MARKET MOVER 25 GIUGNO 2018

Buongiorno,

La settimana si apre con segnali negativi sul fronte europeo dopo il vertice di Bruxelles preparatorio a quello del fine settimana. Secondo l’agenzia Reuters e a giudizio dei più appare improbabile che si possa delineare un’intesa sui vari fronti aperti.

I segnali letti in controluce mettono in evidenza spaccature profonde all’interno dell’UE. Il clima si sovrappone ad una situazione che preoccupa i mercati a partire dalla Germania. Non sappiamo ancora se si aprirà una crisi di governo con elezioni anticipate, ma le probabilità sembrano elevate. Sullo sfondo il titolo Deutsche Bank chiude per la quarta settimana consecutiva a valori inferiori alle chiusure settimanali  fissate con minimi assoluti nel 2016.

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MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 22 GIUGNO 2018

Quali segnali ci stanno inviando i mercati?

La guerra sui dazi produce un  secondo break out significativo  sul titolo Volswagen: la chiusura di ieri viola i minimi dell’anno e rischia di proiettare da 150 a sotto 140 ile quotazioni del titolo. Daimler viola la soglia dei 60 euro con gap del 3% tra la chiusura precedente e le aperture di ieri. Deutsche Bank  punta ai minimi storici presenti in area 8,9 euro, livello su cui già lo scorso anno avevamo allertato la vostra attenzione. In Francia BNP Paribas conferma con un altro gap una condizione che in passato ha determinato significativi segnali di reversal della tendenza dominante.

L’indica DAX  per il momento quota su valori ancora lontani dal nostro livello primario di controllo del rischio (vedi report mensile), tuttavia la chiusura di ieri in assenza di un recupero odierno deciso, rischia di aggravare le condizioni tecniche sull’indice.

L’Eurostoxx 50 con i minimi di ieri collauda il punto su cui lo scorso 30 maggio il mercato aveva reagito alle violente vendite di fine mese rischiando di violarlo in negativo confermando in tal modo la contestuale rottura del supporto fissato nel nostro scenario come punto di allerta al rischio.

Del resto su questi mercati avevamo già espresso rilievi tecnici non più positivi assegnando una condizione che rialzista passava a ribassista (nel breve) neutra nel medio termine).

Il FTSE Mib cede in chiusura, dopo diversi tentativi, quota 22100.  Anche in questo caso si profila il rischio di un reversal della tendenza dominante qualora l’ultima sponda 21300 non sia in grado di contenere la pressione delle vendite.

In altre parole stiamo entrando nel vivo di una fase distributiva. Di norma queste fasi preludono ad inversioni di tendenza più durature. Sul tem ritorneremo con un report dedicato dopo la lettura delle chiusure odierne.

Mentre in Europa stiamo rilevando un’evoluzione preoccupante nel comportamento degli investitori negli USA rileviamo massimi storici sul Nasdaq 100,  Russell 2000, mentre l’S&P 500 accenna ad una prima correzione.

Anche i mercati emergenti non navigano in acque tranquille. Gli indici regionali MSCI Emerging Market mettono quasi tutti in evidenza il consolidamento di una fase distributiva a cui abbiamo fatto accenno nell’Outlook mensile.

In sintesi mentre la periferia invia segnali di sofferenza, il cuore, gli USA, per il momento al di là delle otto consecutive chiusure negative del Dow Jones, fluttuano in territori ancora positivi.

Stiamo lavorando per comprendere se la periferia stia inviando segnali anticipatori sul ciclo globale.

Le materie prime, a partire dai metalli non ferrosi, hanno anch’esse accusato recentemente vendite correttive importanti. Il rame quota su livelli di supporto di grado secondario importanti. Il Brent rimane sopra quota 72.50/71.50 con una perdita di momentum che stiamo analizzando all’interno di un quadro che rischia di tradursi anche in questo caso in una fase distributiva.

Sul mercato Forex l’eur usd è stato trattenuto dal break out di area 1,15. La reazione potrebbe allontanare nel breve un ulteriore tentativo di aggressione del livello, rimandando l’evento in un prossimo futuro. Ciò, in ossequio al rapporto di correlazione tra euro in rialzo e mercati azionari positivi, potrebbe attenuare la morsa tecnica di cui abbiamo tracciato le evidenze. Ma a noi sembra che l’eur usd sia presto o tardi destinato a violare la soglia 1,15 ed avviare un ritracciamento del rialzo accumulato lo scorso anno dopo le elezioni francesi.

Il dollaro forte potrebbe mettere in crisi tutta la costruzione rialzista dei mercati.  Sotto traccia qualcosa sta accadendo ed il mercato attraverso l’evoluzione dei prezzi sta inviando segnali. Non andate in vacanza quest’anno, a meno che non siate liquidi e probabilmente carichi di us dollar. Viviamo tempi interessanti.

Wlademir Biasia

 

 

WB ANALYTICS: EUR USD

WB ANALYTICS: EUR USD

 

 

WB ANALYTICS: COPPER LME

WB ANALYTICS: COPPER LME

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

EUROGRUPPO ALLEGGERISCE DEBITO GRECIA – È arrivato nella notte l’accordo dei ministri finanziari della zona euro sull’alleggerimento del debito della Grecia, che si appresta, il 20 agosto, a uscire dal programma di aiuti internazionali. L’accordo prevede l’estensione delle scadenze e il deferimento del pagamento degli interessi su gran parte dei prestiti, insieme a una consistente iniezione di liquidità per mettere in sicurezza i primi passi di Atene fuori dal bailout. In particolare alla Grecia verrà concessa un’estensione delle scadenze e un periodo di grazia di 10 anni (su circa 97 miliardi di debiti relativi al secondo bailout), più un nuovo prestito di 15 miliardi (che porta il cuscinetto di liquidità a disposizione a oltre 24); secondo il comunicato dell’Eurogruppo ciò dovrebbe dare ad Atene circa 22 mesi di indipendenza dal mercato.

 

ECOFIN – Al vertice dell’Eurogruppo, cui ha partecipato il ministro Tria, segue oggi l’Ecofin in Lussemburgo. L’agenda della riunione prevede che i ministri Ue recepiscano le indicazioni della Commissione sul semestre europeo — chiusura della procedura per eccesso di deficit nei confronti della Francia e via libera alle raccomandazioni ‘country specific’, tra cui naturalmente quelle all’Italia. Si discute anche di unione bancaria, riduzione del rischio e garanzia sui depositi.

 

BTP – La volatilità torna intanto a dominare il mercato obbligazionario con la chiusura in pesante ribasso. I nervi restano scoperti, come testimoniato dal brusco allargamento alla notizia della nomina di Claudio Borghi e Alberto Bagnai — due economisti di punta della Lega con posizioni apertamente euroscettiche — alla presidenza delle commissioni Bilancio della Camera e Finanze del Senato. Non sono bastate le rassicurazioni di Tria, che dal Lussemburgo ha voluto ribadire che per l’Italia l’euro non è in discussione, mentre di Maio ha spiegato che la riduzione del debito pubblico non è in contraddizione con il programma del governo. Le vendite si sono intensificate nel pomeriggio, facendo lievitare la forbice Btp/Bund fino a 244 punti base (oltre 20 sopra la chiusura del giorno precedente), massimo dall’11 giugno. Stamane si riparte da uno spread di 241 pb e da un tasso decennale di 2,73%.

 

BORGHI SU EURO – In un’intervista al Corriere Borghi afferma di rimanere convinto che per l’Italia “il recupero della sovranità monetaria sarebbe positivo per la soluzione di tanti problemi”, pur riconoscendo che “si tratta di un processo difficile” e che l’uscita dall’euro non è nell’attuale contratto di governo. “Noi ci presenteremo a ogni elezione spiegando quali sono, secondo noi, le cose migliori da fare”. L’economista della Lega attribuisce poi l’allargamento di ieri dello spread alla possibilità di un accordo tra Francia e Germania sulle procedure di ristrutturazione del debito. “E questo sarebbe pericoloso per l’Italia”. Per quel che riguarda la prossima legge di Bilancio, Borghi indica come priorità la flat tax, partendo dalle imprese e il risarcimento ai risparmiatori coinvolti in risoluzioni bancarie, aggiungendo che “potrebbe arrivare” anche una revisione della riforma delle Bcc.

 

OFFERTA – A mercati chiusi il Tesoro comunica l’importo dell’asta di Bot a 6 mesi in calendario mercoledì 27 giugno. UniCredit prevede un’offerta di 6/6,5 miliardi, sostanzialmente in linea con i 6,5 miliardi di fondi in scadenza. In serata Via XX Settembre ha intanto annunciato i dettagli del primo appuntamento con le aste di fine mese: L’offerta è fino a 1,75 miliardi sul di Ctz marzo 2020 e fino a 1,25 miliardi complessivi sui due Btp indicizzati all’inflazione maggio 2023 e settembre 2041. Gli annunci sull’offerta a medio lungo arriveranno lunedì alla chiusura del mercato.

 

DATI ZONA EURO – Da Francia, Germania e zona euro arriva in mattinata la lettura preliminare degli indici Pmi di giugno, che porteranno nuove indicazioni sullo stato della congiuntura europea. Per quel che riguarda la zona euro, l’aspettativa è di una flessione da 55,5 a 55 per l’indice Pmi manifatturiero, da 53,8 a 53,7 per quello dei servizi e da 54,1 a 53,9 per l’indice composito. Le ultime stime trimestrali dello staff Bce, diffuse in occasione del meeting della settimana scorsa, hanno corretto al ribasso la proiezione sulla crescita 2018, portandola da 2,4% a 2,1%. Fonti vicine alla banca centrale hanno riferito da Sintra che, dietro un ottimismo di facciata, Francoforte è preoccupata per i costi della guerra commerciale, vede un peggioramento degli indici anticipatori e teme le ultime stime dello staff pecchino di ottimismo.

 

FONDI TLTRO – La Bce comunica l’importo dei fondi del primo finanziamento Tltro2 riconsegnati anticipatamente dalle banche che hanno sfruttato la prima finestra di rimborso volontario aperta dalla banca centrale. I fondi in circolazione attinti con la prima operazione Tltro2 ammontano a un totale intorno a 400 miliardi, di cui 139 detenuti da banche italiane. Nelle scorse settimane la svedese Nordea ha ipotizzato che i rimborsi anticipati potrebbero arrivare fino a 110 miliardi, ma larga parte degli operatori prevede al contrario importi complessivamente limitati, in quanto le condizioni di mercato della liquidità restano poco competitive rispetto a quelle ancora garantite dalla Bce, tanto nella prospettiva di una risalta dei tassi. Il rimborso dei fondi avrà regolamento in data 27 giugno.

