MARKET MOVER 28 MARZO

Buongiorno,

Come già anticipato ieri l’eur usd dopo l’ennesima verifica dell’area 1,25 ha subito nuove prese di beneficio riportando le negoziazioni sotto quota 1.24. Nel pomeriggio sono attesi dati di rilievo; negli Usa verrà pubblicata la lettura finale del GDP relativo all’ultimo trimestre 2017 con l’attesa per una revisione rispetto alle stime precedentemente rilasciate dal 2.5 al 2.7%.

Ora Val. Evento Attuale Previsto Precedente
14:30   USD PIL (Trimestrale) (4° trim.)  2,7%    2,5%
14:30   USD Indice dei prezzi PIL (Trimestrale) (4° trim.) 2,30% 2,30%
14:30   USD PIL, vendite (4° trim.) 3,30% 3,30%
14:30   USD Bilancia Commerciale di Beni (Feb) -74,10B -75,26B

 

BILANCIA COMMERCIALE USA

Vedremo se a seguito del dato sulla Bilancia Commerciale USA, il cui deficit continua ad espandere, il dollaro subirà qualche contraccolpo. Le nostra stima colloca ancora le contrattazioni all’interno del range 1.2450 1.2340 eur usd, con una propensione orientata, anche per la giornata odierna, verso un ulteriore ridimensionamento del cambio.

Ai fini della lettura di una tendenza di più ampio respiro, abbiamo fissato in area 1.2335 un primo punto significativo, la cui violazione anche e soprattutto in in chiusura di giornata, può riaprire con maggior convinzione le vendite di euro sul dollaro.

Sul fronte italiano non abbiamo particolari segnali da rilevare. Lo spread riparte da quota 128: lo sviluppo del differenziale tra i rendimenti a dieci anni IT verso Ger continua a confermare le nostre attese, tuttora orientate verso un ridimensionamento che quota un target significativo a 110.

Il FTSE MIB continua invece a fluttuare tra 23000 e 22000 senza emettere segnali direzionali per i quali invece riteniamo che stia costruendo una base tecnica di cui parleremo nel nostro Outlook mensile WB PERSPECTIVES.

WB ANALYTICS

 

FOREX – Dollaro stabile mentre restano elevate le tensioni sul fronte del commercio globale. Attorno alle 7,45, il cambio euro/dollaro vale 1,2407, in rialzo dello 0,05%, dopo aver chiuso a 1,2401. Alla stessa ora dollaro/yen a 105,55, in rialzo di 0,22% dopo una chiusura a 105,33 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,24% a 130,93 (chiusura a 130,62).

POST VOTO – In attesa che comincino le consultazioni, molto probabilmente dopo la pausa pasquale, la giornata di ieri ha registrato tra Lega e M5s, i protagonisti dei negoziati per un nuovo esecutivo, tensioni in seguito alle quali secondo quanto riporta ‘Repubblica’ i pentastellati avrebbero deciso di dialogare anche con il Pd. La decisione, presa nelle ultime ore, dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni. Sarebbe diventata “fattiva” nelle riunioni di staff del Movimento che si succederanno fino a domani “l’ipotesi di non escludere i democratici dal dialogo”, scrive ‘Repubblica’, mentre Di Maio nei prossimi giorni chiamerà di nuovo il reggente Pd Martina. Dall’altro lato, sempre secondo il quotidiano, si sarebbe rafforzato l’asse Lega-Fi. In una situazione dal futuro incerto, ieri il M5s ha fatto sapere di non vedere un governo senza Di Maio premier in una serie di affermazioni che hanno innervosito Salvini. Sempre ieri due autorevoli fonti parlamentari del M5s hanno detto che il Movimento dovrebbe dar vita a un governo con la Lega.

