MARKET MOVER 16 MAGGIO 2018

WB FOREX RISK MANAGEMENT

MARKET MOVER 16 MAGGIO 2018

Buongiorno,

nella giornata di ieri l’euro usd è tornato ad essere oggetto di vendite. I valori sono scesi sino a testare i precedenti minimi fissati poco sopra area 1.18. Due sono le considerazioni tecniche da mettere in evidenza: il test della media mobile dei prezzi a 200 giorni e la correlazione inversa con l’oro. I due fattori confermano ancora una volta la forza del dollaro.

Come potrete vedere dai grafici aggiornati alla chiusura di ieri sera 24.00 GMT, il mercato ha prima tentato un recupero verso la media mobile tra venerdì  e ieri mattina, area 1,20, poi l’euro ha velocemente subito il flusso di vendite ritornando a comprimere i precedenti minimi. Nel contempo l’oro ha violato i minimi che hanno sostenuto le negoziazioni per tutti i primi quattro mesi dell’anno. La violazione di 1305 usd/oz ha spinto velocemente i valori verso l’ultimo livello significativo in transito oggi a 1288/85 usd. In virtù della correlazione negativa tra dollaro e oro,  dobbiamo necessariamente seguire gli sviluppi di questo test per catturare la conferma dell’avvio di un trend negativo per il metallo. Trattandosi di un primo collaudo del livello è presumibile che vi sia una reazione, ovvero acquisti di oro per un rimbalzo in direzione di area 1300. Ciò significa che sull’eur usd, sempre in virtù del rapporto di correlazione si presenti un analogo rimbalzo tecnico. Il doppio minimo che si sta formando a 1,1820/30 giustificherebbe l’attesa.

Questa mattina Costancio Vice Presidente uscente della BCE ha riportato le seguenti affermazioni:

• Il rallentamento della crescita non è una questione seria
• Il rallentamento non è inaspettato.
• Le proiezioni dello staff della BCE sulla crescita sono ancora valide.
• La BCE non ha discusso il futuro a medio termine della politica.

In virtù della reazione dell’eur usd ci attendiamo un ritorno degli acquisti sui mercati azionari dopo le prese di beneficio delle ultime ore.

WB ANALYTICS

 

 

WB ANALYTICS: EUR USD VERSUS CORRELAZIONE GOLD

WB ANALYTICS: EUR USD VERSUS CORRELAZIONE GOLD

 

 

WB ANALYTICS: EUR USD VERSUS MEDIA MOBILE A 200 GG

WB ANALYTICS: EUR USD VERSUS MEDIA MOBILE A 200 GG

 

MARKET MOVER

le notizie per gestire il rischio di cambio

FOREX – Il dollaro galleggia sui massimi di cinque mesi nei confronti di un paniere di divise sulla scia del rialzo dei rendimenti dei Treasuries che ha offerto nuovo slancio al biglietto verde. Attorno alle 7,45, il cambio euro/dollaro vale 1,1840, in rialzo dello 0,03%, dopo aver chiuso a 1,1837. Alla stessa ora dollaro/yen a 110,23, in calo di 0,09% dopo una chiusura a 110,34 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,06% a 130,53 (chiusura a 130,61).

GREGGIO – Prezzi in calo sulla scia delle robuste scorte Usa certificate da Api che controbilanciano i tagli alla produzione dell’Opec e la prospettiva di sanzioni Usa contro l’Iran. Attorno alle 7,45 i derivati sul Brent scambiano in calo di 16 cent a 78,27 dollari il barile e quelli sul greggio Usa ne cedono 14 a 71,17 dollari.

DRAGHI – Dopo gli interventi dei giorni scorsi tra cui quello di Villeroy de Galhau, che ha impresso un forte rialzo ai tassi della zona euro, qualche spunto in più sul futuro del Qe potrebbe arrivare durante gli interventi di Draghi, Coeuré e Praet a un evento per la fine del mandato di Constancio.

