MARKET MOVER 17 SETTEMBRE 2018

MARKET MOVER 17 SETTEMBRE 2018

La settimana si preannuncia concentrata su alcune rilevazione dei prezzi al consumo in Eurozona ed in Inghilterra, mentre annunciano la loro decisione di politica monetaria la BoJ e la SNB.
Sul fronte della crescita l’Italia pubblicherà il dato sul PIL atteso in flessione. Mercoledì pomeriggio Mario Draghi parlerà alle 15.00 in uno speech sempre molto atteso.

Venerdì prossimo invece Markit pubblicherà l’esito del sondaggio condotto tra i managers delle aziende, il PMI, relativo agli Stati Uniti. Sia il manifatturiero che i servizi evidenziano un’attesa leggermente superiore al dato precedente. Ancora una volta i dati sulla crescita USA saranno utilizzati per calibrare al meglio l’orientamento della Fed sui tassi. Il mercato è certo di una chiamata al rialzo il prossimo 26 settembre, pressoché certo che vi sia un ulteriore rialzo a dicembre, mentre stima altri tre rialzi nel 2019 in modo da completare il ciclo di normalizzazione in vista di una sempre più probabile recessione.

Il dollaro come abbiamo scritto scritto recentemente non ha beneficiato in modo esaustivo di questo ciclo. Si è rafforzato rispetto ai valori di inizio anno, tuttavia appare spero incerto nel confermare i segnali di apprezzamento. Di converso l’euro ha capitalizzato  i dubbi migliorando la propria posizione, soprattutto se riferita alla caduta repentina subita a Ferragosto.

Di certo il range di oscillazione si è abbassato, passando da 1.15 – 1.18 a 1.13 ed 1.1750. la scorsa settimana il mercato dopo la conferenza stampa di Draghi ha cercato di sfidare la parte alta del range subendo nella sessione di venerdì, soprattutto in chiusura americana, nuove vendite. In buona sostanza si sta giocando sugli attuali livelli una partita dai risvolti tecnici significativi. Si tratta di un braccio di forza tra rialzisti e ribassisti di eur usd. I primi guardano alla parte superiore del range per giocare un segnale di reversal, almeno sul breve medio periodo. I secondi difendono le loro tattiche regressive guardando in questa fase al sostegno intermedio al range che transita in area 1.15.  E’ difficile comprendere in questo confronto quale ruolo stiano giocando le banche centrali. La Fed, infastidita dalle pressioni di Trump in merito al tenore della linea di policy adottata,  deve comunque attrarre capitali in un momento in cui è impegnata a diminuire il proprio bilancio gonfiatosi con il QE precedente, La BCE sa di non aver bisogno di un euro troppo forte, leggi equazione competitività export / crescita, tuttavia non vuole apparire troppo vulnerabile in un momento in cui l’Unione appare politicamente debole su tutti i fronti.

Morale il mercato appare in mano alle mani dei giocatori di breve brevissimo con la supervisione di quelle istituzionali sui lati estremi del tavolo. Il trend dominante appare ancora a favore della moneta statunitense, tuttavia necessita di nuove conferme. La prima di questa prove l’avremo oggi con il collaudo della soglia intermedia 1.11610/1.1590 eur usd. Sotto tale soglia si ritorna a vendere eur nel breve per 1.1530/20. Diversamente, qualora dal braccio di forza dovessero prevalere gli interessi dei compratori la tenuta della prima soglia riporterà il cambio nuovamente in direzione dei recenti massimi 1.1730. La violazione obbligherebbe i ribassisti di breve a ricoprirsi spingendo nuovamente il cambio verso i valori abbandonati tra fine aprile e maggio.

 

 

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

 

LEGGE DI BILANCIO – L’attenzione degli investitori resta concentrata sul dibattito interno al governo e alla maggioranza sulla legge di Bilancio. Salvini e Di Maio spingono per avere più risorse possibili per i rispettivi provvedimenti bandiera (flat tax e reddito di cittadinanza), mentre Tria, stando alle indiscrezioni stampa degli ultimi giorni, ha posto all’1,6% l’asticella per il deficit/Pil. Secondo quanto riporta stamane il ‘Corriere della Sera’, oggi Conte, i due vicepremier e il ministro dell’Economia si incontreranno per iniziare a mettere qualche punto fermo e stabilire con quante risorse finanziare ogni singola misura.