 

DOSSIER MIGRANTI – Giuseppe Conte sostiene di aver ricevuto rassicurazioni da Angela Merkel che la bozza di testo diffusa dalla Ue sui migranti sarà accantonata. Il Presidente del Consiglio ha parlato di fraintendimento, confermando che l’Italia parteciperà al vertice sui migranti di Bruxelles domenica, appuntamento che prepara i lavori del Consiglio Ue del 28 e 29 giugno. Torna nel frattempo a salire la tensione diplomatica con la Francia: Emmanuel Macron definisce “lebbra” il populismo che va diffondendosi in Europa, parole che Di Maio ha bollato come “offensive e fuori luogo”.

 

DATI GIAPPONE – Resta sottotono l’inflazione giapponese in maggio, evidenziando una volta di più quanta distanza resti dal target del 2% della banca centrale nonostante oltre cinque anni di massiccio stimolo monetario. L’indice Cpi ‘core’ è cresciuto dello 0,7% su anno, come in aprile, in linea con le attese. Escludendo le componenti cibo ed energia la crescita dei prezzi risulta appena dello 0,3%, in rallentamento per il secondo mese consecutivo. I dati odierni comprendono anche la stima flash del Pmi manifatturiero di giugno, salita a 53,1 da 52,8 di maggio; ma a moderare l’ottimismo c’è la contrazione del nuovi ordini per l’export, la prima in 22 mesi: il sottoindice relativo è sceso in giugno sotto quota 50, a 49,5 punti dai 51,1 del mese precedente.

 

GREGGIO – Prezzi petroliferi in salita questa mattina, in un mercato incerto se i paesi Opec riusciranno a trovare un accordo su un incremento produttivo nel meeting odierno a Vienna, cui partecipano anche alcuni paesi non appartenenti al cartello, Russia inclusa. Quest’ultima, insieme all’Arabia Saudita, è favorevole all’aumento della produzione, mentre all’iniziativa si oppongo altri paesi come l’Iran, rendendo incerto l’esito della riunione. Alle 7,30 italiane il futures Brent scambia a 66,25 dollari il barile (+0,71), il Nymex a 73,79 dollari (+0,74).

 

FOREX – Il dollaro scende leggermente dai massimi da 11 mesi sul paniere delle principali divise internazionali, sullo sfondo di prese di profitto da parte degli operatori dopo il recente rally. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1628/30 da 1,1601 dell’ultima chiusura, dopo essersi portato ieri al minimo da 11 mesi di 1,1508, sulle previsioni di un protratto periodo di divergenza delle politiche monetarie di Fed e Bce. Dollaro/yen a 109,94/95 da 109,98 (dopo un massimo da un settimana ieri a 110,76). Euro/yen a 127,83/88 da 127,60.

 

TREASURIES – Governativi Usa in lieve frenata stamane dopo il rialzo di ieri, dettato dai persistenti attriti commerciali tra Usa e Cina. Il benchmark decennale cede 3/32, con rendimento in salita a 2,906%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Pil finale trim1 (8,45) – attesa 0,2% su trimestre.

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (9,00) – attesa 53,9 per manifattura, 54,3 servizi e 54,2 composito.

 

GERMANIA

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (9,30) – attesa 56,2 per manifattura, 53,7 servizi e 53,2 composito.

 

ZONA EURO

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito giugno (10,00) – attesa 55 per manifattura, 53,7 servizi e 53,9 composito.

 

USA

Stima flash Markit Pmi manifattura, servizi e composito giugno (15,45) – attesa 56,5 per manifattura e 56,4 servizi.

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot sei mesi, scadenza 31/12/2018 (185 giorni), in asta il 27 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Titoli di Debito’ trim1.

 

EUROPA

Zona euro, De Guindos (Bce) partecipa a riunione Ecofin Lussemburgo.

Zona euro, Bce annuncia volume rimborsi anticipati fondi primo finanziamento Tltro2 da parte di banche, regolamento 27 giugno (12,05).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, seconda giornata congresso nazionale Uil, intervengono leader Cgil Camusso, Di Maio.

 

EUROPA

Lussemburgo, consiglio Ecofin.

Vienna, inizia riunione Opec; termina il 23 giugno.

Estonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

 

NUOVA ZELANDA

Wellington, commissario Ue al Commercio Malmstrom in visita su negoziazioni di libero scambio Ue-Nuova Zelanda.

MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

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MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 19 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Sui mercati sta ritornando l’avversione al rischio a causa della sempre presente guerra commerciale che vede di volta in volta una rotazione dei protagonisti nel confronto con gli Stati Uniti. Alcuni sintomi anticipatori si intravvedono sul comportamento delle monete. Il rapporto usd jpy dopo più tentativi  operati nell’intenzione di violare quota 111/112, è rientrato accusando un netto reversal operativo. Il rafforzamento dello yen prelude sempre ad una fase di avversione. Dobbiamo quindi comprendere quanto sia serio e durevole questo segnale.  Al momento accusano maggiori tensioni proprio i mercati europei con l’indice Dax in arretramento.  Il Ftse Mib dopo aver contenuto le vendite in chiusura sopra quota 22100 oggi apre in netto ribasso. Il Dax questa mattina apre sotto 12800 andando immediatamente a verificare i minimi da cui era ripartito il recente rialzo posto in area 12600. L’eurostoxx 50 apre invece sotto quota 3350 violando anch’esso il nostro primo significativo livello di sostegno su cui abbiamo fissato il livello di controllo del rischio.

Per il momento la volatilità rimane all’interno dei parametri di rischiosità. Il Vix che rileva la volatilità al NYSE, quota ancora sui minimi di periodo. Per l’S&P 500 il livello settimanale su cui impostare i controlli di rischio transita ancora in area 2750/2735.

Nel frattempo l’eur usd non si è più ripreso dopo la battuta d’arresto accusata in seguito al meeting della BCE. Area 1,15, come già scritto nell’Outlook mensile, rimane il punto sotto il quale le pressioni ribassiste sull’euro ritornano a prevalere accantonando ogni residua possibilità che il mercato possa ancora sperare in una reazione. Di fatto quet’ultima si è fermata sul nostro primo livello target, fallendo la costruzione finale verso area 1.20 eur usd.

Dal meeting annuale di Sintra organizzato dalla BCE, in corso questa settimana in Portogallo, ci attediamo nuovi segnali di politica monetaria in grado di influenzare il mercato Forex.  Si guarda agli effetti di un potenziale rallentamento della crescita in Eurozona contro una tenuta dei segnali di crescita negli USA.

Sul petrolio aumentano le tensioni in vista del vertice Opec. Abbiamo accompagnato i rialzi da area 44 fissando i target a 65 usd/bar nel 2017, 75 usd/bar (quotazioni fut BRENT), poi un ultimo livello a 90 usd/bar su cui si sta ancora lavorando.  Per la settimana corrente, in attesa dell’Opec abbiamo fissato un livello su cui controllare i rischi di un reversal sotto area 72,50 usd/bar. La violazione potrebbe implicare l’avvio di una correzione significativa per cui suggeriamo, qualora il supporto dovesse essere violato di proteggere le strategie rialziste.

WB

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FOREX – Tradizionali valute rifugio, sugli scudi yen e franco svizzero, dopo la minaccia di nuovi dazi alla Cina da parte di Donald Trump. Sui mercati offshore, lo yuan scivola intanto al minimo degli ultimi cinque mesi. Male anche il dollaro australiano e quello canadese, divise più sensibili all’andamento delle materie prime. Resta tendenzialmente sotto pressione l’euro, in attesa di nuovi possibili spunti di politica monetaria dal forum di Sintra. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1622/26 da 1,1622 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,70/72 da 110,54 ed euro/yen 127,48/53 da 128,48.

GREGGIO – Ritracciano di oltre mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, depressi dalla prospettiva di un pur modesto aumento della produzione proposto da Arabia Saudita e Russia. Non giova al mercato l’inasprirsi della disputa commerciale tra Usa e Cina, che potrebbe avere delle ricadute sulle esportazioni statunitensi di greggio. Intorno alle 7,40 il futures Brent agosto arretra di 53 centesimi a 74,81 dollari il barile, mentre il contratto Nymex luglio scivola di 43 cent a 65,42 dollari.

 

DEF – Inizia l’esame del Documento economico e finanziario, con il voto sulle risoluzioni atteso mercoledì da Camera e Senato. Il Def giallo-verde, tra le cui priorità figura quella di disinnescare l’aumento dell’Iva, secondo il contratto di governo tra 5 Stelle e Lega dovrebbe reperire le risorse a copertura di ‘flat tax’ e reddito di cittadinanza.

Ieri sera l’intervento del vicedirettore generale di Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, che ricorda il segno positivo dei fondamentali dell’economia nazionale degli ultimi anni sottolineando che per mantenere la crescita è necessario ridurre il debito pubblico.

Ieri mattina, intanto, il numero due all’Economia Massimo Garavaglia — leghista — ha escluso che il governo stia lavorando a un condono “tombale” e garantito che non verrà eliminato il bonus da 80 euro per i redditi inferiori a 26.000, misura che potrebbe essere trasformata in riduzione di imposta.

 

ITALIA/GERMANIA – Ieri sera a Berlino il primo incontro bilaterale tra Angela Merkel e Giuseppe Conte, tra i cui temi figurano il dossier migranti e quello delle riforme della zona euro. Secondo il presidente del consiglio, Italia e Germania hanno come obiettivo comune la stabilità e la crescita ma la riforma della governance europea deve comprendere anche la condivisione dei rischi, tenendo conto che la convergenza tra Paesi della zona euro è ancora insufficiente. E’ però “essenziale” che gli strumenti non sostituiscano le funzioni della Commissione e delle istituzioni.

Si è soffermata più sul delicato tema immigrazione la cancelliera tedesca, peraltro per prima in difficoltà dal lato della politica interna proprio sullo stesso fronte, alla luce della linea più intransigente dell’alleato bavarese Csu. Berlino intende sostenere l’Italia nella gestione del flusso di migranti e nelle richieste d’asilo nei Paesi di transito come la Libia.

 

MERCATO – Finale di seduta in positivo ma senza slancio per i benchmark Btp, il cui recupero sulla carta tedesca è guidato da ricoperture sui contratti derivati grazie a un’impostazione tecnica positiva. Mercato e operatori guardano intanto con un certo timore al dibattito di politica interna in corso in Germania. Riferimento per l’apertura oggi saranno 216 punti base per lo scarto di rendimento tra Btp e Bund sulla scadenza 2028 e 2,558% per il tasso del decennale italiano.

 

DI MAIO A STAMPA – Dedicata al tema dell’occupazione l’intervista di Luigi Di Maio a ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi. Il vicepremier e ministro del Lavoro parla di una stretta del governo sui contratti a tempo e incentivi più efficaci a quelli stabili. Un riferimento anche alla cosiddetta ‘gig economy’, coloro che svolgono prestazioni gestite da ‘app’ il cui numero si aggirerebbe intorno al milione: se le parti non individueranno un accordo, dice Di Maio, il governo è pronto a intervenire. Sempre secondo il leader 5 Stelle, i centri per l’impiego sono il cardine per la gestione del reddito di cittadinanza.

