ISTAT COMMERCIO ESTERO: EXPORT ED IMPORT ITALIA

L’ISTAT comunica i dati relativi alle partite su Commercio Estero: Export ed Import Italia.

dicembre 2017, rispetto al mese precedente, si registra una crescita sia dell’import (+3,3%) sia, in misura più contenuta, dell’export (+0,6%). L’avanzo commerciale è pari a 5,3 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2016).

L’aumento congiunturale delle esportazioni è sintesi della crescita delle vendite verso i paesi Ue (+2,5%) e della diminuzione verso i paesi extra Ue (-1,8%).
Rispetto al trimestre precedente, negli ultimi tre mesi dell’anno si rileva una dinamica positiva e di analoga intensità per entrambi i flussi (+3,4% per l’export e +3,3% per l’import). Le vendite di tutti i principali raggruppamenti di industrie sono in espansione, in particolare per i prodotti energetici (+14,9%) e per i beni di consumo non durevoli (+5,0%).
Nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente, a dicembre 2017 crescono sia l’export (+2,0%) sia l’import (+3,7%). Le variazioni tendenziali risultano pari a +8,6% per l’export e +10,0% per l’import se corrette per i giorni lavorativi.
Complessivamente, rispetto al 2016, nel 2017 sono in crescita sia le esportazioni (+7,4% in valore e +3,1% in volume) sia le importazioni (+9,0% in valore e +2,6% in volume). L’espansione dell’export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: +8,2% per i paesi extra Ue e +6,7% per i paesi Ue. L’avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi (+81,0 miliardi al netto dell’energia).
Nel 2017, rispetto ai principali mercato di sbocco si rileva la crescita delle esportazioni verso Spagna (+10,2%), Stati Uniti (+9,8%), Svizzera (+8,7%), e in misura minore, Germania (+6,0%) e Francia (+4,9%). Si segnala inoltre la forte crescita nell’anno delle vendite verso Cina (+22,2%) e Russia (+19,3%).
Nel 2017, tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante all’incremento dell’export, sono in evidenza articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), autoveicoli (+11,3%), sostanze e prodotti chimici (+9,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,5%). Si segnala anche la crescita delle vendite di prodotti delle altre attività manifatturiere (+5,7%) e macchine e apparecchi n.c.a. (+5,4%).
Nel mese di dicembre 2017 l’indice dei prezzi all’importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell’1,6% nei confronti di dicembre 2016.
Al netto della componente energetica, l’indice rimane invariato in termini congiunturali mentre aumenta dello 0,8% in termini tendenziali.

Comunicato Istat

FLUSSI COMMERCIO ESTERO MADE IN ITALY GEN 2015 GEN 2017

FLUSSI COMMERCIO ESTERO MADE IN ITALY GEN 2015 GEN 2017

EXPORT ITALIA 2016

Crescita Export 2016/provincia

MARKET MOVER 19 FEB 2018

MARKET MOVER 19 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

E’ stato significativo il reversal segnato dall’eur usd nella sessione di venerdì. I prezzi dopo un’aggressione ad area 1.2535 hanno subito vendite sino a chiudere a 1,2410 dopo aver fissato un minimo a 1.2390.  Oggi quota 1.2380/75 costituisce supporto. La violazione produrrebbe una seconda sessione negativa che sommata a quella di venerdì rappresenterbbe l’avvio di una fase correttiva. E’ presto per delineare l’ampiezza dell’eventuale correzione tuttavia un’altra sessione negativa costituirebbe un segnale interessante di cui ci occuperemo nel report settimanale con un approfondimento.

Reagisce ulteriormente il greggio e riconquista quota 65 usd/bar (Brent). Le tensioni tra Iran ed Israele sono ritornate ad acuirsi proprio quando i prezzi stavano collaudando i minimi a 64/63 area di sostegno importante. Ci attendiamo ulteriori sviluppi positivi.

Sui mercati azionari ci attendiamo in Europa un ulteriore prova di forza quantomeno sino a testare le resistenze intermedie che si contrappongono alla prosecuzione del recupero: per il FTSE Mib l’area quota a 23000.

Per le analisi e gli approfondimenti vi rimandiamo al report settimanale che sarà pubblicato in serata.

WB ANALYTICS: EUR USD D

WB ANALYTICS: EUR USD D

WB ANALYTICS

VERSO VOTO – Meno di due settimane ormai all’apertura dei seggi. Scattato venerdì a mezzanotte il ‘black out’ per la pubblicazione dei sondaggi elettorali e le ultimissime indagini fotografano una situazione di stallo, in cui nessun partito o coalizione è in grado di raccogliere seggi parlamentari sufficienti per formare un governo.

VERSO VOTO, GENTILONI – Incontrando Angela Merkel venerdì a Berlino, il presidente del consiglio si dice in grado di escludere che dalle urne possa nascere in Italia un esecutivo populista o in contrasto con le istituzioni europee. “Credo che l’unico pilastro possibile per una coalizione stabile e pro europea di governo possa essere la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd”. Paolo Gentiloni aggiunge di aver concordato con la Merkel la necessità di concentrare le risorse del bilancio comunitario “su sicurezza, difesa, temi migratori, investimenti, politiche del lavoro”. Intervenuto poi alla registrazione di ‘Otto e mezzo’, il presidente del consiglio ha detto di non escludere un esecutivo di larghe intese che non coinvolga partiti populisti ma si tratta di una “discussione da fare dopo le elezioni”.

VERSO VOTO, NOMISMA – In cima alle priorità degli elettori sta il lavoro, con richieste di politiche di contrasto a disoccupazione e precariato, mentre un peso inferiore hanno il tema tasse, immigrazione o uscita dall’euro. Lo dice l’ultimo sondaggio del centro studi Nomisma, diffuso venerdì, secondo cui c’è “un distacco evidente tra le attese degli italiani e i programmi politici”. “Massima priorità” è richiesta a politiche di contrasto alla disoccupazione (16,5%) e riduzione del precariato (7,4%).

MERCATO – Il confronto per l’apertura di questa mattina su piattaforma TradeWeb saranno 129 punti base nel caso della forbice tra rendimenti italiano e tedesco, calcolata tra Btp agosto 2027 e il Bund febbario 2028 , e 1,99% per il tasso del decennale italiano.

EUROGRUPPO – Tra i temi in agenda per l’incontro informale dei ministri finanziari della zona euro, cui per l’Italia partecipa Pier Carlo Padoan, figurano i progressi di Atene nel percorso delle riforme, il futuro del meccanismo di stabilità Esm, i progressi sul fronte dell’unione bancaria e il successore di Vitor Constancio per la carica di numero due Bce. Alla riunione di oggi a Bruxelles partecipano anche per la Bce Mario Draghi e il consigliere esecutivo Benoit Coeuré.

OFFERTA – Partirà in sordina la settimana sul piano del primario: attive oggi, ma esclusivamente sulla parte breve della curva, Francia e Olanda.

DATI GIAPPONE – Il saldo della bilancia estera di gennaio mostra un rosso di 943.400 miliardi di yen, ampiamente inferiore al passivo di 1.002 delle mediana attese raccolte da Reuters. Al risultato concorrono un incremento annuo di 12,2% delle esportazioni (+10,3% il conseneus) e di 7,9% del canale import, di cui si prevedeva un aumento annuo di 8,3%. Sempre da Tokyo, l’indagine mensile Tankan, curata da Reuters sul clima di fiducia delle imprese, rallenta a 29 in febbraio da 35 del mese scorso.

FOREX – Dollaro in fase di moderato consolidamento dopo i pesanti realizzi delle ultime settimane, con l’indice sulle principali controparti che si risolleva dai minimi da tre anni toccati nella seduta di venerdì. A detta degli operatori si tratta comunque di acquisti sui minimi che non alterano l’impostazione ribassista del dollaro in un’ottica più a lungo termine. Intorno alle 7,30 euro/dollaro a 1,2408/10 da 1,2404 venerdì sera in chiusura a New York, dollaro/yen 106,54/58 da 106,30 ed euro/yen 132,20/24 da 131,92.

GREGGIO – Derivati sul greggio nuovamente in rialzo, sui massimi delle ultimi due settimane, grazie alla ripresa dei listini asiatici. In crescita il volume degli scambi anche in ragione delle nuove tensioni politiche in medioriente. In un convegno di ieri a Monaco dedicato alla sicurezza, dopo gli ultimi incidenti in prossimità del confine siriano, Bejamin Netanyhau ha sostenuto che Isreale è in grado di intervenure da sola contro l’Iran. Intorno alle 7,30 il futures Brent aprile guadagna lo 0,79% a 63,35 dollari il barile, quello sul Nymex marzo l’1,12% a 62,37 dollari.

TREASURIES – Finale di seduta sulle posizioni per l’obbligazionario Usa, mentre le piazze statunitensi saranno ferme oggi per il Presidents’ Day. Il decennale di riferimento è stabile a 98*30 per un rendimento di 2,873%.

DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Partite correnti dicembre (10,00).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Tesoro offre titoli Stato breve termine.
Olanda, Tesoro offre titoli Stato breve termine Dtc.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica bilancia pagamenti dell’Italia dicembre.

APPUNTAMENTI
EUROPA
Bruxelles, riunione Eurogruppo; partecipano Draghi e consigliere Bce Coeuré.

USA
Mercati chiusi per Presidents’ Day.

ASIA
Cina, continuano celebrazioni Capodanno lunare, mercati chiusi fino a mercoledì 21 febbraio compreso.

MARKET NEWS 16 FEB 2018

MARKET NEWS 16 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Proseguono le tensioni sui mercati trainate dalla tenuta dei massimi sui rendimenti del 10 anni USA, sulla forza dell’euro e delle monete che mappano l’avversione al rischio lo yen giapponese.

