MARKET MOVER 28.11.2017

Buongiorno,

Sono cadute le attese sul rialzo dei tassi a dicembre, la curva future dei Fed Funds stima una probabilità pari/superiore al 90% che la Fed non agisca al prossimo Fomc.
Se l’eur usd dovesse ritornare a violare al ribasso 1.1860 avremmo un’ulteriore disconoscimento di segnali tecnici rivelatisi nelle ultime tre settimane poco attendibili. Si ritornerebbe quindi all’interno di un trading range tra 1, 1960 ed 1,1800. Diversamente la tenuta di 1.1860 riporterebbe denaro intraday con ritorni verso la parte alta del range dove si sta formando una resistenza che potrebbe rivelarsi significativa.

Il rapporto usd jpy verifica quota 110.75/50: ci attendiamo reazioni a favore del dollaro. L’area 112 costituisce il primo punto di resistenza oltre il quale il dollaro cattura un segnale di rinnovato interesse. La violazione 112 riattiverebbe di fatto gli acquisti sul biglietto verde e con esso, per effetto di correlazioni tuttora valide, un ritorno della domanda sull’equity.

Il mercato azionario ha superato il lungo ponte del Ringraziamento in una condizione di stabilità dettata dall’assenza di volumi. Il Vix (indice di volatilità, rimane ai minimi strutturali con lo Standard & Poor che fa base sopra 2590 ed alcune divergenze sulla forza relative accumulate durante l’ultimo rialzo. L’area più significativa ai fini di un reversal di breve termine si colloca ancora una volta a 2560/50, mentre il livello di controllo del rischio su posizioni più strategiche si posiziona in area 2500. L’ipercomprato che permane sul setup settimanale potrebbe limitare i rialzi sino a fine anno, attivando nel caso di una violazione di 2560 una nuova finestra correttiva.

In Europa le borse manifestano una certa debolezza di breve. L’Eurostoxx non riesce a consolidare valori sopra 3550/600, per tale ragione potrebbe ritornare a testare area 3500 dove si sta creando una base interessante che verificheremo nelle prossime sessioni.
Il FTSE Mib in questa circostanza potrebbe avvertire la necessità di ritornare in area 22000 ver verificare la struttura del suo trend di breve termine. La violazione aprirebbe una finestra correttiva più ampia in direzione di 21400/21250.

Il secondario sui titoli di stato invece continua a beneficiare di uno spread che rimane ancora impostato per ulteriori ribassi. 140 è il punto da violare per confermare la spinta regressiva in direzione del target 130. Nel frattempo quota 155/160 continuerà a rappresentare la linea di controllo del rischio in termini più ampi. Di conseguenza sul 10 anni continuiamo a mantenere un outlook regressivo: la violazione di 1.75 tenderà a spingere i valori al di sotto del recente minimo 1.69 e dirigere i rendimenti verso l’area target di breve 1.60. Nel contempo 1.85/90 costituirà il punto di controllo di breve.

Si attende la riunione Opec allargata per verificare se il cartello continuerà a mantenere un controllo della produzione anche nel 2018. L’attesa per il meeting sta trattenendo i mercati all’interno di soglie piuttosto contenute prive di significativa direzionalità.

Il Brent rimane sopra quota 63 usd/bar, livello che avevamo definito la scorsa settimana come punto sopra cui consolidare per mantenere l’Outlook di breve positivo. Chiusure sopra 64.25 riporterebbero nuovo denaro sul greggio che per noi rimane al momento rialzista. Il punto di osservazione per conservare anche nel setup di breve termine una visione positiva rimane collocato in area 63 usd/bar.

WB Analytics

OCSE – Dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico il rapporto semestrale ‘Economic outlook’. A fine settembre, l’ente con sede a Parigi — nell’aggiornamento offerto dall’Interim Economic Outlook — stimava per l’economia italiana una crescita al ritmo di 1,4% per il 2017 e di 1,2% per il 2018, in rialzo rispettivamente da 1% e 0,8% visti a giugno nell’ambito di un rapporto monografico dedicato all’Italia.

ASTA BOT E BTP – Dopo l’asta del Ctz proseguono i collocamenti di fine mese con il Bot semestrale. Il rendimento è visto in frazionale calo: sul mercato grigio di Mts il Buono con scadenza 31 maggio 2018 valeva -0,408% in flessione rispetto al minimo storico di -0,400% dell’asta di fine ottobre. Al termine di una seduta positiva per l’intero comparto della zona euro e per l’Italia in particolare, il tasso del decennale di riferimento ripartirà da 1,79% e la forbice dei rendimenti tra Italia e Germania sul segmento decennale da 145 punti base.

BANCHE ITALIA – Dalla Bce la statistica di ottobre relativa all’offerta monetaria M3 e ai finanziamenti al settore privato, che mostra anche il dato preliminare sul controvalore dei titoli di Stato nazionali in portafoglio alle banche operanti in Italia. Per quest’ultimo, il confronto andrà ai 375,681 miliardi di fine settembre, nuovo minimo da febbraio 2013.

FED – Gli investitori seguiranno con attenzione l’intervento davanti alla commissione bancaria del Senato Usa di Jerome Powell che, come annunciato a inizio mese, da febbraio prenderà il posto di Janet Yellen alla guida della Fed. Interessanti spunti, soprattutto sul percorso del rialzo dei tassi, potrebbero giungere anche dalle parole di altri esponenti dell’istituto centrale Usa come Dudley, Harker e Kashkari. All’ultima riunione del Federal Open Market Committee — secondo i verbali diffusi la scorsa settimana — sono emerse preoccupazioni sul debole andamento dell’inflazione che potrebbe restare sotto il target del 2% per un periodo più lungo delle attese.