 

BILATERALE FRANCIA/GERMANIA, POLITICA EUROPEA – Presso il castello di Meseberg, nelle vicinanze di Berlino, si tiene oggi il vertice tra la cancelliera tedesca e l’inquilino dell’Eliseo che prepara i lavori del Consiglio europeo di fine mese. Le incognite di politica interna che gettano ombre sulla tenuta della Grosse Koalition potrebbero in qualche modo rafforzare la posizione di Emmanuel Macron, che per quanto riguarda la zona euro intende insistere sui temi dell’unione bancaria e sul bilancio unico.

 

BANCHE CENTRALI – Sulle carta molteplici gli spunti che potrebbero arrivare al mercato dalla fitta serie degli interventi in agenda al vertice di Sintra. Si parte con Mario Draghi, che interviene stamane alle 10, e tra gli altri partecipanti basti citare l’economista capo Peter Praet. A Bruxelles alle 15 l’audizione al parlamento europeo di Danièle Nouy, responsabile della vigilanza. Sulle posizioni già espresse da Draghi la scorsa settimana, nel consiglio di politica monetaria che ha aggiustato la guidance sui tassi, il banchiere centrale lituano Vitas Vasiliauskasin spiega che la decisione su un eventuale rialzo dovrebbe arrivare nell’autunno del prossimo anno.

 

OFFERTA ZONA EURO – Berlino mette a disposizione degli investitori 4 miliardi dello Schatz giugno 2020, cedola zero. La prima tranche del benchmark è stata assegnata il 23 maggio al tasso di -0,58% in un’asta tecnicamente scoperta, con un coefficiente bid-to-cover pari a 1. Dal Tesoro spagnolo in arrivo tra 2 e 3 miliardi di nuova carta a tre e nove mesi.

 

TREASURIES – Governativi Usa in denaro sul finale degli scambi asiatici, con il benchmark decennale che guadagna 12/32 al rendimento di 2,882%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione costruzioni aprile (10,00).

Istat, spese consumi famiglie anno 2017 (11,00).

 

ZONA EURO

Partite correnti aprile (10,00).

 

USA

Licenze edilizie maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri maggio (14,30) – attesa tasso annuo 1,31 milioni.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro titoli Stato due anni, Schatz 12/6/2020 cedola zero.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato tre e 9 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 26 miliardi dollari titoli Stato 52 settimane 20/6/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘La bilancia dei pagamenti dell’Italia’ di aprile.

 

EUROPA

Zona euro, continua Forum Bce su banche centrali a Sintra (Portogallo); termina il 20 giugno. Intervento introduttivo governatore Draghi (10,00); Praet presiede sessione 1 (10,30) e partecipa a panel (13,00); intervento governatore banca centrale irlandese Lane.

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Francoforte (12,15).

Zona euro, conferenza stampa Liikanen (Bce) a Helsinki(13,00).

Zona euro, Nouy (Bce) interviene in audizione a parlamento europeo a Bruxelles (15,00).

 

USA

Sintra (Portogallo), presidente Fed St. Louis Bullard partecipa a panel Forum Bce.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a Camera e Senato inizia esame Def. Voto su risoluzioni atteso entro mercoledì.

Roma, assemblea annuale pubblica di Elettricità Futura “La transizione energetica e le imprese italiane” con Boccia, Starace; invitato Di Maio (10,00-13,00).

Roma, convegno Inps per trasparenza contratti collettivi con Boeri, Treu (14,30).

Roma, VII rapporto annuale Enea su efficienza energetica, con Fico, Testa, atteso Di Maio (9,30).

Milano, conferenza stampa BlackRock presentazione “Advantage Series” (10,45).

 

EUROPA

Bruxelles, Ocse pubblica studio su economia Unione europea e zona euro; presentazione Gurria a comitato economico parlamento europeo (9,00); segue presentazione (12,30).

MARKET MOVER 14 GIUGNO 2018

Buongiorno,

alle 9,30 commento in diretta   a LE FONTI TV, ospite di Annabella D’Argento,  la decisione della FED e le possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018 per tracciare lo scenario per la seconda parte del 2018 e d il prossimo 2019.

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

La decisione della Fe ampiamente  scontata ha liberato il mercato dall’influenza operativa dettata dall’attesa per consentire di guardare senza altri filtri alla decisione odierna della BCE.  Su questo fornte non vi sono scommesse condivise. C’è chi ritiene maturi i tempi per dichiarare la chiusura del QE, chi invece (probabilmente la maggioranza), si aspetta una chiusura a dicembrecon progressiva riduzione degli acquisti di Bond.

Attenzione perchè dal momento in cui Mario Draghi annuncerà la fine del QE, i mercati entreranno in una modalità operativa più ordinaria, nel senso che tutte le istituzioni, governative e corporate, dovranno ritornare a finanziarsi secondo le normali regole del mercato. Non ci sarà più un acquirente di ultima istanza dei loro bond. In altri termini con il rialzo della Fed e la chiusura del QE si compie un sostanziale passo verso la normalità. Rimane ancora aperto il canale della PBoC. La banca centrale cinese pur in un regime di progressiva contrazione continua ad operare servendo liquidità al sistema stringendo nel contempo i criteri di concessione verso il sistema  delle shadow banking che operano in Cina.

Veniamo ai temi operativi:

EUR USD: i prezzi rimangono ancora orientati al rialzo, la violazione di 1.1790 spingerà i valori verso i recenti massimi a 1.1850 dove si colloca il successivo livello di resistenza. La tenuta di 1.1780 favorirà il break up e l’accelerazione verso 1.1930. Ricordiamo che il nostro modello accredita potenziali spinte in direzione di 1.2000/1.2050. Riteniamo piuttosto improbabile fallimenti del set up indicato e conseguente break out di 1.17. Qualora il mercato nei prossimi giorni dovesse raggiungere l’obbiettivo atteso si potrà considerare l’apertura di nuove posizioni lunghe di dollari.

Le borse hanno assorbito come da attese senza scossoni l’annuncio della Fed. L’indice MSCI World pur chiudendo in leggero consolidamento conserva la struttura positiva. Tuttavia segnali di consolidamento più significativi potremmo vederli dopo la decisione della BCE. L’S&P 500 dalla chiusura a 2775 di ieri sera dovrebbe regridire verso 2730. Sopra tale soglia il nostro modello rimane positivo. Per il Dax l’analogo punto quota 12735, per l’Eurostoxx 50 3435.

Il FTSE Mib non è riuscito ieri a superare area 22400, ovvero il precedente picco segnato agli inizi di giugno. Rimaniamo comunque fiduciosi auspicando tuttavia la tenuta in chiusura odierna di area 22100. Sopra tale livello conferiamo target di breve a 22600 ed area 23300/500.

Tale movimento si sovrappone ad un rientro parziale dello spread verso area 200/190.

Sul Brent abbiamo a fuoco il range 77.25 – 74.40. Per la prosecuzione del rialzo risulta ora indispensabile il break up di 77.10/20 altrimenti si rischia la formazione di un segnale di reversal del trend dominante.

WB

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

 

 

 

 

MEETING BCE – Appuntamento clou della giornata è il meeting Bce a Riga, con la conferenza stampa di Draghi, da cui secondo una parte del mercato potrebbero arrivare indicazioni formali sul percorso di chiusura del Qe. Come mostrato anche dall’ultimo sondaggio Reuters, il consensus è per un azzeramento del programma entro fine 2018, con un’ampia maggioranza degli economisti che indica il termine di dicembre. La Bce ha finora evitato di impegnarsi su date precise. Ma dopo le recenti dichiarazioni di tono restrittivo di diversi suoi esponenti, in particolare Praet, secondo cui Francoforte discuterà nel meeting di giugno se ridurre progressivamente gli acquisti, si è cominciata a prezzare la possibilità che la banca centrale fornisca già ora un segnale più preciso. Sul fronte tassi, le aspettative sono per un primo intervento sulla deposit facility nel secondo trimestre del 2019 (probabilmente a giugno) e per un rialzo di quello principale nel trimestre successivo.

 

INFLAZIONE – La conclusione del meeting Bce sarà preceduta dai dati finali di maggio sull’inflazione in Germania e Francia, che contribuiranno a far capire quanto decisa e rapida potrà essere la banca centrale nella progressiva rimozione dello stimolo monetario. Lo stesso Praet ha affermato che la forza sottostante dell’economia dell’area euro sta influenzando la formazione dei salari e che quindi la Bce è sempre più fiduciosa sul ritorno dell’inflazione verso il target. Per la Francia si parte da una stima flash da 2,3%, massimo da agosto 2012 (dati armonizzati). Il dato tedesco appena uscito ha confermato le cifre preliminari.

 

MEETING FED – In linea alle aspettative di mercato e analisti, al termine del Federal Open Market Committee la Federal Reserve Usa ha deciso di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, portando il tasso di riferimento sui Fed Fund a 1,75%-2,00%. Si tratta della seconda stretta da un quarto di punto nel 2018 dopo quella analoga di marzo, una decisione che è stata adottata all’unanimità. La banca centrale statunitense vede altri due rialzi nel 2018, per un totale di quattro nell’anno, e tre rialzi nel 2019. Definisce inoltre la crescita economica solida mentre prima l’aveva descritta come moderata e ribadisce che la politica monetaria resta accomodante.

 

POLITICA MONETARIA CINESE – Contrariamente alle attese del mercato, l’istituto centrale cinese ha lasciato invariato il costo dei prestiti interbancari, una decisione che va in senso contrario all’azione della Fed. Il tasso per i reverse repurchase agreement a sette giorni è rimasto al 2,55%, il 14 giorni al 2,70% e quello a 28 giorni al 2,85%, come ha dichiarato la Banca popolare cinese (PBOC) sul proprio sito web. I ‘reverse repos’ sono uno dei suoi strumenti più comunemente usati per controllare la liquidità nel sistema finanziario.

 

DATI CINA – Pubblicate le cifre sulla produzione industriale cinese di maggio, che ha messo a segno un +6,8% su anno, appena al di sotto dell’atteso 6,9% e non lontanissimo dal 7,0% di aprile. Le vendite al dettaglio, sempre in maggio hanno registrato un +8,5% tendenziale contro attese per un più sostenuto rialzo del 9,6%, mentre gli investimenti urbani, sempre a maggio, hanno registrato un rialzo del 6,1%, più limitato rispetto alle attese di un +7,0%.

 

DATI GIAPPONE – E mentre la Banca del Giappone inizia il proprio meeting di politica monetaria (che si concluderà venerdì mattina), numeri sulla produzione in maggio sono arrivati anche da Tokyo, con la seconda lettura di aprile. Il dato si attesta a +0,5%, un rallentamento appena meno marcato di quello mostrato dal dato preliminare: +0,3% su mese da +1,4%. L’utilizzo della capacità produttiva su mese si attesta in aprile a 1,8% dal precedente +0,5%.

