MARKET MOVER 9 MAGGIO 2018

Analisi rischio cambio e Risk Management

MARKET MOVER 9 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Ieri abbiamo registrato per la prima volta una reazione diretta dei mercati verso l’evoluzione del processo politico per la formazione del Governo in Italia. A nostro giudizio preoccupa più il rialzo dello spread che il ribasso del FTSE Mib. Per il primo si tratta dell’inizio di inversione di tendenza. Ci attendiamo accelerazioni possibili verso area 138/145. Sul secondo strumento riteniamo che il mercato azionario possa continuare la sua crescita qualora le vendite non violino area 23850/800. Questa sera commenteremo le chiusure di Borsa Italiana alle 17.50 nelle Rubrica Economica della Redazione Giornalistica di  Rai 1

TRUMP SU IRAN – In linea con le attese e diverse indiscrezioni già trapelate, Donald Trump ha deciso di sfilare gli Stati Uniti dagli accordi internazionali con l’Iran, sostenendo che Tehran finanzia il terrorismo. La Casa Bianca chiede di rinegoziare l’intesa del 2015 e intende reintrodurre le sanzioni tra tre mesi. Reazione negativa da parte dell’Europa, che chiede di non modificare il trattato, mentre la replica del presidente iraniano Rouhani è “noi non abbandoniamo il trattato”.

FOREX – Dollaro ben intonato sui cross, grazie soprattutto al rendimento sul Treasury decennale tornato oltre 3%. L’accelerazione della valuta Usa ricalca anche quella del greggio dopo la mossa unilaterale Usa sull’accordo nucleare con l’Iran. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,847/51 da 1,862 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,50/52 da 109,11 ed euro/yen 129,75/78 da 129,46.
GREGGIO – Derivati sul greggio in marcata accelerazione, in rialzo di circa 2,5% rispetto alla chiusura precedente, dopo la decisione — per quanto in ampia parte scontata — degli Usa di rompere l’accordo sul nucleare con l’Iran. La prospettiva di una minore offerta spinge il futures Brent al record degli ultimi tre anni e mezzo. Intorno alle 7,45 il futures Brent a luglio guadagna 2,36% a 76,62 dollari il barile — dopo una fiammata a 76.75, picco da novembre 2014 — e il Nymex giugno risale di 2,16% a 70,54 dollari.
WB ANALYTICS: BRENT OIL

