MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

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MARKET MOVER 30 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Il sell_off che ha colpito l’Italia e l’euro dovrebbe aver esaurito la prima spinta riflessiva. Ci attendiamo progressive ricoperture  sulla borsa e sui BTP con rifdimensionamento dello spread peraltro già visibile in apertura. Inizialmente il ridimensionamento spingerà i valori verso area 260 successivamente in un quadro più composto potremmo anche attenderci un ritorno sopra i 200 punti base. Ma rimaniamo comunque all’interno di una tempesta finanziaria, accesa secondo il nostro giudizio tecnico a causa della crisi istituzionale aperta domenica sera.

Ci stiamo avviando verso una fase cruciale per la vita dell’euro. Pensiamo che nei prossimi 12 mesi la tensione rimarrà elevata con cambiamenti di scenario assai repentini.

La Germania potrebbe prendere l’iniziativa e cambiare le regole del gioco. Nel report mensile di giugno stiamo sviluppando alcune ipotesi di scenario che impatteranno significativamente sui portafogli e sui patrimoni, nonchè sulle scelte operative per lestrategie di Risk management e quindi controllo del rischio di cambio per importatori ed esportatori.

Da area 1,15 ci attendiamo una reazione dell’eur usd. Non ci sorprenderebbe un ritorno dei corsi verso quota 1.1850/1.20.  Ciò nonostante il quadro rimarrà fortemente turbato e suscettibile di azioni significative.

Anche il Ftse Mib è atteso in recupero per ritorni anche sorprendenti al momento. E’ verosimile attendersi una difesa con spinte che non escludono ritorni verso la mediana del range che si è formato, ovvero in direzione di area 22500/23000. In parallelo ci attendiamo un rientro del 10 anni verso area 2.70/2.60 dopo il picco dieri a 3,3%!

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

 

SITUAZIONE POLITICA FLUIDA – Non appare affatto scontato il futuro del nuovo governo. Nella giornata in cui Cottarelli dovrebbe tornare al Colle, dopo l’incontro di ieri al termine del quale non ha sciolto le riserve, gli sviluppi della tarda serata di ieri convergono su una possibile riapertura delle trattative per un governo a trazione M5s-Lega, che questa volta potrebbe contare su una squadra di ministri diversa e sull’appoggio anche di FdI, o allargato al centrodestra, come riportano i quotidiani. Tra i nomi dei possibili premier i quotidiani indicano quello di Salvini — che ha frenato in serata sul voto a luglio — e Giorgetti. Ieri Di Maio — che ha rinunciato alla richiesta di impeachment — ha chiesto che ora parta il “governo eletto dal popolo”. In questo quadro sembra scivolare sullo sfondo la possibilità di un voto entro luglio, chiesta solo ieri a gran voce da pressoché tutti i partiti, che potrebbe vedere Gentiloni premier. Tornando a Cottarelli, ieri una fonte vicina al Colle diceva che l’ex commissario per la spending review non sarebbe intenzionato a rinunciare ma avrebbe semplicemente bisogno di più tempo.

 

TAJANI A STAMPA – In un’intervista al ‘Corriere’, il presidente del parlamento europeo ha spiegato che, in caso di nuove elezioni, Berlusconi si candiderà augurandosi che Salvini “capisca che il centrodestra con Di Maio e Di Battista non ha nulla a che vedere”. Ribadendo che Fi non si opporrebbe alla nascita di un governo Lega-M5s ma che non voterebbe la fiducia, Tajani ha detto che “serve un governo che governi, che dia rassicurazioni ai mercati, che tranquillizzi gli investitori. E quel governo non può che essere un governo di centrodestra”. In un colloquio con ‘Il Messaggero’ Tajani ha affermato che “il Paese è maturo e che solo gli elettori possono decidere il suo destino”.

 

DBRS SU ITALIA – Intanto, ieri sera Dbrs ha detto che la situazione del debito italiano è “ancora gestibile”. Carlo Capuano, analista del debito sovrano italiano e assistant vice president dei rating sovrani a livello globale dell’agenzia, ha parlato a Reuters di “salvaguardie istituzionali ancora forti” in relazione alla scelta di Mattarella di non accettare Savona come ministro dell’economia. Secondo l’agenzia la scelta della Lega di non proporre un’alternativa a Savona indica che Salvini vuole tornare alle urne.

 

ASTA MEDIO LUNGO – In una situazione quanto mai tesa, si svolgerà il collocamento a medio e lungo termine, ultimo appuntamento delle aste di fine mese dopo quella di ieri sul Bot semestrale, il cui tasso è balzato a 1,213%, record da febbraio 2013. A disposizione degli investitori tra 3,75 e 6 miliardi di euro in riaperture di benchmark Btp a 5 anni (1/1,75 miliardi) 10 anni (1,5/2,25 miliardi) e CctEu (1,25/2 miliardi). A dir poco vertiginoso il confronto dei valori di rendimento tra chiusura del mercato e l’asta di fine aprile: dopo un balzo fino a 2,99% sul secondario di Mts il cinque anni marzo 2023 rendeva circa 2,70% da 0,56% — minimo da dicembre 2016 — del collocamento di fine aprile, il decennale febbraio 2028 circa 3% da 1,70% — minimo da ottobre 2016 — dell’ultima asta e il Ccteu settembre 2025 pagava 1,727% da 0,23%.

