MARKET MOVER 22 FEB 2018

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MARKET MOVER 22 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

La Federal Reserve conferma nei verbali dell’ultimo direttorio di mantenere attiva la linea restrittitiva sui tassi. L’eur usd come atteso scende sino a testare l’area 1.2260 quasta mattina nelle sessione asiatica.  I nostri algoritmi continuano ad esprimere indicazioni negative mantenendo   elevate le probabilità per un break out di area 1.2260/50.

Come sapete il percorso prevede sotto 1.2250 un successivo movimento verso l’area ancor più significativa presente a 1,2050.

WB ANALYTICS: EUR USD D

Nel contempo rileviamo una reazione positiva, ancorchè misurata del 10 anni USA: i rendimenti rimangono sotto area 3% dopo aver tentato nuovamente un break up. La mossa seppur frazionale dei rendimenti è stata sufficente per raffreddare il rialzo delle borse americane. Tuttavia, come abbiamo scritto nel rapporto settimanale ci attendevamo una leggera flessione degli indici americani in ossequio ad un consolidamento del rialzo conseguente al recupero in atto dopo il crash di inizio mese.

In ogni caso quota 3% del 10 anni USA rimane significativa sotto il profilo dell’avversione al rischio. Per i mercati al momento è bene che non la  si superi per non creare altre turbative.

Questa mattina leggeremo i dati sulla produzione italiana, non pensiamo che abbiamo impatti sui mercati. Sarà comunque interessante visionarli in quanto riproducono statistiche sull’andamento della produzione industriale con l’euro sopra 1.20 sul dollaro.

Ieri i dati sul PMI (Francia e Germania) come avevamo visto si sono rivelati inferiori alle attese a causa a nostro avviso proprio per l’euro troppo forte sulla divisa americana.

Ora Val. Impatto Evento Attuale Previsto Precedente
10:00   EUR Nuovi ordinativi industriali italiani (Annuale) (Dic) 8,9%
10:00   EUR Nuovi ordinativi industriali italiani (Mensile) (Dic) 0,3%
10:00   EUR Vendite industriali italiane (Annuale) (Dic) 5,10%
10:00   EUR Vendite industriali italiane (Mensile) (Dic) 1,30%
10:00   EUR Aspettative di business tedesco (Feb) 107,9 108,4
10:00   EUR Valutazione dell’attuale situazione tedesca (Feb) 127,0 127,7
10:00   EUR Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania (Feb) 117,1 117,6

Sulle borse ci attendiamo un ulteriore contenuta flessione. Per il FTSE Mib la resistenza da violare al rialzo per archiviare la fase correttiva quota sempre in area 23000.

Sul BTP rileviamo un tentativo di rottura al rialzo del 10 anni oltre la soglia 2.15 /2.20 Suggeriamo di iniziare a porre controlli in quanto anche lo spread sta ruotando dal minimo 130/115  oltre 135.

WB ANALYTICS

 

FOREX – L’indice del dollaro si mantiene attorno ai massimi di una settimana, dopo che i verbali della riunione di gennaio della Fed hanno evidenziato che i membri erano più decisi sulla necessità di continuare ad alzare i tassi d’interesse. Le minute hanno anche mostrato che i membri votanti così come gli altri hanno alzato le stime sulle prospettive economiche rispetto a dicembre. Le minute sono state probabilmente interpretate dai partecipanti come una possibilità che l’istituto centrale possa alzare i tassi tre volte. Attorno alle 7,45 l’indice del dollaro contro un paniere di valute vale 90,142 col rialzo di quasi 0,2% dopo un massimo a 90,166. Alla stessa ora l’euro quota 1,2270/75 da 1,2282 della precedente chiusura, e 131,84/85 da 132,37; l’euro/dollaro vale 107,41/44 da 107,76.

POLITICA MONETARIA – La Bce pubblica i verbali relativi alla riunione di politica monetaria di fine gennaio, in occasione della quale ha lasciato invariati sia i tassi sia l’impostazione generale della politica monetaria, confermando il tasso di rifinanziamento principale a zero, quello sui prestiti marginali a 0,25% e quello sui depositi overnight a -0,4%. I verbali potrebbero fare chiarezza su quanto dichiarato da fonti dopo la riunione, cioè che i governatori della banca centrale europea sarebbero spaccati sui prossimi passi da compiere, una divisione conseguenza del rafforzamento superiore alle attese dell’euro che, essendosi spinto fin sopra 1,25 dollari, ha complicato le previsioni sulla tempistica per uscire dall’attuale fase di stimolo.

SUCCESSIONE BCE – Cardine di qualunque ipotesi sulla futura politica monetaria sarà il nome del governatore che succederà a Draghi a conclusione del suo mandato. Se da un lato l’ipotesi di una banca centrale europea a trazione tedesca ha preso quota dopo la nomina a vicepresidente dello spagnolo de Guindos, come Draghi proveniente da un Paese dell’Europa del Sud, dall’altro Padoan ha invitato a non dare per scontato che il nuovo governatore sia Weidmann. Ipotesi questa rafforzata dalla notizia di ‘Die Zeit’ secondo cui i socialdemocratici sarebbero al fianco di Angela Merkel nel sostenere la candidatura del governatore della Bundesbank. Tuttavia, sempre ieri, due fonti interne hanno detto che l’Spd non ha discusso della leadership della Bce, smentendo di fatto la notizia.