WB ANALYTICS: BRENT OIL

POLITICA ITALIA – Sergio Mattarella si definisce ‘arbitro imparziale’ e si aspetta ‘correttezza’ anche da parte dei giocatori e dovrebbe presentare oggi il cosiddetto ‘nome neutrale’. Di ieri sera la smentita di Silvio Berlusconi circa la disponibilità di Forza Italia ad appoggiare dall’esterno un asse Lega/5 Stelle. Spetterebbe quindi a Matteo Salvini l’eventuale, pur remota, decisione di spezzare la coalizione di centrodestra. Secondo alcuni quotidiani, resta comunque uno spiraglio per trattare. In un’intervista a ‘Il Messaggero’ Salvini sostiene che il Quirinale avrebbe dovuto dare l’incarico a lui ma ribadisce fedeltà a Berlusconi e torna ad augurarsi un “passo di lato” da parte dei leader di Forza Italia e Cinque Stelle che eviti il ‘fantasma e l’imbroglio’ di un governo neutrale. Convocata intanto per sabato 19 maggio l’assemblea del Pd, con Matteo Renzi che sostiene la candidatura a premier di Paolo Gentiloni.
In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Confindustria rivolge un appello ai politici chiedendo “stabilità e realismo sui conti”. Secondo Vincenzo Boccia, che invita a smettere di pensare soltanto alle elezioni, la politica è come la famiglia: come non si scelgono i parenti così non si scelgono i compagni di strada con cui occorre trovare un accordo.
BTP – Ripartiranno rispettivamente da 131 punti base e da 1,86% il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale e il tasso del benchmark a 10 anni. Sulla possibilità più concreta di elezioni anticipate azionario e obbligazionario italiani sono stati protagonisti di una robusta correzione con lo spread arrivato a toccare i 133 punti base, massimo da metà aprile, dai 123 dell’avvio di seduta. Il tasso del decennale di riferimento si è spinto fino a 1,88%, massimo da fine marzo. Piazza Affari è arrivata a perdere oltre il 2%.
AUDIZIONI DEF – Proseguono davanti alle commissioni speciali della Camera le audizioni sul Def. Oggi sono previste quelle di Istat, Bankitalia, Upb, Anci e Upi. Ieri Padoan, durante la prima audizione, ha citato tra i principali fattori di rischio al ribasso per l’economia italiana lo stallo politico sul governo e la prospettiva di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il ministro dell’Economia ha detto anche che il modo più efficace di evitare l’aumento dell’Iva è tramite la legge di Bilancio per il 2019 aggiungendo che “non c’è assolutamente bisogno di fare un provvedimento d’urgenza”, come invece suggerito dal M5s. Tra domani e venerdì è previsto l’esame del Def in aula.
PRIMARIO ZONA EURO – Ricca di appuntamenti l’agenda dell’offerta di nuova carta a livello europeo. In mattinata la Germania offrirà 1,5 miliardi nel Bund a 30 anni con scadenza agosto 2048 e cedola 1,25%. Attivi anche il Portogallo — che mette a disposizione degli investitori 1-1,25 miliardi in titoli di Stato con scadenza ottobre 2023 e ottobre 2028 — e la Grecia che offre 875 milioni in titoli a 13 settimane.
PRIMARIO ITALIA – In occasione dell’asta a medio lungo dell’11 maggio, il Tesoro ha fatto sapere che offrirà tra 5,25 e 6,75 miliardi di euro nelle riaperture dei Btp a 3, 7 e 15 anni.
PRODUZIONE FRANCIA E SPAGNA – In attesa del dato italiano che verrà diffuso domani, Francia e Spagna diffonderanno i numeri della produzione industriale di marzo. Le attese per il dato francese convergono su un incremento dello 0,4% su mese dopo il precedente +1,2%. Per la Spagna il consensus Reuters proietta un incremento del 3,3% su anno, in rialzo rispetto al +3,1% del mese precedente.
DATI GIAPPONE – Il leading indicator di marzo si attesta a -0,9 da 0,2 di febbraio, mentre l’indicatore coincidente si porta a 0,4 da 0,7 del mese precedente.
TREASURIES – Governativi Usa in leggera flessione sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento arretra di 5/32 al rendimento di 2,987%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, commercio al dettaglio marzo (10,00).
FRANCIA
Produzione industria marzo (8,45) – attesa 0,4% m/m.
PORTOGALLO
Tasso disoccupazione trim1 (12,00).
SPAGNA
Produzione industria marzo (9,00) – attesa 3,3% a/a.
USA
Prezzi produzione aprile (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,8% a/a.
Vendite ingrosso marzo (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Revisione scorte ingrosso marzo (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 1,5 miliardi Bund 30 anni scadenza 15/8/2048, cedola 1,25%.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi sterline Gilt 2028, cedola 1,625%.
Portogallo, Tesoro offre 1-1,25 miliardi titoli Stato ottobre 2023 e ottobre 2028.
Grecia, Tesoro offre 875 milioni titoli di Stato a 13 settimane.
USA
Washington, Tesoro offre 25 miliardi dollari titoli Stato 10 anni scadenza 15/5/2028.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Svezia, riunione consiglio esecutivo Riksbank (9,00).
Zona euro, Bce chiusa per anniversario dichiarazione Robert Schuman.
USA
Jacksonville, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (19,15).
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a commissione speciale della Camera audizioni su Def di Istat (10,00), Bankitalia (11,00), Upb (12,00), Anci e Upi (13,15).
Milano, convegno Banca d’Italia su “Real Estate, responsabilità e impegno sociale nel pubblico e nel privato” con direttore Banca d’Italia Milano Sopranzetti, Breglia, Ceo Coima Sgr Catella (14,45).
ASIA
Tokyo, vertice trilaterale premier giapponese Abe, presidente Corea del Sud Moon Jae-in e premier cinese Li Keqiang.

 

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