L’eur usd a piccoli passi sta collaudando nuovamente i massimi dell’anno. Siamo a quota 1.2535 in apertura della sessione europea.  Una chiusura odierna su questi livelli rappresenterebbe la più elevata chiusura settimanale da inizio anno. In area 1,2535 transita la resistenza tecnica che ha respinto nelle ultime quattro settimane la pressione rialzista operata sul cambio eur usd.  Il break up aprirebbe un nuovo range rialzista. In termini di estensione l’area quota un nuovo potenziale cap a 1.32/1.33.  Riteniamo che nella giornata odierna entreranno in gioco alcune vendite. Tuttavia riteniamo che difficilmente si scenderà sotto 1.2490/60. Qualora ciò dovesse corrispondere allo sviluppo della dinamica saremmo costretti a lanciare un ulteriore alert dopo quello segnalato a seguito della violazione di 1.20/1.21 agli inizi di gennaio.

I mercati azionari nel frattempo mettono in evidenza in questa fase di reazione una doppia velocità: gli indici americani hanno assorbito  i 2/3  del flash crash di inizio febbraio, l’Europa a fatica 1/5. Nel contempo è aumentata l’esposizione della scommessa ribassista del fondo hedge Bridgewater passata da 18 a 22 miliardi:  7,3 miliardi contro quotate tedesche, 4,5 miliardi contro aziende francesi, 1,7 miliardi spagnole ed il rimanente verso l’Italia. Ieri abbiamo indicato in area 3380/400 il punto da oltrepassare per estendere la reazione: l’Eurostoxx ha collaudato l’area con grande resilienza ma alla fine ha chiusa la seduta esattamente a 3389,63. Riteniamo che oggi il mercato tenterà di aggredire ulteriormente il livello per con stabilire un segnale più convincente sulla capacità di reagire alla fase post crash.

WB ANALYTICS

WB ANALYTICS: EUR USD

VICEPRESIDENZA BCE – La commissione economica del Parlamento europeo ritiene che il governatore della banca centrale irlandese, Philip Lane, sia il candidato più autorevole per la carica di vicepresidente della Banca centrale europea. Lo ha annunciato il presidente della commissione, al termine delle audizioni di Lane e del suo concorrente nella corsa alla carica, il ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos. La Francia molto probabilmente appoggerà invece la candidatura di de Guindos. I leader dell’Unione europea valuteranno martedì prossimo il candidato presentato dai ministri delle finanze della zona euro, che sono pronti a nominare ufficialmente Lane o de Guindos.

BTP – Il secondario italiano si è mantenuto saldo attorno ai livelli della seduta precedente, pur avendo registrato qualche picco nel corso della giornata, specie dopo le aste a medio-lungo che hanno interessato Spagna e Francia. Dopo una partenza fiacca sulla scia dei Treasuries, il Bund ha tentato un rimbalzo in seguito ai dati sulla produzione industriale Usa, risultata al di sotto delle attese. Il differenziale di rendimento Italia-Germania ha chiuso la seduta a 131 punti base, dopo aver toccato un minimo a 128, mentre il tasso del decennale ha chiuso a 2,062%.

VERSO IL VOTO: MINNITI – Ospite a ‘Porta a porta’ ieri Minniti ha aperto alle larghe intese con Berlusconi, rispondendo positivamente a una domanda di Vespa su una sua possibile partecipazione a un governo di unità nazionale, ma a condizione che ci sia il suo partito. Oggi i principali quotidiani riportano di un Berlusconi che, per una mera questione di numeri, elude l’ipotesi definendo il Pd in caduta libera.

VERSO IL VOTO: SONDAGGI – I principali quotidiani riportano sondaggi che non vedono alcuna maggioranza, con la coalizione di centrodestra in testa e il M5S primo partito. Secondo le cifre di Demetra riportate da ‘Il Sole 24 Ore’, al M5S e al suo 29% fa seguito il Pd con il 23,7%, mentre Forza Italia e Lega si giocano il terzo posto con una percentuale attorno al 15%. Indecisi e astensionisti restano attorno al 38%. Per una scheda Reuters sui più recenti sondaggi in vista del voto cliccare su.

RATING – Atteso come ogni venerdì il pronunciamento di diverse agenzie di rating. In particolare Dbrs si pronuncerà sul rating sovrano di Belgio e Irlanda. Tra gli altri, Fitch si pronuncia invece sulla Grecia, attualmente valutata dall’agenzia di rating con ‘B-‘, livello al quale è stata promossa lo scorso agosto dal precedente ‘CCC’, l’outlook è positivo.

VENDITA ALITALIA – Si allontana la vendita della compagnia aerea in amministrazione straordinaria che, a dire di Delrio, non potrà avvenire prima delle elezioni politiche del 4 marzo. Il ministro dei Trasporti ha poi detto di “non voler commentare” rumour stampa secondo cui si starebbe lavorando ad una cordata fra EasyJet, Air France e il fondo Cerberus.

BOJ – Il Giappone ha riconfermato Haruhiko Kuroda a capo dell’istituto centrale per un altro mandato, e ha scelto un sostenitore di un allentamento monetario più audace, Masazumi Wakatabe, come uno dei suoi vice, un significativo segnale agli investitori che i responsabili politici non hanno fretta di spegnere gli stimoli. La scelta di Wakatabe complica il compito di Kuroda di transitare lentamente ma solidamente il Giappone fuori dagli stimoli. La riassegnazione di Kuroda gli rende il più lungo mandato alla Banca del Giappone in mezzo secolo.

FOREX – Dollaro scende al minimo dei 3 anni contro un paniere di valute, dirigendosi verso la sua maggiore perdita settimanale in due anni, poiché i fattori ribassisti hanno offuscato il potenziale sostegno alla valuta Usa derivante dai crescenti rendimenti del Tesoro. Scarso sembra invece l’impatto sullo yen della scelta dei vertici BoJ, malgrado rappresenti un segnale accomodante. Attorno alle 7,45 l’indice del dollaro contro un paniere di valute cede lo 0,3% a 88,331. L’euro vale 1,2538/41 dollari da una chiusura di ieri a 1,2505; e 132,57/60 yen da 132,70. Il dollaro/yen si attesta a 105,72/74 yen da 106,11.

GREGGIO – Greggio in rialzo sulla scia del precipitare del dollaro, con i mercati asiatici che si manterranno probabilmente sottotono per via del capodanno lunare. Attorno alle 7,45 il future sul Brent guadagna 27 centesimi a 64,60 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex avanza di 20 centesimi a 61,54 dollari.

TREASURIES – I titoli del Tesoro Usa hanno chiuso in ribasso ieri, dopo varie sedute di rialzo, con gli investitori che aggiustano le posizioni e si preparano a una nuova volatilità legata all’inflazione. Il decennale di riferimento ha chiuso con rendimento a 2,897% e un prezzo in calo di 0,016.

DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Prezzi all’ingrosso gennaio (8,00).

GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio gennaio (10,30) – attesa 0,5% m/m; 2,6% a/a.

USA
Licenze edilizie gennaio (14,30) – attesa 1,300 milioni.
Avvio nuovi cantieri gennaio (14,30) – attesa 1,234 milioni.
Prezzi import gennaio (14,30) – attesa 0,6% m/m.
Prezzi export gennaio (14,30) – attesa 0,3% m/m.
Indice fiducia consumatori Università Michigan preliminare febbraio (16,00) – attesa 95,5.

CINA
Attesa fino al 19 febbraio M2 gennaio – attesa 8,4% a/a.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, intervento governatore Ingves su economia e politica monetaria (8,30); riunione consiglio generale Riksbank (13,00).
Zona euro, intervento Coeuré (Bce) a Skopje (9,20).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, iniziativa elettorale per Gentiloni con Calenda e Rutelli (17,30).
Roma, Gentiloni ospite a ‘Otto e Mezzo’ (20,30) su La7.

EUROPA
Berlino, Merkel riceve Gentiloni (10,00); May; Primo Ministro polacco Morawiecki, segue conferenza stampa (12,00).
Sofia, conferenza stampa Mogherini al termine riunione informale ministri degli esteri Eu (11,15).
Dbrs si pronuncia su rating sovrano di Belgio e Irlanda.
Fitch si pronuncia su rating sovrano di Grecia e Lituania.
Moody’s si pronuncia su rating sovrano Lituania.
S&P si pronuncia su rating sovrano Ungheria.

ASIA
Cina, mercati chiusi per celebrazioni Capodanno (fino a 21 febbraio compreso).

MARKET MOVER 14 FEB 2018

MARKET MOVER 14 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Il focus della giornata si concentra sui dati relativi all’inflazione USA che saranno pubblicati nel pomeriggio alle 14.30. Il mercato teme pressioni eccessive dopo la lettura del dato sulla crescita dei salari pubblicata ad inizio mese. Si sconta un frazionale decremento della crescita inflattiva. L’eur usd ieri sera ha chiuso la sessione americana a 1.2353 sulla parte alta della banda stimata la scorsa settimana ed in linea per il momento con lo scenario di breve definito.

14:30   USD Indice principali prezzi al consumo (Mensile) (Gen) 0,2% 0,3%
14:30   USD Indice principali prezzi al consumo (Annuale) (Gen) 1,7% 1,8%

Dobbiamo verificare ora se vi sarà la ripresa degli acquisti di dollari come da attese. Il trigger infraday si colloca in area 1.2340 mentre quello più significativo ai fini di una recupero della divisa americana transita come già indicato a 1,22 eur usd.

Sul mercato azionario rileviamo un comportamento divergente tra il tentativo di recupero degli indici americani, rispetto a quelli europei: l’Eurostoxx 50 non riesce al momento superare area 3380/400, nel contempo si guarda con attenzione ai comportamenti della domanda e dell’offerta in coincidenza con quota 3300.  La violazione espone l’indice verso il rischio di accusare ulteriori cadute in direzione di 3100.

