatini, De Vincenzo di Banca d’Italia, Savarese di Montepaschi, Kerr di Dbrs, presidente Questio Penati, DG UniCredit Brena, Viola di Intesa, Safi di Pimko, Martelli di S&P, Ceo Cerved Credit Management Mignatelli, Ceo Algebris Italia Massimilia, Anselmi di Banca Carige, DG S&P Wheeler, Tumeo di Credito Valtellinese, Resta di Pop. Bari, Zaman di Dbrs, Lombardo di Credito Fondiario (16,10).
Campili (Teramo), evento di inaugurazione dei cantieri Open Fiber, con AD Pompei, presidente Bassanini, Gentiloni (9,30).
Rozzano (Milano), Humanitas University inaugura nuovo Campus in occasione cerimonia di apertura anno accademico 2017/2018, con Mattarella, Calenda, Boschi, Maroni, Sala (10,30).

EUROPA
Bruxelles, riunione Consiglio Affari Esteri.
Londra, inizia missione di Padoan per incontrare comunità finanziaria; termina il 15 novembre.

ASIA
Manila, presidente filippino Duterte riceve Trump.

MARKET MOVER 13.11.2017

Buon Giorno di seguito pubblichiamo I MARKET MOVER DI OGGI, le notizie  possono influenzare i mercati. Continua a leggere

MARKET MOVER 10.11.2017

Buongiorno,

Le vendite di ieri hanno riportato il mercato un po’ più verso la realtà. Non c’è comunque ancora materia per allertare segnali di preoccupazione.  Rispetto all’Outlook mensile, WB PERSPECTIVES©, sono stati violati sostegni di breve soltanto su FTSE MIB, area 22800, mentre quello più significativo, il livello Knoch_Out della nostra strategia rialzista rimane ancora fermo in area 22000.

L’eur usd ha fissato un minimo temporaneo per aprire una breve correzione . Anche in questo caso i livelli di Knoch_Out della nostra strategia non sono messi in discussione.

Pensiamo che l’area 1,1735 rappresenti al momento il primo punto su cui alzare un  alert sulla strategia ribassista dell’eur usd. La ripresa del ribasso coinciderà con la violazione di 1.1530, oppure con vendite che ritornano a colpire l’euro al test di 1.1720/35.

Di pari passo osserviamo una correzione limitata sul 10 anni Italia e conseguentemente in tono minore sullo spread. I livelli di Knoch_Out sono ancora lontani dalle attuali quotazioni.

Probabilmente questa fase di assestamento ci impegnerà anche la prossima settimana. Per il momento la reazione dell’oro come area di parcheggio rimane piuttosto contenuta ma pur sempre sopra area 1265 usd/oz. Eventuali cadute sotto tale livello potrebbero fornire il segnale di esaurimento delle vendite sui Risky Assett.

La volatilità si è quindi ravvivata dopo valori in netta fase di ristagno.  Segnaliamo due livelli di Vix da seguire per catturare eventuali segnali di riaccensione delle vendite di azionario qualora violati su un piano di breve, correttivo 12,50, su un piano di più ampio respiro, distributivo sopra 16.50.

WB Analytics

MARKET MOVER DI OGGI

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MARKET MOVER 9.11.2017

STIME COMMISSIONE UE – Da Bruxelles l’esecutivo Ue aggiornerà il proprio quadro previsionale per le economie dei paesi membri. Per quanto riguarda l’Italia, anticipano stamane alcuni quotidiani, le stime di crescita del Pil saranno alzate a 1,5% quest’anno e a 1,3% il prossimo da 0,9% e 1,1% delle ultime proiezioni, risalenti alla scorsa primavera, mentre il governo prevede per entrambi gli anni +1,5%. Sul fronte conti pubblici, Bruxelles vede il deficit/Pil a 2,1% quest’anno, come il governo, e a 1,8% — contro 1,6% del governo — nel 2018 (2,2% e 2,3% le precedenti stime Ue). Sul fronte debito/Pil, Bruxelles lo indica al 132,1% quest’anno e al 130,8% il prossimo da 133,1% e 132,5% delle previsioni di primavera, mentre per il governo il rapporto nel 2017 si attesterà a 131,6% per scendere nel 2018 a 130,0%.

