MARKET MOVER 14 FEB 2018

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MARKET MOVER 14 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Il focus della giornata si concentra sui dati relativi all’inflazione USA che saranno pubblicati nel pomeriggio alle 14.30. Il mercato teme pressioni eccessive dopo la lettura del dato sulla crescita dei salari pubblicata ad inizio mese. Si sconta un frazionale decremento della crescita inflattiva. L’eur usd ieri sera ha chiuso la sessione americana a 1.2353 sulla parte alta della banda stimata la scorsa settimana ed in linea per il momento con lo scenario di breve definito.

14:30   USD Indice principali prezzi al consumo (Mensile) (Gen) 0,2% 0,3%
14:30   USD Indice principali prezzi al consumo (Annuale) (Gen) 1,7% 1,8%

Dobbiamo verificare ora se vi sarà la ripresa degli acquisti di dollari come da attese. Il trigger infraday si colloca in area 1.2340 mentre quello più significativo ai fini di una recupero della divisa americana transita come già indicato a 1,22 eur usd.

Sul mercato azionario rileviamo un comportamento divergente tra il tentativo di recupero degli indici americani, rispetto a quelli europei: l’Eurostoxx 50 non riesce al momento superare area 3380/400, nel contempo si guarda con attenzione ai comportamenti della domanda e dell’offerta in coincidenza con quota 3300.  La violazione espone l’indice verso il rischio di accusare ulteriori cadute in direzione di 3100.

Il Ftse Mib tenderà invece a testare area 21700/650. Il mercato appare ancora fragile e vulnerabile. Pertanto la verifica risulterà significativa ed importante sugli equilibri tecnici di breve termine.

WB ANALYTICS

PIL ITALIA – Sarà una giornata di dati economici di grande rilievo, a cominciare dal preliminare sul Pil italiano del quarto trimestre. Le stime sono per una crescita dello 0,4% congiunturale, in linea con il terzo trimestre, e dell’1,6% tendenziale dal precedente 1,7%: numeri che, con buona probabilità, consentiranno al governo di chiudere il 2017 con una crescita media in linea al target ufficiale di 1,5% (dopo lo 0,9% del 2016), previsione attorno alla quale converge anche il consensus di mercato. Istat diffonderà il dato della crescita media annua del 2017 il primo marzo.

CONTI PUBBLICI – Il governo intanto esclude che Bruxelles chieda all’Italia una manovra correttiva sui conti 2018, per garantire una riduzione del saldo strutturale di 0,3 punti di Pil. Una fonte del Tesoro ha affermato che “nessuna manovra aggiuntiva è attesa” dopo che ieri l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha segnalato, in un report sulla dinamica dei conti pubblici, i rischi di deviazione significativa dalle regole di contenimento del disavanzo.

MINNITI SMENTISCE ALLEANZA RENZI-BERLUSCONI – In un’intervista a Repubblica il ministro degli Interni Minniti esclude un’alleanza Renzi-Berlusconi dopo le elezioni del 4 marzo. L’intesa con la Lega è “puramente figurativa” e Berlusconi si prepara ad altre alleanze, riconosce Minniti, ma “Renzi non si alleerà mai con Berlusconi. Semmai pensa che Berlusconi avrà verso il Partito Democratico un comportamento neutrale (…) ma certo non di più”. Minniti ipotizza che Gentiloni rimarrà al governo per un esecutivo di ordinaria amministrazione, secondo le intenzioni di Mattarella, poi ci saranno nuove elezioni, ma Renzi resterà probabilmente fuori dalla partita per Palazzo Chigi. Intanto Berlusconi è tornato su Antonio Tajani come possibile premier e fatto il nome di Carlo Cottarelli per la squadra di governo, ma l’ex commissario alla spending review ha sottolineato di non aver dato al momento alcuna disponibilità.

CONTRASTI FORZA ITALIA-LEGA – Mentre Berlusconi tenta di rassicurare sull’europeismo di Forza Italia, i segnali che arrivano dalla Lega sono opposti: senza una revisione dei trattati europei, il responsabile economico Claudio Borghi si dice pronto a portare l’Italia fuori dalla Ue entro due anni. E Salvini chiede che Bankitalia torni sotto il controllo pubblico.

