MARKET MOVER 28 FEB 2018

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MARKET MOVER 28 FEB 2018

MARKET MOVER 28 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Questo pomeriggio Wlademir Biasia è ospite di Officina delle Imprese per parlare di Internazionalizzazione  e delineare lo scenario sui mercati alla vigilia delle elezioni in Italia e del referendum SPD sulla Grande Coalizione tedesca. Per informazione si prega di inviare una mail a info@wbadvisors.it  Ogg. Conferenza Officina delle Imprese.

L’eur usd viola l’area 1.23/1.2280 aprendo l’attesa correzione che dovrebbe condurre igli scambi verso l’altro punto significativo presente a quota 1.2050. Nella giornata odierna avremo un ultimo collaudo di 1,22, area in cui si erano formati i precedenti minimi significativi prima della spinta in direzione 1.2535. Quindi la giornata odierna ci dirà, sulla base delle chiusure, quanto realistica sia l’attesa per un ulteriore declino del cambio. La violazione di 1.22 oltre ad accreditare la spinta verso 1.2050 rappresenta un primo significativo segnale di esaurimento della forza dell’euro verso il dollaro. 

Contestualmente a questa verifica abbiamo il transito dell’oro quotato in usd in area 1310 usd/oz. Anche in questo caso la violazione di 1310 costituisce un ulteriore segnale di conferma di un ritorno di interesse più concreto verso il dollaro.

Infine completa il quadro sul biglietto verde l’eventuale break-up di 90.50 del Dollar Index. Come scritto nell’ultimo report settimanale, la violazione di 90.50/60 costituisce un trigger molto importante per l’attivazione di buy orders presenti sopra il livello.

In virtù del segnale  sul dollaro e nel rispetto della recente esperienza che abbiamo vissuto ogni qualvolta nel passato l’euro ha affrontato una situazione tecnica simile, vogliamo verificare l’atteggiamento degli americani rispetto al setup delineato. In altri termini vogliamo vedere se anche in questa occasione all’ultimo momento gli americani interverranno per contrapporre agli acquisti sul dollaro un’azione di detrimento ed annullamento del buy signal. A tale scopo abbiamo fissato un eventuale warning in area 1.2280 eur usd.

 

WB ANALYTICS: EUR USD DAY

WB ANALYTICS: EUR USD DAY

 

WB ANALYTICS: EUR USD WEEK

WB ANALYTICS: EUR USD WEEK

WB ANALYTICS

 

 

FOREX – Dopo le parole di Powell il dollaro scambia sui massimi di tre settimane nei confronti di un paniere di divise mentre lo yen sale sostenuto dalla decisione della Banca del Giappone di ridurre l’ammontare di governativi a lungo nelle regolari operazioni. Attorno alle 7,45, il cambio euro/dollaro vale 1,2232, quasi piatto dopo aver chiuso a 1,2231. Alla stessa ora dollaro/yen a 107,07, in calo di 0,23% dopo una chiusura a 107,31 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,24% a 130,97 (chiusura a 131,29).

TASSI FED – Gli operatori hanno iniziato a prendere in considerazione l’ipotesi di ben quattro rialzi dei tassi Fed nel 2018, dopo le parole di ottimismo pronunciate ieri dal neo governatore Powell, nella sua prima testimonianza semestrale al Congresso. “Abbiamo visto alcuni dati che, nel mio caso, aggiungeranno ulteriore fiducia alla mia visione di un’inflazione che si sta muovendo verso il target; abbiamo anche registrato forza a livello internazionale e abbiamo visto la politica fiscale diventare più espansiva” ha detto Powell: dichiarazioni che hanno rafforzato le attese già prevalenti di tre rialzi quest’anno (in marzo e poi nel terzo e quarto trimestre) e portando i future sui Fed Funds a prezzare una probabilità di uno su tre di un ulteriore intervento.

PIL USA – Nel pomeriggio il focus macro si sposta sulla seconda lettura del Pil Usa del quarto trimestre, un dato chiamato a sostenere le aspettative di rialzo progressivo dei tassi Usa nel corso dell’anno. Le previsioni sono per una limatura verso il basso al 2,5% annualizzato, dal 2,6% della prima lettura, confermando un rallentamento rispetto al +3,2% del terzo trimestre.

MERCATO PRIMARIO – Il Tesoro offre in riapertura fino a 1,76 miliardi di Btp e Ccteu, di cui 1,2 del nuovo 5 anni marzo 2023, a conclusione della tornata d’aste di metà mese, che ha portato la copertura delle esigenze di finanziamento del 2018 (valutate in 387 miliardi) a circa il 24%. Oggi è in agenda l’offerta tedesca, con 3 miliardi Bund decennali, mentre il Tesoro greco offre 875 milioni di titoli a breve (a 6 mesi).

BTP – L’obbligazionario italiano conferma una buona tenuta in queste sedute pre elettorali, al riparo dalla volatilità e senza aver scontato in maniera particolare il peso delle aste a medio lungo di ieri. I Btp hanno registrato un’altra chiusura in lieve rialzo: il benchmark decennale (passato nell’ultima seduta al febbraio 2028 dall’agosto 2027) ripartirà stamane da un rendimento di 2,09% e da uno spread su Bund di 142 pb (lo spread è risalito sopra quota 140 proprio in conseguenza del ‘roll’ al nuovo titolo, con scadenza più lunga).