POLITICA/SALVINI – In un’intervista al ‘Corriere’, lo stesso leader della Lega ribadisce alcuni punti fermi ma non manca di sottolineare lo stupore per le posizioni del M5s manifestate ieri sulla premiership. “Io l’incarico lo chiederò se ci saranno i numeri e la possibilità di dare vita a un governo che governi e non andrò a dire ‘o io o il diluvio’ come invece ha fatto Luigi Di Maio”. Di fronte all’ipotesi di un’alleanza Cinque stelle-Pd, il leader del Carroccio risponde con un “auguri” parlando di “alcuni ambienti soprattutto europei che fanno il tifo perché il Pd torni al governo”. Salvini, che vede un 50% di probabilità di un ritorno alle urne, ha messo in chiaro di non pensare a “figure esterne o tecnici” ma che il candidato premier debba essere indicato dal centro-destra. Il segretario leghista chiarisce però che se si rendesse conto che “non c’è una via d’uscita bisognerebbe tornare a chiedere agli italiani”.

POLITICA/TAJANI – Sempre dalle pagine del ‘Corriere’, il presidente del Parlamento europeo Tajani dice di essere a disposizione del suo partito se ce ne sarà bisogno, spiegando che Forza Italia non rischia di fare il vaso di coccio tra quelli di ferro di Lega e M5s perché “c’è bisogno non solo di numeri ma anche di esperienza, del prestigio e della capacità che Fi può esprimere sul palcoscenico internazionale”.

MOSCOVICI E DEF – Nessuna pressione sull’Italia fino a quando non ci sarà un nuovo governo che però deve avere chiaro il concetto che la riduzione del debito e le riforme strutturali per rilanciare la competitività devono essere le priorità. Il commissario europeo per gli Affari economici ha detto, in una serie di dichiarazioni riportate dai giornali, di non voler “entrare nel processo politico democratico o chiedere riforme impopolari ma in Italia la questione della debolezza della competitività è una sfida che va affrontata con riforme. Il livello del debito è elevato e per ridurlo bisogna sostenere la crescita in modo forte”. Intanto, secondo quanto riporta ‘Repubblica’, il governo uscente Gentiloni sarebbe orientato, contrariamente a quanto si credeva finora, a non presentare in Parlamento il Def, un compito che spetterà al nuovo esecutivo. La decisione, che sarebbe maturata nelle ultime ore, potrebbe cambiare se la crisi politica dovesse protrarsi per più settimane.

ASTE ITALIA – Riflettori puntati sull’asta a medio lungo in cui il Tesoro offrirà tra 6 e 7,5 miliardi di euro nelle riaperture dei Btp a 5 e 10 anni e nel Ccteu, con rendimenti visti in calo. In particolare il Btp 1 marzo 2023 vedeva in chiusura un tasso a 0,74% in calo dallo 0,89% di fine febbraio, immediatamente prima del voto. Analogamente il rendimento del decennale febbraio 2028 in chiusura scambiava a 1,88% in flessione rispetto al 2,06% di fine mese scorso. Se confermato, questo livello segnerebbe il minimo da fine dicembre scorso.

BTP – Dopo la correzione di lunedì, la carta italiana ha visto una seduta positiva sostenuta da solidi flussi di acquisto al termine della quale lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 138 punti e il tasso del decennale di riferimento sotto quota 1,90% a 1,88%, non lontano dal minimo visto a metà dicembre scorso.

BCE – Ieri toni piuttosto accomodanti sono giunti da alcuni esponenti della Bce in riferimento al futuro del programma di acquisto titoli. Inviti alla “pazienza” e alla “cautela” alla luce della debolezza dell’inflazione sono stati pronunciati dal banchiere centrale slovacco Makuch e dal consigliere Liikanen. Alle tempistiche per l’abbandono del Qe hanno fatto invece riferimento gli esponenti Nowotny e Vasiliauskas. Quest’ultimo ha detto di essere concorde con le aspettative dei mercati finanziari che pronosticano un primo aumento del costo del denaro nella prima metà dell’anno prossimo, mentre il secondo ha spiegato che Francoforte probabilmente deciderà quest’estate di ridurre gli acquisti di bond, se le cose andranno come previsto.