VERSO IL VOTO – Dopo l’endorsement di Napolitano a Gentiloni ieri alla consegna del premio Ispi, sul tema torna con un un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Maurizio Martina, vicesegretario Pd e ministro alle Politiche agricole, che definisce Gentiloni “un protagonista assoluto del Pd”, pur sottolineando che “del premier si discuterà dopo il 4 marzo”. Martina si sofferma poi su Leu: “Ho visto che sono andati da Corbyn. Vorrei ricordare loro che lui non ha mai lasciato i laburisti nonostante le profonde differenze con la leadership fin dai tempi di Blair. Credo che gli elettori sanzioneranno le loro scelte divisive”. Sull’ipotesi larghe intese il vicesegretario risponde che non è questa la prospettiva e che “più forte sarà il Pd, più stabile sarà l’Italia”.

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo sulla scia della maggiore solidità del dollaro, con il futures sul Nymex che è sceso di oltre l’1% sotto i 61 dollari al barile. Il rafforzamento del dollaro ha pienamente controbilanciato un report Ape su un calo delle scorte Usa. Attorno alle 7,45 il future ad aprile sul Brent cede 42 centesimi a 65,00 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul greggio Usa arretra sul Nymex di 55 centesimi a 61,13 dollari.

TREASURIES – Tassi in rialzo per i titoli del Tesoro, dopo che le minute della Fed hanno alimentato le attese di rialzi dei tassi multipli. Attorno alle 7,45, il decennale di riferimento è sostanzialmente invariato a 2,943%.

PRIMARIO ITALIA – Atteso a mercati chiusi l’annuncio finale relativo alla tornata d’aste di fine mese, con quantitativi e tipologie dei titoli a medio-lungo offerti il 27 febbraio, nell’ultimo collocamento prima delle elezioni. Intesa Sanpaolo prospetta il lancio di un nuovo Btp 5 anni accanto alla riapertura del decennale febbraio 2028 e del Ccteu 2025, per un importo complessivo di 9 miliardi.

DATI MACRO EUROPA – In arrivo, fra gli altri dati, il Cpi finale francese e l’indice Ifo relativo a febbraio. In particolare, l’indice di fiducia delle imprese tedesche è atteso a 117,0, in calo rispetto a gennaio, quando era salito a 117,6 da 117,2 in dicembre, a fronte di attese che prospettavano un leggero calo a 117,1.

INFLAZIONE ITALIA – Arriva la lettura finale dei prezzi al consumo di gennaio. Secondo i dati provvisori di Istat pubblicati all’inizio di febbraio, l’indice Nic ha registrato un aumento dello 0,2% su base congiunturale e dello 0,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente (a dicembre aveva registrato un +0,4% su mese e un +0,9% su anno). Il dato è risultato sotto le attese degli analisti per quanto riguarda il congiunturale e in linea per il tendenziale (+0,3%, +0,8%). Sempre secondo i dati provvisori, l’indice Ipca è sceso dell’1,6% su mese e salito dell’1,1% su anno (+0,3% su mese, +1% su anno a dicembre). Le previsioni per l’Ipca erano -1,8% su mese +0,9% su anno.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, fatturato e ordinativi dell’industria dicembre (10,00).
Istat, prezzi al consumo finali gennaio (11,00) – attesa dato nazionale 0,8% a/a; dato armonizzato -1,6% m/m, 1,1% a/a.

FRANCIA
Fiducia imprese febbraio (8,45) – attesa 113.
Prezzi al consumo finali gennaio (8,45) – attesa -0,1% m/m, 1,5% a/a.

GERMANIA
Indice Ifo febbraio (10,00) – attesa 117,0.

GRAN BRETAGNA
Seconda lettura Pil trim4 (10,30) – attesa 0,5 t/t, 1,5 a/a.

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 230.000.
Leading indicator gennaio (16,00) – attesa 0,7%.
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (17,00).

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp e Ccteu in asta il 27 febbraio.

EUROPA
Gran Bretagna, Tesoro offre Gilt 2036 indicizzati, cedola 1,125%.

USA
Tesoro offre titoli di Stato a 7 anni.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, Bce pubblica verbali riunione 24-25 gennaio (13,30).
Francoforte, esponente Bce Mersch partecipa a meeting ‘European Banking Federation’s Executive Committee’ (10,30).

USA
New York, intervento presidente Fed New York Dudley (16,00).
Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (18,10).
Vancouver, intervento presidente Fed Dallas Kaplan a ‘Greater Vancouver Board of Trade’ (21,30).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, riunione straordinaria Corte Costituzionale su indirizzi giurisprudenza con Mattarella e più alte cariche dello Stato; segue conferenza stampa presidente Grossi (11,00).
Roma, Istat presenta primo “Rapporto sulla conoscenza” con introduzione presidente Alleva (10,00).
Roma, tavola rotonda Ispi su “Italia al voto, quali scelte di politica estera” con candidato PD Alfieri, candidato M5S Di Stefano, candidato Lega Giancarlo Giorgetti, candidato Forza Italia Malan (11,30).
Roma, Webinar “Le novità della legge di bilancio 2018: dalle misure a favore delle imprese alla tassa sui rifiuti” con Padoan
Roma, seminario Cgil “Nuovo modello di sviluppo e innovazione: quali politiche industriali? Quale azione sindacale?” con Camusso (9,30).

EUROPA
Bruxelles, intervento Juncker a Centre for European Policy Studies (13,00).
Bruxelles, Acea pubblica registrazioni veicoli commerciali Europa gennaio.

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