PIL EUROPA – Le stime flash sul Pil del quarto trimestre sono in agenda anche per Germania, Portogallo e zona euro nel suo complesso. I dati dovrebbero confermare il momento assai favorevole della crescita nella regione, come già ampiamente segnalato dalle varie indagini congiunturali degli ultimi mesi. Per la Germania le stime indicano un +0,6% su trimestre (da 0,8% del terzo) e +3,0% su anno (da 2,8%); per la zona euro le previsioni sono per una conferma dei tassi di crescita visti nel terzo trimestre, ovvero 0,6% congiunturale e 2,7% tendenziale.

INFLAZIONE GERMANIA – A completare il quadro dei dati di giornata con possibile impatto sulle aspettative Bce c’è la rilevazione finale sull’inflazione tedesca di gennaio. Le previsioni sono per una conferma della lettura inferiore alle attese offerta dalla stima flash del 30 gennaio: 1,4% tendenziale per l’armonizzato e 1,6% per l’indice nazionale.

INFLAZIONE USA – Altro dato macro di primaria importanza — potenzialmente quello più ‘market mover’ della giornata — arriverà sempre dai prezzi al consumo ma dagli Usa. Per gennaio, le stime indicano un lieve rallentamento dell’inflazione ‘core’ all’1,7% tendenziale dall’1,8% del mese precedente. Tuttavia, numeri superiori alle attese potrebbero alimentare la crescente percezione di un generalizzato risveglio dell’inflazione, e quindi attese più aggressive sulle prossime mosse restrittive della Fed: quadro che, come già visto la settimana scorsa dopo gli ultimi ‘payroll’, potrebbe generare nuove turbolenze sui mercati.

BTP – Proprio l’attesa per i dati sui prezzi Usa hanno causato un nuovo raffreddamento dell’appetito per il rischio che ha colpito oltre che le borse i governativi periferici, tra cui i Btp. L’obbligazionario italiano ha terminato l’ultima seduta in calo, con vendite più accentuate sulla parte extra lunga, oggetto d’asta ieri con il collocamento di 2,25 miliardi di Btp trentennali. In chiusura il tasso decennale si è attestato al 2,08%, mentre lo spread su Bund ha terminato invariato a 133 punti base solo per effetto del ‘roll’ su piattaforma Tradeweb del benchmark tedesco (dall’agosto 2027 al febbraio 2028). Facendo riferimento al vecchio benchmark, ieri lo spread avrebbe allargato in area 138 pb.

PRIMARIO – Nel pomeriggio verranno offerti in riapertura 1,275 miliardi di euro complessivi dei Btp a 3, 7 e 30 anni collocati ieri in asta per 7,677 miliardi, poco meno dell’importo massimo previsto (7,75 miliardi). Sul primario la giornata di oggi prevede inoltre nuova offerta sull’extra lungo, con 1,5 miliardi di trentennali tedeschi, cui si aggiungono fino a 1,25 miliardi di titoli portoghesi 2022 e 2028.

FED – Il numero uno della Fed di Cleveland Loretta Mester è un possibile candidato alla vicepresidenza della banca centrale Usa, che ieri ha visto salire ufficialmente alla guida il neo governatore Jerome Powell. Secondo una fonte, Mester ha avuto un colloquio alla Casa Bianca dall’esito molto positivo, ma si sottolinea che al momento non c’è un candidato favorito per la posizione. Il Wall Street Journal, che per primo ha citato l’ipotesi Mester, ha scritto che tra i nomi presi in considerazione c’è anche quello del presidente della Fed di San Francisco John Williams.

PIL GIAPPONE – I dati sul Pil del quarto trimestre sono intanto già arrivati dal Giappone. L’incremento è dello 0,5% annualizzato (in rallentamento rispetto al +2,2% del terzo), inferiore alle attese di 0,9%: è comunque l’ottavo trimestre consecutivo di crescita, il periodo di espansione ininterrotta più lungo per il paese dall’inizio del 1989. Il dato è stato sostenuto dalla spesa per consumi e offre un segnale incoraggiante alla Banca del Giappone (dell’appena riconfermato governatore Kuroda) sulla possibilità che la buona congiuntura possa alla fine spingere l’inflazione verso il target del 2%. Su base trimestrale la crescita del Pil è stata dello 0,1% (da 0,6% del periodo luglio-settembre), leggermente più bassa delle attese di +0,2%.