INFLAZIONE – Ancora dati di inflazione, in arrivo oggi da Italia e zona euro, che dovrebbero confermare il rallentamento già mostrato ieri da quella tedesca: il relativo indice dei prezzi al consumo ha rallentato oltre le attese a +1,4% tendenziale da 1,6%, mentre lo stesso Draghi ha avvertito che il trend di risalita dell’inflazione verso il target potrebbe per ora essere ancora lento. Per l’Italia l’inflazione è attesa allo 0,7% in febbraio (dato nazionale) da 0,8% di gennaio e a 1,0% (armonizzato) da 1,1%. Per la zona euro nel suo complesso le stime indicano un rallentamento a 1,2% da 1,3% e a 1,1% da 1,2% per il dato al netto di cibo ed energia.

 

DATI GIAPPONE – Il rallentamento della produzione di auto ed elettronica visto a gennaio ha spinto la produzione industriale giapponese verso il maggior calo dal terremoto del marzo 2011, mettendo in luce un indebolimento della domanda e un rafforzamento delle scorte. A gennaio la produzione industriale ha messo a segno un calo del 6,6% su mese, il maggior decremento dal -16,5% del marzo 2011 e oltre le attese per un -4,2%. Il dato a dicembre aveva visto un +2,9%. Sempre a gennaio le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento dell’1,6% su anno, al di sotto delle stime per un +2,1% e del 3,6% annuo di dicembre.

PMI CINA – A febbraio la crescita del settore dei servizi in Cina ha visto un rallentamento. L’indice Pmi ufficiale relativo al comparto non-manifatturiero è sceso a 54,4 dal 55,3 di gennaio al minimo dall’ottobre 2017. La crescita del settore manifatturiero ha visto a febbraio un rallentamento al minimo di oltre un anno e mezzo scendendo a 50,3 dal 51,3 di gennaio.

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia dei timori legati ai deboli dati giapponesi e cinesi e alle statistiche che hanno evidenziato un aumento delle scorte Usa. Attorno alle 7,45 i derivati sul Brent scambiano in calo di 27 cent a 66,36 dollari il barile, quelli sul greggio Usa cedono 30 cent a 62,71 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici il giorno dopo le parole di Powell. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un tasso di 2,901%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima prezzi al consumo febbraio (11,00) – attesa dato Nic 0,2% m/m; 0,7% a/a; dato Ipca -0,1% m/m; 1,0% a/a.
Istat, fatturato dei servizi trim4 (12,00).

FRANCIA
Spese ai consumi gennaio (8,45) – attesa 0,4% m/m.
Dettaglio Pil trim4 (8,45) – attesa 0,60% t/t.
Stima prezzi al consumo febbraio (8,45) – attesa dato armonizzato 1,5% a/a.
Prezzi alla produzione gennaio (8,45).

GERMANIA
Stima fiducia consumatori marzo (8,00) – attesa 10,9.
Tasso disoccupazione febbraio (10,00) – attesa 5,4%.

GRAN BRETAGNA
Fiducia consumatori febbraio.

GRECIA
Prezzi alla produzione gennaio (11,00).
Vendite al dettaglio dicembre (11,00).

PORTOGALLO
Tasso disoccupazione gennaio (12,00).
Pil finale trim4.

SPAGNA
Partite correnti dicembre (10,00).

ZONA EURO
Stima flash inflazione febbraio (11,00) – attesa 1,2% a/a.

USA
Seconda lettura Pil trim4 (14,30) – attesa 2,5%.
Stima core Pce trim4 (14,30) – attesa 2,8%.
Pmi Chicago febbraio (15,45) – attesa 64,2.
Indice vendite immobiliari in corso gennaio (16,00) – attesa 0,3% m/m.
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund a 10 anni, scadenza 15/2/2028.
Grecia, Tesoro offre 875 milioni titoli di Stato a 6 mesi.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica debito lordo delle amministrazioni locali di dicembre (pubblicato due volte l’anno); ITA-coin febbraio; indice Eurocoin di gennaio.

EUROPA
Norvegia, intervento governatore Olsen all’Università di Oslo (11,00).
Svezia, intervento governatore Ingves a Lulea (17,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a Palazzo Chigi Maroni firma il ‘Patto per l’autonomia della Regione Lombardia” con presidenti regioni Veneto ed Emilia-Romagna (mattina).
Roma, Poletti fa il bilancio dei progetti giovani e dell’occupazione.
Roma, convegno “Problemi e prospettive del sistema bancario italiano” con DG Abi Sabatini (14,30).
Roma, Matrix, Salvini e Di Maio registrano due interviste separate.
Milano, Reuters pubblica asset allocation febbraio (13,00).
Milano, convegno “Finanziare la crescita. Le opportunità della quotazione per le Pmi e le novità del mercato Aim Italia” con AD Borsa Italiana Jerusalmi, commissario Consob Di Noia, DG Assogestioni Galli, capo segreteria tecnica Mef Pagani (10,30).
Milano, conferenza stampa “Credito di imposta sui costi di Ipo e processo di quotazione delle Pmi su Aim” con Carpano della Presidenza del Consiglio (10,30).

EUROPA
Bruxelles, Parlamento europeo inizia sessione plenaria; termina l’1 marzo.
Helsinki, Ocse pubblica ‘Economic Survey’ della Finlandia.

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