 

FOREX – Il movimento di rialzo del dollaro innescato dall’azione della Fed sbiadisce in attesa del meeting Bce. La valuta Usa lascia quindi i massimi delle tre settimane contro lo yen, mentre i trader prendono profitto in vista della riunione dell’istituto centrale europeo. Attorno alle 7,50, l’euro vale 1,1801/05 dollari da una chiusura a 1,1789; e 129,87/91 yen da 130,09. Alla stessa ora il dollaro/yen si attesta a 110,03/07 da 110,32 della precedente chiusura.

 

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo, appesantiti dal rialzo della produzione e dalla riduzione dell’attività di raffinazione cinese, nonostante un forte consumo di carburante negli Usa e un calo delle scorte abbiano in parte controbilanciato il declino. Attorno alle 7,50 il future di riferimento sul Brent cede 27 centesimi a 76,46 dollari al barile, mentre il future sul greggio Usa arretra sul Nymex di 7 centesimi a 66,57 dollari.

 

BTP – L’obbligazionario italiano affronta l’appuntamento Bce in un clima di minore tensione, grazie alle recenti rassicurazioni giunte dal governo su euro e conti pubblici (dal ministro Tria, ma anche da Savona), che hanno anche permesso al Tesoro di superare senza grossi problemi le aste, al di là dello scontato rialzo dei rendimenti. Ma il mercato si conferma percorso da forte volatilità. L’ultima chiusura è stata in positivo, ma lontana dai massimi: i Btp hanno chiuso la seduta di ieri con uno spread di 233 punti base (in discesa dai 237 della seduta precedente ma sopra il minimo intraday di 227) e con un tasso decennale di 2,81%. Oggi intanto Tria incontrerà a Berlino il collega tedesco Scholz, mentre è saltato il previsto incontro a Parigi con Le Maire.

 

PRIMARIO – Con le riaperture dei titoli a medio lungo in asta oggi si chiude la tornata di collocamenti di metà mese. I quattro Btp (3, 7, 30 anni e l’off-the-run settembre 2046) verranno offerti per l’importo supplementare di 937,5 milioni complessivi. Al netto di tali riaperture, le esigenze di rifinanziamento del 2018 del Tesoro (tra 390 e 400 miliardi) risultano coperte per circa il 55%. Sempre sul primario, è in agenda anche un’asta irlandese a breve, con l’offerta di 500 milioni di titoli a un anno.

 

TREASURIES – In attesa dei rialzi dei tassi da parte della Fed, i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono saliti. Attorno alla chiusura il tasso del decennale di riferimento si attestava a 2,961% con un calo del prezzo di 1/32.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,45) – attesa dato armonizzato 0,4% m/m; 2,3% a/a.

 

GERMANIA

Prezzi al consumo finali maggio (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,5% m/m, 2,4% a/a.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione trim1 (11,00).

 

USA

Prezzi import maggio (14,30) – attesa 0,5% m/m.

Prezzi export maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m.

Vendite al dettaglio maggio (14,30) – attesa 0,4% m/m.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 224.000.

Scorte all’industria aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Irlanda, Tesoro offre 500 mln euro in titoli di Stato a 12 mesi.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona Euro, riunione Consiglio Bce a Riga; seguono annuncio tassi (13,45) e conferenza stampa Draghi (14,30).

ASIA

Giappone, Bank of Japan inizia riunione di politica monetaria; termina il 15 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera informativa urgente di Di Maio.

Roma, convention Abi “Unione Bancaria e Basilea 3” con DG Sabatini, Nicoletti Altimari (Bce), vice DG Banca d’Italia Signorini (9,15), atteso presidente Consob Nava; intervento economista board Fed Finger (12,45).

Roma, conferenza stampa di presentazione convegno “Attacco al Debito Pubblico” con vice DG Abi Torriero, Reviglio di CDP, Minenna di Consob (11,30).

Roma, Anac presenta relazione attività 2017, con Massafra (11,00).

Roma, presentazione del libro “Oro” di Salvatore Rossi (DG Banca d’Italia) con l’autore, presidente Sace Quintieri (17,30).

Napoli, convegno “La ripresa industriale italiana: crescita strutturale o congiunturale?” con Boccia (14,30).

Berlino, Tria incontra ministro Finanze tedesco Scholz (8,30).

 

EUROPA

Madrid, premier Sanchez riceve controparte irlandese Varadkar (13,00).

Parigi, ministro finanze Le Maire inaugura nuova sede Qwant (8,15).

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 13 GIUGNO 2018

Nonostante l’attesa per il rialzo dei tassi negli USA, rimaniamo nel brevissimo positivi sull’euro.  Tra tutti i board delle banche centrali in calendario questa settimana, il più significativo è senza dubbio quello della BCE. C’è grande attesa per le decisioni o le dichiarazioni sul futuro del programma QE.  La domanda che si pongono molti osservatori è quale strada prenderà la BCE: chiudere a settembre il QE, oppure allungarlo oltre la scadenza precedentemente fissata con acquisti minori ma pur sempre attivi a copertura delle tensioni europee. Saremmo orientati a pensare che si  possa accreditare un maggior peso relativo alla seconda ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che sono ancora molto esposte le banche estere sul BTp. Inoltre mentre per l’Italia la copertura sui governativi risulta importante, in Germania il comparto Corporate necessita ancora di sostegno da parte della Banca Centrale. Infine il prossimo mese di marzo ci saranno le elezioni europeeed un maggior livello di tensione sui mercati obbligazionari potrebbe offrire maggior consenso agli euroscettici. Il mercato attende.

Lo spread nel frattempo conferma il tono riflessivo come già scritto nell’Outlook di giugno,  orientando le quotazioni verso area 200/190 bp. Indubbiamente  l’esito del meeting della BCE avrà notevole impatto in termini di market mover sull’andamento del debito sovrano.

Oltre ai consueti movimenti sui principali strumenti segnaliamo questa mattina la debolezza dell’euro, attiva da alcune settimane, sulle monete scandinave. L’eur sek e l’eur nok fluttuano all’interno di tendenze riflessive con segnali di reversal ormai più che consolidati. Nel passato l’acquisto di queste monete è coinciso con situazioni di forte criticità sull’Eurozona in virtù di un loro ruolo di hedging naturale tra ipotesi di rotazione verso strumenti ritenuti più solidi nel caso in cui aumentasse la percezione del rischio di break up della moneta unica.

Domani mattina alle 9,30 commenterò in diretta  TV, ospite di Annabella D’Argento,  sia la decisione della FED sia possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso a LE FONTI TV.Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

WB

 

MARKET MOVER
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FED – Si concluderà in serata la due giorni del Fomc al termine della quale i mercati si aspettano un nuovo rialzo dei tassi Usa. La maggior parte degli intervistati in un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio indicava altri due rialzi dei tassi entro fine anno oltre a quello di giugno. Gli operatori soppeseranno attentamente inoltre le parole del presidente Powell, nella conferenza stampa delle 20,30, alla ricerca di indizi utili sullo stato di salute dell’economia Usa e sul percorso di graduale rialzo del costo del denaro.

FOREX – Dollaro in rialzo sulle principali controparti e al massimo di tre settimane sullo yen in attesa della conlcusione del meeting Fed. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1749, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,1743. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,57, in rialzo di 0,17% dopo una chiusura a 110,36 e il cross euro/yen sale di 0,23% a 129,94 (chiusura a 129,62).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia di un aumento delle scorte Usa evidenziato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 19 cent a 75,69 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 31 cent a 66,06 dollari.

PRODUZIONE ZONA EURO – In arrivo in mattinata da Eurostat i dati sulla produzione industriale di aprile a livello di zona euro. Le attese sono per un calo dello 0,5% su mese, dopo il +0,5% del mese precedente, e per un incremento annuo di 2,8% dopo il 3% di marzo. Diffusi la scorsa settimana gli analoghi indicatori di Germania e Francia hanno mostrato un inaspettato calo. Al di sotto delle attese anche la lettura italiana diffusa ieri.

ASTE ITALIA – Rendimenti visti in rialzo per i Btp a 3, 7 e 30 anni che verranno offerti in mattinata nel corso del collocamento a medio lungo mentre gli operatori restano concentrati sulle prossime mosse del nuovo governo e sui meeting di Fed e Bce. Nel dettaglio, il tasso del Btp a 3 anni aprile 2021 scambiava ieri in chiusura a 1,21% da 0,07% del precedente collocamento in maggio in quello che, se confermato, sarebbe il massimo da febbraio 2014. Il rendimento del Btp a 7 anni (maggio 2025) valeva 2,50%, in netto rialzo rispetto a 1,34% di metà maggio (se confermato sarebbe il massimo da luglio 2014); il tasso del 30 anni marzo 2048 scambiava a 3,58% dal 2,88% di metà aprile (si tratterebbe del massimo da ottobre 2014). Il Tesoro — che offrirà anche l’off-the-run settembre 2046 — metterà a disposizione complessivamente tra 4,25 e 5,75 miliardi di euro, un importo inferiore al solito.

BTP – La carta italiana ha registrato ieri una repentina virata in territorio negativo sul finale di una seduta fino ad allora positiva. A detta degli operatori, prese di beneficio hanno azzerato i recuperi degli ultimi due giorni legati ai toni rassicuranti del ministro dell’Economia su euro e conti pubblici. Lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 237 punti base dai 236 della precedente chiusura dopo un tuffo a 224 e un picco a 240. Analogamente il tasso del decennale di riferimento, il febbraio 2028, ha chiuso la seduta a 2,86% da 2,85% della precedente chiusura dopo un minimo intraday a 2,75% e un massimo a 2,88%.

TENSIONI ITALIA-FRANCIA – Mentre si acuiscono le tensioni tra Roma e Parigi sulla gestione dei migranti — sfociate ieri nelle dure dichiarazioni del portavoce del partito di Macron — Salvini in un’intervista al ‘Corriere’ difende la linea adottata finora e dice che “sta nascendo un asse con i tedeschi”.

NUOVI SOTTOSEGRETARI – Al termine del Cdm di ieri sera il governo ha reso noti i nomi dei nuovi sottosegretari necessari per completare la squadra dell’esecutivo, dopo l’accordo raggiunto tra Lega e Movimento 5 stelle in giornata. Come anticipato da una fonte di maggioranza, all’Economia come vice di Tria sono stati indicati Laura Castelli (M5s) e Massimo Garavaglia (Lega). Di Maio, come annunciato ieri, da ministro dello Sviluppo conserverà anche la delega alle comunicazioni. Tra i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, anche i pentastellati Buffagni (con delega agli Affari regionali e alle autonomie) e Crimi (all’editoria).

