MARKET MOVER 10 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 10 MAGGIO 2018

Buongiorno,

la nostra analisi sul rischio di cambio dell’euro verso le principali monete ci porta a ritenere che sia in atto un significativo cambiamento di bias sul mercato. La gestazione di questo cambiamento di scenario parte dal dollaro. Come abbiamo scritto durante la fase di rialzo dell’euro, in particolare tra settembre 2017 e marzo 2018, l’apprezzamento dell’ eur usd verso 1.25 avrebbe contribuito ad esacerbare i segnali di crescita presenti in forme diverse nell’Eurozona. mentre molte banche proiettavano le loro stime a 1,30 ed oltre, noi scrivevamo che la violazione di 1.25 avrebbe spinto l’economia verso un drastico rallentamento della crescita, mettendo in crisi la struttura stessa dell’euro.

Per tali ragioni ritenevamo il rialzo frutto di pressioni politiche dall’America verso l’Unione operate per richiamare i partner, nonché alleati, ad un riallineamento alla politica estera USA.

Probabilmente per pura coincidenza con il recente viaggio di Macron e Merkel a Washington l’euro ha perso momentum. Siamo scesi versola nostra prima area target 1.18 (1.17) fissando una prima gamba del ribasso di cui stiamo analizzando le proiezioni per dare risposte in termini di rischio cambio alle possibili strategie di Risk management per chi esporta ed importa.

In chiave Intermarket il segnale prodotto dal dollaro è estremamente importante. Domani terrò un intervento, presso la Camera di Commercio di Milano a Palazzo Turati sul tema. Si tratta di un’esposizione tecnica che mette in luce le interrelazioni che al momento la divisa americana sta operando nei confronti di quella europea e non solo.

Dobbiamo ora capire quanto la possibile reazione dell’euro alla recente debolezza, possa ritracciare  prima di riattivare la seconda gamba del ribasso. Il passaggio risulterà decisivo per lo scenario di medio lungo termine. Abbiamo quindi fissato in area 1.2050 ed 1.22 i punti su cui postare il controllo del rischio cambio nell’ambito di una strategia di Risk Management esplicitata nella nostra piattaforma Riskoo per le imprese che importano ed esportano.

In queste sere ho anche commentato presso la Rubrica di Rai 1 Economia, la risposta dei mercati all’attuale processo di formazione del Governo. A parte le reazioni dello spread, la Borsa sta esattamente confermando il break-up rialzista sopra 24000/23800. Il segnale che stiamo osservando in via di ulteriore consolidamento è strutturalmente significativo. Costituirà un potenziale cambiamento di paradigma verso l’attenzione per il nostro mercato azionario.

Rileviamo con la chiusura di ieri un altrettanto significativo segnale positivo proveniente dal NYSE, mentre il Brent dopo aver più volte testato il nostro target a 75 usd/bar si appresta a salire verso area 90/95 usd (nel medio periodo).

Wlademir Biasia

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento