MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 5 GIUGNO 2018

WB ANALYTICS: EUR USD

WB ANALYTICS: EUR USD

Buongiorno,

Le tensioni generate da spread e vendite sui titoli bancari sono state velocemente archiviate.  I valori stanno rientrando verso range di apparente normalità.  Lo Standard & Poor ha superato una settimana di test e verifiche sulla tenuta del recupero verso i massimi dell’anno. La prossima tappa, segnalata nel rapporto mensile di maggio prevista in area 2800/830 appare alla portata di mano.  Nel rapporto di giugno in fase di eleborazione alzeremo i livelli di controllo del rischio e confermeremo con molta probabilità i target di medio termine.

Il Vix, l’indice di volatilità al Nyse, è rientrato secondo le nostre attese.

WB ANALYTICS: S&P 500

WB ANALYTICS: S&P 500

Anche i rendimenti sul tratto lungo della curva hanno accantonato per il momento la violazione di 3.15/25 (10 y USA), mentre quelli europei tentano una reazione dopo la flessione seguita all’innalzamento dello spread verso l’Italia. Il 10 anni Germania sta cercando un equilibrio, ma risulta evidente la presenza di un movimento di progressivo fly to quality in ambito europeo.

Qualche tensione sugli spread per la verità rimane attiva. Quello spagnolo è tornato a salire dopo al crsi di governo conclusa con l’elezione del socialista Pedro Sanchez.

 

 

 

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) - IT (VERDE) - ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

WB ANALYTICS: SPREAD FR (BLU) – IT (VERDE) – ES (ARANCIONE) VERSO DE 10 Y

Il quadro relativamente positivo è confermato al momento dalla contenuta ripresa dell’eur usd. Il cambio sta costruendo una faticosa reazione che nell’ipotesi più ottimistica tenterà di riportare i prezzi tra 1.19 ed 1.20. Per noi sarà l’occasione, come abbiamo già scritto, per rimodulare le strategie di Risk management e quindi riposizionare le coperture in termini di rischio cambio ed impostare nuovi acquisti di dollari.

Nella giornata di ieri abbiamo registrato inoltre un altro passo sulla debolezza dell’euro nei confronti delle monete del nord Europa SEK e NOK.

Su WB Perspectives di giugno stiamo approfondendo come si posizioneranno gli equilibri sull’euro elaborando anche l’ipotesi di uno scenario di ridenominazione della moneta in modo da poter prendere in considerazioni quali possano essere le vie di fuga nel caso in cui aumentasse il rischio di uno scenario di coda.

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

POLITICA ITALIA – Attesa in giornata la fiducia al governo Conte al Senato, la cui votazione dovrebbe iniziare alle 19,30, dopo il discorso programmatico del premier in agenda alle 12. Il via libera dalla Camera dovrebbe arrivare domani nel tardo pomeriggio. Tra i temi cui Giuseppe Conte dovrebbe fare riferimento il superamento del trattato di Dublino nel campo dell’immigrazione, il ruolo centrale dell’Europa e naturalmente la flat tax. Ieri intanto proprio sulla flat tax si è consumato un botta e risposta in seno alla Lega, con l’economista del Carroccio Bagnai che ha detto che il governo la introdurrà nel 2019 sui redditi d’impresa e a partire dal 2020 sulle famiglie e il collega di partito Siri che lo ha corretto spiegando che la novità riguarderà anche le famiglie fin dall’anno prossimo, e che nel 2020 “tutto sarà a regime”. Nella versione definitiva del contratto di governo, Lega e M5s si sono impegnati a introdurre un’imposta con due aliquote fisse al 15% e al 20% “per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie”. Per le famiglie è inoltre prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare.

In un’intervista al Corriere in edicola oggi, Armando Siri invita a non strumentalizzare lo strumento della flat tax e ribadisce che si partirà l’anno prossimo su imprese e famiglie insieme, sottolineando la misura “a regime” avrà un costo di 50 miliardi l’anno.

 

PMI SERVIZI – In arrivo gli indici Pmi servizi e composito di diversi Paesi della zona euro e dell’intero blocco relativi a maggio. Per quanto riguarda l’Italia le attese per l’indice del settore dei servizi vedono una lettura a 53, in rialzo dal 52,6 di aprile. Oltre agli analoghi indicatori di Germania e Francia, tra gli altri, giungerà anche la lettura finale dell’indice dei servizi della zona euro. In questo caso le attese sono per un lieve calo a 53,9 da 54,7 di aprile. Sempre per quanto riguarda il blocco, la lettura finale dell’indice composito è vista a 54,1 da 52,9 di aprile, quando ha toccato il minimo da gennaio 2017.