FOREX – Prevalgono le vendite sul dollaro, che ridiscende ai minimi sullo yen e da una settimana sull’euro, in un mercato che si conferma nervoso e meno propenso al rischio, in attesa dei dati odierni sull’inflazione Usa. Alle 7,30 italiane il cambio euro/dollaro tratta a 1,2376/79 da 1,2350 dell’ultima chiusura, con un picco intraday a 1,2392. Dollaro/yen a 107,23/28 da 107,82, dopo essere sceso in seduta fino a 106,85. Euro/yen a 132,71/75 da 133,17.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere stabili in mattinata, che beneficiano della buona congiuntura economica e dell’attesa che il dollaro debole possa incentivare la domanda. D’altra parte i prezzi restano sotto i recenti massimi a causa dei segnali di un persistente eccesso d’offerta, sia a livello di scorte Usa sia a livello globale. Il future Brent scambia a 62,80 dollari il barile (+0,08), il Nymex a 59,18 dollari (-0,01).

TREASURIES – Prosegue nelle contrattazioni della mattinata il rialzo dei Treasury Usa già visto nella seduta di ieri e che ha interessato in particolare le scadenze lunghe. Anche in questo caso gli operatori appaiono concentrati, in chiave Fed, sui dati del pomeriggio sull’inflazione americana e mantengono nel frattempo una linea di prudenza. Il benchmark decennale Usa sale di 6/32, rendimento a 2,819%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima preliminare Pil quarto trimestre (10,00) – attesa 0,4% trimestre, 1,6% anno.

GERMANIA
Stima flash Pil trim4 (8,00) – attesa 0,6% trimestre, 3% anno.
Prezzi consumo finali gennaio (8,00) – attesa dato nazionale -0,7% m/m; 1,6% a/a; dato armonizzato -1,0% m/m; 1,4% a/a.

PORTOGALLO
Stima Pil trim4.

ZONA EURO
Stima flash Pil trim4 (11,00) – attesa 0,6% t/t; 2,7% a/a.
Produzione industriale dicembre (11,00) – attesa 0,2% m/m; 4,2% a/a.

USA
Prezzi al consumo gennaio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 1,9% a/a.
Vendite al dettaglio gennaio (14,30) – attesa 0,2% m/m.
Scorte industria dicembre (16,00) – attesa 0,3% m/m.
Scorte dettaglio dicembre (16,00).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania offre 1,5 miliardi Bund a 30 anni, scadenza 4/7/2044, cedola 2,5%.
Portogallo offre complessivi 1-1,250 bond ottobre 2022, cedola 2,2% e bond ottobre 2028, cedola 2,125%.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, Riksbank annuncia decisione tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (9,30); segue conferenza stampa con governatore Ingves (11,00).
Zona euro, interventi Mersch a Francoforte (11,20 e 13,45).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Gentiloni interviene a cerimonia inaugurazione anno accademico 2017-2018 Scuola ufficiali dei Carabinieri (11,30).
Roma, Gentiloni incontra Presidente del Consiglio Europeo Tusk (13,30).
Roma, Confcommercio incontra leader politici: Renzi (9,30), Lorenzin (10,00), Meloni (17,30).
Roma, incontro “Certezza fiscale e regolatoria. Un calendario della crescita per l’Italia” con esperto di FlatTax Emanuele Canegrati, Vice Ministro Economia Casero (10,00).
Roma, Enea presenta novità sull’uso di ecobonus con Testa, Morando, AD Iren Bianco (12,00).
Roma, Berlusconi a ‘Porta a Porta’.
Milano, Bocconi-Equita, dibattito su mercato capitali e presentazione ricerca “Why do Italian Companies Go Public?”, con Boccia, Profumo (15,00).

EUROPA
Bruxelles, conferenza stampa presidente Commissione Eu Juncker (12,00).
Parigi, Ocse pubblica rapporto “Tassare il consumo di energia” (11,00).

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