DEF – Il giorno dopo la riunione a Palazzo Chigi con Conte e Tria, tra gli altri, per fare il punto sull’agenda di politica economica, il ministro dell’Economia sarà oggi e domani a Parigi per avviare “un dialogo costruttivo” con gli omologhi di Francia e Germania. In attesa del 19 giugno quando Camera e Senato voteranno le risoluzioni al Documento di economia e finanza, si conferma tra le priorità dell’esecutivo lo stop all’aumento dell’Iva. Secondo quanto scrivono alcuni giornali, dalla bozza della risoluzione di maggioranza al Def filtra anche il rispetto degli impegni europei sui saldi 2018-2019. Ieri il ministro Savona ha negato di caldeggiare l’uscita dell’Italia dall’euro affermando che “non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro” e aggiungendo che “la costruzione dell’Europa è limitata e va perfezionata”.

CDP – Dopo aver completato la squadra, l’esecutivo giallo-verde dovrà affrontare la delicata partita del rinnovo dei vertici delle partecipate, in primis Cdp. Ieri sera la Cassa ha fatto sapere che l’assemblea per la nomina del nuovo Cda slitta al 28 e 29 giugno, dal 20 e 28 giugno inizialmente previsti. Intanto ieri sera Costamagna ha detto che la sua indisponibilità a un nuovo mandato di presidente non è legata al cambio di governo.

PRIMARIO EUROPA – Oltre all’Italia, saranno attive sul fronte primario anche la Germania — che offrirà 2 miliardi del Bund con scadenza febbraio 2028 –, la Grecia che metterà a disposizione degli investitori titoli di Stato a 52 settimane (una scadenza collocata per la prima volta dopo la crisi del 2010 a metà marzo con un tasso di 1,25%) e il Portogallo che offre tra 750 milioni e un miliardo di euro in titoli a 5 e a 10 anni.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici in attesa del meeting Fed e sulla scia dei dati sull’inflazione Usa rivelatisi ieri in linea alle attese. Il decennale di riferimento cede 3/32 con un tasso di 2,970%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, bilancio demografico nazionale anno 2017 (10,00).

Ocse, composite leading indicator aprile (12,00).

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio maggio (10,30) – attesa 0,4% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi alla produzione maggio (10,30) – attesa 0,3% m/m; 2,9% a/a.

 

SPAGNA

Prezzi al consumo maggio (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,0% a/a; dato armonizzato 0,9% m/m; 2,1% a/a.

 

ZONA EURO

Produzione industriale aprile (11,00) – attesa -0,5% m/m; 2,8% a/a.

 

USA

Prezzi alla produzione maggio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,8% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,5-2 miliardi quinta tranche Btp a 3 anni scadenza 15/4/2021, cedola 0,05%; 1,75-2,25 miliardi settima tranche Btp a 7 anni scadenza 15/5/2025, cedola 1,45%; 1-1,5 miliardi seguenti due Btp a 30 anni: 16.ma tranche scadenza 1/9/20246, cedola 3,25% e ottava tranche scadenza 1/3/2048, cedola 3,45%.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bund scadenza 15/2/2028.

Grecia, Tesoro offre Titoli Stato a 52 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 mln-1 mld euro in titoli di Stato a 5 e a 10 anni.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica comunicato di politica monetaria.

 

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc, annuncio tassi (20,00); segue conferenza stampa Powell (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, convegno Osservatorio Banca Impresa 2030 sull’impatto del Fintech sul credito con DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,00).

Milano, conferenza stampa Banca d’Italia-Assolombarda di presentazione rapporto “L’economia della Lombardia” (11,00); presentazione al pubblico (15,30) con direttore sede di Milano Sopranzetti, interviene presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,45).

Milano, conferenza stampa PwC di presentazione ultima edizione rapporto “The Italian NPL Market: What’s Next…?” (11,00).

Milano, La French Tech “Il capitale di rischio a supporto delle startup in Italia e Francia” con presidente CDP Costamagna (14,00).

 

EUROPA

Bruxelles, ministro finanze greco Tsakalotos e ministro lavoro greco Achtsioglou partecipano a convegno (9,00).

Berlino, Merkel riceve premier belga Michel (17,00).

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 12 GIUGNO 2018

Buongiorno,

segnaliamo gli eventi in cui Wlademir Biasia sarò ospite come relatore nel corso dei prossimi giorni. Per chi desidera partecipare può inviare una mail al seguente indirizzo info@wbadvisors.it, oppure effettuare l’iscrizione online con un click sul link:

GIOV 14 GIU IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

GIOV 14 GIU LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

MERC 21 GIU JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

Alle 11 verrà pubblicato l’andamento dell’indice ZEW relativo alle condizioni economiche in Germania. I due dati riportano il grado di fiducia sulle condizioni attuali e future dell’economia tedesca formulate sulla base di un sondaggio approfondito. Entrambi gli indicatori esprimono un rallentamento da inizio anno. Anche per il mese di maggio le attese evidenziano un peggioramento.

1:00   EUR Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Giu) 85,0 87,4
11:00   EUR Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Giu) -14,6 -8,2
11:00   EUR Sentimento di fiducia dello ZEW 0,1 2,4

Nel frattempo ci avviciniamo al giorno del meetinfg della BCE. Il Board è chiamato ad esprimere una posizione sul QE. Più precisamente si attende una dichiarazione in merito alla data di chiusura del programma ed eventuali modalità.

In ogni caso la BCE non procederà nell’immediato verso un aumento dei tassi e soprattutto non avvierà un taper sulle posizioni acquisite.

L’Italia nella giornata di ieri ha assorbito una parte delle perdite subite nelle precedenti sessioni operative. Confermiamo i target reattivi già indicati in queste pagine con un primo livello obiettivo di brevissimo in area 22600.

Il Dax con la chiusura di ieri, seppur in progresso frazionale, conferma la tenuta dei livelli di sostegno.

Sul mercato dei cambi l’eur usd si mantiene positivo, pur a fatica. Dopo il test della scorsa settimana del nostro obbiettivo a 1,1850 il mercato ha avviato un breve consolidamento. Per il momento confermiamo l’attesa per un ulteriore progressione dell’euro verso quota 1.1930 ed 1.2050.

Lo spread sovrano sul 10 anni ITA GER ha definitivamente avviato la fase di ritorno verso area 200/190 confermando la nostra view indicata nel report mensile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

VERTICE TRUMP-KIM – Lo storico incontro nell’isola singaporegna di Sentosa tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un ha avuto un esito “migliore di quello che chiunque si potesse aspettare”, secondo le parole del presidente Usa. Trump e Kim firmeranno un documento che riconosce i progressi compiuti, per tenere viva la fase positiva delle trattative, riferisce una fonte ufficiale Usa. L’obiettivo del vertice, che si avvia a conclusione, è porre fine alla disputa sul nucleare nordcoreano, uno dei fattori di maggiore instabilità e tensione geopolitica degli ultimi anni, non solo in estremo oriente ma a livello globale. Kim ha definito l’incontro “un buon preludio alla pace”.

ASTA BOT – Al via la tornata d’aste di metà mese cui gli operatori guardano non senza apprensione, nonostante il parziale raffreddamento delle tensioni di mercato a seguito delle rassicurazioni fornite dal ministro Tria su euro e conti pubblici. Il Tesoro offre stamane 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte dei 6,5 miliardi di buoni in scadenza; il rendimento è visto in rialzo: ieri in chiusura, sul mercato grigio di Mts, scambiava a 0,57% da -0,316% del collocamento di un mese fa, precedente alle forti vendite legate alla presentazione del programma economico del governo Lega M5s. Nell’asta dello scorso 29 maggio, all’apice della crisi politica italiana, il Bot a 6 mesi ha visto il tasso tornare positivo e toccare il massimo da febbraio 2013 a 1,213%. Domani sarà la volta dell’offerta a medio lungo (con un importo fino a 5,75 miliardi di Btp, extra lunghi compresi); stamane intanto è attiva sul primario — segmento breve — anche la Spagna che offre tra 5 e 6 miliardi di titoli a 6 e a 12 mesi.

BTP – Mentre gli operatori guardano al meeting Bce di giovedì — che potrebbe già indicare con chiarezza la chiusura del Qe entro fine anno — lo spread ha chiuso ieri a 236 pb, non lontano dai minimi di seduta, in netto calo dai 268 di venerdì. Il tasso del decennale ha archiviato la giornata a 2,85%, anche in questo caso sui minimi intraday, dal 3,13% di venerdì sera. Il secondario resta estremamente volatile, ma ad offrire supporto sono state le parole di Tria che nel fine settimana ha affermato che non è in discussione alcun proposito di uscita dall’euro e che il governo conferma gli obiettivi di riduzione del rapporto debito/Pil. Toni rassicuranti li ha comunque utilizzati anche l’esponente Bce Vasiliauskas, secondo il quale la situazione politica in Italia non rappresenta una minaccia all’eurozona, nonostante le agitazioni che sta causando sui mercati finanziari.

OETTINGER SU ITALIA – Le parole di Tria che confermano l’impegno dell’Italia su euro e conti pubblici sono “lungimiranti e creano fiducia” secondo il commissario europeo al Bilancio Oettinger, intervistato stamane dal Corriere. Oettinger — al centro di roventi polemiche nelle scorse settimane per aver affermato che l’andamento negativo dei mercati è un segnale agli italiani affinché non diano responsabilità di governo alle forze populiste — spiega che quanto detto da Tria esprime gli obiettivi e gli interessi sia dell’Europa sia dell’Italia. “Siamo riconoscenti per questa dichiarazione pronta e chiara, che è importante per la politica italiana”.

DATI BANKITALIA – In arrivo da Bankitalia il documento mensile ‘Banche e moneta’, contenente i dati di aprile su sofferenze e credito bancario in Italia. I numeri di un mese fa indicavano sofferenze lorde pressoché invariate rispetto a febbraio (a 163 miliardi circa). Sul fronte dei prestiti al settore privato, il mese di marzo ha registrato un incremento del 2,3% annuo, che ha interessato sia il credito alle imprese sia quello alle famiglie. Nello stesso documento saranno contenuti anche i numeri di aprile sul portafoglio titoli di Stato italiani detenuto dalle banche residenti, un portafoglio che il mese precedente aveva segnato un lieve incremento a circa 338 miliardi. I dati Bce che anticipano quelli di Bankitalia hanno mostrato in aprile un nuovo incremento dell’esposizione, per il quarto mese consecutivo.

ZEW – Sul fronte macro europeo, il dato principale della mattinata è l’indagine congiunturale Zew di giugno, sulla fiducia economica in Germania. Le attese indicano una lettura a -14,0 in netto calo dal -8,2 di maggio. Diffuso a fine maggio, l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi in vista del mese di giugno è sceso ulteriormente a 10,7 da 10,8 del mese precedente.