Il Ftse Mib tenderà invece a testare area 21700/650. Il mercato appare ancora fragile e vulnerabile. Pertanto la verifica risulterà significativa ed importante sugli equilibri tecnici di breve termine.

WB ANALYTICS

PIL ITALIA – Sarà una giornata di dati economici di grande rilievo, a cominciare dal preliminare sul Pil italiano del quarto trimestre. Le stime sono per una crescita dello 0,4% congiunturale, in linea con il terzo trimestre, e dell’1,6% tendenziale dal precedente 1,7%: numeri che, con buona probabilità, consentiranno al governo di chiudere il 2017 con una crescita media in linea al target ufficiale di 1,5% (dopo lo 0,9% del 2016), previsione attorno alla quale converge anche il consensus di mercato. Istat diffonderà il dato della crescita media annua del 2017 il primo marzo.

CONTI PUBBLICI – Il governo intanto esclude che Bruxelles chieda all’Italia una manovra correttiva sui conti 2018, per garantire una riduzione del saldo strutturale di 0,3 punti di Pil. Una fonte del Tesoro ha affermato che “nessuna manovra aggiuntiva è attesa” dopo che ieri l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha segnalato, in un report sulla dinamica dei conti pubblici, i rischi di deviazione significativa dalle regole di contenimento del disavanzo.

MINNITI SMENTISCE ALLEANZA RENZI-BERLUSCONI – In un’intervista a Repubblica il ministro degli Interni Minniti esclude un’alleanza Renzi-Berlusconi dopo le elezioni del 4 marzo. L’intesa con la Lega è “puramente figurativa” e Berlusconi si prepara ad altre alleanze, riconosce Minniti, ma “Renzi non si alleerà mai con Berlusconi. Semmai pensa che Berlusconi avrà verso il Partito Democratico un comportamento neutrale (…) ma certo non di più”. Minniti ipotizza che Gentiloni rimarrà al governo per un esecutivo di ordinaria amministrazione, secondo le intenzioni di Mattarella, poi ci saranno nuove elezioni, ma Renzi resterà probabilmente fuori dalla partita per Palazzo Chigi. Intanto Berlusconi è tornato su Antonio Tajani come possibile premier e fatto il nome di Carlo Cottarelli per la squadra di governo, ma l’ex commissario alla spending review ha sottolineato di non aver dato al momento alcuna disponibilità.

CONTRASTI FORZA ITALIA-LEGA – Mentre Berlusconi tenta di rassicurare sull’europeismo di Forza Italia, i segnali che arrivano dalla Lega sono opposti: senza una revisione dei trattati europei, il responsabile economico Claudio Borghi si dice pronto a portare l’Italia fuori dalla Ue entro due anni. E Salvini chiede che Bankitalia torni sotto il controllo pubblico.

PIL EUROPA – Le stime flash sul Pil del quarto trimestre sono in agenda anche per Germania, Portogallo e zona euro nel suo complesso. I dati dovrebbero confermare il momento assai favorevole della crescita nella regione, come già ampiamente segnalato dalle varie indagini congiunturali degli ultimi mesi. Per la Germania le stime indicano un +0,6% su trimestre (da 0,8% del terzo) e +3,0% su anno (da 2,8%); per la zona euro le previsioni sono per una conferma dei tassi di crescita visti nel terzo trimestre, ovvero 0,6% congiunturale e 2,7% tendenziale.

INFLAZIONE GERMANIA – A completare il quadro dei dati di giornata con possibile impatto sulle aspettative Bce c’è la rilevazione finale sull’inflazione tedesca di gennaio. Le previsioni sono per una conferma della lettura inferiore alle attese offerta dalla stima flash del 30 gennaio: 1,4% tendenziale per l’armonizzato e 1,6% per l’indice nazionale.

INFLAZIONE USA – Altro dato macro di primaria importanza — potenzialmente quello più ‘market mover’ della giornata — arriverà sempre dai prezzi al consumo ma dagli Usa. Per gennaio, le stime indicano un lieve rallentamento dell’inflazione ‘core’ all’1,7% tendenziale dall’1,8% del mese precedente. Tuttavia, numeri superiori alle attese potrebbero alimentare la crescente percezione di un generalizzato risveglio dell’inflazione, e quindi attese più aggressive sulle prossime mosse restrittive della Fed: quadro che, come già visto la settimana scorsa dopo gli ultimi ‘payroll’, potrebbe generare nuove turbolenze sui mercati.

BTP – Proprio l’attesa per i dati sui prezzi Usa hanno causato un nuovo raffreddamento dell’appetito per il rischio che ha colpito oltre che le borse i governativi periferici, tra cui i Btp. L’obbligazionario italiano ha terminato l’ultima seduta in calo, con vendite più accentuate sulla parte extra lunga, oggetto d’asta ieri con il collocamento di 2,25 miliardi di Btp trentennali. In chiusura il tasso decennale si è attestato al 2,08%, mentre lo spread su Bund ha terminato invariato a 133 punti base solo per effetto del ‘roll’ su piattaforma Tradeweb del benchmark tedesco (dall’agosto 2027 al febbraio 2028). Facendo riferimento al vecchio benchmark, ieri lo spread avrebbe allargato in area 138 pb.

PRIMARIO – Nel pomeriggio verranno offerti in riapertura 1,275 miliardi di euro complessivi dei Btp a 3, 7 e 30 anni collocati ieri in asta per 7,677 miliardi, poco meno dell’importo massimo previsto (7,75 miliardi). Sul primario la giornata di oggi prevede inoltre nuova offerta sull’extra lungo, con 1,5 miliardi di trentennali tedeschi, cui si aggiungono fino a 1,25 miliardi di titoli portoghesi 2022 e 2028.

FED – Il numero uno della Fed di Cleveland Loretta Mester è un possibile candidato alla vicepresidenza della banca centrale Usa, che ieri ha visto salire ufficialmente alla guida il neo governatore Jerome Powell. Secondo una fonte, Mester ha avuto un colloquio alla Casa Bianca dall’esito molto positivo, ma si sottolinea che al momento non c’è un candidato favorito per la posizione. Il Wall Street Journal, che per primo ha citato l’ipotesi Mester, ha scritto che tra i nomi presi in considerazione c’è anche quello del presidente della Fed di San Francisco John Williams.

PIL GIAPPONE – I dati sul Pil del quarto trimestre sono intanto già arrivati dal Giappone. L’incremento è dello 0,5% annualizzato (in rallentamento rispetto al +2,2% del terzo), inferiore alle attese di 0,9%: è comunque l’ottavo trimestre consecutivo di crescita, il periodo di espansione ininterrotta più lungo per il paese dall’inizio del 1989. Il dato è stato sostenuto dalla spesa per consumi e offre un segnale incoraggiante alla Banca del Giappone (dell’appena riconfermato governatore Kuroda) sulla possibilità che la buona congiuntura possa alla fine spingere l’inflazione verso il target del 2%. Su base trimestrale la crescita del Pil è stata dello 0,1% (da 0,6% del periodo luglio-settembre), leggermente più bassa delle attese di +0,2%.

FOREX – Prevalgono le vendite sul dollaro, che ridiscende ai minimi sullo yen e da una settimana sull’euro, in un mercato che si conferma nervoso e meno propenso al rischio, in attesa dei dati odierni sull’inflazione Usa. Alle 7,30 italiane il cambio euro/dollaro tratta a 1,2376/79 da 1,2350 dell’ultima chiusura, con un picco intraday a 1,2392. Dollaro/yen a 107,23/28 da 107,82, dopo essere sceso in seduta fino a 106,85. Euro/yen a 132,71/75 da 133,17.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere stabili in mattinata, che beneficiano della buona congiuntura economica e dell’attesa che il dollaro debole possa incentivare la domanda. D’altra parte i prezzi restano sotto i recenti massimi a causa dei segnali di un persistente eccesso d’offerta, sia a livello di scorte Usa sia a livello globale. Il future Brent scambia a 62,80 dollari il barile (+0,08), il Nymex a 59,18 dollari (-0,01).

TREASURIES – Prosegue nelle contrattazioni della mattinata il rialzo dei Treasury Usa già visto nella seduta di ieri e che ha interessato in particolare le scadenze lunghe. Anche in questo caso gli operatori appaiono concentrati, in chiave Fed, sui dati del pomeriggio sull’inflazione americana e mantengono nel frattempo una linea di prudenza. Il benchmark decennale Usa sale di 6/32, rendimento a 2,819%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima preliminare Pil quarto trimestre (10,00) – attesa 0,4% trimestre, 1,6% anno.

GERMANIA
Stima flash Pil trim4 (8,00) – attesa 0,6% trimestre, 3% anno.
Prezzi consumo finali gennaio (8,00) – attesa dato nazionale -0,7% m/m; 1,6% a/a; dato armonizzato -1,0% m/m; 1,4% a/a.

PORTOGALLO
Stima Pil trim4.

ZONA EURO
Stima flash Pil trim4 (11,00) – attesa 0,6% t/t; 2,7% a/a.
Produzione industriale dicembre (11,00) – attesa 0,2% m/m; 4,2% a/a.