POLITICA – Ventiquattro ore dopo la battuta d’arresto di lunedì, segnali di ottimismo sono giunti ieri sera da Di Maio, secondo cui il contratto di governo con la Lega è “quasi completato”. Il leader pentastellato ha detto anche di sperare che si possa giungere già oggi a un’intesa da sottoporre poi ai rispettivi elettorati online o ai gazebo previsti per il fine settimana dalla Lega. In un successivo intervento su Facebook, anche il leader del Carroccio è parso più rilassato e ha detto che “siamo al tratto finale” e che “se riusciremo a trovare un punto di equilibrio si parte”. Le dichiarazioni giungono al termine di una giornata convulsa in cui non è mancato lo scontro tra i due leader da un lato e la Commissione europea dall’altro. Bruxelles per bocca di Dombrovskis ha esortato l’Italia a mantenere l’impegno a ridurre gradualmente deficit e debito pubblico. Secondo quanto riferito da una fonte vicina al Colle, il Quirinale si aspetta una comunicazione entro l’inizio della prossima settimana sull’esito dei negoziati per giungere a un accordo sul nuovo governo.

BOZZA PROGRAMMA M5S-LEGA – In questo contesto si sono inserite le non poche fibrillazioni provocate dalla diffusione, da parte dall’Huffington Post’, di una bozza del contratto di governo ‘giallo-verde’ in cui si parlava, tra l’altro, di euro ed Europa. Nonostante le smentite che si sono affrettati a dare in serata Salvini e Di Maio è probabile che alcuni punti provocheranno anche oggi nervosismi sui mercati. In particolare i due leader hanno spiegato che si tratta di una “versione vecchia, già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri” aggiungendo che “sull’euro, ad esempio, le parti hanno già deciso di non mettere in discussione la moneta unica”. E ancora, “L’impianto della governance economica europea deve essere ripensato insieme ai partner europei, compresa la politica monetaria” si affrettano a dire in serata sostituendo la frase contenuta nella bozza che circolava poco prima sui giornali in cui si leggeva che “l’impianto della governance economica deve essere modificato radicalmente”.

CANCELLARE 250 MILIARDI DI DEBITO – Uno dei temi destinati a creare non pochi grattacapi a Francoforte riguarda il debito italiano. Nella bozza di 39 pagine diffusa da ‘Huffington Post’ si fa riferimento all’idea di chiedere a Draghi di cancellare 250 miliardi di euro in titoli di Stato che la Bce ha acquistato nell’ambito del Qe in un’operazione che varrebbe 10 punti percentuali del rapporto debito/Pil. Su questo punto non sono giunte smentite specifiche dei leader. Tra gli altri anche l’eliminazione delle sanzioni nei confronti della Russia e la cancellazione della legge Fornero.

BORGHI A CORRIERE – In un’intervista al quotidiano milanese, il leghista Claudio Borghi sottolinea che al tavolo del contratto “tutti si dicono d’accordo sul fatto che alcuni trattati europei siano da cambiare”. Parlando dei rapporti con l’Europa, Borghi mette in chiaro che “non faremo quelli che vanno in Europa e tornano dicendo ‘ci hanno detto di no'”, e ancora “vogliamo abolire il fiscal compact”.

BTP – Da verificare la reazione dei mercati agli sviluppi politici dopo che ieri al termine di una nuova seduta in territorio negativo, in linea con la quasi totalità del comparto europeo, la carta italiana ha visto fermarsi lo spread Btp-Bund sul tratto a 10 anni a 131 punti base, in rialzo rispetto alla chiusura di ieri a 129 punti. Sul finale di seduta, il tasso del decennale di riferimento valeva 1,95% — massimo dal 19 marzo — da 1,91% della precedente chiusura. Alla base del rialzo dei rendimenti del comparto europeo l’analogo andamento del tasso dei Treasuries, portatosi di nuovo oltre il 3%, e il rialzo del prezzo del greggio.

BTP ITALIA – Tenendo conto dei 2,306 miliardi di lunedì e dei 1,417 miliardi di ieri, il totale delle richieste del nuovo Btp Italia da parte della clientela retail, la cui domanda viene interamente soddisfatta, raggiunge 3,723 miliardi. Il collocamento presso gli investitori al dettaglio procede anche oggi secondo la modalità ‘a rubinetto’, mentre la mattina di domani è riservata agli istituzionali, cui potrebbe essere applicato il riparto. Per un confronto si guardi all’edizione precedente, quella di novembre, che al termine del secondo giorno di offerta al retail totalizzava 3,325 miliardi.

PRIMARIO ZONA EURO – In attesa delle aste a medio lungo di domani di Francia e Spagna, la Germania si attiverà sul tratto decennale riaprendo per 3 miliardi Bund decennale febbraio 2028.