CONTI ITALIA – Restando sul fronte dei conti pubblici italiani, secondo quanto riporta ‘La Stampa’, dalle odierne previsioni della Commissione Ue lo scostamento dall’obiettivo di riduzione del deficit strutturale italiano per il 2018 risulterebbe più ampio di quanto già segnalato da Bruxelles: la Commissione, secondo i numeri che si accinge a pubblicare oggi, vede un miglioramento del saldo strutturale di 0,1% del Pil contro 0,3% cui si è impegnato il governo, quindi nella manovra mancherebbero circa 3,5 miliardi di euro e non 1,7 miliardi come suggerito nei giorni scorsi.

BCE – Possibili spunti sullo stato della congiuntura potrebbero arrivare dal bollettino economico Bce. Numerosi anche gli esponenti dell’istituto centrale di cui sono previste uscite pubbliche: in mattinata è in agenda un discorso di Coeuré, che parlerà anche nel primo pomeriggio, quando interverranno anche Constancio e Nowotny. In serata, inoltre, è previsto un intervento di Lautenschlaeger da Washington.

DATI BANKITALIA – In arrivo da Via Nazionale il bollettino ‘Banche e Moneta’, contenente i dati relativi alle sofferenze in pancia alle banche italiane a settembre. Il mese precedente le sofferenze lorde hanno mostrato un calo a 172,845 miliardi di euro da 173,576 miliardi di luglio, registrando una flessione su base annua di 6,5%.

ASTE ITALIA – Completato il quadro delle aste di metà mese: il ministero dell’Economia metterà a disposizione tra 4,5 e 6 miliardi di euro in Btp a 3, 7 e 15 anni in occasione dell’asta di lunedì 13 novembre. Nel dettaglio, saranno offerti 1,5-2 miliardi di euro in Btp ottobre 2020, cedola 0,20%; 2-2,5 miliardi di euro in Btp novembre 2024, cedola 1,45% e 1-1,5 miliardi di euro in Btp 15 anni settembre 2033, cedola 2,45%. Domani saranno messi a disposizione 5,5 miliardi di euro in Bot 12 mesi, su 6 miliardi in scadenza.

PREZZI CINA – La crescita dei prezzi al consumo in Cina ha accelerato a 1,9% su anno in settembre da 1,6% registrato il mese precedente, a fronte di attese per un incremento a 1,8%. Stabile la crescita dei prezzi alla produzione, rimasta a 6,9% su anno, mentre le previsioni prospettavano una decelerazione a 6,6%. La tenuta della crescita dei prezzi alla produzione, secondo gli analisti, denota una crescita economica che si mantiene robusta, a dispetto dei timori legati alle nuove misure anti-inquinamento imposte dal governo.

VERBALI BOJ – Il consiglio dell’istituto centrale giapponese ha discusso le richieste del nuovo membro Kataoka di aumentare ulteriormente il già ingente stimolo monetario, schiacciando ulteriormente i tassi a lungo termine, secondo quanto emerge dai resoconti della riunione del 30-31 ottobre, conclusasi poi con la conferma a larga maggioranza dell’attuale orientamento ultra-accomodante.

DATI GIAPPONE – A settembre gli ordini di macchinari core sono scesi su mese al ritmo più intenso da due anni, registrando una flessione di 8,1%, a fronte di attese per un calo di 1,8% dopo +3,4% di agosto. Una debolezza che le imprese si aspettano persista anche tra ottobre e dicembre, segnalando una possibile perdita di slancio degli investimenti. Sempre in Giappone, il suprlus delle partite correnti di settembre si è attestato a 2.270 miliardi di yen, mentre le attese Reuters si attestavano 2.380 miliardi di yen.

TASSI NUOVA ZELANDA – L’istituto centrale neozelandese ha confermato il costo del denaro al minimo storico di 1,75%, come da attese, segnalando come lo stimolo fiscale promesso dal governo e il recente deprezzamento della valuta locale porteranno ad una più rapida accelerazione dell’inflazione e probabilmente ad un rialzo anticipato dei tassi.