USA
Prezzi al consumo gennaio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 1,9% a/a.
Vendite al dettaglio gennaio (14,30) – attesa 0,2% m/m.
Scorte industria dicembre (16,00) – attesa 0,3% m/m.
Scorte dettaglio dicembre (16,00).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania offre 1,5 miliardi Bund a 30 anni, scadenza 4/7/2044, cedola 2,5%.
Portogallo offre complessivi 1-1,250 bond ottobre 2022, cedola 2,2% e bond ottobre 2028, cedola 2,125%.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, Riksbank annuncia decisione tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (9,30); segue conferenza stampa con governatore Ingves (11,00).
Zona euro, interventi Mersch a Francoforte (11,20 e 13,45).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Gentiloni interviene a cerimonia inaugurazione anno accademico 2017-2018 Scuola ufficiali dei Carabinieri (11,30).
Roma, Gentiloni incontra Presidente del Consiglio Europeo Tusk (13,30).
Roma, Confcommercio incontra leader politici: Renzi (9,30), Lorenzin (10,00), Meloni (17,30).
Roma, incontro “Certezza fiscale e regolatoria. Un calendario della crescita per l’Italia” con esperto di FlatTax Emanuele Canegrati, Vice Ministro Economia Casero (10,00).
Roma, Enea presenta novità sull’uso di ecobonus con Testa, Morando, AD Iren Bianco (12,00).
Roma, Berlusconi a ‘Porta a Porta’.
Milano, Bocconi-Equita, dibattito su mercato capitali e presentazione ricerca “Why do Italian Companies Go Public?”, con Boccia, Profumo (15,00).

EUROPA
Bruxelles, conferenza stampa presidente Commissione Eu Juncker (12,00).
Parigi, Ocse pubblica rapporto “Tassare il consumo di energia” (11,00).

MARKET MOVER 13 FEB 2018

MARKET MOVER 13 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

In tarda mattinata Wlademir Biasia terrà una conferenza presso l’Universita’ di Udine: I MERCATI FINANZIARI VERSO LE ELEZIONI POLITICHE – Possibili scenari dopo il voto.

L’eur usd sta completando la reazione di cui seguiamo l’evoluzione dalla scorsa settimana con il parziale rialzo verso area 1,2330/50. Il  successivo break out di 1.2200 completerebbe il primo segnale negativo per l’euro.

Le borse rimangono asservtive ad un’azione di riassorbimento del flash crash di inizo mese. Nel report odierno, l’aggiornamento settimanale di WB Perspectives descriviamo le contingenze del momentum.

WB ANALYTICS

FOREX – Dollaro in discesa nei confronti della principali controparti, in un contesto di rinnovato appetito di rischio, dopo le turbolenze sull’azionario della settimana scorsa, che ha incentivato le puntate contro la valuta Usa. Intorno alle 7,30 la valuta Usa passa di mano a 108,13 yen da 108,64 yen della chiusura; il dollaro perde terreno anche sull’euro, che sale a 1,2322 da 1,2291 del precedente finale di seduta; la valuta unica cede su yen a 133,23 da 133,54 yen della chiusura.

ASTE ITALIA – Entra nel vivo con l’offerta a medio lungo la tornata di aste di metà mese del Tesoro, che mette a disposizione 6,25-7,75 miliardi di euro in Btp a 3,7 e 30 anni. Nel dettaglio saranno offerti 2-2,5 miliardi del Btp ottobre 2020 che, in chiusura sul secondario, offriva un rendimento in area 0,08% contro 0,04% dell’asta di gennaio; a disposizione inoltre 2,5-3 miliardi del Btp novembre 2024, il cui rendimento in chiusura sul secondario si attestava in area 1,44% contro 1,35%, rendimento di aggiudicazione dell’asta di un mese fa. Infine, saranno offerti 1,75-2,25 miliardi del Btp marzo 2048, riaperto l’ultima volta ad ottobre, quando venne assegnato al rendimento di 3,33%, mentre in chiusura sul secondario ieri passava di mano ad un tasso di 3,14%, a segnalare la recente migliore performance della parte lunga della curva, sulla scorta della ricerca di rendimento da parte degli investitori.

PIANO ECONOMICO TRUMP – Il presidente Usa ha presentato il proprio piano di bilancio federale che prevede, tra l’altro, la mobilitazione di 200 miliardi di dollari di fondi per il rinnovo delle infrastrutture, capaci di stimolare 1.500 miliardi di investimenti in 10 anni.

BOND EURO – Resta condizionato alle speculazioni di una ripresa dell’inflazione a livello globale l’andamento del mercato obbligazionario tedesco, i cui rendimenti si sono mossi verso l’alto, in scia a quelli dei Treasuries Usa, con relativo irripidimento della curva nel tratto 2-10 anni. I titoli di Stato dei paesi della cosiddetta periferia dell’area euro hanno sovraperformato la carta ‘core’, in un contesto di migliore appetito per il rischio, come testimoniato dal rimbalzo delle borse, reduci dalla peggiore settimana in due anni.

VERSO IL VOTO – Resta nel complesso contenuta l’attenzione degli investitori alla campagna elettorale italiana, ormai a meno di tre settimane dal voto. Stamane sui quotidiani domina il caso dei mancati rimborsi della diaria di alcuni deputati del M5s mentre, nel campo del centrodestra, Berlusconi si è detto pronto ad abolire la legge sulle unioni civili e il responsabile economico della Lega Borghi a rivendicare l’intenzione di uscire dall’euro. Renzi intanto ha smentito la ricostruzione del ‘Giornale’ secondo cui il segretario dem, in caso di risultato mediocre per il Pd, punterebbe alla presidenza del Senato.

BCE – Secondo quanto riportato da ‘Il Messaggero’ domani lo spagnolo de Guindos e l’irlandese Lane, candidati alla poltrona di vicepresidente Bce, si troveranno l’uno di fronte all’altro in un’audizione informale a porte chiuse davanti alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento Ue, prima tappa dell’iter della procedura formale per la nomina del successore di Costancio, in scadenza il 31 maggio.

BANCA DEL GIAPPONE – Dai commenti di alcuni esponenti politici giapponesi, tra cui il premier Abe, arrivano conferme, seppur indirette, alle indiscrezioni stampa secondo cui il governo avrebbe deciso di confermare Kuroda alla guida di Banca del Giappone per altri cinque anni.

GREGGIO – Il rimbalzo delle borse sostiene i prezzi del greggio. I futures sul Brent salgono di 41 centesimi a 63 dollari il barile; i derivati del Nymex salgono di 37 centesimi a 59,66 dollari il barile. Secondo le stime dell’Opec, che ha varato un piano di tagli per ridurre l’eccesso di offerta, la domanda mondiale di greggio aumenterà più del previsto nel 2018, complice la buona salute dell’economia globale, ma il mercato tornerà in equilibrio solo verso la fine dell’anno e non prima, perchè le pressioni sui prezzi incoraggeranno gli Usa e altri paesi non aderenti all’organizzazione ad aumentare la produzione.

TREASURIES – Chiusura negativa per il mercato obbligazionario americano, con il tasso del decennale in salita al massimo da quattro anni e quello del trentennale che ha toccato il picco da 11 mesi, in un contesto di ridotto appeal del debito a basso rischio. Il tasso del decennale benchmark ha archiviato la seduta a 2,851% da 2,831% di venerdì sera, dopo una fiammata a 2,902%, picco da gennaio 2014.

DATI MACROECONOMICI
GRAN BRETAGNA
Prezzi al consumo gennaio (10,30) – attesa -0,6% m/m; 2,6% a/a.
Prezzi input gennaio (10,30) – attesa 0,7% m/m; 4,2% a/a.
Prezzi output gennaio (10,30) – attesa 0,2% m/m; 3,0% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 2-2,5 miliardi settima tranche Btp a 3 anni, scadenza 15/10/2020, cedola 0,20%; 2,5-3 miliardi nona tranche Btp a 7 anni scadenza 15/11/2024, cedola 1,45%; 1,750-2,250 miliardi quarta tranche Btp a 30 anni scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

EUROPA
Spagna, Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi euro titoli di Stato a 6 e 12 mesi.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, inizia riunione di politica monetaria Riksbank (9,00).

USA
Dayton, intervento presidente Fed Cleveland Mester (14,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Confcommercio incontra leader politici: Berlusconi (9,30), Grasso (12,00), Bonino (14,30), Salvini (16,00).
Roma, Bei presenta rapporto annuale con Padoan, Scannapieco, Rossi (14,30).
Roma, Corte dei Conti inaugura anno giudiziario 2017/2018, con Mattarella (11,00).
Bologna, John Hopkins University School of Advanced International Studies, 63° anniversario SAIS Europe, intervento presidente Parlamento Europeo Tajani su “Il Futuro dell’Europa” (18,30).
Latina, comizio di Renzi (18,00).

MARKET NEWS 12 FEB 2018

MARKET NEWS 12 FEB 2018

Market News le notizie che muovono i mercati

La reazione dei mercati azionari americani nella seconda parte della sessione operativa di venerdì ha confermato le nostre attese sulla tenuta di area 2560. A seguito quindi della convalida  attendiamo una fase di consolidamento prima di dare un impulso positivo alle quotazioni. L’ampiezza della volatilità e del range che si è creato in poche ore non consente di anticipare oltre quota 2665 il punto oltre il quale l’eventuale consolidamento si traduce in ripresa stabile per l’S&P 500 e quindi per i mercati azionari. Dobbiamo ancora rimanere vigili. Ciò lascia aperta la finestra correttiva su molti altri indici di mercato. Per il FTSE MIB l’area 22000 costituirà il punto da difendere per non scivolare verso livelli inferiori compresi tra 22000 e 20500 nella situazione  peggiore. A mitigare le tensioni sul mercato azionario potrebbe innescarsi un processo di raffreddamento temporaneo delle tensioni sui rendimenti del tratto lungo della curva americana e di conseguenza tedesca. Il 10 anni US dovrebbe infatti scendere in direzione di area 2.65 dall’attuale 2.80 dopo aver toccato un max a 2.8850. Come scrivevamo nell’Outlook 2018 break up di 2.70/2.80 avrebbero causato pericolosi inneschi sul mercato azionario: ciò è avvenuto  e quindi, vista l’evidenza, le banche centrali cercheranno di far rientrare la misura anche se ciò non restaurerà un ambiente di tassi accomodanti come prima. Per cui sui mercati avremmo di fronte un lungo periodo di fasi nervose intervallate da pause apparentemente tranquille.