DRAGHI – Dopo gli interventi dei giorni scorsi tra cui quello di Villeroy de Galhau, che ha impresso un forte rialzo ai tassi della zona euro, qualche spunto in più sul futuro del Qe potrebbe arrivare durante gli interventi di Draghi, Coeuré e Praet a un evento per la fine del mandato di Constancio.

INFLAZIONE FINALE ITALIA – In arrivo da Istat in mattinata i numeri definitivi sull’inflazione di aprile per i quali le attese convergono sulla conferma di un incremento di 0,1% su mese e 0,5% su anno per l’indice Nic, in linea la prima stima di fine aprile. In mattinata verranno diffuse anche le analoghe statistiche della zona euro. Le attese proiettano un incremento di 0,3% su mese e di 1,2% su anno per il dato armonizzato, in quest’ultimo caso in linea con la stima ‘flash’ diffusa da Eurostat a inizio mese.

INFLAZIONE GERMANIA – Ad aprile i prezzi al consumo armonizzati hanno visto un calo di 0,1% su mese e un incremento di 1,4% su anno in linea alle stime preliminari.

DATI CINA – In aprile i prezzi delle nuove case nelle 70 principali città della Cina sono saliti dello 0,5% rispetto al mese precedente, con un incremento maggiore rispetto a quello dello 0,4% messo a segno in marzo. Sempre secondo calcoli Reuters sui dati dell’istituto nazionale di statistica, su base annuale i prezzi hanno messo a segno un aumento del 4,7% dal 4,9% di marzo.

DATI GIAPPONE – Nel primo trimestre, l’economia giapponese si è contratta più del previsto mettendo a segno a perimetro annuo un calo dello 0,6% oltre le attese per -0,2%. Su trimestre la flessione è stata dello 0,2% rispetto ad attese per una variazione nulla. La contrazione si deve al calo in investimenti e consumi e a esportazioni più deboli. La revisione della produzione industriale ha visto a marzo una lettura per 1,4% rispetto alla precedente per 1,2%. La percentuale dell’utilizzo degli impianti a marzo si è attestata a 0,5% dopo il 3,3% precedente.

 

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 3/32 con un tasso di 3,067% dopo essersi spinto ieri fino a 3,095% al massimo da luglio 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, fatturato e ordinativi industria marzo (10,00).

Istat, prezzi consumo finali aprile (11,00) – attesa dato Nic 0,1% mese, 0,5% anno; indice Ipca 0,5% mese, 0,6% anno.

 

ZONA EURO

Prezzi consumo finali aprile (11,00) – attesa dato armonizzato 0,3% mese, 1,2% anno.

 

USA

Licenze edilizie aprile (14,30) – atteso tasso annualizzato 1,35 milioni.

Apertura nuovi cantieri aprile (14,30) – attesa 1,31 milioni.

Produzione industria e manifattura, percentuale utilizzo impianti aprile (15,15) – attesa 0,6% mese produzione industriale, 0,5% manifattura, 78,4% percentuale impianti.

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro termina offerta nuovo Btp Italia con scadenza 8 anni rivolta a pubblico retail.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund 10 anni 15/2/2028.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Islanda, banca centrale pubblica decisioni politica monetaria.

Zona euro, riunione consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

Zona euro, a Francoforte interventi Draghi (14,15), Coeuré(14,30) e Praet (16,30) ad evento in onore fine mandato Constancio.

 

USA

Augusta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (14,30).

St. Louis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (23,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, esame Def a commissioni speciali riunite Camera (10,15).

Roma, presidente Istat Alleva illustra “Rapporto Annuale 2018” alla presenza di Fico (11,00).

Milano, riunione Comitato Esecutivo Abi (10,00).

Milano, Intesa Sanpaolo-Prometeia presentano 93° rapporto analisi dei Settori Industriali “Il manifatturiero italiano e la trasformazione digitale: il ruolo chiave del capitale umano” (10,00).

 

EUROPA

Bruxelles, presidente Commissione Ue Juncker riceve segretario generale Onu Guterres (13,00).

Copenaghen, Fmi pubblica risultati preliminari valutazione annuale sviluppo economico e finanziario Danimarca.

Sofia, riunione informale capi di Stato Ue, presidente consiglio europeo Tusk, presidente Commissione Ue Juncker prima di vertice con sei nazioni balcaniche.