PRESIDENZA EUROGRUPPO – Secondo il ‘Corriere della Sera’ Pier Carlo Padoan potrebbe presentare la propria candidatura per la presidenza dell’Eurogruppo giusto a ridosso della scadenza — dopodomani alle 12 — e avrebbe l’appoggio di Pierre Moscovici, commissario Ue per gli Affari Economici e finanziari. Il ‘Messaggero’ ricorda che la decisione avverrà con la riunione di lunedì prossimo e indica tra i favoriti il ministro dell’Economia francese Le Maire. Altri nomi per la presidenza dell’Eurogruppo – unica poltrona europea ancora in mano ai socialisti, mentre le altre sono tutte occupate da popolari – lo slovacco Peter Kazimir e il portoghese Mario Centeno.

FOREX – Dollaro stabile, in ripresa dai minimi degli ultimi due mesi toccati ieri nei confronti sia dello yen sia del paniere composto dalle principali controparti commerciali. Tra gli elementi cui il mercato valutario guarda con maggiore attenzione la possibilità che il Senato Usa voti già in settimana il pacchetto fiscale proposto da Donald Trump. In agenda oggi intanto l’audizione di Jerome Powell, che da febbraio sostituisce Janet Yellen alla guida di Federal Reserve. Euro/dollaro 1,908/09 da 1,896 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,15/18 da 111,09 ed euro/yen 132m37/41 da 132,17.

GREGGIO – Derivati sul greggio in moderato ribasso, con gli investitori che guardano con estrema cautela all’esito della prossima riunione dei Paesi Opec e non Opec nonché alla ripartenza dell’oleodotto canadese Keystone, tra i principali canali di ingresso di greggio negli Stati Uniti. Secondo gli analisti di Goldman Sachs i rischi sono al ribasso e il verdetto della riunione di dopodomani a Vienna non è mai stato tanto incerto, principalmente a causa della posizione poco chiara assunta dalla Russia. Cmc Markets mette in evidenza il rischio di un ridimensionamento dei tagli sull’offerta. Intorno alle 7,30 il futures Brent a gennaio cede 0,27% a 63,67 dollari il barile, mentre l’analoga scadenza Nymex scivola di 0,55% a 57,78 dollari.

TREASURIES – Mercato obbligazionario Usa sulle posizioni negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, con il decennale di riferimento stabile a 99*09/32 al rendimento di 2,329%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, natalità e fecondità popolazione residente nel 2016 (10,00).

FRANCIA
Fiducia consumatori novembre (8,45) – attesa 101.

GERMANIA
Prezzi import ottobre (8,00) – attesa 0,6% m/m; 2,6% a/a.
Fiducia consumatori dicembre (13,00) – attesa 10,8.

SPAGNA
Vendite dettaglio ottobre (9,00).

ZONA EURO
M3 ottobre (10,00) – attesa 5,1%.
Prestiti a privati ottobre (10,00) – attesa 2,4%.

USA
Revisione licenze edilizie ottobre (14,00).
Stima bilancia commerciale ottobre (14,30).
Scorte ingrosso ottobre (14,30).
Scorte dettaglio ottobre (14,30).
Indice Caseshiller prezzi case settembre (15,00) – attesa 0,4% m/m destagionalizzato; 6,1% a/a.
Indice fiducia consumatori novembre Conference Board (16,00) – attesa 124,0.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 5,5 miliardi Bot sei mesi scadenza 31/5/2018 (182 giorni).
Bce pubblica dati su portafoglio titoli Stato banche italiane ottobre (10,00).

USA
Tesoro offre 28 miliardi dollari titoli Stato 7 anni 30/11/2024.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, banca centrale pubblica rapporto stabilità finanziaria 2017 (8,00).

USA
Washington, audizione Powell, prossimo presidente Fed, a commissione bancaria Senato (15,45).
New York, interventi presidente Fed New York Dudley (1,00 e 15,15).
Filadelfia, intervento presidente Fed Harker (16,15).
Winona, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (0,30).

CANADA
Ottawa, conferenza stampa governatore Poloz su sistema finanziario (17,15).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a Commissione banche audizione PM Ferrara (10,30).
Roma, prima riunione annuale Osservatorio Ania “Innovation by Ania” con Padoan, Grieco, AD Axa Italia Cohen, AD Genertel Lostuzzi (9,30).
Milano, Bocconi inaugura anno accademico 2017-2018, interviene commissario Ue Concorrenza Vestager (10,00).
Milano, “Annual Economia e Finanza” di Sole 24Ore con presidente Abi Patuelli e video contributo Nava di Commissione Ue; intervista a commissario Consob Di Noia; intervengono AD Wibida Cardamone, Ceo Satispay Dalmasso (14,30).
Milano, cerimonia premiazione “Premio Solesin” con Ceo EY Iacovone (11,00).

EUROPA
Parigi, Economic Outlook Ocse, intervento segretario generale Gurria (11,00).

AFRICA
Accra (Ghana), Gentiloni incontra presidente repubblica Ghana Nana Akufo Addo (11,00); nel pomeriggio visita piattaforma Eni “John Agyekum Kufuor”.

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