L’eur usd nel frattempo sta maturando l’evoluzione che avevamo anticipato tra giovedì e venerdì scorsi. La reazione dai minimi sopra 1.22 non sta andando oltre 1.23/1.2350. Ci attendiamo per questo un successivo collaudo a brevissimo degli attuali minimi a 1,22 con potenziale violazione per 1.2050 vero punto pivot per questa prima parte del 2018. Ne parliamo più diffusamente nell’aggiornamento settimanale  di WB PERSPECTIVES.

WB

FOREX – L’euro/dollaro scambia poco sopra i minimi della scorsa settimana, quando la valuta unica ha ceduto complessivamente l’1,6%, la peggiore performance settimanale da novembre 2016. Alla base della frenata dell’euro c’è una riduzione dell’appetito per il rischio e un incremento della volatilità sui mercati che hanno spinto gli investitori a rivedere le posizioni a favore soprattutto del biglietto verde (che la settimana scorsa ha registrato l’incremento maggiore in quasi 15 mesi sul paniere delle principali divise). Il cambio euro/dollaro tratta a 1,2281/82 da 1,2233 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 108,68/69 da 108,78; euro/yen a 133,48/49 da 133,30.
DRAGHI – Mentre prosegue il dibattito sul futuro del Qe spunti utili in questo senso potrebbero giungere da Mario Draghi che oggi risponderà alle domande pervenute su temi che vanno dalla possibilità di una nuova crisi globale, alla ripresa alla e disoccupazione giovanile in Europa nell’ambito del terzo ‘Ecb youth dialogue’.

ASTA BOT – Al via oggi le aste di metà mese con il collocamento del Bot annuale, per il quale il Tesoro metterà a disposizione 6,5 miliardi di euro contro i 6,548 in scadenza. Venerdì in chiusura di seduta, sul mercato grigio di Mts, il buono in asta — scadenza 14 febbraio 2019 — quotava ad un rendimento di circa -0,395%, in risalita rispetto al minimo storico di -0,420% registrato appena nell’ultimo collocamento, di metà gennaio. Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo, col Tesoro che propone tra 6,25 e 7,75 miliardi complessivi di Btp a 3, 7 e 30 anni.

PRIMARIO ZONA EURO – La settimana sarà in generale ricca sul mercato primario. Offerta italiana a parte, mercoledì la Germania metterà a disposizione 1,5 miliardi del Bund extra lungo luglio 2044 mentre il Portogallo offrirà fino a 1,25 miliardi di titoli di Stato sulle scadenze ottobre 2022 e ottobre 2028. Giovedì sono invece in agenda le aste a medio lungo di Francia e Spagna.

BTP – Si riparte stamane da un Btp al 2,04% di rendimento decennale e a 135 punti base di spread su Germania. La seduta di venerdì, con una chiusura negativa per tutti i periferici, ha registrato ampia volatilità, a conferma di una fase ancora in assoluto positiva per il secondario italiano, che appare tuttavia esposto a elementi di tensione, di carattere sia europeo sia internazionale.

VISCO SU BTP – Il governatore Visco al Forex di Verona è tornato sul tema del trattamento prudenziale dei titoli di Stato nei portafogli delle banche: eventuali modifiche (come la ponderazione per il rischio o l’introduzione di limiti quantitativi), “soprattutto se mal disegnate o mal calibrate, rischiano di essere controproducenti”. Esse rischiano, in particolare in momenti di tensione a livello sistemico, di “generare le crisi che vorrebbero evitare, innescando fenomeni di contagio finanziario o alimentando movimenti speculativi”. Sulla politica monetaria il governatore non ha deviato dal messaggio ufficiale di Francoforte, ribadendo che i tassi rimarranno fermi ben oltre l’orizzonte del Qe.

ECONOMIA ITALIA – Secondo Visco la fase positiva dell’economia italiana proseguirà quest’anno e nei prossimi due (con una crescita dell’1,5% nel 2018 e sopra l’1% nel prossimo biennio); ma — ha affermato il governatore, dal Forex — per consolidare la ripresa in atto è necessario che i mercati finanziari siano rassicurati sull’impegno del governo a portare avanti le riforme e a ridurre l’incidenza del debito pubblico. Sempre da Verona, Padoan ha parlato di una crescita che è già oltre l’1,5% previsto dal governo per quest’anno; anzi, ha aggiunto, con l’attivazione degli investimenti pubblici in cantiere sarà possibile arrivare a “oltre il 2%”.

RENZI SU DEBITO PUBBLICO – A proposito di debito pubblico, in un’intervista apparsa ieri sul Sole 24Ore, Renzi lo definisce un “problema” e spiega: “vogliamo ridurlo non privatizzando ancora società come Eni o Enel, ma con l’operazione Capricorn che è già in avanzata fase di studio e che consentirà di liberare risorse, aumentare la crescita e valorizzare la Cdp. Partendo ovviamente dai beni immobili dello Stato. Poi ovviamente il rapporto debito/Pil diminuisce se cresce il Pil”. Il programma del Pd si impegna a una riduzione del debito/Pil dal 132% al 100% in 10 anni. Per Renzi l’austerità è un “errore”. “L’Italia conosce la ripresa grazie alla battaglia che abbiamo condotto nel 2014 per la flessibilità” afferma.

VERSO IL VOTO – Prosegue la marcia di avvicinamento alle elezioni del 4 marzo, con Repubblica che stamane mette in risalto le divergenze– ampie e su numerosi temi — all’interno della coalizione di centrodestra. Divergenze che, spiega il quotidiano, stanno ritardando la presentazione ufficiale del programma di Forza Italia e probabilmente spingeranno Berlusconi, Salvini e Meloni a condurre di fatto campagne elettorali separate. Lo stesso Berlusconi ha detto la settimana scorsa che se dal voto non dovesse emergere una maggioranza certa, le forze politiche dovrebbero prepararsi a nuove elezioni, mantenendo il governo in carica e provando a varare una nuova legge elettorale. Intanto Moody’s ha parlato di rischio politico “basso” per l’Italia, sottolineando che per la stabilizzazione del rating del paese ciò che conta è una “strategia credibile” di riduzione del debito, oltre che proseguire con le riforme strutturali.

POLITICA GERMANIA – Nel fine settimana Angela Merkel ha difeso le ampie concessioni fatte alla Spd per poter arrivare alla formazione di un nuovo governo, da lei guidato, di ‘grande coalizione’. Merkel ha smentito che le critiche ricevute e i malumori suscitati all’interno della Cdu segnalino una sua perdita di autorità nel partito, aggiungendo che nuove elezioni non sarebbero una buona scelta.

GREGGIO – I prezzi petroliferi salgono stamane di circa un punto percentuale, recuperando parte delle perdite registrate la settimana scorsa. A favorire il tono positivo del mercato è il rialzo odierno delle borse asiatiche, che sembrano aver ritrovato una direzione dopo sedute recenti piuttosto caotiche. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 63,38 dollari il barile (+0,59), il Nymex a 59,86 dollari (+0,66).

TREASURIES – I governativi Usa si muovono in calo nelle contrattazioni della mattinata, in un mercato tuttavia reso poco liquido dalla seduta festiva sulla piazza giapponese. Il benchmark decennale Usa cede 7/32, con rendimento in risalita a 2,857%.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Palazzo Chigi, firma accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia, tra Confindustria e Abi; interviene Gentiloni (11,00).

ASIA
Giappone, mercati chiusi per festività.

DATI MACROECONOMICI
PORTOGALLO
Prezzi al consumo gennaio (12,00).

CINA
Attesa fino al 19 febbraio M2 gennaio – attesa 8,4% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 6,5 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/2/2019 (365 gg).

EUROPA
Francia, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.
Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bubill a 6 mesi scadenza 15/8/2018.
Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica “L’economia italiana in breve” di gennaio.

EUROPA
Zona euro, pubblicazione video-risposte di Draghi in merito a iniziativa “ECB Youth Dialogue”.

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JENS WEIDMANN CONFERMA LA LINEA MONETARIA DELLA BCE

MARKET MOVER 8 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Oggi Wlademir Biasia sarà ospite in diretta per commentare le dichiarazioni di Weidmann e le condizioni del  mercato dei cambi nonchè quello azionario:

Jens Weidmann governatore della Bundesbank ha avvalorato in uno speech questa mattina le linee guida sostenute dalla BCE in tema di policy monetaria.  Il mercato dei cambi ha colto la notizia per confermare violare l’area 1,23 e spingere il cambio verso il target di breve che abbiamo indicato nel nostro aggiornamento all’Outlook 2018 ed anticipato tra le news di Riskoo.

Il range 1.25/1.23 costituisce una fascia significativa all’interno di un quadro di medio periodo, con valenze tecniche sul ciclo dominante dell’eur usd anche ai fini di una difesa dinamica dei flussi generati dall’attività di import ed export in divisa americana.

Andamento del trend di breve termine eur usd

WB ANALYTICS EUR USD

BTP – Sul mercato del debito europeo ha continuato a imperare la tendenza di forza delle periferie, che hanno visto un generale restringimento degli spread contro Bund. Un movimento che in seduta è stato ulteriormente favorito dalla notizia dell’attribuzione all’Spd del ministero delle Finanze tedesco. Il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale si è spinto fino a 124 punti base, minimo dal 13 settembre 2016. In chiusura lo spread si attestava a 127 punti base, mentre il tasso del decennale di riferimento quotava 1,942%, dopo un minimo a 1,904%.

