LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA NELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL BUSINESS DELLE AZIENDE

Il 2018 si annuncia con un quadro dinamico delle mutazioni ambientali dei mercati, della politica e dell’evoluzione sociale, ricco quindi di potenziali cambiamenti. L’Unione europea si appresta ad affrontare radicali riforme che potenzialmente potrebbero modificare il perimetro organizzativo dell’Eurozona. Gli Stati Uniti stanno per affrontare una storica riforma fiscale, la Cina ha appena concluso il quinquennale Congresso del partito Comunista fissando priorità ed obbiettivi per il paese estremamente ambiziosi in grado di modificare gli equilibri globali.

Le faglie di crisi nel quadro geopolitico rimangono in forte movimento.

Nell’evoluzione del quadro globale, i tassi d’interesse, ancora straordinariamente ai minimi secolari,  stanno accumulando dinamiche che tenderanno a cambiare gli attuali equilibri sui mercati dei tassi di cambio, delle commodity, sulle aspettative di crescita, e conseguentemente sul posizionamento del proprio business.

Tutto ciò tende a riflettersi sull’andamento di ogni singola area d’affari, determinando nuovi equilibri che inevitabilmente pongono continui interrogativi sulle scelte strategiche ed operative delle aziende.

Per le aziende italiane, i canali di crescita maggiormente attivi coincidono con l’internazionalizzazione del business di ogni impresa. Esportare ed Importare, acquistare materie prime, nell’attuale scenario macroeconomico sempre più competitivo, dinamico ed instabile, accentua la complessità dei processi gestionali e le continue evoluzioni normative richiedono alle aziende di successo una rinnovata capacità di proteggere e massimizzare le fonti di valore, materiali e immateriali, che caratterizzano il proprio modello di business.

Valutare e prevenire i rischi che potrebbero pregiudicare i valori e gli obiettivi di ogni azienda, nonché stimare proattivamente potenziali opportunità sono da sempre parte integrante dello spirito di innovazione ed eccellenza professionale su cui si fonda storicamente l’identità del Team Analytics di Riskoo.

L’internazionalizzazione delle imprese richiede ad un sistema di Corporate Governance, l’introduzione di un modello “proattivo” di governo dei rischi; un modello che consenta, in modo sistematico e strutturato, l’identificazione, l’analisi e la valutazione delle aree di rischio che possono compromettere il conseguimento degli obiettivi strategici e che, nel contempo, fornisca al Consiglio di Amministrazione e al Top Management gli strumenti necessari all’assunzione di decisioni finalizzate ad anticipare e gestire gli effetti di tali rischi e sfruttare proattivamente opportunità di business addizionali rispetto a quanto prospettato in sede di pianificazione strategica.

 

ENTERPRISE RISK MANAGEMENT

 

Identificare il rischio di cambio è di fondamentale importanza per un azienda capire l’intera esposizione a partire dalla comprensione di come nascono i rischi, perché sono significativi e come interagiscono. Ogni operatore che promuove l’internazionalizzazione del proprio business si espone a vari livelli di rischio:

  • Rischi transattivi: quelli derivanti da flussi di cassa conosciuti o contabilizzati: acquisti, vendite, transazioni di finanziamento, pagamenti per dividendi all’interno del gruppo.
  • Rischi economici: quelli derivanti da flussi di cassa anticipati o previsti: acquisti, vendite, transazioni di finanziamento, pagamenti per dividendi all’interno del gruppo.
    Anche le aziende con operatività esclusivamente domestica, nel senso che non sono né esportatrici né importatrici, sono di fatto esposte al rischio economico di cambio.
  • Rischi contabili: la contrapposizione dei flussi  rappresentato dalla variazione del valore delle fatture attive/passive denominate in valute diverse da quella di conto, tra il momento del sorgere del credito/debito e l’incasso/pagamento.
  • Rischi strategici: quelli derivanti dal comportamento dei prezzi dei concorrenti o da esposizioni che interessano clienti o fornitori. Rischi contingenti: quelli che sorgono attraverso l’offerta su contratti o piani di fusione e acquisizione

Una volta individuate le fonti di rischio, valutiamo la loro importanza per il business del nostro cliente. Le problematiche relative alla misurazione includono:

  1. l’impatto delle passività in valuta estera sui rapporti di debito e sul tasso di interesse;
  2. l’orizzonte appropriato del tempo per valutare il rischio di cambio. Ad esempio, è possibile modificare il sourcing dei fornitori, aumentare i prezzi e la durata del ciclo produttivo;
  3. la misura in cui i prezzi d’entrata, anche quando denominati in una moneta, sono correlati ad altre valute.

RISKOO aiuta  le aziende a trovare le risposte adeguate a tutte queste variabili traducendole in un piano strategico operativo. Il piano definisce scenari di rischio e di opportunità ed un programma di Risk Management libero da ogni conflitto d’interesse al di fuori di quello dell’azienda.

Ogni azienda ha una meta da raggiungere, noi da trent’anni elaboriamo strumenti e scenari per raggiungere gli obbiettivi e le performance attese dai nostri Clienti.
La storia dei nostri Clienti è la nostra storia.

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