PREZZI CONSUMO USA E MEETING FED – In arrivo dagli Stati Uniti — nel giorno in cui prende il via la due giorni del meeting Fomc — i dati sui prezzi al consumo di maggio. Dopo l’incremento mensile di aprile, +0,2%, le attese sono per una lettura invariata, mentre su anno è previsto un +2,7% dal +2,5% precedente. Secondo 109 dei 110 economisti interpellati un sondaggio Reuters diffuso a fine maggio, la Fed alzerà i tassi in questo meeting e, stando alla maggior parte degli intervistati, entro la fine dell’anno lo farà altre due volte portando il tasso sui Fed Fund a 2,25%-2,50%.

GREGGIO – Prezzi petroliferi nel complesso stabili questa mattina in un mercato cauto ma moderatamente ottimista per l’esito dell’incontro Trump-Kim. A limitare i movimenti c’è anche l’attesa per la riunione Opec del 22 giugno, cui parteciperanno anche altri Paesi, che potrebbe determinare l’andamento futuro dell’output per diversi dei principali produttori. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 76,48 dollari il barile (+0,02), il Nymex a 66,22 dollari (+0,12).

FOREX – Lo stesso cauto ottimismo per il vertice Usa-Corea del Nord sostiene il dollaro nei confronti dello yen ai massimi da tre settimane. Il dollaro avanza leggermente anche sull’euro, che tiene comunque le posizioni in attesa del meeting Bce di giovedì e grazie alle rassicurazioni giunte dall’Italia sulla permanenza nell’euro. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1769/74 da 1,1782 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,37/40 da 110,02, non lontano dal picco intraday di 110,49; euro/yen a 129,94/99 da 129,65.

TREASURIES – Governativi Usa poco variati nelle contrattazioni della mattinata, dopo il calo della seduta di ieri, mentre il mercato attende l’esito del meeting Fed, da cui dovrebbe arrivare domani un nuovo rialzo del costo del denaro. Il benchmark decennale Usa scende di 1/32, rendimento a 2,959%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, mercato del lavoro trim1 (10,00).

Istat, esportazioni regioni italiane gennaio-marzo (11,00).

 

GERMANIA

Indice Zew giugno (11,00) – attesa -14,0.

 

GRAN BRETAGNA

Tasso disoccupazione aprile (10,30) – attesa 4,2%.

 

PORTOGALLO

Prezzi al consumo maggio (12,00).

 

USA

Prezzi al consumo maggio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.

Guadagni reali settimanali maggio (14,30) – attesa 0% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 14/6/2019 (365 gg).

 

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Finlandia, Tesoro offre un miliardo euro titoli di Stato scadenza 2034.

Olanda, Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi euro titoli di Stato scadenza 2024.

Spagna, Tesoro offre 5-6 miliardi euro di titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 14 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/5/2048.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati sui depositi, impieghi, sofferenze bancari di aprile e sui titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine aprile; ‘L’economia italiana in breve’ di maggio.

 

USA

Washington, Fed inizia riunione Fomc su tassi; termina il 13 giugno.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, vertice ministri economici (9,00).

Roma, Senato, conferenza dei capigruppo (12,30) convocazione assemblea per comunicazioni del Presidente (16,30).

Roma, Viminale, riunione comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica con Salvini (14,00).

Roma, ministro Affari Europei Savona presenta il suo libro “Come un incubo e come un sogno” (18,30).

Milano, presentazione rapporto Sace “Export 2018, Keep calm & Made in Italy” con AD Borsa Jerusalmi, presidente Sace Quintieri, AD UniCredit Mustier, presidente Eni E. Marcegaglia, presidente Maire Tecnimont Di Amato, AD Sace Decio (16,30); conclusioni presidente Cdp Costamagna.

Ancona, convegno “Una politica industriale per la crescita e lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa” con Boccia (16,00).

 

EUROPA

Berlino, Ocse pubblica studio su economia della Germania; conferenza stampa di presentazione di Gurria (11,00).

Berlino, Merkel riceve controparte austriaca Kurz.

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 8 GIUGNO 2018

Buongiorno,

Le esportazioni tedesche continuano a diminuire nel mese di aprile.Il dato -0.3% risulta inferiore alle attese -0.2%, mentre aumentano le importazioni +2,2% contro un’attesa dello 0,6% ed in netto rialzo rispetto al dato precedente -0.2%.  In netto calo la produzione industriale -1%, il mese precedente era cresciuta dell’1%. Si contrae marginalmente il surplus della bilancia commerciale.

08:00   EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Apr) -0,3% -0,2% 1,8%
08:00   EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Apr) 2,2% 0,6% -0,2%
08:00   EUR Produzione industriale tedesca (Mensile) (Apr) -1,0% 0,3% 1,0%
08:00   EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Apr) 19,4B 21,0B 21,6B

L’eur usd reagisce con una leggera flessione dopo aver testato nella giornata di ieri il nostro livello target (minimale) relativo alla reazione innescata dall’euro dopo il bottom a 1.15.
E’ probabile che la correzione spinga i prezzi verso 1.1750/35 senza peraltro modificare, sopra tali livelli, la struttura reattiva del cross eur usd.
Riteniamo che il range odierno si misuri all’interno della fascia 1.1850-1.1735 con acquisti di euro che potrebbero emergere al test della base tecnica. Ricordiamo che il mercato si allineerà con molta probabilità verso la parte alta degli obbiettivi segnalati a 1.1950/1.205 per il prossimo meeting della BCE, quando il Board discuterà della fine del QE.

Nel frattempo i mercati azionari europei vivono il riflesso di una velata debolezza che fa perno sul Dax di Francoforte.  Il punto odierno su cui si contra la nostra attenzione transita in area 12700,
21500 per il FTSE Mib, 3450 per Eurostoxx 50.  La tenuta dei rispettivi livelli consente al mercato di rimanere fiducioso su una potenziale reazione positiva dei prezzi benchè la giornata parta in debolezza. Anche dal NYSE potrebbero giungere segnali di prese di beneficio. In questo caso il punto da osservare per un primo controllo tattico del rischio, quota attorno a 2740-30.

Per quanto riguarda il comparto delle commodity rileviamo l’impostazione molto positiva del rame. Ciò depone a favore di un segnale riflesso positivo sulle aspettative intrinseche sul ciclo economico globale. Il Brent dopo le prese di beneficio torna a reagire e puntare verso area 78 usd/bar dove si colloca il primo ostacolo che si contrappone ad una ripresa più sensibile del rialzo ed al proseguimento del rally verso i nostri target finali.

Il rialzo dello spread e del 10 anni Italia ritorna a preoccupare parzialmente i mercati. Seguiremo gli sviluppi per cogliere eventuali opportunità all’esaustione della controllata tensione in atto.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

G7 – Conte debutta sulla scena internazionale al summit che si tiene oggi e domani in Canada. Al di là dei primi faccia a faccia del nuovo premier italiano con gli altri leader, il vertice ruoterà sul tema della politica commerciale protezionista degli Stati Uniti, che hanno esteso i dazi su alluminio e acciaio anche all’Unione europea. Secondo quanto dichiarato da Macron, gli altri sei membri del G7 tenteranno nei due giorni di riunioni di convincere Trump a modificare le sue politiche; l’obiettivo, ha detto il presidente francese, è arrivare a un testo condiviso dai sette membri, ma non al costo di sacrificare le esigenze dei partner degli Usa.

 

BTP – Restano sotto pressione i Btp che anche nell’ultima seduta hanno chiuso al ribasso, sui minimi di giornata, senza riuscire a mantenere i guadagni iniziali. Lo spread su Bund a 10 anni è risalito sopra i 250 punti base mentre il tasso decennale rivede la soglia del 3% per la prima volta da una settimana. È sempre l’incertezza politica a mantenere il secondario italiano in una condizione di vulnerabilità e volatilità. Sotto la lente degli investitori, i costi significativi delle misure contenute nel programma di governo Lega-M5S e le conseguenti ripercussioni sui conti pubblici. In tale contesto, si è inoltre inserito in questi giorni un tema più generale legato alla graduale normalizzazione della politica monetaria della Bce, dopo le dichiarazioni del capo economista Praet che, nonostante il rallentamento economico in atto, sembrano confermare la prospettiva di una chiusura definitiva del Qe entro fine anno.

 

ANNUNCI ASTE – Gli operatori iniziano a ragionare sulle aste italiane della prossima settimana, che si terranno in condizioni di mercato verosimilmente ancora complicate, simili a quelle dei collocamenti di fine maggio. L’interrogativo principale verte sull’entità dell’offerta a medio lungo, che verrà annunciata in serata a mercati chiusi. UniCredit prevede un’emissione fino a 6,75 miliardi di Btp sulle scadenze 3, 7 e 30 anni, mentre Intesa Sanpaolo indica un importo totale fino a 4 miliardi di Btp 3 e 7 anni e nessuna proposta sull’extra lungo. Altri operatori ipotizzano un’offerta sull’extra lungo limitata al segmento 15 anni, oppure suddivisa su due diverse scadenze. Intanto via XX Settembre ha già annunciato che nell’asta di Bot a 12 mesi di martedì 12 verranno offerti titoli per 6 miliardi, contro i 6,5 in scadenza.

 

POLITICA INTERNA – Tra gli elementi di natura politica che hanno inciso sull’andamento dell’obbligazionario italiano rientra la richiesta del senatore leghista Bagnai di bloccare la riforma delle banche di credito cooperativo fino a quando, sostiene, le regole europee continueranno a ignorare i fattori di rischio accumulati dagli istituti di minori dimensioni in Germania. La proposta arriva dopo che lo stesso Conte ha annunciato modifiche alla disciplina riguardante Bcc e banche popolari. Sempre in tema dei primi provvedimenti del nuovo governo, Di Maio afferma che anche i lavoratori non coperti da contratto collettivo devono aver diritto a un salario minimo.

 

SCHOLZ SU ITALIA – Nel corso di una trasmissione tv nella tarda serata di ieri, il ministro delle Finanze tedesco ha speso parole rassicuranti sull’Italia e sul nuovo governo. Quest’ultimo deve affrontare difficoltà importanti, compreso il debito elevato, ma Scholz resta ottimista sull’atteggiamento pro-Ue della maggior parte degli italiani. Scholz ha inoltre detto di non attendersi un default di Roma né una sua uscita dalla zona euro.

 

PRODUZIONE GERMANIA E FRANCIA – Sul fronte macro, il focus di giornata è sui dati di aprile sulla produzione industriale di Germania e Francia, in un momento in cui gli operatori tentano di capire quanto ampio ed esteso sia il rallentamento in atto nella congiuntura economica europea, che la Bce ha legato anche a fattori temporanei e che finora non ha giudicato fonte di preoccupazione. Per la Germania è atteso un rallentamento della produzione a +0,3% su mese da +1,0% di marzo, mentre per la Francia le stime indicano un rimbalzo dello 0,3% dopo il -0,4% del mese precedente.