GERMANIA – La Cdu di Angela Merkel e la Spd hanno raggiunto ieri un accordo “di principio” sui punti principali in vista di una nuova edizione della Grosse Koalition dopo oltre quattro mesi di negoziati dalle elezioni dello scorso settembre. L’attribuzione del dicastero delle Finanze all’Spd sembra indicare la fine della linea dura dell’austerity del conservatore Wolfgang Schaeuble. Secondo Merkel, l’accordo appena siglato tra conservatori e socialdemocratici rappresenta una solida base per garantire al Paese un governo stabile, che si concentri sugli investimenti nell’economia in modo da permettere a Berlino di restare competitiva anche in futuro.

BOND GRECO – Per quanto riguarda l’atteso bond greco, un benchmark a 7 anni per cui lunedì è stata annunciata l’attribuzione del mandato a cinque istituti di credito, un funzionario di Atene ha detto a Reuters che si attenderà una normalizzazione del mercato dopo la volatilità delle ultime sedute. Il mercato attenderebbe il lancio oggi o nei primi giorni della prossima settimana, tuttavia uno dei lead manager ha detto che la Grecia non ha fretta, ricordando che è bene che si aspettino le migliori condizioni possibili.

ANNUNCIO ASTE ITALIA – Il Tesoro a mercati chiusi annuncerà tipologie e quantitativi dei titoli a medio-lungo termine che verranno posti in asta martedì 13 febbraio. Lunedì 12 febbraio saranno invece offerti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, a fronte di 6,548 miliardi in scadenza.

LE MAIRE – In un’intervista a ‘Repubblica’, il ministro francese all’Economia parla delle difficoltà europee e delle azioni necessarie. “L’Europa non è più una certezza ma una battaglia” dice, parlando di “collera dei popoli”, in Francia e non solo. Sul voto italiano non si sbilancia: “Il voto non deve mai essere una fonte di preoccupazione. L’Italia è un partner fondamentale. Spero che, quale che sia il nuovo governo, resterà un attore centrale nelle discussioni europee, in particolare nell’integrazione dell’eurozona”. Le Maire insiste invece sul tema della creazione di “un’unione bancaria completa, un’unione dei mercati dei capitali e i primi accordi sulla convergenza fiscale”. “A medio termine chiediamo un bilancio e un ministro delle Finanze dell’eurozona”. Altri temi chiave il dumping fiscale e la web tax: “Entro l’anno l’Europa dovrà essere il primo continente con un sistema di tassazione dei giganti di Internet. È una misura giusta oltreché necessaria”, una misura il cui gettito fiscale andrà valutato in miliardi di euro.

OCSE – Atteso per l’Italia dal fronte macroeconomico il composite leading indicator dicembre dell’Ocse. Per il mese di novembre l’indicatore, che anticipa i punti di svolta dell’attività economica per la tendenza dei prossimi sei-nove mesi, segnalava per l’Italia un nuovo lieve incremento nello slancio della crescita. Il valore dell’indice era passato a 100,7 da 100,6 di ottobre, segnale di “crescita che guadagna slancio”.

PREVISIONI UE – La Commissione europea ha pubblicato le stime economiche invernali. La crescita dell’economia italiana è vista a 1,5% sia nel 2017 sia nel 2018, prospettando però per il 2019 un rallentamento a 1,2%. Numeri che vanno confrontati con le precedenti previsioni d’autunno, pubblicate il 9 novembre, che indicavano per il prodotto interno lordo un’espansione di 1,5% nel 2017, 1,3% quest’anno e 1% il prossimo. Per quanto riguarda l’inflazione, le attese sono pari a 1,3% sia su 2017 sia su 2018 e 1,5% sul 2019. Nel brevissimo capitolo dedicato all’Italia, l’esecutivo parla di rischi al ribasso per le prospettive di crescita da mettere in relazione con la persistente debolezza del sistema bancario. Per una tabella riassuntiva delle ultime stime di governo e istituzioni internazionali su crescita e conti pubblici italiani cliccare su.

VERSO IL VOTO: BERLUSCONI E SALVINI SU CONDONO – Divergenza di opinioni fra Berlusconi e Salvini dopo la promessa del primo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di varare un condono edilizio per i cosiddetti “abusivi di necessità”. Una promessa che non è piaciuta al leader della Lega che si è detto “assolutamente” contrario.

VERSO IL VOTO: USCITA DI SICUREZZA DA EURO – E sempre Salvini ha detto ieri che la Lega sta lavorando alla creazione di una uscita di sicurezza dall’euro. “Noi vogliamo preparare gli italiani a un’eventuale difesa qualora altri, come accadrà, ve lo dico e poi tenetelo a mente, rimettessero in discussione la moneta unica”, ha detto il leader leghista. Per gli ultimi sondaggi, cliccare su.

DATI CINA – Usciti i numeri relativi alla bilancia commerciale cinese in gennaio, con cifre più basse delle attese: il surplus commerciale si è infatti attestato a 20,34 miliardi di dollari, a fronte di attese per 54,1 miliardi di dollari. Le esportazioni sono sono salite dell’11,1% su base annua, mentre le importazioni del 36,9%, sempre tendenziale. L’avanzo segnato in gennaio è il minimo dall’inatteso disavanzo registrato lo scorso febbraio.

DATI GIAPPONE – Il surplus delle partite correnti giapponesi in dicembre è risultato pari a 797,2 miliardi di yen, secondo i dati mostrati dal ministero delle finanze. Le attese degli economisti erano per un surplus più alto, a 1.017,5 miliardi.

FOREX – Il dollaro si muove al di sopra dei minimi, beneficiando della difficoltà dell’euro e dei più alti rendimenti Usa, mentre i rialzi restano limitati dalle preoccupazioni relative alle difficoltà delle borse. Attorno alle 7,45 l’euro vale 1,2369/73 dollari da una chiusura di ieri a 1,2262; e 134,69/70 yen da 134,07. Il dollaro/yen si attesta a 109,75/76 yen da 109,31.

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo sulle piazze asiatiche, con il Brent che scicola ai minimi del 2018, con il rialzo della produzione Usa che vanifica gli sforzi Opec di restringere il mercato. In questo quadro, l’interruzione nell’operatività di un oleodotto nel Mar del Nord e i livelli record delle importazioni cinesi hanno offerto un certo supporto ai prezzi. Attorno alle 7,45 il future sul Brent cede 8 centesimi a 65,43 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex perde 16 centesimi a 61,63 dollari.

TREASURIES – Rialzo dei rendimenti per i titoli del Tesoro Usa, gravati da una tiepida domanda alle aste e dopo il raggiungimento in Senato di un accordo sul bilancio, stimolando le attese di una più forte crescita economica. Attorno alla chiusura di ieri, il decennale di riferimento rendeva 2,845% con un calo in termini di prezzo di 21/32.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, indicatori demografici 2017 (10,00).
Ocse, composite leading indicator dicembre (12,00).

GERMANIA
Bilancia commerciale dicembre (8,00) – attesa 21,7 miliardi.

GRECIA
Tasso disoccupazione novembre (11,00).

SPAGNA
Produzione industriale dicembre (9,00) – attesa 3,9% a/a.

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 232.000.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 febbraio.

EUROPA
Irlanda, Tesoro offre 1-1,25 miliardi euro titoli di Stato con scadenza 2028 (0,9%) e 2037 (1,7%).

USA
Tesoro offre 16 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/2/2048.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, Bank of England annuncia decisione sui tassi, pubblica verbali riunione e rapporto su inflazione (13,00).
Zona euro, Bce pubblica ‘Bollettino economico’ (10,00).
Zona euro, consigliere Bce Mersch interviene su banche centrali e monete digitali e criptovalute a Londra (11,00).
Zona euro, a ‘Global Interdependence Center “Central Banking Series: Frankfurt”‘ intervengono Praet (Bce), Weidmann (Bundesbank), Villeroy de Galhau (banca centrale di Francia), presidente Fed Dallas Kaplan (10,50) a Francoforte.

USA
New York, intervento presidente Fed Philadelphia Harker (14,00).
Pierre, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (15,00).

ASIA
Wellington, Banca centrale Neozelandese diffonde comunicato politica monetaria.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, evento “Adesso Banca! Manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro”; tavola rotonda “Verso una riforma socialmente utile del sistema bancario” con DG Abi Sabatini (15,00).
Milano, Istituto Bruno Leoni presenta libro di Nicola Rossi “Flat Tax” con Fornero, presidente Prometeia Onofri (18,00).
Torino, convegno “Piano Impresa 4.0 Innovazione e competenze”, intervengono Calenda, Padoan; previsti interventi presidente Istat Alleva, Boccia, presidente Rete Imprese Italia De Luise, segretari generali Barbagallo (UIL), Camusso (CGIL), Furlan (CISL); prevista partecipazione di Gentiloni (11,00).
Torino, Padoan a conferenza Stampa di presentazione candidati e programma (15,00); visita Prima Industrie (16,00); incontra Ufficio di presidenza e presidenti di categoria dell’Unione Industriale (17,00); incontra sindaci amministratori del collegio Camera di Collegno, consiglieri della Città di Torino e della Città metropolitana e i candidati PD Piemonte (18,30).
Vicenza, processo crack Banca Popolare di Vicenza, attesa decisione Gup su istanze responsabilità civile.

EUROPA
Atene, commissario Moscovici incontra premier Tsipras e ministro Finanze Tsakalotos su programma salvataggio (fino al 9 febbraio).
Strasburgo, Parlamento europeo termina sessione plenaria.

MARKET NEWS 5 FEB 2018

MARKET MOVER 6 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

 La caduta di Wall Street di ieri  ha avvicinato i livelli di attenzione che avevamo indicato tra 2680/2620 di S&P 500; in caso di violazione di 2630/20 ci attendiamo una prosecuzione verso 2550 dove pensiamo che il mercato possa reagire.  Per il mercato europeo tali valori corrispondono a:  Eurostoxx 50 area 3480, Dax 12500/350, 22500 Ftse Mib. Le pre aperture indicano ribassi xconsistenti anche oggi. La violazione di queste aree porterà ulteriori vendite in direzione di 3300 & 3100 di Eurostoxx 50. Il Dax potrebbe spingere verso area 12500/12000. Il Ftse Mib 22000.