FIDUCIA CONSUMATORI – In agenda gli indici sulla fiducia dei consumatori di Francia e Germania. Per Parigi il dato di marzo dovrebbe vedere una conferma della lettura di febbraio a 100. Per Berlino invece l’indicatore Gfk ha mostrato una lettura in aumento a 10,9 in aprile da 10,8 del mese precedente, rispetto ad attese di 10,7. Diffuso la scorsa settimana, l’indice tedesco Ifo sulla fiducia delle imprese di marzo si è attestato a 114,7, leggermente sotto le attese per 114,8 e in calo rispetto al 115,4 di febbraio, ai minimi di 11 mesi sulla scia della minaccia protezionistica.

DATI USA – Importanti in chiave Fed i dati macro che giungeranno nel pomeriggio dagli Stati uniti tra cui la lettura finale del Pil del quarto trimestre. In questo caso le attese convergono su +2,7% in rialzo dal 2,5% (rivisto) della lettura precedente.

SINDACATO FRANCIA – Potrebbe concretizzarsi già oggi o nei prossimi giorni l’emissione via sindacato di un nuovo Oatei a 18 anni indicizzato all’inflazione della zona euro, annunciata dall’agenzia del debito pubblico francese (Aft). Il titolo avrà scadenza il 25 luglio 2036.

FONDI GRECIA – Saranno versati oggi 5,7 miliardi dei complessivi 6,7 della nuova tranche di finanziamenti per Atene, nell’ambito del terzo piano di salvataggio greco. Il saldo finale avverrà invece dopo il primo maggio. L’esborso, annunciato dal Meccanismo europeo di stabilità Esm, segue l’accordo politico raggiunto questo mese dall’Eurogruppo.
GREGGIO – Prezzi in calo con il Brent che torna sotto i 70 dollari il barile e il Wti sotto i 65 dollari sulla scia di un incremento delle scorte Usa. Attorno alle 7,45 i derivati sul Brent scambiano in calo di 48 cent a 69,63 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa cedono 55 cent a 64,7 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in leggero rialzo negli scambi asiatici. Proseguono sul solco del calo dei tassi visto ieri con il decennale al minimo di sei settimane mentre i fund manager acquistavano bond per ricalibrare i portafogli in vista della fine del trimestre. Il decennale di riferimento guadagna 1/32 con un tasso di 2,784%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, fatturato e ordinativi dell’industria gennaio (10,00).
Istat, produzione nelle costruzioni e costi di costruzione gennaio (11,00).

FRANCIA
Fiducia consumatori marzo (9,45) – attesa 100.

SPAGNA
Vendite al dettaglio febbraio (9,00).
Partite correnti gennaio (11,00).

USA
Pil finale trim4 (14,30) – attesa 2,7%.
Indice Pce finale trim4 (14,30) – attesa 2,7%.
Stima bilancia commerciale febbraio (14,30).
Stima scorte all’ingrosso febbraio (14,30).
Stima scorte al dettaglio febbraio (14,30).
Vendite case in corso febbraio (16,00) – attesa 2,1% m/m.
Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 1,5-2,0 miliardi undicesima tranche Ccteu scadenza 15/4/2025; 2,0-2,5 miliardi terza tranche Btp a 5 anni scadenza 1/3/2023, cedola 0,95%; 2,5-3,0 miliardi Btp a 10 anni scadenza 1/2/2028, cedola 2,00%.

USA
Washington, Tesoro offre 29 miliardi di dollari titoli di Stato a 7 anni, scadenza 31/3/2025 e 15 miliardi di dollari titoli di Stato a 2 anni a tasso variabile, scadenza 31/1/2020.

BANCHE CENTRALI
USA
Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (17,30).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, conferenza stampa Inps e ministero del Lavoro “Reddito di inclusione: primo bilancio” con Boeri, Gentiloni, Poletti (11,00).
Roma, incontro “Nuove flessibilità di uscita anticipata dal lavoro” con Nannicini (PD), Fedriga (Lega), Mandelli (FI) (15,30).
Milano, Cda Cdp su approvazione bilancio; segue conferenza stampa di presentazione risultati finanziari 2017 e andamento piano industriale con presidente Costamagna e AD Gallia (15,00).

EUROPA
Bruxelles, AD Leonardo Alessandro Profumo incontra Commissario europeo per il Mercato Interno Bienkowska per la firma del contratto di ricerca militare Ocean 2020 (13,30).

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