MARKET MOVER 12 SETTEMBRE 2018

MARKET MOVER 12 SETTEMBRE 2018

Nell’aggiornamento all’Outlook mensile WB PERSPECTIVES pubblicato ieri sera abbiamo posto l’accento ancora una volta sulla dicotomia presente tra le diverse aree azionarie. La Cina rimane uno degli epicentri che in questa fase stanno trainando al ribasso molti mercati emergenti. Con le chiusure di ieri sera di Wall street e questa mattina del Shanghai Composite la tendenza si consolida. L’Europa vive una storia che parte da un significativo confronto politico che terminerà soltanto dopo le elezioni del parlamento europeo la prossima primavera. Queste dinamiche rendono molto incerto il quadro tecnico dell’Eurozona. Abbiamo avvicinato nelle ultime ore i minimi dell’anno: come scritto riteniamo che il mercato tenterà di costruire una reazione utile a rallentare le vendite di inizio settembre, ma al momento inquadriamo l’evento in un giudizio sempre negativo nel breve termine.

Questa settimana avremo i direttivi monetari di Bank of England e BCE. Il mercato non sconta attese particolari. Rimane aperto l’aspettativa su un ulteriore rialzo dei tassi in Inghilterra a breve, mentre dalla conferenza di Mario Draghi si attendono ulteriori dettagli sull’andamento del ciclo ed i riflessi su una linea di policy già tracciata.

L’eur usd rimane all’interno di un range ristretto con una diminuzione temporanea della volatilità. Tuttavia siamo orientati a considerare sempre una debolezza dell’euro nel rapporto con la moneta americana. Il cambio andrà presto a testare nuovamente i recentissimi minimi intermedi a quota 1.1530/20 dove si colloca il prossimo trigger point per la prosecuzione del ribasso.

 

 

 

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

 

VERSO MANOVRA – Dopo la nuova riunione di ieri della Lega sui temi economici, in serata il vice premier Salvini ha detto che è possibile ottenere 20 miliardi attraverso la ‘pace fiscale’ e di aver chiesto in vista della manovra “quota 100” tra età e contributi per il ritiro dal lavoro con almeno 62 anni. Sempre il serata, il numero uno del Carroccio e vicepremier prometteva che nella legge di bilancio 2019 verranno stanziati nuovi fondi per gli investitori ‘truffati’ dalle banche e spiegava che l’obiettivo per le europee di maggio è una Commissione guidata da partiti “popolari e populisti”. In mattinata, Tria ha spiegato che la riforma fiscale con la ‘flat tax’ va finanziata con riordino della ‘tax expenditure’ e ha sostenuto la necessità di procedere a un primo taglio dell’Irpef già nel 2019.

 

BTP – Per la prima volta dai primi di settembre la carta italiana chiude in territorio negativo appesantita, a detta degli operatori, dall’appuntamento con le aste di metà mese e da un “ritracciamento tecnico” dopo i corposi guadagni delle scorse sedute. Dopo una mattinata positiva sulla scia dei toni rassicuranti di Tria e Moavero sulla legge di Bilancio, la carta italiana ha invertito la rotta. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale ha chiuso la seduta a 235 pb, massimo intraday, dopo un tuffo a 227 punti messo a segno in mattinata. Analogamente, il tasso del decennale di riferimento ha chiuso a 2,78%, anche in questo caso massimo di seduta.

ASTA BOT 12 MESI – In questo contesto, in mattinata prenderà il via la tornata d’aste di metà mese con il Tesoro che metterà a disposizione degli investitori 6 miliardi di euro in Bot a 12 mesi con il rendimento visto in calo rispetto allo 0,679% di metà agosto, quando ha toccato il massimo da gennaio 2014. In chiusura, sul mercato grigio, il tasso scambiava a 0,458%. Attive dal lato primario anche la Germania, che offrirà 1 miliardo in titoli di Stato a 30 anni, e la Grecia che mette a disposizione titoli di Stato a 1 anno. Sempre sul fronte primario, da segnalare il nuovo indicizzato spagnolo con scadenza 2033 che ha visto ordini per oltre 18,5 miliardi e un importo da 4 miliardi ed è stato prezzato 139 punti base sotto il rendimento del titolo spagnolo luglio 2033, cedola 2,35%.

 

PRODUZIONE ITALIA – Dopo l’incremento dello 0,5% messo a segno a giugno, per il dato relativo a luglio si attende una flessione dello 0,4% su base congiunturale. Su base tendenziale le stime sono di un rialzo dell’1,4% dopo l’1,7% del mese precedente. Anche se il trend di fondo per gli analisti resta di affievolimento della crescita, il centro studi di Confindustria stima un incremento dell’attività per luglio (+0,3%) “grazie principalmente al sostegno della domanda interna e a fronte di una domanda estera giudicata in ulteriore peggioramento”.

PRODUZIONE ZONA EURO – Oltre a quello italiano è in arrivo in mattinata anche l’analogo dato per l’intero blocco della zona euro. In questo caso le attese sono per una flessione dello 0,5% a perimetro congiunturale e per un incremento dell’1,0% a perimetro annuo.

 

FOREX – Dollaro in difficoltà sui cross principali, depresso da indiscrezioni riferite da fonti secondo cui il Canada sarebbe pronto a fare concessioni a Washingron per procedere sulla strada del ridisegno dell’accordo Nafta. Sullo sfondo naturalmente ancora il tema della guerra dei dazi, con Pechino pronta a ricorrere la prossima settimana al Wto per l’imposizione di sanzioni agli Usa in una questione di dumping. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1581/8x da 1,1605 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,49/52 da 111,62 ed euro/yen 129,17/19 da 129,53.

 

GREGGIO – Lieve rialzo per i derivati sul greggio sul finale della seduta asiatica, dopo gli ultimi dati setttimanali Api sulle scorte Usa e in vista delle nuove sanzioni all’Iran destinate a ridurre l’offerta, mentre Mosca avvisa che il mercato resta fragile e si dice pronta ad aumentare la produzione. Intorno alle 7,35 il futures Brent a novembre risale di 28 centesimi a 79,34 dollari il barile e l’equivalente Nymex avanza di 59 cent a 69.84 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa in frazionale rialzo sul finale della seduta asiatica, con il decennale di riferimento che risale di 2/32 al rendimento di 2,97%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industriale luglio (10,00) – attese -0,4% m/m, 1,4% a/a.

Istat, mercato del lavoro trim2 (11,00).

EUROPA

Portogallo, prezzi al consumo agosto (12,00).

Spagna, prezzi al consumo finali agosto (9,00) – attese 0,2% m/m, 2,2% a/a; armonizzato 0,1% m/m, 2,2% a/a.

Zona euro, produzione industriale luglio (11,00) – attese -0,5% m/m, 1,0% a/a.

USA

Prezzi alla produzione agosto (14,30) – attese 0,2% m/m, 3,2% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 13/9/2019 (364 gg).

EUROPA

Germania offre 1 miliardo titoli Stato a 30 anni scadenza 15/8/2048, cedola 1,25%.

Grecia offre titoli Stato a 1 anno.

 

USA

Washington, Tesoro offre titoli di Stato a 10 anni.

 

BANCHE CENTRALI

USA

Chicago, intervento presidente Fed S.Louis Bullard (15,40).

Detroit, intervento membro board Brainard (16,45).

Washington, Fed pubblica Beige Book (20,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

MILANO

Esecutivo Abi (10,00).

 

EUROPA

Strasburgo, prosegue plenaria Parlamento Ue, Juncker tiene discorso annuale sullo stato dell’Unione.

Vienna, prosegue riunione board Aiea; termina il 14 settembre.