Sul mercato Forex non rileviamo particolari azioni di riflesso alle vendite sull’azionario. L’eur usd sta violando come anticipato ieri area 1,24/1,2375 per avviare una correzione in direzione di 1.2050.

 

CORREZIONE BORSE – È proseguita sulle piazze asiatiche la brusca correzione dei mercati azionari, dopo che Wall Street nella seduta di ieri ha registrato il calo giornaliero più marcato dal 2011. A determinare il movimento il venir meno della fiducia degli investitori nei fattori che hanno sostenuto la corsa dei listini negli ultimi mesi e i timori legati alla ripresa dell’inflazione e alla risalita dei rendimenti dei bond.

BTP – Sostenuto soprattutto dalle brillanti letture delle indagini congiunturali sull’attività del settore privato nella zona euro, ieri l’obbligazionario italiano ha recuperato le perdite iniziali, mostrando una certa tenuta complessiva, mentre a meno di un mese dal voto la politica continua a restare sullo sfondo. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale ripartirà da 134 punti base, pochi centesimi sopra i minimi da settembre 2016 segnati la settimana scorsa, e il tasso del decennale di riferimento da 2,02%.

PRIMARIO BOND EURO – In attesa dell’asta del decennale tedesco di domani, sul primario oggi si attiverà l’Austria che mette a disposizione degli investitori 1,38 miliardi in titoli di Stato con scadenza 2023 e 2028. Sul mercato, inoltre, incombe il lancio di un nuovo bond greco a 7 anni, per il quale Atene ha affidato l’incarico a un pool di banche.

POLITICA ITALIA – Il raid razzista di Macerata ha messo al centro del dibattito elettorale i temi dell’immigrazione e della sicurezza, tradizionali cavalli di battaglia del centrodestra. Secondo uno studio Ixè sugli atteggiamenti verso l’immigrazione citato da ‘La Stampa’ emerge come nei giovani di età compresa tra i 18 e 34 anni solo il 35% è favorevole alla piena integrazione.

VERSO IL VOTO: SALVINI – In un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’ il leader della Lega afferma di voler cambiare le regole per permettere di andare in pensione con 41 anni di contributi, e comunque non oltre quota 100, sommando età anagrafica e contributiva. Per la copertura finanziaria, Salvini dice di voler ricavare inizialmente le risorse necessarie dalla ‘pace fiscale’ sulle cartelle inevase, permettendo di chiudere le pendenze con un forfait del 15%, che consentirebbe di ricavare 40-60 miliardi di gettito. A regime, secondo Salvini, la riduzione dell’età pensionabile sarebbe finanziata dall’aumento delle entrate generate dall’introduzione della ‘flat tax’. Pur escludendo un referendum sull’euro, non previsto dalla Costituzione, il leader leghista sostiene che l’Italia debba prepararsi a una ‘exit strategy’.

POLITICA GERMANIA – Continueranno anche oggi i colloqui tra Spd e Cdu finalizzati alla messa a punto di un’alleanza di governo. Nonostante i passi avanti sui temi europei, restano alcuni nodi sul fronte delle politiche relative a sanità e lavoro, ultimi ostacoli alla riedizione della “grande coalizione”.

TASSI AUSTRALIA – L’istituto centrale australiano ha confermato il costo del denaro a 1,5%, livello dove si trova da un anno e mezzo, mostrandosi ottimista sull’andamento dell’economia alla luce della serie di dati macroeconomici positivi giunti nelle ultime settimane.

FOREX – Yen in rialzo sulle piazze asiatiche, in un clima di avversione al rischio legato alla brusca correzione delle borse che avvantaggia la valuta nipponica, considerata un asset rifugio. Intorno alle 7,30 lo yen sale di 0,3% sul dollaro, che scivola a 108,85 da 109,9 yen della precedente chiusura; valuta giapponese in rialzo anche sull’euro, che scivola a 134,67 da 134,92 yen della chiusura; poco mosso l’euro/dollaro che galleggia in area 1,2370: nel complesso anche il biglietto verde — se si eccettua il confronto con lo yen — beneficia del clima di avversione al rischio che ha spinto gli investitori a cercare rifugio.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere ancora in calo dopo il tonfo di ieri, appesantite dalla brusca correzione delle piazze azionarie mondiali. I futures sul Brent arretrano di 65 centesimi a 66,97 dollari il barile; i derivati del Nymex scendono di 65 centesimi a 63,50 dollari il barile.

TREASURIES – Chiusura positiva per il mercato obbligazionario statunitense, con i rendimenti in discesa dai massimi da quattro anni toccati nel corso della seduta. Il brusco sell-off dell’azionario ha infatti spinto gli investitori ad acquisti rifugio sul debito a basso rischio. Dopo una fiammata a 2,885%, massimo da gennaio 2014, il rendimento del decennale benchmark è sceso fino a 2,707% per poi chiudere a 2,776%, livello corrispondente ad un rialzo di 23/32 in termini di prezzo rispetto all’ultima chiusura.

DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Ordini all’industria dicembre (8,00) – attesa 0,7% m/m.

GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio gennaio.

USA
Bilancia commerciale dicembre (14,30) – attesa -52,0 mld m/m.

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Austria, Tesoro offre 1,38 miliardi titoli di Stato scadenza 2023 e 2028.
Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.
Germania, Tesoro offre titoli di Stato indicizzati.

USA
Tesoro offre 30 miliardi di dollari titoli di Stato a 70 giorni, scadenza 19/4/2018 e 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 3 anni, scadenza 15/2/2021.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, Bce pubblica ‘pre-release’ bollettino economico (10,00).

USA
Lexington, interventi presidente Fed St. Louis Bullard a (14,50).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Padoan a ‘Otto e mezzo’ su La7 (20,30).

MARKET MOVER 2 FEB 2018

MARKET MOVER 2 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

BTP – Hanno corso i Btp nell’ultima seduta, stringendo su Germania fin sotto quota 130 punti base, ai minimi da fine settembre del 2016. Il mercato, ancora ampiamente sottopesato su Italia, sembra progressivamente convincersi che le elezioni del 4 marzo non porteranno rischi significativi; lo scenario cui si guarda è sempre più quello di un governo di ampia coalizione, dove le posizioni più estreme saranno smussate. Stamane l’obbligazionario italiano riparte da uno spread su Bund di 131 punti base e da un tasso decennale di 1,96% (dopo un minimo ieri a 1,94%).

VERSO IL VOTO: BERLUSCONI – In un’intervista a ‘Libero’ il leader di Forza Italia si dice certo che il centrodestra avrà la maggioranza dei seggi e spiega di aver assicurato ai vertici europei che assicurerà un governo responsabile e rispettoso degli impegni presi. Sulle larghe intese con Renzi dopo le elezioni, l’ex premier dice di avere un’opinione diversa da Confalonieri, che nei giorni scorsi non aveva escluso tale possibilità. A una domanda relativa ad un eventuale ruolo di Draghi in un governo super-partes, in caso di stallo post-elettorale, Berlusconi risponde sottolineando che il presidente Bce “potrebbe essere la persona giusta per qualsiasi incarico” ma che, dal canto suo, Draghi è stato molto chiaro nell’escludere un suo diretto coinvolgimento in politica.

VERSO IL VOTO: DI MAIO – Il candidato premier M5s è tornato a smentire le aperture alla possibilità che il M5s partecipi a un governo di grande coalizione, come riportato da Reuters dopo l’incontro di mercoledì a Londra del candidato premier con rappresentanti della comunità finanziaria. “Non ho mai prospettato un governo di larghe intese” ha affermato. Lo stesso Di Maio ha incontrato ieri gli imprenditori lombardi in Assolombarda: il presidente Bonomi ha parlato di un “buon confronto” sottolineando però il disaccordo col M5s sul tema del Jobs Act.

VERSO IL VOTO: SALVINI – E Salvini torna a escludere qualsiasi accordo con il M5s, anche qualora Di Maio avesse l’incarico e andasse in aula a chiedere il voto su specifiche misure. Riportando i contenuti del forum che si è svolto ieri a ‘La Stampa’, il quotidiano torinese ripete quanto già detto da Salvini su vari temi: abolizione della legge Fornero, estensione dei dazi europei ad altri settori. Il leader del Carroccio definirebbe “vittoria” ottenere i numeri per un governo di centrodestra. “Spero che la Lega prenda un voto in più di Forza Italia. In quel caso il presidente del consiglio sarò io”. Salvini definisce inoltre “scandalosa” la visita di Erdogan a Roma, rivendicando invece la vicinanza culturale con Putin. Per quanto riguarda il patto atlantico, dice: “L’Italia resterà nella Nato, sono a favore delle basi americane ma contro l’eccesso di servitù militari”.

INFLAZIONE ITALIA – Istat pubblica i dati preliminari sui prezzi al consumo di gennaio che dovrebbero confermare la tendenza al rallentamento mostrata già nei giorni scorsi da quelli tedeschi, spagnoli e della zona euro in generale (in controtendenza si è mossa solo la Francia, con un’inflazione salita oltre le attese all’1,5%). Sull’Italia le stime indicano un’inflazione in calo allo 0,8% tendenziale dallo 0,9% di dicembre per l’indice nazionale, e a 0,9% da 1,0% per l’armonizzato. Oggi Istat rende inoltre noto l’aggiornamento 2018 del paniere dei beni per il calcolo dei prezzi al consumo.