 

BILANCIA COMMERCIALE CINA – Crescita superiore alle previsioni per l’export cinese, che in maggio ha segnato +12,6% su anno da +12,7% di aprile, mentre la mediana delle attese degli economisti suggeriva un aumento di 10%. Le importazioni hanno a loro volta segnato una crescita di 26% su anno da 21,5% del mese precedente, a fronte di previsioni per un aumento di 18,7%. Il surplus commerciale si è quindi ridotto a 24,58 miliardi di dollari da 28,38 miliardi di aprile, mentre le attese suggerivano un aumento a 31,9 miliardi di dollari.

 

PIL GIAPPONE – La seconda lettura del Pil ha confermato che l’economia giapponese si è contratta al ritmo annualizzato di 0,6% nel primo trimestre, deludendo le attese per una revisione migliorativa a -0,4%. Su base trimestrale, il Pil è sceso di 0,2% in termini reali, anche in questo caso confermando la lettura preliminare e deludendo le attese di una revisione al rialzo a -0,1%.

 

GREGGIO – L’aumento della produzione Usa pesa sui prezzi del greggio, anche se il calo è limitato dalla riduzione dell’offerta dal Venezuela e dal contenimento della produzione concertato in sede Opec. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 77,09 dollari il barile (-23 centesimi), il Nymex a 65,83 dollari (-11 centesimi).

 

FOREX – Il dollaro viaggia ai minimi da tre settimane sulle principali controparti valutarie, in parallelo alla brusca discesa dei rendimenti dei governativi Usa, mentre prosegue il recupero dell’euro, sostenuto dalla prospettiva di una chiusura del Qe entro l’anno. L’indice del dollaro è poco mosso a 93,429 da 93,397 della precedente chiusura, non distante dal minimo da tre settimane segnato ieri a 93,213. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1803 da 1,1797 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 109,70 da 109,69; euro/yen a 129,50 da 129,41.

 

TREASURIES – Chiusura positiva per l’obbligazionario Usa, in un contesto che premia gli asset rifugio in un clima di tensione tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali, che si confronteranno al G7. Il rendimento del benchmark decennale Usa ha archiviato la seduta a 2,9278% da 2,9748%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Produzione industriale aprile (8,45) – attesa 0,3% m/m.

 

GERMANIA

Produzione industriale aprile (8,00) – attesa 0,3% m/m.

Bilancia commerciale aprile (8,00) – attesa 21,0 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo maggio (11,00).

Produzione industriale aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale aprile (12,00).

 

USA

Revisione scorte aprile (16,00) – attesa 0 m/m.

Vendite ingrosso aprile (16,00) – attesa 0,3% m/m.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Milano, governatore Ignazio Visco presenta iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia” (15,30).

 

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Parigi (9,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Parma, termina XXIV Congresso Acri (9,00), intervengono presidente Abi Patuelli, DG Banca Italia S. Rossi; conclusioni presidente Acri e Fondazione Cariplo Guzzetti.

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg al termine della riunione su difesa (11,15).

Vienna, Aiea termina riunione consiglio governatori.

Efsf, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Estonia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Islanda, Fitch e S&P si pronunciano su rating sovrano.

Lettonia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Polonia, Dbrs e Fitch pronunciano su rating sovrano.

 

CANADA

Charlevoix, inizia vertice G7; termina il 9 giugno; partecipa Conte.

Quebec City, incontro bilaterale presidente Commissione Eu Juncker e presidente Consiglio europeo Tusk con Conte (14,30).

Quebec City, conferenza stampa Juncker e Tusk prima del vertice G7 (16,00).

 

ASIA

Pechino, Putin in visita.

MARKET MOVER 7 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 7 GIUGNO 2018

Buongiorno,

G7 CANADESE – Si aprono a Charlevoix, nella provincia del Quebec, i lavori del G7 cui per l’Italia partecipa il debuttante Conte. Il premier, che prima di partire presiederà il consiglio dei ministri, spiega che “la prima cosa sarà farsi conoscere, la seconda farsi rispettare”. Tra le ultime voci a intervenire sul G7 quella di Angela Merkel, che prevede “discussioni difficoltose” ma intende impegnarsi ad affrontare la distanza tra la posizione Usa e quella europea sui dossier sanzioni all’Iran e dazi commerciali. Questa mattina da Tokyo il portavoce del governo nipponico spiegava alla stampa che al centro della riunione saranno i temi dell’economia mondiale e soprattutto i timori legati alla politica commerciale Usa, dopo che l’amministrazione Trump ha introdotto la settimana scorsa dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio. Come contromisura ai dazi statunitensi, la Commissione europea intende applicare imposte addizionali su alcuni beni importati Usa da luglio.

abbiamo la sensazione che diversamente dalle precedenti occasioni il G7 produrrà questa volta elementi di riflessione importanti per i mercati. Nel frattempo l’euro continua a confermare il nostro scenario di breve e medio termine. Attendiamo un ulteriore avanzamento verso 1.1950/1.2050.

FOREX – Sulle attese di un ritiro degli stimoli da parte della Bce la moneta unica recupera terreno, portandosi al massimo delle due settimane contro dollaro e yen. Nonostante ad oggi il consensus sia per una decisione finale della Bce sulla chiusura del Qe nel meeting di luglio, i commenti rilasciati ieri da Praet — tradizionalmente molto vicino alla linea di Draghi — suggeriscono che la discussione inizierà già nella riunione di giovedì prossimo a Riga. Attorno alle 7,30 l’euro vale 1,1795/97 dollari da 1,1773 dell’ultima chiusura; e 129,64/67 yen da 129,71. Il dollaro/yen si attesta a 109,91/94.

MERCATI – E’ tornata a superare la soglia dei 250 punti base la forbice di rendimento tra il Btp decennale e la controparte Bund, con una punta a 256,5 centesimi prima di terminare a 247 punti base. Si è allargato fino a 206,3 lo spread tra i due anni Italia/Germania (165 punti base martedì sera), per poi chiudere a 198 centesimi. Per l’apertura di questa mattina il confronto è di 2,925% sul tasso del decennale.

La Borsa Italiana che in mattinata ieri soffriva del rialzo dello spread ha recuperato le perdite chiudendo in positivo. Confermiamo anche in questo caso le ipotesi formulate nelle precedenti giornate.

Il petrolio sui dati di ieri relativi alle scorte USA (cresciute marginalmente) ha contenuto le vendite con una chiusura in positivo.

GREGGIO – Prezzi del petrolio in rialzo sulle piazze asiatiche, che invertono quinti il trend di calo registrato nella scorsa seduta. A sostenere il rialzo i problemi all’offerta in Venezuela, che ha visto precipitare le esportazioni. Un ritardo di circa un mese nelle spedizioni di greggio via mare. Attorno alle 7,30 il future di riferimento sul Brent avanza di 45 centesimi a 75,81 dollari al barile, mentre il contratto sul greggio Usa sul Nymex guadagna 40 centesimi a 65,13 dollari al barile.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

POLITICA INTERNA – In agenda il primo consiglio dei ministri del nuovo governo Lega/Cinque Stelle, di cui non si conosce però l’ordine del giorno. Dopo quella del Senato, Giuseppe Conte, ha ottenuto anche la fiducia della Camera con 350 voti a favore, 236 contrari, 35 astenuti. Nel suo discorso, qualche cenno alla politica delle infrastrutture, a proposito delle quali il nuovo governo non intende sottrarsi agli investimenti ma in un’ottica che valuti costi e benefici. Sempre secondo Conte, l’esecutivo punta anche a rivedere la disciplina sul credito cooperativo e sulle banche popolari, e valuta una distinzione tra istituti che erogano “credito al territorio” e banche di investimento più votate alla speculazione. Ieri mattina, sempre alla Camera, Matteo Salvini ribadiva il proprio impegno a “smontare pezzo per pezzo” la legge Fornero che, ormai nel 2011, ha innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per accedere al trattamento pensionistico.

Tra gli ultimi a pronunciarsi sulle evoluzioni di politica interna dall’estero è stato ieri mattina il banchiere centrale sloveno, che ha definito la situazione della politica italiana uno dei timori per l’intera zona euro, insieme alle tensioni commerciali e agli squilibri.

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale i dati mensili di maggio sull’esposizione degli istituti italiani ai finanziamenti Bce e quello sul debito Target 2. Il confronto per i fondi Bce andrà ai 20,285 miliardi di aprile — tra fondi e sette giorni e più a lungo termine — mentre per il passivo Target2 si guardi ai 426,097 miliardi di aprile, secondo mese consecutivo di calo, per quanto è presumibile che l’aggregato torni ad aumentare nel mese di maggio, in cui si sono fortemente concentrate le tensioni politiche interne.

PRIMARIO ITALIA – In serata a mercato chiuso il ministero dell’Economia comunicherà i quantitativi dell’asta di metà mese sui Bot annuali, in agenda martedì 12 giugno. Giovedì 14 giugno giungono a scadenza Buoni a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro.

NUOVE NOMINE – In pieno svolgimento la partita delle nomine, con la poltrona di presidente Cdp, dopo l’uscita di Costamagna, per cui appare in pole position Massimo Tononi, ex numero uno Monte dei Paschi. Oltre alla ridefinizione dei vertici Cdp, controllata dal Tesoro (82,77%) e dalle Fondazioni (15,93%), secondo due fonti vicine al dossier si lavora anche alla casella di direttore generale del Tesoro e il nome che avrebbe le maggiori chance è quello di Antonio Guglielmi, oggi direttore generale per il dipartimento dei mercati azionari di Mediobanca. In alternativa, una seconda ipotesi è quella di Alessandro Rivera, a capo della direzione del Tesoro per gli affari legali e il sistema bancario-finanziario.

 

PRIMARIO ZONA EURO – Si vivacizza con Francia e Spagna il panorama dell’offerta per la zona euro. Parigi mette a disposizione degli investitori fino a 9 miliardi del nuovo Oat 25 novembre 2028 cedola 0,75% insieme alle riaperture del titolo 25 aprile 2029 5,50%, 25 maggio 2031 1,50% e 25 maggio 2036 1,25%. Da Madrid un massimo di 5,25 miliardi suddiviso in 2/3 miliardi di titoli nominali 31 gennaio 2021 0,05%, 30 luglio 2023 0,35% e 30 aprile 2028 1,40% insieme a 1,75/2,25 miliardi del nuovo indicizzato 30 novembre 2023.

 

DATI GIAPPONE – In netto rialzo il leading indicator di aprile, che si è attestato a 1,1 dal valore rivisto di marzo pari a -1,5, mentre l’indice coincidente si porta a quota 1,7 da 0,3 di marzo.

 

TREASURIES – Rendimenti in rialzo per i titoli del Tesoro Usa, sui timori che la Bce possa effettivamente porre fine alla sua politica monetaria espansiva attuata attraverso il Qe. Il tasso del decennale di riferimeno è salito fino al massimo de una settimana e mezzo a 2,985% per poi chiudere a 2,97,5%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio dettaglio aprile (10,00).

Istat, nota mensile su andamento economia italiana maggio (11,00).

Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali maggio.

