MARKET MOVER 23 FEB 2018

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MARKET MOVER 23 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

 

Ieri alla chiusura della sessione europea l’euro aveva recuperato terreno dopo l’apertura in area 1.2260 eur usd. La chiusura a 1.2329 seguita ad un picco temporaneo in area 1,2355 configura un’azione di pull-back sul precedente segnale di rottura del range giornaliero. Come riportiamo da diversi giorni sarà la violazione di 1.2260/1.22 a definire il quadro tecnico per le prossime settimane. Infatti sotto tale fascia si apre la finestra 1.23-1.2050 ponendo una potenziale resistenza a nuovi recuperi dell’euro in grado di compromettere l’attuale ritorno di interesse per il dollaro. Ricordiamo che a livello strategico quota 1.25/1.2550 continua a rappresentare il valore più significativo da mettere a fuoco come area di spartiacque tra un dollaro debole ed un dollaro in ripresa.

WB ANALYTICS: EUR USD D

WB ANALYTICS: EUR USD D

 

WB ANALYTICS

FOREX – Sul ritorno di un certo appetito di rischio, il dollaro ha recuperato terreno contro lo yen e altre valute. La valuta Usa ha registrato una sollecitazione parallelamente al fermarsi della discesa dei rendimenti dei Treasuries. Attorno alle 7,30 l’indice del dollaro contro un paniere di valute vale 89,914, in rialzo dello 0,2%. Alla stessa ora l’euro quota 1,2300/04 da 1,2329 della precedente chiusura, e 131,59/63 da 131,61; il dollaro/yen vale 106,97/99 da 106,74.

POLITICA ITALIA – Prosegue la marcia di avvicinamento al voto per il rinnovo del parlamento. In alcune dichiarazioni rese alle stampa, Juncker si è detto preoccupato dell’esito della consultazione e soprattutto del rischio che in Italia dopo il voto non ci sia un governo operativo. Il presidente della Commissione Ue — cui Gentiloni ha replicato assicurando che le elezioni non sono un salto nel buio — ha poi corretto il tiro con un comunicato ufficiale, in cui esprime fiducia sul fatto che Roma avrà un governo in grado di assicurarne la centralità in Europa.

ASTE CTZ E BTPEI – Al via la tornata di aste italiane con l’offerta di Ctz e Btpei. Nel dettaglio, verranno messi a disposizione 1,5-2 miliardi del Ctz ottobre 2019. Quest’ultimo in chiusura sul secondario offriva un rendimento di -0,130% che, se confermato in asta, risulterebbe il massimo da maggio. Accanto al Ctz, saranno offerti 1,5-2 miliardi del Btepi maggio 2022 e del Btpei maggio 2028. Lunedì 26 febbraio sarà la volta dei Bot semestrali, offerti per 6 miliardi.

DETTAGLI ASTE MEDIO-LUNGO – Il Tesoro a mercati chiusi ha inoltre reso noti i dettagli dell’asta a medio-lungo termine di martedì 27 febbraio, che comprenderà il nuovo Btp 5 anni marzo 2023. Il titolo staccherà una cedola di 0,95% contro 0,9% dell’attuale benchmark agosto 2022 e sarà offerto per 3-4 miliardi. Saranno inoltre proposti agli investitori il Btp 10 anni febbraio 2028, riaperto per 1,5-2 miliardi, e il Ccteu aprile 2025, riaperto per 1,25-1,75 miliardi.

SECONDARIO BTP – E proprio l’approssimarsi dei collocamenti di fine mese, che si terranno a ridosso del voto, uniti alla preoccupazione manifestata da Juncker, hanno determinato una chiusura negativa per il mercato obbligazionario italiano, con lo spread Btp/Bund sul tratto dieci anni spintosi fino a 139 punti base, massimo da circa due settimane.

GRECIA – Dopo l’upgrade di Moody’s, si parla ancora di Grecia con le dichiarazioni a Tokyo di Klaus Regling, a capo dell’Esm sull’inizio del lavoro tecnico per determinare la necessità di un ‘alleggerimento’ del debito più avanti nell’anno. Il lavoro dei tecnici dei ministeri e del Tesoro dei paesi della zona euro, associerà la portata del potenziale alleggerimento del debito alla performance economica della Grecia nel corso del tempo.

RESOCONTI BCE – Alla riunione di fine gennaio gli esponenti del consiglio Bce hanno ritenuto prematuro modificare il messaggio di politica monetaria per segnalarne una prossima normalizzazione, nonostante la crescente fiducia nella risalita dell’inflazione verso il target. D’altra parte, viene mantenuta la possibilità di correggere il messaggio in senso meno accomodante nella prima parte di quest’anno, sottolineando però la necessità di evitare brusche correzioni di rotta successive.

DATI MACRO EUROPA – Piuttosto scarna l’agenda macro, che in Europa si aprirà con la lettura finale del Pil tedesco del quarto trimestre, di cui sarà fornito lo spaccato delle componenti, e proseguirà con il dato finale dell’inflazione nella zona euro in gennaio.

PREZZI GIAPPONE – Da Tokyo il dato sull’inflazione di gennaio, con un dato ‘core’ allo 0,9% su anno contro attese per lo 0,8%. Il dato generale, sempre a livello tendenziale, si è attestato a 1,4%. Cifre comunque sottotono che rappresentano una sfida per i politici, nonostante anni di massicci stimoli.

GREGGIO – Prezzi poco variati sulle piazze asiatiche, con le forti esportazioni Usa che sono riuscite a controbilanziare il rialzo delle scorte nel maggior consumatore mondiale di carburante. Attorno alle 7,30 il futures ad aprile sul Brent cede 2 centesimi a 66,37 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul greggio Usa avanza sul Nymex di 3 centesimi a 62,80 dollari.

TREASURIES – I titoli del Tesoro Usa hanno azzerato i guadagni dopo una domanda leggermente fiacca all’asta del nuovo settennale, venduto per 258 miliardi di dollari. Il decennale di riferimento ha comunque chiuso con un rialzo di 4/32 e un tasso a 2,957%.

DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Dettaglio Pil trim4 (8,00) – attesa 0,6% t/t, 2,3% a/a.

ZONA EURO
Inflazione finale gennaio (11,00) – attesa -0,9% m/m, 1,3% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 1,5-2 miliardi nona tranche Ctz 30/10/2019; 1,5-2 miliardi complessivi per seguenti due Btpei: sedicesima tranche a 5 anni scadenza 15/5/2022 e ottava tranche a 10 anni scadenza 15/5/2028.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, Riksbank pubblica verbali riunione di politica monetaria (9,30).
Zona euro, intervento consigliere Bce Coeuré a convegno a New York (19,30).

USA
New York, interventi presidente Fed New York Dudley e presidente Fed Boston Rosengren (16,15).
New York, intervento presidente Fed Cleveland Mester (19,30).
Los Angeles, intervento presidente Fed San Francisco Williams (21,40).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, consegna dei Premi Leonardo, con Mattarella, Scalfarotto, Boccia (11,00).
Roma, Cnel presenta volume “La mafia come impresa” con presidente Tiziano Treu, presidente Istat Alleva (11,00).
Roma, Abi-Cerved pubblica outlook sulle sofferenze delle imprese.

EUROPA
Bruxelles, riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo.
Dbrs si pronuncia su rating sovrano di Malta.
Fitch si pronuncia su rating sovrano di Russia e Slovenia.
Moody’s si pronuncia su rating sovrano di Croazia e Malta.
S&P si pronuncia su rating sovrano Russia.

USA
Interventi Trump e Primo Ministro australiano Turnbull alla Casa Bianca.

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