BCE – Praet ha confermato ieri che la dinamica dell’inflazione nella zona euro resta debole, con una convergenza verso il target del 2% ancora solo graduale. In tali condizioni, ha spiegato, “un ampio grado di accomodamento monetario resta necessario”. Il banchiere centrale austriaco Nowotny ha affermato invece che il momento sarebbe già ora opportuno per porre fine agli acquisti del Qe, cosa che favorirebbe anche un incremento dei tassi d’interesse a lungo termine; il programma continuerà comunque fino a settembre, ha ricordato, ed entro allora la Bce prenderà una decisione su quello che accadrà dopo.

BOND GRECIA – Della fase positiva dei bond periferici europei approfitta la Grecia, che ha annunciato la costituzione di un sindacato di banche per il lancio di un nuovo titolo di Stato in euro, con probabile scadenza a 7 anni, secondo quanto riportato dal servizio Ifr di Thomson Reuters. Il lancio dell’operazione potrebbe avvenire già la settimana prossima.

PAYROLL USA – I dati principali della giornata saranno quelli del mercato del lavoro Usa relativi a gennaio, chiamati a confermare le attese di un nuovo rialzo dei tassi Fed già nel prossimo meeting di marzo, dopo il nulla di fatto di questa settimana. Per i ‘payroll’ le stime danno 180.000 nuovi posti rispetto ai 148.000 di dicembre e un tasso di disoccupazione stabile al minimo da 17 anni del 4,1%. Una buona indicazione è già giunta in settimana dal rapporto Adp sul settore privato, che in gennaio ha evidenziato 234.000 nuovi occupati, più di quelli previsti. Sul fronte Fed, gli operatori continuano al momento a convergere sull’ipotesi di tre rialzi complessivi nel corso del 2018.

GREGGIO – Il rispetto della scelta di tagli alla produzione da parte dell’Opec e di altri Paesi produttori, Russia compresa, riescono a controbilanciare e offuscare le preoccupazioni sul rialzo della produzione Usa. Attorno alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 69,86 dollari il barile (+0,21), il Nymex a 66,10 dollari (+0,31).

FOREX – Nonostante il rialzo dei rendimenti Usa e malgrado un marginale rialzo dai livelli di chiusura di ieri, il dollaro si avvia a chiudere una settimana in perdita, con il mercato che si concentra sulla rinnovata forza economica della zona euro. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,2489/90 da 1,2508 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,78/80 da 109,39; euro/yen a 137,12/14 da 138,81.

TREASURIES – I titoli del Tesoro Usa hanno iniziato un febbraio nel segno dell’affaticamento, mentre oggi sul mercato dominerà l’attesa del dato Usa sull’occupazione. Il benchmark decennale Usa attorno alle 7,30 scende di 4/32 in termini di prezzo per un rendimento a 2,790%, dopo un nuovo massimo dei quattro anni a 2,797%, con gli investitori che si riaggiustano dopo la Fed.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, paniere prezzi al consumo anno 2018 (10,00).
Istat, stima prezzi al consumo gennaio (11,00) – attesa dato Nic 0,3% m/m; 0,8% a/a; dato Ipca -1,8% m/m; 0,9% a/a.

ZONA EURO
Prezzi alla produzione dicembre (11,00) – attesa 0,3% m/m; 2,3% a/a.

USA
Occupati non agricoli gennaio (14,30) – attesa 180.000.
Tasso disoccupazione gennaio (14,30) – attesa 4,1%.
Media guadagni gennaio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,6% a/a.
Media ore lavorate settimanali gennaio (14,30) – attesa 34,5 ore.
Indice Ism New-York gennaio (15,45).
Revisione ordini beni durevoli dicembre (16,00).
Ordini all’industria dicembre (16,00) – attesa 1,5% m/m.
Università Michigan, fiducia consumatori finale gennaio (16,00) – attesa 95,0.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, intervento Coeuré (Bce) a Kranj (Slovenia) (11,00).
Zona euro, interventi governatore banca centrale francese Villeroy de Galhau e governatore banca centrale irlandese Lane a Dublino (15,00).

USA
Austin, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (19,30).
San Francisco, intervento presidente Fed San Francisco Williams (21,30).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, ministro Calenda incontra Amazon al Mise (12,00).
Bologna, presentazione programma Pd (15,00).

EUROPA
Cipro, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Paesi Bassi, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Finlandia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.
Slovacchia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Svezia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Efsf, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.
Esm, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

MARKET MOVER 16 GEN 2018

INFLAZIONE FINALE ITALIA – Da Istat i numeri finali sui prezzi al consumo di dicembre. I dati preliminari hanno mostrato per l’indice Nic un incremento di 0,4% su mese e 0,9% su anno. Le cifre preliminari hanno inoltre fotografato per l’indice armonizzato Ipca una crescita di 0,3% su mese e 1% su anno. In mattinata anche l’analogo indicatore tedesco, con stime che proiettano per il dato nazionale un incremento di 0,6% su mese e di 1,7% su anno e, per l’armonizzato, un +0,8% su mese e +1,6% su anno.

BTP – Prima seduta di settimana nel segno di una moderata debolezza per il secondario italiano, complice anche l’esiguità dei volumi per via della chiusura della piazza americana che ha accentuato il valore di qualche presa di beneficio dopo la buona performance dei giorni scorsi. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul segmento a dieci anni riparte da 148 punti base, il tasso dell’agosto 2027 da 2%.

HANSSON SU QE – Secondo il banchiere centrale estone e consigliere Bce Ardo Hansson, intervistato dalla stampa tedesca, Francoforte potrebbe chiudere il Qe in un’unica soluzione dopo settembre se l’economia e l’inflazione della zona euro procedessero come da attese. I suoi commenti di ieri hanno spinto il rendimento del Bund al massimo di giornata a 0,526%.

DECENNALE BELGIO – Potrebbe concretizzarsi già oggi il lancio del nuovo decennale del Belgio, con scadenza 22 giugno 2028, via sindacato per cui è stato dato mandato a Bnp Paribas, Citi, NatWest e Societé Génerale.

PRIMARIO SPAGNA – In attesa delle aste a medio lungo di Francia e Spagna in agenda giovedì — in cui Parigi offrirà tra 6,5 e 7,5 miliardi in Oat febbraio 2021, marzo 2023 e maggio 2024 e Madrid tre bond con scadenza 2022, 2033 e 2046 — il Tesoro spagnolo mette a disposizione tra 3,5 e 4,5 miliardi in titoli di Stato sei e dodici mesi.

VERSO VOTO – Con i sondaggi che fotografano un panorama politico poco variato rispetto alla scorsa settimana, i leader di M5S e Lega, Di Maio e Salvini, hanno ribadito di escludere alleanze dopo le urne. Di Maio ha assicurato che qualora non potesse formare un governo monocolore, aprirà ad accordi sui temi ma non ad alleanze. Salvini invece ha garantito che non ci saranno “inciuci” con il Pd o con il M5S. Grasso, leader di LeU, ha negato invece pregiudiziali verso il M5S affermando che le convergenze con altre forze politiche devono basarsi sui programmi politici.

FOREX – Euro saldo ampiamente oltre 1,22 dollari, in prossimità dei massimi da tre anni, mentre il biglietto verde recupera lievemente posizioni su yen, sollevandosi dal record negativo degli ultimi quattro mesi. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,2268/69 da 1,2261 ieri in chiusura, dollaro/yen 110,84/87 da 110,52 ed euro/yen 135,98/6,02 da 135,54.

GREGGIO – Derivati sul greggio in leggero calo ma non lontani dai massimi degli ultimi tre anni, con i contratti Brent in prossimità dei 70 dollari. Sia Morgan Stanley sia Bofa hanno ritoccato al rialzo le proprie stime sull’andamento dei prezzi nel 2018. Buoni i segnali sul fronte della domanda, mentre proseguono i tagli all’offerta da parte dei paesi Opec e dei maggior produttori non Opec. Qualche incognita deriva dal continuo progressivo incremento della produzione Usa. Il futures Brent a marzo cede 28 centesimi a 69,99 dollari il barile, mentre il Nymex febbraio risale di 18 a 64,48 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa poco variati sul finale della seduta asiatica, dove il benchmark decennale segna un incremento di 2/32 al rendimento di 2,543%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, prezzi consumo finali dicembre (10,00) – attesa dato Nic 0,4% m/m;0,9% a/a; dato Ipca 0,3% m/m; 1,0% a/a.
Istat, commercio estero e prezzi import novembre (11,00).

GERMANIA
Prezzi consumo finali dicembre (8,00) – attesa dato nazionale 0,6% m/m; 1,7% a/a; dato armonizzato 0,8% m/m; 1,6% a/a.
Prezzi ingrosso dicembre (8,00).

GRAN BRETAGNA
Prezzi al consumo dicembre (10,30) – attesa 0,4% m/m; 3,0% a/a.
Prezzi al dettaglio dicembre (10,30) – attesa 0,6% m/m, 3,9% a/a.
Prezzi alla produzione dicembre (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

USA
Indice manifatturiero Fed New York gennaio (14,30) – attesa 18,0.

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Spagna, Tesoro offre 3,5/4,5 miliardi titoli Stato sei e dodici mesi.

USA
Tesoro offre 45 miliardi dollari titoli Stato 4 settimane scadenza 15/2/2018; 48 miliardi titoli 13 settimane 19/4/2018 e 42 miliardi titoli di Stato 26 settimane 19/7/2018.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica ‘Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita’, rapporto trimestrale, di dicembre.

EUROPA
Zurigo, intervento presidente banca centrale svizzera Jordan a università (18,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Padoan incontra iscritti e simpatizzanti Pd (18,00).
Roma, Confcommercio presenta nuovo indicatore mensile Pil (10,30).

EUROPA
Strasburgo, continua sessione plenaria Parlamento europeo; termina il 18 gennaio.

USA
Detroit, ultimo di tre giorni stampa al Motor Show.