 

MERCATO – Nuovo bagno di sangue per il secondario italiano, che risale lievemente dai minimi ma subisce lo schiaffo degli investitori che scommettono al ribasso con particolare aggressività. Lunga e quasi noiosa la lista dei record: 324 punti base — massimo da maggio 2013 — per il differenziale tra decennali Btp e Bund, che termina poi a 285 dopo un’escursione tra 250,8 e 324,3 centesimi. Balza fino a 3,44% (maggio 2014) il rendimento del dieci anni, per poi chiudere a 3,13%. In volata oltre 150 punti base (gennaio 2012) il differenziale su Spagna, sempre sul comparto a dieci anni. Ancora peggio fa la parte breve della curva, con un marcato ‘flattening’ che schiaccia il tratto 2/10 anni fino ai minimi da fine 2011.

 

BANKITALIA – Sulla débacle della carta italiana, si è naturalmente soffermato ieri mattina Ignazio Visco, che ha definito grave e “senza giustificazioni, se non emotive” le reazioni dei mercati. Il governatore ha parlato inoltre di rischi al ribasso sulle prospettive per la crescita 2018, dell’assenza di ‘scorciatoie’ sul debito e della necessità che la politica si muova entro i vincoli della Costituzione oltre che del rischio di passi indietro nel processo di riforma del sistema pensionistico.

 

DATI GIAPPONE – Ad aprile le vendite al dettaglio hanno messo a segno un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente, oltre la mediana delle attese raccolte da Reuters per un +1%, livello di marzo. L’indice sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 43,8 a maggio dopo il 43,6 del mese scorso.

 

FOREX – Euro vicino ai minimi da svariati mesi nei confronti delle principali controparti, zavorrato dalla crisi politica italiana. Attorno alle 7,30, il cambio euro/dollaro vale 1,1534, in calo dello 0,03%, dopo aver chiuso a 1,1538. Alla stessa ora dollaro/yen a 108,64, in calo di 0,11% dopo una chiusura a 108,75 ed euro/yen in calo di 0,18% a 125,28 (chiusura a 125,49).

 

GREGGIO – Prezzi in calo sui timori di un possibile aumento della produzione nel secondo semestre dell’anno da parte di Arabia saudita e Russia. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 24 centesimi a 75,15 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 6 cent a 66,67 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa in calo negli scambi asiatici dopo la seduta di ieri in cui i tassi hanno messo a segno la maggior flessione giornaliera dal referendum sulla Brexit. Il decennale di riferimento cede 12/32 con un tasso di 2,811%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Spesa consumatori aprile (8,45) – attesa -0,2% mese.

Seconda lettura Pil trim1 (8,45) – attesa 0,3% trimestre.

 

GERMANIA

Prezzi import aprile (8,00) – attesa 0,7% mese, 0,7% anno.

Vendite dettaglio aprile (8,00) – attesa 0,7 mese, 1,3% anno.

Tasso disoccupazione maggio (10,00) – attesa 5,3%.

Stima prezzi consumo maggio (14,00) – attesa indice nazionale 0,3% mese, 2% anno; indice armonizzato 0,3% mese 1,8% anno.

 

GRECIA

Prezzi produzione aprile (11,00).

 

PORTOGALLO

Stima flash prezzi consumo maggio (10,30).

Tasso disoccupazione aprile (12,00).

Pil finale trim1 (13,00).

 

SPAGNA

Stima flash prezzi consumo maggio (9,00) – attesa indice armonizzato 1,7% anno..

Vendite dettaglio aprile (9,00).

 

ZONA EURO

Indice economic sentiment maggio (11,00) – attesa 112,1.

 

USA

Rapporto Adp su occupati settore privato maggio (14,15) – attesa 190.000.

Seconda lettura Pil trim1, indice Pce e deflatore prezzi trim1 (14,30) – attesa tasso annualizzato 2,3% per Pil, 2,7% indice Pce.

Stima bilancia commerciale aprile (14,30).

Stima scorte ingrosso e dettaglio aprile (14,30).

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 1,25-2 miliardi terza tranche Ccteu 15/9/2025; 1-1,75 miliardi settima tranche Btp 5 anni cedola 0,95% e 1,5-2,25 miliardi nona riapertura Btp 10 anni 1/2/2028 2%.

 

EUROPA

Norvegia, Tesoro offre titoli Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, Bank of England inizia ‘Macro-finance workshop 2018’; termina il 31 maggio.

Svizzera, intervento presidente banca centrale Jordan a Solothurn (16,45).

 

USA

Washington, Fed pubblica Beige Book (20,00).

 

CANADA

Ottawa, banca centrale annuncia tassi e pubblica rapporto politica monetaria (16,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Cottarelli atteso al Quirinale in mattinata.

Milano, dodicesimo seminario su banca e finanza organizzato da Consob e Università Cattolica, con Christian Julliard “The Consumption Risk of Bonds and Stocks” (11,30).

 

EUROPA

Madrid, vicepresidente Commissione europea Dombrovskis apre lavori pomeridiani prima giornata convegno annuale Icma (15,35).

Mosca, Putin riceve premier bulgaro Borissov.

Parigi, Ocse termina forum annuale “What Bring Us Together”; pubblica ‘Economic Outlook’ (10,30); intervento Macron.

Portogallo, Merkel inizia visita, incontra presidente e premier portoghese Costa; termina la visita il 31 maggio.

 

CANADA

Whistler, inizia riunione ministri sviluppo, finanze e governatori banche centrali G7 su ‘investire nella crescita’; termina il 2 giugno.