 

FRANCIA

Partite correnti aprile (8,45).

Bilancia commerciale aprile (8,45) – attesa deficit 5,3 miliardi.

 

GERMANIA

Ordini industria aprile (8,00) – attesa 0,8% mese

 

GRECIA

Tasso disoccupazione marzo (11,00).

 

ZONA EURO

Revisione Pil trim1 (11,00) – attesa 0,4% trimestre, 2,5% anno.

 

USA

Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 225.000.

Crediti consumo aprile (21,00).

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot 12 mesi 14/6/2019 (365 giorni), in asta il 12 giugno.

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre 8-9 miliardi nuovo Oat 25/11/2028 0,75%, 25/4/2029 5,50%, 25/5/2031 1,50% e 25/5/2036 1,25%.

Spagna, Tesoro offre 2-3 miliardi titoli Stato 31/1/2021 0,05%, 30/7/2023 0,35%, 30/4/2028 1,40% e 1,75-2,25 miliardi nuovo indicizzato a inflazione zona euro 30/11/2023.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica aggregati bialncio con dati maggio su esposizione banche italiane a fondi Bce e debito Target 2.

 

USA

Washington, intervento Bernanke su quantitative easing (20,00).

 

CANADA

Ottawa, conferenza stampa governatore banca centrale Poloz su contenuti Financial System Review (17,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, attesa riunione consiglio ministri.

Roma, Cgil incontro con Fico sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, con Camusso (9,00).

Roma, assemblea generale Confcommercio-Imprese per l’Italia con Sangalli, Di Maio (10,30).

Milano, a convegno in Bocconi su valute digitali intervento vice DG Banca d’Italia Panetta su “Central Banking, Technological Innovation and Digital Currencies” (9,00).

Milano, Nextam Partners presenta libro Dario Di Vico “Il Paese dei diseguali” con Morando (18,00).

Pomigliano D’Arco, Di Maio visita stabilimento Leonardo (7,00), segue punto stampa (8,30).

 

EUROPA

Bruxelles, inizia riunione ministri Difesa Nato; termina l’8 giugno.

Londra, May riceve Netanyhau.

Vienna, Aiae continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

 

USA

Washington, Trump riceve premier giapponese Abe.

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 6 GIUGNO 2018

Buongiorno,

L’eur usd ritorna a reagire in direzione di area 1.1850/1.20 dopo la seduta di ieri caratterizzata da dati favorevoli ancora una volta al biglietto verde. Le vendite al dettaglio mensili nell’Eurozona si sono rivelate in netto calo rispetto alle atte ed al mese precedente. Negli Usa invece gli indici drelativi alla fiducia dei managers addetti agli acquisti  hanno fatto registrare un nuovo progresso, stabile invece la medesima rilevazione in Eurozona.

Il dollaro ne aveva tratto vantaggio riportando gli scambi a ridosso di un supporto infra gioranliero a quota 1.1650 eur usd. Il clima favorevole alla striscia di rialzi dei tassi in America rimane attivo; la curva dei Fed Funds sconta una probabilità per una chiamata  di 25 punti basi al rialzo per il  Fomc di giugno prossima al 90%.

Stiamo osservando la reazione dell’euro per cogliere eventuali opportunità sia sul lato imprese nell’ambito di strategie di Risk management e controllo del rischio di cambio, sia per completare eventualmente la diversificazione della componente liquida dei portafogli Private.  Ricordiamo che la nostra strategia riflessiva sull’euro dollaro ha avuto durante lo scorso inverno  due punti fissi: la tenuta di area 1,25 e la successiva violazione di 1.23 eur usd. La conferma del set up ha dato il via alla prima regressione verso 1.16/1.15 (target intermedio del trend previsto. Sul target intermedio siamo andati parzialmente lunghi di euro in attesa di rivenderli al test dell’area sopra indicata.  Nel rapporto mensile di giugno abbiamo elaborato le potenziali stime per i prossimi 12 mesi.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Nell’odierna giornata non sono attesi particolari dati di mercato rilevanti, faccia eccezione per le scorte di petrolio in America e la Bilancia Commerciale. Sul greggio il nostro modello rimane strutturalmente positivo confermando i target enunciati con qualche criticità nel breve.

Rilevante è stata invece la perdita del FTSE Mib nella giornata di ieri. La scorsa settimana in piena crisi avevamo stimato un recupero sino a quota 22500/23000. Tale azione rimane ancora possibile ancorché vincolata alla tenuta di questi valori ed un recupero oltre 22100. Il massimo relativo raggiunto l’1 giugno a 22400, benchè molto vicino al nostro livello obbiettivo, potrebbe quindi non costituire il picco del recupero dopo il sell_off che si è abbattuto sull’Italia.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

FIDUCIA GOVERNO – Dopo aver ottenuto il via libera al Senato — con 171 voti a favore, 117 contrari e 25 astenuti — prosegue oggi alla Camera l’iter della fiducia del nuovo esecutivo M5s-Lega. Nel discorso pronunciato a Palazzo Madama, il premier Conte ha messo in chiaro che il governo è intenzionato ad aumentare la spesa per i diritti sociali, mentre la riduzione del debito pubblico va affrontata con la crescita della ricchezza e non con misure di austerità. Conte si è detto intenzionato ad aprire alla Russia, promuovendo una revisione del sistema delle sanzioni. Rispondendo alle osservazioni dei senatori, a mercati già chiusi, Conte, che durante il discorso non hai mai pronunciato la parola ‘euro’, ha poi precisato che l’abbandono della valuta unica non è mai stato in discussione e che l’obiettivo del governo è negoziare con Bruxelles sulle politiche economiche. A margine del voto, Salvini ha ribadito che il nuovo esecutivo non consentirà alcun aumento dell’Iva né delle accise e che il governo lavorerà dalle prime settimane sull’introduzione della cosiddetta flat tax, ma il primo provvedimento che varerà riguarderà il condono fiscale.

TONINELLI A STAMPA – In un’intervista a ‘Il Sole24ore’, in cui cita tra le proprie priorità la mobilità fossil free, le ferrovie regionali, la legalità e il Sud, il neo ministro delle Infrastrutture ha rassicurato di “non voler azzerare tutto ma sviluppare in continuità ciò che funziona e innovare laddove le cose non vanno bene”. Toninelli ha definito una priorità anche la trasparenza sugli appalti garantendo che verrà avviata una collaborazione “assidua” con l’Anac. L’esponente del M5s ha spiegato infine che tutte le opere — tra cui Tav e Terzo valico — verranno sottoposte a una attenta valutazione del rapporto costi-benefici verificandone la sostenibilità economica e ambientale.

BTP – Il mercato obbligazionario italiano, nonostante il recupero delle ultime sedute dopo il violento sell-off della scorsa settimana, resta scosso, con gli investitori che attendono guardinghi le prime mosse del nuovo governo. Lo spread Btp/Bund 10 anni è salito fino a 241 punti base da 216 punti base della chiusura precedente, mentre il tasso del decennale italiano è salito fino a 2,76% da 2,57% della chiusura precedente. In serata, il presidente della Bundesbank ha spiegato che la turbolenza di mercato che ha colpito l’Italia la scorsa settimana evidenzia che la zona euro non è ancora “a prova di crisi” aggiungendo che sono necessarie riforme a livello nazionale ed europeo.

PRIMARIO ZONA EURO – Attive sul fronte dell’offerta di nuova carta la Germania che metterà a disposizione degli investitori 2 miliardi del Bobl con scadenza aprile 2023, cedola 0%, e la Grecia che offrirà agli investitori 625 milioni in titoli di Stato a 13 settimane e 1,25 miliardi in titoli a 26 settimane.

BCE – In agenda nella prima mattinata l’intervento di Praet, capoeconomista della Banca centrale europea, che potrebbe offrire la propria lettura riguardo le indicazioni provenienti dall’economia della zona euro, che suggeriscono un rallentamento del ritmo di crescita, e dare spunti riguardo i tempi del percorso di normalizzazione della politica monetaria, anche alla luce delle turbolenze sull’obbligazionario italiano.

G7 – Al vertice di Charlevoix in Canada — che vedrà il debutto sulla scena internazionale del premier Conte — i leader dei sette Paesi più industrializzati ribadiranno il proprio impegno a difendere le democrazie contro le minacce straniere e instaurare un meccanismo per dare risposte rapide in questo senso, come ha riferito un alto funzionario europeo. Il vertice sarà l’occasione anche per sostenere le sanzioni contro la Russia e affrontare il nodo dei dazi imposti dagli Usa su acciaio e alluminio.

FOREX – Euro poco mosso mentre gli investitori cominciano a concentrarsi sul meeting Bce della prossima settimana, il 14 giugno, a Riga. Secondo gli operatori, ieri la divisa unica si è apprezzata dopo che Bloomberg, citando alcune fonti, ha scritto che Francoforte potrebbe annunciare al temine di quel meeting quando porrà fine al Qe. Attorno alle 7,15, il cambio euro/dollaro vale 1,1714, in calo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1717. Alla stessa ora dollaro/yen a 109,94, in rialzo di 0,15% dopo una chiusura a 109,78 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,12% a 128,79 (chiusura a 128,65).

GREGGIO – Prezzi in rialzo sui timori che il Venezuela possa ridurre le esportazioni di petrolio in un movimento limitato tuttavia dalle richieste degli Usa all’Arabia saudita e ad altri Paesi Opec di aumentare la produzione. Attorno alle 7,15 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 478 cent a 75,85 dollari il barile e quelli sul greggio Usa di 37 cent a 65,89 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in flessione negli scambi asiatici dopo il rialzo messo a segno ieri sulla robusta domanda di debito a basso rischio complice anche l’insediamento del nuovo governo. Il decennale di riferimento cede 6/32 con un tasso di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

SPAGNA

Produzione industriale aprile (9,00) – attesa 5,0% a/a.

USA

Bilancia commerciale aprile (14,30) – attesa -49,0 miliardi.

Revisione costo lavoro trim1 (14,30) – attesa 2,8%.

Revisione produttività trim1 (14,30) – attesa 0,6%.

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bobl cinque anni 14/4/2023 cedola 0%.

Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2023 0,75%.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni titoli Stato 13 settimane e 1,25 miliardi titoli Stato 26 settimane.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Praet (Bce) a Berlino (8,30).

Zona euro, intervento Hakkarainen (Bce) a Lisbona (15,30).

Zona euro, Angeloni (Bce) partecipa a panel su unione bancaria a Bruxelles (19,10).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera discussione generale sul governo (9,00-14,30); replica Conte (15,45); voto fiducia (17,45).

Roma, convegno “Giustizia amministrativa ed esigenze del sistema economico” con Ignazio Visco, DG Assonime Micossi, DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (14,30).

 

EUROPA

Dublino, ministro Finanze irlandese Donohoe interviene a convegno su servizi finanziari (13,30).

Londra, May riceve controparte norvegese Solberg.

Vienna, Aiea continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.