 

BTP – Nuova seduta di recupero per il secondario, sulla scia degli sviluppi sul fronte politico giudicati dal mercato più rassicuranti rispetto alla prospettiva di un ritorno anticipato alle urne. Al termine della seduta, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale si è fermato a 216 punti base dai 237 della precedente chiusura. Analogamente, il tasso del decennale di riferimento ha chiuso a 2,57%, in calo rispetto a 2,74% di venerdì sera. Nel pubblicare gli acquisti mensili, la Bce, tramite un portavoce, ha detto che a maggio la quota di acquisti netti da parte dell’istituto centrale nell’ambito del Qe è diminuita per i titoli di Stato italiani come per quelli di altri Paesi come Francia, Austria e Belgio. Intanto Bnp Paribas ha ridotto le posizioni lunghe sull’azionario europeo a causa del rischio politico italiano.

 

PRIMARIO ZONA EURO – In una settimana ricca dal lato offerta che vedrà attive anche Spagna e Francia giovedì prossimo, la Germania metterà a disposizione degli investitori 500 milioni di euro nel Bund indicizzato all’inflazione con scadenza aprile 2030 e 300 milioni nell’indicizzato con scadenza aprile 2046. Sempre in mattinata l’Austria offrirà 1,15 miliardi in titoli di Stato con scadenza nel 2023 e nel 2028. UniCredit stima che l’offerta complessiva della settimana si aggiri sui 16-18 miliardi.

 

ESPONENTI COMMISSIONE UE – A Bruxelles, nel corso di un forum economico, interverranno il presidente della Commissione Ue Juncker, ma anche il vicepresidente dell’esecutivo con delega all’euro Dombrovkis, il commissiario agli Affari economici e monetari Moscovici nonché il presidente dell’Eurogruppo Centeno.

 

DATI CINA – Il settore dei servizi — oltre il 50% dell’intera economia cinese — si mantiene in maggio su un ritmo di espansione identico a quello del mese precedente, con il Pmi elaborato da Caixin stabile a 52,9, lo stesso livello di aprile e in leggero rallentamento rispetto ai primi mesi dell’anno.

 

DATI GIAPPONE – L’indice Pmi sul comparto terziario a cura di Nikkei rallenta in maggio a 51 da 52,5 di aprile, con una debolezza concentrata in particolare sulla voce nuovi ordini, ai minimi da settembre 2016. Quanto invece alla spesa dei consumatori, la dinamica di aprile delude significativamente la mediana delle attese raccolte da Reuters con un calo di 1,6% su mese e 1,3% su anno a fonte di un consensus pari rispettivamente a +0,8% e +0,7%.

 

FOREX – Euro e dollaro entrambi sulle posizioni, il primo in risalita dal minimo degli ultimi dieci mesi messo a segno la settimana scorsa grazie alla stabilizzazione della situazione politica italiana e il biglietto verde ancora sostenuto dagli ottimi numeri sul mercato del lavoro di maggio diffusi venerdì. Il mercato prezza intanto una nuova stretta sui tassi Usa da parte di Federal Reserve già la prossima settimana. Intorno alle 7,45 euro/dollaro 1,1684/87 da 1,1698 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,91/94 da 109,80 ed euro/yen 128,45/49 da 128,45.

 

GREGGIO – Segno positivo per i derivati sul greggio, reduci dalla correzione di ieri, in un mercato che scommette su un calo delle scorte Usa. Sul fronte opposto, la prospettiva che proprio la produzione statunitense sia destinata a ulteriore incremento insieme a quella che l’Opec ponga fine ai tagli dell’offerta. Intorno alle 7,45 il futures Brent luglio risale di 14 centesimi a 75,43 dollari il barile, mentre l’analoga scadenza Nymex guadagna 32 cent a 65,07 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa poco mossi sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 1/32 al rendimento di 2,941%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Pmi servizi maggio (9,45) – attesa 53,0.

 

FRANCIA

Pmi servizi finale maggio (9,50) – attesa 54,3.

Pmi composito finale maggio (9,50) – attesa 54,5.

 

GERMANIA

Pmi servizi finale maggio (9,55) – attesa 52,1.

Pmi composito finale maggio (9,55) – attesa 53,1.

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio maggio (10,30).

Pmi servizi maggio (10,30) – attesa 53,0.

 

SPAGNA

Pmi servizi maggio (9,15) – attesa 56,1.

 

ZONA EURO

Pmi servizi finale maggio (10,00) – attesa 53,9.

Pmi composito finale maggio (10,00) – attesa 54,1.

Vendite dettaglio aprile (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,7% a/a.

 

USA

Pmi servizi Markit finale maggio (15,45).

Pmi composito Markit finale maggio (15,45).

Ism non manifatturiero maggio (16,00) – attesa 57,5.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli Stato 2023 e 2028.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro Bund indicizzato inflazione 15/4/2030 e 300 milioni indicizzato 15/4/2046.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica ‘Conti finanziari’ (trimestrale) trim4.

 

EUROPA

Zona euro, banchieri centrali Austria, Repubblica ceca e Svizzera intervengono a conferenza Bratislava (9,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, in Senato discorso programmatico premier Conte; segue voto fiducia a governo (dalle 12,00).

 

EUROPA

Bruxelles, presidente Commissione Ue Juncker, Dombrovkis, Moscovici e Centeno intervengono a forum economico.

Vienna, Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) continua riunione consiglio governatori; termina l’8 giugno.

Vienna, Putin in visita.