MARKET MOVER 4 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 4 MAGGIO 2018

FOREX – RISCHIO CAMBIO –  RISK MANAGEMENT – Dollaro stabile contro un paniere di valute, avendo lasciato il massimo dei quattro mesi su prese di profitto e in attesa di vedere se il dato sull’occupazione costituirà un’altra occasione per un’altra spinta al rialzo. Attorno alle 7,40 l’euro vale 1,1986/87 dollari da 1,1987 dell’ultima chiusura; e 130,73/75 yen da 130,89. Il dollaro/yen vale 109,05/07 mentre l’indice del dollaro è a 92,433 con un rialzo dello 0,02%.

 GREGGIO – I prezzi del petrolio si sono mantenuti stabili sulle piazze asiatiche, dopo aver ceduto il precedente rialzo, mentre il nervosismo del mercato ha preso il sopravvento sulla prospettiva di rischi geopolitici da possibili nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran. Attorno alle 7,40 il future sul Bren avanza di 2 centesimi a 73,64 dollari al barile, mentre il contratto di riferimento sul greggio Nymex è invariato a 68,43 dollari al barile.
PMI SERVIZI – Dopo una crescita della manifattura che in aprile ha toccato il minimo da gennaio 2017, si attendono le cifre del Pmi relativo al comparto servizi, sempre in aprile. Le attese per il terziario sono di un lieve rialzo dell’indice a 53 dal 52,5 di marzo, che aveva segnato il secondo mese consecutivo di sensibile rallentamento. Attesi gli indici sul comparto servizi anche da Francia, Spagna, Germania e zona euro. Per quest’ultima le cifre preliminari segnavano un indice a 55,0 da 54,9 di marzo. Il Pmi manifattura della zona euro pubblicato mercoledì ha evidenziato che la crescita del settore ha rallentato ulteriormente ad aprile rispetto ai massimi record toccati alla fine dell’anno, con un indice ancora in espansione ma sceso per il quarto mese ai minimi da 13 mesi a 56,2 dalla lettura di 56,6 di marzo.
PMI CINA – Il Pmi servizi cinese relativo ad aprile a cura di Caixin mostra un’accelerazione a 52,9 dal 52,3 di marzo, mettendo in evidenza la robustezza di un comparto su cui Pechino conta per mantenere la crescita economica. Il settore servizi ha già un peso di oltre la metà nell’economia cinese. L’indice composto fra i settori manifattura e servizi si è attestato a 52,3 da 51,8 di marzo.
POLITICA ITALIA – Dalla direzione del Pd arriva la conferma unanime alla fiducia a Martina che, nonostante i toni duri verso Renzi, ha preso atto della chiusura al M5s, escludendo anche un governo col centrodestra. Le divisioni nel partito non sembrano composte, nonostante la richiesta di unità e di un sostegno “non di facciata” da parte del reggente. Mattarella ha fatto sapere che considera fallita la possibile trattativa tra Pd e M5s, dopo l’uscita di domenica scorsa di Renzi e la richiesta del M5s di voto anticipato a giugno e che terrà nuove consultazioni nella giornata di lunedì per verificare a nove settimane dal voto del 4 marzo se esistono prospettive per una maggioranza di governo. Il Colle vuole far approvare la manovra finanziaria per il 2019 prima di tornare alle urne. Secondo il ‘Corriere della sera’, tuttavia, al Nazareno circolano già due date per il voto anticipato: 23 e 30 settembre.

OCCUPAZIONE USA – Arriva l’attesa statistica chiave sull’occupazione Usa del settore non agricolo in aprile, con una previsione della creazione di 192.000 nuovi posti di lavoro. Il rapporto Adp, pubblicato mercoledì e considerato un prodromo del dato sui ‘non-farm payroll’, ha mostrato che nel settore privato Usa sono stati creati 204.000 posti di lavoro ad aprile, il minore incremento mensile registrato dallo scorso novembre. Il dato è comunque risultato superiore alle attese degli analisti per un aumento di 200.000 posti di lavoro privati, ma la rilevazione di marzo ha subito una revisione al ribasso.