GREGGIO – Poco mosse nelle contrattazioni asiatiche le quotazioni petrolifere, dopo la discesa registrata nel finale della precedente seduta. A supporto dei prezzi continua a giocare il proseguimento dei tagli alla produzioni da parte dell’Opec e della Russia. D’altra parte, secondo i trader, il rally che ha portato il Brent a guadagnare oltre il 40% da luglio potrebbe essere terminato, visti l’incremento delle scorte negli Usa e alcuni altri segnali che suggerirebbero un indebolimento della domanda mondiale. Intorno alle 7,30 i futures sul Brent salgono di 6 centesimi a 63,55 dollari il barile; i derivati del Nymex guadagnano 4 centesimi a 56,84 dollari il barile.

FOREX – Dollaro in calo su yen, in un clima di minore appetito per il rischio, innescato dall’improvvisa correzione dell’azionario giapponese dal picco multidecennale segnato in precedenza. La valuta Usa scivola a 113,60 da 113,86 yen della precedente chiusura; la valuta giapponese recupera terreno anche sull’euro, che scende a 131,82 da 132,01 yen; la valuta unica sale a 1,1603 da 1,1593 dollari della precedente chiusura.

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, la cui curva dei rendimenti mantiene l’inclinazione più ridotta in un decennio. A spingere gli investitori a ridurre il portafoglio, l’esigenza di fare spazio in vista dell’ampia offerta di nuova carta, sia governativa che corporate. Il decennale Usa ha terminato la seduta in area 2,327% dopo aver toccato un minimo da circa tre settimane a 2,304%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Ocse, leading indicator settembre (12,00).

GERMANIA
Bilancia commerciale settembre (8,00) – attesa 21,1 miliardi.

GRECIA
Prezzi consumo ottobre settembre (11,00) – attesa 1,0% a/a.
Produzione industriale settembre (11,00) – attesa dato armonizzato 0,9% a/a.
Tasso disoccupazione agosto (11,00).

PORTOGALLO
Bilancia commerciale settembre (12,00).

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 231.000.
Vendite ingrosso settembre (16,00) – attesa 0,9% m/m.
Revisione scorte ingrosso settembre (16,00) – attesa 0,3% m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2023 cedola 0,75%.
Irlanda, Tesoro offre titoli Stato.
Svezia, Tesoro offre titoli Stato indicizzati.

USA
Tesoro offre 15 miliardi titoli Stato 30 anni 15/11/2047.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancari settembre e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine settembre; “Sondaggio congiunturale sulle imprese industriali e dei servizi” per il 2017.

EUROPA
Svezia, Riksbank pubblica verbali riunione politica monetaria (9,30).
Svizzera, intervento presidente banca centrale Jordan a Francoforte (17,30).
Zona euro, Bce pubblica bollettino economico (10,00).
Zona euro, audizione Nouy (Bce) a commissione Affari Economici del parlamento Ue a Bruxelles (9,00).
Zona euro, intervento Coeuré (Bce) a Lione (11,00 e 14,00).
Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Vienna (14,15).
Zona euro, intervento Constancio (Bce) a Roma (14,45).
Zona euro, intervento Lautenschlaeger (Bce) a Washington (19,20).

NUOVA ZELANDA
Wellington, banca centrale annuncia tassi; segue conferenza stampa politica monetaria.

ASIA
Giappone, banca centrale pubblica verbali politica monetaria del 30-31 ottobre (0,50).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Oliver Wyman organizza “Financial Regulatory Outlook Conference” con Constancio, consigliere Bundesbank Dombret, Falciai, Cottarelli, Ceo Banca di San Marino Lombardi (dalle 11,50).
Rome, Il Messaggero organizza 11° edizione ‘Il Messaggero dell’Economia’ su “Obbligati a crescere – l’Europa dopo Brexit”, introduce Patuelli; intervengono Gentiloni, Barnier, Boccia, Calenda, Prodi; conclusioni Tajani (dalle 9,30).
Roma, a Commissione parlamentare inchiesta su sistema bancario e finanziario audizione congiunta Barbagallo e Apponi (10,30).

EUROPA
Commissione Ue pubblica stime economiche d’autunno, conferenza stampa Moscovici (11,00).
Bruxelles, riunione consiglio Affari Interni e Giustizia Ue.