 

INCONTRO SALVINI-BERLUSCONI – Stando a quanto riportano stamane ‘Il Messaggero’ e ‘la Repubblica’, l’incontro di Arcore, prolungatosi fino a tarda notte, si sarebbe concluso con l’intesa per il via libera alla nomina di Foa alla presidenza Rai da parte di Forza Italia in cambio di rassicurazioni da parte del leader leghista su tetti pubblicitari e tasse sulle televisioni.

 

BTP – Ripartirà da 254 pb lo spread Btp/Bund nel tratto decennale, che nell’ultima seduta della settimana si è allargato di una ventina di centesimi esclusivamente per effetto della sostituzione del benchmark italiano utilizzato per il confronto con la controparte tedesca. In chiusura il nuovo titolo di riferimento Btp dicembre 2028 offriva un rendimento di 2,98%, contro 2,79% del Btp febbraio 2028.

 

DAZI USA – Potrebbe arrivare già oggi l’annuncio, da parte di Trump, di nuovi dazi su oltre 200 miliardi di dollari di merci cinesi importate negli Usa, ha riferito un alto funzionario dell’amministrazione Usa. L’imposizione sarà di circa il 10%, secondo il Wall Street Journal, dunque meno del 25% inizialmente preventivato. Sempre stando al quotidiano finanziario Usa, Pechino potrebbe a questo punto disertare gli incontri negoziali in agenda la settimana prossima, perché non avrebbe intenzione di discutere “con una pistola puntata alla tempia”.

 

BCE – Secondo due fonti, una minoranza dei consiglieri Bce ha chiesto l’utilizzo di toni più cauti da parte di Draghi nel messaggio di politica monetaria diffuso al termine del consiglio della settimana scorsa, che ha confermato il percorso di chiusura del Qe a fine anno e il mantenimento del costo del denaro al minimo storico almeno fino all’estate dell’anno prossimo. Stando alle fonti, una manciata di consiglieri avrebbe insistito affinché venissero sottolineati i rischi al ribasso sullo scenario economico, alla luce della volatilità sui titoli di Stato, mentre nel suo intervento Draghi in conferenza stampa ha parlato di rischi bilanciati.

 

S&P SU PORTOGALLO – S&P ha confermato il rating sovrano di Lisbona a BBB-, portando l’outlook a positivo da stabile. L’agenzia si aspetta che l’economia portoghese cresca intorno al 2% annuo da qui al 2021.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in calo, appesantite dai timori di nuovi dazi Usa sui prodotti cinesi, che prevalgono sulle preoccupazioni di una restrizione dell’offerta legata alle sanzioni all’Iran. Intorno alle 7,30 i future sul Brent arretrano di 14 centesimi a 77,95 dollari il barile; i derivati del Nymex arretrano di 12 centesimi a 68,87 dollari il barile.

 

FOREX – Il dollaro si mantiene oltre il recente minimo da un mese e mezzo sulle principali controparti valutarie, in attesa di sviluppi sul fronte della disputa commerciale tra Usa e Cina. L’indice del biglietto verde è sostanzialmente stabile a 94,912, oltre il minimo da fine luglio toccato venerdì a 94,359. Poco variati i principali rapporti di cambio: dollaro/yen 111,97 da 112,04 della precedente chiusura; euro/dollaro 1,1633 da 1,1628; euro/yen 130,27 da 130,23.

 

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i governativi Usa venerdì, sostenuti dalle prime indiscrezioni sull’intenzione di Trump di procedere con l’imposizione di nuovi dazi sui prodotti cinesi. Il rendimento del decennale banchmark ha rotto al ribasso per la prima volta da inizio agosto la soglia tecnica del 3%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio estero e prezzi import luglio (10,00).

 

ZONA EURO

Inflazione finale agosto (11,00).

 

USA

Indice manifatturiero Fed New York settembre (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,0% a/a.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato Olo.

Olanda, Tesoro offre titoli di Stato Dtc.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, a Francoforte intervento membro board Bce Coeurè (11,00).

Svezia, Riksbank pubblica verbali riunione di politica monetaria (9,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, Di Maio partecipa a Micam (11,00).

Milano, dibattito “Sette peccati capitali dell’economia italiana” con Cottarelli presso Università Cattolica (18,00).

 

ASIA

Giappone, mercati chiusi (Respec