BTP – Il secondario italiano ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata da un discreto grado di volatilità ascrivibile al ritorno di attività dopo le varie giornate festive. Lo spread con la Germania ha chiuso in ampliamento dai minimi di seduta su una migliore performance del Bund: 121 punti base, pari ai livelli di chiusura della seduta di mercoledì. Il rendimento del decennale di riferimento ha archiviato la seduta a 1,737%.
INFLAZIONE – Generale discesa dei rendimenti dei titoli Stato della zona euro dopo il dato sull’inflazione, inaspettatamente scesa in aprile per via di un rallentamento della crescita dei prezzi nel settore servizi, sollevando interrogativi sul piano della Bce di ritirare gradualmente gli stimoli monetari. Secondo Eurostat l’inflazione dell’area euro era pari all’1,2% il mese scorso, mentre gli economisti che hanno preso parte ad un sondaggio Reuters si aspettavano un dato stabile rispetto a marzo all’1,3%.
RATING – Attesi a mercati chiusi i pronunciamenti delle agenzie di rating sul merito di credito di diversi Paesi della zona euro. In particolare Moody’s si pronuncia sulla Francia, attualmente valutata con ‘Aa2’ e outlook stabile, e DBRS sulla Grecia, attualmente giudicata con CCC (high) con outlook positivo.
TREASURIES – I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono scivolati ieri, sotto la pressione del calo dei tassi europei dopo un sorprendente calo dell’inflazione della zona euro che potrebbe frenare gli sforzi della Banca centrale europea per sbloccare il suo stimolo monetario quest’anno. Il decennale di riferimento ha chiuso con un tasso a 2,947% da 2,964% della precedente chiusura.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Markit/Adaci, Pmi servizi aprile (9,45) – attesa 53,0.
FRANCIA
Partite correnti marzo (8,45).
Bilancia commerciale marzo (8,45) – attesa -4,90 miliardi.
Markit, Pmi servizi finale aprile (9,50) – attesa 57,4.
Markit, Pmi composito finale aprile (9,50) – attesa 56,9.
GERMANIA
Markit, Pmi servizi finale aprile (9,55) – attesa 54,1.
Markit, Pmi composito finale aprile (9,55) – attesa 55,3.
SPAGNA
Pmi servizi aprile (9,15) – attesa 56,1.
ZONA EURO
Markit, Pmi servizi finale aprile (10,00) – attesa 55,0.
Markit, Pmi composito finale aprile (10,00) – attesa 55,2.
Vendite dettaglio marzo (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,9% a/a.
USA
Nuovi occupati aprile (14,30) – attesa 194.000.
Costo lavoro settore privato aprile (14,30).
Tasso disoccupazione aprile (14,30) – attesa 4,0%.
Media salari aprile (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,7% a/a.
Media ore lavorate aprile (14,30) – attesa 34,5 ore.
GIAPPONE
Mercati chiusi 3 e 4 maggio (Constitution Memorial Day/Greenery Day).
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Norvegia, audizione governatore banca centrale Olsen davanti a Commissione Affari Economico Finanziri del Parlamento a Oslo (9,00).
Svezia, conferenza stampa governatore Riksbank Ingves su riserve auree (10,30); segue riunione Consiglio Generale Riksbank (13,00).
Zona euro, intervento Constancio (Bce) a convegno su banche centrali dopo la crisi finanziaria a Malta (9,45).
USA
New York, intervento presidente Fed New York (18,45).
Stanford, presidente Fed San Francisco Williams intervistato da Cnbc (19,30); interventi presidente Fed San Francisco Williams (21,00) e vicepresidente supervisione Quarles (23,30) a convegno su valute, capitali e bilanci banche centrali.
APPUNTAMENTI
ITALIA
Genova, inizia convegno annuale ‘Festival di Limes’ su “Lo stato del mondo”; termina il 6 maggio. Oggi partecipa Gentiloni (18,00).
Torino, Abi-Istituto Luigi Einaudi presentano volume “Italia, Europa, economia e banche – gli interventi di Ciampi alle assemblee dell’Abi” con direttore Banca d’Italia di Torino Capra, AD Banca del Piemonte Venesio, presidente Istituto Luigi Einaudi Maurizio Sella, consigliere UniCredit Saccomanni, presidente Abi Patuelli; conclusioni DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (15,00).
EUROPA
Estonia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Francia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Grecia, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
Lussemburgo, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Svezia, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
CANADA
Toronto, intervento premier canadese su accordo di libero scambio dell’UE.
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